Recensione Spyro Reignited Trilogy su Nintendo Switch: si poteva fare di meglio

17 Settembre 2019 33

Spyro torna in casa Nintendo con il porting della Reignited Trilogy, uscita originariamente su PlayStation 4 e Xbox One a novembre dello scorso anno. L'arrivo del celebre draghetto viola non è certo cosa nuova per le console della casa di Kyoto; già nel 2001 avevamo assistito al debutto di Spyro: Season of Ice su Game Boy Advance, ma questa volta ci troviamo davanti ad un titolo - o meglio ad una raccolta di titoli - molto più appassionante ed attesa.

Ecco quindi sbarcare su Nintendo Switch il porting della raccolta che racchiude i tre capitoli originali usciti sulla prima PlayStation, completamente ricreati da zero per supportare l'alta definizione. Parliamo quindi di Spyro The Dragon, Spyro 2: L'Ira di Ripto e Spyro 3: L'anno del Drago.

REIGNITED TRILOGY: UN BREVE ACCENNO AI CONTENUTI

A livello di contenuti non troviamo differenze tra la versione per Switch e quanto già proposto sulle altre console quasi un anno fa. Lo scopo di questa recensione non sarà quindi quello di analizzare il gioco in sé - cosa di cui si è già discusso abbondantemente nel corso degli ultimi mesi - ma di provare a capire se il porting su Switch sia stato ben eseguito e se rappresenti una valida alternativa alle controparti PlayStation 4, Xbox One e PC, quest'ultima uscita in contemporanea con la versione Swtich.

È comunque doveroso un accenno ai tre titoli in sé, qualora non ne abbiate mai sentito parlare. La Reignited Trilogy è una raccolta di remake che - come anticipato sopra - include versioni ricostruite da zero degli originali platform 3D usciti su PlayStation. Oltre al comparto grafico pesantemente aggiornato - ma che mantiene inalterato lo stile -, troviamo un nuovo doppiaggio italiano e la colonna sonora rimasterizzata. Si tratta quindi di un processo analogo a quello che ha riguardato la serie Crash Bandicoot.

Nessuna delle meccaniche di gioco originali è stata ritoccate, quindi anche il livello di difficoltà e il level design sono rimasti immutati. Questo rappresenta un potenziale limite per chi si affaccia per la prima volta ai titoli, dal momento che tutti e tre risultano abbastanza semplici, con livelli tutto sommato di piccole dimensioni. A sentire maggiormente il peso degli anni è certamente il primo capitolo, mentre la maggior varietà data dai potenziamenti introdotti nel secondo e nel terzo episodio contribuiscono a rendere più vario e articolato il gameplay, pur restando ancorato ai canoni in voga alla fine degli anni '90.

L'appassionato che invece cerca un tuffo nostalgico nel passato avrà pane per i suoi denti e la Reignited Trilogy è sicuramente il modo migliore per rimettere mano ai tre classici, e questo vale per ognuna delle versioni disponibili.

SPYRO SU SWITCH: NON LA MIGLIOR CONVERSIONE POSSIBILE

Noi però siamo qui per parlare della conversione per su Switch e purtroppo ci dispiace doverla indicare come la meno riuscita tra tutte quelle realizzate da Toys for Bob.

I possessori della console Nintendo non vanno certo alla ricerca di miracoli e conoscono bene le potenzialità dell'hardware che si trovano tra le mani. Aspettarsi quindi un'edizione in grado di rivaleggiare con le controparti per le altre console o per il PC è quindi del tutto irrealistico e ben lontano dalle aspettative. Purtroppo però, in questo caso, non è stato centrato l'obiettivo di offrire solidi fondamentali, almeno non completamente.

Dal punto di vista grafico, il gioco esprime il meglio di sé con la console in modalità docked. Purtroppo però il lavoro di conversione realizzato da Toys for Bob non riesce a sfruttare al meglio le poche risorse a disposizione di Switch. Il primo impatto è sicuramente positivo anche giocando sul televisore del salotto; il colpo d'occhio restituisce un feeling molto simile a quello delle altre console, anche se è possibile notare sin da subito un livello di dettaglio inferiore delle texture e di tutti gli effetti e interazioni. Ad esempio, le fiamme di Spyro non carbonizzano l'erba in maniera credibile, come invece accade su PS4 e Xbox One, ma questi sono solo dettagli estetici che nulla aggiungono o tolgono all'esperienza di gioco.

Ciò che invece influisce negativamente è la gestione del frame rate in modalità docked. Per essere più precisi, si tratta di un forte problema di cattivo frame pacing, il quale porta ad una vistosa perdita di fluidità in praticamente ogni ambito dei tre giochi.

Ciò rende abbastanza difficile essere precisi nei movimenti, specialmente quando Spyro esegue una super carica ad alta velocità, o quando si ruota la telecamera per inquadrare meglio una sporgenza su cui atterrare. Purtroppo i problemi non si verificano esclusivamente nelle fasi più concitate - che poi anche questo è un eufemismo, visto che è davvero difficile trovarsi in situazioni in cui siano presenti più di 4-5 nemici a schermo -, ma rappresentano una costante dell'esperienza di gioco in modalità docked, che perde di piacevolezza e tende a risultare frustrante in alcune situazioni.

La situazione migliora fortemente in modalità portatile: la potenza erogata dal SoC Tegra X1 di Switch cala, ma in compenso anche la risoluzione del gioco si riduce vistosamente. Questo aspetto è sufficiente a riportare tutti e tre i titoli della Reignited Trilogy sui binari di una migliore giocabilità, visto che l'engine non farà fatica a mantenere i 30 fps con maggior frequenza. I problemi relativi al cattivo frame pacing non svaniscono del tutto, ma vengono fortemente ridimensionati, il tutto a discapito della qualità grafica generale.

Ciononostante è questa la modalità che vi consigliamo per poter godere di un'esperienza più fluida e appagante. Purtroppo la cattiva ottimizzazione del gioco si ripercuote sotto un altro aspetto: l'autonomia della console. Ci vorrà davvero poco prima che la ventola entri in funzione alla massima velocità, fatto che porta ad una rapida diminuzione della carica residua; sarà difficile raggiungere le due ore di gioco con una sola ricarica.

La Switch utilizzata in fase di recensione appartiene alla prima generazione, quindi è possibile ottenere risultati migliori con la revisione con batteria migliorata e sulla variante Lite. Una curiosità personale: la ventola si attiva alla velocità massima anche in modalità dock e questa è stata la prima volta, in oltre due anni, in cui ho potuto avvertire il rumore della console all'interno della stanza. Non era successo neanche con Breath of the Wild.

CONCLUSIONI - A CHI CONSIGLIARE QUESTA VERSIONE

Spyro Reignited Trilogy arriva su Switch non di certo nella sua forma migliore. Il lavoro di conversione non riesce ad offrire la stessa qualità che abbiamo visto in altre produzioni Toys for Bob, come ad esempio la Crash Bandicoot N. Sane Trilogy.

Il gioco soffre particolarmente se utilizzato in modalità dock, dove assistiamo a continui rallentamenti e cali di frame che risultano fastidiosi mentre si cerca di calibrare correttamente un salto o una super carica. La situazione migliora notevolmente in modalità portatile, questo anche grazie ad una vistosa riduzione della definizione e della qualità grafica, che consente però di mantenere più spesso gli agognati 30 fps.

A chi consigliare quindi la versione Switch della Reignited Trilogy? Se possedete una qualsiasi altra piattaforma vi suggeriamo di rivolgervi verso le versioni PS4, Xbox One e PC per poter godere di un'esperienza di gioco più appagante.

Restando in ambito Nintendo, invece, probabilmente i futuri possessori di Switch Lite potranno beneficiare del compromesso migliore. Non solo la console permette l'utilizzo solo in modalità portatile - quindi quella più fluida -, ma anche il display di dimensioni ridotte e con una maggiore densità di pixel potrebbe produrre aiutare a mascherare e ridurre l'impatto del downgrade grafico rispetto alla modalità docked. Questo, ovviamente, a patto di farsi andar bene la diagonale ridotta (ma questo lo si decide in fase di acquisto della console, non del titolo).

Ai possessori di Switch classica, invece, consigliamo l'acquisto solo nel caso in cui non abbiate altro modo di poter recuperare questa ricca raccolta, che rimane comunque un must, specialmente se consideriamo la quantità di contenuti (tante ore di divertimento con tre titoli da spolpare) rapportata al prezzo di vendita ufficiale di 39,99 euro.

Nota: questa recensione non include la classica valutazione numerica, in quanto lo scopo è quello di analizzare il titolo sotto l'aspetto del porting per Switch. Considerando ciò, ho preferito provare ad indicare quale potrebbe essere il potenziale pubblico di questa specifica versione, dal momento che contenuti, modalità di gioco e ogni altro aspetto è rimasto invariato rispetto a quanto già noto da ormai un anno.


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Commenti

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Marco Vazzana

E bisognerebbe anche sottolineare che, tutto questo, veniva offerto al lancio a 329 euro. Io non capisco quanto di più si potesse fare mantenendo i costi così contenuti, considerando che nel prezzo ci stanno anche schermo e joypad.

StadiaPlus

"Si poteva fare di meglio" certo, rivolto a Nintendo però.

Ardral

Devi comunque relativizzare:
- alla progettazione c'era effettivamente solo Tegra X1 disponibile, un'hardware più performante come Parker non era possibile, ne tantomento Xavier che viene messo sulle auto;
- vero che su carta gli adreno sono più performanti (855 ora raggiunge in linea teorica il TFlop in fp32), tuttavia resta l'incognita dei driver, librerie e know how relative allo sviluppo della piattaforma. I dispositivi con 855 costano comunque di più di Nintendo Switch;
- Tegra X1 resta ancora la soluzione migliore, soprattutto se si sfruttano i nuovi processi produttivi, supporto a memorie UFS e aumento dei bit della ram come il fratello X2. Già a 16 nm le frequenze potrebbe andare molto di più e raggiungerebbero, in linea teorica, la potenza di un Adreno 640;
- resta sì un SoC vecchio ma che comunque dà ancora del filo da torcere anche a quelli più attuali, che lo superano su carta ma restano limitati dalla scocca di uno smartphone senza dissipazione attiva. Sfido anche un iPhone 11 con l'ultimo A13 a far girare fluidamente come Switch The Witcher III, senza rallentamenti, surriscaldamento e via dicendo. L'unico vero diretto concorrente è il Rog Phone 2 con dissipazione attiva e una scocca più adatta a sopportare alte temperature e un tdp più alto, che potrebbe elaborare tranquillamente la libreria di Switch in mobilità (l'unico neo: android e ottimizzazione che ormai è quello che è).

Per quanto con Wii U effettivamente avevano adottato un hardware datato e poco performante, non si può dire lo stesso di Switch che attualmente, con la revisione del Tegra X1, ha ancora molto da dire in ambito mobile.

quindi abbiamo scoperto che le console attaccate alla corrente sono piu potenti di una a batteria?

cosa cambia dalle predenti?

switch è portatile (la nuova solo, e la vecchia ibrida)

Francesco

Ma se è persino downclockato per diminuire consumi e calore generato.

Desmond Hume

me lo auguro per la sezione gaming

Gabriele_Congiu

Diciamo che in questo caso specifico ha pesato l'aver ricevuto il codice troppo tardi per poter uscire in linea con l'embargo e l'accavallarsi di altri eventi. Considerando il tempo extra necessario per registrare e montare il video, è stata data precedenza all'uscire il meno in ritardo possibile.

Il focus del sito resta principalmente incentrato sul mondo mobile, motivo per cui è possibile notare un maggior utilizzo di risorse sotto quell'aspetto. Il potenziamento della divisione gaming avverrà nei prossimi mesi e l'obiettivo è di coprire il settore in maniera più consona e adeguata.

Desmond Hume

fate video sui giochi da mobile gayming e non per un videogioco da console? Faccio fatica a capire certe dinamiche.

pietro

Solo 855 e 855+ hanno un gpu più veloce, e non di molto, con 865 sarà più marcata.

La differenza sta nella cpu, ma lato grafica all'x1 non si può dire quasi niente

Vladyslav Singur

Breath of the wild e Bayonetta sono titoli della scorsa generazione. Si presentano bene, ma non hanno effetti grafici avanzati che vantano i giochi sviluppati in unreal engine 4.
Quindi non è per forza un porting fatto con i piedi, dato che quasi tutti i porting hanno compromessi più o meno pesanti.

Lo steso breath of the wild, nonostante sia un titolo wiiU, non gira a 1080p e ha avuto problemi di frame rate più marcati su switch rispetto al predecessore.

Vladyslav Singur

Pochissimo giochi purtroppo, Mario Kart 8 alla fine è un titolo della scorsa generazione. Switch è solo leggermente più performante della wiIU, quindi è anche normale che faccia molta fatica con i titoli di questa generazione. L’errore di Nintendo è stato quello di voler mettere tegra X1 nativo, piuttosto che sviluppare una revisione con Nvidia. Sicuramente le è costato molto meno, però switch rischia di invecchiare in fretta a causa di questa situazione.
Una salvezza può rappresentare il cloud gaming, ma non sembra che Nintendo abbia fretta a implementarlo. In Giappone Ac odyssey su switch mostra in modo efficace le potenzialità di tale tecnologia.

Pip

Sembra più la conseguenza di un porting fatto male...
Insomma, io ho giocato a questa (stupenda) remaster, e non credo che siano giustificate prestazioni così scarse su una console che fa girare giochi come breath of the wild e bayonetta...

Vladyslav Singur

Switch supporta HD, ma si è creata una situazione in cui molti giochi girano in qHD, ovvero 540p, alcuni titoli come Spyro e Crash girano a 480p, altri ancora scendono addirittura a 320p, come nel caso di Xenoblade.

Martino Fontana

Veramente alcuni giochi in docked vanno anche in 1080p (come Mario 8 Deluxe).

Ardral

su carta, poi all'atto pratico throttlano dopo il primo minuto. L'unico che regge il confronto è l'asus rog phone, tutto il resto è limitato dalla mancanza di dissipazione attiva e dai limiti di android. Quindi anche qui, aria fritta.

Ghriewolf

Non ho detto che fa pieta', ho detto solamente che richiede molti compromessi. Senza considerare poi che il tegra x1 e' un soc di 4 anni fa, ed attualmente esistono numerosissimi smartphone che hanno un rapporto potenza/consumi (che tanto osannate) estremamente migliore.

Andrea Ciccarello

Come se un snapdragon di 2 anni fa ( uscita 2017) fosse così potente livello gpu

Ardral

e con ciò? la concorrenza consuma minimo 80 watt e ha bisogno di una televisione. Vediamo se riesci a portarti appresso una ps4 e un'xbox one sul treno e poi ne riparliamo.

Ghriewolf

Non sfugge a nessuno tranquillo, semplicemente quel suo spessore di 3 centimetri e funzionamento a batteria la rende meno performante della concorrenza. Fine

Lukinho

Esatto...la gente non capisce che fino a 2 anni fa era utopia vedere giochi tipo The Witcher 3 su una console portatile, con un SOC che consuma 6 watt...tutti parlano di limite, io vedo il bicchiere mezzo pieno e parlo di OTTIMIZZAZIONE ed enormi capacità di programmazione.

La Switch è una console HD, oltre non ce la fa.
Forse la massima resa è data dalla TV solo HD?

FreeEnd

Guccia

Gabriele_Congiu

Non penso che sarebbe andata molto meglio. Al di la della potenza bruta, è la presenza di una GPU Maxwell (e di conseguenza tutto il software ottimizzato per lo sviluppo dei giochi) a fare la differenza.

Probabilmente usando uno Snapdragon avresti dovuto sprecare gran parte delle risorse per compensare la mancata ottimizzazione

Ardral

cosa cambiava? Che ci beccavamo un SoC di una società che non ha alcun know how nel gaming senza librerie ottimizzate? Anche no.

Oculus quest ha uno snapdragon 835 ed è un forno in confronto alla switch.

Ardral

a volte mi chiedo se vi sfugge il fatto che è spessa meno di 3 centimetri e funziona a batteria....

Gabriele_Congiu

Quale aspetto risulta troppo soggettivo, ad eccezione della considerazione sulla rumorosità nella dock?

Gas_T_one

Qual è l'essere umano che si pronuncia oggettivamente?

Pietro Smusi

ma le recensioni devono essere soggettivo o oggettive?

Ghriewolf

E con ciò? I 6 Watt di cui parli tu sono ANCHE un limite

iclaudio

se al posto del tegrapacco mettevano uno snapdragon ...

Lukinho

Devi considerare che il SOC di Nintendo Switch ha un consumo WATT di molto inferiore (decine di volte) rispetto anche ad un PC di fascia bassa. Parliamo di 6 Watt...

Ghriewolf

Non è un problema di conversione, è un problema dell'hardware della switch che richiede compromessi. Gli autori di The Binding of Isaac hanno dichiarato che la versione per switch del nuovo DLC sarà priva di molti effetti e feature a causa dell'hardware. E stiamo parlando di un gioco che gira praticamente anche sui forni a microonde

Lukinho

l'HW è quello che è...quindi non credo si potesse fare di meglio, credo sia stato fatto tutto il necessario.

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