Blackmagic Design URSA Mini Pro 12k: il sogno dei videomaker a meno di 10.000€

17 Luglio 2020 6

Blackmagic Design URSA Mini Pro 12K è ufficiale: è il nuovo modello di videocamera professionale che si affianca alla URSA Mini Pro G2 dell'anno scorso. La sua caratteristica tecnica principale è chiaramente indicata dal nome: è in grado di registrare in 12K. Il sensore è una mostruosa unità da 80 MP, con risoluzione di 12.288 x 6.480 pixel, capace di spingersi fino a 60 FPS. Gli stop di gamma dinamica sono 14, mentre gli ISO nativi sono 800. Blackmagic dice che ci ha messo 4 anni per svilupparlo.


Il 12K può sembrare inutilmente esagerato in questi tempi in cui si inizia appena a parlare di 8K - e rimane ancora appannaggio di una nicchia ristrettissima di mercato; in effetti lo è lato consumer, ma per registi e professionisti vari un sensore del genere comporta diversi vantaggi decisivi. Per cominciare, il sensore riesce a spingersi a 110 FPS nativi in 8K e addirittura 220 FPS in 4K; e poi, avere un'area di girato più ampia di quello che si andrà effettivamente a usare permette più flessibilità in fase di montaggio (reframing) e post-produzione.

Il super sampling a 12K significa che non solo si ottengono migliori colori e risoluzione a 8K, ma anche una fluidità che deriva dal rendere invisibile l'aliasing. Questa nuova generazione di tecnologia di ripresa digitale ci porta in una nuova era di purezza e nitidezza in stile analogico, per fornire un'esperienza migliore di quella della pellicola.


Il corpo in sé non cambia molto rispetto a quanto abbiamo visto con la URSA Mini Pro G2. Si tratta chiaramente di un prodotto professionale, pieno di bottoni, pulsanti e manopole - il minimalismo è un lusso che non ci si può permettere. Sono presenti anche una porta USB-C 3.1 Gen.2 ad alta velocità per collegare SSD NVMe e due slot per schede SD UHS-II. Grazie al codec proprietario Blackmagic RAW a 12-bit, l'azienda dice che è possibile fare editing di filmati 12K anche su un laptop.

La videocamera supporta diversi standard di attacco per gli obiettivi, dai PL cinematografici agli EF o F fotografici fino ai B4 televisivi. Preinstallati ci sono dei filtri ND ottici ad alta precisione a 2, 4 e 6 stop per ridurre la quantità di luce che entra nell'obiettivo. Il Viewfinder interno è un display touch da 4" FHD con tecnologia OLED, in grado di mostrare diverse informazioni aggiuntive, come formato, frame rate, ISO, bilanciamento del bianco e molto altro. La videocamera è anche Bluetooth: si può controllare da remoto grazie all'app ufficiale per iPad, ed è compatibile con app di terze parti per Android e iOS.

Blackmagic URSA Mini Pro 12K costa 14.695 dollari canadesi, al cambio pari a circa 9.500€. Una cifra enorme naturalmente per noi comuni mortali, ma rispetto a soluzioni di concorrenti analoghi e considerando le caratteristiche si tratta di un'offerta piuttosto competitiva.


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Commenti

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Mattia Alesi

Quel display oled lo vedo poco durevole per un prodotto business del genere.
Obsolescenza programmata anche qui? o un esercizio di stile?

Migliorate Apple music

Tendenzialmente in questi casi molte delle componentistiche sono custom e progettate direttamente da BM (o anche Red per intenderci) come per i sensori, ma vengono messe in produzioni in fabbriche cinesi e successivamente assemblate o direttamente in CIna, oppure negli USA come fa Red.
Molte componentistiche per forza di cose non possono essere custom

HicSuntLeones

Il prezzo di partenza è comunque estremamente inferiore. Le Red sono ovviamente una fascia superiore ma il solo corpo costa 5 volte tanto.

dario

Credo non esista un solo oggetto elettronico al mondo completamente proprietario, già da svariati decenni.

Pip

"9.500€. Una cifra enorme naturalmente per noi comuni mortali"
Oddio, anche da comune mortale riconosco che è un prezzo veramente molto economico, fin troppo...

Sono sicuro che come minimo sarà cinque volte maggiore una volta che acquisti le ottiche e tutti gli altri accessori fondamentali, esattamente come succede con le red

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