Recensione The Dark Pictures: Man of Medan; l'atmosfera horror c'è ma non basta

29 Agosto 2019 2

Supermassive Games, team di sviluppo di Until Dawn (Recensione), torna su console e PC insieme a Namco Bandai con The Dark Pictures Anthology. Il progetto proporrà nel corso dei mesi una serie di avventure horror indipendenti dalla trama ramificata basate su miti e leggende. Ogni gioco comprenderà quindi personaggi ed ambientazioni peculiari.

Il primo titolo dell'antologia è Man of Medan, un'avventura caratterizzata da una complessa rete di scelte e conseguenze da cui dipenderà il destino dei personaggi. I giocatori affronteranno un terrificate viaggio a bordo di una nave fantasma in modalità cooperativa online o locale.

Testato su PlayStation 4 (disponibile anche su Xbox One e PC)

TRAMA

L'avventura horror di Supermassive Games inizia con un prologo ambientato alla fine degli anni '40 che racconta per sommi capi cosa è accaduto all'Ourang Medan, una nave dell’esercito americano utilizzata per trasportare un carico tanto speciale quanto terrificante.

Al termine dell'introduzione, l'azione di gioco si sposta ai giorni nostri. Senza scendere troppo nei dettagli per evitare eventuali spoiler, anticipiamo che Man of Medan racconta la storia di un gruppo di ragazzi, molto diversi tra di loro e legati da rapporti sentimentali e di parentela, che affitta una barca per fare baldoria ed esplorare i fondali marini del Pacifico Meridionale alla ricerca di relitti dimenticati. La gita in barca, pur iniziata nel migliore dei modi, ben presto assume connotati molto differenti e, a seguito di eventi poco piacevoli, i cinque ragazzi si ritrovano isolati a bordo della nave fantasma Ourang Medan.

La storia non è particolarmente originale e la prima parte risulta eccessivamente lenta, ma col passare del tempo la narrativa diventa più avvincente, anche se il ritmo non scorre sempre come dovrebbe e alcune situazioni sono troppo prevedibili. Ottima invece la caratterizzazione dei personaggi.

GAMEPLAY

Man of Medan è un'avventura horror con ramificazioni narrative determinate dalle azioni del giocatore. I dialoghi - che offrono generalmente tre risposte possibili, inclusa una neutrale - saranno dunque il punto focale del gameplay. In base alle scelte, determinati eventi cambieranno, le relazioni tra i personaggi si modificheranno, alcuni luoghi non potranno mai essere visitati, qualcuno morirà e si arriverà a finali differenti.

Non esistono però decisioni giuste o sbagliate, ogni utente vivrà la storia che si sarà creato attraverso una serie di decisioni che dovranno essere adottate nell'intervallo di tempo scandito da un timer. La curiosità di scoprire cosa sarebbe successo se avessimo optato per una percorso narrativo differente garantisce una buona rigiocabilità

Il menu di gioco consente di monitorare costantemente i tratti caratteriali di ogni personaggio e i rapporti che intercorrono tra loro. Accedendo alla "Bussola Mortale" si tiene invece traccia delle principali scelte effettuate, quelle che influenzano in modo più significativo il proseguimento della storia. Di tanto in tanto apparirà inoltre il Curatore, un ambiguo individuo che fornirà indizi e suggerimenti che potranno essere ascoltati, valutati o completamente ignorati.

Il giocatore avrà la possibilità di esplorare l'ambiente di gioco, dedicandosi alla ricerca di collezionabili, analizzando e interagendo con gli elementi dello scenario. Tra essi vi sono dei particolari quadri in grado di predire il futuro tramite Premonizioni - oltre a svelare ciò che potrebbe accadere ad un determinato personaggio, forniscono utili suggerimenti sulle possibili scelte da adottare.



La vera e propria azione di gioco è invece scandita dagli immancabili QTE (Quick Time Event) che si sposano bene con la struttura dell'avventura. I QTE riescono infatti a coinvolgere mantenendo viva l'attenzione, richiedono tempismo e riescono a far aumentare la tensione: il fallimento implica inevitabili conseguenze. In alcune sessioni si attiva inoltre "Mantieni la calma", un minigioco in cui è richiesto di premere tasti del controller seguendo il ritmo delle pulsazioni cardiache del protagonista.

Il gameplay di Man of Medan si basa sulla struttura ludica di Until Dawn: a turno si controllano i diversi personaggi. Le diramazioni della trama sono numerose anche se alcune, tra quelle provate nelle nostre tre run, sono risultate prevedibili, forzate e hanno generato in noi qualche perplessità. Si segnala inoltre che, in alcuni frangenti, le fasi esplorative non riescono a rendere al meglio, diventando a tratti tediose e poco entusiasmanti a causa di alti e bassi nel ritmo del racconto.

Man of Medan offre inoltre un comparto multiplayer (locale e online) che consente di affrontare l'intera avventura in compagnia di amici. Nell'online si può dunque giocare assieme ad uno dei nostri contatti presenti in lista, mentre accedendo alla "Modalità Cinema" è consentita la cooperativa in locale con un massimo di cinque persone.

Tra le due opzioni la più intrigante è indubbiamente quella online visto che, se decidiamo di non comunicare, le scelte intraprese dal secondo utente restano un mistero ed ovviamente influenzano le nostre sessioni di gioco e viceversa. Nella "Modalità Cinema" invece si gioca in locale con un solo pad. Ogni giocatore prende il controllo di un personaggio e a turno si effettuano le varie scelte che per ovvie ragioni sono visibili anche agli altri giocatori.

In entrambe le modalità si ha comunque la possibilità di assistere a scene inedite, reperire informazioni extra ed osservare la storia da altri punti di vista, aumentando la longevità, che si attesta sulle 6 ore di gioco per completare una run.

TECNICA

Man of Medan utilizza l'Unreal Engine 4 ed esibisce un comparto tecnico che su PlayStation 4 base soffre di alcuni alti e bassi: i caricamenti eccessivamente lunghi spezzano il ritmo, si verificano sporadici cali di frame rate e le animazioni in alcune circostanze appaiono poco entusiasmanti.

Buona invece la realizzazione dei personaggi: pur rappresentando gli stereotipi del genere, risultano intriganti e ben caratterizzati con espressioni facciali e visi che nel complesso riescono a trasmettere emozioni. Il doppiaggio in italiano si attesta sulla media.

Atmosfera e resa degli ambienti sono ricche di fascino; gli effetti, l'illuminazione e il livello di dettaglio lasciano poco spazio a critiche, e ad arricchire il tutto interviene una lore profonda e articolata che si potrà scoprire solo esplorando ogni anfratto dell'Ourang Medan, raccogliendo collezionabili e leggendo i vari documenti. Nonostante alcune scelte di regia siano troppo "frettolose", nel complesso Man of Medan ha una buona direzione artistica.

CONCLUSIONE

Man of Medan è un'avventura interessante che però soffre di alti e bassi. La storia in alcune circostanze manca di mordente, alcuni eventi risultano troppo prevedibili e il ritmo viene spezzato da caricamenti troppo lunghi.

Man of Medan propone un cast di personaggi ben assortito e collaudate meccaniche di gioco basate sulle scelte del giocatore - determineranno il corso l'intera storia, il rapporto con gli altri personaggi ed il finale. La modalità cooperativa fa aumentare la longevità del prodotto e propone qualcosa di nuovo nel genere.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 7,5

GAMEPLAY 7,5

TECNICA 7

LONGEVITÀ' 6,5

GLOBALE 7

OTTIMA L'ATMOSFERA E LA CURA NEI DETTAGLIINTERESSANTE LA MODALITÀ COOPERATIVATRAMA CON MOLTE RAMIFICAZIONI NARRATIVE
CARICAMENTI LUNGHI E ALCUNE ANIMAZIONI POCO ENTUSIASMANTICONSEGUENZE ED EVENTI, IN ALCUNI CASI, TROPPO PREVEDIBILISTORIA CON RITMO ALTALENANTE
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Commenti

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wic2

Non è un gioco horror come non lo era until dawn. l'ambientazione è quella di un classico film horror di serie b, questo non significa che si prefigge lo scopo di spaventare il giocatore.
Il cuore del gioco sono le scelte ed il modificare il corso della storia con esse, la parte "horror" come in until dawn si limita ad una manciata di jump-scare chiamatissimi.
Considerando che si trova già nuovo sui 25 euro imho ci sta, soprattutto per chi ha voglia di rigiocarlo un pò di volte per vivere situazioni e finali differenti, e con un minimo di pazienza si troverà presto a 15 euro.
Esattamente come until dawn se ci si limita ad affrontare la storia una sola volta, non si arriva a 7 ore di gioco. In quel caso 25 euro sono pure troppi

Gabriele_Congiu

Uhmmm, non sembra convincere a pieno quindi :/

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