Web tax, Gentiloni: basta ritardi, Europa pronta a fare da sola

16 Settembre 2019 226

Web tax: in attesa che si trovi una soluzione comune a livello mondiale, l'Europa farà da sola. Queste le parole rilasciate a La Stampa da Paolo Gentiloni, Commissario europeo all'Economia in pectore che, tra le priorità del suo mandato a Bruxelles, ha appuntato la questione relativa alla spinosa gestione fiscale dei giganti della Rete.

Il mio primo compito sarà capire se sia possibile introdurre una web tax a livello OCSE/G20, ovvero a livello globale, perché questa sarebbe la soluzione più efficace,

spiega Gentiloni, che ribadisce come un'eventuale mancanza di un accordo entro il prossimo anno dovrà essere necessariamente compensata dalla creazione di una web tax europea. "Non possiamo più aspettare", ammette. Non solo: il Commissario ha aggiunto come sia indispensabile procedere all'armonizzazione dei diversi sistemi di tassazione destinati alle imprese attualmente in vigore in ciascuno Stato Membro, azione necessaria per adottare politiche comuni e condivise sull'intero territorio comunitario.

Margrethe Vestager

Del resto, anche Margrethe Vestager - ora VP della Commissione con un ruolo chiave sulla digitalizzazione dell'Europa - aveva più volte ribadito come l'Europa dovesse prendere l'iniziativa ("se vogliamo ottenere risultati in tempi accettabili") definendo a livello comunitario regole comuni sul sistema di tassazione dei colossi del web.

Le speranze che si trovi una soluzione definitiva entro il 2020 a livello globale, tuttavia, non sono svanite, anzi. Nel corso dell'ultimo G20 tenutosi a Osaka a giugno, si è riscontrato un "elevato livello di disponibilità a lavorare insieme che in pochi avrebbero potuto prevedere un anno fa". L'intesa - se mai ci sarà - si dovrà basare su due pilastri: tassare un'azienda sulla base del mercato in cui vende e definire un'aliquota minima.

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Commenti

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Boronius

No, nel senso che l'Europa dovrebbe iniziare a fare delle leggi apposite, e pensare meno ai burocrati

densou

alt, quella 'settoriale' era riferita in situazione estera ;)

eh ma noi siam individui, non società e mai lo saremo (non ti scomodo citazioni e riferimenti di nomi noti che han appurato la teoria). Bisogna proprio ripensare il meccanismo in sè, poi se recuperi i 200 mld di sprechi PA, potresti anche permetterti tasse zero per qualche anno 3:)

Dark!tetto

Eh le tasse non vanno a settore ma in totale, l'evasione per settore è puramente statistica e non influisce il ritorno in servizi. Siamo di gran lunga la nazione che evade di più, una di quelle che paga più tasse, ma con un ritorno effettivo molto basso. È un circolo vizioso che si rompe solo con sacrifici e collaborrazione.

densou

infatti, se leggi i botta&risposta con altro utente, noterai il mio ultimo commento che rimanda a riferimento PURAMENTE statistico della pressione fiscale in %. Visto che, come ben dici, negli altri sistemi C'E' un ritorno. (poi, non è affatto vero certi settori non evadino cmq pure all'estero. Certe categorie dichiarano pochino cmq....ma son dei casi precisi anche a causa di particolari condizioni. Es. là magari è settore più tassato dell'industria [!] )

densou

skynet!

densou

però sai come si dice: "cambiare tutto per cambiare nulla" ;)

Homer76

Le mie idee le ho espresse, senza pretendere di conoscere la soluzione finale a un problema così complesso... magari tu sei il prossimo premio Nobel per l'economia e sai cosa fare.
Sul fatto che eliminare tutti i paradisi fiscali, compresi quelli presenti in europa, avrebbe un forte impatto positivo c'è un ampio accordo fra gli esperti di economia e geopolitica.
Secondo me, lo ripeto, rimodulare la tassazione e bandire qualche gara europea non basta a creare una vera concorrenza, intesa come competizione su una base di parità.

hammyboy

MA infatti non dico sia semplice anzi, ma oggi vige la deregolazione e in qualche modo la questione va affrontata, proprio per evitare pratiche scorrette "alla Dublino" o ancora peggio che una big possa decidere a suo insindacabile giudizio di favoreggiare quello stato piuttosto che un altro.

hammyboy

devo essermi spiegato male visto che posso stipulare un contratto qui ma fare pubblicità la. Intendevo che paghi il country con cui fai il contratto.

0KiNal0

Secondo me non hai idea di come vorresti fare per portare equilibrio tra le aziende dal momento che vuoi mantenere lo status quo, ma sei contro i paradisi fiscali e allo stesso tempo vorresti un cambio di strategia che semplicemente non è applicabile al fine di creare concorrenza.

broncos

ti ho risposto sotto

broncos

non centrano i suffissi...
quando stipuli un contratto con google facebook li puoi fare localizzati, esempio il mio target di clienti sono clienti americani asiatici e arabi che cercano le parole "Hotel lago Italia".
Io stipulo un solo contratto non 30-40 in ogni nazione dove opera Google in quelle nazioni e i miei banner pubblicitari compariranno a tutti quanti vivono in quelle zone e che cercheranno quelle parole.

a questo punto scegli se per te le tasse devo pagarle in Italia o nelle nazioni dove effettivamente invece viene fatta la pubblicità, una volta che hai deciso chiediti se sia corretto non pagate le tasse invece dove hai deciso che non vengono pagate.
Non mi sembra corretto che Google non paghi tasse in Italia così come non mi sembra corretto che non le paghi pure in USA o Arabia o Vietnam dove effettivamente ha fatto pubblicità.

Come vedi la cosa non è di semplice soluzione e non può in alcun modo seguire regole fiscali standard

Homer76

Tutte queste cose io non le ho scritte...
Ripeto: trovo inutile tassare un monopolista perché, in pratica, non pagherebbe un centesimo di quella cifra.

Quello dei paradisi fiscali è uno dei principali problemi globali e credo (spero) che sarà presto arginato (forse, non è risolvibile del tutto).
Infine, non credo che gli sconti fiscali siano sufficienti o cruciali alle aziende "locali" europee per competere alla pari con le multinazionali USA e CINA.
Piuttosto, ci vorrebbe un cambio della strategia industriale: meno diesel e più software.

broncos

se un hotel italiano stipula un contratto con google per farsi pubblicità fuori Italia, succede che Google fattura e guadagna in Italia, ma secondo il tuo modo di vedere la cosa, non pagherà nessun centesimo di tasse in Italia, ma le pagherà in tutto il resto del mondo.

hammyboy

Ccome di io e' un conto, pagare tutte le tasse a dublino è un altro.... Forse non ho capito cosa intendi per fare pubblicità in italia, sei io sono in america uso b00king-dot-com e non ho fatto pubblicita' in italia. Ho a catalogo un hotel italiano. Se sono russo usero' il .ru la mia soluzione e' che la filiale russa paghi le tasse per tutte le prenotazioni sul .ru, l'america sul puntocom e cosi' via.

0KiNal0

Sarai quindi dell'idea di abbassare le tasse alle aziende locali e di alzarle a noi cittadini. Peccato che la cosa non funzioni così e le aziende che non stanno pagando quanto dovuto è esclusivamente perchè operano in paradisi fiscali. Se tutti facessero così non avresti nessun servizio pubblico ma solo parecchie tasse in più.
La concorrenza europea non c'entra nulla con le tassazioni, infatti il problema dei capitali off-shore è un enorme problema anche americano. Europeo o no questi giochetti li farebbero lo stesso.

Homer76

Io non intendo che non si possono tassare, ho solo scritto che ogni centesimo che pagheranno in più lo metteranno in conto a noi, quindi, tanto vale saltare il passaggio ipocrita e aumentare direttamente le tasse a noi.
L'unica strada è favorire la nascita e lo sviluppo di concorrenza europea.

Dark!tetto

La tassazione sul lavoro è astronomica perchè i fondi non possono essere investiti in nulla visto l'enorme voragine creata dall'evasione. Puoi fare l'elenco, ma resta il fatto che altri paesi europei hanno pressione fiscale superiore alla nostra, ma servizi e condizioni di lavoro migliori perchè nessuno evade come noi. La tassazione quindi non è astronimca di per sè, ma in base al ritorno in servizi che è praticamente nullo a causa degli evasori.

broncos

da pelle d'oca quello che hai scritto... studiare un pò prima magari

broncos

quindi non risolvi nulla.
una divisione fa tutto il lavoro ma non fattura nulla, visto che lo fatturerà l'altra divisione che non ha mosso un dito. Le aziende avranno ancora carta bianca per spostare costi e utili a piacimento da una nazione all'altra

Chocozell

Mah, non saprei. Non li vedo condividere molto i classici ideali di destra. Vabbeh, la Lega non è mai stata nemmeno veramente schierata. E' pro-nord, fine XD

Hockey

Tu nel dubbio inizia a pagare, poi magari ti fanno un rimborso se gli dimostri di aver capito tutto

Norman Tyler

quindi si sta fermi ?

Norman Tyler

un altro che ha capito quello che ha letto

Norman Tyler

l'Europa è sufficientemente grossa da poter fare da sola , ma per far davvero funzionare la cosa nel medio e lungo termine deve essere fatte almeno a livello di G20 se non Ocse

hammyboy

ma io avrei anche letto,ma non ha senso che dividi google italia e francia, sono la stessa azienda. Anche noi facciamo prospect internazionali e li dividiamo in base alla nazione di pertinenza.L'hotel di new york si pubblicizzera' in italia tramite il portale italiano, ergo tasse in italia per come la vedo io. Altrimenti solo sul com.

0KiNal0

Guardare i numeri non porta da nessuna parte. Molti di questi prechi sono per privilegi concessi, piuttosto che personale in più rispetto al necessario, piuttosto che mutua e altre cose.
Spiega come vorresti fare tu, perchè a me risulta che togliere un qualche privilegio sia quasi impossibile, che licenziare una persona pure e farsi restituire il maltolto quando questo è già stato speso auguri.
Non sono mie supposizione, ma dati di fatto, dovuti a leggi che tutelano queste persone.
Per l'evasione basta abolire o limitare fortemente il contante e magicamente salterebbero fuori molti furbetti.

0KiNal0

Quindi come si dovrebbe fare? Se non li vuoi tassare spiega come fare in modo che paghino alla stessa maniera delle aziende locali.

0KiNal0

E' il principio che è sbagliato. Ogni azienda deve pagare in proporzione in egual misura.

Bauscia

C a z z a t e.

In Italia si parla di 47% contro il 50 della Germania.

densou

certo, ma non parlare di 'tecnicismi' o si spaventan tutti ;) la questione è meramente statistica: dalla voce 'lordo' a voce 'netto in busta' quanto rimane? In molti (direi troppi) settori il 50% o qlcs meno. E questa cosa la si confronta con l'estero, nonostante sian sistemi ben differenti in certi casi. [per questo è questione...numerica] Period ;)

Bauscia

L'azienda paga 30% on top alla Ral.
C a z z o c'entra il netto del dipendente che è tassato a 26%.

Pip

Non ho mai detto che non dobbiamo farlo, ho solo risposto al fatto che dicevi che all'irlanda non importa di danneggiare gli altri paesi.
E' OVVIO CHE SIA COSì, e dovremmo farlo anche noi...

Luca Lindholm

No no, quella c'è sempre, purtroppo... e nemmeno moderata, ma bella di destra-destra (M5S-LeU-PD-FI-Lega-FdI).

La sinistra, in Italia è finita nel 1972 con l'elezione di Berlinguer a segretario del PCI, mentre il centro si è dissolto nel 1991.

Rimane solo un'unica grande destra.

:(

Gabriele Di Bari

E poi c'e' un mangia nutella super assenteista che piace tanto.
Ma va va...

densou

assumendo Nonno Bassotto come commissario alla spending review? :EPIC TROLLFACE:

densou

oh ciao bauscia presidente di Confimi che settimana scorsa a nota trasmissione tv pomeridiana ha NEGATO l'evidenza dopo un servizio su impianto produttivo in Veneto, nel quale molti dipendenti lamentavano eccessiva forbice da lordo a netto (ca. il 50% veniva detto). In studio TE hai blaterato "ma non è vero, se il netto è 100, il lordo [che paga azienda] è 150 grossomodo".
Segue ALTRO servizio su rinomate Cantine ai piedi dell'Etna, ove la titolare mostra budget del personale con ben indicate DUE righe: "netto orario pagato al dipendente: 8,63€" / "lordo orario (corrisposto da azienda): 16,02€"
Tuttavia, la titolare precisa pure "tenete conto che in questo prospetto non è calcolato nè l'INAIL nè le addizionali (comunali/regionali)"

p.s. no, non sono un grullino. E non ci tengo. (sto schierato da altri? Affatto, meglio soli che mal accompagnati)

broncos

se dedichi tempo per leggere quello che ho scritto, altrimenti è inutile

MarcoW600

Ha la faccia dei soliti politici che abbiamo sempre avuto in italia tutto fumo niente arrosto, staremo a vedere che fà.

G. Vakarian

Si possono tagliare gli sprechi e combattere l'evasione, le due cose non si escludono a vicenda

G. Vakarian

Grazie, ho trovato un altro Minus da bloccare :)

hammyboy

Scusa ma secondo te, in italia google non viene utilizzato? non sono visibili i suoi banner e non guadagna? Non vende servizi? dai su... Generalmente se un cliente chiede di andare sia in italia che all'estero nella mia azienda ha l'offerta della parte italiana qui e l'altra parte dell'offerta richiesta a "miazienda" francese.

Giardiniere Willy

E infatti ora noi facciamo i nostri interessi.
Però se le tassiamo noi va male, se le tassano gli altri va bene

broncos

Quindi Google Italia che lavora in Italia per cercare pubblicità in Italia, una volta che trova un cliente che vuole fare pubblicità fuori Italia (che è una cosa normale parlando di internet) non dovrà pagare nessuna tassa in Italia?

Quindi che senso ha a sto punto per l'italia che Google apra una filiale in Italia? Finisce che Google Italia genera costi ma nessun ricavo e lo stato italiano non prende un euro, come già avviene ora, specialmente in una nazione molto turistica non è difficile possa avvenire una cosa del genere

hammyboy

Scusa ma sicuramente google sui suoi banner avra' il tracking di su che portale son finiti. ES. faccio una ricerca sulle ciabatte, poi vado su un sito francese e mette il banner delle ciabatte? La pubblicità non e' in suolo francese ma italiano essendo io in italia e accedendo da un isp con ip itlaiano. Se fossi all'estero stessa cosa, google dovrebbe pagare le tasse a seconda dei luoghi di accesso.

broncos

L'unica cosa su cui hai centrato il punto è che le multinazionali fanno le furbe (ladre io direi).
Per il resto ti ripeto, devi trovare un modo alternativo a quanto fatto fin'ora, la regola del pagare in base a dove svolgi un determinato servizio non può esistere e non può funzionare, trattandosi si servizi globali, costi globali ecc...

Se mcdonald che ha o dovrà avere 200sedi nel mondo e stipula un contratto pubblicitario globale con facebook che ha/avrà 200 sedi nel mondo, non vengono sottoscritti 40000 contatti per mettere in contatto le 200 società di una con le 200 società dell'altra...

Se l'hotel italiano vuole fare pubblicità nel nord Europa stipula un contratto solo con Google Italia per fare pubblicità nel nord Europa, ed è completamente diverso che mettere il cartello Hotel di Como in una città europea dove il contratto lo farai specifico solo per quel cartello in quella città o nella tv locale., perchè tu il contratto lo fai in Italia con Google Italia, non è che se vuoi pubblicizzarti in tutto il mondo farai un contratto e un pagamento Globale a tutte le filiali del mondo di Google.
Perchè dal momento che hai già cambiato idea e mi stai dicendo adesso che quindi l'hotel italiano se la pubblicità la farà in francia dovrà pagare solo in Francia, ti ritrovi con Google Italia e l'hotel italiano che hanno stipulato il contratto in Italia ma che adesso mi dici che le tasse le dovranno pagare in francia, senza versare un centesimo in Italia, pur essendo in realtà il contratto e il servizio essere nato e pagato in Italia.

E ancora peggio sulla ripartizione dei costi, sui ricavi un sistema comunque non preciso lo puoi adottare, sui costi è impossibile.

Devi adottare un sistema a DOC specifico per queste attività e società.

the_joker_IT

L'attuale giungla permette alle multinazionali di spostare i soldi giocando su caricare e scaricare costi o ricavi in base alle aliquote fiscali pagando di fatto pochissimo rispetto ai comuni mortali che sono costretti a pagare aliquote fiscali da rapina con tutte le conseguenze del caso.

Se l'hotel italiano mette un cartellone pubblicitario a Parigi paga il servizio e le annesse tasse ove presenti relative a quella pubblicità in Francia che andranno sotto la voce investimenti/pubblicità, mentre il core business rimane ovviamente in Italia e per quella parte pagherà le tasse in Italia.

Se la multinazionale fa campagna pubblicitaria in 100 stati, pagherà per ogni stato le tasse secondo la legislazione vigente per quella campagna. Se la stessa multinazionale sviluppa qualcosa ed è quindi presente nello stato A, pagherà nello stato A, se poi vende un prodotto nello stato B, paga le tasse secondo quando previsto nello stato B.

Quello che fanno ora è spostare costi e ricavi per scaricare le imposte e poi pagare una miseria con giochini contabili e furbate varie.

La risposta è quindi: DIPENDE e in generale paghi le tasse dove stai svolgendo la determinata operazione.

Alexv

Chiamarla web tax è una distorsione della realtà. I giornalisti dovrebbero pensare prima di lanciare certi slogan.

Bauscia

Ancora con sta leggenda della tassazione astronomica...

Ho capito, io legavo le due cose.

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