Lo streaming cresce e rappresenta il 63% del mercato musicale italiano

07 Agosto 2019 74

Lo streaming rappresenta il 63% del mercato musicale in Italia. I dati, riportati nel rapporto semestrale della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), fotografano un settore in crescita del 5% rispetto all'anno precedente. Parliamo di un giro d'affari pari a 86 milioni di euro. Lo streaming in abbonamento ha incrementato i ricavi del 32% nei primi sei mesi del 2019. Sono in crescita anche i servizi "ad-supported audio", quindi con messaggi pubblicitari composti dal solo audio (come la versione gratuita di Spotify). Questa tipologia ha superato i servizi che si basano su pubblicità veicolate tramite video.


Complessivamente lo streaming ha generato ricavi per 54 milioni di euro. Se si sommano tutti i servizi digitali (quindi non solo lo streaming), la quota totale sale fino al 73% del mercato. I supporti fisici hanno invece confermato il proprio declino: la contrazione è pari al 26% anno su anno. I ricavi corrispondono al 27% del mercato, in calo del 12% su base annua. Dal conto va però escluso il vinile, che rafforza le tendenze già emerse negli ultimi anni | Idealo certifica un sensibile incremento di interesse per vinili e giradischi |. Le vendite di dischi sono cresciute del 4,8% e valgono ora il 31% dell'intero segmento dei supporti fisici.

Gli artisti italiani godono di buona salute nelle classifiche di vendita con 8 titoli per gli album e 7 canzoni nelle rispettive top ten. FIMI segnala inoltre le ottime prestazioni riscosse dal bonus cultura 18app, capace di generare un fatturato di circa 11 milioni nel primo semestre del 2019 (Il dato per tutto il 2018 si è attestato a 21 milioni) con 430 mila giovani che hanno aderito all'iniziativa.

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Commenti

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Marco Cancian

Ah boh, suppongo

Piddì
Piddì

Si e prima o poi torneremo ai telefoni cellulari anziché usare gli smartphone

Piddì

Basta con questa presunta superiorità solo perché si ascolta qualcosa di nicchia, mentre se si ascolta qualcosa di mainstream allora si è loboto m izzati. Ognuno ha i suoi gusti, c’è gente a cui il rock fa schifo. Non è che tu ne capisci di più se ti piace. Tra l’altro se avessi figli, li lascerei ascoltare quello che vogliono senza influenzarli. Ovviamente escludiamo quello schifo di trap

Piddì
Piddì

Poveri vecchi che dovevano fare la fila per comprare i c’è, scellerare quando si graffiavano, dovevano portarsi il walkman in giro, le cassette si inceppavano e partiva la ricerca della matita, le batterie si scaricavano senza avvisare, poi i meno vecchi quando devono scaricare da torrent o emule gli mp3 di dubbia qualità con annessi malware. Poi quelli ancora meno vecchi che dovevano acquistare i brani uni ad uno e spendere fior di quattrini. Mi tengo la musica digitale e gli abbonamenti. Nonostante io non sia un giovane

Boronius

Beh si certo

OnlyKekko

Mah, non saprei di preciso, credo che anche lì l'algoritmo sia spesso in evoluzione. Forse perché io sono un ottuagenario, ma fortunatamente i brani suggeriti sono quasi sempre stati di mio gusto, di sicuro non robaccia trap o raeggaton.
Però io ho il premium, probabilmente se si possiede il free anche l'imposizione di alcuni brani è da mettere nel conto.
Ipotizzo eh.

Pinzatrice

Si, ma a sto punto il mio mestiere diventa tornare alle pirateria.

Se io pago un servizio come Spotify è anche per avere un sistema che mi propone nuova musica in base ai miei gusti.

Non uno che mi fa ascoltare sfera ebbasta dopo Life on Mars.

Pinzatrice

Siamo d’accordo. Ma non per pregiudizio eh, ma perché di sentire uno che si droga e spaccia, a meno di non avere 14 anni, dopo un po’ annoia.

MasterBlatter

non è del tutto vero le app di streaming salvano giga di file sul dispositivo quindi non devi sprecare molta banda

MasterBlatter

poi i cavalli fertilizzano anche

MasterBlatter

credo che parli dei brani "suggeriti" che ogni tanto spotify ti infila con nonchalance

MasterBlatter

veramente i vinili hanno molti problemi con muffe e deformazioni a causa del peso e temperatura.

Boronius

I dischi in vinile si consumano quindi è importantissimo che l'industria discografica mantenga la produzione. Inoltre non tutti i giovani sono lobötomizzati, i miei figli e nipoti li ho tirati su a hard rock e progressive, quando parlano di musica con i loro coetanei sono avanti anni luce (parlo di ragazzi dai 12 ai 16 anni). Vuoi mettere limonare con una ragazzetta al suono di un lento degli Scorpions?

Boronius

Poveri giovani...

Boronius

Dovrebbero proporre musica più di spessore, tipo Pink Floyd, The Who, Doors, Jimy Hendrix, Black Sabbath, Ronny James Dï0, Deep Purple e così via

Boronius

Ai miei figli e nipoti spesso regalo dischi in vinile, di solito hard rock, metal o progressive anni 70, poi dentro trovano i codici per scaricare gli mp3. Diciamo che gli rimane comunque un oggetto che oltrepassa i decenni senza mostrare segni di cedimento

OnlyKekko

no. la mia etichetta discografica paga per inserire anche i miei brani nelle playlist (faccio un genre distante anni luce dalla trap). e i risultati arrivano.

Non fanno il family hifi se no si fanno il condiviso e vanno in perdita. In futuro quando ci saranno più controlli sugli account famiglia potrebbero farlo.

Massi91

diciamo anche che questi servizi sono utilizzati principalmente dai giovani e quasi tutti ascoltano la trap. Quindi in automatico spotify li vede + attrattivi di una canzone rock

Marco Cancian

Come dico sempre io, quando arriverà l'apocalisse e non ci sarà più elettricità, quei pochi che avranno un giradischi a manovella potranno ancora ascoltare qualcosa, io invece me la suonerò da solo con la chitarra. /s

Matteo Montanari

Idem per le automobili, meglio la carrozza che inquina anche meno

TomTorino

l'abbonamento famiglia costa uguale .
20 euro se hai un buon impianto audio possono essere accettabili, altrimenti sono eccessivi.

Sbaglio o dezeer ha un catalalogo più grande di spotify? Ha anche l'hifi ma è un po troppo 20 eruro rispetto ai 2,5€ soliti.

Gigiobis

Condivido.
è cambiata molto la gestione delle playlist consigliate in base a quanto gia ascoltato, ormai cerca di cacciarti giu per la gola solo le ultime uscite dei generi che tirano al momento.
però alla fine è il suo mestiere, lo capisco.

TomTorino

Si se hai una cuffia decente con dac integrato. Io ho scelto deezer, un buon compromesso tra prezzo e qualità.

TomTorino

Ce ne sono anche parecchie tra cui scegliere. Quando sono passato a deezer un po mi sono mancate le playlist di spotify ma poi ne ho trovate anche di più valide.

OnlyKekko

Si, senza alcun dubbio, visto che non esiste una versione free senza pubblicità, a meno di non ricorrere a versioni pirata te di vario genere.

OnlyKekko

Quelli è meglio non ascoltarli proprio :)

OnlyKekko

Non sclera, molto semplicemente le playlist sono il mezzo più efficiente per vendere, di conseguenza le etichette pagano per infilare i brani nelle playlist.

massimo mondelli

Io lo vedo come un progresso.
La musica di fa dal vivo.

Ale

Grande Billy Joel! É un ottimo pianista ma "si sente" solo nei live (e non sempre) oppure in qualche docu-storia che lo riguarda. Ahahah interessante l'idea di scaricare per poi eliminare la spazzatura prodotta oggi! Complimenti, tienitela stretta la tua collezione di dischi!

Sizze fantasma che vanno tutte in fumo....

Pinzatrice

Ci sono degli artisti che è meglio ascoltare su Spotify, che i concerti son delusioni.

Pinzatrice

Sulle playlist secondo me Spotify sta sclerando alla grande. Ascolto di tutto, e questo continua a darmi tra i pezzi consigliati del pattume trap.

Ogni volta. Prima o poi mi farà avere un incidente stradale causato dal vomito.

Pinzatrice

Non nascondo che ad un concerto di Billy Joel negli USA ho acquistato un suo vinile “moderno”, da aggiungere alla collezione.

Ma praticamente è un souvenir.

Per il resto concordo, inutile comprare vinili nel 2019, anche se la mia collezione di dischi russi d’epoca me la tengo stretta.

Sulla pirateria sono meno d’accordo: gran parte della attuale spazzatura va piratata e poi eliminata in secondo dopo, giusto per poter dire di averlo fatto.

ghost

Per compensare ho cominciato a fumare

Bubu

Per il momento anchio preferisco Spotify Premium

Bubu

Ma ha senso su uno smarphone? costa 20€ mese giusto?

boosook

Indirettamente sì, chi vende streaming deve pagarli, quindi nei 10 euro al mese che gli diamo ci devono stare il loro guadagno, le spese per lo sviluppo del software, le operations (tenere l'infrastruttura su H24) e i costi di storage e banda sui datacenter, e poi le royalties per le major. Chiaramente, le major devono adattare le loro richieste in modo che Spotify ecc possano sopravvivere pagando tutti i costi. Non si può andare sopra la soglia psicologica dei 10 euro per adesso, quindi ci deve stare tutto. Chiaro che se tutta l'infrastruttura e il lavoro della gente che ci sta dietro (Spotify ha 3.000 dipendenti che devono essere pagati) ricadono alla fine su quanto le Major possono chiedere. Come vedi, la distribuzione non è propriamente gratis

BLOW

Un formato migliore? Ci sono tutte le nuove canzoni e soprattutto playlist aggiornate ogni giorno? Questo fa la differenza su Spotify

GianlucaA

I server e la banda internet non ricadono come spese all'etichetta discografica.

pizzinho86

Per me il migliore invece è Tidal in versione HiFi.

BLOW

Ho Spotify Apple music ecc provati tutti alla fine il migliore è Spotify se si paga

Ale
radios

Presente .
Spotify lo uso solo per ricerca .
Ascoltare in streaming ma come ? Da cellulare ? Da pc ? La qualità audio ?
Anche con la liquida ci vanno apparecchi elettronici seri se si vuole ascoltare bene, altrimenti che stiamo qui a parlare a fare ...tutti i modi van bene tanto per orecchiare qualche brano a bassa qualità …. Anche la radio fm in auto …..
Chi ascolta musica e ha passione per essa ha la proprio collezione fisica…..associata ad elettronica decente per ascolto.

GianTT

Se per un concerto dell'ultimo arrivato devo spendere 50€ per uno spettacolo di 3/4 d'ora in posti ultra affollati, per me possono continuare a campare con la miserie dello streaming. Assolutamente a favore delle nuove band e per il sostegno agli emergenti, ma i prezzi dei biglietti sono esplosi negli ultimi anni

pakocero

da possessore, sì

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