Google Pixel 3 XL, riprova dopo 9 mesi: ottime foto ma autonomia non convince

21 Luglio 2019 413

Era il 9 ottobre 2018 quando Google annunciava Pixel 3 e Pixel 3 XL, smartphone di cui già si conoscevano benissimo design e scheda tecnica grazie al tutte le indiscrezioni (addirittura le recensioni complete) apparse in rete nei mesi precedenti. Nonostante ciò, la loro presentazione non era di certo passata inosservata, vuoi per la consueta attesa che accompagna il lancio dei dispositivi di Mountain View, vuoi anche per il "curioso" design che li contraddistingueva, figlio di un progetto che ha puntato più su software e prestazioni e meno sull'esasperata ricerca dell'estetica.

Guardiamo il Pixel 3 XL: il mento è evidente, così come il notch che ospita la griglia auricolare e, soprattutto, le due fotocamere anteriori. Insomma, davanti non eccelle per bellezza (anche se il giudizio finale è totalmente soggettivo, ci mancherebbe altro). Discorso diverso va fatto per il retro, dove la scocca in vetro è estremamente curata, piacevolissima al tatto e lavorato per garantire una presa eccellente.

A proposito di "retro", proprio in questa parte dello smartphone è presente un'altra caratteristica che ha inizialmente "spiazzato" appassionati e addetti ai lavori: la fotocamera. Sì, perché in un'era (tecnologica) in cui si pensa che più sono i sensori più belle sono le foto, Google è andata decisamente controcorrente, proponendo un dispositivo con una sola fotocamera e affidando al software e agli algoritmi tutte le elaborazioni per ottenere gli stessi effetti/risultati che si hanno con i top di gamma attuali multi-fotocamera - giusto per fare qualche esempio: iPhone XS/Max, Galaxy S10+, P30 Pro.

Sul Pixel 3 XL, oggetto della riprova dopo quasi 9 mesi dal lancio, c'è ovviamente installato Android 10 Q in versione Beta 4 (con le patch di giugno 2019).

OBIETTIVO DELLA RIPROVA
75.7 x 154.7 x 8.6 mm
5.5 pollici - 2560x1440 px
76.2 x 157.5 x 7.6 mm
6 pollici - 2880x1440 px
76.7 x 158 x 7.9 mm
6.3 pollici - 2960x1440 px
76.1 x 160.1 x 8.2 mm
6 pollici - 2160x1080 px

In questa riprova vogliamo condividere con voi alcune considerazioni sul Pixel 3 XL. Per ciascuno dei seguenti aspetti cercheremo di rispondere ad alcune domande:

  • il modello in nostro possesso ha 9 mesi di vita:
    • come si comporta oggi?
    • qual è l'aspetto in cui si registra il maggior degrado dopo 9 mesi di utilizzo?
  • al suo debutto aveva Android 9 Pie, ora è stato aggiornato ad Android Q DP4:
    • che differenze ci sono dal punto di vista delle prestazioni?
    • quali sono stati i miglioramenti nel tempo?
  • oggi non è più il Pixel più recente, visto che a inizio maggio sono stati presentati sia Pixel 3a che 3a XL. Inoltre, mancano solo 3 mesi al lancio della nuova generazione | Google Pixel 4 e Pixel 4 XL: tutte le possibili novità | VIDEO |:
    • meglio spendere meno e preferire Pixel 3a XL?
    • meglio aspettare Pixel 4 XL?

L'obiettivo è quello di fornire risposte oggettive: certo è che non è possibile prescindere dalla propria esperienza personale. Le opinioni soggettive che eventualmente emergeranno da questa riprova le sottopongo a tutti voi, affinché possano essere spunto di analisi, di discussione e - perché no - di critica.

Partiamo subito con la scheda tecnica di Pixel 3 XL che, proprio per iniziare a rispondere alle domande appena formulate, trovate affiancata a quella del 3a XL.

GOOGLE PIXEL 3 XL VS 3a XL: SPECIFICHE TECNICHE
In corsivo le differenze tra i due modelli

UN ACCENNO AL DESIGN

Il design, ovviamente, non è cambiato rispetto a 9 mesi fa, ma ad aver subìto variazioni potrebbe essere stata la percezione estetica che si ha dello smartphone di Google, specie se confrontato con ciò che viene oggi proposto dalla concorrenza. Sì, perché in quest'ultimo periodo ci sono stati diversi tentativi da parte dei produttori di realizzare qualcosa di "nuovo" (per quanto possibile, ormai): spopolano le fotocamere pop-up (e qui Oppo Reno ne è il miglior interprete, perlomeno dal punto di vista della originalità), son tornati gli slide (Galaxy A80), ci sono fori nel display (Samsung su tutti, specie con Galaxy S10/S10e/S10+) e i notch son diventati sempre meno invasivi (piacciano o meno...).

Insomma, già il notch del Pixel 3 XL aveva fatto storcere il naso l'anno scorso, figuriamoci oggi. Personalmente non la trovo una soluzione così "terribile", ma ammetto che sullo smartphone di Google la tacca c'è, si vede, è evidente e a volte disturba anche. E più escono dispositivi "davvero" full screen, più la tacca del Pixel infastidisce. Google ci ripaga di questo aspetto estetico mal riuscito integrando nel vistoso notch una doppia fotocamera anteriore eccezionale. Basterà per farcelo piacere un po' di più?

Per il resto, niente da dire: il retro in vetro satinato è elegante (e pratico), e dentro la custodia originale Google di tessuto grigio (con tasto di accensione/spegnimento verde acqua) il Pixel 3 XL non sfigura nemmeno dopo 9 mesi. Certo, il form factor è tradizionale, ma chi acquista un Pixel sa che a Mountain View ci si concentra più sul software (e sul suo rapporto con l'hardware) piuttosto che sull'estetica.

COME VA DOPO 9 MESI

Specifichiamo subito un aspetto importante: il Pixel 3 XL sottoposto a riprova ha 9 mesi di vita ed è sempre stato utilizzato in redazione. Non è dunque uno smartphone nuovo uscito ora dalla confezione di vendita, ma ha alle spalle una trentina di settimane di accensioni, spegnimenti, aggiornamenti e, in generale, "interazioni". La riprova descrive così un dispositivo usato, ovviamente ancora "giovane" (meno di un anno!) ma non abbastanza dal punto di vista tecnologico. Il settore, si sa, corre veloce, e in questo lasso di tempo sono stati immesse sul mercato nuove generazioni di processori e smartphone sempre più prestazionali. Una volta fatta questa dovuta premessa, vediamo finalmente come si è comportato questo Pixel 3 XL nel suo impiego quotidiano.

In estrema sintesi, questo è quanto ho riscontrato durante il mio test (NB: ho utilizzato il Pixel come smartphone primario con la mia SIM personale):

PREMESSA DESIGN

  • non eccelleva nella bellezza a ottobre 2018, il mio parere resta uguale anche ora. Non è comunque "invecchiato" dal punto di vista del design, anche se diversi concorrenti hanno lavorato intensamente per svecchiare le loro soluzioni
  • i materiali utilizzati (v. scocca posteriore) restano tuttora un plus che molti top di gamma attuali non hanno (considerando in particolare la lavorazione a cui è stato sottoposto il vetro).

PRESTAZIONI

  • lo smartphone è reattivo, rapido, fluido e senza impuntamenti. Lo Snapdragon 845 è ancora eccezionale e i 4GB di RAM sono (a mio parere) assolutamente sufficienti. A volte si rischia di pensare che più RAM ha uno smartphone, più questo "gira meglio" (almeno, non sempre è così), così come in passato (ma anche ultimamente) è avvenuto per i MegaPixel delle fotocamere.
  • ho constatato alcuni episodi di surriscaldamento della scocca posteriore in corrispondenza del processore. Ciò accade soprattutto quando si utilizzano la Fotocamera e app particolarmente esigenti.
  • mi sono capitati un paio di crash, ma questo è da imputare più al sistema operativo Android Q ancora in versione Beta (v. dopo).
  • il sensore delle impronte digitali è ottimo, decisamente migliore di tanti altri che ho avuto modo di provare (e riprovare) negli ultimi mesi. Lo ritengo ad esempio più reattivo e preciso di quello presente sul Galaxy Note 9 (Riprova) e sul Mate 20 X (Recensione). Qui non si sbaglia: basta appoggiare il dito e lo smartphone si sblocca in un batter di ciglia. Peccato però che non ci sia lo sblocco tramite riconoscimento facciale: il mercato evolve (oggi si predilige il sensore delle impronte integrato nel display), ma su uno smartphone di fine 2018 (da utilizzare dunque nel 2019 come stiamo facendo noi) reputo questa una mancanza importante.
  • Pixel 3 XL lo ritengo ancora il miglior smartphone per scattare le foto. La concorrenza è sempre più agguerrita, ma è incredibile come Google sia riuscita a raggiungere risultati così eccellenti con un unico sensore. Tutto (o quasi) è stato affidato al software (in combinazione con una buona ottica, ovviamente) che lavora egregiamente restituendo immagini di una qualità cristallina nella maggior parte dei casi. Effetto di profondità, bilanciamento dei colori, rapidità di messa a fuoco: sono solo alcuni degli aspetti che contraddistinguono positivamente la fotocamera posteriore del Pixel. Ho molto apprezzato in modo particolare l'equilibrio del risultato finale, con i verdi del prato e l'azzurro del cielo mai sparati eccessivamente anche quando si utilizza l'HDR+.
  • le foto notturne scattate in modalità Night Sight (la voce che trovate nell'interfaccia è "Foto notturna") sono molto buone. Mi posizionerei tra il "miracoloso" e il "non fa miracoli" di ottobre (del resto, si trattava di un APK non ancora ufficiale, visto che la modalità è stata resa disponibile solo a novembre). In condizioni di buio totale si sente la mancanza di un sensore IR, dunque la fotocamera non riesce a trovare il punto di messa a fuoco. I migliori risultati si ottengono quando la scena offre un'illuminazione scarsa: qui gli algoritmi di Google lavorano egregiamente, anche se forse non ai livelli di Huawei.
  • altro discorso a parte va fatto per la doppia fotocamera anteriore: anche qui dopo 9 mesi ritengo che il Pixel 3 XL sia il miglior selfie-phone disponibile in commercio, nonostante la concorrenza possa ora contare su soluzioni avanzate come ad esempio quella presente su ASUS ZenFone 6, su cui è stata implementata una fotocamera (posteriore) capace di ruotare su se stessa di 180° permettendo all'utente di impiegarla anche come cam anteriore.
  • i miglioramenti introdotti da Google nel tempo sono stati numerosi. Basta citare la modalità notturna (v. sopra) e, ad esempio, la certificazione HDR su Netflix. Gli aggiornamenti ricevuti da ottobre ad oggi (al momento siamo con le patch di giugno) non hanno fatto altro che ottimizzare le prestazioni di uno smartphone già di per sé equilibrato. E anche Android Q ha fatto la sua parte: per questo aspetto, però, vi rimando a qualche riga più sotto.
  • ultimo, ma non per importanza, è il capitolo batteria. Sarà che il Pixel (ri)provato non è "out-of-the-box", ma devo dissentire da quanto affermato da Gabriele Arestivo nella sua recensione | Recensione Google Pixel 3 XL e confronto con Pixel 2 XL | , poi in parte confermato anche nel live batteria. L'autonomia del Pixel 3 XL mi ha deluso, e qui potrebbero aver influito due fattori: da un lato l'età della batteria (d'accordo che 9 mesi non sono tanti, ma non ci troviamo nemmeno davanti ad una componente nuova di zecca, specie avendo stressato lo smartphone a dovere in tutto questo tempo), dall'altro la possibile non ottimizzazione del firmware. Stiamo utilizzando una beta di Android Q, e questo va certamente preso in considerazione nell'analisi complessiva. Ad ogni modo, se devo dare un giudizio sull'autonomia del Pixel 3 XL così come lo sto utilizzando ormai da tempo (dunque con la DP4), il mio giudizio non può che essere negativo (se fossimo a scuola darei un 5+ come incoraggiamento).

COSA (E COME) E' CAMBIATO CON ANDROID Q

Alla fine non è cambiato tanto nel passaggio da Android Pie a Q. Mi spiego meglio: l'ultima versione del sistema operativo di Google non vuole portare ad uno stravolgimento rispetto al passato, focalizzandosi piuttosto sulla rifinitura delle tante funzionalità offerte all'utente e dell'interfaccia.

La riprova è stata effettuata con la Beta 4 installata, ed ho avuto quindi l'opportunità di testare lo smartphone con una versione del firmware già piuttosto stabile ed affidabile. Confrontandomi in redazione con i colleghi che hanno utilizzato il Pixel 3 XL nei mesi precedenti e documentandomi sulle modifiche introdotte nelle varie beta (dalla 1 rilasciata a marzo fino all'attuale resa disponibile a inizio giugno. Dopo aver terminato la riprova è arrivata anche la beta 5), ho avuto conferma di come l'OS sia stato notevolmente ottimizzato, via via perfezionandosi per garantire la miglior esperienza utente. Piccoli - ma sostanziosi - miglioramenti, dunque.

COSA HO APPREZZATO

  • Più sicurezza e e un maggior controllo della privacy (vedasi ad esempio la gestione delle app che rilevano la posizione).
  • Possibilità di conoscere rapidamente la stima dell'autonomia residua (dal menu a tendina delle notifiche).
  • Le gesture per navigare nell'interfaccia (ho selezionato la navigazione a gesture completa, ovvero quella senza tasto Indietro). Conoscendo iOS e avendo avuto diversi smartphone Huawei, i movimenti sono stati naturali fin da subito. Viceversa, chi non è abituato avrà bisogno di un po' di pratica.
  • La modalità scura: una vera moda quest'anno (Android e iOS), ma apprezzabile esteticamente e ai fini del risparmio energetico.
  • Possibilità di controllare e gestire i livelli del volume tramite il pop-up introdotto con la Beta 2.

COSA NON MI E' PIACIUTO

Trattandosi di Beta, ovviamente bisogna saper convivere con bug, improvvisi crash e ottimizzazioni mancanti. Per carità, niente di grave - davvero, il sistema è piuttosto stabile, considerando che alla Beta 4 ne seguiranno altre 2 prima della release definitiva - ma qualche piccolo "fastidio" c'è. In particolare:

  • frequenti crash quando voglio condividere un file (un'immagine, ad esempio).
  • utilizzando il sistema di navigazione a gesture, quando si vuole tornare alla schermata precedente è necessario effettuare uno swipe dal bordo sinistro del display verso il centro: capita frequentemente però che tale azione venga interpretata dal sistema come tentativo di apertura del menu di navigazione laterale di alcune app (v. Gmail, ad esempio). Google ha già annunciato che questo problema verrà risolto con la Beta 5 introducendo un "ritardo" all'apertura del menu laterale. A tal proposito, in una build interna è stato trovato un riferimento alla possibilità di regolare il livello di sensibilità della gesture per tornare indietro.
  • apertura dell'app drawer un po' troppo macchinosa, in quanto la prima parte della gesture (swipe dal basso verso l'alto dal bordo inferiore del display) è in comune tra il richiamo alle app aperte (multitasking) e l'accesso al drawer. Bisogna prenderci la mano, ma anche qui noto una sovrapposizione delle azioni che rischia di non rendere naturale l'azione stessa.

ORA C'E' IL PIXEL 3a XL (IN ATTESA DEL 4)

La riprova del Pixel 3 XL effettuata ora (inizio luglio 2019) non può prescindere dalla presenza sul mercato di Pixel 3a XL e dall'imminente debutto del Pixel 4 XL, previsto per questo autunno. Ci troviamo dunque in una condizione di dubbio, qualora volessimo optare per uno smartphone made by Google:

  • meglio il Pixel 3a XL: è più recente, costa meno e, nonostante abbia un design meno curato (inclusi i materiali impiegati) e un comparto hardware non da top di gamma, mette a disposizione prestazioni più che buone a un prezzo inferiore. Il comparto fotografico posteriore è lo stesso, e il supporto da parte di Google proseguirà anche dopo il termine di quello del Pixel 3 XL (trattandosi di uno smartphone lanciato successivamente). E poi c'è il jack audio da 3,5mm!
  • meglio il Pixel 3 XL: il comparto hardware fa la differenza, visto che lo Snapdragon 670 non è lo Snapdragon 845. La scocca in vetro è più resistente della plastica della variante 3a XL, la batteria è più capiente, il display è (seppur di poco ) più ampio, e il prezzo superiore viene legittimato dalle prestazioni. Prezzo che, ad oggi, è sicuramente inferiore a quello al quale verrà proposto inizialmente il Pixel di nuova generazione.
  • meglio aspettare il Pixel 4: oramai a ridosso dell'autunno (in fin dei conti mancano 3 mesi al possibile annuncio) non ha senso optare per uno smartphone di una generazione precedente. Le novità saranno così tante e corpose da giustificare l'attesa e il prezzo d'acquisto | Google Pixel 4 e Pixel 4 XL: tutte le possibili novità | VIDEO |:
    • le fotocamere posteriori saranno probabilmente 3: 2 + uno spectral sensor. Come confermato dalla stessa Google, il design sarà in stile iPhone 2019 (o sarà vero il contrario, a questo punto?)
    • ci sarà il passaggio alla piattaforma mobile Snapdragon 855 di Qualcomm
    • la memoria interna di base sarà superiore: 64GB sul modello base del 3 XL non bastano ormai più
    • il prezzo ufficiale sarà in linea con quello ancora oggi proposto da Google sul suo store ufficiale

La "soluzione" è puramente soggettiva. Se siete tra coloro che hanno in mente di prendere un Pixel, quale delle tre rispecchia maggiormente il vostro pensiero?

CONCLUSIONI

Tirare le somme di una riprova di un Pixel non è semplice: il 3 XL è uno smartphone diverso dagli altri (stesso discorso vale anche per il 3 da 5,5"), quasi "di nicchia", se vogliamo dire. Dunque non è affatto immediato, ad esempio, proporre qualcosa di alternativo. Cosa c'è di "succedaneo" al Pixel 3 XL? L'unico modo per poter dare una risposta a questa domanda è focalizzarsi più che altro su alcuni singoli aspetti che caratterizzano il dispositivo. Se vogliamo...

  • ... foto eccellenti e Android "pulito" -> Nokia 9 PureView
  • ... stessa esperienza d'uso spendendo meno (ma con qualche rinuncia) -> Pixel 3a XL
  • ... un design più curato -> Galaxy S10 Plus e P30 Pro
  • ... un prodotto più recente ed "equilibrato" -> OnePlus 7
  • ... Android iOS stock (provocazione) -> iPhone XS Max (prodotto differente, così come la fascia di prezzo)
76.7 x 158 x 7.9 mm
6.3 pollici - 2960x1440 px
75 x 155 x 8 mm
5.9 pollici - 2880x1440 px
76.1 x 160.1 x 8.2 mm
6 pollici - 2160x1080 px
74.1 x 157.6 x 7.8 mm
6.4 pollici - 3040x1440 px
74.8 x 157.7 x 8.2 mm
6.41 pollici - 2340x1080 px
77.4 x 157.5 x 7.7 mm
6.5 pollici - 2688x1242 px
73 x 158 x 8 mm
6.47 pollici - 2340x1080 px

Ero molto curioso di provarlo, fin dai tempi del glorioso Nexus 6P non utilizzavo uno smartphone "originale" Google. Ad essere sincero, però, non tutte le attese sono state ripagate. Mi son piaciute le prestazioni complessive, che ritengo all'altezza dei top di gamma 2019, così come ho apprezzato (e non poco) la singola fotocamera posteriore. Questi due aspetti valgono da soli il "lasciapassare" per ritenere il Pixel 3 XL ancora oggi un ottimo smartphone, che non sfigura con ciò che la concorrenza propone in questo periodo estivo. L'estetica è quel che è, ma tutto sommato è in linea con i competitor (notch a parte...), la fluidità ed esperienza d'uso che garantisce Android Q è eccellente (salvo qualche difetto di gioventù).

Detto questo, restano alcune perplessità che riguardano l'autonomia della batteria (ero io che ero abituato bene o c'è stato un degrado anticipato?) e il prezzo di vendita. 999€ per la versione da 64GB e 1.099€ per quella da 128GB (l'unica che consiglierei di acquistare, visto che la memoria interna non è espandibile) sono decisamente troppi: lo erano a ottobre 2018, lo sono a maggior ragione oggi visto che a 479€ è disponibile il 3a XL. Discorso diverso vale per i prezzi in rete: Pixel 3 XL può essere trovato sotto i 600€ per il modello da 64GB e attorno ai 700€ per quello da 128GB.

Se ci bastano l'esperienza Android pura e una fotocamera top, allora meglio andare sul 3a XL, ma se invece vogliamo uno smartphone non plasticoso e con prestazioni eccellenti (ancora oggi al livello degli attuali flagship), meglio puntare sul 3 XL. Discorso diverso se il budget a nostra disposizione è "generoso": in questo caso meglio attendere 3 mesi e optare per il Pixel 4.

Android stockRapidità e fluiditàFotocamere (sia anteriore che posteriore)
Riscalda troppo in certe condizioniBatteria non all'altezzaIl notch è un po' esagerato (ma serve per le 2 fotocamere)

Voto: 7.5

VIDEO

Google Pixel 3 XL è disponibile su a 559 euro.
(aggiornamento del 20 agosto 2019, ore 16:11)

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Commenti

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Maria_Modaiola

non solo batteria

Callea

Come si fa a fare una recensione di un telefono con il software beta?
Versioni beta e batteria non sono mai andati d'accordo, è una cosa risaputa.

delpinsky

Non dico che sono disgustato, ma è ovvio che se provi un telefono con una beta di un nuovo OS, i risultati non saranno mai ottimi, soprattutto per quando riguarda i consumi. Valore della riprova? Zero. E' come fare test di laboratorio con campioni compromessi.

ilmondobrucia

" è incredibile come Google sia riuscita a raggiungere risultati così eccellenti con un unico sensore"
ma gli altri sensori non servono per l'effetto profondità e altro? che c'entra con la qualità???

Esternamente la luce c'era e la foto è stata fatta con otturatore aperto 10s

AntonioSM77

Sicuramente la seconda è migliore, ma sono da cestinare entrambe.
Il meglio la Gcam in night sight lo dà quando c'è poca luce e non in totale assenza (come dentro casa nella tua foto).

AntonioSM77

Io ho tiscali e mi trovo benissimo.
Se ho bisogno di assistenza in massimo 5 minuti sono al telefono con un tecnico.

AntonioSM77

Ma perché fare una riprova con un sistema in beta? Che ne sapete se i surriscaldamenti sono, ad esempio, dovuti ad una mancata ottimizzazione?
E nche l'autonomia potrebbe risentirne.
Non so, ma io avrei provato il tutto con l'ultima stabile e poi magari fatto un mini confronto con la beta.
Così invece ha poco senso è una recensione senza certezza alcuna e piena di dubbi sollevati dall'utilizzo della beta.

EzioWinchester

LoL

Tenret77

Nessuna stupidata sono soddisfatto, certo si scende a qualche compromesso ma avevo un cellulare che andava a 100 allora ma ne sfruttavo 50 e le foto cosa che faccio di più soprattutto alla bimba era veramente brutte effetto pastello scandaloso anche se migliorato nelle ultime realese. Mi sono detto perché non tornare a Google e le recensioni parlavano chiaro anche quelle oltreoceano la fotocamera è ottima e ho venduto il 5t e ho preso il pixel, non va a 100 va a 70 ma a me va bene, poi sinceramente io cambio spesso e provare altro non lo escludo ma come ti dicevo molto soddisfatto. Saluti

Nicom

Tranquillo che so come funziona iOS caro mio, ma non vedo neanche tutta questa esigenza di avere 6/8 o 12 giga ,poi ognuno la pensa come vuole

Tiwi

le riprove sono sempre interessanti, ti fanno capire quanto il telefono sia peggiorato o migliorato dopo alcuni mesi di utilizzo, come va la batteria, come sono le prestazioni etc
ma qui, direi che come affidabilità su queste considerazioni sia quasi a zero..il tutto xk il telefono in questione ha un sistema non ancora rilasciato, una beta, che uscirà per tutti non tra giorni, bensi tra mesi
quindi che senso ha parlare di autonomia, prestazioni etc? unici aspetti che si possono considerare, ma che poi alla fine nel tempo cambiano poco o nulla sono la camera e l'estetica

Cristiano72
Cristiano72

Idem

matteventu

Non ha senso confrontare Android con iOS caro mio.

EzioWinchester

Non ha senso per chi non capisce a cosa serve.

Nicom

Sì perché quando ne hai 6 o 8 o 12 sei più figo. Apple sul campo RAM può solo insegnare e non credo che neanche quest'anno metterà 6 giga di RAM

Fabios112

Devo provarci. Grazie.

Fabios112

Grazie. Ora provo

Bio'

concordo

Aster

Puoi provare una live di linux con usb,se fa uguale allora e un difetto hardware

Pixel 3a

matteventu

Mo' qualcuno ti risponde con "ma tanto il telefono non usa mai tutti i 4GB di RAM che ha, quindi metterne di più é inutile".

Ignoranza allo stato puro.

matteventu

- Critica batteria su software beta.

- Non critica 4GB di RAM nel 2019 su un telefono top gamma giustificandosi con "i 4GB di RAM sono (a mio parere) assolutamente sufficienti. A volte si rischia di pensare che più RAM ha uno smartphone, più questo "gira meglio" (almeno, non sempre è così)" -> il che, non me ne voglia il buon Stefano, é IGNORANZA PURA.

Pick both, you'll get HDblog.

matteventu

Ai graffi sicuramente si (con le dovute limitazioni date dalla satinatura), alle cadute sicuramente no.

Nuanda

ma anche gli altri tipo OP7 che montano la 48mpx con ois non è che scattano meglio di un Pixel, sempre un gradino sotto stanno......inoltre esclusa Huawei, le altre top tipo Apple, Sony, Samsung con il cavolo che la montano sui top di gamma le 48mpx, sempre sui medi gamma le montano, un motivo ci sarà....

Bio'

Mi9 non lo considero proprio, niente ois, software orrendo, non per nulla tutti usano la gcam..

Gabriele

senza considerare che samsung e sony, avendo in casa sensori da 48 Mpixel, sui loro top di gamma non li montano.
Chissà come mai???

Nuanda

Invece no, perché alla fine i Macron dei pixel originali son piccoli e all'atto finale si ottiene su per giù la stessa grandezza in micron di una 12 mpx liscia....il vantaggio teorico sarebbe che per ogni pixel raccoglie 4 volte le i formazioni....ma è più marketing che sulla pratica...tranne quelle montate sui top di gamma Huawei, tutte le altre 48mpx interpolata restituiscono risultati non certo esaltanti, vedi Mi9....

Bio'

in teoria dovrebbe avere maggiori micron se è 4 volte più grande

_quadrifoglio_
marcod

Tiscali é la più onesta di tutte. Se da me arrivasse farei quella. In teoria non ha nemmeno penali per disdetta, ma controlla tu.

Giu P

Hai provato ad muovendo il display lo sfarfallio aumenta? Nel senso che magari ti va di sfiga con un flat danneggiato . La prova sicura vai di schermo esterno con HDMI e vedi se ti dà lo stesso problema , se si dovesse ripresentare qui si parla di driver o GPU

_quadrifoglio_
S4rk1z

hanno aspettato 9 mesi, bastava aspettare ancora un po' per riprovarlo con android q versione finale

Dark Entries

Purtroppo confrontato con una macchina fotografica fa pena visto a monitor. Troppa gente usa lo smartphone come unico mezzo per fare foto. Stesso discorso per l'ascolto di musica ecc. Lo smartphone è uno strumento che fa un po' di tutto ma non certo al top. Se ci si accontenta va bene, altre ti si acquista uno strumento specifico che ti dura molto di più. Spendere molti soldi su uno smartphone che fa le foto un po' meglio degli altri sono soldi buttati

Nuanda

Sempre un pixel interpoli, quando zoommi sgrana identico, può essere definito quanto vuoi ma tanto è....

Stefano Bortoletto

Ma come si fa a fare una riprova usando un firmware beta e poi lamentarsi della durata della batteria? Col mio 3xl e pie stabile faccio tranquillamente 5 ore di schermo che non é una durata mostruosa ma neanche un autonomia da bocciare

Dark Entries

Sono entrambe da buttare. Un appassionato di foto dovrebbe comprarsi una macchina fotografica e usate lo smartphone per scattare, solo in casi di emergenza.

Bio'

Al momento il 3xl ha la miglior cam per i selfie...

Bio'

Avere un interpolazione su 12 mpx vuol dire che il sensore nativamente scatta a 48 mpx, quindi 1 pixel è 4 volte più grande, la risoluzione è la medesima dopo l'interpolazione ma rispetto ad una normale foto da 12mpx quella interpolata risulta un po' più nitida. Ovviamente dipende quale dispositivo prendiamo in considerazione, perché ogni brand ha una propria elaborazione delle immagini anche se l'algoritmo è unico per tutti. Schiavo del marketing ? Diciamo di sì, piace provarli un po' tutti, almeno posso dire la mia fornendomi su fatti e non bazzecole

'zzo dici? Il mi 9t è il miglior telefono di sempre.

Kaixon
Sterium

la risposta è chiaramente che google non paga e quindi va screditata per mettere in evidenza samsung o huawei che pagano profumatamente.
Quante riprove hanno fatto di huawei e samsung?

Brubri_

LOL!

Pistacchio
Fabios112
Nuanda

Mmmm...sei un po schiavo del marketing..

Perché mai una 12 mpx con singola CAM non dovrebbe andare bene se scatta meglio di tutti?!?? Tutti i top di gamma hanno cam da 12 mpx e chi l'ha maggiore comunque di default interpola a 12 mpx, ed in quelle condizioni fa gli scatti migliori...
.

Nuanda

Partendo dalla base stock si aggiungono alcune personalizzazioni chiave che la rendono tanto speciale.
Per quanto mi riguarda è la migliore "reinterpretazione" di Android stock che per certi versi supera Android stock stesso..

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