Data Center: ecco quelli più strani, in Italia uno dei più ecologici

02 Ottobre 2019 33

In un'era dove il cloud computing, l'AI e l'IoT sono diventati parte integrante e concreta delle nostre attività quotidiane (lavorative e ricreative), la gestione dell'enorme quantità di dati prodotta giornalmente alimenta l'ascesa del mercato dei data center, spingendo allo stesso tempo aziende di tutti i settori ad investire per cercare soluzioni sempre più efficienti e soprattutto convenienti.

Basta guardare agli investimenti di grandi colossi tecnologici come Google e il suo piano da 3 miliardi di euro per l'Europa, oppure al primo data center da 1 miliardo di dollari di Facebook, per capire come la potenza, l'efficienza e la sostenibilità dei data center siano oramai un elemento strategico per le multinazionali, motivo che tra l'altro spinge in molti casi a soluzioni estreme o comunque poco ordinarie.

A questo proposito risulta interessante la classifica stilata da Kingston Technology, azienda leader nella produzione di memorie, che mette in evidenza le soluzioni data center più strane al mondo, con specifica attenzione per una realtà italiana particolarmente virtuosa.


Forse non tutti lo sanno, ma il data center più grande d'Italia, il Global Cloud Data Center, collocato a Ponte San Pietro (Bergamo), copre un’area di 200.000 m² e recupera l’energia necessaria per la sua alimentazione dall’acqua del vicino fiume Brembo e da migliaia di pannelli fotovoltaici che ne rivestono le pareti. Da segnalare anche i server utilizzati da Aruba che sfruttano energia proveniente solo da fonti rinnovabili, autoproducendola o, se necessario, prelevandola dalla rete certificata.

Tra i data center costruiti nei posti più impensabili spicca sicuramente il Pionen White Mountains, situato a pochi chilometri da Stoccolma. I sistemi, appartenenti al provider svedese Banhof, sono collocati in un ex bunker atomico a circa 30 metri sottoterra, una location a dir poco suggestiva.

La sede del Pionen White Mountains

Nel deserto del Nevada (a pochi chilometri da Las Vegas) sorge invece SuperNap, il data center più potente e strategico degli USA, posizionato in una delle zone più connesse del pianeta grazie alla presenza di una fitta rete di cavi dorsali della Telco. Tutt'altro scenario per il progetto di Kolos che ha scelto la città di Ballangen, nel circolo polare artico, come sede del proprio data center; l'obiettivo è realizzare il data center più grande al mondo, raccogliendo una quantità di server tali da richiedere oltre 1000 MW di potenza, in un’area di circa 600.000 metri quadri. Il tutto ovviamente sarà realizzabile grazie alle basse temperature artiche e all'abbattimento dei costi di raffreddamento dei sistemi.

Ultimo, non per importanza o ambizione, il Project Natick di Microsoft che mira a realizzare un data center ultra-efficiente collocandolo in mare, vicino alle isole Orcadi, al largo della Scozia. Il cilindro bianco di oltre 12 metri di lunghezza, contenente poco meno di 900 server, può restare sott’acqua fino a cinque anni. In questo modo si mira non solo al risparmio energetico grazie al raffreddamento in mare, ma anche alla riduzione della corrosione; quest'ultimo infatti rappresenta un problema non da poco per i data center: non essendoci persone, infatti, sarà possibile eliminare interamente l’ossigeno e la maggior parte del vapore acqueo.

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Commenti

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TLC 2.0
ricinch

ahahahah

Tony Carichi
Maurizio Mugelli

il 26 settembre scorso la polizia tedesca ha compiuto un raid su un datacenter sito in un ex bunker NATO in Traben-Trarbach, di proprieta' del belga "CyberBunker" che prometteva server "a prova di proiettile" protetti da ogni ingerenza legale.

a quanto pare non erano proprio proprio invulnerabili, hanno chiuso tutto con accuse di traffico di pornografia pedopornografica, siti per la compravendita di droghe ed altri traffici illegali vari.

LaVeraVerità

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Carichi

Ciap.

DerGolem Zweifelt

Finchè non gli causa un'"emoralgia" va tutto bene direi.

LaVeraVerità

Dimmelo

Tony Carichi

Te lo dico?

LaVeraVerità

Basta, hai perso; ritirati!

Tony Carichi

C'è anche il fratello gay.

LaVeraVerità

Uff...

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Carichi

In originale.

LaVeraVerità

Non in Italia

Tony Carichi

Dale.

LaVeraVerità

e Ciop

Tony Carichi

And Dale?

LaVeraVerità

Cip?

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Carichi

Addirittura sott'acqua!
Non l'avrei mai detto.

Tempo fa dissero che ne avrebbero costruiti sulla Luna.

JulianClausen

ah ecco me sembrava ahahahahahaha

LaVeraVerità

L'omino del cervello.

JulianClausen

no aspe... cita le fonti cortesemente

Repox Ray

Ma il Global Cloud Data Center non è già lui il datacenter di Aruba?

Carlo

beh dai buono, 56 morti sulla coscienza del progresso non sono male! :)

Felk

Qualche mese fa un data center era stato riempito dai coloni di Santoss.

mattiaaloe

Le condizioni sono buone però. Ogni volontario riceve ogni singolo prodotto che esce annualmente. Meglio di uno stipendio

mattiaaloe

Più o meno. Quando avremmo impiantati cip e similari in abbondanza e per rendere il tutto più efficiente installeranno dei data center. L'unico problema rimane la dissipazione del calore. Si calcola che aumenteranno febbre e colpi di calore

NAPOLETArgentiNO

a bordo di una Tesla

kkk66

Nei laboratori Apple di Cupertino sono riusciti a integrare iOS nel DNA umano. I primi esseri umani oggetto della sperimentazione sono stati già messi in circolazione nella città di San Francisco. L'integrazione con il sistema operativo è già molto buona e il chip sottocutaneo permette la trasmissione istantanea dei dati nell'account dell'utente. Apple si prepara quindi alla transizione definitiva: non sarà più necessario alcun dispositivo in quanto verrà integrato nell'uomo stesso. L'integrazione e la gestione delle chiamate e dei messaggi non è ancora ottimale e causa spesso conflitti con gli impulsi celebrali, portando in certi casi a gravi emoralgie. La tecnologia sarà definitivamente pronta nel giro di 10 anni. Al momento dei 100 volontari ne sono sopravvissuti 44.

foxlife

O essere usati come nodi

Ikaro

Cioè? Un cervello?

NAPOLETArgentiNO

e se fossimo già all'interno di un data center alla matrix?

mattiaaloe

Secondo me in un futuro non troppo lontano si riuscirà ad istallare all'interno del corpo umano un mini data center alimentato a sangue

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