Recensione iPhone 11 Pro: una conferma ma 64GB base non bastano

30 Settembre 2019 1084

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Il 2019 è un anno importante per Apple. La casa di Cupertino spinge l'acceleratore nel settore dei servizi lanciando Apple TV+ e Apple Arcade, presenta il potentissimo Mac Pro e stravolge nuovamente la nomenclatura di iPhone. Spariscono i numeri romani arrivati solo nel 2017 e tornano quelli arabi, questa volta però affiancati da un suffisso importante, già presente in tanti altri prodotti del listino Apple; Pro.

Eccoci quindi davanti ad iPhone 11 Pro, il più piccolo e compatto tra i due Pro presentati quest'anno e quindi diretto successore dell'iPhone X che nel 2017 ha lanciato il nuovo design con bordi estremamente ridotti e notch. Le dimensioni compatte (perché è inutile discuterci sopra, nel mercato di oggi questo è a tutti gli effetti un compatto) non devono trarre in inganno; anche quest'anno Apple ha deciso di mantenere la parità di specifiche tra il modello da 5,8" e il Pro Max (Recensione) da 6,5", quindi le uniche reali differenze risiedono nella diagonale del display - e non nella sua qualità -, nella capacità della batteria e nel peso.

Caratteristiche fisiche che non incidono in alcun modo sulla vocazione da top di gamma di iPhone 11 Pro; presente il nuovo comparto fotografico principale con tre fotocamere, un ottimo pannello OLED, una qualità costruttiva ai vertici della categoria e prestazioni di altissimo livello grazie al SoC Apple A13 Bionic.

71.4 x 144 x 8.1 mm
5.8 pollici - 2436x1125 px
77.8 x 158 x 8.1 mm
6.5 pollici - 2688x1242 px
SPECIFICHE TECNICHE
  • Display Super Retina XDR
    • Diagonale: 5,8"
    • Risoluzione: 2.436 x 1.125 pixel
    • Tecnologia OLED, 458 PPI, HDR, contrasto tipico 2.000.000:1
    • Spazio colore DCI-P3, tecnologia True Tone
    • Luminosità max: 800 nit, 1.200 nit in HDR
  • SoC Apple A13 Bionic a 7 nm:
    • CPU esa-core
    • GPU quad-core
    • Neural Engine di terza generazione
    • Machine Learning Accelerator
  • Tagli di memoria: 64, 256 e 512 GB
  • RAM: 4GB
  • Tripla fotocamera posteriore:
    • Modulo principale: 12 MP, focale 26 mm, apertura f/1,8, obiettivo a sei elementi, OIS, 100% Focus Pixels
    • Modulo telefoto: 12 MP, focale 52 mm, apertura f/2,0, obiettivo a sei elementi, OIS, Focus Pixels
    • Modulo grandangolo: 12 MP, focale 13 mm, apertura f/2,4, obiettivo a 5 elementi, campo visivo a 120°
    • Flash True Tone
    • Smart HDR di nuova generazione
    • Video 4K@60FPS per tutte e tre le fotocamere
  • Fotocamera anteriore :
    • TrueDepth da 12 MP, apertura f/2,2 video 4K@60FPS, slo-mo @120FPS 1080p
  • Batteria: 3.046mAh, fino a 4h più di iPhone XS. Supporto a ricarica wireless Qi, ricarica veloce a 18 W (caricatore rapido incluso in confezione)
  • Wi-Fi 6, LTE fino a 1,6 Gbps
  • Spatial Audio e certificazione Dolby Atmos
  • Nuovo chip Apple U1, basato sulla tecnologia Ultra Wideband, che garantirà al dispositivo una conoscenza più precisa della propria posizione nello spazio (Attivo da iOS 13.1 in poi)
  • Face ID migliorato in velocità e angolo/distanza di attivazione
  • Resistenza ad acqua e polvere IP68: fino a 4 metri di profondità per 30 minuti
  • Dimensioni e peso: 144 x 71,4 x 8,1 mm, 188 g
DESIGN E ERGONOMIA

Qui sopra potete trovare la scheda tecnica completa di iPhone 11 Pro, non ha senso riprenderla nuovamente punto per punto, quindi concentriamoci sul design e quegli aspetti che contano realmente nell'esperienza d'uso.

Una volta aperta la nuova confezione nera - che caratterizza esclusivamente i nuovi iPhone 11 Pro - e rimosso il blocchetto di cartoncino che include adesivi, spilla per rimuovere la SIM e manuali informativi, ci troviamo davanti ad una sensazione iniziale di déjà-vu; il frontale di iPhone 11 Pro è identico a quello di iPhone XS, che a sua volta era identico a quello di iPhone X. Questa è infatti la terza iterazione del design lanciato a fine 2017, il quale ha ricevuto qualche minima modifica lo scorso anno - con particolare riferimento all'asimmetria dei fori posti nella parte inferiore - e che nel 2019 viene aggiornato ulteriormente.

Una volta estratto lo smartphone dalla scatola possiamo subito notare l'aumento di peso e spessore e, per la prima volta, abbiamo immediatamente il nostro primo contatto con il vetro posteriore satinato. Apple ha infatti rivisto leggermente il confezionamento di iPhone e ha rimosso l'ampia pellicola in plastica che precedentemente avvolgeva fronte e retro dello smartphone, limitandosi ora al solo vetro frontale. Si tratta di un dimezzamento della plastica utilizzata per questo scopo e apprezzo questa riduzione di sprechi.

Quest'anno Apple aumenta la scelta di colorazioni anche per il modello con display OLED; troviamo sempre le classiche Grigio siderale, Argento e Oro, ma il 2019 sancisce anche il debutto della variante Verde notte, ovvero proprio quella che abbiamo scelto. Il frontale resta sempre nero per tutte e 4 le varianti, mentre la cromatura del bordo in acciaio si adatta alla colorazione del vetro satinato posteriore, creando una particolare transizione che ci porta gradualmente dal nero del frontale al colore scelto per il retro.


Il vetro satinato è realizzato con un'attenzione maniacale per i dettagli; il logo della Mela è ora posizionato al centro dello smartphone ed è ottenuto attraverso una diversa lavorazione dello stesso vetro, risultando lucido, senza satinatura. Lavorazione che ritroviamo anche nel blocco quadrato che ora ospita le 3 fotocamere posteriori; la satinatura segue il bordo in rilievo e termina di colpo, come se l'intero quadrato fosse stato tagliato di netto, rivelando una sezione completamente lucida.

Qui trovano alloggio le 3 fotocamere, ciascuna delimitata da un anello in acciaio che riprende la colorazione del frame laterale. Tutto ciò contribuisce a creare un modulo posteriore leggermente meno sporgente e netto che in passato, rendendo il tutto più armonioso, anche al tatto. Lo scalino è sufficientemente largo da impedire che lo smartphone balli mentre lo si usa poggiato sul tavolo, a condizione di digitare esclusivamente nella parte bassa, ovvero dove si trova la tastiera. Abbiamo quindi una maggiore stabilità, ma non ancora completa.

In generale, il design di iPhone 11 Pro è più pulito rispetto ai predecessori, complice anche la scomparsa del logo iPhone e della scritta Designed by Apple in California, Assembled in China. Restano ancora quello CE e dello smaltimento, tuttavia questi si mimetizzano meglio con la colorazione scelta e risultano quasi impercettibili. Pure il logo Apple, non essendo più di un materiale diverso, risalta meno all'occhio, contribuendo alla sensazione generale di pulizia.

Del design di iPhone 11 Pro si è discusso a lungo durante gli ultimi mesi. Trovarsi di fronte allo smartphone reale è tutt'altra cosa rispetto al giudicarlo solo sulla base dei primi render. Le differenze rispetto al passato sono più marcate di quanto si potesse ipotizzare in un primo momento e questo iPhone 11 Pro - complice la nuova colorazione e la lavorazione del vetro - ha sicuramente maggior personalità di quanto non avessero i modelli dello scorso anno.

L'ergonomia è quasi invariata, anche se dobbiamo tenere in considerazione che l'aumento di peso rende leggermente meno pratico l'utilizzo ad una mano in scenari complicati. Resta invece immutata la sensazione di solidità che si avverte nel tenere in mano lo smartphone; iPhone 11 Pro è un lingottino piacevole da tenere in mano e che finalmente non si riempie di impronte al primo utilizzo, data la rimozione del vetro lucido. Forse è anche grazie a questo che ora arriva la certificazione IP68 sino a 4 metri di profondità.

DISPLAY E AUDIO

Con iPhone 11 Pro Apple porta sul mercato una nuova generazione di pannello OLED. Lo chiama Super Retina XDR, una sigla forse un po' troppo eccessiva, ma che ci ricorda la presenza di alcune caratteristiche in comune con il ben più costoso Pro Display XDR. Per poco più del costo di uno stand, iPhone 11 Pro offre un pannello in grado di raggiungere gli 800 nits di luminanza durante l'utilizzo all'aperto e sino a 1.200 nits durante la riproduzione di contenuti HDR10. HDR che viene ulteriormente esaltato dall'elevato contrasto di 2.000.000:1, il tutto con consumi ridotti del 15% rispetto alla scorsa generazione.

Tutti questi dati si traducono in un'esperienza d'uso che ha pochi rivali. La leggibilità all'esterno è assoluta e la visione di filmati HDR risulta estremamente piacevole e appagante. Ottimi anche gli angoli di visuale e la variazione cromatica impercettibile. È davvero difficile pensare di poter chiedere qualcosa di più dal display di uno smartphone, ma bisogna anche riconoscere che il nuovo pannello non sminuisce il lavoro fatto lo scorso anno. Se messi a confronto, gli schermi di iPhone XS e 11 Pro non risultano drasticamente diversi tra loro, ma è pur sempre possibile apprezzare il nuovo picco di luminosità massima.


Tornano la tecnologia True Tone e Night Shift, mentre ci saluta per sempre il 3D Touch, sostituito completamente dall'Haptic Touch. Chi proviene da uno smartphone Android non noterà alcuna differenza nell'uso, ma chi era abituato ad utilizzare le scorciatoie offerte dalla pressione prolungata non potrà che trovare un po' più lento e macchinoso l'accesso ad alcune funzioni, come ad esempio lo spostamento del cursore tramite pressione sulla tastiera, la visualizzazione delle anteprime dei link e così via.

Purtroppo sembra che il 3D Touch non abbia fatto presa presso sviluppatori e grande pubblico; sono poche le app in grado di sfruttarlo in maniera efficace (tra queste segnalo il gioco di corse GRID, il quale vi permette di variare l'intensità di accelerazione e frenata con il 3D Touch), quindi tale funzione è stata sacrificata per uniformare l'esperienza d'uso tra iPhone e iPad.

Ad un display eccellente sono stati affiancati due speaker di pari qualità. Il nuovo sistema audio stereo surround - certificato Dolby Atmos - è effettivamente in grado di riprodurre un suono potente e avvolgente, che da la sensazione di poter percepire con precisione la direzione dei rumori riprodotti; ho provato con una puntata della serie Dark su Netflix e il risultato è stato sorprendente. Ottimo anche il livello generale del volume, in grado di restituirci un audio potente anche al netto delle dimensioni compatte di iPhone 11 Pro. Segnalo inoltre che il bilanciamento tra speaker principale e capsula auricolare è stato migliorato ulteriormente e non si percepisce alcuno scompenso tra le due casse.


APPLE A13 E FACE ID

iPhone 11 Pro è basato sul nuovo SoC Apple A13 Bionic, il quale migliora ulteriormente le performance rispetto ad A12 Bionic sotto ogni aspetto, senza però stravolgerne i fondamentali. Ci troviamo sempre davanti ad una CPU esa core con 2 Core Lightning ad alte prestazioni a 2,66GHz e 4 Core Thunder a basso consumo, una GPU quad core basata su architettura proprietaria Apple e un Neural Engine di terza generazione, octa core. Tutti questi componenti hanno ricevuto un aumento di prestazioni quantificabile attorno al 20%, mentre l'efficienza energetica del SoC è migliorata del 30%

Le prestazioni di Apple A13 Bionic restano superiori a quelle offerte da tutti i principali concorrenti - poco sotto trovate i principali benchmark - e permettono ad iPhone 11 Pro di essere rapido e scattante in ogni situazione, anche nei giochi più intensi e esosi di risorse. Il debutto di Apple Arcade ci permette di mettere subito alla frusta l'ultimo top di gamma Apple con titoli di alto livello come Oceanhorn 2, il quale viene digerito senza alcuna incertezza.

La potenza messa a disposizione dal SoC è particolarmente utile anche per l'esecuzione di tutte le classiche applicazioni di Realtà Aumentata, ma anche per l'editing in tempo reale di foto e video, ora reso molto più semplice anche all'interno dell'app Foto nativa, grazie ad iOS 13. A13 Bionic permette ad Apple di aumentare nuovamente il gap nei confronti dei concorrenti, i quali ora dovranno passare il 2020 a tentare di raggiungere il nuovo punto di riferimento fatto registrare dalla casa di Cupertino.

Punto di riferimento che continua a valere anche nel campo dell'autenticazione biometrica, visto che Face ID si riconferma essere il miglior metodo per accertare l'identità dell'utente in maniera fluida e senza soluzione di continuità. La velocità di sblocco aumenta grazie ad iOS 13 e Face ID diventa un po' più tollerante e in grado di riconoscerci anche da angolazioni meno rigide, pur non raggiungendo la flessibilità di quello presente sugli iPad Pro, grazie alla nuova fotocamera anteriore.

Nonostante ciò, si tratta ad oggi dell'unico sistema di autenticazione facciale accettato anche durante le transazioni finanziarie; accedere alla vostra app di home banking, riempire i campi Nome Utente/Password ed effettuare un pagamento con Apple Pay risultano molto più naturali e immediati rispetto all'utilizzo di qualsiasi sensore di impronte sotto al display.

Segnalo infine la presenza del nuovo chip Apple U1, pensato per permettere all'iPhone di percepire in maniera più precisa la sua posizione nello spazio. Al momento questo è sfruttato attivamente solo da AirDrop (con iOS 13.1); puntando un nuovo iPhone 2019 verso un altro prodotto dotato di U1, verrà data priorità a questo dispositivo durante il trasferimento dei file. Probabilmente U1 sostituisce anche il coprocessore della serie M per quanto riguarda la raccolta di dati di movimento e altro ancora.

FOTOCAMERE

Con iPhone 11 Pro Apple si è concentrata principalmente sul miglioramento di due aspetti dello smartphone; fotocamere e autonomia. Cominciamo dal primo.

L'aspetto che salta subito all'occhio è la disposizione scelta da Apple per i sensori Wide, Ultra Wide e Tele. Si tratta di un insolito posizionamento a triangolo, scelto in quanto l'unico a poter permettere ai 3 sensori di essere equidistanti tra loro e avere un quasi perfetto allineamento dell'inquadratura nel passaggio da una fotocamera all'altra. Questo, unito alla calibrazione che appiana le differenze cromatiche e di bilanciamento del bianco solitamente riscontrabili tra un sensore e l'altro, hanno permesso ad Apple di gestire il passaggio da una cam all'altra in maniera uniforme e quasi impercettibile. Tutte e tre le fotocamere hanno la stessa risoluzione a 12 MegaPixel.

Per ottenere ciò è stata anche rinnovata l'interfaccia dell'app Fotocamera - per la prima volta sin dai tempi di iOS 7 -, introducendo la possibilità di vedere ciò che non stiamo inquadrando durante l'utilizzo della fotocamera principale e di quella Tele. I dati che vediamo a schermo vengono anche conservati - a patto di aver attivato l'opzione Acquisisci foto/video fuori dal riquadro nel menù Impostazioni - per 30 giorni, in modo da poter modificare l'inquadratura di foto e video anche dopo lo scatto.

Arriva anche la possibilità di impostare il rapporto di forma 16:9 direttamente dall'interfaccia di scatto e una nuova modalità di acquisizione rapida dei video. Ora basterà tenere premuto il tasto di scatto delle foto per registrare un video; facendo uno swipe a destra si continuerà a registrare, mentre con uno a sinistra si attiva la modalità di scatto a raffica.

SPECIFICHE FOTOCAMERE POSTERIORI


  • Modulo principale: 12 MP, focale 26 mm, apertura f/1,8, obiettivo a sei elementi, OIS, 100% Focus Pixels
  • Modulo telefoto: 12 MP, focale 52 mm, apertura f/2,0, obiettivo a sei elementi, OIS, Focus Pixels
  • Modulo grandangolo: 12 MP, focale 13 mm, apertura f/2,4, obiettivo a 5 elementi, campo visivo a 120°

Le tre fotocamere posteriori lavorano all'unisono per produrre scatti di alta qualità in ogni condizione di illuminazione ambientale. Di giorno iPhone 11 Pro si riconferma essere una delle migliori scelte per il punta e scatta ed è in grado di produrre immagini in cui la funzione HDR Smart esalta ogni dettaglio della scena, offrendo sempre la giusta esposizione anche nei contro luce più impegnativi.

Migliorano anche le performance in fase di zoom, grazie all'ottica f/2,0 che accompagna il sensore dedicato alla fotocamera Tele. La capacità di catturare più luce si traduce in un incremento della versatilità di questa ottica, ora pronta ad attivarsi anche in situazioni dove la luce ambientale non è perfetta.

Questo riduce il numero di volte in cui iPhone 11 Pro deve fare affidamento allo zoom digitale sulla fotocamera primaria. Ne guadagna la qualità degli scatti con lo zoom 2x e la possibilità di effettuare ritratti anche con meno luce del solito. Ricordiamo che ora iPhone 11 Pro può accedere alla modalità ritratto anche utilizzando la fotocamera principale, quindi si potrà scegliere l'ottica più adatta in base al contesto.

Ma la vera novità è rappresentata dall'arrivo della fotocamera ultra grandangolare, dotata di un sistema di correzione della distorsione molto efficace, anche se tende ad allungare un po' troppo i soggetti al centro della scena. Questa offre una qualità leggermente inferiore rispetto alle altre due, in quanto non è dotata di Focus Pixel, non è stabilizzata e la sua ottica con apertura f/2,4 (necessaria sull'ultra-wide) non le permette la stessa versatilità della cam principale.

La sua aggiunta ci permette però di avere un terzo punto di vista che non è replicabile in altro modo e ciò contribuisce a rendere tutto il comparto fotografico di iPhone 11 Pro uno dei più interessanti del mercato, nonostante nessuna delle tre cam presenti una singola caratteristica in grado di farla spiccare rispetto alla concorrenza.

Come al solito Apple non punta su numeri da effetto wow; preferisce invece mettere in piedi uno dei pochi moduli in cui ogni fotocamera è sinergica con le altre. Ed è proprio la capacità di lavorare così bene tra loro che permette ad iPhone 11 Pro di superare i limiti di ogni singolo sensore e di offrire un comparto bilanciato e duttile come non si era ancora visto.


MODALITÀ NOTTE

Con iPhone 11 Pro, Apple mette a frutto il Neural Engine di terza generazione per introdurre una modalità di scatto notturna che le consente di appianare le differenze con la concorrenza. Non solo Apple ora non si ritrova più ad inseguire in questo territorio, ma anzi, la soluzione proposta si presenta come una valida alternativa che esprime un proprio modo di interpretare gli scatti notturni, senza adeguarsi a ciò che hanno già proposto gli altri.

Anche in questo campo Apple decide di mantenere fede ad uno dei suoi capisaldi: ciò che l'utente vede nel viewfinder deve essere quanto più fedele possibile alla foto finale. Ecco quindi che durante una foto notturna, l'esposizione dell'immagine cambia in tempo reale davanti agli occhi dell'utente, partendo da una scena più scura, sino ad una più luminosa e chiara. Tutto quello che viene catturato è poi elaborato e processato in pochissimi istanti.

La modalità notte si attiva automaticamente appena iPhone 11 Pro rileva le condizioni adatte e ci offre un tempo di esposizione che varia da 1 secondo a 30 secondi. Tempi superiori ai 10 secondi vengono proposti solo quando lo smartphone è posizionato su un treppiede, in modo da garantire un livello di stabilità superiore rispetto alla mano libera. Possiamo comunque scegliere manualmente un qualsiasi intervallo che ricada tra 0 (modalità notturna disattivata) e quello massimo proposto. La modalità notte non è compatibile con la fotocamera grandangolare e quella anteriore (probabilmente la poca luce catturata non è sufficiente), mentre possiamo usarla sia su quella principale che con la Tele.

I risultati prodotti sono degni di nota e ci restituiscono colori il quanto più possibile vicini alla realtà. iPhone non esalta eccessivamente ogni fonte di luce rilevata, puntando sempre a mantenere il quanto più possibile la fedeltà cromatica della scena. Ovviamente stiamo parlando di una modalità il cui scopo è quello di rendere più chiaro ciò che non lo è, quindi aspettatevi scatti più luminosi di quanto sia possibile percepire ad occhio nudo. Tuttavia questo effetto è molto limitato e nel complesso le foto notturne di iPhone 11 Pro sono bilanciate e molto credibili.

La modalità notte permette quindi ad Apple di andare ad eliminare l'unica vera debolezza di iPhone in campo fotografico.

SELFIE e SLOFIE

Il rinnovamento del comparto fotografico riguarda anche il sensore anteriore, il quale ora passa anch'esso a 12 MegaPixel e guadagna un'ottica grandangolare. Normalmente questa fotocamera scatta a 7 MegaPixel mantenendo lo stesso campo visivo dei predecessori, ma è possibile utilizzare tutti i 12MP nelle foto grandangolari.

L'incremento di risoluzione introduce anche la possibilità di registrare video in 4K a 60 fps e filmati in slow motion Full HD a 120 fps, chiamati slofie da Apple. La qualità del comparto anteriore è ora maggiormente allineata a quella del comparto posteriore, a tutto vantaggio di una migliore gamma dinamica durante le riprese dei video.


Dal momento che questa fotocamera può trarre vantaggio dalla presenza dei sensori della TrueDepth Camera, resta la possibilità di fare ritratti con effetti sfocatura; quest'anno ne arriva un sesto chiamato Luce High Key B/N, pensato per creare contrasti accentuati in bianco e nero.

VIDEO: 4K A 60 FPS SU TUTTE LE FOTOCAMERE

Tutte e 3 le fotocamere posteriori di iPhone 11 Pro sono in grado di registrare filmati in 4K a 60 fps con ampia gamma cromatica e con stabilizzazione definita cinematografica. La qualità dei filmati fa registrare un nuovo punto di riferimento per il panorama mobile, campo in cui Apple non è ancora stata raggiunta dalla concorrenza.

La stabilizzazione gioca un ruolo fondamentale quest'anno; i video girati da iPhone 11 Pro vantano una stabilità eccellente e non pesa troppo l'assenza dell'OIS nella fotocamera ultra-wide.

Se si sceglie di registrare video a 30 fps (sia FHD che 4K), è possibile passare in qualsiasi momento da una fotocamera all'altra durante le riprese. L'effetto è molto gradevole in quanto permette di sfruttare al meglio la transizione fluida da un sensore all'altro e vi permette di essere creativi con la regia sin da subito. Ciò non è possibile se si gira a 60 fps, quindi ricordatevi di scegliere il frame rate più adatto alle vostre esigenze. Personalmente tendo a preferire l'utilizzo dei 30 fps e poter quindi accedere a questa possibilità.

Nel complesso i video girati da iPhone 11 Pro possono essere tranquillamente considerati come i migliori disponibili sul mercato; non manca persino la funzionalità di Zoom Audio, la quale permette di amplificare l'audio di una particolare zona mentre si fa lo zoom video su di essa. Insomma, Apple prende le ottime basi dello scorso anno e le migliora ulteriormente con la possibilità di girare video HDR anche in 4K a 60 fps con tutte le fotocamere presenti sul telefono.

UN ANTIPASTO IN ATTESA DI DEEP FUSION

Tutto quello detto sin qui non è che un assaggio delle reali potenzialità fotografiche di iPhone 11 Pro. In fase di presentazione Apple ha annunciato anche la nuova modalità Deep Fusion, ancora non presente e in arrivo con uno degli update che saranno rilasciati in autunno.

Si parla di una modalità di scatto completamente nuova, in grado di produrre foto a 24 MegaPixel che saranno rese possibili grazie alla pesante applicazione di algoritmi di fotografia computazionale. A differenza di altri sistemi già presenti, Apple ha garantito che Deep Fusion andrà ad agire su ogni singolo pixel dell'immagine, pescando da 9 frame (di cui uno a lunga esposizione) che verranno analizzati in tempo reale dal Neural Engine. Il risultato dovrebbe essere una foto che non è sbagliato definire artificiale. Ma per saperne di più dovremmo attenderne il rilascio, almeno in versione beta.

IPHONE DIVENTA PRO CON QUALCHE INCONGRUENZA

La domanda che in molti si sono fatti alla presentazione di iPhone 11 Pro è più che legittima: qual è l'elemento che rende questo smartphone Pro rispetto ad iPhone 11? La scheda tecnica non ci offre alcuno spunto per poter dare risposta a questa domanda ed è probabile che questa non giunga realmente prima del prossimo anno.

iPhone 11 Pro rappresenta una versione migliorata di iPhone 11 così come iPhone XS lo era di iPhone XR. Solo che quest'anno il tutto diventa più chiaro e riconoscibile a colpo d'occhio (per quale motivo la sigla XS dovrebbe indicarmi un prodotto migliore di uno che utilizza XR? Forse per il fatto che la S venga dopo la R?); trovandoci davanti alla sigla Pro sappiamo di avere tra le mani il massimo rappresentante della famiglia di iPhone del 2019.


Probabilmente Apple avrebbe potuto allargare il divario con iPhone 11 introducendo qualche caratteristica hardware esclusiva per il Pro, come ad esempio il connettore USB Type-C. Questo da solo avrebbe permesso di raggiungere un livello di versatilità pari a quello di iPad Pro - con cui ora condivide proprio il Pro -, giustificando ulteriormente il posizionamento su una fascia diversa.

Purtroppo - o per fortuna, se si guarda alla questione dalla prospettiva di chi acquisterà un iPhone 11 - le differenze tra i tre modelli sono davvero minime, ma questa volta tutte a vantaggio dei terminali più costosi. Ricorderete infatti che lo scorso anno era proprio XR ad offrire una migliore autonomia, mentre ora si tratta di una prerogativa dei Pro.

Anche il compatto iPhone 11 Pro, infatti, è in grado di offrire un'autonomia eccellente in relazione alle dimensioni del terminale e della capacità della batteria, come avete potuto notare anche nel live batteria. Questa possiamo considerarla come una caratteristica Pro, no?

BATTERIA

iPhone 11 Pro è equipaggiato con una batteria da 3.046 mAh, un netto passo avanti rispetto ai 2.658 mAh del modello che va a sostituire. Tutto ciò contribuisce inevitabilmente ad aumentare peso e spessore dello smartphone, ma si tratta di uno scambio decisamente favorevole. D'altronde è quello che tanti utenti chiedono da anni, una netta inversione della corsa allo spessore ridotto, in favore di una batteria in grado di portarli agilmente a fine giornata.

Apple ha finalmente accolto questa richiesta e oggi anche il più piccolo tra gli iPhone 2019 è in grado di proporre un'autonomia che si attesta attorno alle 7 ore e mezza di schermo (ovviamente variabili in base a fattori come ricezione, operatore, app in uso e molto altro) in quasi ogni scenario. Difficile chiedere di meglio; ci troviamo davanti ad un iPhone 11 Pro estremamente bilanciato nel rapporto dimensioni/autonomia e ulteriori incrementi di spessore e peso sarebbero stati controproducenti; già allo stato attuale ci troviamo in una situazione limite. Basti pensare che iPhone 11 Pro pesa 13 grammi più di un Galaxy S10 Plus e appena 8 grammi in meno di un Note 10 Plus, entrambi dispositivi con ben altre diagonali e dimensioni.

Proprio riguardo questa questione posso citare un breve aneddoto del mio primo impatto con iPhone 11 Pro, il quale è stato reso meno piacevole proprio dal peso fuori scala del compatto di Apple. Venendo da quasi un mese di iPhone X, la prima sensazione è stata molto simile a quella di essere passato ad un iPhone XR piuttosto che ad un nuovissimo modello. Insomma, un biglietto da visita che mi ha fatto storcere il naso nell'immediato, ma che si è rivelato essere un compromesso imprescindibile per poter raggiungere il tanto agognato giorno di autonomia (con il mio uso).

Tra le altre novità introdotte su iPhone 11 Pro troviamo la presenza del caricatore rapido da 18W in confezione, in grado di portare la batteria da 0 al 50% in circa 30 minuti e a circa l'85% in un'ora. Non si tratta certo della soluzione più rapida tra quelle presenti sul mercato, ma è certamente un altro passo avanti da segnalare rispetto a quanto offerto per anni dal caricatore da 5W incluso. Nessuna novità da segnalare, invece, per quanto riguarda la ricarica wireless, la quale pare essere rimasta la solita a 7,5W. Segnalo di aver disattivato la funzione di ricarica ottimizzata introdotta da iOS 13, in quanto in precedenza non mi aveva lasciato particolarmente soddisfatto per via del mio utilizzo "irregolare" del telefono.

Questa funzione è attiva di default su iPhone 11 Pro e sostanzialmente blocca la ricarica una volta raggiunto l'80%, per poi farla continuare solo quando l'algoritmo che la regola prevede l'approssimarsi del momento in cui vorremo utilizzare lo smartphone. Ad esempio, durante la notte la ricarica verrà bloccata all'80% e sarà ripresa circa 1 ora prima del vostro solito risveglio. Personalmente mi è capitato più volte di non trovare lo smartphone carico quanto avrei voluto, quindi ho scelto di disattivarla.

Il comparto batteria di iPhone 11 Pro è quindi promesso a pieni voti, grazie ad un'autonomia finalmente senza compromessi e che non trova rivali all'interno della stessa stessa categoria di prodotto. Non che questo particolare segmento di mercato sia poi così affollato, anzi.

POCHI CONCORRENTI PER DIMENSIONI/CARATTERISTICHE
71.4 x 144 x 8.1 mm
5.8 pollici - 2436x1125 px
69.9 x 142.2 x 7.9 mm
5.8 pollici - 2280x1080 px
68.2 x 145.6 x 7.9 mm
5.5 pollici - 2160x1080 px

iPhone 11 Pro, infatti, è uno smartphone praticamente privo di concorrenti in grado di impensierirlo. Ad oggi, solo due dispositivi possono essere considerati dei rivali in questa fascia, ovvero Galaxy S10e (Recensione) e Pixel 3. Inserisco quest'ultimo solo per completezza di informazione, ma tra poche settimane il suo posto sarà preso da Pixel 4.

Entrambi i due contendenti non riescono ad offrire lo stesso livello di autonomia e lo stesso feeling di iPhone 11 Pro, specialmente se consideriamo il più recente S10e. Quest'ultimo, infatti, è proposto come una versione ridotta dei top di gamma Samsung e non riesce ad impensierire iPhone 11 Pro sotto aspetti quali il comparto fotografico, la qualità dei materiali utilizzati, il display, le casse stereo, il livello di prestazioni e il supporto nel tempo.

Certo, parliamo di dispositivi che non condividono la stessa fascia di prezzo ed è proprio questo fattore a portare un po' di equilibrio all'interno di un confronto che, altrimenti, vede iPhone 11 Pro trionfare sotto quasi ogni aspetto.


CONNETTIVITA'

Apple non ha mai avuto fretta nell'adottare l'ultimo standard per quanto riguarda la connettività cellulare, e anche questa volta ha scelto di non saltare a tutti costi sul carro del 5G.

Scelta che personalmente ritengo sensata ed onesta; in un mercato in cui i vari produttori si prendono a spallate per provare a convincere l'utente ad acquistare uno smartphone 5G monco (NSA) e senza copertura, Apple ha deciso di continuare ad affidarsi alla classica rete 4.5G in grado di raggiungere sino a 1.6Gbps - stando ai dati ufficiali - grazie al sistema di antenne MIMO 4x4 in grado di effettuare l'aggregazione di sino a 3 bande. Si tratta di una velocità difficile da raggiungere durante l'uso quotidiano, ma che ci permette di contare su un limite massimo superiore molto elevato e in linea con quello offerto da altri dispositivi presenti sul mercato.

Tutto ciò si traduce in un'ottima velocità di navigazione, mentre per quanto riguarda la copertura del segnale non ho trovato sostanziali differenze rispetto a quella che avevo utilizzando iPhone XS Max. Per importanti novità in questo campo ci toccherà attendere il prossimo anno, mentre già da ora possiamo trarre beneficio dalla connettività Wi-Fi 6, a patto di possedere un router compatibile e linea gigabit (cosa sicuramente rara).


In ogni caso parliamo di uno smartphone che svolge egregiamente il suo lavoro di telefono, grazie ad un audio in capsula molto ricco e appagante, coadiuvato da dei microfoni che sopprimono a dovere i rumori ambientali e lasciano filtrare la vostra voce senza alcun disturbo.

iPhone 11 Pro è probabilmente l'ultimo top di gamma 4G di Apple e la scelta di aspettare il 2020 non può essere condannata proprio questa volta. Trovo molto più fuorvianti le proposte dei produttori che portano sul mercato dei terminali 5G privi di supporto completo alla connettività di nuova generazione; questo non è affatto un buon investimento sul lungo termine per l'utente, in quanto ci si mette in tasca un dispositivo poco più che prototipale con l'illusione che possa competere con le proposte del prossimo anno. Meglio non avere fretta quindi, e scegliere ciò che serve oggi, non quello che potrebbe essere utile in un domani imprecisato.

CONSIDERAZIONI SU PREZZO E MEMORIA

Il discorso sul prezzo merita di essere trattato in un paragrafo a sé. Apple propone una variante base da 64GB al prezzo di 1.189 euro, per poi passare ai 1.359 euro di quella 256GB e i 1.589 euro del modello top con 512GB di memoria.

Si tratta di un listino ormai invariato sin dal 2017 (con la sola aggiunta del taglio da 512GB, assente al tempo) che quest'anno deve assolutamente essere approcciato in maniera diversa dal solito, alla luce delle tante migliorie introdotte nel comparto grafico e nella filosofia dei servizi proposti da Apple.

Ecco quindi che il taglio da 64GB si presenta come un'opzione da evitare assolutamente per la maggior parte degli utenti; si tratta di un taglio limitante, non in grado di garantire un buon livello di longevità del vostro acquisto sul lungo periodo. Insomma, un pessimo investimento. Avere tra le mani un dispositivo in grado di scattare foto e video di altissima qualità con tutte e 4 le fotocamere presenti, di riprodurre contenuti HDR in maniera eccellente, di eseguire al massimo dettaglio i tanti titoli proposti da un servizio come Apple Arcade e non solo, per poi limitarlo con un taglio di memoria insufficiente non è una scelta saggia, specialmente considerando l'investimento richiesto.

A chi pensa che un buon piano iCloud possa arginare la situazione, rispondo dicendo che ciò è vero solo in parte. L'upload dei file sul cloud non è istantaneo e ciò può risultare fatale proprio nei momenti di maggior bisogno. L'esempio lampante è quando ci si trova in vacanza (specialmente all'estero), senza una buona rete Wi-Fi sempre disponibile. Trovarsi con la memoria piena, impossibilitati dal girare un ulteriore video, o senza la possibilità di scaricare quell'ulteriore applicazione di mappe offline che può risultare molto utile, è davvero frustrante; perché mettersi in questa situazione?


iCloud quindi rappresenta senza dubbio un metodo efficace per archiviare foto e video e renderli accessibili dagli altri dispositivi presenti nel vostro ecosistema, ma potrebbe non essere sufficiente proprio nel momento di maggior bisogno.

Tutto ciò per dire cosa? Semplicemente per ribadire che il taglio da 64GB non dovrebbe essere preso in considerazione da chi intende valutare l'acquisto di un iPhone 11 Pro. Qualora questo quantitativo di memoria sia sufficiente, allora è probabile che i pochi - ma cruciali - valori aggiunti presenti sui modelli Pro non siano poi così rilevanti per il vostro utilizzo; probabilmente non fate parte del pubblico a cui è rivolta questa variante.

In quel caso è bene considerare l'acquisto di un iPhone 11 che, con un prezzo di listino di 839 euro per il taglio da 64GB e 889 euro per quello da 128GB (parliamo quindi di un risparmio di 350 e 300 euro rispetto all'iPhone 11 Pro da 64GB), è in grado di offrirvi un'esperienza d'uso quasi sovrapponibile, mantenendo inalterati i miglioramenti chiave come la nuova modalità notturna, la fotocamera grandangolare, l'autonomia migliorata e il supporto e le prestazioni di Apple A13 Bionic.

Onestamente, a questo giro non mi sento di indicare il predecessore - quindi iPhone XS - come un'alternativa da considerare se si vuole risparmiare qualcosa. Il suo street price non ha raggiunto picchi particolarmente bassi e i miglioramenti nel comparto fotocamere e batteria sono talmente evidenti da rendere preferibile un qualsiasi modello 2019, anche al netto del bel pannello OLED di cui è dotato (quindi includo pure iPhone 11 in questa considerazione), sopratutto se si intende fare un investimento nel tempo. E poi non dimenticate Deep Fusion; anche questa novità arriverà solo sui top di gamma attuali. Applicazioni come Halide o Neural Cam possono metterci una pezza, ma non avrete mai un'esperienza paragonabile a quella stock.

CONCLUSIONI

iPhone 11 Pro è un modello per pochi, pensato per quella nicchia di pubblico che ancora preferisce disporre di uno smartphone maneggevole, ma che allo stesso tempo non è intenzionata ad accettare alcun compromesso in termini di funzionalità e autonomia. Quest'anno Apple riesce alla perfezione nel suo compito di proporre quello che è a tutti gli effetti un dispositivo che ricalca il ruolo ricoperto al suo tempo da iPhone 7: un prodotto dal design classico, reso più moderno da nuove finiture e colorazioni, accompagnato da un importante salto di qualità in tanti aspetti chiave. In questo modo iPhone 11 Pro diventa il giusto dispositivo con cui chiudere il ciclo di design - ormai triennale - in attesa del rinnovamento del 2020.

Il campo fotografico è uno di questi aspetti chiave, anche grazie al sempre più massiccio utilizzo degli algoritmi di Machine Learning. La calibrazione scelta da Apple per le foto notturne è forse una delle più bilanciate sul mercato; se volete osare oltre, potete farlo manualmente tramite le tantissime app di editing fotografico, sfruttando l'ottima base realizzata da iPhone 11 Pro. Ottima anche la presenza della cam grandangolare, che aggiunge una terza prospettiva per chi è solito guardare il mondo dal viewfinder della sua fotocamera.


Phone 11 Pro è un telefono che in molti potrebbero considerare noioso, ma la realtà è ben diversa e si deve andare oltre il semplice design. Le tante novità hardware e software lo rendono uno smartphone ancor più flessibile, in grado di adattarsi maggiormente ai bisogni di una fetta ancor più larga di utenti, il tutto senza lasciarlo a piedi nel momento del bisogno.

Non si tratta del prodotto adatto a chi cerca uno smartphone profondamente diverso dai classici canoni, ma a chi cerca un porto sicuro e affidabile da cui partire a caccia di nuovi scatti e prospettive, che trova un ulteriore valore aggiunto se calato all'interno del suo ecosistema di software, accessori e altri dispositivi hardware, come Mac e iPad.

iPhone 11 Pro non si rivolge esplicitamente ai possessori di iPhone XS, ma rappresenta un upgrade importante per tutti coloro che provengono da iPhone 8 e precedenti, o che semplicemente vogliono immergersi nel mondo della Mela con il meglio - in formato tascabile - che questa ha da offrire.

VOTO: 9

AutonomiaFotocamere versatiliModalità notteDisplay OLED luminosissimoPrestazioni da riferimentoQualità costruttivaSupporto garantito per anni e ecosistema Apple
Prezzo di listino di tutte le variantiTaglio base da 64GB anacronisticoFace ID non è ancora perfetto come su iPadPeso al limite, in riferimento alle dimensioniIl design potrebbe risultare noiosoRicarica wireless lenta
VIDEO

Apple iPhone 11 Pro è disponibile su a 1,159 euro.
(aggiornamento del 19 ottobre 2019, ore 10:26)

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Commenti

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TecnoIntenditore Is Back

Ricordo che con la funzione salva spazio di iCloud le foto e i video non occupano praticamente più spazio. Le anteprime non occupano nulla e una volta che si vuole visualizzare una foto viene scaricata al momento da iCloud. Quindi per la memoria bisogna considerare soltanto app e documenti. Probabilmente siete abituati alla gestione confusionaria dei servizi cloud del mondo android e alla loro scarsissima integrazione tra cloud e memoria del telefono, ma iOS è un altro mondo.

ste

Si sono fermati nello stesso anno di apple con iphone 8.

cip93

sisi certo questo succede con uso intensivo su iPhone, - 15% 25% di autonomia, uso castrato https://uploads.disquscdn.c...

Depas

Non hai capito ahahaha

CaptainQwark®

Fai video in 4k 60fps e ne riparliamo

Condiloma Peperlizia

In effetti..

Capitanharlock

Dai che lo sai pure tu...
;-)

Capitanharlock

Che eppol sia un marchio "prestigioso" a confronto con gli altri che sarebbero "commerciali, mi fa scompisciare dal ridere,

Davvero pensi che acquistare uno dei miliardi di elettrodomestici di eppol ti porti una qualche forma di "prestigio"?
Capisco il marketing eppol, che li fa sopravvivere nell'era post Jobs, ma, davvero, pensi di essere "prestigioso"?

Yafusata

E' come comprare un'utilitaria per risparmiare quando hai una famiglia composta da 6 persone...

KologarnIlGigante

Secondo me tutto parte dalla user experience, rispondendo alla domanda del discorso memoria a quasi nessuno frega na mazza finchè non è piena e compaiono 700 avvisi.
Poi c'è la moda, la marmotta, il cavallo e zio Tobia.

KologarnIlGigante

Ok però questo che mancanze realistiche ha? Cioè oltre al discorso prezzo per tutti i tagli/memoria di partenza non vedo altri contro (oltre al peso, forse)...

P.s. Specifico meglio, gli altri contro dell'articolo mi sembrano c4zzate per riempire la colonnina tranne il discorso design che però è puro gusto personale.

KologarnIlGigante

Sulla parte finale concordo ma devo anche dire che secondo me un po' tutto il mondo della telefonia è un po' stantio e poco interessante negli ultimi tempi.

Riccardo

d'accordo che sia un telefono valido, (nella sua gabbia d'oro e senza considerare il prezzo) però altre soluzioni si beccano voti bassi per certe mancanze

KologarnIlGigante

I pro ed i contro dei servizi cloud sono molti ma non penso siano nessuna delle cose che hai elencato.
Rispondendo per ordine: 1. La roba la scarichi in vario modo, da Foto, da iCloud (web o applicazione) ecc.. come ogni servizio cloud 2. Se non paghi penso hai tempo almeno un 15gg per metterti in pari e generalmente i pagamenti sono automatici su carta di credito, se non hai 1€ in conto allora è palesemente un problema.

KologarnIlGigante

O schiavi e basta?

KologarnIlGigante

No penso sia il OnePlus One o il Nexus 4.

KologarnIlGigante

Si vede che nonostante ti costi come due reni e un polmone, funziona benone!

Max

si certo. Uso comodino.

Riccardo

sorvolando sul fatto che le recensioni di iphone sono sempre più lunghe, sia di testo che di video… alla luce di 7 pro e 6 contro come si fa a dargli 9/10?

Callea

Direi di sì.
Basta guardare tutta la linea di prodotti. Samsung fa molti prodotti di basso e medio livello, su cui fa i numeri di vendita.
Lo smartphone Samsung più venduto al mondo nel 2019 è l'A10...
È un marchio commerciale, c'è poco da imparare.

Joel

6 da fine 2014 a fine 2015
6s da 2015 a 2016
7 da 2016 a 2017

Sono tre anni

cip93

compa tranquillo continua a sognare con il tuo iPhone non ti preoccupare, sei senza argomenti

https://uploads.disquscdn.c...

Depas

“Poco di meno” è relativo e dopo due anni dovresti comprare un nuovo modello

Mr. Robot

Tanto per darti un'idea di chi sia Callea...
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...

Max

se un telefono esce nel 2014 (peraltro alla fine), il primo anno è passato nel 2015... ecco perché il tuo conto non torna.

Max

mi sanguinano gli occhi solo a vedere quell'interfaccia utente...

Max
Max

S8 è il peggior terminale che Samsung abbia sfornato dai tempi di S4.
Era buono S7 (liscio), ma poi si sono persi. S9 non era molto meglio e solo con S10 Samsung è tornata a fare buoni telefoni.
iOS 11 non era molto riuscito, questo è vero (specie come prestazioni). iPhone 4 quando ha ricevuto iOS 7 aveva quasi 4 anni di vita, ed era un hardware all'epoca non molto potente.
Gli attuali iPhone sono infinitamente meglio, in proporzione, di quello che era iPhone 4 all'epoca.

Kafun

Cambia operatore e compra l'11 Pro Max 512

GinoGinoPilotino

Certo e poi come lo scarichi? E se un mese non paghi hai perso tutto per sempre ! Figo !

barranaiek

1 euro al mese 50Gb, ed hai tutto backuppato. Molto meglio che tenere tutto sul telefono e se si spacca per qualche motivo hai perso tutto.

barranaiek

Si è imbarazzante che S10e 128Gb costa ormai 1/3 del pro 256Gb ed offre poco di meno. Pensaci bene, ne compri 3...

barranaiek

1000 foto sono circa 6-8 Gb di spazio, ma quanto devi fotografare in un viaggio?! Mi sono sempre bastati i 32Gb del mio mio iPhone 7, con 64Gb vado alla grande. Senza contare che poi sposto su iCloud e cancello dall'iPhone, 1 euro al mese 50Gb di spazio ed ho tutto backuppato.

Capitanharlock

Ergo se bastano a te bastano a tutti.
Lapalissiano.
D'altra parte anche 640k bastavano.

Capitanharlock

Ah ecco, quindi Samsung è un brand commerciale.
Si imparano sempre cose nuove sui blog.
Grazie.

barranaiek

E' per pochi visto il prezzo assurdo, non è offensivo. Costa uno stipendio medio, quando la concorrenza ha uno street price della metà, e offre le stesse cose. Quindi è per i pochi che hanno soldi da buttare o che proprio amano Apple da volerle regalare tutti questi soldi. Io ho smesso perché mi sento preso in giro, rimango con iPad Pro che giudico superiore alla concorrenza ma con iPhone basta.

Max

nessuno ti obbliga. Ma di fatto prendere due dispositivi Apple senza iCloud ha pochissimo senso.

Depas

S10 quasi un cm più alto, pixel 4 si vedrà

Giovanni Battista Silvestri

intanto ci messo nome e cognome nel commento, a differenza di te che sei un segno. e mi riferisco a dati di fatto. a differenza del tuo commento che è presunzione

Callea

È tipico dei marchi più prestigiosi di qualsiasi campo non stravolgere il design ogni anno.
Questo lo fanno i brand commerciali.

Callea

Classico commento di chi si sente in dovere di parlare di qualcosa che non conosce per esperienza diretta ma ne ha solo sentito parlare.

Maria_Modaiola

pixel 4 e s10

Giovanni Battista Silvestri

veramente tutti i top di gamma hanno quelle dimensioni, chi più, chi meno. 5,8 non è poi cosi piccolo e lontano dai 6,2- 6,3 che sono la media dei top.
un pò più di chiarezza non guasterebbe

LudwigM

Sciocchezze. 64GB bastano e avanzano. Ho un SE da 32GB e un XR 64 e lo spazio libero abbonda in entrambi.

iTunexify

Certo, e infatti sono d’accordo, è esattamente così. Semplicemente ormai non mi sorprendo dico, perché tu lo fai?

Simone BB

Da estimatore dell'iPhone 11 Pro direi che cercare di difendere i soli 64gb della versione base è assurdo.. è come una Ferrari con sole 3 marce. Ormai i telefoni con meno di 128 gb (per il mio utilizzo giornaliero) non li considero proprio, visto soprattutto il costo.

PS: "Anche il videomaker più incallito troverà lo spazio di 64gb sufficiente per una tipica uscita giornaliera" .. balle, se sono in viaggio e non ho possibilità di accede a Internet? Ti contraddici già all'inizio :"1 ora di video 4K 60fps = 22gb" cavolo me ne faccio di 2 ore di video e poi ho il telefono pieno?

Ioan Adam

Compra pure... "io preferisco di no" Max

Gaio Giulio Cesare

Bho io un iphone lo pagherei mai meno di 1300€...

sgru

gli unici degni di nota, se non sbaglio, sono stati gli Xperia Compact ma pare si siano fermati..

Darkat

Si vabbè allora anche i nuovi iPhone costano un centinaio di euro meno a poche settimane dall'uscita, ma non è quello il prezzo di listino. Inoltre perché dobbiamo parlare al futuro? Il Note 10 vende ORA e tanto, chi lo compra spende più di mille euro, fare i conti sul prezzo che avrà tra 4-5 mesi è assurdo, anche perché lo stesso discorso vale per iPhone e quindi non ha senso.

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