Recensione Asus ZenBook Pro Duo, il multitasking fatto a notebook

01 Ottobre 2019 92

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Se parliamo di innovazione all'interno del mercato notebook, Asus è sicuramente una delle aziende in prima linea. Da sempre la compagnia taiwanese è stata intraprendente nel proporre design particolari e soluzioni tanto originali quanto tecnologicamente futuristiche. PadFone, Taichi 21, ScreenPad, sono solo alcuni dei nomi di prodotti o tecnologie che testimoniano questo impegno nel cercare di offrire qualcosa di nuovo e funzionale.

Ebbene, ZenBook Pro Duo rientra a pieno titolo in questa categoria di soluzioni; non tanto per l'idea, dal momento che i notebook dual screen non sono più una novità, quanto per come è stata realizzata. Lo scopo di questo prodotto è quello di avere una soluzione che permetta, con le ovvie limitazioni, di poter gestire il multitasking come quando si ha a disposizione un secondo schermo anche in mobilità. Obiettivo raggiunto? Ve lo racconto nelle prossime righe.

SCREENPAD+, IL MULTITASKING SU NOTEBOOK

Sono solito lavorare seduto alla mia scrivania, che sia a casa o in ufficio, con il notebook attaccato ad un display 21:9 che mi permette di lavorare con più finestre aperte in contemporanea. Una configurazione che mi ha permesso nel corso del tempo di aumentare la mia produttività in maniera esponenziale. E proprio questa versatilità e comodità nel gestire il multi finestra è una delle cose che più mi manca quando sono lontano da una delle mie scrivanie, ad esempio in fiera. Ho sempre pensato che in queste situazioni potesse essere utile avere un secondo schermo portatile da affiancare a quello del notebook, ma l'aggiunta di altro peso nello zaino, oltre a quello del mio Xiaomi Gaming Laptop, mi ha frenato nell'adottare questo tipo di soluzione.

Non posso risolvere con un laptop più leggero, mi serve tanta potenza per montare e renderizzare i video in tempi brevi quando siamo in certi contesti e le eventuali soluzioni alternative non sono molto più leggere. Senza poi dimenticare che un secondo schermo portatile, oltre a pesare occupa parecchio spazio e nel mio zaino, tra notebook, macchina fotografica, lenti, mouse, adattatori, power-bank, cavi e alimentatori lo spazio vuoto non abbonda.


Proprio per questo motivo, sin dal primo istante in cui ho avuto a che fare con il nuovo ZenBook Pro Duo ho pensato che potesse essere la soluzione perfetta per risolvere il problema del multitasking in mobilità . Ecco, dopo averlo utilizzato per qualche giorno, posso dirvi che forse non sarà il prodotto definitivo in questo senso ma la strada è quella giusta e i passi avanti rispetto a tutte le soluzioni precedenti è evidente.

La differenza sostanziale rispetto ai notebook dual screen già noti è l'usabilità di questo secondo schermo e la naturalezza con cui si può interagire con esso. Caratteristiche che portano l'utente a far entrare naturalmente il display secondario nel proprio modo di utilizzare il laptop. Più si utilizza lo ZenBook Pro Duo più lo ScreenPad+ acquista valore e importanza nella propria routine.


Tecnicamente parliamo di un pannello IPS da 14 pollici di diagonale con una risoluzione di 3840x1110 pixel e una finitura opaca studiata per ridurre al minimo i riflessi che, data la posizione dalla quale lo si osserva, sono sempre in agguato. Buona la luminosità massima che si avvicina molto alle 300 cd/mq e bene anche la brillantezza dei colori. I neri non sono profondissimi, ma il rapporto di contrasto è sufficiente per visualizzare le informazioni sul secondo schermo senza troppi problemi nella maggioranza dei casi. La risoluzione, così come la retroilluminazione, possono essere regolate tramite il menu contestuale.

FIN QUI TUTTO BENE, MA COME FUNZIONA?

Semplice, funziona esattamente come un secondo schermo ed è proprio per questo che è secondo me una soluzione vincente. Le finestre si possono trascinare al suo interno con un semplice drag and drop e si ridimensionano automaticamente per poter avere fino a tre programmi aperti contemporaneamente all'interno dello ScreenPad+. La stessa cosa vale per i file. Se avete la cartella con le foto del vostro ultimo lavoro aperta sul display secondario potete prendere una di queste e trascinarla all'interno di Photoshop sul display principale per aprirla e modificarla.

Tutto estremamente naturale, semplice e alla portata di tutti. E non mancano nemmeno strumenti interessanti come la possibilità di creare dei preset, fino a 4 di default, che permettono con un solo tocco di tornare ad una combinazione di finestre particolarmente utile che abbiamo salvato in precedenza. Io ad esempio ne ho impostate tre per la mia routine lavorativa.

Una di queste vede due finestre del browser aperte sullo schermo principale e mail e chat di ufficio su quello secondario. La seconda è quella dedicata al montaggio video, con anteprima e timeline sopra e raccoglitore delle clip, gestione effetti e volumi sotto. L'ultima è quella che uso per l'organizzazione dei viaggi che ho configurato con due finestre sul display più grande, una con il sito di prenotazione dei voli e l'altra con quello per gli hotel, e altre tre su quello secondario con calendario, meteo e calcolatrice. L'avete sicuramente capito, le combinazioni sono infinite e ognuno può creare quella che si adatta meglio alla propria routine.


E se poi volete invertire l'ordine delle finestre perchè in un dato momento vi serve che quelle nel display secondario passino al principale basta premere il tasto dedicato sulla tastiera e in un istante avrete la configurazione invertita. Non manca una serie di applicazioni create appositamente per lo ScreenPad+ e scaricabili da uno store dedicato che ho potuto provare perchè non funzionante al momento della recensione. Confido in un problema temporaneo dovuto al fatto che il prodotto non fosse ancora in commercio quando l'ho avuto tra le mani.

Questo ScreenPad+ è ovviamente anche touch, caratteristica che ne aumenta l'ergonomia e che lo rende compatibile con la penna capacitiva che troviamo in confezione e che ci permette di utilizzare lo schermo secondario come un blocco note. Soluzione utilissima che ho sfruttato durante l'ultimo Keynote Apple per appuntarmi le caratteristiche dei nuovi iPhone o durante le call Skype per tenere traccia di quello che viene detto.


Insomma, potete davvero sbizzarrirvi. Le possibilità per sfruttare al meglio lo ScreenPad+ ci sono e sono davvero tante. Lo ripeto, per posizione, dimensioni, semplicità d'uso, qualità del pannello e conseguentemente versatilità, questa è senza dubbio la migliore interpretazione di display secondario, su un notebook, tra tutte quelle viste e provate fino ad ora.

I CAVALLI NON MANCANO

Ovviamente per supportare tutto questo è necessario un hardware che permetta di far girare al meglio diverse applicazioni contemporaneamente e Asus non si è sicuramente risparmiata da questo punto di vista. La versione che sarà commercializzata nel nostro paese offre un processore Core i7 di nona generazione, 9750H è la sigla, con 6 core e 12 thread e una frequenza operativa massima di 4.6 GHz. La RAM a disposizione ammonta a 32 GB mentre lo storage è affidato ad un SSD PCIe da 1TB; si tratta di un modulo Samsung con velocità di lettura e scrittura pari a 3200 MB/s e 2400 MB/s. Il tutto accompagnato da una scheda grafica dedicata NVIDIA GeForce RTX 2060.

Si tratta di una piattaforma che abbiamo già visto all'opera su Acer ConceptD 7 e che è in grado di offrire prestazioni adeguate in tutte le situazioni senza creare troppi problemi in relazione alle temperature. E se non si trattava di una conclusione scontata per quanto riguarda il prodotto Acer lo è ancora meno nel caso di ZenBook Pro Duo. Qui abbiamo infatti un secondo display LCD, con retroilluminazione LED che inevitabilmente alza ulteriormente le temperature all'interno dello chassis. Vediamo quindi come si è comportato nei nostri test.

TEST ACER ConceptD 7
Core i7-9750H/RTX 2060
ASUS ZenBook Pro Duo
Core i7-9750H/RTX 2060
GeekBench 4
Single/Multi
5467/22635 5317/22341
Cinebench R15
OpenGL/CPU
108,7/956 106,2/1174
3DMark TimeSpy 5461
FireStrike 12878
SkyDiver 27913
TimeSpy 5736
FireStrike 13202
SkyDiver 2652
PCMark 10 5383 5195
CrystalDisk Mark Seq 2778/2698
4K 38/104
Seq 3214/2393
4K 42/104
Temp massima CPU 91 °C
Tastiera 45 °C
CPU 95 °C
Tastiera 37 °C

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentatore collegato (ad eccezione della misurazione termica).

Partiamo dallo stress test combinato di CPU e GPU dove si nota un andamento che potremmo definire nella norma. Le frequenze salgono inizialmente fino a oltre 3 GHz su tutti i core ma con l'aumentare delle temperature calano dopo pochi secondi fino ad assestarsi intorno alla frequenza operativa base che consente comunque di avere ottime prestazioni e una buona reattività per un tempo prolungato. La buona notizia è che la discesa della frequenza è graduale e non si notano episodi di throttling termico che vanno ad intaccare le prestazioni. Il sistema resta sempre fluido e reattivo anche sotto pieno carico e, pur arrivando a superare abbondantemente i 90 gradi all'interno della scocca, all'esterno le temperature restano nella norma, sia in corrispondenza della tastiera che del secondo display.

Anche le 20 run consecutive di Cinebench offrono un andamento stabile con frequenze che, in questo caso, salgono anche fino a superare la soglia dei 4 GHz su tutti i core. Tralasciando il singolo punteggio, comunque buono, è sicuramente da evidenziare la costanza nei risultati delle 20 sessioni (variazione massima del 5% sul valore più alto) sinonimo di prestazioni stabili anche di fronte a richieste molto impegnative.

Nell'utilizzo di tutti i giorni questo si traduce nella possibilità di gestire tranquillamente più programmi aperti in contemporanea senza incontrare rallentamenti nel passaggio da uno all'altro. Ho provato a trovarmi con Photoshop, Word, Excel, Spotify, Telegram, client mail e Chrome con oltre 20 tab aperte contemporaneamente, tutto supportato senza batter ciglio. Ma non ho avuto problemi nemmeno con programmi più impegnativi come Premiere Pro per il montaggio video o HandBrake per la conversione.

SCHEDA TECNICA ASUS ZENBOOK PRO DUO:

  • CPU: Intel Core i7 9750H / 6 core a 2.5 - 4.5 GHz / TDP 45 watt
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX-2060 / Nvidia Optimus / Intel UHD 620
  • RAM: 32 GB SoDIMM DDR4-2666
  • Schermo: 15,6 pollici 16:9 4K OLED / ScreenPad+ 14 pollici IPS 4K
  • Archiviazione: SSD Samsung 1TB PCI-E
  • Porte: 2x USB-A 3.1 Gen2 / USB-C 3.2 Gen2 con Thunderbolt 3/HDMI 2.0 / Jack 3.5 mm cuffie + mic
  • Rete: Wi-Fi ax Intel / Bluetooth 5.0
  • Dimensioni: 359 x 246 x 24 mm / Peso: 2,5 kg
  • Batteria: 71 Wh / Alimentatore: 230 watt / OS: Windows 10 Pro
  • Altro: Webcam 1080p / Tastiera illuminata con LED bianchi / IR per Windows Hello

E non scordiamoci nemmeno della GPU dedicata, importante per dare una mano nell'elaborazione delle componenti grafiche in programmi come quelli appena citati ma anche per concedersi qualche momento di svago e godersi gli ultimi giochi con un buon dettaglio e un framerate sufficiente ad ottenere un'esperienza di gioco appagante. Titoli come AC Origins o Battlefield V girano senza problemi e fidatevi quando vi dico che giocare sul display OLED di questo ZenBook, seppur a 60Hz, è davvero una figata.

DISPLAY OLED, MAI PIU' SENZA

E dato che ve ne ho appena parlato in relazione ai videogiochi passiamo un attimo a dare un'occhiata al display principale. Abbiamo speso tante parole su quello secondario quindi per par condicio è giusto che vi dia qualche informazione anche su quello standard che, per altro è veramente un ottimo pannello. Parliamo di un 15.6 pollici in 16:9, con risoluzione 4K (3840x2160 pixel) e conseguente densità di 141 ppi. La caratteristica più interessante è però data dal fatto che si tratta di un pannello OLED con tutti i pregi del caso.

La luminosità massima è superiore alle 300 cd/mq e i neri sono ovviamente assoluti come su tutti i pannelli di questo tipo. Questi fattori combinati portano ad un rapporto di contrasto infinito che permette di visualizzare al meglio tutte le informazioni a schermo nella maggioranza delle situazioni. In condizioni ottimali poi, guardare video, giocare, o anche solo scrivere e leggere testi con un contrasto così elevato porta ad un'esperienza visiva estremamente appagante.



Buona anche la calibrazione. La nostra misurazione con il colorimetro mostra una copertura dello standard DCI-P3 pari al 99% e una buona precisione nella riproduzione dei colori. Parliamo nello specifico di un Delta E inferiore a 3 (valore che indica la tolleranza masisma) per la scala di grigi e di poco superiore per i colori. Insomma, potete utilizzare in tranquillità questo display anche per lavori per i quali serve una buona fedeltà cromatica.

SOLIDO MA MANCA IL LETTORE DI SD

Questo ZenBook Pro Duo rispetta in pieno i canoni estetici delle soluzioni della famiglia Zen di Asus. Geometrie spigolose, design sobrio ma senza rinunciare ad un carattere forte e buona attenzione ai dettagli. Non mi piacciono le prese d'aria sui lati che potevano sicuramente essere disegnate in modo da essere meno evidenti; e avrei forse anche studiato una verniciatura che contribuisse a nasconderle un po'. Il dettaglio che invece non cambierei mai è la finitura a cerchi concentrici del pannello dietro al display che è ormai un tratto distintivo e permette di riconoscere i notebook Asus con una sola occhiata.

Incredibile davvero la solidità della struttura in tutte le sue parti. Dallo chassis al display secondario passando per la struttura che regge lo schermo principale si ha davvero la sensazione di avere tra le mani un prodotto di qualità. Tutto questo ha ovviamente un prezzo da pagare e il secondo display unito a questa struttura realizzata in buona parte in materiale metallico portano ad un peso di certo non trascurabile: 2.5 Kg. Un dettaglio non da poco e che rende questa soluzione meno comoda da trasportare.


L'impatto in un eventuale zaino o in borsa è importante, anche perchè al peso del notebook va aggiunto quello dell'alimentatore, ed è un attimo che si superano i 3 Kg complessivi. Non un fuscello quindi ma è un compromesso che personalmente sarei disposto a pagare per una soluzione così potente e versatile.

Luci ed ombre anche per la tastiera che offre tasti di dimensione standard, correttamente spaziati tra loro e caratterizzati da una corsa sufficiente per ottenere un buon feedback nella digitazione. Due sono fondamentalmente i problemi che ne compromettono in parte l'ergonomia. Il primo è dato dalla posizione; con il display secondario inserito nella parte alta del piano tastiera, quest'ultima è inevitabilmente spostata verso l'utilizzatore e ci costringe a digitare con i polsi sollevati. Una posizione tutt'altro che comoda, perfetta per farsi venire crampi ai polsi dopo pochissimo tempo. Fortunatamente Asus inserisce in confezione un poggiapolsi che definirei "provvidenziale".

Il secondo problema è invece dato dal touchpad che è nella posizione del tastierino numerico e integra lo stesso in seconda funzione. Non è esattamente il punto in cui la nostra memoria andrebbe a cercare un touchpad e le dimensioni son anche piuttosto contenute. Difficile quindi sfruttare le gesture di sistema e più in generale farsi piacere questo sistema di puntamento. Tendenzialmente, comunque, chi acquista una soluzione di questo tipo predilige l'utilizzo del mouse.


E veniamo alle porte di espansione. Sul lato destro del notebook troviamo una USB-C con supporto Thunderbolt 3, il jack audio e una USB Type A 3.1 Gen 2. Il lato opposto ospita invece una ulteriore USB Type A, una HDMI in formato standard e il connettore proprietario per la ricarica. Si poteva sicuramente fare di meglio, magari inserendo uno slot per schede SD, sicuramente molto utile per soluzioni di questo tipo, e una Gigabit Ethernet.

Due parole anche sugli speaker che mi hanno abbastanza deluso. Da una soluzione comunque votata alla multimedialità mi sarei aspettato sicuramente qualcosa in più. Mancano quasi totalmente i bassi ma in generale non è un audio avvolgente e il volume è anche piuttosto basso.

AUTONOMIA COME DA ASPETTATIVE

E chiudiamo parlando di autonomia che, considerando il doppio display e la potenza di calcolo a disposizione è allineata a quelle che erano le mie aspettative. La batteria all'interno di questo ZenBook Pro Duo offre una capacità pari a 71 Wh, che non è un record assoluto in termini di dimensioni ma che, considerando l'ingombro di tutti gli elementi extra rispetto ad un notebook "standard" resta comunque buona.

Autonomia Asus ZenBook Pro Duo

Consumo orario Autonomia
Browsing Chrome / Word / Photoshop -25% 4 ore
Netflix HD app schemo intero -16.9% 5.9 ore
Giochi / Rendering / Stress Test -83% 1.2ore
Draining da chiuso -0.1% 41 giorni
Ricarica in standby (230W) +38% -

Luminosità schermo al 50%, audio al 50%. Modalità energetica bilanciata.

Con doppio display attivo al 50% della luminosità e modalità di risparmio energetico impostata su bilanciato si raggiunge un massimo di 4 ore di utilizzo lavorativo sotto rete WiFi. Si sale a circa 6 ore in riproduzione video su Netflix mentre scendiamo a poco più di un’ora a pieno carico.

La domanda che sorge spontanea riguarda poi il consumo del display secondario. Quanto incide questo secondo pannello sull'autonomia complessiva? Poco, anzi, pochissimo. Tenendo d'occhio le statistiche di sistema con un programma di monitoring delle risorse ho infatti notato che la differenza di consumo con e senza display attivo è di circa 3/4 W. In parole povere parliamo di 10-15 minuti di utilizzo lavorativo, praticamente nulla.

COSTA TANTO MA E' GIUSTO PAGARE PER L'INNOVAZIONE

In conclusione quindi possiamo dire di essere di fronte alla migliore interpretazione di notebook con doppio display? Per me assolutamente sì e i motivi sono fondamentalmente due. Il primo è dato dal fatto che con questo form-factor manteniamo una tastiera fisica, fondamentale per lavorare, avendo allo stesso tempo un display di dimensioni sufficienti per sviluppare un multitasking produttivo. Il secondo, invece, è da ricercarsi nella semplicità d'uso dello ScreenPad+, che funziona esattamente come un secondo desktop.

Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è solamente il prezzo. Questo ZenBook Pro Duo nella versione prevista per il mercato italiano avrà infatti un prezzo di listino di 2999 euro. Sicuramente una cifra importante, che in pochi sono disposti a spendere e che potrebbe far storcere il naso a molti utenti. In questo specifico caso però, a parere mio, occorre fare un ragionamento un pochino diverso. Nel prezzo di questo notebook sono inclusi anni di ricerca e sviluppo e l'innovazione ovviamente ha un costo. Proporre un prodotto di questo tipo a quasi 3.000 euro oggi permetterà all'utente di trovare questa stessa tecnologia su notebook più economici un domani.

PRO E CONTRO
Dual-Screen facile da usare e utileDisplay OLED 4KPrestazioni generaliTemperature in superficie
Prezzo elevatoPeso e spessoreSpeaker non all'altezza
VIDEO

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Commenti

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Saturno

Non ricordo nemmeno il contesto di questo commento, sorry

Viespo

C'è l'appoggiapolsi apposito, il touchpad integrato non lo usa NESSUNO che abbia bisogno di lavorare ore al PC.La "Tastiera nel posto corretto" per molti è troppo vicina al monitor, soprattutto su monitor così grandi.

Viespo

Il poggiapolsi l'ha pure questo notebook...il touchpad non lo usa quasi nessuno che lavori col pc, questa è una "macchina da montaggio" portatile.Se non serve un secondo monitor o non piace la scelta tastiera-tastierino numerico-touchpad, non ha senso parlarne; semplicemente serve un notebook differente.

Viespo

Pesa esattamente quanto la maggior parte dei notebook medi.Se vuoi un ultrabook, non hai comunque questa scheda tecnica.

Viespo

lagga o ha problemi rispetto alla frequenza della videocamera?Son due cose molto diverse, bisognerebbe quantomeno vederlo dal vivo.

Viespo

No, perchè nei portatili normali tastiera a tastierino numerico sono molto vicini allo schermo ed il touchpad non lo usa praticamente nessuno che usi parecchio il pc, quindi diventa inutile.

Luca

Ho acquistato la versione da 15 pollici nonostante i commenti qui e altrove. Lo uso da un mese e durante l'utilizzo mi veniva da ridere pensando ai commenti letti.
1. non riscontro scomodità per la tastiera, Asus include il poggiapolsi, inizialmente lo usavo ma sinceramente faccio benissimo anche senza, anche dopo diverse ore non sento fastidi e robe varie. Certo non lo consiglio per chi ottimizza il confort nei dettagli utilizzando un mouse verticale ad esempio, ma il poggiapolsi rende la tastiera ancora più "normale".
2. lo trovo comodo anche da mettere sulle ginocchia. La parte del monitor che sporge dalla parte sottostante crea un grip anche sulle gambe evitando cosi che scivoli.
3. che il secondo display è inutile è un altra cosa assurda che ho letto. Il secondo display è pratico per alcune attività, pensiamo a programmi di editing video ad esempio o altri programmi dove all'interno vi sono tante finestre.
4. un mattone, pesantissimo ecc. Certo se lo si paragona ad un notebook con hardware minore. Ma per un notebook cosi completo non mi sembra assurdo mezzo centimetro in piu di spessore.

Bisogna prendere abitudine con il tastierino numerico che usavo abbastanza, tuttavia è anche vero che vi sono due schermi touch, e la calcolatrice ad esempio è pratica anche da usare direttamente touch su uno dei display.

Il sistema di raffreddamento è ottimo. La struttura robusta, anche piegando il monitor questo non flette. Testata la robustezza anche perché per sbaglio c'è chi si è seduto sopra quando l'ho poggiato sulla poltrona.
l'unica pecca del secondo display è che non arriva all'elevata qualità del primo, avrei sacrificato la risoluzione piuttosto che la luminosità. Quando gli occhi si abituano alla luminosità del primo display, il secondo lo vedi meno. nella maggioranza delle condizioni imposti il secondario ad una luminosità maggiore rispetto a quello principale e la differenza si assottiglia.

Questo non è un notebook per tutti, il multitasking non è sinonimo di produttività se gli vai a mettere Spotify, notizie, social, whatsapp se questi non riguardano il lavoro. Diventa addirittura improduttivo viste le distrazioni.
Perfetto invece per chi usa continuatamente i tasti ALT TAB per passare da un app all'altra o ancora meglio per chi sta sempre a cambiare dimensioni ai pannelli in photoshop e premiere.

Yafusata

Esattamente quello che ho pensato io dopo averne provati un paio.

Mirko Pepe

Le risposte intelligenti.

StadiaPlus

E la fila dei tasti F13-F19 dove la metti?

Gark121

Si esattamente. Io lo usavo sul mio macbook su bootcamp, per rimappare il control e il cmd, che mi mandavano in pappa il cervello, e funzionava perfettamente. Sul mio vecchio convertibile hp invece funziona una m e r d a. Fai una prova di come va sul tuo asus :)

Idkfa

Si scarica da github, giusto? Grazie per la dritta

matteventu

Probabilmente l'ha visto in qualche serie TV, o qualche suo amico "esperto di computer" gli ha consigliato il MacBook perché i MacBook sono i portatili migliori.

Yafusata

E scusa se te lo chiedo.
Pensadola cosi' come ti sei convinto a spendere tutti quei soldi per un MacBook Pro?

Mirko Pepe

Bah, guarda, ho comprato un MacBook Pro retina e ti dico che sono soldi buttati. Sicuramente a livello estetico è il top, ma a quel prezzo ci avrei preso un PC con prestazioni superiori e compatibile con tutto il mondo e non solo con gli occupanti della gabbia dorata che è l'universo Apple.

MisterX Dev

Attendiamo con ansia quella dell'AsusPRO B9 appena presentato!

Squak9000
rsMkII

Ottimo!

Dea1993

oltretutto come ho scritto nel commento poco sopra, si vede quanto in realta' faccia schifo quel secondo mini display.
dal minuto 6 inizia ad usare quello schermo, lo scroll lagga da paura, fara' si e no 20fps, e tutte le volte che prova a premere il tasto back lo deve fare 2 volte perche' il primo tocco non glielo prende mai (le stesse cose si vedevano nel video anteprima)... quindi l'unica caratteristica di sto pc in realta' fa pena... e per mettere sto display hanno dovuto mettere la tastiera in una posizione inutilizzabile, il touchpad con altezza e larghezza invertite (comodo avere un touchpad piu' alto che largo in un pc con display 16:9 in larghezza) e in posizione anormale, e anche sul lato estetico e' uno schifo (e no l'hardware non lo giustifica, ci sono tanti pc con hardware molto spinto, ma che sono belli esteticamente e pure sottili).
questo secondo me e' solo un esperimento da vetrina, gli serve giusto per far parlare di se e per far vedere che lo hanno fatto, ma per il resto e' un pc davvero inutilizzabile.

Squak9000

anche lo schermo principale è soggetto a possibili guasti... tutto è possibile ma probabilmente dal punto di visto progettuale sarebbe stato troppo impegnativo e sarebbe costato troppo... per un prodotto che probabilmente venderà poco o nulla

Yafusata

Come i 2 orologi che usa Conte!
Lui si che e' veramente figo.

jak toso

c'è già, non so se Asus o un altra azienda, ma al computex era presente uguale ma a doppia cerniera che sollevava schermo principale ed inclinava il secondario. queste tecnologie sono di transizione

Gark121

Cerca un programma per rimappare i tasti, ce ne sono a decine. Io uso sharpkeys solitamente

Snapdragon

Ho letto bene webcam FULLHD????????????????

Gark121

Le tastiere desktop
1) hanno spesso il poggiapolsi
2) sono molto più sottili di un notebook come questo
3) hanno una forma ergonomica, con i tasti della fila dove c'è lo spazio più "bassi" di quelli della fila con l'esc.
Non c'è confronto.

Gark121
BLERY

Dipende tutto dalla faccia amico..

scrofalo

Sei più figo se vai in giro con entrambi

Idkfa

Grazie, daro un'occhiata nel Bios, speriamo sia fatto bene :-)

rsMkII

Secondo me anche lo schermino dovrebbe alzarsi di poco, con un meccanismo simile a quello dell'apertura, ma mi rendo conto che sarebbe una parte in movimento soggetta a possibili guasti.

boosook

In genere c'è un'opzione nel bios per scegliere cosa utilizzare come predefinito, controlla! Se non ci fosse, sotto Linux è possibile scegliere anche via software, magari c'è qualche opzione o qualche app anche su Windows.

Idkfa

Lascia stare che sul mio nuovo portatile hanno tolto i pulsanti f e li hanno relegati con il combinato +fn. Non riesco più a chiudere una finestra con alt +f4.. alt +f4+fn è una tragedia da schiacciare

Jacopo93

Il Lenovo Yoga Book è quello che cerchi ;)

Galy

A me sembra 'na cafonata.

Yafusata

Ma sono piu' figo se vado in giro con questo o con un MacBook Pro?

Andrea De Filippo

La cosa più interessante vista da questi due ultimi anni, con possibilità infinite nel settore business se inserita una CPU TDP 25W 10" Gen. più che sufficiente in ambito lavorativo.

Andrea Ciccarello

Dico soltanto che la touch bar è stata un'introduzione inutile nei mac book pro e molti preferirebbero i vecchi tasti funzione.

The frame

Certo. Nello schermo principale ci metti disqus, sul secondario un dizionario inglese italiano così puoi correggere tutti i commenti senza inutili perdite di tempo

The frame

Cos’é una trollata?

Giacomo

Il miglior multitasking è avere un buon monitor collegato...

Maxim Castelli
Tony Carichi

Io si, ci cascano tutti.
Basta non rispondere.

boosook
boosook

No, il thermal throttling è una cosa diversa, vedi se riesci a trovare una traduzione migliore. Per ora, fail.

boosook
Saturno

il poggiapolsi va proprio contro il concept stesso del pc

Saturno

alla prima installazione pulita son mado*ne per i driver

Dea1993

dal minuto 6 si vede quanto il secondo schermo fa schifo.
lo scroll lagga, la pressione del tasto back non c'e' una volta che te l'ha presa al primo colpo... hai sempre dovuto premerlo 2 volte.
e questi difetti li avevo notati anche nell'anteprima tempo fa, quindi direi che e' una conferma.

Danylo

Bhe, certo, la carta vetrata pulisce molto meglio :)

Tiwi

sarà, a me non convince proprio

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