Asteroide Bennu, NASA seleziona i siti di prelievo dei campioni

13 Agosto 2019 2

Dopo svariati mesi passati in orbita attorno all'asteroide Bennu, la navicella OSIRIS-REx è quasi pronta a prelevare dei campioni dal grande corpo roccioso, nel caso tutto proceda secondo i piani questi saranno riportati successivamente sulla Terra. Sin dal suo arrivo a dicembre 2018, la sonda ha cominciato un intenso lavoro di mappatura con la finalità di individuare i possibili punti di contatto, un lavoro così complesso che ha reso necessario chiedere l'aiuto di scienziati esterni all'Agenzia Spaziale Statunitense.

A rendere particolarmente difficile l'operazione è la struttura complessa e variegata della superficie, ma finalmente sono state individuate 4 location potenzialmente interessanti. Il passo successivo sarà analizzarle in modo approfondito nei prossimi 4 mesi, al fine di selezionarne solamente due, una primaria ed una di riserva, nel caso si renda necessario modificare i piani di raccolta. Le tempistiche sono buone, vista la complessità della missione sono stati messi in conto oltre 300 giorni extra per la sua riuscita, proprio per affrontare sfide inaspettate come quelle che si sono presentate.

I siti visibili nel breve video poco sopra sono stati valutati accuratamente per garantire la sicurezza del veicolo spaziale durante le fasi di discesa, prelievo dei campioni e risalita.

Il sito più settentrionale si chiama Nightingale e si trova a 56 gradi di latitudine nord su Bennu, risulta interessante perchè è situato all'interno di un piccolo cratere, a sua volta contenuto in uno più grande. Il secondo di chiama Kingfisher e come i restanti si trova anch'esso all'interno di un cratere, a 11 gradi di latitudine nord. Il terzo si chiama Osprey ed è posizionato alla stessa latitudine nord del precedente, il quarto è denominato Sandpiper e si trova nell'emisfero meridionale, a 47 gradi di latitudine sud.

Tutti i siti potrebbero potenzialmente ospitare minerali idratati e potenzialmente materiali ricchi di acqua, Osprey ha la più forte firma spettrale indicante materiali ricchi di carbonio, ma saranno necessarie analisi più approfondite per saperne di più.

Seconda e terza fase della ricognizione inizieranno all'inizio del 2020, quando la navicella spaziale eseguirà dei passaggi ravvicinati sugli ultimi due siti per identificarne le caratteristiche con maggior precisione. La NASA fa sapere che la raccolta dei campioni da parte di OSIRIS-REx è prevista per la seconda metà del 2020, il veicolo spaziale li riporterà sulla Terra il 24 settembre 2023.

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Commenti

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dav

Cioè?

Giuseppe26 Vanacore

Ma nessuno alla Nasa ha visto il film Life non oltrepassare il limite!!!!!!

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