Recensione Nubia Red Magic 3 e VS Black Shark 2: ok il gaming, meno lo smartphone

28 Luglio 2019 17

Qualche mese fa ebbi la possibilità di recensire Black Shark 2, un gaming phone che in quell’occasione mi trovai a descrivere come “un ottimo gaming phone, meno come smartphone”.

Oggi mi ritrovo a dover utilizzare nuovamente questa frase per parlare di Nubia Red Magic 3. Ciò non significa che i due smartphone siano praticamente equivalenti, ma solo che la filosofia alla base dei prodotti è fondamentalmente la stessa, con la differenza che Red Magic 3 rende ancor più estremo questo concetto, allontanandosi maggiormente dalla situazione di equilibrio che caratterizza molti altri prodotti.

78.5 x 171.7 x 9.65 mm
6.65 pollici - 2340x1080 px
75.01 x 163.61 x 8.77 mm
6.39 pollici - 2340x1080 px
SUI GAMING PHONE

Prima di addentrarmi nei dettagli e nel perché Red Magic 3 è un ancor più ottimo gaming phone e un peggiore smartphone, è necessario ribadire ulteriormente un concetto: il senso dell’esistenza di questa categoria di prodotti.

Sebbene sia vero che qualsiasi top di gamma dell’anno di riferimento sia in grado di offrire prestazioni - al netto dei benchmark - esattamente sovrapponibili a quelle di un gaming phone (seppur esistano delle differenze in alcuni casi; lo Snapdragon 845 di Asus ROG Phone non gira a quelle frequenze in nessun altro dispositivo), c’è da dire che i gaming phone puntano a differenziarsi dalla massa attraverso due elementi caratteristici.

Il primo è ovviamente un design estremo e facilmente riconoscibile, in grado di rendere palese ad un primo sguardo quale sia la sua categoria di appartenenza. Chi vuole un gaming phone ama sentirsi rappresentato anche sotto questo aspetto e troverà nel design un valore aggiunto e non un qualcosa di cui vergognarsi.

Il secondo elemento rappresenta le funzionalità aggiuntive - sia hardware che software - in grado di migliorare l’esperienza di gioco. Queste spaziano da un particolare tipo di launcher, alla presenza di modalità di overclock, tasti fisici aggiuntivi, accessori pensati espressamente per quello specifico modello e molto altro ancora.

Questi sono dei fattori imprescindibili per la categoria e se non apprezzate la loro presenza allora vuol dire che state guardando il prodotto sbagliato ed è probabile che stiate cercando un semplice flagship killer, un top di gamma a basso costo che faccia tutto bene, ma nulla in maniera eccellente.

In tal caso troverete delle alternative molto più in linea alle vostre esigenze qui, qui e qui, dal momento che i gaming phone su questa fascia non rappresentano una valida alternativa a questi prodotti. Non nascono per questo e introducono sin troppi compromessi in aspetti importanti per molti utenti, come ad esempio la fotocamera, gli aggiornamenti e molto altro ancora. Naturalmente attendo con impazienza di essere smentito.

NUBIA RED MAGIC 3: SCHEDA TECNICA
  • Sistema operativo Android 9 Pie con Redmagic OS 3.0
  • Dimensioni: 171,7x78,5x9,65mm per 215 grammi
  • Display AMOLED da 6,65” Full HD+ 19,5:9 HDR e refresh rate di 90Hz
  • Qualcomm Snapdragon 855 Mobile Platform
  • GPU Adreno 640
  • 6/8GB di RAM con 64/128GB di memoria interna UFS 2.1 (RAM LPDDR4x) | 12GB di RAM con 256GB di memoria interna UFS 2.1 (RAM (LPDDR4x)
  • Sistema di raffreddamento a liquido con ventola turbo
  • Luce LED RGB sul retro personalizzabile con supporto a 16,8 milioni di colori
  • Audio stereo con DTS:X, suono 3D
  • Dual SIM
  • Connettività 4G VoLTE, WiFi 802.11ac 2x2 MU-MIMO, Bluetooth 5.0, GPS, GLONASS, BeiDou, USB Type-C
  • sensore delle impronte digitali
  • Shoulder trigger: pulsanti touch personalizzabili per il gaming
  • jack audio da 3,5mm
  • Fotocamera anteriore da 16MP, apertura f/2.0
  • Fotocamera posteriore da 48MP con sensore Sony IMX586 0,8um, apertura f/1,75, dual LED flash
  • Registrazione video 8K e super slow-motion @1920fps
  • Batteria da 5.000mAh con ricarica rapida a 27W (1 ora di gioco in 10 minuti di ricarica)
NUBIA RED MAGIC 3: IL GAMING PHONE

Anche in questo caso, come nella recensione di Black Shark 2, ritengo doveroso distinguere il discorso in due macro categorie: una che analizzi lo smartphone in ottica esclusivamente gaming e una che lo analizzi sotto l’aspetto quotidiano. Il titolo del paragrafo è abbastanza chiaro sul quale verrà trattata per prima nelle prossime righe.

Come ci ricorda l’elenco posizionato poco sopra, Red Magic 3 offre al suo interno un SoC Qualcomm Snapdragon 855, accompagnato da 8/12GB di RAM e 128/256GB di memoria UFS 2.1 non espandibile. A queste solide basi si aggiungono un pannello da 6,65” AMOLED HDR FullHD+ 19,5:9 (2340x1080 pixel) a 388 ppi a 90Hz, un sistema di raffreddamento ibrido composto da una classica piastra di dissipazione passiva e una ventola attiva, che entra in funzione esclusivamente durante l’utilizzo di giochi o di applicazioni inserite nel Game Space.

Il Game Space non è altro che una sorta di launcher alterativo che può essere richiamato tramite l’attivazione del tasto fisico dedicato. Una volta fatto ciò entreremo in una modalità che si pone al completo servizio dei giochi, dandoci la possibilità di scegliere aspetti come il livello di prestazioni, l’attivazione o meno della ventola e della striscia di LED RGB posizionata sul retro, il blocco delle notifiche relative a messaggi e chiamate.


Oltre a ciò - effettuando uno swipe da destra verso sinistra - possiamo richiamare un menù che ci mostra lo stato dello smartphone in tempo reale (temperatura e frequenze), ci offre la possibilità di configurare i controller esterni Nubia (che non ho avuto modo di provare, ma che ad occhio paiono una copia di quelli di Black Shark 2 che ho caldamente sconsigliato), di attivare o meno la Vibrazione 4D (funzionante solo con 4 titoli, tra cui Asphalt 9 e PUBG), e di impostare i Touch Button.

Questi ultimi rappresentano uno dei punti forti dell’esperienza gaming di Red Magic 3. Dopo averli apprezzati su ROG Phone - dove si chiamano Air Trigger -, ho accolto con piacere la presenza di due tasti dorsali capacitivi che possono essere mappati per corrispondere ad altrettanti tocchi in determinate aree del display. Possiamo salvare un profilo per ogni gioco e rappresentano un valore aggiunto importante, visto che - anche senza avere un controller a disposizione - permettono di semplificare l’esperienza di gioco in molti titoli.

Ho trovato molto efficace anche la presenza della ventola. Il mio test estremo si è svolto nel corso di un Community Day di Pokémon GO, quando ho utilizzato Red Magic 3 per tutte le tre ore dell’evento in un caldo pomeriggio. Capirete che non parlo certo di un titolo generoso nei confronti delle risorse offerte dallo smartphone di turno: connessione dati e GPS sempre attivi, continuo utilizzo di risorse grafiche per la gestione dei modelli 3D, un ampio display a 90Hz costantemente acceso e l’elevata temperatura ambientale che è possibile riscontrare in un pomeriggio estivo.

Sotto queste condizioni proibitive, Red Magic 3 non ha mai mostrato il minimo tentennamento o incertezza dimostrando l’efficacia di questa soluzione. E credetemi, non molti altri dispositivi sono in grado di restare impassibili in queste condizioni. Aggiungo che - per dare un ulteriore riferimento - nel corso delle 3 ore continue di gioco ho perso circa il 52% di carica.

Menzione speciale merita la modalità Vibrazione 4D che ricorda molto da vicino quanto offerto da Sony su alcuni Xperia top di gamma. In sintesi, si tratta della possibilità di ottenere un feedback di vibrazione che segue l’andamento di ciò che accade nel gioco. I titoli compatibili, come detto prima, sono solo 4 e di questi solo 2 sono molto diffusi sul nostro mercato. Si tratta di Asphalt 9 e PUBG. Ammetto che in Asphalt 9 questa funzione è un po’ più confusionaria, mentre risulta decisamente efficace su PUBG. Probabilmente in futuro verrà estesa ad altri titoli, ma il tema degli aggiornamenti non è uno dei punti forti di Red Magic 3.


Purtroppo mi devo fermare qui, in quanto il Game Space non offre molto altro di cui poter parlare. Manca infatti qualsiasi altro aspetto di personalizzazione che possa permettere ulteriori miglioramenti e aggiustamenti titolo per titolo. Insomma, sembra che Nubia si sia fermata a svolgere gli esercizi per ottenere la sufficienza, ma non sia andata oltre. Vi rimando alla recensione del Black Shark 2 per capire cosa intendo esattamente, qualora ve la siate persa.

Concludo questa sezione parlando di uno degli altri aspetti caratteristici di Red Magic 3, ovvero i suoi LED RGB. Questi sono presenti sotto forma di striscia che percorre la parte posteriore centrale, partendo dal sensore di impronte sino al logo/LED di notifica. Il menù dedicato presente nelle impostazioni ci offre tante possibilità di personalizzare il comportamento della striscia in diversi contesti, come ad esempio la ricarica, l’ascolto di musica, la ricezione di notifiche e chiamate e l’avvio del telefono. Per ognuno di questi scenari possiamo configurare un comportamento diverso per ciascuno. Manca un sistema che permetta di avere un anteprima dell’effetto; ogni volta che ne selezioniamo uno dovremmo girare lo smartphone per capire in che modo agirà.

NUBIA RED MAGIC 3: LO SMARTPHONE

Se quindi Red Magic 3 è comunque ineccepibile per quanto riguarda il suo utilizzo come gaming phone, lo stesso non si può dire se lo si considera per quello che offre nell’esperienza di tutti i giorni.

Il tutto può essere riassunto in questo modo: è uno smartphone noioso e poco curato. La scelta di adottare Android Stock potrà far piacere ad alcuni, ma personalmente ritengo che un prodotto di questa natura non possa essere carismatico solo nell’aspetto estetico esteriore, ma anche nel software. Onestamente non sono giunto subito a questa conclusione; il fatto mi è diventato evidente nel momento in cui ho messo a confronto lo smartphone con il BS2. In questa occasione ho provato un sincero fastidio all’idea di trovarmi davanti a due prodotti fotocopia, incapaci di esprimere una propria identità anche sotto l’aspetto software.

Per anni si è parlato male delle interfacce proprietarie dei vari produttori, ma forse ora siamo giunti ad un altro estremo, visto che la scelta di adottare Android Stock (e badate bene, non sto parlando di Android One, ma di un semplice firmware sock che non porta i vantaggi - in termini di aggiornamenti - che potrebbero invece arrivare con One) appare sempre di più come una mossa che denota una certa pigrizia da parte dei produttori che si affacciano al mercato occidentale. Anche perché i rispettivi firmware cinesi sono tutto fuorché stock e offrono un maggior numero di impostazioni che vengono per forza di cose tagliate fuori dalle versioni vendute nei mercati nostrani. Quindi ecco, non elogio certo interfacce particolarmente pesanti o esagerate, ma anche la scelta di non fare alcuno sforzo in tale direzione non può certo essere premiata in nome di una presunta purezza di Android.

Nubia ha scelto di percorrere questa strada, proponendo un software che non solo è totalmente stock, ma che presenta anche imperfezioni dal punto di vista della localizzazione e della qualità delle app di sistema come fotocamera e galleria. In generale l’esperienza d’uso non può essere considerata negativa, in quanto tutto si muove alla perfezione e senza incertezze, tuttavia è davvero impossibile non poter dire ciò di un qualsiasi smartphone con Snapdragon 855. Le solide basi che lo caratterizzano impongono che questo aspetto sia praticamente scontato; fluidità e piacevolezza d’uso non possono essere visti come un punto di arrivo, bensì come uno di partenza sul cui costruire qualcosa di più personale, specialmente in un gaming phone.

In questo caso, trovarsi tra le mani un dispositivo Android 9 Pie praticamente stock - con per di più le patch di marzo - non è certo un biglietto da visita accattivante, anche se va detto che Nubia non è la sola ad aver adottato questa strategia. Anche Black Shark 2, il suo concorrente diretto, naviga nelle stesse acque, anche se lo fa con delle patch più recenti (non sul mio modello, ma è già stato ufficializzato un grosso update correttivo con le patch di maggio) e con un software generalmente più raffinato. Tra l’altro mi farebbe piacere che qualcuno mi spiegasse il motivo per cui l’app galleria mi chieda di fornire l’accesso alla gestione delle chiamate, pena l’impossibilità di usarla. Misteri del software cinese.

I grossi punti deboli di Red Magic 3 sono senza dubbio il comparto fotografico e quello audio. La fotocamera da 48 MegaPixel Sony IMX586 - singola, contrariamente a quanto impongono le mode - è supportata da un software abbastanza scadente che non le permette di produrre scatti degni di nota non appena le condizioni di luce smettono di essere ottimali.

C’è davvero poco da dire; scattando a 12 MegaPixel si ottengono risultati esattamente in linea con quelli di un qualsiasi altro medio di gamma, mentre a 48 MegaPixel è particolarmente evidente la rimozione di tutti gli algoritmi software che puntano a migliorare la qualità di scatto, quindi ci troviamo davanti ad immagini che risultano si più definite, ma anche meno luminose e con peggior gamma cromatica. La presenza di un SoC Snapdragon ci permette di cercare una versione della Google Camera compatibile (supporto di fabbrica alle Camera2 API Level 3), procedendo a tentoni tra le tante variabili disponibili, e in questo modo è possibile migliorare un po’ la situazione. Ma questa è solo una pezza e l’utente deve pretendere una buona qualità già dall’apertura della confezione, senza dover ricorrere per forza a sotterfugi.

Menzione speciale meritano i video, dal momento che Nubia pubblicizza questo smartphone come il primo al mondo in grado di girare video in 8K. A memoria non mi vengono in mente altri casi in cui una funzionalità sia stata inserita senza che questa portasse con sé alcuna utilità pratica, a parte il poter dire ci siamo arrivati prima noi. I video 8K di Red Magic 3 non sono altro che un semplicissimo esercizio di stile, reso possibile dalla scheda tecnica di Snapdragon 855, messo in atto senza alcuna considerazione per l’utente e per ciò che potrebbero aggiungere alla sua esperienza d’uso, ovvero il nulla più totale.

Si tratta infatti di una semplice manovra pubblicitaria che vi permetterà di accedere a degli inutili filmati 8K a 15 fps, da girare esclusivamente in un ambiente super illuminato e che presentano un livello qualitativo assolutamente al di sotto di qualsiasi standard che possa essere definito accettabile. Messi da parte i video 8K, ciò che offre Red Magic 3 è la possibilità di girare filmati 4K a 60 fps, con la possibilità di attivare la modalità HDR10. Inutile dire che anche in questo caso è meglio evitare HDR10, in quanto si tratta nuovamente di una funziona completamente da rivedere, che non fa altro che saturare all’estremo i filmati girati in modalità standard.

Aggiungo, per completezza, che sia i video in 8K che quelli HDR10 vengono proposti sotto forma di Beta, tuttavia questo aspetto è assolutamente marginale nel momento in cui non viene rilasciato alcun aggiornamento che possa permettere alle modalità di uscire da questo stato. Torneremo a parlarne in futuro, se e quando arriverà un update in grado di migliorare la situazione. Per quanto riguarda il comparto fotografico, Red Magic 3 è bocciato sotto tutta la linea.

Poche lodi merita anche il comparto audio. Sebbene la presenza di una coppia di casse frontali sia certamente apprezzata - visto che permette di sfruttare meglio un po’ dello spazio occupato dai due bordi -, difficilmente ci si potrà ritenere soddisfatti dalla qualità delle casse, le quali complessivamente risultano peggiori persino di quelle del già non eccelso Black Shark 2. Rispetto a questo offrono un volume massimo più alto, fatto che viene ampiamente bilanciato da una qualità che mi sarei aspettato di trovare su un dispositivo del 2015.

Questi sono senza dubbio i macro difetti che mi sentirei di portare all’attenzione di chi mi chiedesse un parere sul Red Magic 3. Una volta messi da parte, ciò che resta è comunque uno smartphone affidabile in molti altri campi, con una buona ricezione e una qualità in chiamata perfettamente nella media; nulla che possa restarvi impresso troppo a lungo, in ogni caso.

La scheda tecnica ci ricorda l’assenza del chip NFC e dell’uscita video via USB Type-C, mentre troviamo il jack audio da 3,5mm e una batteria da ben 5.000 mAh - abbinata al supporto alla ricarica rapida a 27W (18W con il caricatore in confezione) - che ci permette di concludere ben più di una giornata d’uso. Tuttavia il refresh rate a 90Hz ha il suo peso e l’impossibilità di poterlo disattivare (le impostazioni del display non presentano alcuna voce che permetta di cambiare modalità d’uso) ci impedisce di ottenere risultati diversi rispetto a quanto sono in grado di offrire prodotti concorrenti con una 4.000 mAh. Probabilmente la colpa non è solo di questo aspetto, ma anche di un software non perfettamente ottimizzato, e anche su questo punto mi sorgono grossi dubbi sulla velocità con cui Nubia potrebbe rilasciare aggiornamenti correttivi. Il futuro è abbastanza incerto.

Sul retro dello smartphone è presente anche il sensore di impronte digitali, abbastanza preciso e affidabile, che però mi son ritrovato ad usare davvero di rado, preferendogli la rapidità data dallo sblocco facciale. Si tratta di uno sblocco 2D che non rappresenta assolutamente uno dei più sicuri del mercato, ma che svolge bene il suo lavoro. Ho apprezzato particolarmente anche la costruzione dello smartphone: la scocca in metallo è molto curata in ogni dettaglio ed è anche difficile accorgersi dei 215 grammi, in quanto le dimensioni generose consentono un’ottima ridistribuzione del peso.

Concludo questa sezione citando l’assenza di certificazioni IP - impossibili da ottenere con le feritoie dedicate alla ventola - e una qualità abbastanza scarsa della vibrazione, che risulta sempre molto zanzarosa. Assente anche il codec Widevine L1 per la visione dei contenuti in alta definizione sulle principali piattaforme streaming.

NUBIA RED MAGIC 3 VS BLACK SHARK 2
RED MAGIC 3 E BLACK SHARK 2: SPECIFICHE TECNICHE
  • SoC Qualcomm Snapdragon 855
  • Raffreddamento ibrid: piastra di dissipazione + ventola
  • Display AMOLED HDR 6,65" FullHD+ a 90Hz
  • 6/8/12GB di RAM LPDDR4X
  • 64/128/256GB di memoria UFS 2.1
  • Fotocamera posteriore da 48 MP
  • Fotocamera anteriore da 16 MP
  • Speaker Stereo 3D, Video 8K, Slow motion 1920 fps, Game Space 2.0
  • Batteria da 5.000 mAh
  • SoC Qualcomm Snapdragon 855
  • Piastra di dissipazione
  • Display AMOLED HDR 6,4" FullHD+, campionamento tocchi a 240Hz
  • 8/12GB di RAM LPDDR4X
  • 128/256GB di memoria UFS 2.1
  • Fotocamere posteriori da 48+12MP
  • Fotocamera anteriore da 20MP
  • Tasto fisico Shark Space, Force Touch, Speaker stereo
  • Batteria da 4,000 mAh

Giunti a questo punto è assolutamente lecito porsi una domanda: quale scegliere tra Red Magic 3 e Black Shark 2? Come al solito è possibile rispondere alla questione in maniera ignava limitandosi ad un dipende, lasciando quindi in chi cerca una guida più dubbi di quelli che aveva. Eviterò di lasciarvi in questa situazione e vi darò una risposta chiara: io sceglierei Black Shark 2.

Il motivo di ciò è molto semplice; nel complesso BS2 rappresenta un prodotto più curato, maggiormente seguito (per quanto non abbastanza), con una suite software più efficace e potente, un hardware equivalente che sostituisce i trigger dorsali in maniera egregia e, in generale, una miglior pulizia del software che lo rende un prodotto più gradevole anche nell’utilizzo di tutti i giorni.

I vantaggi di Red Magic 3 sono sostanzialmente 2: una batteria più capiente sulla carta e un display con refresh a 90 Hz, ma nessuno di questi rappresenta un vero e proprio valore aggiunto in grado di impensierire BS2, a cominciare dalla batteria. I 5.000 mAh di RM3 e i 4.000 mAh di BS2 offrono grossomodo la stessa autonomia, sia durante l’utilizzo che in standby.

In queste settimane ci sono stati momenti in cui non ho utilizzato entrambi e li ho lasciati di proposito fermi ma accesi, in modo da verificare la scarica nel tempo. Sorprendentemente, ogni volta che li ho ripresi in mano, la percentuale di carica residua era equivalente o presentava differenze nell’ordine dei 2-3 punti percentuali. Anche durante l’utilizzo ho verificato un comportamento simile, con Red Magic 3 che riesce quasi sempre ad ottenere risultati migliori sull’ordine di grandezza che ho appena citato.

Ciò significa che i 1.000 mAh in più vengono fondamentalmente annullati da fattori come una peggior gestione della batteria nel suo complesso, un display fisicamente più grande da alimentare e l’impossibilità di rinunciare ai 90Hz nei momenti in cui non sono necessari. Sia chiaro, in entrambi i casi l’autonomia lascerà estasiati, ma ciò che mi preme evidenziare è che la differenza di capacità non rappresenta un valore aggiunto di RM3 a discapito di BS2.

I 90Hz, invece, sono un elemento fattuale e innegabile; l’esperienza d’uso su Red Magic 3 risulta sempre essere un filo più fluida e piacevole, ma il digitalizzatore a 240 Hz di Black Shark 2 permette al concorrente di non restare indietro per quanto riguarda la velocità di interazione, sia nell’uso quotidiano che durante il gaming. Ci troviamo quindi davanti ad un vantaggio prettamente estetico, a cui personalmente preferisco rinunciare nel momento in cui questo mi viene offerto a discapito della qualità dello schermo.

Troppo saturo e poco definito, quello di Red Magic 3. I due profili colore presenti non offrono una scelta bilanciata tra vivaci e naturali, bensì tra colori super saturi e tonalità praticamente smorte. A questo ci aggiungiamo la poca definizione del pannello; ma cosa intendo esattamente per poca definizione? Non si tratta forse di pannelli FHD+ in entrambi casi? Mi spiegherò meglio.

Il discorso è molto semplice: con una diagonale che sfiora i 6,7”, il FullHD+ comincia a mostrare i suoi limiti, specialmente se lo si applica ad un pannello di tipo AMOLED, dotato quindi di una matrice di pixel pentile. Il display di Red Magic 3 non è quindi esattamente tra i più densi di pixel e non è difficile intravederli singolarmente, motivo per cui il passaggio al QHD+ avrebbe sicuramente avvantaggiato il dispositivo sotto questo aspetto. Ovviamente questo discorso deve essere inquadrato esclusivamente in relazione alla categoria del prodotto; parliamo di gaming phone, quindi anche la definizione del pannello, oltre una certa diagonale, comincia ad assumere un certo peso.

A ciò ci aggiungo che la risoluzione relativamente bassa influisce anche sulla visualizzazione dell’interfaccia, sino troppo grande e goffa su un prodotto del genere; Black Shark 2 riesce ad offrire un qualcosa di più piacevole - supper anche nel suo caso non si tratti certo di un display al top per la categoria - e non impone neanche di doversi accontentare per quanto riguarda le dimensioni. Parliamo pur sempre di un 6,4”.

(Nota: un display pentile ha circa i 2/3 dei subpixel rispetto a quelli presenti in un pannello RGB, questo significa che i 388 ppi offrono un livello di nitidezza dell'immagine paragonabile a quello di un display LCD da 259 ppi)


Concludo citando la suite di gioco: lo Shark Space è senza dubbio molto più efficace, ben pensato e carico di tantissime ottimizzazioni per ogni gioco che lo rendono un ambiente decisamente più curato.

Al netto di tutto ciò, ritengo che i vantaggi offerti da Red Magic 3 siano marginali e che il potenziale dello smartphone non riesca ad essere espresso a pieno, al punto di trovarsi scavalcato dal concorrente diretto. Come ciliegina sulla torta, sebbene anche BS2 offra un’esperienza software quotidiana molto scarna e quasi priva di identità, c’è da dire che non ho assolutamente apprezzato la poca cura nella localizzazione dell’interfaccia, nella presenza di elementi grafici ormai anacronistici (app come fotocamera e galleria sono onestamente inguardabili, oltre che poco sicure, viste le strane richieste dei permessi) e la totale assenza di aggiornamenti in oltre 1 mese di utilizzo, nonostante lo smartphone abbia davvero bisogno di tante correzioni.

Per questi motivi ritengo che, nel complesso, Black Shark 2 rappresenti una scelta migliore, sebbene non certo la migliore in assoluto su questa fascia di prezzo. Lo è se però siete alla ricerca di uno smartphone gaming e siete in grado di apprezzare tutti gli elementi distintivi che rendono unica questa categoria di prodotti.

Ed è infatti questa la scelta che mi sento di consigliare a chiunque voglia uno smartphone gaming con Snapdragon 855 e sia indeciso tra questi due modelli. Black Shark 2 è nel complesso più maneggevole e concreto, con uno spazio di gioco più curato e il sistema Master Touch che rappresenta un valore aggiunto paragonabile ai tasti dorsali. La perdita dei 90Hz è comunque compensata - almeno dal punto di vista dell'interazione con il display - dal digitalizzatore a 240Hz, mentre non c'è soluzione per l'assenza del jack audio. Su quest'ultimo aspetto la scelta spetta solo a voi in base all'esperienza d'uso personale.

Ultimo punto, ma non meno importante, il prezzo. A parità di configurazione, Nubia Red Magic offre comunque un listino più interessante, visti i 479 euro richiesti per la versione 8/128GB e i 599 euro per quella 12/256GB.

VOTO 7.5

Qualità costruttivaDisplay AMOLED a 90HzPrestazioniPrezzoJack da 3,5mmModalità gioco, trigger dorsali e ventolaNon scalda in nessuna situazione
FotocameraDefinizione displayQualità audioIncognita aggiornamentiLocalizzazione incompleta in alcuni puntiAlcune app di sistema vecchie e poco trasparentiI video 8K non si possono considerare
Fotocamera al top e video 4K a 60fps con tutta la qualità Apple? Apple iPhone XS, in offerta oggi da tech in shop a 868 euro oppure da Media World a 1,099 euro.

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Commenti

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Gabriele_Congiu

Ma pensa te, probabilmente è uno di quegli staged rollout lentissimi. Meh meh

Esmeralda Mazur

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Esmeralda Mazur

"magheggio" devi semplicemente premere il tasto rosso

Mick&LOzzo

Non proprio. Cioè sì, ma bisogna fare un magheggio passando dal Game Space.

Esmeralda Mazur

I 90 hz sono disattivabili

Esmeralda Mazur

La fotocamera, a mio avviso non mi sembra così pessima, come già detto non è da top di gamma, ma anche in generale su svariate recensioni tutti demarcano la stessa cosa, buona(non eccezionale) ma col difetto che da dalle 6 di sera alle 6 di mattina sembrano due fotocamere diverse ahahah;Se non sbaglio su un benchmark per fotocamere risulta anche in una posizione discreta; Dopo posto lo screen delle patch se è possibile

Mick&LOzzo

Niente type C 3.1? Cioè, un gaming phone senza uscita video? 90 Hz non disabilitabili? Mancanza di cura nel software? Non ci siamo.

franky29

Incredibile non interessa a nessuno? 0 flame?

Gabriele_Congiu

Rispondo ad entrambe le domande!

Personalmente tendo a mettere un numero maggiore di pro/contro per dare maggior completezza a chi si butta direttamente in quella sezione senza leggere il testo, in modo che possa avere uno specchietto un po’ più dettagliato degli aspetti salienti, sia positivi che negativi.
Ha 7,5 perché comunque è uno smartphone che fa il suo lavoro in quasi ogni settore (fotocamera da dimenticare) ed è comunque piacevole e prestante nell’utilizzo.

Per questo motivo non ritengo che possa essere bocciato; i pregi che ha gli valgono quel 1,5 in più rispetto all sufficienza, ma non andiamo oltre.

In questo campo, come in quello delle recensioni di giochi, ritengo comunque che un 7,5 non sia un votone di cui andar fieri.

Gabriele_Congiu

Guarda, lo abbiamo avuto in redazione - in versione europea, ovviamente - sino a venerdì e non sono giunti aggiornamenti con le patch di maggio; non ti so dire se abbiano avviato un rollout limitato e a noi non sia giunto.

Per la mia esperienza la fotocamera è abbastanza scarsa in quasi ogni situazione, onestamente non mi sentirei proprio di consigliarla.

Lord Micidial

un vero peccato!! l'hardware non era male a quel prezzo!!

Esmeralda Mazur

In realtà, il Red Magic 3 ha la patch di maggio, i video in 8k verranno aggiornati a tempo debito per supportare i 30fps, la casa punta ad aggiornarlo ogni 6 settimane/2 mesi(a detta loro) e la fotocamera é più che decente, non certo da top di gamma, ma risulta insufficiente solo in condizioni di scarsa luminosità e/o notte;Personalmente l'audio non lo boccerei, non mi sembra così disastroso;Comunque sia la versione europea e quella cinese sono praticamente due telefoni diversi, nel caso Nubia decidesse di apportare il tutto allo stesso livello, consiglierei di ridargli un occhiata e modificare la recensione di conseguenza.

matteventu

Praticamente Nubia da quando si é separata da ZTE si é data al nulla più totale.

Tiwi

ho visto la video recensione su altri siti, è un terminale che vale poco o nulla, xk poco ottimizzato con supporto sw scarso e feature poco interessanti
meglio blackshark ma ancora meglio asus rog phone, di cui però bisogna vedere il prezzo

momentarybliss

A parte il SOC, sono sempre smartphone da meno di 500 euro, non si può pretendere la luna

GTX88

Non avevo mai visto 7 contro in una vostra recensione, come è possibile che come voto abbia 7.5?

Ivan Cecatto

La VERA Nubia è morta con Z9. Avuti molti del marchio,gli aggiornamenti purtroppo...

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