Recensione Acer Swift 7, ode alla leggerezza

18 Settembre 2019 135

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Quando lo scorso mese di gennaio, in occasione del CES di Las Vegas, Acer ha mostrato per la prima volta il suo Swift 7 siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Si tratta di un ultrabook di fascia alta che è talmente leggero e sottile da far sembrare obsoleti altri prodotti simili e annunciati di recente. La versione precedente deteneva già lo scettro di notebook più sottile e leggero al mondo e questo nuovo Swift 7 consolida questa posizione, almeno per ora.

Ma è tutto oro quello che luccica? Ovviamente no e, come prevedibile, questo design così estremo ha delle limitazioni e dei compromessi da accettare per avere in cambio queste caratteristiche di portabilità così accentuate. Fatta questa promessa possiamo procedere con l'analisi approfondita di questo Swift 7 e quale modo migliore per iniziare se non dando un occhio all'interno dello chassis?

SOTTO LA SCOCCA

Aprire Acer Swift 7 è quello che si direbbe un gioco da ragazzi, via le viti che trattengono il pannello alla base ed è fatta. Non appena rimossa la copertura all'interno non possiamo non notare la batteria che occupa buona parte dello spazio a dispozione. Per lasciare spazio a quest'ultima, Acer ha dovuto quindi modellare a "L" rovesciata la scheda madre che occupa sostanzialmente tutto lo spazio a disposizione al di fuori della batteria.

All'interno della paratia abbiamo dei pad termici che sono il mezzo con il quale il calore viene trasportato verso l'esterno della scocca. Non ci sono infatti ventole, il sistema è totalmente fanless e questo lo rende ovviamente silenziosissimo ma allo stesso tempo è necessario rinunciare adottare soluzioni che permettano di non salire troppo con le temperature anche quando la macchina è sotto stress. Del resto ve lo avevo detto che è tutta una questione di compromessi.

SCHEDA TECNICA ACER SWIFT 7 (2019)

  • CPU: Intel Core i7-8500Y / GPU Intel UHD 615

  • Display 13,9″ 16:9 IPS / Full HD
  • Memoria: RAM LPDDR3 8 GB
  • Archiviazione: SSD 512 GB SK Hynix
  • Connettività: Bluetooth 5.0 / Wi-Fi ac
  • Altro: webcam 720p / Lettore di impronte digitali
  • Porte: 2x USB 3.1 Gen2 Type-C - Thunderbolt 3.0 / Jack combo
  • Batteria: 32 Wh / Alimentatore USB-C
  • Dimensioni: 317,9 x 191,5 x 9,95 mm / 890 grammi
  • Sistema operativo: Windows 10
  • Confezione: Hub USB-C (USB-A, HDMI, USB-C) / Custodia in simil-pelle

Ecco quindi perchè Acer ha deciso di inserire all'interno di questo nuovo Swift 7 un processore Intel Core i7 8500Y della famiglia Amber Lake. Si tratta di una piattaforma dual-core resa disponibile a inizio anno e dotata di un TDP di 5W, perfetta per raggiungere lo scopo di non mandare il sistema in ebollizione ma, allo stesso tempo, ovviamente meno spinta di un modello a 15, 25 o 45W. Processori che troviamo in molti degli ultrabook attualmente disponibili, che comunque fatico a definire concorrenti per via delle caratteristiche fisiche uniche di questo Acer.

Ad accompagnare il processore abbiamo poi 8GB di memoria RAM e un SSD SK Hynix saldato sulla scheda, e quindi non sostituibile o aggiornabile, da 512 GB. Un disco che è in grado di raggiungere 1600 MB/s in lettura e circa la metà in scrittura, molto migliore rispetto al modello dello scorso anno e, a parer mio, il giusto compromesso tra velocità e capacità. Per il resto posso poi dirvi che l'unico componente rimovibile è il chip WiFi, marchiato Intel.

PRESTAZIONI COME DA ASPETTATIVE

Ok, vi ho raccontato cosa ci sta dentro ma poi all'atto pratico in cosa si traduce questa scheda tecnica? Come va nell'utilizzo quotidiano questo Swift 7? Beh, lo avrete capito, non è certo una macchina da benchmark e non è il tipo di prodotto con cui potete pensare di gestire operazioni come il gaming hardcore, montaggio video o fotoritocco professionale. Diciamo che si tratta piuttosto di un notebook adatto ad un utilizzo lavorativo "standard" fatto di fogli di calcolo, documenti Word, PDF, gestione mail, PowerPoint e magari anche un pochino di Photoshop base.

In questi ambienti di lavoro Swift 7 è sempre reattivo e gestisce i software in maniera adeguata. Si riesce anche ad avere un discreto margine operativo in termini di multitasking e generalmente non ho notato rallentamenti o incertezze anche con più di un software aperto, tra cui sempre un paio di istanze di Chrome con diverse finestre aperte ognuna.

In una soluzione di questo tipo, come già accennato sopra, il problema più grande riguarda il controllo delle temperature. Abbiamo quindi già detto che non si tratta di una macchina da benchmark ma ho voluto comunque far girare un paio di benchmark con un programma di monitoraggio delle risorse attivo per vedere come venisse gestito questo hardware raffreddato passivamente.


Il risultato è quello che vedete nei grafici qui sopra ed è esattamente in linea con quelle che erano le mie aspettative. Il comportamento è piuttosto "standard" e Acer si è tenuta dei buoni margini in termini di temperature per evitare problemi di throttling termico e i conseguenti possibili rallentamenti.

Come nella maggior parte delle soluzioni abbiamo quindi un picco iniziale in cui le frequenze raggiungono i 3 GHz e si tocca il massimo TDP configurabile per questo processore, ovvero 7 W. Questo livello viene mantenuto per pochi secondi, giusto il tempo di fornire lo spunto necessario ad avviare un processo particolarmente pesante. Dopodiché, per contrastare l'aumento delle temperature interne, il TDP torna ai 5 W standard e le frequenze si abbassano gradualmente restando però sempre sopra gli 1,5 GHz fissati come frequenza base operativa dell'8500Y.


In questo modo anche con il sistema a pieno carico per diversi minuti, Acer riesce a mantenere un notebook comunque sempre reattivo e a tenere sotto controllo le temperature che fanno segnare una media intorno ai 60-62 gradi all'interno della scocca in prossimità della CPU. Lo spessore ridotto dei materiali permette di dissipare il calore più rapidamente ma, allo stesso tempo, causa un surriscaldamento della superficie esterna leggermente sopra alla media. In alcune occasioni si sfiorano i 50 gradi, fortunatamente solo nella parte di scocca vuota sopra la tastiera, dove difficilmente andremo a mettere le mani.

TANTO LEGGERO CHE VE LO DIMENTICATE, DAVVERO

Talmente sottile e leggero da far sembrare cicciotto qualsiasi altro notebook, questa è la corretta descrizione di Acer Swift 7 e forse anche quella che rende maggiormente l'idea di cosa si prova quando lo si estrae per la prima volta dalla scatola. Anzi, direi che non ci sono parole adatte a descrivere questa sensazione, dovete tenerlo tra le mani qualche istante per capire veramente quanto sia sorprendentemente compatto.

Diciamo che se nello zaino tenete altri oggetti come un tablet, magari un’agenda, dei blocchi per gli appunti, o dei libri se siete studenti universitari, è meglio se prima di uscire di casa date sempre un'occhiata per controllare che il notebook sia effettivamente nella vostra borsa. L'impatto è talmente basso, sia per dimensioni che per peso, che non accorgersi di averlo con sé è una possibilità tutt'altro che remota.


Per darvi un'idea di quanto sia sottile prendete il vostro smartphone e guardatelo di profilo, oppure impilate 4 monete e mettetele di fianco al vostro notebook attuale, ecco le 4 monete sono lo spessore dello Swift 7, display compreso. Proprio per via di questo design così estremo Acer non ha potuto inserire sui lati altri connettori che non fossero due USB Type-C, entrambe compatibili Thunderbolt 3.0 e il jack da 3.5 mm. Ho comunque apprezzato in questo senso il fatto che Acer abbia inserito in confezione un adattatore USB-C che permette di espandere la dotazione con una HDMI in formato standard, una USB Type-A e una Type-C passante per la ricarica del notebook.


Nonostante questo spessore così ridotto (0,99 cm) e il peso di soli 890 grammi, la struttura di questo Swift 7 è comunque più solida di quello che mi sarei aspettato. Il pannello dietro al display è sufficientemente rigido, così come il poggiapolsi e il piano della tastiera. La colorazione bianca a mia disposizione è sicuramente elegante ma ho sempre paura che con l'usura si possa sporcare, specialmente nella parte in cui appoggiamo il palmo delle mani per digitare.

Considerando lo spessore mi sarei aspettato una tastiera con una corsa più breve di quella che in realtà abbiamo qui. Apprezzo quindi l'escursione dei tasti ma avrei preferito un click più deciso e meno gommoso. Detto questo i tasti sono di dimensioni leggermente inferiori allo standard ma la buona spaziatura che li separa permette comunque di familiarizzare in fretta con l'ergonomia e di digitare dopo poco tempo velocemente e senza troppi errori.

Più difficile da digerire, invece, il layout: manca la fila dei tasti funzione F1, 2, 3, 4 che sono integrati in seconda funzione nella riga dei numeri, i comandi rapidi, come quello per attivare e disattivare il touchpad, sono un po' sparsi per la tastiera e il canc condivide lo spazio con il tasto backspace ed è quindi abbastanza facile confondersi e premere uno anzichè l'altro.


Spendo poi due parole anche riguardo alla webcam. Le cornici del display sono sottilissime ed era così praticamente impossibile inserirla al loro interno. Acer ha quindi pensato ad una soluzione molto simile a quella dei Matebook X Pro di Huawei e ha posizionato la webcam poco sopra la tastiera con un meccanismo pop-up che si aziona tramite la pressione. Parliamo di una classica 720p che soffre, ovviamente, il posizionamento poco felice: l'inquadratura dal basso è proprio bruttina e se andiamo a digitare sulla tastiera copriamo completamente la nostra immagine con le dita.

Il touchpad è poi decisamente migliore di quello del modello dello scorso anno. È lungo e stretto ma sfrutta i driver Microsoft Precision che lo rendono pienamente compatibile con le gesture di Windows. Il rivestimento in vetro è ben scorrevole e il riconoscimento del tocco preciso, insomma, un touchpad che non vi farà rimpiangere un mouse se doveste dimenticarvelo.

DISPLAY OK

E siamo al display, un pannello IPS touchscreen da 13,9 pollici di diagonale con risoluzione FHD. In questo momento e in questa fascia di prezzo non è più così raro trovare soluzioni che offrono anche risoluzioni più elevate ma è altresì vero che su un display da 13 pollici la risoluzione FullHD è già sufficiente per offrire una densità tale da non riuscire a distinguere i pixel a schermo, specialmente alla distanza da cui viene osservato lo schermo di un notebook.

Lo stesso vale per questo Swift 7 che offre allo stesso tempo una luminosità massima di circa 250 cd/mq, non elevatissima ma accompagnata da un'ottima profondità dei neri che porta il rapporto di contrasto da oltre 6.000:1, sufficiente per godere al meglio di contenuti multimediali e per leggere le informazioni a schermo in ogni situazione senza troppi problemi.



I colori sono poi brillanti, guardare un video o un filmato in alta risoluzione su questo display è sicuramente appagante. In relazione alla precisione delle tonalità la misurazione con il colorimetro mostra poi un Delta E di 4,6 per la scala di grigi e 5,3 per i colori. Ricordiamo che il valore di riferimento è 3 e quindi siamo di fronte ad un errore superiore al margine di tolleranza ma che, comunque, è difficilmente visibile se non si ha un occhio molto allenato.

BUONA AUTONOMIA

La batteria dentro a questo Acer Swift 7 è da 32 Wh e, come abbiamo visto aprendolo, sarebbe stato molto difficile inserire un modulo più grande di questo. Si tratta quindi di una capacità che sarebbe stata insufficiente per la maggior parte dei prodotti dotati di processori della serie U o H ma che, abbinati a questo Core i7 8500Y da 5W permettono di raggiungere una autonomia soddisfacente.

Impostando il risparmio energetico su bilanciato e con luminosità al 50% si superano le 6 ore e mezza di riproduzione video in streaming, mentre si arriva a sfiorare le 5 ore con un utilizzo lavorativo abbastanza intenso . Se poi decidere di portarlo in aereo per guardare la vostra serie TV preferita, ovviamente in locale e offline, potete pure attivare il livello massimo di risparmio energetico e state tranquilli che vi porterà da Milano a Hong Kong (10-11 ore) senza problemi. Non sono certo prestazioni da record ma bisogna sempre tenere in considerazione lo spessore, il peso e i famosi compromessi.

Il notebook si ricarica poi tramite Type C grazie ad un alimentatore che troviamo in confezione insieme ad una pratica busta in pelle per il trasporto. Le dimensioni dell'alimentatore sono molto contenute, se escludiamo il cavo sta nel palmo di una mano, ma forse si poteva trovare un design che facesse meno a botte con quello del notebook. Della serie, non basta farlo bianco perchè si abbini. Per la ricarica completa in stand-by occorre poco più di un'ora.

CONSIDERAZIONI

Tiriamo quindi le somme dicendo che rispetto al modello precendente Acer ha mantenuto leggerezza e spessore praticamente senza pari e ha migliorato alcuni aspetto critici rendendo questo nuovo Swift 7 un notebook che presenta certamente dei compromessi ma su cui si può fare affidamento per lavorare in mobilità senza problemi.

Ho particolarmente apprezzato il display, soprattutto per via dell'ottimo rapporto di contrasto e per la brillantezza dei colori, ma non si può tralasciare l'impatto praticamente nullo a livello di ingombro e di peso. Avrei invece sicuramente preferito qualche cavallo in più nel motore ma si sarebbe andati incontro a temperature troppo alte e impossibili da tenere sotto controllo con un sistema passivo.

Ragionando a freddo siamo forse di fronte ad un prodotto arrivato troppo presto. Non ho ancora avuto occasione di verificare ma non è da escludere che i nuovi processori Intel serie U di decima generazione, possano permettere un'implementazione simile con meno rinunce dal punto di vista delle prestazioni. Staremo a vedere.

Il prezzo infine è indubbiamente alto, parliamo di 1999 euro, che sono tanti anche considerando le caratteristiche uniche di cui è dotato. Se dovessi scegliere credo opterei per il nuovo Swift 5, che resta comunque molto leggero, mantiene dimensioni contenute e offre prestazioni anche superiori permettendoci però di risparmiare diverse centinaia di euro.

PRO E CONTRO
Leggero e sottileDisplay di buona qualità e con cornici sottilissimeBuona autonomia
Webcam in posizione scomodaPrezzo elevatoRapporto costo/prestazioni
VIDEO


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Commenti

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StadiaPlus

Se sapessi tutti i problemi tecnici, ma sopratutto i problemi a livello di driver che hanno i Surface, ti guarderesti davvero molto bene prima di consigliarli... Poi ognuno è libero di scegliersi i suoi mali.

StadiaPlus

Certo, il MacBook progettato da mio nonno con 0 aerazione che va in thermal throttle per il 90% dell'uso quotidiano, una vera figata proprio... I processori serie U sono perfetti per qualsiasi utente medio che non abbia bisogno di giocare roba estrema con dettagli al massimo o farci lavoro pesante come rendering 3D. Chi cerca questi ultrabook da 1kg o meno vuole la leggerezza e la compattezza per portarselo appresso tutto il giorno,spesso chi lavoro spostandosi tanto, segmento di pubblico per cui sono perfettamente in grado di offrire tutta la potenza necessaria pur mantenendo una buona longevità della batteria.

StadiaPlus

Meglio gli ultimi Zenbook da 900g-1.09kg, specie per la tastiera con migliore feedback tattile e anche più ergonomica, poiché l'ultrabook si inclina quando aperto, migliorando così anche il flusso d'aria posteriore e l'audio nel complesso. Inoltre, pur avendo la cornice ultrafina, la webcam è comunque posizionata in alto, quindi quando fate una videoconferenza non rischiate di far vedere il vostro mento e le narici invece del vostro volto.

al3xb3rg

Un furto

Wukepi

Nessuna informazione su come ci gira Linux? Perché un PC del genere, con 8GB di RAM e processore di serie Y, può essere interessante proprio con Linux ben più che con il solito Win10...

Frà

Bello

Bruce Wayne

Ed io parlo di un ordine di una multinazionale italiana attiva in oltre 30 paesi.
Credo sia il secondo gruppo industriale italiano.

Max

10000 computer in un solo ordine ??? Mai visto nulla di simile. E lavoro in un organizzazione composta da decine di migliaia di dipendenti eh...

Alfredo Di Paolantonio

vero,ho da poco preso un portatile con i7 serie u,non scalda mai e la batteria dura tanto,per il mio uso e'un ottimo processore.

Ilmighelo

ok

nessuno29

Sì c'è differenza, 350 grammi per l'air e 470 (50% in più) per il pro. La differenza è notevole.

x1carbon

fortuna ci sei tu!

grazie smonto subito la ventola del mio X1 carbon e la butto nel cestino!!! (pensa che idioti quelli alla Lenovo...)

Ix_Simo_xI

E pensi che ci sia tutta questa grandissima differenza tra 900 grammi e 1250 grammi dell'Air o 1370 grammi del Pro? Non diciamo sciocchezze. Poi tra l'altro sul Mac hai un software proprietario, materiali migliori, display migliore, audio migliore e batteria migliore. Più di così...

Tiwi

appunto, costa un po

nessuno29

Pesano 890 grammi? No quindi no.

Dexter

Fammi un esempio di portatile che costa questo tanto con la stessa autonomia e più potente.

Bruce Wayne

So di una grande azienda che deve comprare qualche cosa come 10k di macbook pro con i5 / 8gb di ram / 256gb e li pagherà qualche cosa come 1000€ l'uno.

Su questo non credo che il trattamento sia molto differente. Ansi.

Ombra
NEXUS

stai ancora qua a pargaonare un 2in1 con tastiera staccabile con un laptop?

Donald
Ombra

200 grammi in borsa o in uno zaino cambiano la vita sì sì

Ombra

Quelli che riescono a creare problemi su un dispositivo costruito da loro con un loro firmware ed un loro sistema operativo?

Ombra

E pure per i mini pc tipo i nuc secondo me

Max

definisci "grossi quantitativi".
Noi ne ordiniamo a decine (mai visto ordini sotto le 20 unità, con punte superiori ai 100) ed il prezzo non è MAI migliore di quello che il singolo utente può spuntare dal venditore online.

Max

posso assicurati che Windows gira perfettamente senza problemi sui MBP.

NEXUS

Il surface lo ho , e con la tastiera supera il kg, questo ne pesa 200 gr meno

Ix_Simo_xI

Non sarebbe meglio un MacBook Air o Pro a quel prezzo? Secondo me sì.

x1carbon

fanless e ssd saldato, per me anche no, grazie.
di che materiale é la scocca?

Mark

Se vuoi display più grande è un conto. Mentre per il peso I surface Sono leggerissimi. Per prestazioni non sono cose diverse

giomasmic

sicuri che usa le DDR3?
Memoria: RAM LPDDR3 8 GB

Ilmighelo

.........................sì. Il chip t2 crea problemi su bootcamp. Se compri apple non ci metti windows, a meno che non ti vuoi far del male.

NEXUS

lo ho il surface pro, ma è un 2in1 non un pc come questo ed ha un dispay più piccolo e pesa anche di più.
Sono due cose diverse

NEXUS

chi caxxo sarebbe?

Andrea M.

insomma hanno trovato il modo di riproporci i netbook in versione più costosa.

Bruce Wayne

No. Semplici spostamenti quotidiani in città.

Bruce Wayne

Se ne ordini un grosso quantitativo si. Infatti mi riferivo a flotte aziendali

Dea1993

si ma la tastiera ha troppi compromessi.. niente tasti funzione, le varie scorciatoie che normalmente sono assieme ai tasti funzione, li hanno sparsi in tutta la tastiera, il tasto canc e' insieme al backspace... non mi convince troppo una tastiera del genere

Dea1993

tutti senza ventole? dove vivi? la maggior parte degli ultrabook hanno tutti cpu da 15W, quelli non li dissipi di certo senza una ventola... gia sotto sforzo alcuni anche con la ventola al massimo raggiungono i 90 e 100 gradi... senza neanche la ventola ti si spegnerebbe continuamente per andare in protezione termica

Dea1993

i processori U sono ottimi per un bilanciamento tra performance e consumi... per me sono piu' inutili i processori H, se mi serve un portatile voglio un portatile non un desktop trasportabile.
se ho bisogno di potenza uso il fisso, il portatile lo cerco per la comodita' di portarmelo in giro, quindi deve essere piccolo (14 pollici), leggero (lo porto dietro tutti i giorni), silenzioso e fresco.
la serie Y forse e' troppo poco spinta (la dovrei provare pero')... ma la serie U per me e' il perfetto compromesso... anzi e' la serie perfetta per un notebook

nessuno29

Qualsiasi cosa che non gravi troppo sulla CPU.

Dwarven Defender

Per metterlo sulla bilancia e gioire del peso

JJ

In effetti un paio di PC ogni 6 mesi, una testata del loro calibro, potrebbe anche comprarli. Come ha detto lei stesso Nic non si fanno problemi a comprare i telefoni.

Dwarven Defender

Eh si, gli ultrabook sono tutti fanless

Io già ritengo una mezza porcheria i processori serie U, figuriamoci questi.
Il prodotto sembra ben fatto, per carità, ma poco equilibrato.
Già sul MacBook Air hanno dovuto mettere un soc Arm per gestire le operazioni normali senza problemi, qui immagino i drammi tra un paio d'anni.
A quel prezzo prenderei un MacBook Pro o un Windows con un soc vero.

Max

Niccolò. Ma fatti un giro sul tuo blog e poi chiediti perché Apple non abbia tutta questa fretta di farti recensire prodotti. Sei sveglio e la risposta la trovi da solo.

Max

A certi livelli, il notebook da provare lo puoi anche acquistare, recensire e rivendere.

Max

Cosa c'entra il sistema operativo? Su un Macbook Air gira Windows.

Max

A parte i discorsi sull'IVA, non è affatto vero che sui canali aziendali paghi di meno. Anzi.

Max

Apple schermi del genere non li usa neppure nel Air base da 1100€...

Max

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