Smartwatch e smartband: come sapere se resistono all'acqua | Guida ATM/metri

21 Settembre 2019 105

Il mercato degli indossabili è in crescita - si vedano le recenti stime di IDC sul settore degi smartwatch. Sono prodotti che puntano a sostituire il tradizionale orologio analogico, espandendone le funzioni grazie all'apporto del digitale e mutuandone alcune caratteristiche, tra cui la capacità di resistere all'acqua - definizione generica che comprende diversi livelli, dalla semplice resistenza agli schizzi, all'impermeabilità per arrivare alle capacità di non riportare danni in caso di immersione in acque profonde

Di fronte ad un'offerta estesa, che comprende prodotti venduti a pochi spiccioli o a centinaia di euro, il consumatore può non essere sempre grado di cogliere immediatamente quali sono le effettive caratteristiche del dispositivo e, complice un'informazione non sempre chiara, è indotto erroneamente a ritenere che ciò che ha acquistato le possieda, quando in realtà così non è. In breve, può capitare di porsi la domanda: 

Ho letto che il mio smartwatch è resistente all'acqua sino a 50 metri, quindi lo posso usare per immersioni a 20 metri di profondità? 

Risposta secca:

NO

Una strada semplice per non incorrere in brutte sorprese è attenersi alle indicazioni contenute in questa tabella che riporta i gradi di resistenza espressi convenzionalmente con ATM (Atmosfere) / metri (si ricorda che 1 atmosfera corrisponde a circa 10 metri di profondità). 


Se ci si vuole spingere ancora oltre bisognerà orientarsi su veri e propri dispositivi subacquei (ad esempio prodotti con resistenza nominale di 100 ATM / 1000 metri).

C'è un equivoco di fondo alla base dell'errata interpretazione che il consumatore dà alle indicazioni fornite in maniera incompleta o troppo stringata dai produttori: scambiare il parametro ATM/metri come profondità di immersione sino alla quale si può usare il dispositivo senza danneggiarlo; si tratta invece di valori che si riferiscono ai valori rispettati nei test di laboratorio che mettono alla prova tale resistenza. E un test di laboratorio è in grado di replicare solo in parte le condizioni di utilizzo reale. 


Quanto sopra può essere approfondito continuando a leggere l'articolo oppure si possono consultare le FAQ a seguire che contengono consigli utili per non danneggiare il proprio smartphone o indossabile in acqua.

FAQ - CONSIGLI
  1. Ho letto che il mio smartwatch/smartband è resistente all'acqua sino a 5ATM/50 metri. Posso usarlo per immersioni in acque profonde sino a 20 metri? NO. Le atmosfere o i bar di pressione, così come i metri indicati dai produttori si riferiscono a parametri utilizzati nei test di resistenza ai liquidi effettuati in laboratorio. Vengono usati convenzionalmente per indicare il grado di resistenza, ma da soli non sono sufficienti a confermare in concreto cosa si può fare o non fare con il prodotto. 
  2. Come posso essere certo di quali attività in acqua posso effettuare con lo smartwatch o  la smartband? E' sempre bene consultare il sito del produttore, la pagina prodotto dedicata, il manuale di istruzioni e qualsiasi altra fonte ufficiale che illustra in maniera dettagliata gli scenari di utilizzo consigliati. 
  3. Devo stare attento solo a quale profondità/pressione uso lo smartwatch o la smartband o ci sono altri fattori che incidono sulla resistenza all'acqua? Oltre alla profondità e alla pressione incidono - singolarmente o combinandosi tra loro - anche temperatura del liquido, shock termici, sollecitazioni meccaniche, stato di usura delle guarnizioni, eventuali urti e danni subiti dal prodotto
  4. La capacità di resistere ai liquidi resta inalterata durante l'intero ciclo di vita del prodotto? NO. Come detto, ci sono fattori che condizionano la durata nel tempo di tale caratteristica: oltre a quelli citati nel punto 3 si aggiungono elementi come l'esposizione a sostanze che possono intaccare il sistema che respinge l'ingresso dell'acqua (solventi, detergenti, saponi, acidi, alimenti acidi, etc.). Si consiglia sempre di attenersi alle informazioni fornite dal produttore. 
  5. Nella scheda del prodotto ho letto che è resistente all'acqua x ATM/x metri secondo gli standard ISO 22810:2010, GB/T 30106-2013 o IPX. Cosa sono queste sigle? Sono standard che definiscono le condizioni di test che i laboratori devono rispettare per certificare i dispositivi come resistenti all'acqua. Lo standard ISO 22810:2010 viene seguito in occidente, il GB/T 30106-2013 invece nel mercato asiatico (accompagna ad esempio i prodotti Xiaomi o Amazfit). Il codice IPX secondo lo standard IEC 60529 (sulla resistenza all'acqua degli involucri delle apparecchiature elettroniche) si ritrova nei dispositivi che presentano vari grado di resistenza all'acqua - da IPX0 (nessuna protezione) a IPX9 (protetto da immersione in acqua e getti ad alta pressione). 
  6. Le indicazioni contenute nelle schede tecniche che indicano solo il parametro di ATM/metri sono allora ingannevoli? NO, sono informazioni corrette, ma vanno completate con l'indicazione dello standard di test seguito per attestare il grado di resistenza in laboratorio. 
  7. Come posso accorgermi che il sistema di guarnizioni/sigillante del mio smartwatch o del mio indossabile non è in condizioni ottimali? E cosa fare in questo caso? La presenza di condensa sul quadrante o nel display sono indici di uno stato non ottimale (dipendente da usura, urti o danni). E' consigliabile contattare il venditore prima di tentare riparazioni fai-da-te che potrebbero aggravare la situazione.
  8. Se rispetto le indicazioni consigliate nella tabella in apertura posso essere certo che il mio smartwatch o la smartband non riporterà mai danni in acqua? Il suggerimento è di non sopravvalutare la resistenza all'acqua del proprio indossabile, sia perché in alcuni casi è facile superare il limite (es. tra una nuotata in superficie e una breve immersione in apnea il passo è breve, ma non lo è per il prodotto), sia perché non si può prevedere a priori la combinazione di fattori come shock termici e meccanici. Ad esempio, nel dubbio se esporre o meno alla pioggia uno smartwatch certificato come tale, se si può evitare, è meglio non farlo.

INDICAZIONI APPARENTEMENTE AMBIGUE

Schede tecniche e pagine prodotto di smartwatch e smartband riportano spesso diciture come 5 ATM, resistente all'acqua sino a 50 metri che possono determinare l'errata convinzione che il prodotto sia utilizzabile in acqua in qualsiasi condizione sino alla profondità di 50 metri, senza riportare alcun danno. Così non è

Tali espressioni, senza essere completate dalla precisazione della conformità ad uno standard che attesta la resistenza all'acqua, rischiano di essere frasi vuote che rendono più altisonante la scheda tecnica. Quindi l'informazione corretta e completa dovrebbe essere: resistente all'acqua 5 ATM (o sino a 50 metri) secondo lo standard X.Y.

Nel mercato occidentale uno standard molto seguito per gli orologi tradizionali e dispositivi similari, come smartwatch e smartband, è l'ISO 22810:2010 (Horology - Water-resistant watches). La definizione di base di "water resistant" data dalla International Organization for Standardization è: capacità di resistere all'ingresso dell'acqua; per dimostrare di averla e fregiarsi del titolo "resistente all'acqua/water resistant" i dispositivi certificati ISO 22810:2010 devono soddisfare quattro requisiti:

  • resistenza all'acqua in sovrapressione
  • resistenza all'acqua a profondità ridotta
  • resistenza all'acqua in caso di sollecitazione dei componenti operativi
  • resistenza all'acqua in caso di esposizione a shock termici

Come evidente, i parametri che incidono sulla capacità di resistere all'acqua vanno al di là della pressione e della profondità sino alla quale viene immerso il prodotto e comprendono anche la temperatura e le sollecitazioni meccaniche. E l'elenco potrebbe proseguire comprendendo circostanze che non possono essere previste in fase di definizione di uno standard di test, come ad esempio lo stato di usura delle guarnizioni o eventuali urti subiti dal prodotto. 

Immersioni in acque profonde richiedono prodotti specializzati (e costosi). In foto il Garmin Descent MK 1, smartwatch da 999 euro conforme allo standard EN13319 relativo agli orologi subacquei.

Veniamo al nocciolo: un prodotto definito ''resistente all'acqua sino a 50 (5ATM) o 100 metri (10ATM) secondo lo standard ISO 22810:2010" può essere usato per nuotare in acque poco profonde, ma non per immersioni subacquee o per sport acquatici (ved. tabella in apertura). La ISO precisa da dove nasce l'apparente contraddizione e quindi l'equivoco in cui può incorrere il consumatore:

oltre che con il termine resistente all'acqua, gli orologi possono essere contrassegnati con un'indicazione della sovrapressione di prova indicata come pressione in bar o con un parametro sostitutivo come la profondità in metri. Queste indicazioni tuttavia non corrispondono ad una profondità di immersione, ma si riferiscono alla pressione alla quale è stato condotto il test di sovrapressione.

Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che le indicazioni su ATM e metri si riferiscono a parametri dei test di resistenza alla pressione e sono poi usate convenzionalmente per indicare in maniera sintetica l'effettiva capacità di resistere all'infiltrazione d'acqua. 

Per completare in breve l'argomento degli standard, val la pena ricordare che per i dispositivi indossabili vengono utilizzate anche le certificazioni IPX secondo standard IEC 60529 (riguarda genericamente il grado di resistenza all'acqua degli involucri delle apparecchiature elettriche). Quando invece ci si spinge ancora oltre la semplice immersione in apnea, è necessario orientarsi su prodotti che non sono semplicemente resistenti all'acqua ma subacquei. La differenza è tutt'altro che nominale: gli orologi subacquei sono sottoposti a test di resistenza più severi definiti da standard differenti - ISO 6425 ed EN13319:2000.

ALCUNI ESEMPI: APPLE, SAMSUNG, XIAOMI E AMAZFIT

Nella maggior parte dei casi basta un po' di pazienza per sgombrare il campo da dubbi: banalmente basta leggere il sito ufficiale o il manuale.

Lasciamo la teoria e passiamo alla pratica, perché è proprio l'analisi delle informazioni fornite dal produttore che sgombra il campo da equivoci. Partiamo dall'Apple Watch Series 5 fresco di presentazione: la scheda tecnica sintetica dice: Resistente all'acqua sino a 50 metri. La nota allegata aggiunge altri particolari di cui è bene tenere conto: 

Apple Watch Series 5 ha una resistenza all’acqua fino a 50 metri, in base allo standard ISO 22810:2010. Significa che può essere usato per attività in acque poco profonde, come il nuoto in piscina o in mare. Non è adatto per immersioni subacquee, sci d’acqua o altre attività che comportano il contatto con l’acqua ad alta velocità o l’immersione profonda.


Passiamo alla proposta di Samsung, il Galaxy Fit (Recensione): la scheda tecnica contiene un generico riferimento sotto la voce "Altre caratteristiche" a 5 ATM. Ma è nella pagina del prodotto che si trovano informazioni più complete: 

Galaxy Fit resiste all’acqua fino a 50 metri di profondità, come previsto dallo standard ISO 22810:2010. Non è adatto per immersioni o altre attività acquatiche ad alta pressione. Per un corretto utilizzo del dispositivo, le mani e il dispositivo stesso devono essere completamente asciutti.


 Nel caso della popolare Mi Band 4 (Recensione) si legge nel sito ufficiale (sempre tra le note scritte in piccolo): 

Resistente all'acqua fino a 50m. La resistenza all'acqua è conforme allo standard GB/T 30106-2013. Test eseguiti dal National Quality Supervision and Inspection Center for Watches. Mi Smart Band 4 rapporto di resistenza all'acqua codice: QT190200.

Lo standard di resistenza all'acqua  è il  GB/T 30106-2013 definito dalla SAC (Standard Administration of China), equivalente cinese dell'ISO 22810:2010. In questo caso occorre esaminare un po' più a fondo il sito ufficiale sino a trovare i dettagli sulla certificazione: 

Mi Smart Band 4 ha un grado di resistenza all’acqua pari a 5 ATM. Può essere indossato sotto la doccia, in piscina o mentre si nuota in mare vicino a riva, ma non può essere usato durante la sauna o durante immersioni in acque profonde.

Ultimo esempio riguarda l'Amazfit GTR. L'approccio non cambia: la scheda tecnica cita genericamente la 'certificazione 5 ATM', ma per i dettagli bisogna esplorare un po' più a fondo la scheda prodotto: 

L'orologio è impermeabile sino a 50 metri secondo lo standard GB/T 30106-2013 / ISO 22810:2010. Amazfit GTR ha superato gli esami effettuati dal National Clock Quality Supervision and Inspection center, con il seguente numero di report QT1906052\QT1906054.



Impermeabile 50 metri (5ATM): adatto per schizzi, pioggia e neve, nuoto, snorkeling, docce a temperatura ambiente. Non adatto per Scuba diving, movimenti in acqua in alta velocità, immersioni.

Dalla breve disamina emerge che con una ricerca più o meno rapida nei siti dei produttori si ottengono le informazioni necessarie a capire cosa si può effettivamente fare o non fare con il proprio indossabile resistente all'acqua, al di là delle indicazioni troppo sintetiche e come tali fuorvianti.

UNA CARATTERISTICA NON PERMANENTE

Altro dato che è bene tenere a mente riguarda la capacità di uno smartwatch o di una smartband di mantenere inalterata nel tempo la sua capacità di resistere all'acqua. Detta in breve: c'è la probabilità che tale caratteristica non accompagni il prodotto per tutto il suo ciclo di vita. Recentemente l'amministratore delegato di iFixit, Jeff Suovanen, ha estremizzato il concetto applicandolo alle certificazioni IP degli smartphone, sottolineando che sono valide il primo giorno dall'acquisto, dopodiché non valgono più niente. Frase indubbiamente d'impatto, ma anche i produttori lo ammettono seppure in termini meno drastici.

Apple ad esempio afferma: la resistenza all'acqua (di Apple Watch) non è una condizione permanente e potrebbe diminuire nel tempo ed aggiunge che ad accelerare il processo di decadimento del grado di resistenza possono intervenire fattori come: urti e cadute subite dal dispositivo, esposizione a sapone o acqua saponata, esposizione a profumi, solventi, detergenti, acidi o alimenti acidi, repellenti per insetti, lozioni, schermi solari, oli o tinture per capelli, esposizione ad acqua ad alta velocità, ad esempio durante lo sci d'acqua, indossare il dispositivo in una sauna o in un bagno turco.

Val la pena ricordare che Apple Watch, a partire dalla Series 2, è certificato con una resistenza all'acqua di 50 metri secondo lo standard 22810:2010 e che ad analoghe problematiche vanno incontro prodotti dotati della stessa certificazione. L'utente finale non può che rallentare il processo di decadimento, cercando di non abusare di una caratteristica che, nell'uso pratico, potrebbe essere molto meno efficace e duratura rispetto a quanto una menzione nella scheda tecnica o un test di laboratorio svolto in un ambiente controllato possono lasciare intendere.

FONTI CONSULTATE PER LA STESURA DELL'ARTICOLO
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Commenti

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uncletoma

Questi sono orologi per sub (prima quelli cari, poi seguono gli economici), notare sia la differenza costruttiva tra le due tipologie, che le profondità di immersione.

https://www.recensioniorologi.it/orologi-subacquei.html

Mind_the_gap

Mha! I nuovi fossil gen 5 resistono a 3 atm e quindi secondo la Vs tabella non sono adatti nemmeno per una doccia, mentre loro li considerano swimproof (e specificano che si possono fare docce e nuotare senza problemi).

Tiwi

insomma, scrivono cose poco chiare, o meglio, non ci sono regolamenti specifici per ciò che devono dire, quindi lo dicono da produttori, girando intorno al reale grado di resistenza..

peyotefree

odio le notifiche sullo smartphone.. al solo pensiero di doppiarle anche al polso..
per correre cuffie in ear bluetooth e ho lo smartphone in tasca. no problem.
non ho bisogno della cartella clinica (fosse esatta poi)dell orologio quando mi alleno.
basta e avanza runtastic..
non vedo che la moda di questi aggeggi ha preso piede.. anzi..

eL_JaiK
WOT ITA

Io personalmente ne ho avuti 3, Tizen Wear OS ecc...Alla fine li ho dati via tutti e ho preso una honor band 4, la uso solo per vedere l'ora, per ricordarmi quando dimentico il cell, e qualche corsetta amatoriale al 100%, notifiche poche perchè ha il testo troppo piccolo per me. BASTA, per 28 euro mi va bene

WOT ITA

Come scoprirlo? Come ho fatto io com Honor Band 4. Messa per tutta l'estate al mare, senza limitazioni, mare, doccia, senza lavarlo dopo il bagno in mare ecc...Se si rompeva amen...Alla fine ha tenuto molto bene. Promossa.
P.S. unica cavolata, l'avevo spenta in piscina perché il touch impazziva, e non ho potuto accenderla per tutto il giorno, perché se non si collega alla basetta non si accende.....ma porc....

peyotefree

ahahahshhs ci vado in ferie con quei soldi.

Paolo Giulio
maxforum

in effetti mi capita spesso

Mefistofele

Non so perché ma ho paura di chiederti come hai imparato questo metodo

Stojko

“Nei nostri laboratori facciamo cadere gli orologi per centinaia di volte su una piastra di acciaio, li colpiamo con un martello, li congeliamo a temperature di -30°C e li riscaldiamo fino a 60°C, per poi congelarli di nuovo. Li immergiamo ad una profondità di 100 metri e in vasche di sudore artificiale. All'esterno del laboratorio i nostri collaudatori sul campo testano le condizioni più rigide per vedere come i nostri prodotti soddisfano i requisiti più rigorosi.”

cip93

vabbè la nota positiva se ti trovi pressato in un cilindro da laboratorio resiste a 5atm te pare poco

matteventu

Personalmente, ho sempre usato orologi normali (a partire dai Flick Flak fino a normali Nike/Casio) in condizioni d'acqua "quotidiane" e non ho mai avuto problemi di alcun tipo (l'ultimo, un Casio con resistenza solo fino a 5 ATM, lo ho da 6 anni e per ora non ha mai dato problemi, infiltrazioni o condensa, dopo immersioni fino a 4m di profondità). Saranno stati modelli fortunati?

Un cosa che mi spaventa degli smartwatch é proprio che, pur potendo essere certificati allo stesso modo di un orologio classico, mi danno l'impressione (assolutamente irrazionale) di poter essere più soggetti a malfunzionamenti dopo numerosi contatti con l'acqua rispetto ad un orologio "normale".

efremis

Guida interessante.

dario

Esatto, ma infatti non me la prendo con i produttori, bensì con chi consente loro di dare informazioni in modo così ingannevole e fazioso.
Non me la prendo mai con chi fa quello che la legge gli consente di fare, non mi sembra giusto farlo, anche se fa qualcosa che considero biasimevole.

Pip

Tu hai ragione, ma hanno ragione anche i produttori, e a loro fa molto comodo trovare il modo per ingigantire i numeri.
Se scrivono che resiste a 30 metri di profondità non dicono falsità, però poi accanto alla cifra c'è un asterisco, e alla fine della pagina, trovi scritto: "*Test di profondità eseguito secondo lo standard X".
Ecco, poi vai a vedere cosa dice lo standard X e scopri che il test viene eseguito in laboratorio, in recipienti sotto pressione ed in condizioni assolutamente statiche.
È eticamente corretto? Sicuramente no.
Possono farlo perché stanno comunque dicendo la verità? Si

Pip

Beh, è marketing e non dicono bugie.
Se ti dicono che l'orologio resiste ad una pressione di 10 atmosfere, significa che può resistere 100 metri sott'acqua, questo è un dato oggettivo e veritiero.
Il problema è che se nuoti fino a 100 metri di profondità, l'orologio implode molto prima perché con il movimento delle braccia lo sottoponi a pressioni molto maggiori di 10 atmosfere, però questo non toglie che effettivamente l'orologio ha resistito fino a 10 atmosfere...

Comunque, a dirla tutta, in qualsiasi orologio che abbia mai acquistato, nel manuale o nel foglietto della garanzia è sempre scritto che le atmosfere non equivalgono sempre alla profondità. Nell'ultimo orologio che ho acquistato c'era anche una tabella che diceva che con 3atm ti ci puoi lavare le mani, 5atm puoi fare snorkeling in superficie e con 10 atm puoi nuotare e fare qualche immersione poco profonda

maxforum

Ma cos è sta pagliacciata? Quindi io compro uno smartwatch che indica la resistenza fino a 50mt di profondità ma non posso scendere di 4? 50mt di cosa allora? Banane? Quanto odio questi giochetti per in lare la gente

AC MILAN

Comprati un’Apple Watch Serie 5 LTE abbinato a un’iphone e vedi un po’ tu se è un giocattolino...puoi restituirlo entro 15 giorni.

Caio Marioz se non incensa apple ogni 30 minuti
https://uploads.disquscdn.c...

peyotefree

neanche regalato il giocattolino al polso

Melloman

Scusa ma se ti dicessero che al primo temporale i tuoi 35 euri sono da buttare nell'indifferenziata probabilmente le vendite calerebbero.

La pubblicità è l'anima del commercio e la menzogna è l'anima della pubblicità.

White

Solita tua Fake News anche questa?

Duraspark

Grazie mille

Armando

Ma e' possibile che per 35 euro di smartband io debba conseguire una laurea in fisica???? Vi rendete conto che stiamo discutendo sulla quantita' di ATM quando un produttore in realta' mi dovrebbe informare sul cosa fare o non fare con il prodotto che ho pagato!!!!! Io me ne frego di quanta pressione ci sia a 1000 leghe sotto i mari, io devo sapere dove e come utilizzare un prodotto che pago. Ci mettiamo a fare i professori e filosofi quando ci sono produttori che ci pigliano per il naso......siamo un popolo fantastico, professori nelle chat e babbei nella vita reale!!!!!!

Max

compralo.
usalo.
ritorna.

secondafila

Fate attenzione, a 10 metri di profondità ci sobo 2 Atm, quindi se si hanno 5 atm, in profondità corrispondono a 40 metri. Ogni 10 metri 1 atm che si aggiungono a 1 atm della pressione al livello del mare

Viktorius

E brutto segno

Viktorius

Dopo che tu avrai spiegato perché sei entrato nell'articolo, visto che è evidente che non ti interessa l'argomento.

Apocalysse

Il dispositivo è certificato, tale certificazione è verificabile da tutti, non è verificabile per quale motivo è entrata l'acqua dentro.

Andrea Ciccarello

Finchè fai solo quello no.

F3NN3clol

Ma con il mio smartwatch IP 68 se piove devo piangere evitando di prenderci sopra? Devo preoccuparmi anche solo facendo la doccia?

Andrea Ciccarello

Quindi confermi che la scienza è inutile. Bene allora ti classifico alla pari dei terrapiattisti e quelli che credono alle scie chimiche.
I test scientifici servono perchè sono replicabili infinite volte e sono in un ambiente controllato in cui puoi cambiare una sola variabile all'interno della situazione globale.
Infatti anche Apple ha effettuato dei test ISO 22810:2010 per poter vendere l'orologio come resistente all'acqua, ma guarda caso se non funziona più per un infiltrazione non te lo cambiano. La Tua esperienza non è estendibile all'universalità e la Tua situazione può non essere verificabile in nessun modo.
Ti stai confermando come lo zimbello di Hdblog alla pari di Callea e non è un complimento. Fino a prova contraria (in laboratorio) L'apple watch rispetta determinate caratteristiche riportate del produttore e la tua opinione vale meno di 0.

Lo fanno anche anche altri smartwatch e band da pacchetto delle patatine, ma qui si stava valutando il significato delle certificazioni e l'uso consigliato

Mauro Corti (Sbabba)

No perché si parla sempre di pressione relativa e non assoluta, quindi si esclude quella atmosferica a cui non puoi sottrarti a livello del mare.

Kamgusta

IP68 garantisce resistenza fino a 3 metri di profondità per massimo un'ora
non è paragonabile neppure allo standard minimo 3 ATM (che sono 30 metri)
va bene giusto per le breve da youtuber che lo mettono dentro a una brocca di acqua per 2 minuti, già usarlo sotto la doccia o al mare rischi (e infatti i produttori non te lo garantiscono)

Kamgusta

Infatti fino a 10 ATM fanno test in acqua dolce a temperatura fissa e in posizione statica. Nell'arco di (parecchi) anni anche gli 5 ATM, a contatto con l'acqua salina, perdono l'impermeabilità a pelo dell'acqua.
Per i test di cui parli te serve la certificazione "Diver's".

Kamgusta

Un articolo lunghissimo per dire cose banalissime.

L'indicazione degli ATM non può essere sempre usato nella realtà perché generalmente è un test in condizioni stazionarie. Cioè per 5 ATM mettono l'orologio dentro una campana a 5 ATM di pressione e guardano se entra acqua. Nella realtà però l'orologio non sta fermo, quindi:
- 3 ATM ci fate giusto la doccia, ma state attenti.
- 5 ATM va bene per nuotare, ma non per farci immersioni.
- 10 ATM va bene per nuotare e anche per farci immersioni di qualche metro (in apnea o non).

Poi girano certi schemini che dicono che con 10 ATM ci potete fare solo la doccia, ma sono cacate (con le Mi Band 3 da 5 ATM ci facevo nuoto professionale).

Per fare vere e proprie immersioni subacquee ci sono specifici orologi denominati "Diver's" che sottostanno a standard diversi (test più accurati, utili per chi fa immersioni) e hanno una certificazione di minimo 10 ATM (che in questo caso sono reali), oltre ovviamente la "Diver's".

Quelli più fighi arrivano a 50/100/400 ATM (in genere dotati di valvola di scarico per l'Elio). Anche qui, reali.

Fine.

Diamond Lover

Comunque c'è sempre un errore di fondo che ho sempre letto nei vari articoli e che mi sembra fondamentale per non rischiare i nostri smartwatch: a livello del mare, quindi quota 0, c'è già 1 ATM (è l'aria che preme sulle nostre zucche), quindi a 10m sono 2 atmosfere, a 30m sono 4, ecc.
Quelle che scrivete voi sono Atmosfere Idrostatiche (ATU), che sono all'incirca 1 ogni 10m di aqua (un po' di più in mare per via del sale); ATM è la pressione atmosferica (fuori dall'acqua), mentre la ATA è la Pressione Assoluta, somma delle precedenti.

peyotefree

un giorno poi mi spiegherete a cosa servono questi "orologi"

Lord Micidial

Articolo chiaro e utile!!

FogMan79

Ha perfettamente ragione. Insegnamento fondamentale della prima lezione di qualsiasi corso sub.
La pressione interna non c'entra assolutamente nulla con quella estrema. Quest'ultima è data semplicemente dal peso dell'acqua e da quello dell'aria che le sta sopra (appunto, a livello del mare, 1 atm). Quindi la pressione interna all'apparecchio, non cambia quella che è all'esterno.

FogMan79

Bravo! Finalmente qualcuno che l'ha detto. Altrimenti l'avrei fatto io.
Ed è tutt'altro che una semplice precisazione, poiché quello dei 5atm-50m è un errore talmente grossolano, da rendere perfettamente l'idea della (in)capacità in materia, di chi ha stilato le specifiche di quei prodotti (parlo dei produttori). Figuriamoci quindi, quanto possano essere considerate attendibili.

Mauro Corti (Sbabba)

In tutto l'articolo non riuscite comunque a spiegare un motivo tecnico del perché l'indicazione da laboratorio non è aderente alla realtà. Ripetete 3 o 4 volte che l'indicazione di sovrapressione "vale solo per test in laboratorio" ma non spiegate per quali ragioni: cosa c'è di diverso nell'uso reale rispetto al test di laboratorio?

Provo a ipotizzarlo io: sicuramente in uso reale l'orologio è sottoposto a sollecitazioni meccaniche maggiori, perchè durante il nuoto lo si muove, anche ad alta velocità, all'interno dell'acqua. Ecco che un orologio fermo a 10 metri di profondità riceve una spinta dall'acqua data dai 1 atm i pressione, ma un orologio in moto a 10 metri di profondità riceve una spinta dall'acqua che è ben maggiore e non è prevedibile in un test.

Allo stesso modo l'acqua del mare a 10 metri di profondità è piú fredda rispetto a quella del test, che molto probabilmente sarà termostatata per eliminare una variabile. La temperatura piú bassa deforma le guarnizioni.

Infine il sale nel mare, il cui contenuto è variabile, non è sicuramente previsto nel test e puó causare degradazione chimica delle guarnizioni e depositi.

Squak9000

non consumarli?

prima o poi vanno cambiati...

ma ti chiami aquaman?

Desmond Hume

non pubblicizzarli per cose che non riesci a garantire allora.

Apocalysse

Nel momento che entra l'acqua nel dispositivo le possibilità sono 2:
=> Difetto del dispositivo
=> Uso sbagliato del dispositivo oltre le specifiche

Non è dimostrabile nè l'uno nè l'altro caso, quindi non può esistere la garanzia su qualcosa di non verificabile

Bauscia

E bere tanto.

Bauscia

C a z z o c'entra pure il mio xiaomi mi band 3 ha preso mazzate ovunque.
Tuffi in piscina, cadute in moto d'acqua al mare.
Sotto il sole a 40 gradi.
E così via.

Ma è il mio device. Posso essere fortunato e altri sfortunati.

È questo che fa di te un ammiocuggino non è successo.

La tua esperienza non è universale, non è oggettiva.

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