Sony presenta le soundbar HT-S20R e HT-G700 con Dolby Atmos, DTS:X ed eARC

12 Maggio 2020 14

Sony ha annunciato le soundbar HT-S20R e HT-G700. Partiamo dal modello più economico, la HT-S20R. Il prodotto è composto dalla soundbar vera e propria, da un subwoofer esterno e da due satelliti posteriori. Parliamo quindi di un sistema dotato di 5.1 canali discreti. Tutti gli elementi si collegano (tramite cavi) al subwoofer che contiene infatti la sezione di amplificazione. Sony dichiara un'erogazione pari a 67 W per canale (4 ohm, 1 kHz) più 65 W per il subwoofer (4 ohm, 100 Hz).

Le dimensioni sono le seguenti:

  • Soundbar: 760 x 52 x 86 mm
  • Satelliti posteriori: 86 × 171 × 86 mm ciascuno
  • Subwoofer: 192 x 387 x 342 mm

All'interno del corpo della soundbar sono presenti tre speaker full range da 42 × 100 mm mentre nei due satelliti troviamo sempre dei full range con cono da 65 mm. Il subwoofer diffonde le basse frequenze tramite un trasduttore da 160 mm.

Sony HT-S20R

HT-S20R supporta le tracce in Dolby Digital ed è provvista di connettività Bluetooth 5.0 (con SBC) e USB. Per quest'ultima si sfrutta una porta inserita sul lato frontale del subwoofer. Si possono riprodurre brani musicali in WAV, MP3 e WMA tramite memorie formattate in FAT32 o NTFS. La dotazione comprende inoltre un ingresso HDMI con ARC (il canale di ritorno audio), un ingresso digitale ottico e un ingresso analogico su jack da 3,5 mm.

Gli utenti hanno a disposizione quattro modalità pre-impostate per altrettanti scenari di utilizzo: Cinema, Musica, Vocale (privilegia l'intelligibilità dei dialoghi) e Notturna (migliora la chiarezza anche a basso volume). Alternativamente si può lasciare il funzionamento su Auto in modo che il sistema si regoli autonomamente. Il prezzo di listino è fissato a 250 euro.

HT-G700 si posiziona invece su una fascia superiore. La configurazione è in questo caso a 3.1 canali con un subwoofer esterno wireless. All'interno della soundbar troviamo tre speaker da 45 x 100 mm pilotati da amplificatori accreditati di una potenza pari a 100 W per canale (4 ohm, 1 kHz). Il subwoofer da 160 mm viene gestito da un amplificatore da 100 W (4 ohm, 100 Hz). Le misure sono le seguenti:

  • Soundbar: 980 x 64 x 108 mm
  • Subwoofer: 192 x 387 x 406 mm

Sony HT-G700

I formati supportati sono molto più numerosi rispetto alla HT-S20R. HT-G700 può riprodurre tracce in Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD, Dolby Dual Mono, DTS, DTS HD High Resolution Audio, DTS HD Master Audio, DTS ES, DTS 96 / 24, DTS:X, LPCM. Il Vertical Sound Engine di Sony si occupa di ricreare un suono surround virtuale che può ricostruire fino a 7.1.2 canali partendo da qualsiasi tipo di sorgente. Con l'Audio Enhancement questa possibilità si applica anche all'audio stereo. Viene inoltre supportata la tecnologia DTS Virtual:X, un'altra tecnologia (questa volta sviluppata da DTS) per il surround virtuale.

Con S-Force PRO si espande invece la diffusione del suono e si può quindi adattare meglio il fronte sonoro agli schermi di più ampie dimensioni. Le connessioni disponibili includono il Bluetooth 5.0 (con SBC e AAC), una porta USB (utile per gli aggiornamenti), un ingresso e un'uscita HDMI con eARC (il canale di ritorno audio che supporta anche le tracce lossless) e un ingresso digitale ottico. Le porte HDMI gestiscono segnali con risoluzione fino a Ultra HD 60 Hz e HDR nei formati HDR10, HLG e Dolby Vision. Non mancano poi le stesse modalità pre-impostate che abbiamo descritto per il modello di fascia più bassa. Il prezzo di listino è fissato a 450 euro.


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Commenti

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Lorenzo Poli

Dici che ad esempio anche Netflix, Prime e Disney+ usano il DD+? Perché sulle app viene indicato come 5.1... a meno che non esista un DD+ come qualità ma con 5.1 canali come il DD

Massimo Olivieri

NO, solo nowtv e infinity usano il DD.

Le tracce sono sempre DD+ , quelle ATMOS hanno solo in più i metadati del ATMOS.

NON esistono tracce ATMOS ne DTS:X sono metadati non dati.

McMc

No fermati il dolby digital è il formato più diffuso il plus su netflix lo usano per le tracce atmos....

Massimo Olivieri

a li sfondi una porta aperta.... quando nei forum dici che alla gente che la tua nuova SB non support a audio di netflix ... la gente ci rimane veramente male...

Servirebbe un bel articolo sul DD+ :) ,soprattutto sulle SB e sulle cuffie RF che sono quelle più penalizzate.

Sul sito dolby ci sono degli documenti molto chiari e con un sacco di grafici.

Quello che non sono mai riuscito a capire la banda del ARC, alcuni dicono che sia limitata a 1000 mbps .... mai DD+ a 1664 mbps funzionano uguale...

Nicola Buriani

Che abbiano risparmiato all'osso è assolutamente certo, è l'unico modo con cui puoi mettere insieme un prodotto del genere.
Diciamo che secondo me sono altri i prodotti criticabili da questo punto di vista, ad esempio quelli sui 400-500 euro che non vanno oltre il Dolby Digital o il Dolby Digital Plus, lì qualcosa di più lo si potrebbe tranquillamente chiedere.

Massimo Olivieri

indubbiamente , ma almeno il DD+ lo potevano mettere .
cosi sembra che abbiano preso i chip alla svendita del anni 80.

Nicola Buriani

Sei convinto di sentire la differenza su un prodotto di quel costo?
Io ne dubito.
Sono 250 euro per un 5.1, siamo in fascia veramente economica.

Nicola Buriani

"Discreti" è un termine che si usa da una vita nel campo audio.
Un esempio a caso https://www.avmagazine.it/news/cinema/dolby-atmos-fino-a-64-canali-discreti_6936.html.
Per quanto riguarda il virtuale il principio è lo stesso indipendentemente dal numero dei canali, generalmente sono stratagemmi con efficacia limitata che dipendono anche dall'ambiente (pareti regolari, non assorbenti o eccessivamente riflettenti, distanze eccetera giocano un ruolo molto importante, nemmeno con canali veramente presenti che giocano sulle riflessioni si può prescindere da queste caratteristiche).

Lorenzo Poli

Non parliamo poi di Blu-ray Disc e Ultra HD Blu-ray che hanno da sempre audio italiano in Dobly Digital o DTS 5.1. Alta e Ultra Alta definizione nei video, bassa e compressa risoluzione nell'audio. Fosse per me almeno sui dischi 4K avrei reso obbligatorio tracce lossless. Per farti capire quale super evento è, sulla copertina del 4K di Aquaman, al posto del bollino in basso a sx dove di solito viene pubblicizzata la presenza dell'HDR come novità assoluta del disco e game changer, c'è scritto "Dolby Atmos in italiano", come a dire "guardate che figata 'sto audio oh, dopo 8 anni che è in commercio finalmente anche noi lo stiamo usando!"

Lorenzo Poli

Ma come fa una 3.1 a ricreare 7.1.2 canali? Un modello di qualità e costo superiore ma che ha meno uscite dedicate (sarà una moda di HDblog, ma io mi rifiuto ad utilizzare il termine "discrete" su impianti audio e GPU, che traslato dall'inglese "discrete" vuol dire dedicato). Posso capire i 2 a soffitto per effetti di rifrazione del suono, ma ricrearne 2 surround e altri 2 posteriori come diavolo dovrebbe riuscirci senza neanche una coppia di satelliti separati? Booh

Massimo Olivieri

NO quello il Dolby Digital plus che ha il doppio della qualità del DD.

McMc

Mica tanto, nel 2020 il DD è il più diffuso e utilizzato su tutti i servizi di streaming, quindi per molti è tutto ciò che serve, per un prodotto economico questo basta

Massimo Olivieri

nel 2020 vendo ancora audio compatibile con solo il Dolby Digital ... bhà sembra quasi un furto

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