Recensione Wolfenstein: Youngblood, si torna a fare strage di nazisti

29 Luglio 2019 40

Wolfenstein: Youngblood è uno spin-off ambientato 19 anni dopo gli eventi del secondo capitolo e, per la prima volta nella storia del franchise, introduce la modalità cooperativa e due nuove protagoniste: le figlie gemelle di B.J. Blazkowicz.

MachineGames e Arkane Studios hanno dunque realizzato un gioco che, nonostante mantenga le solide basi della serie regalandoci un frenetico FPS con un gunplay eccellente, introduce anche alcune interessanti novità...

Testato su PC (dettagli sulla configurazione nella sezione Tecnica). Disponibile anche per Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.

TRAMA

B.J. Blazkowicz, il maciulla nazisti per eccellenza, è scomparso a Parigi durante una missione segreta. Wolfenstein: Youngblood è ambientato negli anni '80, diciannove anni dopo gli eventi raccontati nel secondo episodio e le protagoniste indiscusse sono le due figlie gemelle di B.J che, dopo essere cresciute a "pane ed armi", decidono di entrare in azione per scoprire cosa è accaduto al padre.

La nuova avventura di Machine Games e Arkane Studios inizia con un toccante filmato introduttivo incentrato sui profondi e dolorosi legami che uniscono la famiglia di B.J in un'era in cui due genitori sono stati obbligati a crescere le loro due figlie per farle diventare delle vere "macchine da guerra", pronte a qualunque cosa pur di annientare la minaccia nazista.

Dopo aver saputo della scomparse del padre, le due sorelle Jess e Soph si recano dunque a Parigi e, partendo da una nuova base operativa nella profondità delle catacombe della capitale francese, non si fermeranno di fronte a nulla. Come tradizione impone, maciulleranno schiere di nazisti affrontando una serie di missioni ad alto rischio.

La narrativa di Youngblood risulta piacevole, con alcuni momenti di forte impatto emotivo, ma non regge il confronto con quanto proposto ad esempio, in The New Colossus (Recensione): manca una nemesi convincente, non tutte le scene d'intermezzo riescono a colpire nel segno e la caratterizzazione delle due gemelle non è riuscita ad entusiasmarci.

GAMEPLAY

Il gameplay di Wolfenstein: Youngblood pone al centro dell'esperienza di gioco la modalità cooperativa, creata e progettata per garantire il meglio se giocata in compagnia di un amico. Precisiamo sin da subito che, nonostante il cambio di direzione, l'intera avventura può comunque essere affrontata anche in single player affidando il controllo di una delle due gemelle all'Intelligenza Artificiale.

Ad inizio gioco si sceglie dunque chi controllare tra Jess e Soph, una scelta quasi completamente stilistica visto che le gemelle hanno le stesse abilità e nel corso dell'avventura si possono ottenere tutte le armi e i potenziamenti a prescindere dal personaggio selezionato. L'unica differenza risiede nell'arma iniziale, con Jess che è dotata di un Sturmgewehr con mirino (arma a medio/lungo raggio), e Soph che impugna un Kugelgewehr (arma corto/medio raggio). Si passa successivamente alla scelta della dotazione iniziale (skin, arma secondaria, abilità e così via).

Pad alla mano, Wolfenstein: Youngblood è un FPS in prima persona frenetico con un gunplay perfetto e un livello di difficoltà tarato verso l'alto, in cui muoversi, sfruttare gli elementi della ambientazioni come coperture e collaborare sono elementi fondamentali per riuscire a sopravvivere ai temibili nazisti. Proteggersi a vicenda e monitorare costantemente i parametri di salute ed armatura di Jess e Soph è fondamentale, visto che le "fanciulle maciulla nazisti" condividono le vite e, una volta esaurite, si andrà incontro alla schermata di "Game Over". Interessante inoltre la meccanica legata al Segnale d’Intesa, dei bonus a tempo da attivare utilizzando un gesto che "potenziano" entrambe le sorelle.



Anche nel nuovo Wolfenstein si possono impugnare svariate e potenti bocche da fuoco che regalano un ottimo feedback grazie ad un rinculo credibile e ad effetti sonori praticamente perfetti. Si può dare vita a delle vere carneficine oppure optare per un approccio più stealth, cercando vie alternative, utilizzando l'abilità di occultamento e sterminando ignari nazisti a suon di ascia e coltello, evitando di attivare gli allarmi.

Il level design delle ambientazioni, progettato dai ragazzi di Arkane Studios (Dishonored), è caratterizzato dalla verticalità che esalta l'abilità del doppio salto, garantisce libertà di scelta ed azione con livelli più ispirati, ampi, ricchi di aree segrete e vie secondarie, progettati appositamente per favorire il gioco in cooperativa e consentire azioni tattiche di coppia. Il tutto è poi impreziosito dalla presenza di semplici enigmi ambientali (tra cui decifrazione di codici e ricerca di specifici item) che donano varietà al gameplay.

Il combat system di Youngblood si riconferma eccellente dando vita ad uno sparatutto che in fase di combattimento non presenta particolari difetti e viene ampliato da un sistema di crescita del personaggio più profondo ed articolato rispetto al passato. Eliminando schiere di nazisti, Jess e Soph salgono di livello e accumulano punti che consentono di sbloccare abilità personali suddivise in tre rami (Mente, Corpo e Potenza) e potenziamenti per le armi, a patto in alcuni casi di avere monete d'argento a sufficienza (recuperabili nei livelli). Le gemelle possono, ad esempio, potenziare la propria corazza, ridurre i tempi di caricamento delle abilità, ottenere bonus salute, migliorare le armi con gadget aggiuntivi e potenziabili (inclusi mirini e caricatori).



Assieme ad un sistema di progressione più strutturato, in Youngblood non mancano alcuni elementi in stile RPG. I nemici, ad esempio, sono dotati di livello e barra salute/corazza sempre ben visibili a schermo, un cambiamento che impone di valutare con più attenzione in che modo affrontare gli incarichi, quale strategia attuare e che tipo di arma utilizzare, "switchando" da una all'altra in modo repentino visto che in base alla tipologia (corazza) dell'avversario alcune saranno più efficaci di altre.

La struttura dell'avventura è simile a quella offerta in The New Colossus con un mondo di gioco suddiviso in macro-aree completamente esplorabili in cui si affrontano missioni principali, secondarie, si ricercano casse, collezionabili e dischi da decifrare per giungere infine alla conquista delle tre giganti torri (Brother 1, 2 e 3). Dalle Catacombe, hub centrale del gioco e sede della Resistenza, si ottengono missioni secondarie, compiti aggiuntivi e si può viaggiare da una zona all'altra di Parigi utilizzando la rete metropolitana (viaggi rapidi).

Wolfenstein: Youngblood propone dunque un'esperienza coinvolgete e divertente non esente però da alcuni difetti tra cui un'intrinseca ripetitività fornita da un numero di ambientazioni limitato e da missioni secondarie non sempre ispirate con obiettivi che richiedono di tornare più volte negli stessi scenari anche per sbloccare zone ed armi inaccessibili precedentemente.

Nonostante l'intera avventura sia affrontabile anche in single player, l'IA che controlla il secondo personaggio non sempre svolge il suo lavoro al meglio: alcune volte sarà più di intralcio che di aiuto, mentre in altre si comporterà come una "super eroina" capace di eliminare schiere di bestioni in completa autonomia.

Youngblood riesce invece ad offrire un'ottima esperienza se affrontato assieme ad un amico, visto che in fase di combattimento i giocatori si possono coordinare al meglio, mettendo in piedi interessanti strategie d'attacco, sfruttando l'appagante level design delle ambientazioni e combinando le abilità delle due sorelle, azioni difficilmente attuabili in single player.

TECNICA

Costruito sull'ormai noto idTech 6, Youngblood risulta tecnicamente in linea con quanto visto nel capitolo precedente con una buona direzione artistica. L'atmosfera che si "respira" per tutta l'avventura è quella tipica del franchise, e visivamente alcuni scorci di Parigi lasciano senza fiato anche se sono davvero molto pochi i riferimenti agli anni '80.

Le ambientazioni potevano essere più diversificate, ma sono comunque ben strutturate, ricche di elementi di contorno, impreziosite dal rinnovato level design, dall'ottimo sistema di illuminazione e da effetti particellari che lasciano poco spazio alle critiche.

Buona la varietà dei nemici con Nazisti in carne ed ossa, altri dotati di impianti meccanici, avversari corazzati, robot giganti, droni, cani kamikaze e gli immancabili comandanti. I boss invece potevano essere realizzati meglio, e anche Jess e Soph non sono riuscite a colpirci particolarmente. La qualità di alcune scene d'intermezzo è sicuramente discutibile, e i modelli poligonali dei personaggi non fanno gridare al miracolo.

Permangono inoltre i difetti sul sistema di IA con avversari che appaiono dal nulla capaci di sfruttare le coperture ma incapaci di creare vere strategie d'attacco: difetti che comunque non minano il livello di sfida proposto dal gioco.

Su PC, con gli ultimi driver NVIDIA Youngblood è ben ottimizzato, e con la nostra configurazione hardware di prova (GTX 1080 + 16 GB RAM DDR5 + Core i7-4790k) il frame rate è rimasto ancorato a 60 con un impatto visivo, giochi di luce/ombra ed effetti notevoli anche nelle sessioni di gioco più concitate con configurazione "Alta".

Nulla da segnalare sull'infrastruttura di rete che consente di accedere alla modalità cooperativa permettendo, attraverso un sistema di drop-in/drop-out, di creare una stanza privata, aperta o di unirsi ad un match. È chiaro che unendosi alla partita di un utente sconosciuto il rischio di spoiler diventa reale, in quanto l'azione si basa sui progressi dell'host (colui che ha creato la stanza), di conseguenza la scelta migliore - almeno per chi non ha completato la campagna - è sicuramente quella di divertirsi assieme ad un amico sfruttando il Buddy Pass, che consente di giocare in due con un'unica copia del titolo.

In ambito longevità, le missioni della campagna principale si completano in meno di 10 ore, tuttavia la mole di incarichi secondari (completabili anche al termine della campagna), le sfide giornaliere e settimanali, il sistema di progressione e la possibilità di affrontare l'avventura in coop allungano indubbiamente la longevità.

CONCLUSIONE

Wolfenstein: Youngblood offre un comparto narrativo leggermente sottotono rispetto a quello proposto nei capitoli precedenti, ma nonostante ciò non delude le aspettative regalandoci un FPS frenetico con un gunplay eccellente, un livello di sfida tarato verso l'alto e un'esperienza appagante sopratutto se giocato in compagnia di un amico.

L'ottimo level design delle ambientazioni, assieme alle abilità delle due sorelle, al sistema di vite condivise e ai segnali di intesa, consentono in fase di combattimento di mettere in atto azioni offensive degne di nota, impossibili da attuare in singolo anche a causa di un'IA poco performante.

Scaricare interi caricatori su tonnellate di nazisti regala, come sempre, grandi soddisfazioni e farli a pezzi con l'ascia ancora di più. Interessanti gli enigmi ambientali, alcuni strutturati appositamente per il gioco in cooperativa, e il lavoro di Arkane Studios sul level design delle ambientazioni non lascia spazio alle critiche con livelli ben strutturati che sfruttano la verticalità e garantiscono piena libertà d'azione sopratutto nelle zone aperte.

Immancabili comunque alcuni difetti, tra i quali spicca un sistema di IA non particolarmente avanzato e la caratterizzazione delle due sorelle e dei boss, personalmente, non è riuscita a colpirci nel modo in cui speravamo.

VOTO

MODALITÀ/CONTENUTI 8,5

GAMEPLAY 9

TECNICA 8

LONGEVITA' 8

MULTIPLAYER 8,5

GLOBALE 8,5

OTTIMO LEVEL DESIGN DELLE AMBIENTAZIONIGUNPLAY ECCELLENTE E OTTIMO GAMEPLAYOTTIMO RAPPORTO QUALITÀ/CONTENUTI E PREZZOESPERIENZA MOLTO APPAGANTE SE GIOCATO INSIEME AD UN AMICO
NARRATIVA SOTTOTONO RISPETTO AL PASSATOSISTEMA DI I.A NON PARTICOLARMENTE BRILLANTEMODELLI POLIGONALI DEI PERSONAGGI E ALCUNE CUT SCENE DISCUTIBILIPOCHI RIFERIMENTI AGLI ANNI '80
Il miglior display sul mercato e un design fantastico? OnePlus 7 Pro è in offerta oggi su a 582 euro oppure da ePrice a 689 euro.

40

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
kayoshin

sempre la solita minestra

TheDukeMB

Certo, il produttore alla fine è di quei "buoni". Il discorso più in generale rischia di prendere una brutta piega però: con il fatto che chi "esporta democrazia dal 1949™" non può essere certo preso come riferimento universale di rettitudine, giustizia e lealtà, non si può neanche usare questa e altre caxxate per giustificare il nazismo, perchè quello diventa benaltrismo ed è l'anticamera dell'ignoranza.

Roberto
L'illuminato

Ironico come vincano sempre i " buoni" ;)
e bisogna tassativamente giocare coi buoni, che esportano libertà e democrazia ancor'oggi nel mondo

TheDukeMB

Ironico utilizzare la stessa arma (propaganda) contro chi ne ha abusato per cercare di spacciare come giusto cosette come il genocidio vero?
Dai facciamo che è uno sparatutto, dove si giustifica la brutalità inserendo i villains per eccellenza ;)

L'illuminato

faresti meglio a nasconderla fidati

R3TR0Ppovero

switch.. purtroppo è ormai un leit motiv

MasterBlatter

Non particolarmente, piuttosto mi fanno pena del debbio e Giordano

Davide

Su Switch, ma anche su ps4 è avvenuto seppure in misura minora, purtroppo anche il modello pro. Che pacco! Si salva solo PC e Xbox One X ovviamente, ormai il riferimento in ambito console, a tutto svantaggio degli utenti sony, purtroppo. Soprattutto quelli che hanno acquistato un modello premium e se lo sono trovati obsoleto già dopo un mese... Io ne so qualcosa! :(

dan

svegliami

Coolest

svegliah1111111111!!!11!

Coolest

Da dove lo hai copia-incollato quel virgolettato? A quale piattaforma si riferisce?

IGN_mentale

Ma che sei un testimone di Geova?

R3TR0PPoverosfigato

dalla versione switch ".. Purtroppo a livello tecnico il gioco scende a pesanti compromessi, riducendo il frame rate a 30 fps, risparmiando sugli effetti e in alcuni casi abbassando la risoluzione così tanto da rendere sfocati e poco distinguibili persino i modelli poligonali di nemici che si trovano a pochi metri di distanza."
Ci risiamo, l' ennesimo downgrade ammazza grafica, che incide sul game play. Per 300€

StriderWhite

Già. Il 3 non è male (lo sto rigiocando giusto in questi giorni), ma con il 4 si sono superati. Peccato giusto che non ci sia un editor di livelli, avrebbe aumentato la longevità del gioco in maniera esponenziale!

SONICCO

Pareri e voti dei recensori fin'ora sottotono.
Vendite d'inizio poco soddisfacenti.
E ultimo ma non poco di nota Wolfenstein studio says it’s ‘a bit scary’ waiting for Youngblood reception
Ma no dai, perchè vi state preoccupando tanto? *sarcasm

G. Vakarian

Vero, più open rispetto al 3

StriderWhite

Certo, ma il 4 è più recente, e poi è di gran lunga migliore!

G. Vakarian

Purtroppo no

G. Vakarian

Anche nel 3

svegliati

Davide

Hai vinto tu! :D :D :D

Emiliano Frangella

giocone

Emiliano Frangella

Prova anche il 2 di Wolfenstein, che hitler anche....con 2 tt

dan

non trovo il nesso

italba

Salvini c'è?

Dwarven Defender

eh si hanno sbagliato, effettivamente sarebbe stato più meglio assai " ambientazione del design ambientato nelle ambientazioni Delle ambientazioni"
filerebbe liscio come un fuso

Sì esatto, significa proprio quello :D

StriderWhite

Se volete uccidere un sacco di nazisti provate Sniper Elite 4! Si può perfino uccidere Hitler, facendogli esplodere le p@lle! :D

Ti adoro!

Roberto

È solo uno che la pensa così ma non ha le p4ll3 di metterci la faccia

G. Vakarian

Level design si riferisce appunto ai livelli, no? Alla cura con cui sono studiate le mappe e le ambientazioni. Tradotto sarebbe: design Delle ambientazioni Delle ambientazioni

GTX88

In che senso pochi riferimenti agli anni 80?

GTX88

Spero per chi ti sta vicino che tu sia solo un troll annoiato

Spiega il tuo dubbio

L'illuminato

è da settimana che è un sito di propaganda, ormai sono alla frutta

MasterBlatter

https://uploads.disquscdn.c...

PushSquare gli ha dato 5/10... la stampa italGliana tutta 8-8.5... sarù un caso

L'illuminato

Come il predecessore propaganda mascherata da sparatutto, scaffale.

G. Vakarian
Nvidia

Montaggio video: il PC e i software consigliati dai professionisti

Samsung

Recensione Samsung Galaxy Fit e: un notificatore con rilevamento attività

HDMotori.it

Sony, ecco l'autoradio 1 DIN con CarPlay, Android Auto e display da 9"

Huawei

EMUI 10 e Huawei P30 PRO: primo sguardo alla nuova interfaccia Android Q | Video