Amazon prima nel mercato smart speaker, Google e Baidu si contendono il 2° posto

26 Agosto 2019 54

Aggiornamento 26/08

I dati pubblicati a metà agosto da Strategy Analytics (v. articolo originale qui sotto) avevano evidenziato una forte competizione tra Baidu e Google per assicurarsi il secondo posto in classifica nel mercato degli speaker smart. In quel caso, a prevalere era stata l'azienda di Mountain View, ma il risultato viene ora rimesso in discussione dalle stime pubblicate da Canalys, secondo cui la classifica andrebbe parzialmente rivista.

Stando a quanto riportato dalla società di analisi, infatti, Baidu guadagnerebbe una posizione scavalcando proprio Google, ponendosi alle spalle della sola Amazon. Considerando anche Alibaba (quarta) e Xiaomi (quinta), le aziende cinesi mostrano il loro potenziale ed una crescita a dir poco esplosiva: Amazon si difende bene con un +61,1% su base annua, ma Baidu riporta addirittura un +3.700% rispetto allo scorso anno, passando da un market share nel 2018 dello 0,7% al 17,3% (da 0,1 milioni di smart speaker spediti agli attuali 4,5 milioni).

Tuttavia, pare doveroso sottolineare come i dati relativi a Google risultino essere contrastanti: per Strategy Analytics la crescita rispetto allo scorso anno è stata del 74%, per Canalys si è invece registrato un calo del 19,8%. Su Baidu, però, entrambe le società di analisi sono d'accordo: +3.775% per la prima, +3.700% per la seconda. E' forse questo il risultato che vale la pena estrapolare da entrambi gli studi (si tratta di stime, lo ricordiamo, e non di numeri ufficiali), che evidenzia come anche in questo ambito il mercato stia profondamente cambiando.


Articolo originale - 16/08

Amazon continua a dominare il mercato degli speaker smart, che continua a crescere in modo significativo, ma il suo vantaggio su Google è sempre più piccolo. Secondo l'analisi compiuta da Strategy Analytics, la società di Jeff Bezos ha venduto (o meglio: spedito) 6,6 milioni di Echo, per un market share del 21,9%; i Google Home venduti sono stati invece 5,6 milioni, pari al 18,5% del totale. Le cifre del Q2 2018 furono rispettivamente 4,5 milioni/29,1% e 3,2 milioni/20,8%.

Per tutti i principali concorrenti si può quindi parlare di crescita cospicua, anche se il vero "botto" l'ha fatto la cinese Baidu, che dal sostanziale "0" dell'anno precedente è balzata direttamente al terzo posto della classifica dei produttori di maggior successo, davanti alle connazionali Alibaba e Xiaomi, con 4,7 milioni di speaker spediti e una crescita del 3.775%. Apple, con il suo HomePod, è passata da 800mila unità spedite a 1,4 milioni: è la seconda crescita più significativa di tutti, pari all'81%, ma le quote di mercato rimangono piuttosto basse, pari al 4,7%. È interessante osservare che i dati di Canalys relativi al Q1 2019 indicavano la Cina come il nuovo mercato più florido per il settore, con uno share globale di oltre il 50%.


La fonte dice che ormai il 30% delle case americane possiede almeno uno smart speaker, e che nei mercati più maturi si iniziano a vedere i primi segni di rallentamento della crescita. Tuttavia, c'è ancora moltissimo potenziale da esplorare nel resto del mondo: quando gli assistenti virtuali riusciranno a comprendere la lingua di mercati enormi come Brasile, Russia e Messico, si assisterà a un nuovo boom.


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Commenti

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pollopopo

... francamente non è così, perché nella domotica fanno comodo anche routine avanzate ecc.... con alexa sono semplificate..... l'unica differenza a favore di alexa sta nella facilità nella richiamabilità e nell'hardware più completo e migliore.... per tutto il resto google lo trovo migliore

sagitt

Alla fine per domotica ecc dove sono veramente utili ciao ciao

pollopopo

io lo trovato più completo, a partire dalle routine ecc... ma va detto che l'immediatezza di alexa in certi aspetti ha i suoi vantaggi :)

avevo alexa l'ho venduta in favore di google e poi ci sono ritornato perchè con quella sciocca parola 'ok google' in famiglia non si usava più... ma la completezza di google, almeno in italia lo rende sicuramente più avanti....

a google gli manca, e questo vale per tutto, la semplicità... sembra di aver a che fare più con progetti open source seguiti da persone che hanno passione piuttosto che da una tabella di marcia vera e propria... ti trovi quindi funzioni carine ma mal organizzate/ottimizzate

ad alexa manco funziona l'equalizzatore in modo corretto...........

efremis

Ok poi quando torno dalle ferie provo (anche se le ricette in effetti le ho provate solo all'inizio).

Darkat

Guarda non lo so, forse dipende dall'esperienza, è vero che Google raramente non risponde, Alexa invece lo va, ma è anche vero che spessissimo Google invece risponde a caso, capendo quello che vuole capire lui.
Ti consiglio di fare questo divertente esperimenti, chiedi di fare una ricetta a Google e poi ad Alexa e dimmi se Assistant poi lo consideri così intelligente ahahah

efremis

Anch'io li ho entrambi (Echo Plus e Google Home Mini), se articolo un po'le domande Alexa non mi risponde, Google spesso capisce.
Alexa molto più curata e la uso di più per la domotica invece ma Google (probabilmente per l'enorme ecosistema di servizi) decisamente più intelligente.

sagitt

no

sagitt

sonos one

sagitt

Amche

Darkat

Questo ormai lo fa anche Alexa, e in alcuni contesti è fatto anche meglio, ad esempio se le chiedi una ricetta (ma anche in molti altri contesti). Assistant è migliore su smartphone ma sugli speaker è decisamente inferiore ad Alexa, non risponde in miniera così intuitiva e contestualizzata come lo speaker di Amazon (li ho provati entrambi in casa)

Darkat

Visto che sei un utente Apple magari puoi aspettare ancora un anno, attualmente non sono utilissimi, sono più uno sfizio e sopratutto Siri è una ciofeca rispetto agli altri assistenti. Però forse Apple potrà presentare un successore del suo floppissimo smart Speaker, e magari avrà una versione migliore di Siri, tutto sommato ti conviene aspettare la prossima primavera perché non si sa mai

efremis

Quello ne dubito per una questione d'integrazione e per la politica Apple di sempre più blindata e autocreativa.
Alla fine Siri é l'assistente virtuale da 7 anni (con l'uscita di iPhone 4S) e i maggiori test da fine 2018 la danno come seconda più intelligente dopo Assistant.
I problemi secondo me sono i prezzi fuori mercato degli Homepod.

pedro84

Sto proprio guardando in questi giorni degli speaker per cercare di fare una cosa tipo multi room nella mia casa. Sono utente Apple, ho dato uno sguardo ai prodotti Alexa e devo dire che sono veramente fatti bene, sopratutto per l'echo plus e il dot, puoi fare molte cose, con l'assistente e con il tempo penso si crei anche una certa empatia con lo stesso.
Lo prenderei in considerazione se supportasse l'airplay di apple.
Dico e preferisco Apple perchè oramai ho integrato tutti i miei prodotti su quella fascia e quindi cerco di orientarmi su questo prodotto per rendere la casa più smart.
Concordo anch'io che per l'home pod è una esagerazione spendere tutti quei soldi.
Infatti mi sto orientando sul prodotto dell'Ikea, è vero, non sarà smart, ma ho l'airplay, posso fare multi room e anche (da quel che leggo) ha un buon suono, e per 100€ secondo me, è da tenere in considerazione. Voi che dite?

LordSheva

Office, é da li che guadagnano di più.

GianlucaA

Alla fine secondo me si rivolgerà ad un assistente vocale terzo.

efremis

Alexa é più curato e migliore nella domotica. Google é molto più intelligente, dopo una domanda puoi anche fargliene un'altra senza ripetere il soggetto.

efremis

Apple deve darsi una svegliata in questo ambito (anche se ha sempre meno badato alla quantità).

Squak9000

"stanno perdendo"...

hanno gia perso.

lore_rock

Giustamente Apple non conta nulla

sagitt

Sì chiaro ma sono prodotti diversi, qui sì parla di smart. Vero che echo input puó risolvere

pollopopo

anche il mio :P ...ma per il momento le spendo altrove :P .... finché hardware e usabilità non migliorano se le può tenere il nuove proprietario i mie ex home :P

ermo87

Dipende dagli usi e appunto anche dall'italiano che sarà sempre penalizzante purtroppo, ma in prospettiva futura il mio dollaro lo punto su Google.

pollopopo

meglio una ia a 360 che una a 180... ad ora è più completo home, anche se come ho già detto un mucchio di volte, ha dei difetti importanti che lo rendono poco usabile secondo me

Giangiacomo

L’ho detto. Forse devi rileggere. Ci sono alcuni che sono di fascia alta e supportano il casting al massimo. Comunque ce ne sono di meglio per musica e audio ci HiFi e altro

ermo87

Alexa è un assistente prettamente domotico, Assistant vuole sfruttare l'IA a 360°, con l'inglese infatti non c'è storia ma purtroppo con l'italiano saremo sempre due tre passi indietro in entrambi i casi. Poi si vede che Amazon punta molto sugli accordi commerciali mentre Google ha già un'ecosistema di servizi già servito e allenato.

sagitt

Ma non sono smart

Giangiacomo

C’è di meglio di fascia alta come speaker. Non avranno Siri ma fanno molto meglio nel musica con HiFi.

pollopopo

immediato si...completo no... già solo le routine sono molto più avanzate in google (multi parola di attivazione, si può richiamare una azione usando un testo a piacere come se venisse detto ecc....), la gestione dei dispositivi è molto più ampia e personalizzabile (basta pesare al problema della voce bassa se si usa uscite esterne, la mancanza di inviare l'audio ad un dispositivo bluetooth direttamente e come predefinito, un equalizzatore che funziona ecc...)

alexa è carino per le cose semplici, ha un hardware migliore e forse è un pochino più immediato, ma è una spanna sotto google...e parli con uno che ha venduto tutti i suoi google home in favore di alexa... l'unico motivo è l'uscita aux e quell'odiosa parola di attivazione che usa google....

Ciccioli

alexa è molto piu immediato e completo

sagitt

Il costo sì avvicina alla concorrenza di fascia alta. Ma è solo la fascia alta.

Giangiacomo

Non assiste diciamo. Sa dire bene: “scusa non ho capito”

Giangiacomo

Il problema è il costo spropositati di quello speaker, infatti si è visto che nessuno lo prende più in considerazione

mathieu cassaghi

Esatto.

mathieu cassaghi

Cosa te ne fai in portabilità di un compagno per la domotica? Nulla.
Lo smartphone ha l'assistente, è sempre con te e ha un assistente che esplica le stesse funzioni base (Alexa sta entrando anche a livello software nei dispositivi mobili, per quanto Google sia il migliore come assistente tour court).
Sono poi troppo piccoli per garantire una riproduzione musicale soddisfacente, che una cassa bluetooth con altre caratteristiche, impermeabilità, suono migliore (per l'appunto), autonomia, soddisfa.
Inserire queste caratteristiche farebbe lievitare il prezzo senza significato.
Ecco perché ha più senso avere una cassa bt per la mobilità (che accoppiata allo smartphone, e lo è di base, diventa anche smart) e l'assistente o gli assistenti vocali (io ad es ho 5 mini a casa) integrati e fissi nell'ambiente domestico.

Magari la tua fantasia è solo mal riposta.

Chirurgo Plastico

299$ saranno 350 €
Il punto non è questo, anche 100€ sono tanti per un dispositivo (“inutile”) del genere

Scottyy Wiz

il problema di apple è che non ha un assistente tanto smart

CAIO MARIOZ

*HomePod da un anno costa 299$

sagitt

E poi ci sono i sonos

sagitt

Il problema è che se vuole fare solo speaker di fascia alta ciao

sagitt

Tanto hanno windows che li tiene a galla

sagitt

E una voce frmminile anche a scelta... e migliorassero ghome... e supportassero + tipologie di device bla bla

pollopopo

ce ne sono già di prodotti molto più pratici che hanno una batteria....... metterla la batteria ad un dot è come mettere le gomme da fuoristrada ad una utilitaria...

pollopopo

il migliore sarebbe google se cambiassero quell'odiosa parola di attivazione e migliorassero il reparto hardware....

John117

Ringrazio Nadella per i risultati ottenuti con il CLOUD e a livello finanziaro. Ma è sicuro di non voler puntare sulla smart home by CORTANA? stanno perdendo un'altro mercato dopo quello Mobile.

Apocalysse

Ci sono fior di basi per Alexa che integrano la batteria

Idkfa

Forse occorrerebbe contare gli assistenti vocali presenti ed usati anche su smartphone e PC. Allora si avrebbe una idea di chi é leader del mercato

antonio

Se non hai fantasia con uno speaker a batteria non è colpa mia...

mathieu cassaghi

Per quale scopo? Quale utilità?

Gark121

Secondo me per questi prodotti è poco rilevante il numero di pezzi spediti di trimestre in trimestre, quanto piuttosto la base installata, visto che lo scopo è proprio quello di diffondere l'uso degli assistenti vocali più che guadagnare pochi spiccioli su singoli speaker.

Chirurgo Plastico

Più che altro gli smart speaker sono oggetti mordi e fuggi da “pochi” soldi. Non servono per molte cose: promemoria, sveglie, accendere o spegnere le luci, avviare qualche chiamata, riproduzione musicale, etc.
Capirai che il prezzo “giusto” si aggira sui 50€, ed è comunque caro per molti, quindi le vendite maggiori li hanno fatti quando li proponevano in offerta a 20€.
Capirai che un aggeggio del genere non potrebbe mai essere venduto a 350€, nemmeno se viene prodotto da Apple

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