Montaggio video: il PC e i software consigliati dai professionisti

13 Agosto 2019 481

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In che modo la tecnologia può semplificarci la vita, anche quella lavorativa? La prima puntata dei nostri speciali dedicati all’hitech professionale parla al mondo del video-editing, forse uno degli ambiti più complessi (ed esigenti) fra tutti quelli che operano davanti a uno schermo.

Per saperne di più ci siamo recati al Festival Internazionale del Cinema Italiano all’Estero, occasione più unica che rara per entrare in contatto con gli addetti ai lavori di un settore molto specializzato che annovera al suo interno attori, registi, sceneggiatori, costumisti e – appunto – videomontatori professionisti. A Carlo Fumo, Direttore Artistico del Festival ma anche regista e docente presso la Scuola di Cinema di Napoli, abbiamo chiesto di svelarci un po’ di segreti "digitali" di questo lavoro, dalla configurazione del PC ai software fino ai trucchi del mestiere.

LA SCELTA DEL PC: A COSA PRESTARE ATTENZIONE

Cominciamo dalla configurazione del PC desktop, lo strumento cardine del mestiere. "Chi fa questo lavoro", spiega Carlo Fumo, "cerca soprattutto due qualità in un computer: velocità e stabilità. Velocità per ovvie ragioni di efficienza. Il tempo è denaro anche nel nostro mestiere. Stabilità perché lavorando con carichi così pesanti il crash è sempre dietro l’angolo. Anche il montatore più diligente, quello che imposta il salvataggio ogni 5 minuti, non vuole correre rischi".

Da qui la necessità di trovare un buon compromesso soprattutto per quanto riguardo le risorse critiche, come processore, scheda grafica, storage e RAM.

CPU

Sfatiamo innanzitutto i falsi miti. Per il video editing ad alto livello non occorre necessariamente imbarcarsi nell'acquisto di worstation server con chipset stellari. “A meno che non si operi in grandi studi con reparti distribuiti che lavorano in rete su rendering difficili o addirittura su progetti 3D, un Intel Core Serie X è già di per sé sufficiente per garantire velocità e affidabilità a tutte le risoluzioni. Si tratta di processori pensati in origine per essere overclockati in maniera spinta e dunque per non fare fatica. Il risultato è tangibile già dopo qualche minuto di lavoro su Premier: l’8K non fa paura, per non parlare del 4K, che è come il solletico".

Configurazione suggerita: Intel CPU i9-9980XE

SCHEDA VIDEO

Rendering, transizioni, effetti, color correction: la scelta di una buona GPU impatta su alcuni degli aspetti più critici del montaggio. La GPU diventa quindi fondamentale ed è altresì importante che disponga di un quantitativo di memoria VRAM che permetta di gestire con facilità file video ad altissima risoluzione (6K e 8K). “Considerando il rapporto costi/prestazioni, l’ideale è i ripartire il carico su due schede grafiche nVidia GeForce RTX in SLI, una sempre operativa e l’altra che interviene nei momenti in cui è richiesto un picco prestazionale importante. Anche se – è evidente – questo si traduce in un piccolo appesantimento dei consumi”.

Configurazione suggerita: n° 2 nVidia GeForce GPU RTX 2080 in SLI

RAM

Il rifornimento di RAM andrebbe fatto in ragione di varie necessità, prima fra tutte il carico del rendering. "Chi lavora con risoluzioni superiori al 4K dovrebbe partire da una base di 64 GB", spiega Carlo Fumo. “È il giusto quantitativo per gestire file ad alta risoluzione, compresi gli 8K di una Monstro”. La domanda, però sorge spontanea: ha senso fare il pieno di RAM in ragione di uno standard che è ancora poco utilizzato? “È vero - ammette il nostro interlocutore - l’8K non è ancora lo standard, ma chi si ritrova ad acquistare un PC oggi deve guardare al futuro senza peccare di presunzione: meglio portarsi avanti piuttosto che farsi trovare impreparato nel momento in cui fotocamere e videocamere 6K e 8K verranno proposte a prezzi più ragionevoli. Teniamo presente che già oggi si lavora spesso su file 8K, anche se poi magari esporta in 4K. Questione di qualità, di livello di dettaglio”.

Configurazione suggerita: ADATA XPG Spectrix D41 DDR4 3200MHz CL16 16GBx4

STORAGE

Dal punto di vista delle memorie, il consiglio è quello di dividere il disco di sistema dal repository per i progetti. Affidando il primo a una SSD top di gamma - come le Intel Optane – e la seconda a 1-2 unità più convenzionali. “Difficile che un Optane vada in crash anche sui file di una Monstro con molti effetti in real-time. È una tipologia di memoria pensata per combinare velocità di avvio, trasferimento dei dati e stabilità. In aggiunta si possono acquistare un paio di SSD più economici per l’archiviazione e il back-up”. In questo senso dei comuni SATA possono essere sufficienti; anche perchè garantiscono buone velocità di trasferimento dati con un rapporto costo/GB ottimo. Sicuramente da valutare anche l'acquisto di unità esterne portatili e non per la conservazione dei file in backup e per il trasporto dei progetti.

Configurazione suggerita: SSD Intel Optane 905 p 960GB + Crucial BX 500 1TB x2 + SanDisk SanDisk SSD Extreme 900 Portable da 960 GB fino a 850 MB/sec + NAS Synology DiskStation DS218+

SCHEDA MADRE

La scelta della scheda madre va fatta in ragione dei componenti utilizzati, a cominciare dal processore. Chi intende recuperare la sua vecchia motherboard dovrebbe chiaramente valutare la compatibilità a livello di socket del chipset. Da non sottovalutare il corredo di porte e slot per la componentistica e la connettività. "Personalmente credo sia fondamentale considerare l'uscita Thunderbold e almeno 4 porte per hard disk/SSD". Oltre a questo è bene tenere in considerazione il numero di slot PCIe a disposizione dal momento che le due GPU, l'SSD Optane, l'eventuale scheda audio e una possibile scheda di acquisizione sono tutti elementi che richiedono questo tipo di connessione.

Configurazione suggerita: MOBO Asus WS X299 Pro

ALIMENTATORE E SISTEMA DI DISSIPAZIONE

I consumi della CPU uniti al carico di lavoro grafico impongono un pizzico di attenzione anche a livello di potenza e qualità della dissipazione. Ma senza esagerazioni. Per una configurazione con CPU Intel XE e doppia RTX 2080, un alimentatore da 1000 Watt è più che adeguato per avere un po’ di margine sui consumi massimi e non correre rischi in caso di picchi. Quanto alla certificazione d’efficienza, il consiglio è di optare per una soluzione certificata 80 Plus Gold che garantisce 87% di efficienza energetica anche al massimo del carico.

Per la parte di dissipazione si può optare per un sistema di raffreddamento ad aria di buon livello o su un'alternativa a liquido leggermente più costosa.

Configurazione suggerita: Alimentatore Cooler Master V1200 (Certificazione 80 Plus Platinum) + sistema di raffreddamento ad aria Cooler Master MA620P

MONITOR

Il consiglio è quello di scegliere un monitor principale quanto più possibile fedele nei colori, più 1-2 monitor secondari per lavorare sulla timeline, gli effetti e i principali componenti software. “Nell’era del digitale, i monitor possono alterare i colori”, sottolinea Carlo Fumo. “Per questo conviene puntare su una soluzione più fedele nella taratura RGB, meglio ancora se certificato Technicolor, affiancato da un paio di monitor di servizio più piccoli (ed economici) per lavorare sui vari elementi del software. L’HDR può servire, ma non dimentichiamoci che si tratta di un’opzione che migliora qualcosa che è già stato lavorato”.

A discrezione dello studio di montaggio (e del suo budget) la scelta di dotarsi di un quarto (grande) schermo per la revisione del lavoro finito e l'attività di demo al cliente. Le dimensioni in questo caso aiutano: un Tv da almeno 75 pollici 4K.

Configurazione suggerita: BenQ PV3200PT + Samsung Monitor U28H750

AUDIO E PERIFERICHE

Anche a livello audio tutto dipende dalle necessità (e dal budget). Per produzioni di qualità è consigliabile un impianto certificato Dolby/THX per le revisioni finali più una coppia di casse stereo più ordinarie per le operazioni di routine.

Davvero ampia la scelta sulla parte di periferiche e accessori: d’obbligo una doppia tastiera (di cui una professionale per l’editing), un switch per la color correction (Joystick) e set di connettori e cavi di qualità che evitino colli di bottiglia nel trasferimento dei dati ed errori negli input. Carlo Fumo parla per esperienza: “Nel nostro mestiere il PC sta sempre un po’ lontano dal monitor, per questo è necessario non sottovalutare tutto il sistema di cablaggio.”

Configurazione suggerita: Onkyo HT-S9800THX-B sistema home cinema 7.1, coppia speaker Sonos Play:1, tastiera Logickeyboard Premiere Pro CC

LA CONFIGURAZIONE DESKTOP FINALE...

Configurazione finale desktop:

  • CPU i9-9980XE
  • MOBO Asus WS X299 Pro
  • SSD Intel Optane 905p 960GB
  • ADATA XPG Spectrix D41 DDR4 3200MHz CL16 16GBx4
  • GPU NVIDIA GeForce RTX 2080 x2 SLI
  • Alimentatore Cooler Master V1200
  • Dissipatore ad aria Cooler Master MA620P
  • Case Cooler Master SL600M
  • OS Windows 10 Pro
  • Monitor BenQ PV3200PT 4K
  • Sistema audio Onkyo HT-S9800THX-B sistema home cinema 7.1, coppia speaker Bose
  • Tastiera Logickeyboard Premiere Pro CC
...E L'ALTERNATIVA MOBILE

Al video editor viene richiesta anche una certa flessibilità. Che significa in parole povere montare clip in tempo reale, magari sul luogo stesso di ripresa, oppure dare una prima "sgrossata" al materiale raccolto per poi concludere il lavoro in un secondo tempo aggiungendo dettagli, effetti grafici e render sulla macchina principale. Da qui la necessità di valutare anche le alternative “da asporto”.

A questo proposito è bene fare due premesse. La prima: inutile chiedere a un portatile le stesse prestazioni di un desktop. Anche il miglior notebook non riuscirà ad avere la stessa potenza di calcolo di una workstation fissa. La seconda: mettere in conto una cifra importante, diciamo nell'ordine dei 2.000 euro in su. Insieme ai prodotti destinati al gaming e alla progettazione, i notebook per il video-editing sono fra i prodotti dal cartellino più salato.

Configurazione suggerita:

  • MSI P75 Creator, se volete andare sul sicuro con una soluzione classica foderata di tutto punto spendendo il giusto.
  • ASUS ZenBook Pro Duo (quando sarà disponibile) se siete disposti a “buttarvi” in un nuovo form factor con due schermi (veri) per lavorare in multiscreen o con l’ausilio di tool .
SOFTWARE: GLI APPLICATIVI MUST-TO-HAVE

Più semplice e per certi versi consolidata la gerarchia a livello software. Nel montaggio cinematografico la scelta è quasi obbligata: Avid resta sempre il punto di riferimento, anche se - sottolinea Carlo Fumo - "la suite Adobe con Premiere Pro sta guadagnando molte posizioni". C'è poi Da Vinci, software noto nel settore soprattutto per le sue funzionalità a livello di color correction ma che nel tempo ha saputo allargare il suo raggio d'azione. "Il software condiziona la scelta dell’hardware, e viceversa, per una questione di potenza, certo, ma anche di compatibilità. Chi lavora con le RED, ad esempio, è probabile che possa avere più affinità con Avid piuttosto che con Premier."

Da non sottovalutare tutto il discorso della transcodifica: quando si lavora con video ad altissima risoluzione può essere conveniente archiviare i file in codec affinché siano più digeribili dal software di montaggio e allo stesso tempo iniziare la creazione di proxy più leggeri attraverso un software dedicato, è il caso di Adobe Media Encoder; il tutto verrà riesportato alla risoluzione desiderata a lavoro finito. "La transcodifica è un processo che viene troppo spesso sottovalutato, forse perché richiede molto tempo. Personalmente ritengo sia utile non solo per alleggerire il workflow ma anche per una questione di ordine. Transcodificare significa fra le altre cose creare dei backup del lavoro di editing che possono essere recuperati in qualsiasi momento".

Per chi lavora nel cinema o comunque in ambiti come festival e rassegne c'è infine la necessità di convertire i video in DCP (Digital Cinema Package), il formato che rappresenta l’equivalente della pellicola per le proiezioni in digitale. Per farlo si possono usare anche software gratuiti, come DCP-o-matic, programmi open source che permettono di realizzare un DCP in pochi minuti comprensivo di chiave di decodifica (la cosiddetta KDM. "È un software che personalmente considero utilissimo", conclude Carlo Fumo, "ferma restando la necessità di dotarsi di un hard disk ad hoc e soprattutto di formattarlo in NTFS affinché supporti il file".

VIDEO

Il top gamma più piccolo e pontente sul mercato? Samsung Galaxy S10e, in offerta oggi da Gaming Pro a 479 euro oppure da Euronics a 529 euro.

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Commenti

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pisqua187

ok ok! bravo!

pisqua187

ho detto un fatto assoluto??? no! è inutile che continui a portare avanti a spada tratta la tua convinzione che tutti gli studi devono avere mac! ti sto dicendo che dove sono stato io sto vedendo un cambio rotta! ci vuole tanto a capirlo o devo scrivertelo in slavo??

Joel

Io non so di quali studi di registrazione tu stia parlando, quelli importanti dove viene fatto il Doppiaggio per il cinema hanno solo Mac, mai Windows, puoi controllare tu stesso su Roma

pisqua187

ti droghi??? ho detto che negli studi di registrazione vedo sempre piu gente con windows! dove hai letto che io scrivo "mac non si usa per lavoro"????

Joel

Quindi? Io ti sto dicendo che tutti gli studi di registrazione usano Mac e comprano Mac, tu invece dicevi che Mac non si usa per lavoro

barello

ok

D3stroyah

devierò dicendo che ho fatto il montatore video per anni e mi sono cresciute così tanto le palle che ora cammino molto male. ho cambiato lavoro però, dovrei tornare normale.

Pino Lino

procio...

pisqua187

grazie al caxxo! uno con uno studio di registrazione avviato secondo te dopo aver speso 20k tra computer e strumentazione un giorno si sveglia e decide di cambiare??

CAIO MARIOZ

Tutti maxati

Joel

Io parlo della strumentazione fissa dello studio e delle varie sale. 90% Mac

pisqua187

e io sto parlando degli studi di registrazione non delle aziende! ho scritto che negli studi di registrazione vedo sempre piu windows che apple.. in uno studio di registrazione che puoi chiamare anche "azienda" ci sono vari collaboratori che portano anche materiale da casa .... io mi riferisco a loro!

Joel

Io sto parlando delle aziende mica dei singoli consumatori

pisqua187

che di solito chi ha un iphone tende a comprarsi l interno ecosistema?? se tu usi android ti compreresti le airpods?? no! quindi ritornarno al discorso tendenzialmente chi ha un iphone ha anche un mac e chi ci lavora con un mac solitamente ha un iphone, un capsule ecc ecc ecc

Alessandro Monticelli

Con un budget sui €2000 quali sono i portatili migliori per questo ambito invece? I due suggeriti qui sono validi o c'è di meglio?

Al momento io ho un macbook pro e mi trovo bene nel complesso, ma c'è troppa differenza di hardware con un portatile windows di pari prezzo, e dovendo usare parecchio la suite Adobe non ha neanche delle gran performance

xpy

Se uno lavora in quel campo saprà anche cosa viene usato oppure no, inoltre molti stanno scordando che non sta parlando di configurazioni a livello ultra professionale ma di configurazioni da livello amatoriale o poco più

imaximuss

AVID però ha sempre meno mercato perché e’ Si usato ancora molto dalle TV come avevo scritto ma molte produzioni anche di reality tv che in Italia sono tutte sul cibo ormai usano ampiamente altro.. premiere si e’ Tagliato buone fette.. nella pubblicità invece e’ Completamente differente..si usa molto anche FCPX.. ci sarebbe molto di più da articolare ovviamente ma la mia critica all’articolo era di essere troppo semplificativo di un mercato che va dalla produzione di contenuti web / social al cinema e di software se ne usano una variegata moltitudine;) buona domenica

StadiaPlus

Mio d10, quante idiozie mi tocca leggere su hdboh... Le RTX le metti in NVLink o non le metti in niente... I bridge SLI e NVLink sono completamente diversi, i contatti sulla scheda sono completamente diversi. Capisco che chi commenta probabilmente nemmeno la possiede una RTX, ma guardarsi almeno qualche video recensione su YouTube o le slide ufficiali di NVIDIA... Svegliatevi, su.

p@olone

Avid è molto più di un software di montaggio, e non si usa solo perché un sacco di gente non ha imparato software più moderni. Se sei del settore dovresti saperlo. Ho lavorato in ambienti Avid dove lo stesso progetto era condiviso in 12 sale, acquisizione in tempo reale da studio e altre fonti, disponibile su tutte le sale, invio a messa in onda direttamente da Media Composer (o in regia), gestione delle scalette in diretta, comprese automazioni (luci, microfoni) insomma in televisione non c'è FCP o suite Adobe che regga. Resolve ottimo ma in un contesto complesso come quello credo che non sia paragonabile

Antonio

…. Netflix non la pensa come te ...
https:/ / pta .netflixstudios. com/ participating-products

p@olone

Pagano poco, ma io parlo del settore televisivo (Rai, Mediaset, Sky, La7 e poco più). Il freelance usa sale di montaggio dei service, ovvero terze parti, che anche loro vengono pagate "poco" se confrontato al servizio che offrono e a qualche tempo fa, purtroppo è un mercato inflazionato e che tende al ribasso. Poi come ho già scritto dipende dalle produzioni, ma mediamente poco. Cinema e fiction già è un altro discorso, così come web, produzioni indipendenti, festival o simili, però resta il fatto che il grosso del lavoro di montaggio lo danno le televisioni. E se il budget sul montaggio è basso allora ci si può scordare di lavorare su macchine di tale portata, o comunque è piuttosto raro

Snd

dischi ntfs per i dcp? Ma che server usa questo qua? Tutti server cinema tranne i microcinema, ormai defunti, usano distribuzioni linux e il formato dei dischi ext3. I dcp sono nati proprio con l'intento di non avere royalty da pagare e faccio un disco in ntfs? Mah

barello

io monto con un procio U di quarta, 8GB di ram e con openshot: ok con i filmatini così ma crash a volontà

Archer

Le rtx posso essere messe in nvlink o sli a seconda del ponte che si utilizza

Dexter

E chi parlava di te?

Francesco Gazzotti

Ehm.. questo tuo commento mi sembra abbastanza inutile perché (a parte che non sono Ti) ma dire che le schede video sono in SLI non cambia molto perché nella serie 20 si traduce in NVLink, non è che puoi metterle in SLI ma non in NVLink.. insomma, magari hanno usato il termine più conosciuto, ma la sostanza non cambia.

Dea1993

quando gia ho visto un wallpaper intel come sfondo del desktop ho gia capito l'andazzo del video :)
o il tipo e' un fan sfegatato intel, oppure e' una sorta di pubblicita' indiretta a intel eheheheh

capitanouncino

Ti ringrazio per avermi tolto implicitamente 30 anni abbondanti...li porto bene, ma non così tanto

Archer

Il mio commento ha molta più cognizione di causa e questo articolo è fuorviante

Archer

Tra l'altro a parte l'articolo che ho già criticato, noto che le 2 2080 ti che per il videi editing sono discutibili sono consigliate in sli e neanche in nvlink. Complimenti veri esperti!

Dexter

snowflake

capitanouncino

Se ok...solite stronzate che la generazione ancora prima diceva anche della mia e così via.

Joel

Che c’entra iPhone con musica, doppiaggio ecc?

TuxInside1818

MacBook ehm

franky29

Quoto condivido ciò che hai scritto, ma penso che se ne fregano beatamente, ormai la strada intrapresa è questa.

franky29

Da quando esiste il tubo

Francesco
Tiwi

ce ne vuole di potenza..

pisqua187

si perche tre quarti di quella gente ha un iphone non per altro! io ultimamente invece sto proprio vendendo un inversione di marcia con tutti che ritornano in windows! anche negli studi di registrazione!

Loris Piasit Sambinelli

No mi dispiace, nel 2019 se fai un video che punta all hardware e la qualità tecnico video mi sembrerebbe adeguato la visione in 4k

Yafusata [back from HELL]

Mentre ero ricoverato, per scherzare, l'ho accennato ad uno dei dottori che mi ha visitato... ha riso per mezzora di fila :D

Fan di tecnologie

Sicuramente quello che dici tu è vero ma il tono con cui commentano qui senza cognizione di causa è incredibile.

Yafusata [back from HELL]

Triste verita' :(

Yafusata [back from HELL]

Ah ecco. Cosi' ha senso. Grazie.

MasterBlatter

Guarda é quasi sui livelli dei consigli di Adobe, dove consiglia SSD come se piovessero per il paging e la vram di photoshop.

MasterBlatter

Il bello è che quando alla fine l'ha montato già era obsoleto

MasterBlatter

Che poi per il montaggio basterebbe anche un nuc o un pi4, visto che quello da fare è decoding, un'elaborazione leggera e ricodifica.
Se bisogna fare mastering, editing o color correction/grading chiamateli con i loro nomi.

c0s87

Il problema è diverso, nessuno ( o forse qualcuno ) discute il valore di chi fa questo di mestiere, ma non sempre combacia con saper spendere bene, e questo è un caso di quelli, perchè la configurazione creata non serve ad un montatore PRO o semi-PRO, ma serve solo a spendere soldi inutilmente, quando scegliendo con accuratezza l'HW da montare, va di piu e risparmi anche qualche Migliaio di €.

Fan di tecnologie

Abbiamo scoperto che la maggio parte dei commentatori qui fa video editing e ne sanno molto di piu di chi invece lo fa di mestiere. Davvero strana la vita.

Alessio Ferri

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