Recensione Dell XPS 15 7590 2019: la grande bellezza dell'OLED 4K

06 Agosto 2019 335

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Dell XPS 15 7590 è la naturale evoluzione della più famosa e prestigiosa linea di portatili dell’azienda americana. È dedicato a un pubblico professionale che non ha paura di metter mano al portafogli, in ragione di un maggior fabbisogno a livello di prestazioni.

Anche quest'anno non sono mancati gli aggiornamenti hardware, con l'innesto di processori Intel di nona generazione e, soprattutto, con l'arrivo di una variante con display OLED 4K. E qui viene il bello. Ma anche il difficile (per il recensore). Che deve rispondere a una domanda su tutte: basta l'avvento della tecnologia OLED e l'innesto di alcuni piccoli aggiornamenti a fare di questo prodotto il miglior portatile Windows? La risposta in questa recensione.

DESIGN INVARIATO

Squadra che vince non si cambia. Da ormai 4 anni Dell lascia pressoché inalterato il design del suo XPS 15. Va detto, però, che se nel 2015 queste linee erano davvero innovative, a metà 2019 l'impatto complessivo non è più originale come un tempo.

Anche la tastiera e il trackpad in vetro sono rimasti invariati, ma finalmente la webcam è tornata al "suo" posto. Dopo due anni di esperimenti un po' azzardati, Dell è tornata sui suoi passi, riportando la camera in alto ed eliminando così il problema delle riprese dal basso che si aveva con i vecchi XPS.


Capitolo ingombri. L'XPS 15 2019 si conferma uno dei portatili da 15 pollici più piccoli e trasportabili oggi sul mercato grazie al suo peso complessivo di soli 2kg. Rimane inoltre un prodotto costruito con materiali di ottima qualità e un assemblaggio impeccabile. Sia il coperchio inferiore che quello superiore sono realizzati in lega di alluminio, mentre la parte interna è in fibra di carbonio. Quest’ultima ha una superficie leggermente soffice al tatto ed è molto comoda da maneggiare durante le sessioni di scrittura prolungate. Al tatto e alla vista dà un sensazione di solidità e robustezza. Tastiera e display non flettono neanche sotto elevato sforzo.

Sui lati vi è un’ampia selezione di porte: USB-A, lettore SD card a grandezza standard, jack audio, Thunderbolt 3 e attacco per la ricarica tramite alimentatore proprietario. La disponibilità di così tante interfacce permette di viaggiare "leggeri" senza troppi doungle o hub di espansione al seguito. XPS 15 è sicuramente uno dei portatili più comodi in questa fase di transizione tra le vecchie porte standard a un’unificata Type-C.

DISPLAY OLED E SPAZIO COLORE P3

Quest’anno Dell ha ampliato ulteriormente il numero di configurazioni, con la possibilità di scegliere tra 3 diversi display:

  • IPS LCD risoluzione 1080p Full HD con finitura opaca antiriflesso
  • IPS LCD risoluzione 4K UHD con finitura lucida, vetro e funzionalità touch
  • OLED risoluzione 4K UHD con finitura lucida, vetro e no touch

La vera novità è rappresentata proprio dalla versione OLED che è quella su cui abbiamo messo le mani. Un prodotto il cui impatto è da subito piuttosto forte: lo schermo appare bellissimo con neri assoluti, contrasto elevatissimo e colori brillanti. Guardare video è un piacere per gli occhi, un’esperienza unica difficilmente riproducibile con i classici IPS.


Abbiamo ovviamente testato, tramite una sonda, quale fosse la percentuale di copertura degli spazi colore più comuni. sRGB e Adobe RGB sono coperti al 100%, ma lo spazio P3 è coperto fino al 99,8% (nuovo standard sempre più diffuso). Questo schermo quindi può essere molto utile per coloro che desiderano fare dell’editing fotografico, video e correzione colore. Su altri portatili che utilizzano pannelli OLED è stato riscontrato qualche differenza a livello di accuratezza nella riproduzione dei colori al variare della luminosità. Questo però è normale: anche sui display LCD si possono riscontrare variazioni del genere, solo che sugli OLED il fenomeno è più accentuato.

Avere a disposizione uno schermo OLED elimina poi il problema di bleeding. Su molti portatili, a causa di un cattivo assemblaggio, gli schemi LCD spesso presentano delle di macchie di luce, se non addirittura dei veri e propri aloni. Il problema è dato dalla retroilluminazione del pannello, ma l’OLED, avendo ogni piccolo illuminato singolarmente, elimina queste criticità alla radice.


CON IL NUOVO BIOS CAMBIA TUTTO

Durante i primi giorni di utilizzo ho riscontrato un po’ di problemi nella gestione delle temperature e frequenze operative sulla GPU. Sui forum e all'interno di alcuni thread su Reddit ho cos' scoperto che tanti altri utenti hanno riscontrato le mie stesse difficoltà, tanto da lanciarsi in virtuosi downclock e undervolt tramite programmi di terze parti. Queste segnalazioni, per fortuna, sono arrivate anche all’azienda che si è messa subito al lavoro per risolvere i bug. Risultato: venerdì scorso è stato rilasciato il nuovo BIOS in versione 1.2.3 che ha cambiato le carte in tavola (costringendomi ovviamente a rieseguire tutti i test).

Non si sa di preciso quali siano i cambiamenti che Dell ha effettuato, ma si presume che abbia abbassato leggermente il voltaggio su CPU e GPU, per avere temperature più basse e mantenere le prestazioni più costanti nel tempo. In ogni caso il nuovo BIOS svolge egregiamente il suo lavoro e ora l’XPS lavora correttamente senza strani comportamenti.

Noi abbiamo provato la versione più bilanciata con processore i7 9750H, 16GB di memoria RAM e SSD NVME da 1TB. Nei classici test di benchmark sintetici abbiamo ottenuto punteggi davvero alti anche se non c’è un enorme incremento prestazionale rispetto alla vecchia generazione Intel. Queste componentistiche sono le stesse che possiamo trovare anche in PC da gaming più economici, ma difficilmente questi hanno uno spessore così ridotto e dimensioni compatte.

BATTERIA DA 7 ORE

La batteria del modello OLED utilizzato per il test ha una capacità di 97Wh ed è in grado di offrire fino a 7 ore di autonomia con uso misto. I consumi rispetto alle vecchie generazioni con display LCD 4K non sono cambiati tant’è che abbiamo ottenuto gli stessi identici risultati del modello di due anni fa.

La porta Thunderbolt 3 permette di ricaricare il portatile con un semplice alimentatore Type C, ma Dell ha inserito nel suo XPS anche un jack di ricarica proprietario. Le componenti interne sono molto potenti, ma allo stesso tempo necessitano di tanta energia. Il formato USB C permette solo un passaggio di corrente fino a 100W e questi non sono sufficienti per alimentare l’hardware quando si trova a pieno carico. Per poter sfruttare allora tutta la potenza e continuare a caricare il PC bisogna utilizzare l’alimentatore originale, che per inciso è in grado di erogare fino a 130W.

Test batteria della versione 2017 con display al 50 %. Valori identici al modello 2019 XPS 15 7590
WIFI KILLER E 3 DIVERSE SSD

Prima di effettuare questa recensione mi sono documentato, raccogliendo informazioni dagli utenti che avevano già acquistato questo prodotto. E ho realizzato che in molti hanno riscontrato problemi nella stabilità della connessione Wi-Fi, defaillance che su una macchina da lavoro di così alto livello non sono ammesse.

Partiamo da una premessa. Il modem qui integrato è un Killer AX1650, sulla carta un ottimo chip di ultimissima generazione basato sul nuovo standard di WiFi 6. Il problema è che incappa spesso in disconnessione a causa di driver poco affidabili.

Gli utenti della community r/dell hanno scoperto che la scheda di rete Killer è basata su un hardware Intel AX200. E che per risolvere la criticità basta quindi rimuovere i driver Killer e sostituirli con quelli ufficiali Intel. Facendo così non si dovrebbero più verificare drop di connessione.

C'è poi il problema, o meglio, l'incertezza sulle SSD. Acquistare un Dell XPS 15 è come giocare alla lotteria o acquistare una mistery box: non si ha mai la certezza di quello che si troverà all’interno. Il portatile viene costruito utilizzando 3 marche di SSD differenti: Samsung, Toshiba o LiteON. Sono tutte e 3 NVME di altissimo livello, ma la Samsung riesce a offrire prestazioni migliori rispetto alle altre ed è un peccato non poter decidere quale avere prima di aver effettuato la spesa.

CONCLUSIONI E PREZZI

Dell ha fatto un ottimo lavoro a livello hardware e l’introduzione del nuovo display OLED 4K rende l’XPS 15 una delle migliori scelte per coloro che creano e consumano contenuti multimediali. Bisogna però lavorare ancora su molti aspetti, come il comparto audio e un design che rimane invariato da ormai troppi anni e i driver della scheda wifi.

Difficile pronunciarsi in maniera definitiva sul prezzo: vi sono ben 12 configurazione possibili con prezzi che variano dai 1.399 € della versione base, fino ai 3.199 euro di quella full-option. A conti fatti, il modello da noi testato - con display OLED 4K, processore i7 9750H, 16GB di memoria RAM e SSD da 1TB - resta una buona via di mezzo: 2300 € (senza sconti) per un prodotto che può lavorare per un po' di anni senza sentire il peso dell'età.

VIDEO

Display OLEDAutonomiaQualità costruttivaAbbondanza di porte
Problemi WiFi legati alla scelta dei driverVariabilità sulla scelta delle SSD

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Commenti

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TLC 2.0

infatti lo si può vedere anche da quante poche recensioni fa..poche ma ottime, perchè si prende tutto il tempo che gli serve e non pubblica articoli tanto per riempire un sito

MikaHakkinen

Lo so... Purtroppo. Seguo sempre i suoi podcast e velatamente ha anche spiegato alcuni dei motivi per cui è andato via, in modo velato ha fatto capire che c'è chi fa questa professione per passione e chi invece solo per soldi e quindi rivolgersi solo ad un target specifico....

Tiwi

sempre ottimo dell

pinoc

Per me è un vantaggio. Odio le ditate sul monitor e non lo uso nemmeno con la penna.

TLC 2.0

Non possono, non ne sono capaci. Non c'è più Riccardo

danieleg1

Il problema è che il monitor opaco non ha il touchscreen.

Fabio

Quell'orecchino più che altro è l'anti-sesso, consiglio per tutti i giorni.

Yafusata [back from HELL]

Meno che male che hai scritto correttamente... beach.

Dwarven Defender

No è del cuoco che deve essere sicuro di cosa serve...

Robin Hood

Rispondo ad uno e mi rispondi con l'altro account... che bambino Arrogante che sei, non mi interessa se hai fatto bannare salvatore devi sperare solo che non mi venga l'estro di fare 200km per venire in friuli ad insegnarti un pò di educazione!

Robin Hood

"Undertaker" e "Bite the Apple" sono una sola persona e abita in un paesino vicino ad udine lo aveva scritto il moderatore di un altro sito per liberarsene ed infatti è arrivato a trolIare qui

Robin Hood

"Undertaker" e "Bite the Apple" sono una sola persona e abita in un paesino vicino ad udine

Bite the Apple
Yafusata [back from HELL]

Magari Salvini gli trova un posto come omino delle pulizie.

Bite the Apple

Tra poco vedrai che cambia, ho sentito che ha intenzione di licenziarsi altrimenti gli levano il reddito di cittadinanza, lo hanno sgambato.

Yafusata [back from HELL]

Appunto. Dai la colpa al cuoco ma la vera colpa se stai male e' del pescivendolo :D

Yafusata [back from HELL]

Come ce l'ha gia'?
Ma lui ha un lavoro!
Ah no... giusto.

Undertaker

Salvatore, come mai hai scelto questo nick, sei in missione segreta?

Undertaker

Guarda chi si vede! Salvatore Esposito, erba cattiva non muore mai, hahaha!

Bite the Apple
Bite the Apple
Robin Hood

Soltito arrogante! Hai cambiato casa ?

Robin Hood
Francesco Venturini

se ripenso ai tempi della tesi dove avevo un complesso sistema in simulink, matlab per poi generare iil codice (V)HDL...con un net book...ore di attesa...

C'è da dire che editing video è molto CPU e HDD intensive, quindi è un ottimo banco di prova: se la macchina risponde bene a questi carichi di lavoro, dovrebbe rispondere a tutti gli altri

Non perchè mi riguarda direttamente visto che sviluppo, ma la compilazione del chromium project l'ho vista in alcuni siti stranieri e secondo me è un ottimo banco di prova, visto che impiega ore, così come dei test su query, docker, ect.

Più che autocad, sarebbe carino qualche test solamente sui rendering

OnlyKekko

mah, prima di tutto bisogna dire che fortunatamente i tempi sono cambiati e da un bel pezzo: le batterie al litio si comportano diversamente da quelle al Ni-Mh.
Hanno cicli di carica limitati, pertanto scaricarla ogni volta non farà che diminuire la vita della tua batteria.
Inoltre non può essere sovraccaricata e danneggiata anche se la si lascia inserita costantemente a una presa di corrente. Questo perché non appena la carica è completa il circuito interno impedisce ulteriori cariche fino a quando non si verifica una caduta di tensione, e cioè fino a quando non stacchiamo la spina.
Fatte queste dovute premesse, lavorare con la batteria in alcuni casi non ti permette di sfruttare appieno la potenza del processore, che si preserva proprio per estendere l'autonomia, specialmente con notebook che hanno nella lunga durata la loro caratteristica principale.
Perdonami se mi permetto: che laptop utilizzi?

Comincia ad usarla quando sei in ufficio, e verosimilmente non avrai problema anche fuori.

A meno che tu non faccia 12 ore fuori e con il portatile in mano, acceso.
Ci crediamo tutti.

Rick Deckard®

Boh.. io lo ho, l'ho pagato pure poco...

Rick Deckard®

Ogni tanto la uso, lo schermo è in ufficio comunque... Quando esco non c'è

Rick Deckard®

Si scusa, lo schermo lo uso in ufficio e la corrente c'è. Ad ogni modo anche in ufficio ogni tanto lo uso a batteria per non tenerlo sempre sotto carica che poi quando ti serve dura come quella di un xps

Bite the Apple

Lui già c’è ha , gli vuoi dare un un altra?

Dwarven Defender

Io ne possiedo anche di nuovi (fine 2018) e li trovo dispositivi ottimi

Dwarven Defender

I driver sono penetrati dentro il pc contro il volere di Dell sfruttando dei sotterfugi ? Sono stati messi li da Dell che ha sbagliato scelta... se uno dei mei dipendenti combina un casino i problemi sono in primis miei non suoi...

Yafusata [back from HELL]

Sono lavori moderni. Ancora non sono tassati e regolamentati. Tie' :D

Yafusata [back from HELL]

Eccheppale... so tutti precisi sti nomi americani.

lore_rock

Quello é il BIG MacOS, ignorante...

Undertaker

Lascia stare "tu te tubo" poi ti pesca l finanziera e ti fa u k...

Yafusata [back from HELL]

Intanto e' gia' molto che gliel'abbiano dato.

Yafusata [back from HELL]

Io si. Credo sia un OS americano o giu' di li.

Yafusata [back from HELL]

Infatti pure io volevo passare da un XPS ad un MacBook Pro.
Solo che l'enorme potenza, duttilita' e complessita' di MacOS mi ha fatto desistere.

Yafusata [back from HELL]

Io adoro quando la gente ti chiede cosa e' meglio comprare fra 2 device con OS completamente diversi.
Veramente lo adoro.

Bite the Apple

Per forza, l’ultimo che hanno beccato a lavorare gli hanno levato il Redito di Cittadinanza.

Yafusata [back from HELL]

Anche la Parmalat anni fa era una buona marca...

Yafusata [back from HELL]

Hey calmati.
Comprati un MacBook che costa un casino e manco la tastiera funziona bene come tutti sanno.

Yafusata [back from HELL]

Devo dire che pure a me quelli di adesso sembrano un po' piu' fessi di quello vecchi.
Forse e' solo un'impressione.

Yafusata [back from HELL]

Ma e' colpa dei driver non di Dell!

Yafusata [back from HELL]

Io ne ho visto uno su Segugio.

Yafusata [back from HELL]

Ma secondo voi questi poveri redattori devono saper fare tutto???

Yafusata [back from HELL]

Senti io mi sono appena comprato un nuovo MacBook Pro da quasi 4000 euri per montare i video su YouTube e' perfetto.
Ora lo fare lo YouTuber e' un lavoro se non lo sai.

Yafusata [back from HELL]

A parte che in italia non lavora quasi piu' nessuno.

Yafusata [back from HELL]

Ed io che pensavo che chi conosce Linux sapesse cosa sia il dual boot.

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