DAZN: come guardarla, piattaforme e consigli per ottimizzare la rete

22 Agosto 2019 0

La nuova stagione di calcio è ormai prossima all'inizio, e lo streaming ne è un componente essenziale grazie a DAZN. Questa guida vi permetterà di arrivare al calcio d'inizio perfettamente preparati, con le app giuste, i dispositivi giusti e la rete organizzata nel modo più efficiente possibile.

Prima di iniziare, è importante ricordare che DAZN offre un mese di prova gratis a tutti i nuovi abbonati: basta andare sul sito ufficiale e creare un nuovo account. Dopodiché, il rinnovo è automatico ogni 30 giorni.

Ogni account, ricordiamo, offre ore illimitate di visualizzazione e la possibilità di guardare contenuti da due dispositivi in contemporanea. In totale, per ogni account è possibile registrare fino a sei dispositivi diversi (naturalmente è possibile rimuovere quelli vecchi, se necessario).

I REQUISITI UFFICIALI

Le FAQ ufficiali di DAZN dicono che ci sono quattro “step” di requisiti minimi: due per gli smartphone e due per gli smart TV. Schematicamente:

  • 2 Mbps: garantisce una qualità accettabile per lo streaming a risoluzione standard da smartphone e altri device mobile.
  • 3,5 Mbps: velocità ideale per lo streaming ad alta definizione su mobile.
  • 6 Mbps: velocità ideale per lo streaming ad alta definizione su smart TV.
  • 8 Mbps: velocità ideale per lo streaming ad alta definizione ed elevato frame rate su smart TV.

In linea di principio, si può dire che per un'esperienza di visione ottimale l'internet di casa deve avere velocità pari almeno a 8 Mbps, mentre dal cellulare/tablet ne bastano 3,5. Sono requisiti sulla carta ragionevoli, sia per il mobile sia per la linea fissa: al giorno d’oggi è facile sottoscrivere un abbonamento che prometta velocità massime almeno 10 volte superiori. Nella realtà, però, le cose sono ben diverse: come dicevamo nel primo capitolo di questo speciale sullo streaming, molteplici fattori possono influire sulla qualità finale dello streaming, e alcuni di questi sono direttamente sotto il controllo dell’utente finale. Ora approfondiamo un po’ e cerchiamo di capire cosa si può fare per migliorare la propria situazione.

PRIMA DI TUTTO, COME CONTROLLARE LA VELOCITÀ EFFETTIVA

È sufficiente fare uno speed test. Il concetto è: un programma o un sito web trasferisce un determinato quantitativo di dati dal dispositivo da testare a un server il più veloce e vicino possibile, e misura quanto tempo ci è voluto. Si trovano tantissime app sui vari store digitali di app, la più famosa delle quali è Speedtest by Ookla, di cui esiste anche il sito internet. Quindi, nel dispositivo che volete testare è sufficiente aprire il browser, navigare all’indirizzo https://speedtest.net e premere il grosso pulsante VAI ben visibile a centro pagina. Basta aspettare qualche momento per ricevere le statistiche di download, upload e ping, che vanno poi confrontate con i requisiti di cui sopra. Alcuni consigli:

  • Se state testando la linea di casa, non accontentatevi di un solo dispositivo. Provatene quanti più possibile, soprattutto quelli che non si possono muovere con facilità - smart TV, set-top box, console e PC fissi - e quelli su cui sarà effettivamente sfruttato il servizio di streaming. Questo perché vi aiuterà ad avere un quadro preciso della propagazione del segnale Wi-Fi nelle parti salienti della vostra casa.
  • Ripetete i test per ogni dispositivo almeno 2-3 volte di seguito. È plausibile che i risultati varieranno un pochino da una volta all’altra, così dovreste avere un’indicazione di media più attendibile.
  • Ripetete i test in vari periodi della giornata, in modo tale da capire se ci sono rallentamenti importanti in certe fasce orarie.
  • In caso di smartphone e altri dispositivi collegati alla rete mobile, ripetete i test spostandovi in varie parti della casa: la qualità della copertura può variare sensibilmente da una stanza all'altra, e da un operatore all'altro.
  • Cercate di fare almeno un test con un dispositivo collegato via cavo Ethernet direttamente al router, anche se è una soluzione provvisoria e non praticabile nella realtà. Questo vi permetterà di capire l’effettiva qualità della linea internet fornita dal provider, escludendo il Wi-Fi.

COME MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA RETE DOMESTICA

Quando si parla della rete di casa, ci sono diversi stratagemmi che si possono adottare per migliorare anche drasticamente i risultati di uno speed test:

  • Ridurre il numero di dispositivi connessi: ad oggi è facile che in una famiglia media si arrivi ad avere 20 dispositivi connessi alla rete Wi-Fi. E per chi è un po’ più appassionato di tecnologia il numero può raddoppiare senza alcuna fatica, tra smartphone, computer, console, tablet, smartwatch, TV, smart speaker, lampadine e tutti gli altri prodotti della sfera della domotica. Magari non tutti i dispositivi occupano la banda internet in modo significativo, ma un’elevata quantità di connessioni da monitorare in contemporanea possono essere stressanti per la radio Wi-Fi - specialmente nei router più vecchi. Può essere utile tentare di disconnettere o spegnere (ma spegnere davvero, non lasciare in standby) quanti più gadget possibile per vedere se si ottiene un miglioramento tangibile.
  • Dare priorità ai servizi di streaming: in alcuni router, specialmente i più moderni, è possibile scegliere quale tipologia di servizio deve avere la precedenza nell'instradamento dei dati. Si può considerare una versione meno drastica - e probabilmente molto più pratica, soprattutto nel lungo periodo - del punto di cui sopra.
  • Cambiare canale del Wi-Fi: se abitate in un’area particolarmente affollata, come un condominio nel centro con tanti appartamenti, è possibile che le reti wireless dei vicini creino interferenza con la vostra, rallentandola. Potete avere qualche sospetto se quando siete a casa la lista di reti wireless disponibili è molto lunga, con una decina di elementi o più. È possibile provare a risolvere cambiando canale della rete wireless - che in pratica significa scegliere una frequenza leggermente diversa. L’opzione si trova in qualsiasi router da tempo immemore; in teoria, in quelli più moderni e di fascia alta è meglio lasciare su “automatico”, visto che l’apparecchio stesso si preoccupa di analizzare la situazione del Wi-Fi nelle vicinanze e scegliere il canale meno trafficato. Ma in caso di sistemi più vecchi e/o più economici, intervenire manualmente può essere di grande beneficio.
  • Investire in nuovo hardware di rete:
    • Se il vostro router/modem è vecchiotto, può essere una buona idea investire in uno nuovo, con un Wi-Fi più veloce e soprattutto in grado di gestire molti più dispositivi connessi in contemporanea. Non c’è bisogno di spendere grandi cifre: basta una settantina di euro.
    • Se il router non è così vecchio, è possibile “dargli una mano” installando dei ripetitori Wi-Fi, meglio ancora se sono collegati al router via cavo Ethernet o via rete elettrica (i sistemi powerline, ne parliamo tra poco).
    • La soluzione più costosa ma che offre i risultati migliori, ad oggi, è comprare un sistema di router mesh, come i Google Wi-Fi, i Netgear Orbi o i D-Link Covr (Recensione). Se un router non è sufficiente a coprire tutta la casa, basta aggiungerne un altro, o altri due o qualsiasi numero sia necessario. Le stesse app ufficiali forniscono informazioni preziose, personalizzate e attendibili sul posizionamento ottimale dei vari router mesh, analizzando la qualità della connessione di tutti i device collegati.
  • Usare la connessione cablata: è più stabile e più veloce, ma comporta l’ovvio e grosso svantaggio di dover far passare i cavi di rete. Volendo si può ricorrere ai kit powerline, che trasportano il segnale Ethernet attraverso la corrente elettrica. Quindi si collega un’unità powerline in una presa vicina al router, l’altra in una presa vicino al TV o al dispositivo da collegare. I cavi di rete vanno solo dall’apparecchio alla presa di corrente più vicina. Questa nostra recensione è piuttosto vecchia, ma vi aiuterà a capire meglio la tecnologia.
  • Orientare meglio le antenne del router: naturalmente si può fare solo in caso di antenne esterne, ed è una soluzione che funziona solo in alcuni casi limite. In genere l’orientamento ideale delle antenne è verso l’alto, ma bisogna ricordare che il segnale Wi-Fi fa molta fatica a passare attraverso i muri.
  • Spostare il router o l’apparecchio con connessione problematica: Il principio è lo stesso del punto sopra, con le stesse limitazioni e avvertimenti. In alcuni casi limite, spostare qualcosa di qualche centimetro è sufficiente per migliorare drasticamente (o peggiorare) la qualità del segnale. Bisogna armarsi di santa pazienza, andare a tentativi e fare molti speed test.

Se invece la lentezza è causata dal vostro provider (ve ne accorgete se i risultati degli speed test fatti con dispositivi collegati via cavo Ethernet sono costantemente scarsi), purtroppo c’è poco da fare se non protestare e, in ultimo, cambiarlo. Se è risaputo che nella vostra zona (o nel vostro palazzo) la rete internet cablata è molto scarsa, passare da una ADSL all'altra potrebbe rivelarsi inefficace: può valere la pena dare un’occhiata ai servizi wireless come Eolo.

DISPOSITIVI E PIATTAFORME COMPATIBILI CON DAZN

DAZN è compatibile con un gran numero di dispositivi differenti, permettendo a tutti di trovare la soluzione di visione ideale per le proprie tasche e le proprie esigenze. Il sistema migliore a tutto tondo è chiaramente uno smart TV: l’app è disponibile per un gran numero di piattaforme e marche diverse, tra cui Samsung, Sony, LG, HiSense e Panasonic. In alternativa, ci si può rivolgere a console Xbox One e PS4, set-top box, decoder, set-top box e chiavette con Android, Android TV o Apple TV. Non manca naturalmente l’app per mobile - smartphone e tablet Android o iOS, e la possibilità di fare lo streaming attraverso il browser Web per PC con Windows, macOS, Linux e Chrome OS.

Le soluzioni più economiche sono due: si può optare per una chiavetta HDMI Amazon Fire TV Basic (Recensione), che al momento è in offerta ad appena 29,99€, oppure, visto che l’app mobile di DAZN supporta anche Google Cast, si può optare per una chiavetta Google Chromecast, che si trova spesso a prezzi simili e anch'essa si collega alla porta HDMI del TV. Benché i prezzi siano simili, le filosofie dei due prodotti sono profondamente diverse: la prima è un prodotto a sé stante, con un suo processore, un suo sistema operativo e una sua interfaccia da navigare (con telecomando annesso); il Chromecast, invece, riceve i contenuti inviati dalle app compatibili sul proprio smartphone. L’elaborazione viene quindi eseguita dallo smartphone (o tablet), le cui batterie quindi si scaricheranno. Se volete approfondire, vi rimandiamo alla nostra recensione (il modello non è l’ultimo, ma il principio rimane lo stesso).

SMART TV COMPATIBILI
  • Samsung - Tutti i modelli di smart TV con Tizen prodotti dal 2015 in poi. L’app di DAZN è disponibile nello store di applicazioni Samsung
  • LG - Tutti i modelli di smart TV con WebOS prodotti dal 2015 in poi. L’app di DAZN è disponibile nello store di applicazioni LG.
  • Panasonic - La stragrande maggioranza dei modelli prodotti dal 2014 in poi. L’elenco completo è a questo indirizzo. L’app si installa dallo store di applicazione ufficiale, raggiungibile scegliendo la voce App sullo schermo.
  • HiSense - Tutti i modelli di smart TV dal 2018 in poi. L’app va installata attraverso l’app store ufficiale.
  • Android TV - Tutti i modelli Sony, Philips, Sharp, TCL e così via. L’app si trova sul Play Store.

Suggeriamo di tenere sempre aggiornati alle ultime versioni sia il televisore sia le app installate.

LE SOLUZIONI PER CHI NON HA SMART TV
  • Set-top box e chiavette:

    • Android TV - Tutti i modelli. Suggeriamo come sempre la NVIDIA SHIELD TV (Recensione), che è la migliore sul mercato ma anche la più costosa. Un’alternativa più economica è la Xiaomi Mi Box S (Recensione). Molti di voi, inoltre, potrebbero avere in casa un TIM Box, in quanto incluso con molte offerte di ADSL e Fibra TIM; è compatibile anche quello.
    • Amazon Fire TV Stick - L’app si può scaricare dall’App-Shop.
    • Apple TV - L’app ufficiale è disponibile per il box di ultima generazione, mentre se si possiedono versioni più vecchie è possibile effettuare lo streaming dal proprio smartphone o tablet attraverso il protocollo AirPlay - una procedura sostanzialmente analoga a quella per Chromecast, insomma.
    • Chromecast - Ogni chiavetta risulta compatibile, tranne per ovvi motivi il Chromecast Audio, che non trasmette flussi video. Si apre l’app di DAZN sul proprio smartphone o tablet Android/iOS e si cerca, in alto a destra, l’icona di Google Cast per avviare la trasmissione. Come per AirPlay, questa procedura ha qualche controindicazione da tenere presente - viene occupata più banda Wi-Fi e si scarica la batteria del dispositivo sorgente.
  • Console:

    • Xbox - L’app di DAZN è disponibile per tutte le console della famiglia Xbox One, inclusa la X e la S. Basta scaricarla dal Microsoft Store.
    • PlayStation - L’app di DAZN è disponibile per tutte le console della famiglia PS4. Basta scaricarla dal PlayStation Store.
  • Decoder Sky:

    • Sky Q Black e Sky Q Platinum - L’app di DAZN è preinstallata su entrambi i modelli di decoder.
  • Computer:

    • PC Windows, Chromebook, Mac e PC Linux - Basta aprire il proprio browser Web preferito e dirigersi sul sito ufficiale di DAZN, fare il login con il proprio account e iniziare a guardare i propri contenuti.
  • Mobile:

    • Android - sono compatibili tutti i dispositivi con versioni di Android dalla 4.4 in poi.
    • iOS - sono compatibili tutti gli iPhone dal 5 in poi, gli iPad dal 4 in poi, e gli iPod Touch dalla sesta generazione in poi. iOS dev'essere aggiornato alla versione 10 o più recenti.
    • Amazon Fire - sono compatibili tutti i tablet Fire, basati su Android, prodotti dal 2014 in poi. L’app di DAZN è disponibile sull’App-Shop.

Articolo in collaborazione con DAZN


0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Google

Guida alla Casa Smart: come creare una Smart Home domotica | Agosto 2020

Tecnologia

Intervallo Summer Edition - Seconda stagione | Il web è davvero degli utenti?

Articolo

Ho provato l'Oppo Watch: due versioni, una ha il display gigantesco

Android

Recensione Cuffie LG Tone Free FN4 e FN6: comode, audio ok e si auto-sterilizzano