Zoom ha i suoi marketplace e app store: OnZoom, Zapps e tutte le altre novità

14 Ottobre 2020 2

Zoom sfrutta il suo momento d'oro per annunciare tante novità. L'occasione è quella di Zoomtopia 2020, la "Zoom User Conference" in programma oggi e domani esclusivamente online (e come poteva essere altrimenti?).

Nel corso del keynote di apertura il CEO Eric S. Yuan ha svelato inediti strumenti e funzionalità della piattaforma, soffermandosi anche sulla missione sociale che Zoom si è posta in questo difficile periodo di pandemia che si è concretizzata in numerose iniziative, incluse una serie di donazioni per permettere agli studenti di accedere al servizio al fine di proseguire il percorso di studi e diverse attività per garantire la sostenibilità sociale ed ambientale nel mondo.

ONZOOM

Si tratta di una piattaforma di eventi/marketplace dedicata agli utenti di Zoom per creare ed ospitare eventi gratuiti, a pagamento e di raccolta fondi. É previsto un massimo di 100 o 1.000 partecipanti - dipende dal tipo di licenza - e i pagamenti possono essere effettuati tramite carta di credito o PayPal. La funzione è in beta pubblica negli Stati Uniti.

OnZoom è una soluzione completa per gli utenti Zoom a pagamento per creare, ospitare e monetizzare eventi come lezioni di fitness, concerti, spettacoli o improvvisazioni e lezioni di musica sulla piattaforma Zoom Meetings.

Tramite OnZoom è dunque possibile organizzare e ospitare eventi, vendere biglietti, condividere e promuovere eventi pubblici, raggiungere nuovi segmenti di pubblico. Gli utenti, per contro, possono cercare gli eventi di loro interesse, pagarli via carta di credito o PayPal, acquistare o regalare biglietti OnZoom e fare donazioni alle organizzazioni non profit.

ZAPPS

É il modo più rapido per accedere alle app secondo Zoom. Si tratta in pratica di una sorta di app store che semplifica la ricerca e l'accesso alle applicazioni durante i flussi di lavoro via Zoom. Zapps raccoglie tutte le app da utilizzare all'interno di Zoom per migliorare la propria produttività prima, durante e dopo la riunione, senza dunque dover perdere tempo a cercarle sul proprio computer (esempio: condividere un documento direttamente dentro Zoom tramite Dropbox Zapp). Tutto si svolge all'interno dell'interfaccia di Zoom. Zapps arriverà entro la fine dell'anno sia per gli utenti a pagamento sia per quelli senza abbonamento.

Le app sono personalizzabili, nel senso che possono essere aggiunte e rimosse liberamente a seconda delle necessità.

LE ALTRE NOVITÀ

Le novità vanno oltre, e riguardano anche:

  • nuova crittografia end-to-end: opzionale, sia per utenti a pagamento che free. Può essere attivata o disattivata a seconda del bisogno. Con E2EE attivata, nessuno - nemmeno Zoom - avrà accesso alle chiavi private della riunione.
  • SDK: nuovi strumenti e miglioramenti all'SDK, disponibile per web, iOS, Android.
  • miglioramenti alla piattaforma: scene con sfondo personalizzabile, supporto a Facebook con l'app Zoom su Portal, ad Amazon Echo Show, agli smart display con Google Assistant (entro la fine dell'anno). E ancora: possibilità di accettare un ospite dopo averlo visionato in una sala d'attesa virtuale, opzione di attivazione dell'audio ad alta fedeltà e migliori funzioni per i webinar.

Tutte le altre novità sono disponibili al link in FONTE.

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Commenti

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Giacomo

Fenomeno zoom che viene studiato nelle università... assurdo il suo successo

AnalyticalFilm

Avette detto la parola proibit che inizia con la M, ora viene Apple e li banna dallo store.

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