NanoCell: perché LG crede in una seconda vita degli LCD

08 Ottobre 2019 67

Lo scorso 25 settembre 2019 si è tenuto il primo Workshop di HDblog sul mondo dei TV. L'evento, intitolato Il Futuro della TV da LCD a 8K e realizzato in collaborazione con LG, è stato l'occasione per ripercorrere le trasformazioni tecnologiche avvenute nel mondo dei televisori. Passato, nel giro di poche decadi, dai tubi catodici agli schermi piatti, per poi arrivare all'alta definizione, a tagli sempre più grandi e infine all'HDR. Gli LCD sono stati presenti in molti di questi passaggi e da tempi decisamente più lunghi di quello che molti potrebbero pensare. Il primo display LCD funzionante, per dire, risale al 1964.

Da allora la tecnologia si è ovviamente evoluta fino ad arrivare al presente, ed è proprio su questo punto che si è incentrato l'evento: la tecnologia LCD ha ancora qualcosa da dire ad oggi? Quali sono le soluzioni approntate per reggere la concorrenza degli OLED?

Per rispondere a queste domande occorre fare una premessa. Ad oggi una tecnologia perfetta sotto tutti i punti di vista non esiste. Gli ambiti di utilizzo sono molteplici ed abbracciano una varietà di sorgenti e situazioni che non è mai stata così ricca. Spesso, quando si parla della fruizione di contenuti, si tende a dare per scontato un uso che potremmo definire "cinematografico": si parla quindi della visione di film in ambienti bui o comunque con luci fioche. In realtà le condizioni possono variare grandemente, basti pensare allo sport e ai videogiochi. La maggior parte delle persone non abbassa le tapparelle, chiude le tende e oscura completamente la stanza per seguire una partita di calcio, una gara di Formula 1 o di MotoGP trasmesse di domenica nel pomeriggio. Sono proprio queste condizioni il punto di partenza da considerare durante la scelta di un TV: modelli diversi e tecnologie differenti si adattano meglio ad alcune situazioni e peggio ad altre.

Fatta questa premessa, è doveroso altresì sottolineare che LG, in quanto produttrice, adotta un approccio che lei stessa definisce "agnostico". Non parteggia quindi per una tipologia di televisori - sia essa LED o OLED - ma offre prodotti che abbracciano entrambe le tecnologie. Da qui l'idea di provare a capire insieme ai responsabili dell'azienda - e nella fattispecie con Alessandro Zearo, Marketing Manager della divisione Home Entertainment - perché ha ancora senso scegliere un Tv a cristalli liquidi alla luce delle recenti innovazioni nel settore. Radunate dalla casa all'interno dell'ormai nota linea NanoCell.

LA TECNOLOGIA NANOCELL: PERCHE' E' STATA SVILUPPATA E COME FUNZIONA

Nicola Zucchini Buriani: Perchè avete sviluppato la tecnologia NanoCell?

Alessandro Zearo:

È nel DNA di LG la spinta ad innovare e soprattutto a portare sul mercato prodotti che facciano sempre di più la differenza nelle vite delle persone. Lo facciamo con le nostre lavatrici, frigoriferi, condizionatori. E lo facciamo anche con i nostri televisori. Prima e più di tutti abbiamo investito nel futuro dei display, portando OLED sul mercato consumer e portando un nuovo impulso e slancio al sonnecchiante mondo dei TV. Il riscontro in termini di vendite è stato veramente importante, tanto che ora siamo arrivati alla sesta generazione di LG OLED e sul mercato si sono affacciati altri brand competitor che hanno voluto inserire nei loro top di gamma serie OLED. Parallelamente i nostri ingegneri hanno lavorato anche al miglioramento della tecnologia LCD che si è dovuta rinnovare in maniera importante. La risposta per LG è stata NanoCell, la massima espressione dell’LCD a LED.

I NanoCell non vanno confusi con i Quantum Dot o QLED che dir si voglia. Le finalità e alcune soluzioni sono simili ma l'implementazione differisce sotto vari aspetti. I pannelli utilizzati sono di tipo IPS, acronimo di In-Plane Switching. La retroilluminazione è ovviamente a LED. Normalmente i TV LCD a LED sfruttano LED blu con fosfori gialli e creano una luce bianca. I colori vengono visualizzati grazie ai filtri RGB (rosso, verde e blu) presenti sul pannello frontale. Questo tipo di soluzione ha però un grosso limite nella fedeltà cromatica. La luce emessa dal TV non è pura. Lo si può verificare facilmente nell'immagine posta qui sotto per rappresentare lo spettro luminoso di un comune LCD a LED a confronto con un NanoCell.


Un LCD convenzionale evidenza un picco alto e stretto per il blu. L'andamento del grafico indica che la luce blu è pura e questo perché i LED utilizzati sono blu. Rosso e verde sono invece bassi e larghi e riproducono una forma che ricorda un panettone ed è così che in gergo si chiama questo tipo di comportamento. Cosa significa in parole semplici? Quando un TV fatto in questo modo mostra su schermo il rosso c'è anche una componente verde e viceversa. Questo impedisce di ottenere colori con un giusto grado di saturazione negli spazi colore più ampi. Se si deve mostrare un bel rosso ferrari in pieno sole, con un normale LCD a LED non è possibile farlo. Lo stesso vale per un verde molto acceso.

Nicola Zucchini Buriani: In cosa differisce la tecnologia NanoCell rispetto ad un LCD convenzionale?

Alessandro Zearo:

La tecnologia NanoCell mira proprio a risolvere questo limite con l'aiuto di nano-particelle microscopiche. Misurano solo 1 nanometro e sono integrate all'interno del pannello frontale, quello che in gergo si chiama “polarizzatore”. Cosa fanno questi nano-materiali? Vanno ad assorbire le lunghezze d'onda non desiderate, quelle che mischiano rosso e verde e li rendono meno puri. In questo modo è possibile incrementare la saturazione dei colori e si possono coprire meglio gli spazi colore più ampi utilizzati ad esempio da molti film in HDR.

I pannelli IPS, abbinati alle nano-particelle poste sulla parte frontale del pannello, permettono di ottenere una migliore diffusione della luce e di migliorare l'angolo di visione. I colori mostrano quindi la giusta saturazione anche quando lo spettatore non si posiziona perfettamente in asse con il centro dello schermo. Un LCD con Quantum Dot funziona invece in modo differente. La tipologia generalmente impiegata prende il nome di QDEF, Quantum Dot Enhancement Film, un filtro contenente nano-particelle di varie dimensioni che assorbono la luce blu proveniente dai LED e la ri-emettono per formare i colori rosso e verde. Una parte di blu passa attraverso senza subire modifiche. La luce attraversa poi il pannello LCD e viene infine filtrata al livello del pannello frontale per ogni pixel in modo da creare rosso, verde e blu.

Nicola Zucchini Buriani: Abbiamo parlato degli LCD IPS. Sappiamo che questa tipologia di pannelli offre un ampio angolo di visione ma non si trova altrettanto a proprio agio quando si parla del livello del nero. Come avete affrontato questo aspetto per migliorare le prestazioni dei NanoCell?

Alessandro Zearo:

Con la tecnologia Full Array Local Dimming (FALD). Questa è per noi la risposta alla domanda di maggior contrasto su TV NanoCell. Si tratta per noi il giusto compromesso per la miglior miglior gestione dei contrasti sui NanoCell. Basta pensare a cosa succede ad un TV senza FALD nel rappresentare una scena molto complessa, immaginiamo un cielo stellato.


Una retroilluminazione si definisce Full Array Local Dimming quando sono presenti LED disposti direttamente dietro i pannelli. Normalmente gli LCD sono invece LED Edge con i diodi disposti lungo i bordi, spesso uno solo (quello inferiore). Portare la luce su tutto lo schermo è quindi più difficile e non è raro che vi sia qualche imperfezione nell'uniformità sotto forma di aloni o "nuvolette". I TV FALD garantiscono generalmente una migliore uniformità e possono pilotare i LED a zone per migliorare il livello del nero e quindi anche il rapporto di contrasto. Per comprendere meglio questo meccanismo si può immaginare un grattacielo di notte con le luci accese a tutte le finestre. Le luci alle finestre sono il local dimming: quando serve avere il buio totale si possono spegnere i LED corrispondenti.

Un TV FALD ottimizza il contrasto e il nero su ciascun gruppo di LED, ovvero su ciascuna zona. I prodotti di fascia più alta mettono a disposizione un maggior numero di zone e quindi un funzionamento più raffinato. Ovviamente tutti questi benefici vengono sfruttati anche per l'HDR dove i picchi di luminosità rendono ancora più vitale una buona gestione della retroilluminazione.

Nicola Zucchini Buriani: Fino ad ora abbiamo parlato delle tecnologie legate ai pannelli e alla retroilluminazione. Per poter gestire tutte queste funzionalità occorre però anche "un cervello" capace di analizzare le informazioni in tempo reale e di operare gli opportuni aggiustamenti. Sulla serie SM9000 questo compito è svolto dal processore Alpha 7 di seconda generazione. Quali sono i suoi punti di forza?

Alessandro Zearo:

Il processore Alpha 7 di seconda generazione non si limita a ottimizzare le immagini. Abbiamo implementato varie tecnologie di "deep learning", quella che comunemente viene definita "intelligenza artificiale". "AI Picture" analizza immagini per migliorare nitidezza, dettaglio e riduzione del rumore. C'è poi "AI Sound" che rielabora l'audio creando fino a 5.1 canali virtuali. "AI Smart" comprende invece varie funzionalità legate alla piattaforma smart con telecomando dotato di puntatore e tutti gli assistenti vocali già integrati Google, Amazon e con Homekit/Airplay 2.

HDMI 2.1 E 8K

Sulla gamma NanoCell 2019 debutta inoltre HDMI 2.1, una novità che LG ha scelto di supportare sin da subito per offrire una maggiore versatilità e con un occhio verso il futuro. Le porta di ultima generazione offrono funzioni aggiuntive che potranno risultare utili, ad esempio, per la visione di eventi sportivi. Grazie a HFR (High Frame Rate) si può sfruttare la maggiore banda passante per incrementare il numero di fotogrammi. Grazie ai 48 Gbps di HDMI 2.1 (contro i 18 Gbps di HDMI 2.0) si possono visualizzare immagini a risoluzione Ultra HD fino a 100/120 fotogrammi al secondo. Al momento trasmissioni di questo tipo esistono solo a livello di test sperimentali. In futuro HFR migliorerà sensibilmente la riproduzione di tutte le scene più veloci. Basta pensare ad una partita di calcio, quando la palla di muove velocemente da una parte all'altra del campo. Mantenerla a fuoco con gli odierni 50 fotogrammi al secondo è impossibile. Con 100 fps i nostri occhi percepiranno un dettaglio sensibilmente superiore. Lo stesso principio si potrà applicare anche ad altri sport, come tennis o Formula 1.

HDMI 2.1 offre anche altre peculiarità. Il canale di ritorno audio ARC si evolve diventando eARC e può supportare anche i formati audio lossless, dal Dolby TrueHD al DTS-HD Master Audio, passando per Dolby Atmos e DTS:X. Basta quindi un cavo HDMI per collegare una soundbar o un impianto separato. Ci sono poi tutte le funzioni legate ai videogiochi, sempre più centrali nel mercato dell'intrattenimento. HDMI 2.1 introduce il Variable Refresh Rate (VRR), che permette di eliminare alcuni difetti dovuti alla mancata sincronia tra l'elaborazione delle immagini sulla scheda video e l'effettiva visualizzazione su schermo. L'Auto Low Latency Mode provvede poi a impostare automaticamente tutte le migliori impostazioni per l'utilizzo dei videgiochi.


Durante l'evento abbiamo mostrato come tutte queste funzioni siano già disponibili oggi su una console Xbox One S (vale lo stesso per Xbox One X). La console supporta il VRR, permette di uscire a 120 Hz con risoluzione 1440p (l'Ultra HD non è disponibile per limitazioni legare all'HDMI del dispositivo Microsoft) e seleziona immediatamente la modalità per il gioco non appena si avvia un titolo. I NanoCell 2019 assicurano inoltre una pronta risposta ai comandi: il ritardo misurato tra l'invio di un comando e il momento in cui viene recepito su schermo, noto anche come input lag, è di 16 ms.

L'ampia banda passante messa a disposizione da HDMI 2.1 ci permette anche di parlare della risoluzione 8K. Senza ingressi di ultima generazione è infatti impossibile riprodurre sorgenti da 7680 x 4320 pixel a 50 o 60 Hz. LG dispone già di un LCD NanoCell 8K: parliamo del modello SM99 da 75", una novità introdotta sul mercato europeo a IFA 2019.

Nicola Zucchini Buriani: Sappiamo che al momento non sono praticamente disponibili sorgenti a risoluzione 8K. Perché quindi un TV 8K per voi ha senso oggi?

Alessandro Zearo:

L'8K è una realtà che si andrà espandendo nei prossimi anni, basti pensare alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 che verranno interamente trasmesse a risoluzione 8K da NHK. Noi riteniamo che l'8K abbia già senso oggi grazie alla possibilità di eseguire un upscaling ottimizzato dei contenuti a risoluzione HD e Ultra HD, grazie al processore Alpha 9 di seconda generazione appositamente programmato per gestire proprio questo tipo di operazioni. Ad oggi noi sosteniamo che un contenuto Ultra HD visto su un TV 8K si vede ancora meglio. É del resto lo stesso passaggio che abbiamo già visto con l'arrivo dei TV Ultra HD. LG è convinta che per sfruttare davvero un televisore 8K sia necessario ricorrere a pannelli di grandi dimensioni. Per questo per i nostri 8K partiamo dai 75".

SMART TV E AGGIORNAMENTI

L'evento è poi proseguito con una dimostrazione riguardante l'audio. Grazie ad una scena del film "A Star is Born" abbiamo fornito un assaggio della qualità garantita dagli speaker audio integrati, con e senza AI Sound attivo. Abbiamo poi collegato una soundbar SL8YG per far capire quanta differenza sussiste tra una soluzione dedicata all'home cinema e la sezione audio integrata nei televisori.

Nicola Zucchini Buriani: Tocchiamo ora una questione che per molti utenti è spesso critica. Gli aggiornamenti della piattaforma Smart TV. Qual è la vostra posizione?

Alessandro Zearo:

Bisogna fare una premessa. Ci sono varie tipologie di aggiornamenti. Ad esempio l’intelligenza artificiale su un TV LG 2017 non è possibile implementarla per limitazioni del processore dei TV di allora. Queste sono limitazioni prettamente tecniche. Altro caso e’ invece l’aggiornamento che si puo’ risolvere con firmware upgrade. La decisione su quali aggiornamenti rilasciare e con quali tempistiche e’ presa a livello centrale da LG Electronics. Ad esempio il rilascio dell’aggiornamento Aiplay 2/Home Kit su TV LG 2018. Per quanto riguarda l'aggiornamento delle applicazioni gli utenti possono stare tranquilli. Abbiamo gia’ un’offerta molto ampia e ricca di contenuti e la certificazione laTivù. Il nostro obiettivo è sviluppare prodotti completi da tutti i punti di vista: hardware, software, performance ed esperienza utente. Per questo oltre a lavorare sui pannelli, sulla tecnologia, sull’AI, lavoriamo anche su tutto ciò che riguarda le prestazioni.

I SUGGERIMENTI PER SFRUTTARE MEGLIO IL PROPRIO TV

Abbiamo infine fornito qualche suggerimento agli utenti per utilizzare al meglio i propri TV. Siamo consci che quando si toglie un televisore dall'imballaggio e lo si mette in opera, ci si trova davanti una nutrita schiera di voci ed impostazioni. La quantità di queste ultime è giustificata proprio dal discorso che abbiamo riportato in apertura. Esigenze e scenari d'uso differenti richiedono approcci diversi e anche regolazioni dedicate.

Come fare quindi a scegliere rapidamente quelle più corrette? Anzitutto è bene distinguere tra due scenari principali: visione in ambienti luminosi o bui. Partiamo dagli ultimi: le modalità video più indicate sono tutte quelle che indicano un riferimento al cinema, quindi Cinema, Movie, Film o altre voci come Professionale o ISF. Le diciture cambiano da modello a modello e nel corso degli anni anche tra prodotti della stessa marca. In generale la resa deve sempre essere non esagerata per quanto riguarda i colori e la luminosità e con una temperatura colore che tende verso le tinte calde. Per la visione di giorno si devono invece preferire tutte quelle modalità che richiamano questo tipo di situazioni, quindi Giorno, Luminoso/Luminosa oppure, in mancanza di altro, Standard.

I possessori di TV con Dolby Vision possono reperire materiale in questo formato sui dischi Ultra HD Blu-ray che riportano l'apposito logo oppure sui servizi di Netflix, Amazon Prime Video (al momento solo per la serie "Jack Ryan"), Rakuten TV e iTunes. In futuro arriveranno anche su Disney+ e su Apple TV+. Chi vuole sfruttare il media-player integrato deve invece scegliere accuratamente i prodotti in base alle tipologie di file che andrà ad utilizzare. Non va mai trascurata nemmeno la parte audio: sono infatti numerosi i prodotti che non gestiscono tracce in DTS, cosa che ad esempio gli LG possono fare.

CONCLUSIONI

Ringraziamo tutti i partecipanti e LG per averci ospitato presso la sua sede. Con questo primo evento sui TV abbiamo voluto parlare dell'evoluzione degli LCD per illustrare le novità introdotte e i vantaggi che possono offrire in determinate condizioni. La scelta finale ricade ovviamente sull'utente, chiamato a valutare le condizioni in cui utilizzerà il prodotto per scegliere quello capace di offrire le prestazioni più indicate.

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Commenti

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Francesco Renato

Si, se sarà necessario per contrastare i qled di Samsung.

Nicola Buriani

Sì, quella sulla certificazione che hanno ricevuto gli OLED per il comfort visivo.

Vespasianix

Era sulla notizia del comfort visivo del tùv?

Vespasianix

Quindi il nanocell in casa lg prenderà il posto degli LCD?

Nicola Buriani

Guarda che hai risposto tu a un mio intervento che diceva esattamente questo: "Tendenzialmente ti posso dire che i NanoCell secondo me acquistato pienamente senso in ambienti con luminosità non controllata e per i tagli più grandi (65" o anche di più).".
Ora io capisco che ti messo in difficoltà involontariamente perché hai voluto fare un'affermazione categorica che è facilmente smentibile, ma per recuperare non puoi fare finta che l'interlocutore abbia cambiato improvvisamente discorso, era quello l'argomento fin dal principio.
E tra parentesi: i tagli molto grandi sono il segmento con la crescita più sostenuta, sì, anche in Europa, non a caso i modelli sul mercato sono sempre di più, sarebbe poco logico per modelli che non vendono e non portano guadagni.

Vespasianix

75".
Pur di darmi torto hai fatto il paragone con una misura che farà lo 0.00009% del fatturato e lo 0.0000000005 delle vendite. E dico in Europa.

Nicola Buriani

Dipende dall'uso e dalle dimensioni.
Il 75" costa meno della metà di un 77" OLED, difficile trovare prodotti competitivi a quel prezzo.

Nicola Buriani

Questo tipo di valutazioni esula dalla mia competenza.
Quello che so per certo è che gli OLED sono stati certificati per una bassa quantità di luce blu (ne ho dato notizia un po' di tempo fa) mentre gli LCD sicuramente rientrano nel discorso ma, considerando che non sono monitor, penso sia qualcosa di molto meno critico.

Vespasianix

Si ma.. Il nanocell non rende cmq il prezzo che costa.

Mattia Cognolato

Si

ho ancora un link:
https://www.lg.com/it/lgnanocell/truth.jsp

Roundup

Nicola, domanda un pò OT (ma credo cmq interessante) ruguarda la luce blu emessa dagli schermi, quella per capirci accusata di creare danni alla vista, nei tv c'è ma è trascurabile perchè lo guardiamo da distante (a differenza degli smartphone) o cmq un concreto pericolo c'è, sia che siano LCD che OLED? Grazie.

Roundup

Display LCD

Francesco Renato

I microled hanno per il momento un target diverso da quello consumer dato il costo esorbitante.

Francesco Renato

Finora LG non ha avuto interesse a diffonfere i nanocell per non ostacolare la diffusione degli oled, ma adesso che deve fare i conti con i qled di Samsung, disponibili a partire da 600 euro, dovrà necessariamente spingere sui nanocell abbassandone il prezzo.

Nicola Buriani

I QLED vincono per luminosità sui prodotti di fascia più alta, gli altri sono meno luminosi.

Nicola Buriani

Il B8 costa almeno 300 euro in più ed è una serie in uscita dal mercato.
Fermo restando che non si possono avere molti dubbi tra OLED e NanoCell, hanno ambiti di utilizzo piuttosto diversi.

Vespasianix

65 sm 9010 costa quanto un oled65b8slc.
@7 grn1 Vs a7 grn2, ma tutto il resto è noia.

Nicola Buriani

Non sbagli, la foto con Leonardo DiCaprio è una ricerca fatta con Alexa (basta tenere premuto il pulsante dedicato a Prime Video).

Vespasianix

Ah, e i nanocell hanno il magic remote come gli oled. E non è poco.
è se non sbaglio pure alexa sul telecomando.

Vespasianix

La tecnologia qled ha i colori più artificiali che esistono al momento ; quanto prendi dal Coreano blu imperiale per parlarne bene?

Vespasianix

Il doppio di COSA?
Sti NANOCELL costano quanto un oled 2018, uno sproposito!!
È quello il problema dei Nanocell, costano troppo e vengono schiacciati in alto dagli oled 2018 e in basso dai LED normali.!

Nicola Buriani

Il voto attribuito da Rtings è 8, dubito che diano voti così alti a prodotti che vanno male.

GeneralZod

Non fa una piega. Grazie.

Mattia Cognolato
Shane Falco

qled vincono per contrasto e luminosità
nanocell vincono per angolo visuale

Shane Falco

stravincono per qualità immagine i qled samsung...vatti a vedere le recensioni nel sito di esperti rtings . com

Shane Falco

vedendo le recensioni di esperti fatte su rtings . com fanno pietà i nano cell di lg con pannello ips...molto meglio i qled samsung con pannello va confrontando prezzi e recensioni.

StadiaPlus

Non vale la pena spendere il doppio per l'OLED se puoi spendere il quintuplo per un MicroLED che è la perfezione in tutto.

FTFY

Nicola Buriani

Per forza di cose, i NanoCell agiscono su colori e dispersione della luce, non sul nero di partenza (che è più alto proprio perché l'angolo di visione è più ampio).
Ovviamente con il local dimming si possono migliorare le cose, ma quello lo hanno anche i VA.

GeneralZod

Quindi si mantengono le caratteristiche IPS Vs. VA

Nicola Buriani

Perché Samsung non può realizzare OLED WRGB (i brevetti sono LG) e quelli RGB di grandi dimensioni nessuno riesce a realizzarli con sufficienti rendimenti (c'è troppo scarto).
Ecco perché pensano di sfruttare i Quantum Dot abbinati agli OLED.
PS: comunque la fedeltà cromatica si misura, non si sono dubbi che gli OLED siano fedeli quanto gli LCD e viceversa (sempre con i distinguo su alte e basse luci).

Francesco Renato

Se la fedeltà dei colori è equivalente perché Samsung assoccia la tecnologia qled sia ai led che agli oled?

Nicola Buriani

Più fedeli no, da questo punto di vista ormai ci sono davvero poche differenze tra le due tecnologie (poi in realtà l'OLED gestisce meglio le scene con luminosità molto bassa mentre per gli LCD vale il contrario).

Sandro Pignatti

Ma quindi non hanno parlato di recupero dei pannelli lcd. Io pensavo avessero ideato un sistema futuristico.

Fandrea

e io che pensavo che NanoCell fosse l'organo maschile cinese

T. P.

grazie! :)
credo sia la prima risposta seria anche se ammetto di aver apprezzato le simpatiche! :)

Francesco Renato

Non vale la pena spendere il doppio per l'oled, a meno che tu veda la televisione completamente al buio e seduto di lato, il nanocell ti dà addirittura colori più fedeli a metà prezzo.

MfS

@redazione @iNicc0lo
mi spiegate perché una gif dei sette nani viene cancellata per spam??????

MfS

lui è ricco d'immaginazione

MfS

lui è il primo nella classifica di forbes

T. P.

ahahahha vero! :)

Rieducational Channel

In che mondo infame viviamo :(

T. P.

io sono polentone (diciamo) e non sono ricco...

i conti non tornano! :(

Rieducational Channel

Mr chuck non può essere ricco, noi terroni siamo poveri.

T. P.

sicuro quello con più Grano! :)

anche se ho il dubbio che mr chuck sia più ricco! :)

Rieducational Channel

Zucchina è il migliore qui dentro.

Nicola Buriani

Gli OLED vanno bene anche per ambienti illuminati, l'importante è che non siano molto luminosi (poi dipende anche da quello che si guarda: ad un appassionato di hockey difficilmente consiglierei un OLED).

mc41

No, sono gli umpa lumpa che producono colori in base al movimento https://uploads.disquscdn.c...

Andee Kcapp

E' risaputo, leggendo il tuo nome.
Ma non vantarti troppo.

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