Recensione Sony WF-1000XM3: le cuffie wireless dei desideri

09 Agosto 2019 403

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L'attenzione verso le cuffie wireless è sempre maggiore e il motivo è semplice: il classico jack audio è sempre più raro negli smartphone. Tutto viene pian piano miniaturizzato, tolti i fili, tolti gli ingombri e si fa anche spazio per piccoli chip come quello per la cancellazione del rumore di fondo che Sony ha inserito nelle sue nuove WF-1000XM3. Non sono perfette ma dimostrano quanto spazio ci sia per migliorare ancora questa categoria in-ear, da alcuni amata e da altri meno apprezzata. 

Sono diverse settimane che giro con queste cuffie, a dire il vero hanno al momento sostituito le sorelle maggiori WH-1000XM3 che di rado tolgo dallo zaino che sempre mi accompagna in viaggio o nella mia quotidianità. Fuori fa caldo ed usare cuffie circumaurali, che racchiudono integralmente le orecchie con i loro cuscinetti, può dare fastidio in molte situazioni. Insomma periodo azzeccato per la prova, seppur con qualche limite per chi, come me, ama fare sport ascoltando la musica. Vi spiego perchè. 

IL CASE CHE INGOMBRA MA NON CI LASCIA MAI A SECCO

Le cuffie wireless sono parte dell'esperienza, una metà a cui si aggiungono ormai custodie sempre più evolute e, purtroppo, mai comodissime da portare in tasca. Sony, ad esempio, ha optato per un case con batteria integrata capace di ricaricare ben tre volte le due cuffiette, con tanto di potenti magneti che facilitano molto la messa in sicurezza.

Non sono mai riuscito a rilevare l'effettiva autonomia di queste cuffie, perchè provarle per più di qualche ora è innaturale e, non appena si vuol fare una pausa, si cerca d'istinto il case. In questo periodo di prova ricordo di aver ricaricato il case solo due volte, anche perchè, una volta indossate, una vocina ci ricorda subito la percentuale di batteria residua. 

Il problema sono le dimensioni, piuttosto importanti (77g) se confrontate a quelle della diretta concorrenza di Apple AirPods e Samsung Buds. C'è poi un dettaglio non trascurabile che vorrei subito sottolineare: il coperchio è in plastica, è una parte piatta evidentemente pensata per facilitare il posizionamento sulle superfici piane ma fin troppo facile da graffiare. Con un utilizzo comune, e in poco tempo, rilevo infatti molti segni, non è un dramma ma tenetelo in considerazione ed avere il case "immacolato" sarà un'impresa. 

Appena sollevato il coperchio si scorge subito la "N" del chip NFC che permette il pairing rapido con lo smartphone o altre sorgenti supportate, c'è anche una striscetta LED visibile anche a case chiuso che indica se le cuffie sono in carica o meno. Poi non c'è altro se non la porta USB Type-C in basso per la ricarica dell'intero sistema, il design è molto minimale e segue la colorazione nera e oro delle cuffiette. 

LA QUALITÀ PRIMA DI TUTTO

In soli 8,5 grammi è contenuto tutto: i driver da 6mm, il chip bluetooth, le antenne, due microfoni, la batteria e il chip, inedito, per la cancellazione del rumore di fondo (HD QN1e). Si tratta di qualcosa che solitamente troviamo su cuffie ben più grandi, ma la casa giapponese ne ha fatto una bandiera in questi anni e deciso di portare questa esperienza anche sulle in-ear. 

Il vantaggio è presto detto: rumori esterni attenuati, le nostre orecchie possono tranquillamente concentrarsi sulla musica o suoni prodotti senza troppe distrazioni, con tanto di controllo sul livello di cancellazione del rumore tramite la solita App Sony. Naturalmente non si può raggiungere il livello delle WH-1000XM3 che fisicamente ricoprono anche i padiglioni auricolari, ma siamo molto vicini a quel tipo di esperienza e solo per questo le nuove cuffie guadagnano un punto rispetto agli altri. 

Il suono risulta chiaro, cristallino e corposo, mai in distorsione e capace di spingersi su decibel che il nostro timpano forse non approva molto. Benissimo anche le chiamate, uno scoglio difficile da aggirare per tutta la categoria vista la lontananza dei microfoni rispetto alla bocca, ma Sony è riuscita a fare un ottimo lavoro eguagliando - a mio avviso superando -  gli Apple AirPods. Il mio è un giudizio soggettivo, per farvi un'idea potete comunque ascoltare delle registrazioni dirette nel video al ?t=396">min 6:36


Ma attenzione alla riduzione del rumore di fondo, perchè, se attivo, comprometterà molto la qualità audio in uscita, se i vostri interlocutori si lamenteranno il motivo sarà per questo. L'obiettivo è quello di annullare i rumori circostanti e focalizzare l'attenzione sulla voce in uscita, ma la compressione è evidente e la riduzione taglia anche ciò che non dovrebbe, portando ad una conversazione poco chiara. Il mio consiglio è di impostare l'attivazione/disattivazione con un tap su uno dei due auricolari e gestire da li il tutto, bisogna solo ricordarsene. 

La connessione al dispositivo sorgente avviene tramite Bluetooth 5.0, mancano tuttavia i supporti agli standard aptX e LDAC, che la stessa Sony propone su moltissimi dei suoi terminali, cuffie e smartphone compresi. A questo giro, tuttavia, la connessione avviene contemporaneamente con tutti e due gli auricolari, non c'è infatti un "master", bisogna considerarli come degli standalone capaci di funzionare e sopravvivere anche singolarmente. Mi stupisce però l'impossibilità di gestire allo stesso tempo due sorgenti, due device: dimenticate, ad esempio, di ascoltare musica proveniente dal notebook e rispondere poi ad una chiamata sul cellulare. 

CONTROLLI PRECISI, PECCATO MANCHI UNA COSA IMPORTANTE

Uno dei motivi che mi hanno spinto ad utilizzare le WH-1000XM3 è il controllo diretto delle principali funzioni tramite il solo touch, cosa possibile anche sulle WF-1000XM3 ma su una superficie estremamente più piccola. Mi hanno stupito per precisione e rapidità della risposta, riconoscono infatti tutti i tocchi e ci ho messo poco tempo a familiarizzare con queste gestures. Tramite la solita applicazione proprietaria è possibile settare le diverse combinazioni a destra o a sinistra, sia per la gestione del playback (Play/Pausa/avanti) sia per l'attivazione di Google Assistant. 

Manca tuttavia il controllo del volume, non c'è ancora un modo diretto per modificarlo se non tramite lo stesso assistente vocale appena citato, con un classico comando come con un qualsiasi Google Home. Un vero peccato, chissà che si possa ovviare con un semplice aggiornamento software e l'abilitazione di qualche combinazione, swype o tocchi, sarebbe molto utile. 

Il controllo del volume faciliterebbe anche l'uso nell'attività fisica, seppur queste cuffie non siano state realizzate appositamente con tali finalità. Non sono ufficialmente resistenti ad acqua e sudore, ma qualche corsetta in loro compagnia l'ho fatta e non è successo assolutamente nulla. Le ho portate con me per testarne i limiti, devo dire che le ho trovate un po' scomode in questo ambito visto che sporgono un po' dai padiglioni auricolari e non sono sempre perfettamente salde a noi se corriamo o saltiamo.

Chiaro che bisogna scegliere i gommini giusti; Sony ne mette a disposizione ben 6 paia alternativi, il mio consiglio è di sfruttare quei 5 minuti necessari per provare i più affini ed avere così il massimo della comodità una volta indossate le cuffie wireless. 

CONCLUSIONI

Possiamo dire con cognizione di causa che le WF-1000XM3 sono tra le migliori cuffie wireless in-ear per l'ascolto della musica e dei contenuti multimediali, la riduzione del rumore di fondo è ottima e offre un aiuto ulteriore che le rende poi molto più appetibili per gli assidui viaggiatori. Credo siano tra le migliori anche in conversazione: i microfoni lavorano molto bene, seppur con dei limiti fisici che ancora nessuno a superato, a patto che la riduzione del rumore sia escluso. 

Complimenti quindi a Sony per questo lavoro di miniaturizzazione, con le M3 abbiamo saltato una generazione ma si è arrivati dritti al sodo con un prodotto concreto, affidabile e ben strutturato, se visto in associazione al suo inseparabile case. La comodità è di casa ma non è tale da considerarle delle cuffiette sportive a tutti gli effetti, e questo è un limite, come lo sono anche il BT - che limita all'associazione contemporanea di un solo dispositivo - e il controllo del volume delegato alla sorgente. 

Non sono le cuffie perfette che risolvono in un colpo tutte le incognite, ma hanno carattere da vendere e spostano più in alto l'asticella del segmento wireless. Per avere tutto questo bisogna tuttavia metter mano al portafogli e spendere più di quanto richiesto per le concorrenti che ho citato in questa recensione, il listino parla infatti di 249 euro e disponibilità online da oggi 9 agosto. 

PRO E CONTRO

QUALITÀ AUDIOCANCELLAZIONE DEL RUMORE DI FONDO ECCELLENTEAUTONOMIA + AUTONOMIA CON CASERICONOSCIMENTO TOCCHI IMMEDIATO
COPERCHIO CASE SI GRAFFIA FACILMENTEPREZZO SOPRA LA CONCORRENZANO CONTROLLO VOLUMECASE INGOMBRANTE IN TASCA
VIDEO


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Commenti

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Paolo Ratto

abbiamo perso la Luna.....

Garrett

I Tardigradi sono animali che prosperano negli ambienti estremi. Conosciuti anche come o anche water bears o moss piglets, questi microscopici invertebrati acquatici sembrano essere immortali: sopravvivono al congelamento, all’ebollizione e addirittura nello spazio esterno. Un tardigrado completamente disseccato può resuscitare anni dopo semplicemente aggiungendo acqua. Questi singolari essi viventi “liofilizzabili” vivono in tutti i continenti, compresa l’Antartide, popolando le e più profonde fosse oceaniche, i deserti più caldi e le cime assiderate dell’Himalaya.

Paolo Ratto

e possono vivere in ETERNO senza nutrirsi e fare qualsiasi operazione legata al senso stesso della vita. SIAMO FOTTUTI.

Tiwi

concordo, ma non è questo il caso

Michele

Pare di sì visti i tuoi commenti, esiste un modo di roba ben fatta anche se non ci sta scritto sopra Samsung o Apple.

leonida73

stavi andando benissimo.... poi hai sbragato sul "surclassate da QUALSIASI CUFFIA DA 100€"
Bravo....

Tiwi

non ne ho bisogno

Adriano

Si chiamano arbily t8 su amazon. Le ho prese li proprio per l'insicurezza che avevo su questa tipologia di prodotti. Unico appunto su queste cuffie specifiche, la batteria del case è grossa quindi ingombra. Io le porto sempre in borsa, ma ad altri può dar fastidio

Ritornoalfuturo

Non è una questione di qualità ma di percezione al cliente finale

Michele

Le vendite non c'entrano nulla con la qualità. L'ultimo orologio sony è uscito nel 2014

Michele

Fatti curare

DivinityInMotion

che modello sono?

Depas

https://uploads.disquscdn.c...
E questo come me lo spieghi?

Marco Cerasoli

Minchi4 ha inventato uno schermo touchscreen! Nessuno copia niente visto che a meno che lo vuoi tondo uno smartphone devi farlo cosi

Adriano

Problema grosso di questa tipologia di cuffie è che, se sei uno che suda o ha la pelle grassa, dopo qualche tempo, vanno puliti i gommini sennò cominciano a scivolare dall'orecchio lentamente e subdolamente. Anche in palestra, sotto sforzo, se si fanno smorfie, finisci per farle muovere. A parte questo, sono comode come tipologia di dispositivo. Per 50 euro le mie hanno una qualità sufficiente per spotify, volume molto alto, comandi touch per avanti dietro, play pausa, volume, assistente, ricomposizione ultima chiamata, case da 3k mah (lo ricarico una volta al mese usandolo due ore al giorno) e durata di 4 ore a carica.

Tiwi

per 250euro, stanno bene dove stanno..galaxy buds e apple sono per me le migliori

Ritornoalfuturo

"Cosa ci sarebbe di non azzeccato negli smartphone?"
dai su non fare il finto tonto , ma parlo delle vendite. Non mi fare scrivere i papiri sai di cosa parl.
Di olorlogi smart ne ha fatti un paio di quio una band

tuamadre

Purtroppo ti devo dare ragione. Gli smartphone hanno sempre un contro di troppo. Peccato, perché ho sempre amato Sony.

Michele

Cosa ci sarebbe di non azzeccato negli smartphone? Orologi poi da anni non ne fanno

Ritornoalfuturo

Ok mi sono sbiegato male . Intendevo gli smartphone e gadget... Tipo queste cuffie e alcuni orologi smart.

tuamadre

Seriamente?
Quindi le fotocamere per cui ogni anno riceve tonnellate di premi?
Le videocamere che sono punto di riferimento da anni nel panorama professionale e perfino holliwoodiano?
Cuffie, amplificatori e lettori audio al top e di riferimento, ce li dimentichiamo?
Spesso l'unico problema dei prodotti Sony è che nessuno li compra e quindi vengono ignorati.
Per i portatili, invece, mi spiace, ma non sono più prodotti da Sony, hanno infatti venduto la divisione Vaio.

Ritornoalfuturo

A forza di aspettare la svalutazione dei prodotti sony più non producono più niente

Ritornoalfuturo

Mi piacciono i prodotti sony... Ma a parte i portatili , play station e TV.... Pare che per altri prodotti non ci azzecchi...

sagitt

bhe può essere anche solo il chip migliore, ma la qualità audio è migliore... poi magari il driver è lo stesso.

Ikaro

Non te la rigirare, hai toppato... Comunque i driver sono uguali FINE, quello che senti magari è un chip migliore, una equalizzazione differente o semplicemente un effetto placebo...

sagitt

sì intende come tipologia di prodotto, forma, case, gestione, utilizzo.... non qualità audio

Ikaro

"le airpods attuali sono uguali a quelle uscite alla presentazione, le migliorie apportate non implicano nulla nella qualità del prodotto, sono solo funzioni extra." fai pace con te stesso :D

sagitt

sarà ma io ho avuto le prime e le seconde e ti assicuro che le seconde sì sentono leggermente meglio

Ikaro
Ombra

Esistono anche modelli in-ear con supporto al suono ambientale, tipo il modello prima di queste sony o le iconx e le (mi pare) galaxy buds

Andredory

Si, ma se studiano un prodotto per un determinato uso perché pretendi che siano utilizzabili anche per altri usi? Dato che vanno molto in voga gli esempi con le macchine: se vado a fare una gara sullo sterrato prendo una Ferrari e se la faccio in strada una Jeep?

Jd

Perche è piu facile

giot

A quando cuffie wireless non in-ear? A parte le Airpods e qualche cineseria, sono tutto in-ear...

Ikaro

Ma infatti è da consumatore che la cosa non mi piace, si le offrono ma ti pare che adesso mi vado anche a prendere cuffie per ogni momento della giornata, anche perché se mi abituo al suono di queste vorrò comunque un prodotto da 100 e passa euro, secondo me delle true wireless di questa portata devono avere una certificazione...

Andredory

Se ti servono le cuffie Bluetooth per lo sport Sony ha modelli appositi quindi la scelta te la offre comunque. A me personalmente non piacciono le cuffie Bluetooth perché trovo molto più comode le cablate, ma se dovessi acquistarne un paio prenderei assolutamente queste, magari non a 250€, ma già a 170€ diventano molto appetibili.

sagitt

Era per dire cue se vogliono le fanno. Ad esempio poi essendo usb permettono via sw la regolazione di tanti paramentri nella cuffia stessa

sagitt

Pure io odio le in ear

Ikaro

Per l'impermeabilità comunque esistono rivestimenti in nano particelle (è praticamente un bagno che fai hai componenti quindi non aumenti nessuna dimensione) che magari non ci puoi fare il bagno ma un ip4-5 (che per sport basta) te lo fanno raggiungere... Per me, da consumatore, quello che dici non ha senso... Il true wireless è nato per essere prima di tutto versatile quindi a questi prezzi è per questa qualità pretendo di poterlo utilizzare per tutte quelle situazioni in cui non uso le over ear...

Andredory

Io sicuramente non l'ho mai detto...

Gark121

Stanno a queste come un echo dot da 20€ sta ad un impianto hi-fi compatibile con alexa.

Gark121

Non ho esagerato minimamente. Qualitativamente sono delle cuffie entry level (10-15€ in negozio).
Praticamente sono degli auricolari Bluetooth stereo, non delle cuffie.
Senza parlare di ergonomia, isolamento etc, solo di semplice qualità audio. Me le regalassero le restituirei

Gark121

Non ho bisogno delle true wireless, spero aggiornino anche le normali BT in ear con l'archetto, così da avere più autonomia e anche la possibilità di regolare il volume.
In ogni caso sono le prime true wireless ad avere una vera di riduzione di rumore e una qualità audio degna della fascia di prezzo in cui stanno. Ottimo lavoro.

Depas

In ogni caso le airpods non suonano per nulla malissimo come molti qua vogliono far passare

Depas

Esagerato

Gark121

Tutto molto bello, peccato suonino di m e r d a.

Gark121

L'apt-x manca perché Sony prevede di usare il dsee hx e affidarsi completamente all'hw delle cuffiette per ricampionare e rielaborare il segnale. Ovviamente ricampionare e rielaborare un segnale ad alto bitrate implica avere risorse (batteria, chip etc) che in 8.5g non ci stanno, da qui la scelta.
Detto questo, sono le migliori in ear Bluetooth che puoi comprare per sentire la musica e le migliori come riduzione di rumore, nonché le più compatte.
Non è quel che stai cercando? Pace, compra altro.

TomTorino

La riduzione del rumore non è una cosa a cui si può rinunciare fuori dalle mura di casa.
Ma per averla e per poter parlare serenamente forse è meglio rivolgersi alle cuffie

Neckband con il microfono vicino alla bocca. Con queste in strada è impossibile parlare decentemente a meno di toglierne una e portarla vicino alla bocca usandola come microfono.
Poi costano un botto.

GianlucaA

L'unica in cui per ora ha toppato è l'USB sui Macbook. Chiunque compra un modello con type c se ne lamenta ampiamente anche xk a questo giro i produttori di accessori non li hanno seguiti molto

A che ti servirebbe aptx quando la stragrande maggioranza delle sorgenti musicali in streaming utilizza AAC? Per aggiungere un ricampionamento inutile?

E se mi parli di musica lossless lì servirebbe LDAC, non aptx.

Per quanto riguarda il suono dalle misurazioni si difendono molto bene contro cuffie dal prezzo simile con cavo.

Andredory

Roba che se queste cuffie erano della Apple allora erano le migliori al mondo.

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