App Immuni: ecco le risposte degli sviluppatori alle domande degli utenti

16 Giugno 2020 220

Il servizio di tracciamento dei contatti per contrastare la diffusione del virus è attivo a partire da ieri su tutto il territorio nazionale grazie all'app Immuni. Bending Spoons, la società che si è occupata di realizzarla, ha risposto nelle scorse ore agli utenti che hanno avuto modo di porre tanti quesiti sull'app nel corso di una sessione AMA su Reddit.

A seguire le domande e le risposte più rilevanti (in fonte è possibile prendere visione della conversazione completa che contiene anche chiarimenti non strettamente legati a Immuni, ma più in generale all'attività degli sviluppatori italiani).

Si ricorda che l'app può essere scaricata dagli store di Android e iOS:

  • Immuni | Android | Google Play Store, Gratis
  • Immuni | iOS | Apple App Store, Gratis
TUTTE LE RISPOSTE DEGLI SVILUPPATORI

Per quale motivo avevate scelto il protocollo PEPP-PT?

Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto a metà Marzo, Apple e Google non avevano ancora annunciato che avrebbero rilasciato un framework a supporto degli sviluppatori di app di notifiche di esposizione. PEPP-PT ci era sembrata una buona architettura e, anche al fine di allineare gli sforzi con quelli di altri team di lavoro a livello internazionale, avevamo deciso di aderire all’iniziativa. Una volta che Apple e Google hanno annunciato la loro tecnologia, sfruttarla è stata una scelta ovvia a nostro avviso, in quanto avrebbe permesso di superare una serie di limiti tecnici importanti e offrire un prodotto migliore agli utenti. Il Governo ha scelto di passare all’uso di questa nuova tecnologia e noi ci siamo subito adeguati (essendo peraltro completamente d’accordo con la scelta, come scritto sopra).

Come si è svolta effettivamente la procedura di appalto?

Non essendo addentro al processo se non per la piccola parte che ha riguardato Bending Spoons, il nostro punto di vista è per forza limitato. Ci siamo candidati alla fast call for proposals a fine marzo. Sono seguite un paio di settimane di colloqui con membri della task force, durante le quali ci è anche stato richiesto di fornire ulteriore documentazione. Poi, intorno a metà aprile, ci è stato comunicato che eravamo stati scelti e abbiamo firmato il contratto col Governo.

Qual è il ritorno atteso dallo sviluppo dell'app?

Nessuno. Abbiamo fatto tutto gratis. In realtà ci abbiamo rimesso i costi di sviluppo (e anche un po’ la salute :D). Abbiamo anche dovuto posticipare progetti di natura commerciale, con il conseguente costo opportunità. Speriamo di aver fatto qualcosa che risulti utile e possa aiutare a salvare qualche vita. Sicuramente abbiamo fatto del nostro meglio

Da cosa derivano i ritardi nella pubblicazione del codice sorgente?

La data di pubblicazione del codice non l’abbiamo scelta noi. È importante ricordare che il progetto fa capo al Governo e che noi ci siamo limitati ad aiutare con design, sviluppo software e documentazione. Ma le decisioni di alto livello non le abbiamo mai prese e non le prendiamo noi. Ciò detto, il codice è stato pubblicato quando aveva un livello di stabilità e leggibilità sufficienti, credo. Considerate che il framework di Apple e Google stava ancora cambiando piuttosto repentinamente a metà maggio

Chi e come ha deciso i parametri da dare al framework per stimare il fattore di rischio?

La scelta è del Ministero per la Salute. Perché un utente venga notificato l'esposizione deve essere avvenuta a una distanza inferiore ai 2 metri per un tempo superiore ai 15 minuti. Gli smartphone non possono misurare direttamente la distanza a cui avviene un contatto. Quindi, Immuni usa l'attenuazione del segnale Bluetooth Low Energy per ricavarne una stima. I nostri data scientist hanno eseguito svariati test di calibrazione per rendere questa stima la più affidabile possibile. Siamo anche in continuo dialogo con i gruppi di altri Paesi per imparare gli uni dagli altri e migliorare il risultato finale a beneficio di tutti. I parametri al momento in uso sono quelli che, in base ai nostri test, garantiscono la stima mediamente più corretta relativamente alla soglia dei 2 metri di cui sopra.

Ci possono essere falsi positivi e falsi negativi nel rilevamento?

È importante precisare che il segnale Bluetooth Low Energy è molto influenzato da vari fattori di disturbo, per esempio gli ostacoli (in primis i corpi degli utenti) che si frappongono fra i due smartphone. Quindi non è realistico pensare di non avere “falsi positivi” e “falsi negativi”. La calibrazione attuale è stata fatta in condizioni realistiche (per esempio, con gli smartphone in mano al tester o in tasca dello stesso). Peraltro, la calibrazione è in continuo divenire, man mano che facciamo altri test e Apple e Google proseguono col perfezionamento della calibrazione delle potenze del segnale Bluetooth Low Energy per i vari modelli di smartphone (Immuni ne supporta oltre 10.000).

Gli smartphone Android adottano politiche aggressive per l'ottimizzazione della batteria. Quando GPS e Bluetooth sono attivi in background le cose si fanno più complicate. Tutta questa parte è stata gestita interamente a livello di sistema operativo grazie all'aggiornamento dei Play Services? Perché nel vostro codice non c'è traccia. Come rispondete alle critiche sull'app che non rimane attiva in background sulla maggior parte degli smartphone?

Le Exposure Notifications sono implementate a livello di Google Play Services e quindi non sono soggette a essere terminate dal sistema operativo, come invece accade per le app. Questo garantisce che lo scambio di pacchetti Bluetooth avvenga sempre, anche quando l’app non è attiva. È tuttavia importante che l’app si risvegli periodicamente per controllare un possibile rischio di contagio e nel caso avvisare l’utente con una notifica. Per questo Immuni utilizza WorkManager che, grazie a un database locale, garantisce la corretta esecuzione di questi task periodici. Nonostante tutte queste accortezze, come è giustamente menzionato nella domanda, alcuni modelli di dispositivi adottano politiche aggressive e non conformi agli standard Android che potrebbero compromettere l’esecuzione di questi task in background. Google e i vari produttori sono al lavoro per risolvere il problema e quindi siamo ottimisti. Incrociamo le dita!

E' prevista una forma di dialogo con le app ufficiali di altri Paesi al momento della riapertura delle frontiere? nel caso, con che paesi siete gia' in contatto? grazie in anticipo

Questa è una domanda da porre al Governo. Come già comunicato pubblicamente, il Governo Italiano è stato fin dall’inizio dell’epidemia in contatto con altri Paesi, specialmente quelli dell’Unione Europea, per trovare, ove possibile, approcci comuni. Non abbiamo altre informazioni al riguardo e la decisione non spetta a noi.

Vi aspettavate un riscontro di download maggiore/minore?

A onor del vero non avevamo idea di quanti scaricamenti attenderci, visto che questa è una situazione molto nuova. Né sappiamo stimare quali possano essere stati i fattori più impattanti in questo senso (sia a favore che contro). Ci siamo concentrati su quello che potevamo controllare, ossia fare il prodotto migliore di cui eravamo capaci.

Il fatto che le api richiedano la geolocalizzazione sempre attiva, e su molti telefoni non è più possibile scegliere il livello di precisione, quindi fare accendere o meno il GPS o localizzazione solo tramite reti dati/wifi come pensate abbia influito?

Voglio chiarire la domanda per i lettori meno tecnici. Immuni non ha assolutamente accesso ad alcun dato di geolocalizzazione. Sugli smartphone Android, a causa di una limitazione del sistema operativo, il servizio di geolocalizzazione deve essere abilitato per permettere al sistema di notifiche di esposizione di Google di cercare segnali Bluetooth Low Energy e salvare i codici casuali degli smartphone degli utenti che si trovano lì vicini. Tuttavia, come si può vedere dalla lista di permessi richiesti da Immuni, l'app non è autorizzata ad accedere ad alcun dato di geolocalizzazione (inclusi i dati del GPS) e non può quindi sapere dove si trova l’utente

Sulla questione del calcolo delle distanze tramite Bluetooth è stato notato come sia facile creare paradossi in ambienti come autobus, treni e supermercati in cui materiali come il ferro "amplificano" il segnale e fanno registrare distanze falsate (a volte più ci si allontana e più viene registrata una distanza minore).

il framework di Apple e Google restituisce una misura dell’attenuazione del segnale Bluetooth Low Energy, la quale ha una correlazione positiva con la distanza tra i dispositivi, ma dipende anche da altri fattori, come ad esempio ostacoli fisici che il segnale radio incontra sul suo cammino, l’orientazione dei dispositivi e le specifiche hardware degli stessi. Grazie agli svariati esperimenti di calibrazione che abbiamo svolto (i quali mirano a replicare un ampio spettro di situazioni realistiche) e allo scambio di pareri con altri gruppi di lavoro che stanno sviluppando l’equivalente di Immuni in altri Paesi, ci stiamo avvicinando il più possibile alla configurazione ottimale dei parametri per identificare un contatto stretto (un’esposizione a meno di 2 metri di distanza per più di 15 minuti). I cosiddetti “falsi positivi” sono certamente possibili, ma stiamo cercando di limitarli al massimo, compatibilmente con la priorità di allertare gli utenti a rischio, cosa importantissima, viste le conseguenze di una mancata allerta per la salute propria e di chi ci sta intorno.

L'algoritmo di tracciamento dei contatti prevede che gli smartphone comunichino con il server solo in caso di contagio dell'utente e, periodicamente, per scarica il database degli infetti. Dalla documentazione dell'app e dall'informative della privacy si deduce che l'app invia molte più informazioni di quelle necessarie, anche da parte degli utenti non infetti.

Come si spiega questa scelta? Confermiamo che l’attenzione alla privacy è stata e continua a essere totale.L’invio di dati al server è limitato al minimo indispensabile affinché il Servizio Sanitario Nazionale possa gestire l’emergenza al meglio. In questo senso, i requisiti sono forniti dal Governo, mentre noi ci limitiamo a implementarli. Ciò detto, ad oggi la parte di invio di dati a cui ti riferisci è ancora in lavorazione. Suggeriamo di attendere la pubblicazione della documentazione dettagliata prima di formarti un’opinione definitiva. Pensiamo che troverai che la privacy è davvero tutelata molto bene anche per quanto riguarda questa parte del sistema. Peraltro, a ulteriore rassicurazione, voglio ricordare che il sistema nella sua interezza è stato progettato e sviluppato anche grazie a un'approfondita interlocuzione con il Garante per la protezione dei dati personali.

Saranno aggiunte nuove funzionalità in futuro?

Non lo sappiamo. È una scelta che spetta al Governo. Al momento non siamo al corrente di nuove funzionalità in arrivo. Ciò di cui siamo al corrente è tutto descritto il più trasparentemente possibile nella documentazione pubblica.

Come avete coperto i costi di sviluppo e come farete a coprire i costi di manutenzione?

Per fortuna Bending Spoons è in attivo e quindi abbiamo avuto i mezzi per fare l’investimento (piuttosto oneroso) di progettare e sviluppare Immuni autonomamente. Speriamo risulti utile ad aiutare il nostro Paese. Ci abbiamo messo il massimo impegno. Lo stesso vale per i costi che continueremo a sostenere per Immuni almeno ancora per un po’. Nessuno ci ha dato (né ci darà) un euro.

Come vengono usati i dati della regione e provincia di domicilio? Vanno cambiati quando ci si sposta di provincia per qualche giorno?

Questa domanda va posta al Governo, perché noi di Bending Spoons non decidiamo quali dati vengono raccolti, né abbiamo alcun accesso a essi. Ciò detto, proviamo a rispondere al meglio delle informazioni in nostro possesso. I dati della provincia di domicilio possono essere usati per monitorare lo sviluppo dell’epidemia a livello provinciale. Poter avere una stima, seppur derivante da un’approssimazione grezza, del numero di utenti a rischio giorno per giorno nelle varie provincie italiane consente al Servizio Sanitario Nazionale di allocare al meglio le proprie risorse per far fronte all’epidemia. Visto che i dati, per loro stessa natura, consentono al più di fare delle stime grezze, non mi sembra particolarmente utile che gli utenti aggiornino la propria provincia di domicilio se si spostano solo per qualche giorno.

Tra la progettazione e il rilascio in produzione, quanto tempo effettivo è passato?

Abbiamo iniziato a lavorare all’app a metà marzo. L’app era funzionante a fine marzo, ma non sarebbe stata pronta per entrare in produzione. Nella seconda metà di aprile abbiamo capito che avremmo dovuto rivederla per integrare il framework di Apple e Google, il cui lancio imminente era stato appena annunciato. Per metà maggio eravamo più o meno pronti, ma non si è potuto lanciare fino al 1 giugno perché abbiamo dovuto attendere che Apple e Google stabilizzassero il framework, cosa che è avvenuta nella seconda metà di maggio. Poi c’è voluta circa un’altra settimana per perfezionare le cose e fare tanti test. Per via dei vari fattori esterni descritti (e di molti altri), le tempistiche si sono dilatate considerevolmente. Diciamo che, probabilmente, in condizioni ideali (cioè in assenza di dipendenze da terze parti e nel caso in cui il framework di Apple e Google fosse stato disponibile da prima, stabile e ben documentato), avremmo potuto realizzare l’app in un mese o poco più.

Come vi siete trovati con il framework di Apple-Google durante lo sviluppo di Immuni? Pensate sia fatto bene o cambiereste qualcosa?

Sicuramente una soluzione Apple/Google ha semplificato molto le cose. All'inizio dello sviluppo, prima che il framework fosse presentato, avevamo sviluppato la parte di tracciamento dei contatti usando esclusivamente le API Bluetooth offerte dai sistemi operativi iOS e Android, per poi imbatterci in ogni sorta di limitazione, soprattutto su iOS. Ad oggi, la nostra opinione è che una soluzione che non usi il framework di Apple/Google sarebbe davvero molto meno efficace e siamo quindi convintissimi che la scelta di aver adottato questa tecnologia sia stata giusta. Detto ciò, il framework è cambiato molto dalla sua prima iterazione (e, a dirla tutta, sta continuando a cambiare). Sia Apple che Google si sono dimostrati molto ricettivi al feedback e hanno saputo adattare il framework in base a quello che servisse ad app come Immuni. Ovviamente, c'è ancora del margine di miglioramento, e continuiamo a fornire loro i nostri consigli al riguardo.

Ritenete che se verrà utilizzata dal 10% della popolazione, e non dall'attuale 2% circa, l'effetto di prevenzione potrà ritenersi rilevante?

Non sappiamo fare stime di quanti utenti finiranno per scaricare Immuni. Ed è difficile stimarne l’impatto ai vari livelli di diffusione (credimi, il nostro team di data science ha fatto tantissime simulazioni), perché questo dipende molto da tanti altri fattori. Quel che è certo è che più persone usano Immuni, più l’app può essere efficace

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Commenti

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CiKappa

Io preferisco sentirmi più italiano che veneto, tra l'altro odio il dialetto veneto e mi rifiuto di parlarlo. Quindi dei leghisti mi interessa poco.

fabrynet

Ecco ne approfitto, ma voi del Veneto, è un voi generico, vi sentite davvero rappresentati da personaggi come Salvini o come tanti altri personaggi leghisti simili a lui?
Davvero siamo caduti così in basso a livello culturale, civile e morale?

CiKappa

Salvini è caduto in basso, io che sono Veneto l'ho visto al tgR mentre Zaia parlava della situazione in un ospedale (in cui morivano bambini per un batterio) e questo di fianco a lui che mangiava ciliege. Ma dico io...il rispetto? Sfacciato proprio. O nelle piazze a fare selfie e parlare con mascherina abbassata. Un provocatore, ignorante, maleducato e irrispettoso.

CiKappa

Sicuramente, ma lo stato non può sfruttare questo fattore per non pagarli, e poi sperperare milioni su cavolate.

Grazie per l'insegnamento :)

Il problema, più che altro é che questa frase mi sembra corretta:
"quale è il tuo nome?"

Quindi, per abbreviare, forse per via della lingua parlata la scrivo:
"qual'è il tuo nome?"

E' per questo che non capisco perché dovrebbe essere sbagliato... A meno che la prima domanda sia scritta sbagliata.

delpinsky
talme94

"se la rendessero obbligatoria a quelli che fanno il tampone e risultano positivi "
Tanto per loro scatta la quarantena obbligatoria

noncicredo
Lillo il commentatore®

CITE

Lillo il commentatore®

LALA

Lillo il commentatore®

TREMONE

Lillo il commentatore®

MAMTA FEC L BOCCHIN A LI CINES!

Lillo il commentatore®

OE STRUNZ

Lillo il commentatore®

SI FIJ D RICCARD TU?

Hardware MAX

Esatto, poi con queste cose capisci che il detto "la mamma degli stupidi è sempre incinta" è vero.

Non credi tutti perché vedi soltanto il tuo settore, che logicamente è quello che conosci tutto.
Per questo parlavo di miopia. Non era cattiveria.

Purtroppo quello che dici rappresenta la realtà, ma non soltanto per i sistemisti e gli informatici. Tutt'altro.
Con le dovute proporzioni, questo ragionamento si applica alla gran parte dei settori.

Alessandro

La cosa ridicola è che si lamentano di questo tracciamento che non è geolocalizzato, ma usano Google Maps (e altri navigatori) e Facebook (e altri social) che salvano la posizione esatta degli utenti.
Quindi se devo sapere il traffico o postare una foto o fare una "storia" allora è giusto conoscere la mia esatta posizione, ma se devo proteggere la mia salute e quella di chi mi sta vicino allora non va più bene

Alessandro

Mi ha messo tristezza leggere le risposte di questi ragazzi che si sono impegnati in un progetto per aiutare il paese, sapendo che la maggior parte degli italiani (ignorati in materia) non la vorranno scaricare. Se poi veramente non hanno preso un soldo è veramente ingiusto. Ci avranno lavorato letteralmente giorno e notte per tirare su l'app in 15 giorni, e a causa di campagne di disinformazione non verrà mai utilizzata

Andrea Z.

non credo tutti, francamente.
e non sto facendo alcun vittimismo, sto constatando i fatti. I sistemisti per lo più lavorano per appalto e questo genera dinamiche di instabilità enorme, anche col tempo indeterminato se la commessa si perde vai a spassso (il jobs act facilita). Sei sempre tenuto per le p@lle dal ricatto silenzioso che da un momento all'altro non sarai più indispensabile. Per fortuna non ci sono più i contratti a progetto, che erano diffusissimi in questo settore, ma comunque ci sono le agenzie interinali che automaticamente equivalgono a una enorme instabilità. E se tutto va bene, stipendi da 1500 euro al mese per persone iper qualificate con decenni di esperienza alle spalle. Vai a leggere gli annunci, devi conoscere 1000 tecnologie diverse a menadito, e non c'è alcuna possibilità di carriera o assunzione diretta anche dopo anni nella stessa mansione. Ci sono ovviamente casi fortunati e anche a me è capitato di avere assunzioni dirette, ma poi come niente queste piccolissime aziende che si reggono con una manciata di clienti rischiano di cascare giù perdendo una gara. Attualmente lavoro alla camera dei deputati ma la mia aziendina di 15 dipendenti mi deve tre stipendi arretrati, sto firmando un accordo dopo un anno per averli in 12 rate mensili e rinunciare a qualsiasi rivalsa legale. Gli interessi li perdo. Questa è la realtà dei sistemisti in italia, ci sono dentro da quasi 20 anni e la conosco molto bene. Tornassi indietro sceglierei un altro campo ma ormai è tardi. E ovviamente mi confronto coi colleghi anche di altre aziende e la situazione è sempre questa. Ho colleghi di 50 e passa anni nelle mie stesse identiche condizioni, parcheggiati in mansioni del cavolo, che sfruttano un decimo delle loro conoscenze all'atto pratico e non hanno alcuna speranza di miglioramento.

robertogl

Non sto mica facendo il complottista, ho solo detto che è un problema di comunicazione questo, non dell'app. L'app va installata e lo suggerisco a tutti.

In ogni caso, se leggi quello che ho scritto prima: 'Sì, il sistema operativo usa il GPS quando Immuni è installata.'. Ho detto chiaramente che non è Immuni a tracciare, ma è il sistema operativo. Per l'utente non fa nessuna differenza: c'è un servizio che traccia con il GPS, puoi chiamarlo Immuni o puoi chiamarlo iOS*: e sì, io indico la provincia, ma lui per accorgersi che sto uscendo da questa deve per forza usare il GPS.

*e tra l'altro, i servizi Google o Apple sono closed source che io sappia, quindi nessuno può sapere effettivamente cosa facciano.

No? Eppure:

gli informatici in italia COME AL SOLITO ci fanno la figura che il proprio lavoro vale poco e niente

E' una conseguenza di dinamiche errate che si verificano in tanti settori, se non tutti.

Khan

1. L'articolo parla solo di iOS:

Su Android per il momento non sono emerse sono segnalazioni di simili notifiche

2. L'articolo dice chiaramente che Immuni non accede ai dati GPS:

A questo proposito è bene precisare che la notifica non arriva da Immuni, che alle informazioni del GPS non ha e non avrà mai accesso; si tratta piuttosto di un avviso del sistema operativo iOS

non spia la posizione né altre informazioni

3. Non c'è nessun link alle fantomatiche righe del codice sorgente di Immuni che traccerebbero l'utente. Ho fatto questa domanda a molti signori complottisti, e nessuno mi ha mai risposto (non che mi aspettassi una risposta).

4. La provincia di residenza viene chiesta all'utente alla prima apertura dell'app.

robertogl

Avevo messo un link ma mi è stato rimosso dai moderatori. Riprovo con degli spazi extra:
https:// tech .fanpage .it/le-notifiche-di-esposizione-al-covid-19-non-sono-piu-supportate-cose-lavviso-apparso-su-iphone/

Sia su Android che su iPhone, lo smartphone sa quando esci da una regione dove Immuni è supportata (beh almeno lo sapeva quando non tutte le regioni avevano il servizio attivo). Questo lo può fare solo con il gps, chiaramente.

Andrea Z.

non saprei, non ho visto nessun vittimista

Khan

Te l'ha detto tuo cugino?

pacho

Ok

Tiwi

aspetto ancora un po e poi chissa, magari in futuro la scaricherò

Giorgio

Non ne ho idea e sinceramente mi pare na putt@nata

Succede in ogni settore.
Il vittimismo miope non aiuta.

Per fare (sterile) polemica dovresti almeno informarti.

zdnko

Non era meglio, in caso di possibile contatto, poter prenotare direttamente il tampone invece di dover passare per il medico di base?

Non è possibile disabilitare la notifica ogni volta che si mette in modalità aereo?

ErCipolla

Certo, ma di default la gestione energetica aggressiva è attiva, devi disattivarla App per app, cosa che l'utente medio ignora (e poi non capisce perché gli si chiudono le app o non gli arrivano le notifiche)

GTX88

Veramente hai totale libertà di impedire al sistema di chiudere un'app

Francesco Renato

Vieni a contatto subito con il virus se ti sputano o ti starnutiscono addosso, altrimenti devi aspettare che il virus saturi l'aria che respiri.

Diego 1

Bisognerebbe spingere le persone a seguire un comportamento rigoroso e civile e non fare finta di niente.

Hardware MAX

L'app poteva essere una buona cosa, ma come sempre sopratutto in Italia, l'ignoranza la fa da padrona. Le persone pensano a rompere le scatole per il tracciamento che in questo caso sarebbe stato utilissimo per la prevenzione e non si rendono conto che anche soltanto per il fatto di aver creato un account email con un qualsiasi gestore o l'aver acquistato una sim anche da usare su un 3310, si è tracciati (mettetevelo bene in testa SIETE TRACCIATI ANCHE SE STARNUTITE).

Si è persa un occasione per dimostrare che non meritiamo l'estinzione.

Filo

Ma quei milioni di euro dedicati all'app Immuni non dovevano andare a loro?
Li hanno investiti per la pubblicità o per cosa?

MarioT

Il virus non ti salta addosso, ma puoi benissimo venirne a contatto dopo pochi secondi. Saturare l'aria non c'entra nulla.

pacho

Il registro dei clienti è obbligatorio per i ristoratori e altre attività in molte regioni. Forse non nella tua?

Intollerante

Troppa pubblicità e rumore dietro ad un'app inutile.

ErCipolla

L'app in se, non avendo il permesso geolocation, non può aver accesso alla posizione, anche quando il GPS è attivo.

L'API sottostante (parlo di google) se non sbaglio è implementata nell'app Google, e li dipende se hai dato il permesso alla geolocalizzazione all'app Google. Dubito comunque che l'api di prossimità covid usi la posizione, anche se disponibile, anche perché basterebbe decompilare l'app Google per sgamarli subito, sicuramente qualche smanettone l'ha già fatto :P

Giorgio

Nessuno chiede nulla e si fa la vita di prima....come è giusto che sia.
Basta solo stare un po' attenti a non stare appiccicati a toccare troppo in giro e lavarsi le mani qualche volta in più, ricordandosi magari di nn mettersi le mani in faccia.

Benny
dicolamiasisi

tanto mamma Apple, papà Google e zio HdBlog sanno sempre dove ti trovi...non preoccuparti dell'App Immuni

fedeoasis

L'unico dato personale che ti possono leakare è l'identificativo anonimo generato al momento del leak. Lo definirei quindi un rischio decisamente basso...

fedeoasis

Per quanto riguarda la tua osservazione sulla "retro compatibilitá (non con le API di Apple e Google)" è spiegato abbastanza chiaramente nella risposta alla domanda "Come vi siete trovati con il framework di Apple-Google durante lo sviluppo di Immuni? Pensate sia fatto bene o cambiereste qualcosa?"

xpy

Considera quanto ci è voluto per immuni, per mettere d'accordo tutte le nazioni forse non basterebbero 6 mesi, se tutti quanti useranno il framework apple/google (cosa molto probabile) allora poi sarà anche abbastanza semplice unire le varie app in un secondo momento

L'app é sicura e ottima perché non ha modo di essere insicura. Anche volendo, non potrebbero riuscirci. Questo grazie appunto ai consensi che può avere.

Come detto, per ogni accesso al GPS, contatti, chiamate, ecc, l'app deve richiedere il consenso (spesso poi ti notifica durante o dopo l'installazione).

Google ha creato un nuovo consenso (Tracing) e permette ad ogni paese di avere una sola app che possa accedere a questi dati.
L'app a quel punto attiva il Tracing sul telefono, ma non riceve nessun tipo di informazioni e inoltre, per essere accettata, non può accedere ai dati del dispositivo (id dispositivo, o dati personali o gps) altrimenti non lo ammettono nello store. L'unica cosa che fa questa app é attivare il Tracing nel sistema operativo e ricevere le notifiche.

A questo punto, per forza di cose, é sicura! E lo é come qualsiasi altra app che usa queste API...

Quando riceve la lista di tutti i contagiati, non può paragonare le ID con quelle del telefono, deve inoltrare la lista al sistema operativo ed é il sistema operativo a dire all'app se é il caso di andare dal dottore o no... Nemmeno gli ID può avere l'app, se non nel caso in cui il dottore dice che sei infetto: a quel punto, ti danno un PIN e tramite questo PIN, il sistema operativo inoltra all'app una lista di coppie di ID da trasmettere ad un server centrale.

L'app é sicurissima (non servono istituti o aziende che lo devono provare, perché basta vedere i protocolli Google per capire che é così). Non lo é invece la parte gestita dal sistema operativo, ovvero TUTTO a parte le notifiche e l'interfaccia utente.

xpy

Il framework si occupa sopratutto della parte di comunicazione tra i telefoni che non può essere gestita in modo efficiente se non dal sistema operativo stesso

xpy

Se non utilizzi il framework di apple/google ti ritrovi un app che viene killata dal sistema operativo continuamente o che consuma un quantitativo di batteria assurdo, inoltre avresti enormi problemi di comunicazione su ios

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