Smart speaker e privacy, Google: avvisiamo gli ospiti quando vengono a casa nostra

17 Ottobre 2019 43

Quello degli smart speaker è un business in forte espansione: lo dicono gli ultimi dati statistici, così come lo confermano gli stessi big del mercato - Google, Amazon, Facebook, Microsoft e Apple su tutti, senza dimenticare la sempre più forte presenza dei concorrenti cinesi - che propongono inediti dispositivi mese dopo mese arricchendoli di funzionalità sempre più avanzate.

Sì, ma la privacy? E' il solito problema o, meglio, l'altra faccia della medaglia. Da un lato ci piace avere un assistente vocale in casa per attivare la musica, accendere o spegnere le luci, fare qualsiasi tipo di domanda su meteo, notizie o impegni in agenda, ma dall'altro lato diventiamo sempre più consapevoli dei rischi che questi smart speaker comportano (e non parliamo solamente di smart speaker, ma di tutti quei dispositivi in grado di ascoltare le nostre conversazioni).

Rick Osterloch (il primo da sinistra) con i colleghi che hanno presenziato all'evento Made by Google 2019 di martedì

Del resto, qualcosa si sta muovendo nella direzione della maggior tutela della privacy: difendendosi dietro alla necessità di raccogliere materiale audio per migliorare il servizio e insegnare all'assistente vocale diverse intonazioni del parlato e dialetti, i produttori di smart speaker hanno più volte ammesso di registrare intere conversazioni, anche quelle attivate senza volere (di esempi - anche imbarazzanti - ce ne sono a iosa). Comprensibile dal punto di vista tecnico, sì, ma meno accettabile da parte degli utenti che si sentono spiati a casa loro. Ecco dunque che Apple ha fermato il programma di ascolto delle registrazioni, Amazon è finita sotto accusa per aver condiviso estratti con ascoltatori umani, così come Microsoft, Facebook e la stessa Google.

Che fare, dunque? Come comportarsi davanti alla presenza di uno smart speaker, specie se siamo ospiti a casa di altri? Anche Rick Osterloch - SVP Devices & Services di Google - ne ha parlato nel corso di un'intervista rilasciata alla BBC:

Accidenti, non ci avevo mai pensato prima sotto questo punto di vista,

ha affermato il manager quando gli è stato domandato se ritiene sia corretto che il proprietario di casa avvisi un ospite sulla presenza di smart speaker pronti a origliare gli affari altrui. E la risposta finale è "", andrebbe fatto per correttezza e nel rispetto della privacy:

Lo farei quando qualcuno viene a casa mia, ed è probabilmente qualcosa che i prodotti stessi dovrebbero indicare.

Insomma, è il solito problema di trovare un giusto equilibrio tra uso della tecnologia e tutela della privacy. Ma davvero la soluzione sarebbe quella di "avvisare gli ospiti", magari con la richiesta di girare per tutta la casa a disattivare i nostri Google Home Mini, Amazon Echo e Facebook Portal? Il rischio è che ogni volta che invitiamo amici in casa li si debba accogliere sulla porta con un documento da firmare sulla protezione dei dati personali...


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Commenti

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spino1970

E quindi?

Mefistofele

Allora insisti? Il responsabile sul trattamento dei dati personali a casa tua sei tu! Caszi tuoi se metti il Google home e non avverti l’ospite

????
I dati vengono trattati digitalmente sui server di Google, non nelle mura della casa.

Nelle mura di casa non rimane nessun dato e non c'è nessun tipo di trattamento della stesso. Ergo il padrone di casa non risponde al GDPR, ma ne risponde il gestore dei server che al contrario ascolta, registra, trasmette ed esegue il trattamento dei dati.

Mefistofele

Il GDPR? in questo caso è il proprietario di casa il responsabile, google home è il TRAMITE attraverso il quale si mette a rischio la privacy dell’ospite

Tony Carichi

Con questi dispositivi non ti serve la polizia segreta. :D

Paolo__C

Come a quei tempi, anche oggi una delle fonti di informazioni più efficiente sono i vicini di casa. La tecnologia facilita lo spionaggio, ma di certo non lo inventa

PassPar2_

Bhe almeno ti avvisano

"i prodotti come farebbero a sapere se c'è un ospite?"

Il come non interessa.

se non sono in gradi di funzionare rispettando il GDPR, allora sono illegali.
Semplice.

PassPar2_

A molta gente non importa se li ascoltano. Con l avanzare dei sociali visivi una buona fetta di classe operaia o classe media ha ceduto al vizio del narcisismo. Postano foto della propria vita, nello stesso momento stanno anche affermando che non hanno intimità e non gli importa se hanno un orecchio in ascolto in casa. Fermo restando che tutto quello che postano non ha nessuna qualità evoluta.

I dati sono *PERSONALI*.
Quando Google, Facebook o chicchessia raccolgono dati si schermano dietro il labile scusa "ha spuntato la casella e ha accettato".
Peccato che chi ha spuntato la casella NON è necessariamente la sola persona che verrà schedata ed essa non ha alcuna facoltà legale di firmare a nome di altri.

Esempio classico, la rubrica.
Io non autorizzo la divulgazione del mio numero.
Però basta che mi chiami (o viceversa) uno che ha il telefono infarcito degli spyware di Facebook, Google e via dicendo ed ecco che il mio numero finisce schedato, in barba al GDPR che richiede l'accettazione DELLA PERSONA INTERESSATA.

Laevus

Vorrei sapere quanti di quelli che li hanno progettati ce li hanno in casa. Io da patito tecnologico quale sono, per ora non ne vorrei uno. In futuro chissà, purtroppo è come se tornassimo nel 1985 e chiedessimo a qualcuno "vorresti andare in giro con un telefono portatile che registra continuamente la posizione e la spedisce ad un'azienda, che a sua volta la condivide con altre aziende, per profilarti e fornirti una pubblicità maggiormente coerente con i tuoi possibili interessi?"
Probabilmente penserebbe che viviamo in una dittatura tecnocratica a la 1984.
Ci-si-abitua-a-tutto.

Tony Carichi

https://media3.giphy.com/me...

Rino_moto

https://uploads.disquscdn.c...

Rino_moto
Famedoro Cuordipietra

Però il computer è tecnologia anni 90,come volevi tu.

LaVeraVerità
Accidenti, non ci avevo mai pensato prima sotto questo punto di vista

Ecco, uno così io...

https://uploads.disquscdn.c...

NAPOLETargentiNO

comunque Aliens è qualcosa di magistrale
film così non li rifaranno più, intendo con quell'atmosfera
la versione estesa poi è roba da - s e g o n i - a quattro mani

NAPOLETargentiNO

vero, e Niuttle (o come azzo si scrive) visto che è sopravvissuta per n giorni

Ecco cosa succede con questi sistemi...
https://www.youtube.com/watch?v=gfEjyY9gpX4

LaVeraVerità

Veramente erano tutti una massa di cogl**ni. Si salvava solo Bishop, giusto perchè non era umano.

NAPOLETargentiNO

porello sto lì
era il più stupidino ma al contempo il più intelligente da darsela a gambe levate

Ciroterrone

Ecco, non ha risposto lui ci hai pensato tu.
Il computer non è tecnologia???! :)

Ciroterrone

Non hai mai la rete dati, non usi lo smartphone e stai commentando su un blog?! Ma quanta incoerenzaza e ign0ranza!

Tony Carichi

Se fossimo in periodo elettorale, probabilmente il blog si beccherebbe una multa.

Aster

si io sto senza uno smartphone,o anche se lo uso non ho mai la rete dati sulla mia sim personale.:)Ma ognuno ha esigenze diverse.

LaVeraVerità

Hai assolutamente ragione!

https://uploads.disquscdn.c...

Ciroterrone

Ah si? Tu ci riusciresti?!
Riesci a stare senza telefono e quindi senza le infinite comodità che ti da?! Suppongo NO, ed ecco perché è una schiavitù, considerando che veniamo controllati e siamo oggetti di continue analisi di mercato ecc

qaandrav

Esatto bravissimo, concordo!

hai anche usato una parola che volevo già scrivere io nel precedente messaggio (contentino perché è di quello che si parla nonostante il signor Osterloch parli di "privacy")

PCusen

Quindi dovrei chiudermi in una galera che io stesso ho costruito comprando quel prodotto?Chi mai farebbe una cosa del genere? Ah, no, scusate, ho sbagliato esempio... In ogni caso, nel dubbio, possono restare serenamente tutti sullo scaffale.

Aster

Puoi sempre vivere come negli anni 80-90.Non e che il medico dice vivi con la tecnologia:)

UnoQualunque

Appunto, quindi la privacy dell'amico è già andata a putt.. ancora prima che l'assistente vocale lo trova a casa mia. Gira che rigira, se vogliono, saprebbero comunque molte cose anche se spegni l'assistente quando l'amico è a casa. E Assistant sullo smartphone? Quando sono in treno o nei luoghi pubblici dovrei avvisare che c'è Assistant attivo? Se si vogliono preoccupare della privacy, che lo facciano realmente, senza dare questi "contentini".

NAPOLETargentiNO

escono dalle fottute pareti!

Ciroterrone

Se questo è il futuro preferisco di gran lunga gli '80 e i' 90.
Tutta sta tecnologia, questi discorsi pat3tici ci sommergeranno, e saremo tutti schiavi

MfS

vota m5s!

qaandrav

"i prodotti come farebbero a sapere se c'è un ospite"

beh se hai un google home mini e un tuo amico si attacca al tuo wifi tecnicamente il google home mini può saperlo...

oppure basta gmaps installato sul telefono del tuo amico (senza nemmeno connettersi al tuo wifi) che manda la sua posizione ogni 2x3 a google

Tony Carichi

70 anni ( brutto periodo ) fa hanno previsto il futuro.
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UnoQualunque

Se gli smartspeaker si attivassero realmente solo con il comando impartito e se, nel caso di attivazione involontaria, non condividessero i dati con i propri "padroni" non credo che la risposta sarebbe stata:

Lo farei quando qualcuno viene a casa mia, ed è probabilmente qualcosa che i prodotti stessi dovrebbero indicare.

. Altra cosa:

qualcosa che i prodotti stessi dovrebbero indicare.

i pdordotti come fanno a sapere che c'è un ospite? Rimarrano sempre in ascolto per capire se ci sono voci sconosciuto e allora partirebbero col dire "Ciao, guarda che ti ho sentito, non ti conosco" oppure incrociano i dati di posizione dei vari smartphone? Comunque la girano li cogli sempre con "le mani nella marmellata" ehehhee

T. P.

grande camicione, facci sognare ancora! :)

Aster

come le telecamere

Pistolero solitario

Oltre al classico cartello "attenti al cane" metteremo anche "attenti allo smart speaker"

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