Recensione Huawei Mate 20 X 5G: il primo con modem standalone

25 Luglio 2019 97

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Era da qualche tempo che si attendeva l'esordio del primo smartphone 5G di Huawei, evidentemente rallentata dalle vicende legate al ban ma certamente pronta a questa sfida con Mate 20 X 5G. La verità è che non c'è fretta, seppur siano state avviate le prime reti con TIM e Vodafone in diverse città italiane le prestazioni sono ancora altalenanti e la copertura scarsa. Ma la casa cinese ha un vantaggio: rispetto alla concorrenza, che ha già messo in vendita i primi smartphone 5G-ready, vanta infatti il primo modem proprietario Balong 5000 che è anche l'unico standalone sul mercato.

Huawei, come molti altri, ha optato per una versione modificata di uno smartphone già presente all'interno del proprio portfolio, una scelta cauta e comprensibile per questa primissima ondata. L'unica voce fuori dal coro è in questo caso Samsung che ha previsto uno smartphone nuovo e diverso con Galaxy S10 5G. Dimensioni più che importanti per Mate 20 X come per il suo fratello gemello presentato a fine 2018, quasi assimilabile ad un piccolo tablet visto l'enorme display da oltre sette pollici.

IL 5G C'E' MA NON SI SENTE

Comincio subito con un paio di considerazioni sul 5G e sulla caratteristica distintiva di questo Mate 20 X, ovvero il modem Balong 5000. Le differenze fondamentali sono due: la prima è che Mate 20 X 5G permetterà, quando disponibili, di accedere alle reti SA e non solo a quelle NSA attualmente attive; la seconda riguarda invece il processo di accesso alle reti 5G. Con il modem stand-alone è infatti possibile agganciare direttamente il segnale 5G senza dover passare per il 4G, come avviene invece con i modem non-standalone.

Tutto bello, ma all'atto pratico cosa cambia attualmente? In questo momento ancora nulla. Le reti 5G sono state attivate in poche città italiane e all'interno di queste la copertura è piuttosto scarsa. Inoltre, anche nel caso in cui riusciate ad agganciare una rete 5G, almeno qui a Milano con rete Vodafone, le prestazioni non sono poi così tanto diverse da quelle di un buon 4G+, anzi, in alcuni casi, una rete collaudata come quella LTE funziona anche meglio.

85.4 x 174.6 x 8.15 mm
7.2 pollici - 2244x1080 px
85.4 x 174.6 x 8.15 mm
7.2 pollici - 2244x1080 px

In questo periodo in compagnia di Mate 20 X 5G ho avuto occasione di provare la rete 5G in diversi punti di Milano, in giorni e orari differenti. Ogni mattina, attraversando la città per andare a lavoro, mi capita di incappare nella copertura "a macchia di leopardo" del 5G in più posizioni e non c'è stata una sola volta in cui uno speed test mi abbia effettivamente stupito. La "colpa", per così dire, non è certo dello smartphone quanto della rete (Vodafone nel mio caso), ancora molto acerba.

Tutto andrà sicuramente rivalutato tra qualche tempo quando, stando alle previsioni, gli operatori attiveranno nuove antenne dedicate, estenderanno la copertura e attiveranno quei servizi inediti che faranno poi la vera differenza.

Chiudo questa parentesi con una piccola nota. Utilizzando questo smartphone in auto (ovviamente da passeggero) con navigatore attivo, almeno 6-7 switch 4G-5G e relativi speed test, ho notato un surriscaldamento importante nella posteriore. Difficilmente vi capiterà di replicare questo scenario ma è bene che lo sappiate.

LA NUOVA CONCEZIONE DI PHABLET

La prima cosa che notiamo di questo Mate 20 X 5G sono certamente le dimensioni, l'ho già detto nell'anteprima qualche giorno fa ma non mi stancherò mai di ripeterlo. Il display da 7,2 pollici è gigantesco e ogni volta che lo tirerete fuori dalla tasca, ammesso che riusciate ad inserirvelo, chi sta accanto a voi non potrà fare a meno di porvi sempre la stessa domanda: ma è un tablet o uno smartphone?

Difficile definirlo onestamente; forse lo descriverei come il precursore di una nuova generazione di phablet. Le dimensioni di quelli che prima venivano considerati tali, infatti, sono ormai la normalità. Non è ancora possibile prevedere se questi saranno gli smartphone del futuro ma, nel caso, occorrerà cambiare approccio all'utilizzo e tasche dei pantaloni. O magari il trend cambierà completamente e far breccia sarà il nuovo piccolissimo Palm e suoi successori.


L'ergonomia non è sicuramente il suo punto di forza; l'uso ad una sola mano è praticamente impossibile a meno che non abbiate delle mani molto grandi. Scrivere un messaggio senza usarne due vi costringe a tenere lo smartphone in posizioni insolite e innaturali, con il rischio tutt'altro che remoto di farlo cadere. Se non altro il peso (ben 232 grammi) è ben distribuito e questo contribuisce un pochino a tenerlo in equilibrio.

Dal punto di vista dei materiali e dell'assemblaggio, invece, non c'è nulla da eccepire. La costruzione è solida, le giunture precise, la cornice è in materiale metallico e fronte e retro sono in vetro. Ho apprezzato molto la finitura del vetro posteriore, che offre una trama leggermente zigrinata che permette di avere un grip migliore e soprattutto non trattiene le impronte.

Il design è molto simile a quello di Mate 20 X standard, in sostanza un Mate 20 allargato. Rispetto alla versione 4G si perdono però il jack audio e anche uno speaker, l'audio rimane comunque stereo ma lo speaker a disposizione è uno soltanto posizionato alla base, affiancato nel suo compito ad una classica capsula auricolare. L'audio che otteniamo è buono sia per volume che per qualità, in vivavoce come nella riproduzione di file multimediali, resta comunque un gradino sotto la concorrenza con doppio altoparlante.

Chiudiamo questo capitolo con uno sguardo alla confezione di vendita, dentro la quale troviamo il caricatore Super Charge da 40W, cavo USB-C, auricolari con connettore USB-C, pin per la SIM e una cover in silicone sempre molto apprezzata.

DISPLAY OTTIMO

Mettiamo per un attimo da parte il discorso ergonomia e parliamo solo ed esclusivamente del display. Le dimensioni sono importanti e questo è fuori dubbio ma da questo deriva un'esperienza d'uso unica nel suo genere. Guardare video su YouTube, sfogliare le foto nella galleria, leggere un articolo, navigare, guardare le serie TV su Netflix; qualsiasi cosa facciate con questo display risulterà estremamente coinvolgente.

E vi dirò la verità, il pannello di questo Mate 20 X 5G mi ha fatto desiderare ancora di più gli smartphone pieghevoli! La possibilità di avere display che all'occorrenza diventano più grandi del normale mi stuzzica non poco, vedremo quando saranno pronti.

Tornando a noi, entrando nell'aspetto un pochino più tecnico, siamo davanti ad un AMOLED da 7.2 pollici di diagonale a risoluzione FullHD+. Proprio quest'ultima potrebbe farvi storcere il naso ma vi assicuro che anche avvicinandosi molto al display farete fatica a scorgere i pixel. I caratteri sono sempre ben definiti ed è anche possibile regolarne le dimensioni, così da avere su una singola schermata un quantitativo di caratteri molto elevato e mantenere una buona leggibilità.



La luminosità non è elevatissima, nel dettaglio poco meno di 450 cd/mq, ma il contrasto è infinito grazie ai neri assoluti e quindi viene comunque preservata una discreta visibilità all'aperto, anche alla luce del sole e anche nel caso in cui indossiate degli occhiali da sole.

La misurazione tramite colorimetro della modalità predefinita del display mostra poi ottimi valori anche per quanto riguarda la precisione dei colori. Parliamo di Delta E molto ridotti sia per la scala di grigi che per i colori e di una copertura dello standard sRGB che si avvicina molto al 100%.

FOTOCAMERE: UN SETUP ORMAI NOTO

Nessuna grossa novità in merito al comparto fotografico; il setup è infatti quello già utilizzato in diversi altri smartphone Huawei. Parliamo di una tripla fotocamera formata da un sensore d'immagine principale da 40 megapixel con lente standard e apertura f/1.8, affiancato da un secondo modulo con lente grandangolare e sensore d'immagine da 20 megapixel. Chiude un terzo modulo da 8 megapixel con zoom ottico.

Le prestazioni sono allineate a quelle di Mate 20 X in versione standard. Le foto scattate di giorno sono ben contrastate, caratterizzate da colori brillanti, da un'ottima definizione e da un HDR ben bilanciato. Ottima anche la velocità della messa a fuoco e l'intelligenza artificiale che ottimizza gli scatti in modalità automatica non è mai troppo invasiva. In alternativa potete comunque sempre affidarvi alle vostre abilità grazie alla modalità PRO.

FOTOCAMERA STANDARD



FOTOCAMERA WIDE


Di sera gli scatti delle due fotocamere appena citate restano molto buoni grazie all'intervento della modalità notte che permette di scattare foto luminose e, allo stesso tempo, con pochissimo rumore di fondo e un ottimo bilanciamento di luci e colori. Insomma, è la solita modalità notte Huawei che abbiamo sempre molto apprezzato anche su smartphone di fascia più bassa.

FOTOCAMERA ZOOM

Differente invece il discorso riguardante la fotocamera con lente zoom che non offre le stesse prestazioni degli altri due moduli e che, anzi, specialmente negli scatti con poca luce o contrasto elevato tende a impastare un pochino i dettagli e mostra un pochino di rumore di fondo in più nelle zone meno illuminate. Ne limiterei l'utilizzo alle situazioni di buona illuminazione.

Lla fotocamera frontale da 24 megapixel scatta dei selfie discreti e caratterizzati da una buona definizione ma, soprattutto da un buon bilanciamento del bianco e da una corretta gestione delle alte e basse luci.


Chiudiamo con i video. Quello che vedete qui è registrato alla risoluzione massima, ovvero 4K 30 fps. Peccato non poter arrivare a 60 fps in 4K ma ci "accontentiamo" di una buona stabilizzazione elettronica, della messa a fuoco precisa e reattiva e della velocità di adattamento dell'esposizione.

HARDWARE E SOFTWARE OK!

All'interno di Mate 20 X 5G troviamo poi un processore HiSilicon Kirin 980, una piattaforma già conosciuta e che troviamo anche su Mate 20 Pro e su P30 Pro. Le prestazioni sono quindi allineate a quelle degli altri top di gamma Huawei e sono anche in questo caso ineccepibili. Le applicazioni si aprono sempre velocemente, il sistema è reattivo e lo smartphone risponde ai comandi come ci si aspetta da un top di gamma.

SCHEDA TECNICA MATE 20 X 5G

  • Display OLED da 7,2" FullHD+ formato 18:7:9
  • SoC Kirin 980 + modem Balong 5000
  • 8GB di RAM
  • 256GB di memoria interna espandibile
  • Sensore delle impronte digitali sul retro
  • Connettività 5G, WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, USB Type-C, GPS, GLONASS; BeiDou, Galileo, QZSS
  • Fotocamera anteriore da 24MP (f/2.0)
  • Tripla cam posteriore Leica: 40MP (f/1.8) + 20MP (ultra-wide, f/2.2) + 8MP (tele, f/2.4, OIS), PDAF, flash LED
  • Batteria da 4.200mAh con supporto alla ricarica rapida SuperCharge da 40W (caricatore incluso)
  • Supporto M-Pen non in confezione
  • Dimensioni e peso: 174,6 x 85,4 x 8,15mm per 232 grammi

A supportare il SoC troviamo poi 8 GB di RAM, due in più della versione 4G e 256 GB di storage (espandibile tramite NM Card) su memorie UFS 2.1 che offrono velocità di lettura e scrittura pari a 850 MB/s e 250 MB/s. Nel complesso parliamo di un comparto hardware che non vi lascerà mai a piedi in nessuna situazione e che non rinuncia a nulla nemmeno in termini di connettività.

Presente il chip NFC, il modem è ovviamente il punto di forza e non mancano GPS, A-GPS, Glonass, Beidu e tutta la sensoristica del caso, infrarossi compresi. La ricezione è sempre buona, il segnale viene agganciato rapidamente, lo switch da una rete all'altra avviene senza problemi e le prestazioni delle antenne sono in ogni frangente all'altezza della situazione. Mate 20 X 5G è tra l'altro anche dual SIM, anche se il solo slot 1 è abilitato per connettersi alle reti 5G. Bene anche l'audio in chiamata con la capsula che riproduce un timbro fedele e i microfoni che fanno il loro lavoro in maniera corretta.


Nessuna sorpresa sul software che è ovviamente Android in versione 9 Pie, personalizzato con l'interfaccia utente proprietaria EMUI 9.1. La conosciamo già molto bene, si è evoluta nel corso degli anni ed è ormai un'interfaccia completa, dotata di molte funzioni utili per rendere l'esperienza d'uso completa a 360 gradi. Mi riferisco a tutti i servizi Huawei, alle gesture, alla gestione della doppia SIM, e alle possibilità di personalizzazione. Personalmente attendo un restyling grafico che possa svecchiare l'interfaccia e incrocio le dita per la prossima EMUI 10, ma capisco che per Huawei sia comunque importante mantenere una certa continuità nell'esperienza d'uso.

L'unica critica che posso muovere riguarda i sistemi di sblocco. Il riconoscimento del viso non è infallibile, basta poco per metterlo in crisi e mi è venuta subito voglia di configurare il sensore per le impronte digitali che, però, è posizionato troppo in alto ed è difficilmente raggiungibile. Sarebbe stato meglio inserirlo nel tasto di accensione o almeno spostarlo un pochino più in basso.

AUTONOMIA NON DA RECORD

Chiudiamo l'analisi con il discorso autonomia. Anzitutto bisogna sottolineare che la capacità del modulo di questo Mate 20 X 5G è stata ridotta rispetto a quella della versione standard: passiamo da 5000 a 4200 mAh. 800 mAh in meno non sono pochi, specialmente con un display di queste dimensioni, e quindi era pronosticabile anche una autonomia inferiore. Peccato perchè Mate 20 X ci aveva davvero soddisfatto da questo punto di vista.

Si arriva a sera anche con una giornata di utilizzo abbastanza intenso ma è ovviamente impossibile andare oltre e potrebbe capitarvi di doverlo attaccare all'alimentatore per qualche minuto prima di uscire a cena. Con un utilizzo normale, invece, arriviamo all'ora di andare a letto con ancora della carica residua, che non sarà però sufficiente per affrontare il giorno successivo.

Il caricabatterie in confezione da 40W permette di passare da 0 al 100 percento in meno di un'ora e mezza.

IL SOLO MODEM VALE IL PREZZO?

In conclusione Mate 20 X è un vero e proprio top di gamma, senza se e senza ma. I suoi punti di forza sono sicuramente il display, le prestazioni e il modem (standalone) 5G che mi piace definire "lungimirante". Certo, le dimensioni e il peso sono due compromessi non semplici da digerire, ma se siete disposti a portarvi dietro questo "padellone" non resterete delusi dall'esperienza d'uso.

Tutte questo ad un costo di 1099 euro, esattamente quanto un cosiddetto flagship di ultima generazione al lancio. Troppo? Forse si, considerato anche il fatto che le componenti sono tutte di altissimo livello ma, a parte il modem, non c'è nessuna novità rilevante.

Sui mercati internazionali è poi disponibile da diversi mesi anche la versione standard, mai giunta in Italia ma comunque reperibile online a circa 700 euro. Un modello del tutto simile che offre: batteria più capiente, migliore autonomia, uno speaker in più, jack audio e supporto alla M-Pen inclusa in confezione.

Insomma, anche Huawei doveva presentarsi ai banchi di partenza del 5G con un modello dedicato e lo ha appena fatto, ma a conti fatti riesce difficile consigliarlo, come del resto detto per tutti gli altri competitor diretti in vendita da qualche settimana. Forse conviene attendere qualche mese per una prossima ondata, a reti più mature e con più scelta a disposizione.

Certo è che se volete uno smartphone 5G oggi, non c'è scelta: questo è l'unico modello presente sul mercato comprabile, tutti gli altri tra una anno circa non potranno sfruttare le reti "realmente 5G" ma si appoggeranno sempre al 4G come aggancio iniziate e relativi tempi di latenza maggiori.

ALTERNATIVE
74.69 x 157.89 x 9.4 mm
6.39 pollici - 2340x1080 px
77.1 x 162.6 x 7.94 mm
6.7 pollici - 3040x1440 px
77.2 x 162 x 9.3 mm
6.6 pollici - 2340x1080 px
76.1 x 159.2 x 8.3 mm
6.4 pollici - 3120x1440 px

PRO E CONTRO

AMPIO DISPLAY COINVOLGENTE MODEM STANDALONE 5GPRESTAZIONI
DIMENSIONI E PESOPREZZO ELEVATOSBLOCCO CON IL VISO

VOTO: 8

VIDEO

L'unico vero Note? Samsung Galaxy Note 9, in offerta oggi da TeknoZone a 569 euro oppure da Yeppon a 660 euro.

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Commenti

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Daniil Filinyuk

hai la mani piccine che non riesci neanche a tenere un 7"
pfftt

Dark!tetto

Prendi un A10 di Samsung, imposti la modalità facile e con un centinaio di euro hai comunque un prodotto ben ottimizzato con buona memoria e un display abbastanza grande e luminoso e una batteria comunque da 3500. Non ne consiglio mai Samsung, ma quest'anno la serie A anche nella fascia bassa non è male e Samsung è sempre ben supportato.

Dark!tetto

Pssssssssssssssssssssssssssssssssss

Danilo Pennisi

Quando fate una recensione ricordatevi di dire sempre se il cel è o meno COMPATIBILE CON ANDROID AUTO. Non è mai da dare x scontato e francamente spendere 1000 euro per un cel che quando sei in macchina si riavvia da solo appena lo colleghi all'auto non è il massimo

Andrea Z.

il 5g è tutto fuffa

Claudio Antonetti
Brubri_
Desmond Hume

mi9t pro? era ora infami

sgarbateLLo

L’anello di congiunzione tra PS e OT

asd555

Nei paesi asiatici vanno fortissimo.
Poi provano ad importarli anche qui, ma lì piacciono molto gli schermi enormi.
Il mercato chiede, i produttori rispondono, il senso ce l'hanno.

alexhdkn

Un altro telefono?

alexhdkn

Il senso di ste padelle?

iNicc0lo

Si la devo montare :D sono innamorato :D

Bjerget

T-Pose

franky29

Ha solo il 5g di nuovo

PUTinV2

1100 € per questo sono una follia.

Claudio Antonetti

A proposito del "nuovo e piccolissimo Palm"... È plausibile aspettarsi una recensione? O quantomeno dei link per l'acquisto?

Depas

Surriscaldamenti e audio mono, benvenuti nel futuro

zdnko

L'articolo parla che il mate20 supporta la modalità SA oltre la NSA che è l'unica supportata dagli altri 5G finora usciti.
La cosa si riferisce proprio a quello che ho scritto.

Jezuuz

È stato il babbo, ho chiesto poco fa ;)

Daniele Gigantino

https://uploads.disquscdn.c...

Daniele Gigantino

Redmi Go o Redmi 7A

Davide

Serve per far abboccare qualche pollo

Daniele Gigantino

Ot: https://uploads.disquscdn.c...

IlFuAnd91

Probabilmente era stato bannato o è addirittura un emulatore.

Frazzngarth

oppure entrambi con gli stessi soldi

Pinzatrice

1100 euro per un coso 5G che sarà già vecchio e con la batteria scoppiata quando io 5G sarà davvero utilizzabile.

Geniale, soprattutto quando con la metà dei soldi prendo S10+ o P30 Pro.

Maxjm Castelli

Che commenti puerili...

Maria_Modaiola

si se vogliamo, altrimenti va bene pure display finche l'effetto dei psicofarmaci non finisce e non riprendono i deliri

Maxjm Castelli

No turpiloquio. Non siamo su Facebook e nemmeno all'osteria!!!

Maxjm Castelli

Qui parli della distribuzione del segnale su un territorio. L'articolo parla d'altro.

Tiwi

esageratamente grande

Nessuno ha detto questo ed è chiaro, a qualsiasi bimbo figurarsi adulto, che Franco non sta parlando di quanto dici tu.

c1p8HD

Diciamo che comunque per adesso chi mai dovrebbe volere uno smartphone 5G :D

zdnko

La modalità standalone (SA) di 5G NR si riferisce all'utilizzo di celle
5G sia per la segnalazione che per il trasferimento di informazioni. Include la nuova architettura 5G Packet Core invece di fare affidamento
sul 4G Evolved Packet Core. Consentirebbe lo spiegamento del
5G senza la rete LTE. Si prevede che avrà un costo inferiore, una
migliore efficienza e contribuirà allo sviluppo di nuovi casi d'uso.

Jezuuz

Ho chiesto al correttore, ha detto che devo andare a farmi fottere..

Maxjm Castelli

Un certo cosa?

Raffaele

Jezuuz è tornato! L'hai resuscitato tu? @Maxjm Castelli bentornato ci hai fatto preoccupare!

Aristarco

Se vuole la può far crescere anche a te

Aristarco

Ho preso due redmi 6ª a 79 euro, prezzo Mediaworld e tim retail

Aristarco

Sbaglio o se si vuole uno smartphone 5g si é costretti ad acquistare una padella?

ciro

Quanti vomiti e mosse inutili

Marco Sartori

Lol

Lino Torvaldi

Che sta andando a lone

Luca 343
Jezuuz

Perdonali, non portano rispetto per la propria lingua, un certo se ne pentiranno.

Jezuuz

Ciao papà

Jezuuz

Se vuoi spendere il doppio per smartphone con modem nuovi, che scaldano e servono a zero fai pure, nessuno te lo vieta

Jezuuz

Il PS più lungo della storia

Chi la fa si pulisca.

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