Il fenomeno TikTok spiegato ai meno giovani

06 Ottobre 2019 419

Cosa fa di TikTok un autentico fenomeno fra gli adolescenti capace di diventare in breve tempo l’app più scaricata del mondo? La domanda sorge spontanea, soprattutto fra chi - per ragioni di anagrafe o scarsa dimestichezza con il Web - fa ancora fatica a comprendere certe dinamiche del mondo social.

In linea di massima si potrebbe dire che TikTok abbia intuito prima degli altri che ci sono molti utenti che hanno bisogno di un mezzo più veloce e leggero per creare e condividere contenuti video online. "TikTok è nata per questo", ci spiegano i responsabili di ByteDance, l'azienda cinese che ha creato TikTok dopo l’acquisizione di Musical.ly. "I video sono da sempre uno strumento potente per raccontare le storie, ma non sono così facili da realizzare: serve una fotocamera, un computer, delle competenze nel montaggio e soprattutto tempo. Da qui l’idea di provare ad abbassare le barriere di accesso attraverso un servizio fruibile tramite un comune telefono cellulare col quale fare tutto: creazione, produzione e distribuzione dei contenuti".

LADDOVE GLI ALTRI SOCIAL NON ARRIVANO

Il risultato è un'app scaricabile da qualsiasi dispositivo mobile che permette di girare video, editarli, condirlo con filtri, transizioni ed effetti speciali, il tutto nel giro di una manciata di secondi.


Il fine, insomma, giustifica un mezzo che a quanto pare è riuscito a infilarsi in un corridoio poco presidiato da Facebook e dagli altri social. Quello dei video rapidi (la maggior parte non supera i 15 secondi) e senza troppe pretese a livello tecnico (i più vengono girati in casa). "La gente è stanca di quel genere di social che ti obbliga ad avere comportamenti e look patinati, essere perfetti non è più divertente", ci spiega ByteDance. "Vogliamo dare alle persone la possibilità di essere loro stessi ed essere ricompensate per questo. Sono soprattutto le giovani generazioni a chiedercelo: vogliono usare la propria voce per celebrare i momenti normali della propria quotidianità, senza seguire le celebrità".

DALLA CAMERETTA ALLA POPOLARITÀ GLOBALE

Di celebrità però si deve necessariamente parlare se si considerano i numeri raggranellati dagli iscritti più seguiti: la 17enne Loren Gray, per dire, ha in questo momento più di 33 milioni di followers, Ariel Rebecca Martin, in arte BabyAriel, sfiora i 30 milioni, Faisal Shaikh, in arte Mr. Faisu, spopola in India (e non solo) con i suoi 22,8 milioni di seguaci.

In Italia il re delle visite si chiama Luciano Spinelli, performer da 7.1 milioni di followers, l’esperta di fashion Jessica Brugali arriva a 3.8 milioni di follower, Gabriele Vagnato a 1 milione e mezzo.

Molti delle celebrities di TikTok hanno iniziato su Musical.ly giocando con il lip sync, il sistema che permette di di cantare e recitare utilizzando la sincronia labiale su brani di artisti famosi, altri si sono accodati al fenomeno. Col tempo sono arrivati anche i VIP - come Fiorello, Michelle Hunziker e Bruno Barbieri - attratti dalle potenzialità di un mezzo che come pochi sa parlare ai giovanissimi.

LA VIRALITÀ PASSA DALLE CHALLENGE

Le interazioni sono il sale dell'esperienza di TikTok. Che vive i suoi picchi nelle cosiddette #challenge, le sfide tematiche a suon di video-performance che si scatenano quotidianamente sulla piattaforma. "Ci sono challenge che nascono per caso e che diventano virali nel giro di poche ore, altre proposte dal nostro team di curator su argomenti di tendenza, poi ci sono quelle promosse dai brand. Sono competizioni che premiano l’originalità e che, proprio per questo, rivelano un livello altissimo di engagement: con la challenge #footballisback abbiamo avuto oltre 120 milioni di views, un numero persino più elevato di quello di tutti i follower delle principali squadre di calcio", racconta ByteDance.

A soffiare sulle dinamiche della viralità ci pensano anche gli algoritmi della piattaforma, calibrati a puntino per suggerire i contenuti più affini alle preferenze del singolo. "L’intelligenza artificiale non spinge solo i video delle persone più seguite ma lavora sulle tipologie di contenuti", chiarisce la società. "È un sistema di suggerimenti basato su un content graph che rompe gli schemi instaurati nel mondo social tradizionali. Chi ama il calcio vedrà più contenuti correlati all’interno del tab personale, stessa cosa per gli appassionati di danza o qualsiasi altra categoria".

IL PROBLEMA DEGLI UNDER 13

Gli algoritmi sono deputati anche a un'altra mansione: quella che riguarda l'individuazione dei contenuti inappropriati. ByteDance ammette: "A livello di moderazione e sicurezza ci sono molte lezioni che abbiamo imparato dalle altre piattaforme basate sui contenuti generati dagli utenti (UCG), come Facebook e YouTube. Per questo motivo ai computer abbiamo affiancato il lavoro di migliaia di supervisori in carne ed ossa. Sono loro ad avere l'ultima parola su ciò che viene pubblicato. Che non significa solo eliminare i video segnalati dall'intelligenza artificiale o da altri utenti ma anche valutare la criticità di certi contenuti che possono essere fraintesi da persona a persona. È un aspetto particolarmente complesso, crediamo che solo l'uomo abbia la capacità di discernere cos’è giusto e cosa no".

Più difficile, senz'altro, gestire il rapporto con i bambini, da sempre presenti sulla piattaforma in maniera più o meno esplicita. Lo scorso febbraio la società ha ricevuto una multa da oltre 5 milioni di dollari dalla FTC americana per uso improprio dei dati personali degli under 13, qualche mese dopo è scattata l’indagine nel Regno Unito per possibile violazione del GDPR con particolare riferimento alla mancanza di presidi di sicurezza sul sistema di messaggistica.

Su questo punto l’orientamento della società pare chiaro: “Per registrarsi su TikTok bisogna avere 13 anni, chiarisce ByteDance, sottolineando come il target della piattaforma sia quello dei 18-25 anni. Ciò ovviamente non esclude possibili usi impropri della piattaforma. Da qui l’invito - rivolto ai genitori - a una conversazione aperta e diretta con i propri figli. Come dire, i limiti ci sono, ma andrebbero fatti rispettare, soprattutto dagli adulti. Sempre che siano consapevoli dei rischi che possono derivare da un'eccessiva esposizione in rete.

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Commenti

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Babcock&Wilkox

Io lo faccio. Io uso il telefono e gli sms e in 3 minuti so dove e quando uscire. Chiami, parli e senti se la gente vuole venire o no. Con whatsapp iniziavi il giovedì a leggere i messaggi per uscire il sabato. Io invece nel pomeriggio di oggi, sabato appunto, faccio 6/7 telefonate e decido di uscire, con chi e dove andare. Totale 3 minuti.
Gli sms li mando per comunicazioni unidirezionali non urgenti tipo "raccomandata fatta" che non hanno bisogno di una risposta se non la classica "ok". Mando un messaggio e qualcuno risponde con qualcosa che a sua volta richiede una risposta, semplicemente telefono.

MikaHakkinen

A distanza di giorni confermo che finalmente ho conosciuto due colleghe con cui sto anche studiando assieme, quindi mi rimangio in parte il messaggio...almeno per loro!

uncletoma

Esatto, poi comprato da Twitter :)

Fabio Cialdella

Scusa ma non hai capito proprio niente, la versione patinata, edulcorata, idealizzata... finta di se stessa é quello che si cercherá sempre e qualsiasi strumento ti consentirà di farlo in meno di 10 sec spopolerá.

L0RE15

Mi è saltato fuori un misto tra scoop, sgub (Biscardi docet) e..scoppiare… ;)

Alessandro

probabilmente hai una vita un po' più semplice rispetto a come funziona ora. anche mio padre è come te, però devi anche capire che alcune persone usano internet perchè ne hanno bisogno e non perchè sono ne schiavi. ad esempio ho degli amici che vivono all'estero e di certo non possiamo telefonarci. oppure restando in italia, quando si vuole organizzare un'uscita fra amici o colleghi, si crea un gruppo whatsapp e ci si aggiorna tutti in diretta. telefonarsi uno ad uno e chiedere orari e disponibilità sarebbe impossibile

Nino

si vero, specialmente avendo un QI prossimo allo zero sono veramente complicati

Nino

mi sa che hai fatto un errore di ortografia.....dovevi scrivere 13 vero?

spino1970

Credo tu stia parlando di Vine

Stefano

anche a te ma tanti tanti eh

Nino

auguri

Babcock&Wilkox

Telefono

Babcock&Wilkox

Chi ha bisogno di sentirsi unico? Chi sa ma non accetta di essere uno dei tanti.
Facebook l'ho usato per recuperare i compagni di scuola.
Ora non ho facebook (ho un account vuoto per i login veloci), non ho twitter, non ho telegram, non ho whatsapp, non ho instagram e non ho tiktok. Sono app rubatempo per chi ha tempo da dedicare per sentirsi speciale.

Babcock&Wilkox

Telefono. Gli sms li uso se proprio devi dire una cosa breve e che non richiede una risposta.

angelo parigi

Verissimo, confermo che più volte è successo a me di essere contattato direttamente dalle aziende

Stefano

Vi basterebbe vedere come vengono creati certi video su tik tok, c'è da perderci il capo da quanto sono complessi. ( alcuni )

Stefano

era musically, che ha cambiato nome ed è diventato TikTok

Stefano

invece mi devo ricredere, la sto provando e vedo gente di 15 anni e più .. creare dei video stupendi, io lo sò usare bene lo smartphone, ma loro sono di un'altro pianeta, devi calcolare i tempi, il vestiario, il trucco, le musiche, quali filtri scegliere, quali effetti scegliere e per quanto tempo devono essere visualizzati, è tutto uno stoppare il video ogni tot secondi, ( con un timer aposito ), io li faccio così per passatempo.. ma se devo fare come loro va a finire che lancio il cell fuori di finestra, troppo complicato.

uncletoma

Ma un social che si basava su brevi video non esisteva già?

Stefano

31 enne tiktoker, presente.

Stefano

Ciao cugino ! sai che sono su Tik Tok ? provala !

Matt Ds

maledette, toca troare un modo per attirarle in trappola, un social outdoor-only magari.

Cockroach

Quando si parla di luce in fondo al tunnel

https://uploads.disquscdn.c...

Mastro Tracco

no usa disque su hdblog

Alessandro

In parte hai ragione, diciamo che siamo nella fase di transizione.

scrofalo

E' chiaro, l'hai detto tu stesso tra le righe:
le fighe stanno chiuse in casa a farsi video.

David Lo Pan

Beh, onestamente, quelli che citi tu, più che tempi "avversi", li chiamerei sciagure, catastrofi. Se intese su larga scala mondiale, intendiamoci.
Le guerre "silenziose", quelle che si combattono ogni giorno, sono questioni che (PURTROPPO) non ci riguardano, indi non ne vogliamo sapere nulla. E non le "sentiamo". È così da sempre.

Io mi attenevo a quello che hai scritto tu, che poi non fa una piega. Sì, la storia è ciclica. Si ripete e si ripete. Anche io l'ho sempre vista così. Ed è inutile che io prosegua, perché non farei altro che ripetere pari pari ogni tua parola.

Ci resta solo una cosa da fare: vedere cosa succederà.

Ovviamente, chi vivrà.....vedrà.

Dark!tetto

si ma 18-24 del nerdistan che non oserebbero mai mettersi cosi in mostra xD

Matt Ds

c'e' un centinaio di social, ed in oguno milioni di fighe porno lascive; poi esci e trovi solo cesse, per lo piu'. e vivo in una citta' da 9 milioni di abitanti. non capisco.

MatitaNera

Sì, io sono sopra.

MatitaNera

Al trash non c'è fine purtroppo.

kino90
Gian Luca

Siamo in due

MatitaNera

Ci penso.

MatitaNera

Bocciofila.

MatitaNera

Drudi...

Davide

Quindi una tipa vagamente carina carica un video che gira in senso orario mentre della musica predigerita senza scorza fa da sottofondo sarebbe il barlume della speranza nel futuro?

vincenzo francesco

Che io sappia no, ma fb non lo uso praticamente mai, quindi son davvero poco informato.

Keena

E' una citazione di non so chi. Del resto non è sempre andata così nella storia dell'uomo ? Guarda però che questi non sono i tempi avversi, questi sono i tempi facili in cui la gente si sta rammolendo, da cui si scatenano le guerre ( tempi difficili sono quelli).

David Lo Pan

A mio modo di vedere, moltissimi di quei "piccoli uomini deboli" sono già adulti. Alcuni sono anche al governo, per dire. C'è chi non sa l'italiano e lo fanno Ministro degli Esteri. Per dire.

Ci siamo, ci siamo....

MatteX

non è questione di età, ma di intelligenza...
più è demenziale e più diventa facilmente "di moda" sulle grandi masse di "diversamente intelligenti" (per essere politically correct)

Alessandro

gli usa ci sono molto vicini, per fortuna resta tutto l'oriente del mondo a non essere ritardato

Alessandro

sbagli, questi sono i tempi tranquilli che hanno creato uomini deboli.
i tempi avversi si avranno fra qualche anno, quando i piccoli uomini deboli saranno adulti

Alessandro

per comunicare usi gli sms?

David Lo Pan

Intendevo dire che stiamo già vivendo tempi difficili (avversi).

Per cui, se gli eventi si ripetono come fossero inseriti in una spirale a cerchio dal moto continuo e ripetitivo, dopo i tempi avversi vedremo uomini forti.

Si spera, ovviamente, che sarà davvero come sostieni tu.

sardanus

Adulti ritardati, lol

sardanus

Per fare cosa? Vedere i video a schermo spento o bloccare le pubblicità?

Scoiattolazzo

Quanto è vero

PCusen

La prima volta che ne sento parlare e ciò dimostra che oramai sono vecchio.

E cosa cavolo c'entra il 68 con questo?
La condizione delle donne è cambiata, nella società occidentale, da circa 200 anni.
Il 68 non ha fatto un bel niente, non confondere il movimento del 68 con i cambiamenti che comunque sarebbero avvenuti perché inevitabili, anzi, già c'erano.
Oltretutto certe porcherie si è smesso davvero di farle negli anni 2000, ancora negli anni 90 gli scempi da questo punto di vista erano all'ordine del giorno.

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