Bang & Olufsen Beolab 28: diffusori attivi wireless con AirPlay 2 e Chromecast

03 Maggio 2021 4

I Beolab 28 sono i nuovi diffusori acustici wireless annunciati da Bang & Olufsen. Come sempre il marchio danese ha riposto una grande cura nel design. I Beolab 28 si presentano con linee slanciate e offrono una certa versatilità in fase di installazione. L'aspetto è quello di colonne sottili caratterizzate da linee arrotondate. I diffusori misurano 25,3 (L) x 137 (A) x 25,3 (p) centimetri quando collocati sul pavimento; la base può ruotare per consentire il montaggio a parete: in questo caso le misure cambiano leggermente diventando 21,2 (L) x 140 (A) x 25,3 (P) centimetri. Il peso è di 18,6 chilogrammi.

I diffusori sono realizzati presso la Factory 5 di Struer in Danimarca. Il corpo in alluminio anodizzato è disponibile in due finiture: alla naturale tonalità argenta si affiancano il nero antracite e il bronzo, con in più la possibilità di personalizzare l'aspetto con cover in tessuto (grigio e grigio mélange) o legno massello (rovere chiaro, rovere naturale, rovere affumicato e noce).

Le cover si aprono quando gli altoparlanti vengono accesi e seguono l'andamento della riproduzione sonora, indicando la modalità di funzionamento "narrow" o "wide" (ne parliamo in dettaglio qualche riga più sotto). Sul lato superiore sono presenti i tasti a sfioramento per controllare tutte le funzioni.


All'interno troviamo un tweeter da 2,54 centimetri, tre trasduttori full range da 7,62 centimetri (collocati sia frontalmente che sui lati) e un woofer (contenuto nelle base conica) da 16,51 centimetri. A pilotarli sono amplificatori in Classe D così ripartiti:

  • 1 x 100 watt per il tweeter
  • 3 x 100 watt per i full range
  • 1 x 225 watt per il woofer

Bang & Olufsen dichiara una pressione sonora massima di 110 dB (a 1 metro per la coppia) e una risposta in frequenza compresa tra 27 Hz e 23 kHz. La potenza erogata viene ritenuta adeguata per ambienti che misurano tra i 15 e i 50 metri quadrati. Per ottimizzare il suono è disponibile l'Active Room Compensation, una funzione che modula la risposta dei bassi adattandola al tipo di ambiente.

La tecnologia Beam Width Control gestisce invece le due modalità con cui il suono si diffonde: "narrow mode" lo dirige direttamene verso l'ascoltatore riducendo al minimo le riflessioni per sfruttare al meglio il cosiddetto "sweet spot", cioè il punto ottimale per l'ascolto; "wide mode" amplia invece l'area per migliorare l'esperienza quando gli ascoltatori sono molteplici.

La connettività comprende Bluetooth 5.0, Wi-Fi 802.11ac dual-band, due porte Ethernet 10/100, un ingresso combinato analogico e ottico su jack da 3,5 millimetri, una porta USB-C (per futuri utilizzi) e una porta USB-A (per funzioni di servizio). I Beolab 28 sono compatibili com AirPlay 2, Spotify Connect e integrano le funzionalità di Chromecast. Sono inoltre presenti la connettività WiSA e Powerlink per il collegamento ai televisori Bang & Olufsen (sia in wireless sia via cavo RJ45).

Il modulo che fornisce la connettività è stato sviluppato con una capacità di calcolo definita "sovrabbondante" e adeguata per accogliere nuovi aggiornamenti in futuro. In caso di obsolescenza si potrà comunque sostituirlo con uno più al passo coi tempi, una soluzione che abbiamo già visto sul Beosound Level.

Christoffer Poulsen, Senior Vice President and Head of Product Management di Bang & Olufsen, ha dichiarato:

Beolab 28 è il più avanzato tra i nostri altoparlanti connessi: dotato di una qualità audio superiore è al tempo stesso estremamente versatile grazie alla sua forma sottile e all’ingombro ridotto che permette diverse opzioni di posizionamento. Beolab 28 include funzionalità di streaming e connettività wireless all'avanguardia: puoi godere della tua musica esattamente come preferisci.

I prezzi variano in funzione della finitura scelta:

  • Beolab 28 versione in Tessuto: a partire da 10.750 euro
  • Beolab 28 versione in Legno: a partire da 12.000 euro


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Commenti

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Pippo Gi

Bella l'idea che possano girare per ottimizzare il punto di ascolto.

Squak9000

sarebbero l'ideale da mettere in salotto con i bambini che ci giocano intorno...

matteventu

Suggerirei di menzionare anche le connettivita' PowerLink e WiSA che servono ad interfacciarli con le TV in modo tale da poterli usare in configurazioni home theatre :)

Esteticamente non mi fanno impazzire (preferisco i Beolab 18 che questi vanno a sostituire), pero' c'e' indubbiamente un enorme lavoro di ingegnerizzazione (non mi fa impazzire, ma apprezzo l'idea della base conica in cui si trova il woofer e su cui la restante parte dei diffusori va a creare un effetto "sospeso").

IDGAF

Beh. Speravo in recensioni di home theatre, ma un po' più economici

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