Privacy online e annunci mirati, Google vuole soddisfare inserzionisti e utenti

23 Agosto 2019 25

Google sta lavorando a un nuovo sistema per migliorare la privacy degli utenti quando navigano in Rete senza intaccare la possibilità per gli inserzionisti di mostrare loro annunci pubblicitari pertinenti. L'iniziativa si chiama Privacy Sandbox, e parte da un presupposto molto semplice: le soluzioni proposte finora su altri browser - ovvero il blocco di molti cookie di terze parti - stanno evidenziando degli effetti collaterali inaspettati che, in ultimo, peggiorano le cose per la privacy degli utenti - e per le possibilità degli editori di continuare a pubblicare contenuti gratuiti di qualità.

Primo, il blocco su vasta scala dei cookie minaccia la privacy degli utenti spingendo gli inserzionisti ad adottare tecniche poco trasparenti come il fingerprinting. Con il fingerprinting, gli sviluppatori hanno trovato il modo di usare piccoli pezzetti di informazioni che variano tra gli utenti, come il dispositivo che usano o i font installati per generare un identificatore unico che può essere usato per rintracciare un utente sui siti web. A differenza dei cookie, gli utenti non possono cancellare le loro "fingerprint", e quindi non possono controllare come le informazioni sono raccolte. [...]

Secondo, il blocco dei cookie senza fornire un'alternativa per distribuire annunci pertinenti riduce in modo significativo la principale fonte di introiti degli editori, il che mette a repentaglio il futuro prosperare del web. Molti editori hanno potuto continuare a investire in contenuti gratis perché possono contare sul fatto che la pubblicità coprirà i loro costi. Se questa fonte di introiti viene ridotta, temiamo che la quantità di contenuti liberamente accessibili si ridurrà in modo significativo. Studi recenti hanno dimostrato che quando gli annunci diventano meno mirati rimuovendo i cookie, gli introiti degli editori diminuiscono in media del 52%.

Se si bloccano i cookie, gli inserzionisti ricorrono al fingerprinting. Su cui l'utente ha molto meno controllo

Google crede, insomma, che l'unico modo per progredire sia una soluzione in grado di salvare i proverbiali "capra e cavoli". Al momento non è perfettamente chiaro come potrebbe funzionare questa Privacy Sandbox - le fasi dello sviluppo sono ancora molto acerbe, e solo nelle ultime due settimane Google ha iniziato a parlare con i partner di questa iniziativa.

Tra le idee si è parlato di un modo per far sì che gli annunci continuino a essere rilevanti per gli utenti, ma che i dati condivisi con siti e inserzionisti vengano minimizzati aggregando in modo anonimo le informazioni degli utenti, e mantenendo molti più dati solo sui dispositivi client.

In sostanza, quello a cui aspira Google è uno standard web comune a cui tutti possano aderire, invece che a una soluzione relativamente semplice da implementare ma che non offre risultati positivi certi nel medio/lungo termine. Google osserva che creare un nuovo standard è un processo molto lungo e complicato, che richiede l'intervento di un gran numero di parti coinvolte. Potrebbero volerci anni prima di giungere a qualcosa di concreto. Vero è che il dibattito sulla privacy è sempre più rilevante in quest'ultimo periodo, soprattutto perché le tante indagini portate avanti nei confronti delle grandi aziende del Web - Google in prima persona, certo, ma non è la sola - evidenziano che il loro comportamento non è stato sempre del tutto irreprensibile.

Tre fotocamere per il massimo divertimento ad un prezzo top? Huawei Mate 20 Pro è in offerta oggi su a 508 euro.

25

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Maxim Castelli

Perché il mio dito sarebbe Xd?

Dea1993

innanzitutto come ho gia risposto al diretto interessato... lui ha scritto:
"implementera' di default"
e io avevo pensato che lui intendesse che lo avrebbe implementato in firefox senza bisogno di estensioni, non avevo capito che intendesse "attivare di default", sono 2 cose diverse, un conto e' un'implementazione un conto e' un'attivazione.
questo filtro e' gia implementato di default, ma a quanto pare non e' ancora attivo di default, ok ci siamo capiti male, ma sicuramente non c'e' bisogno di reagire come hai reagito te.
io ho risposto per quello che c'era scritto, e fino a prova contraria il mio intervento rimane corretto per quello che e' stato scritto.
poi se lui voleva intendere altro, ok basta chiarirsi e si capisce.
poi se tu arrivi, fai l'avvocato difensore, rispondi arrogante e poi te ne esci con sto commento, non vedo che cavolo c'entra, ma ok.
se mi hai bloccato mi dispiace che non hai letto la spiegazione di tutto questo, ma vabbe' me ne faro' una ragione, intanto l'ho scritto lo stesso per chiarire

Dea1993

inizialmente avevo inteso come implementera' di default, ovvero integrato in firefox, e non come "lo attivera' di default".
per questo ho detto c'e' gia'.
semplicemente per quello che volevi dire te io avrei detto "attivera' di default", visto che e' gia implementata.
ma ok ci siamo solo capiti male, di certo non c'e' bisogno di reagire come il tizio qua sotto

Dea1993

mangiato pesante evidentemente... stai calmino

Dea1993

guarda che in questo caso per fingerprint non si parla di impronta digitale del tuo dito xD
ma come sempre tu sei piu' concentrato a tradurre piuttosto che accendere il cervello e sapere di cosa si parla

DeeoK

Tu sì che cogli il punto della questione!

Ah, sono sarcastico, nel caso non fosse evidente.

DeeoK

Mi chiedo come potranno mai fare queste aziende a generare profitti vendendo servizi a pagamento...
Ma è così difficile leggere prima di commentare?

Maxim Castelli

C'è sempre l'infallibile AdGuard...
Le rade al solo tutte.

Maxim Castelli

Poi, generalmente, la protezione dell'impronta digitale, come lei riporta, è memorizzata nel cellulare, non in remoto.

Maxim Castelli

Tu stesso scrivi testualmente "l'opzione 3, che quindi è la più semplice e l'unica possibile".
Peccato che siano aziende che devono generare un profitto, continuo possibilmente, non Onlus.

Enrico

Purtroppo è proprio così...

DeeoK

Attiva di default e "basta un click" sono due cose diverse, che ti piaccia o meno.

DeeoK

Al momento no, perché si è arrivati ad una degenerazione del sistema.
Ma nulla vieta di intervenire legalmente a riguardo.

dipende dal business, ad esempio una VPN viene pagata per garantire la sicurezza, se viene fuori che dà i dati al primo che passa, perde clienti.

DeeoK

Tra l'altro a causa di questo sistema ad ads si è arrivati ad un degenero non da poco: prima avevi pubblicità per continuti gratuiti. Ora sta diventando normale avere pubblicità anche in contenuti a pagamento.

PUNTO UNO

impara a leggere prima di scrivere

-lui ha scritto: che lo implementerà di default
-tu rispondi: c'è già
-io ti faccio notare che non è di default, QUINDI LUI AVEVA RAGIONE FIN DALL'INIZIO E TU GLI HAI RISPOSTO INUTILMENTE

PUNTO DUE
Non hai la minima idea di come funzioni il mondo:
-una funzione implementata serve a far contenti 4 nerd.
-una funzione implementata di default serve a cambiare il mondo.

capita la differenza????

p.s.
visto la tua recalcitranza a far tue cose banali, ti filtro.
Cordiale addio!

Dea1993

cosa non hai capito del fatto che basta 1 click?
mozilla ti mette a disposizione questi strumenti, quindi l'utente si puo' proteggere gia da queste cose senza dover installare niente

cosa non hai capito di non è attivata di default?

Dea1993

https://uploads.disquscdn.c... basta un click

c'è ma non è attivata di default.

MattiaG

Cosa sarebbero le "fingerprint" in rete?

Davide

pagare per un servizio non vuol dire che questo non raccolga dati.
Se posso avere X€ perchè uno paga allora vorrò X+N€ facendolo pagare e trafficando coi dati. Posso farlo, perchè non dovrei?
Pagare non ti mette al sicuro da nulla.

Dea1993

la protezione del fingerprint gia c'e'

Enrico

Probabilmente il metodo migliore, come hai detto te, sarebbe pagare per i servizi. Il problema è che tanto poi salterebbe fuori qualche furbetto che non si accontenta e decide anche di rivendere i dati o qualche altra porcheria... Se fosse possibile, con sicurezza, tenere sotto controllo Google, facebook o chi per loro e riuscire a mantenere i costi popolari, la strada da seguire sarebbe questa... imho...

DeeoK

Mah, a breve Firefox impliementerà di default anche la protezione del fingerprint.
Al di là di questo, la privacy degli utenti starebbe già meglio se:
1) Fosse illegale vendere e comprare dati personali
2) I dati raccolti siano spersonalizzati il più possibile così che anche il detentore faccia fatica o non possa risalire alla persona fisica.

Se no c'è sempre l'opzione 3, che imho è la più semplice e l'unica possibile: si torna ad un modello in cui si paga per quel che si usa. Il modello attuale non ha futuro a mio avviso, a prescindere da quanto Google o chi per lei faccia finta di interessarsi alla privacy dell'utenza.

Android

Samsung Galaxy S20 Ultra (5.000mAh): live batteria concluso alle 21

Android

Recensione Samsung Galaxy Z Flip, il futuro ha questa (doppia) faccia

Games

Google Stadia su Rog Phone e non solo! Il punto 3 mesi dopo: rinnovare o no?

Android

24H con Samsung Galaxy S20 Ultra: e il gioco si fa serio