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Spotify pensa a suggerimenti basati sulle emozioni | Brevetto

29 Gennaio 2021 24

Spotify, la nota piattaforma dedicata allo streaming musicale, ha recentemente ottenuto un brevetto che lascia intendere che in futuro potrebbero arrivare i suggerimenti sui brani da ascoltare basati sullo stato d'animo dell'utente. Questo progetto fa affidamento sul riconoscimento vocale e dovrebbe essere in grado di comprendere il tono della voce e il contesto in cui si trovano gli utenti.

A questo punto l’applicazione suggerirebbe canzoni e generi musicali che in qualche modo riflettano quello scenario. Tra le varie opzioni ci sarebbero “da solo, party, piccolo gruppo, concentrazione” e così via. Secondo Spotify è una caratteristica comune delle applicazioni di streaming quella di suggerire contenuti in base all’utilizzo, ma ciò obbliga gli utenti a inserire diverse informazioni tra cui anche i generi e i gruppi musicali preferiti.

Dal brevetto traspare come sia possibile che il riconoscimento vocale possa estrapolare tutte queste informazioni in maniera quasi automatica. Di certo la fase di apprendimento sarà essenziale, ma una tecnologia così avanzata potrebbe con il tempo fare la differenza e consentire a tutti gli utilizzatori di ricevere suggerimenti puntuali e sempre graditi. Tutte le informazioni raccolte, come un brano selezionato manualmente o le preferenze degli amici, verranno usate per migliorare l’esperienza d’utilizzo.


Il progetto è in sviluppo da diverso tempo: lo scorso anno è stato condotto uno studio che dimostrava come la personalità degli utenti e i loro atteggiamenti condizionassero le preferenze musicali (maggiori informazioni in merito in fondo all’articolo), mentre la richiesta di brevetto risale al 2018.

Il noto servizio di streaming musicale, che oggi conta oltre 320 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, continua a sviluppare nuove tecnologie e algoritmi per permettere a tutti gli utenti un maggiore coinvolgimento nell’esperienza musicale. L’azienda ha assicurato inoltre che tutte le future implementazioni verranno fatte in maniera etica e trasparente nei confronti della privacy dei propri clienti.


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Commenti

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Umberto Ratti

Non è che l'ascolto senza perdite interessa a pochi, è che se il file viene limitato bene le perdite sono interamente nel non udibile, e quindi giustamente sono altre le cose che contano.

Giangiacomo

Non si sa ahahahah

CiKappa

Ecco perchè in Italia va di moda il rap/trapp XD

Blast Beat

Qualche anno fa iniziarono un test su pochi utenti, poi il progetto si è arenato e non ho sentito più news al riguardo. Credo che ci abbiano rinunciato, hanno introdotto i podcast ed altre cagatine puntano solo al numero di utenti, l'ascolto losless interessa pochi. Da pochi mesi tidal ha introdotto qualcosa di simile a Spotify connect, previo aggiornamento firmware

Portobello

https://newpipe.net/

Anto

Se ti va peggio potrebbe suggerire i The Cure

8ctale

Al fatto che sono disponibili da pochissimo tempo e hanno combattuto delle vere battaglie legali per poterli mettere in piattaforma!

MatitaNera

Come si chiama

MatitaNera

Tu chiamale se vuoi

michrugx

Sul fatto che sia migliore Spotify sul lato compatibilità non si discute.
Il punto è che è assodato che molti degli utenti paganti sono Apple, che andrebbero a perdere se solo sapessero quanto gli converrebbe passare ad Apple one condiviso e Spotify non riesce sicuramente a camparsi da sola con quei pochi paganti rimasti e le pubblicità, Apple invece può anche permettersi di sostenere un costo maggiore iniziale per un servizio che permette di guadagnare solo quando si hanno numeroni (ma anche Amazon, solo che non avendo un ecosistema siamo sempre allo stesso punto)

asd555

Ci sono sia Lucio Battisti che i Beatles su Spotify.
A cosa ti riferisci esattamente?

halbeeee2

Il problema di Apple Music è che è limitato ai soli dispositivi apple, poi ok c'è anche su android o Alexa, ma oggettivamente fa schifo. In più su spotify è comodo comandare la riproduzione da qualsiasi dispositivo indipendentemente da chi stia riproducendo (non so se c'è su Apple Music), e poi trovo carina la funzione dove più persone possono controllare la riproduzione di un account diverso (tipo un group play ma con solo uno che riproduce).
Spotify ha comunque più del doppio degli utenti paganti di Apple Music, chi ha il craccato non viene conteggiato perché semplicemente identifica il telefono come un tablet.

8ctale

Mia supposizione: Apple e Amazon hanno ben altri fondi/visibilità/accordi e hanno potuto farlo in poco tempo.
Pensa che Spotify ha fatto una battaglia anche per i diritti di Lucio Battisti e i Beatles

Fra86

I testi delle canzoni sono presenti su Deezer. Non è un problema di diritti d'autore o etichette discografiche.

asd555

Ottimo, così se sarò depresso mi suggerirà i Radiohead per istigarmi al suicidio, lol.

michrugx

Spotify dovrebbe pensare ad abbassare i prezzi oltre che pensare a questi nuovi algoritmi.
Apple offre un mondo con soli 3,31€ e in più ha la funzione testi e una qualità audio oggettivamente migliore, in confronto ai 2,50€ di Spotify che offre solo la musica.
Non a caso Apple continua a macinare utenti esclusivamente paganti, al contrario di Spotify che per il 60% lo hanno crackato.

michrugx

Esattamente, sarà anche migliore Spotify come integrazione tra tutti i dispositivi, ma io con 3,31€ ho Apple one, che confrontato ai comunque bassi 2,50€, a parità di condivisione, sono comunque troppi per ciò che viene offerto.

Paolo

Beh Apple Music e Amazon music li hanno già da un po’

momentarybliss

Grazie a Spotify ho conosciuto una marea di artisti e band ma questa funzione anche no, grazie

doctorstefano

Ma provare a unire la piacevolezza d’uso e gli algoritmi di Spotify a un ascolto lossless? Magari a qualcuno che è passato a Tidal/Qobuz potrebbe interessare.

Portobello

sarà ma io di certo non li spendo 10€ al mese per la musica quando, tutt'al più, ci sono app che permettono di avere l'intero catalogo di youtube gratis.

8ctale
Paolo

Concordo sulla mancanza dei testi! Quasi un anno fa dicevano che erano in beta... quanto dura sta beta?

Giangiacomo

Spotify fa bene a investire e a pensare a nuovi modi e molto altro, perché se rimane ferma è un attimo il sorpasso da parte della concorrenza. Peccato che ancora oggi a livello globale non siano presenti i testi live (con traduzione) e una qualità sonora elevata per chi vuole ascoltare musica in modo serio; metterei inoltre la mancanza di un'app vera e propria su Apple Watch (come ad esempio Pandora). Mancanze a mio avviso davvero ingiustificate nel 2021.

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