Canton lancia la Smart Soundbar 9 con Chromecast e Spotify Connect

20 Luglio 2019 32

Canton ha annunciato l'uscita della Smart Soundbar 9, una soundbar dotata di ampia connettività e funzionalità "smart". Il prodotto è realizzato in MDF e misura 890 (L) x 70 (A) x 100 (P) mm. Il corpo presenta elementi rivestiti in vetro e una griglia frontale metallica. All'interno sono presenti 4 woofer da 50 mm, 2 midrange da 50 mm, 2 tweeter da 19 mm e 2 radiatori passivi da 147 x 57 mm. Tutti i trasduttori sono realizzati in alluminio.


La configurazione di base è 2.1 canali e viene gestita tramite una sezione di amplificazione accreditata di una potenza pari a 300 W. Il sistema si può espandere aggiungendo il subwoofer esterno Smart SUB 8 e 2 speaker wireless Smart Soundbox 3 (per i canali posteriori) per creare un vero sistema multi-canale.

La Smart Soundbar 9 dispone di connettività Ethernet, Wi-Fi dual-band e Bluetooth con aptX. La connessione alla rete permette di creare installazioni multi-room (distribuzione della musica in vari ambienti). La soundbar supporta Spotify Connect e integra le funzioni di un Chromecast e. Si possono quindi sfruttare tutti i principali servizi musicali in streaming come Tidal, TuneIn, Deezer e Google Play Music.


I formati audio compatibili includono Dolby Digital, DTS e l'audio in alta risoluzione con una qualità fino a 96 kHz/24-bit. Tre impostazioni permettono di regolare l'equalizzazione. Le connessioni disponibili includono 3 ingressi e un'uscita HDMI con canale di ritorno audio (ARC) e supporto alla risoluzione Ultra HD, 1 ingresso digitale ottico e 1 coassiale, 1 ingresso analogico su RCA e l'uscita per collegare un subwoofer.

Il prezzo di listino è fissato a 699 euro.

L'unico vero Note? Samsung Galaxy Note 9, in offerta oggi da TeknoZone a 569 euro oppure da Yeppon a 660 euro.

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Commenti

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Federico
Federico
Luca

Curiosità, perchè dei diffusori da stand appoggiati per terra?

matteventu

Tu non hai una moglie, vero? :D

Federico

La tizia delle pulizie minaccia ogni volta di passarmeli attorno al collo quei fiki

Di impianti di questo livello ne ho due, poi c'è quello serio attualmente smontato ed in parziale rifacimento perché tanto d'estate crepi, basato su crossover sul basso livello, valvolare per i medi, 8 * T-Amp su acuti e bassi e diffusori B&W + Yamaha alti come bimbi di dodici anni.
Tutto rifatto da me, niente crossover dì potenza ma altoparlanti collegati direttamente agli ampli.

Yafusata [back from HELL]

Si forse c'e' qualche filo in vista di troppo :)))

Federico
Yafusata [back from HELL]

Intendevo senza niente. Con lo spessore dei TV di oggi non si puo' ottenere alcun suono decente.

Nicola Buriani

Il parametro che citi non esiste, se vuoi smentirmi citami un qualsiasi documento ufficiale che lo riporti.
Ma è ovvio che non puoi farlo, perché se esistesse quel parametro la definizione riportata su tutti i siti ufficiali non sarebbe più valida.

Per il resto ti faccio notare che quello che hai scritto è una contraddizione in termini.
Non esiste uno standard, non si può fissare perché la tecnologia evolve (e questo perdonami ma non ha senso: secondo questo ragionamento non potrebbero esistere standard di nessun genere legati alla tecnologia) però se qualcuno utilizza il bollino Hi-Res in modo diverso da quello che tu ritieni quello giusto lo definisci un uso improprio (ma come, se uno standard non c'è ognuno può fare come vuole...).
Gli audiofili comunque contano come il due di picche quando briscola è denari per quanto riguarda le definizioni create da associazioni, se ne facciano una ragione.

Trovo che comunque potresti semplicemente ammettere che per il marchio Hi-Res dovrebbe essere utilizzato in modo diverso, invece di voler appiccicare etichette inventate salvo poi dire che non esiste uno standard.

Federico

Il parametro, torno a ripetere per la centesima volta, è quello de facto della combinazione minima adottata dagli audiofili nel momento corrente.
Attualmente è 192/24.
Non potrebbe esistere uno standard perché sia le caratteristiche dei DAC che le capacità dei supporti di memorizzazione aumentano costantemente.
Stabilire uno standard significherebbe vederlo sorpassare dalla tecnologia di lì a pochi anni.

(Ringraziando il cielo WBI gode di ottima salute)

Nicola Buriani

Mi dispiace ma le definizioni o esistono o non esistono, non si scappa.
Qui sopra hai appena ammesso che quello di cui parli nessuno lo ha scritto e non esiste.
Mi dispiace anche per tutti questi blog in cui scrivono persone che pensano di poter cambiare le definizioni a proprio piacimento ma nel mondo reale non funziona così.
I parametri reali sono quelli scritti nero su bianco, quindi o sei in grado di riportarmi uno scritto ufficiale dove si legge quanto sostieni, o semplicemente stai arbitrariamente aggiungendo cose secondo i tuoi desiderata, senza nemmeno accorgerti che così distruggi la definizione stessa di standard (uno standard che tutti possono cambiare come gli pare non è uno standard).
Nel mondo reale, comunque, se qualcuno utilizzasse una certificazione senza rispettarne gli standard, sarebbe passibile di denuncia (prima di tutto da chi i parametri li rispetta, sarebbe nel loro interesse buttare fuori chi millanta).

Sandro Pignatti

Ma perdi tempo con questo individuo?
É il troll più marcio che c é su windowsblogitalia tanto da essere riuscito ad abbassare il numero di lettori su quel blog.
É un solitario che vive una vita misera, lascialo stare.

Federico

Perdonami Nicola, ma sei sicuro di essere addentro al mondo dell'Hi-Fi?
Scusa se lo chiedo ma le tue obiezioni più che da utente esperto della materia mi sembrano piuttosto quelle di un generico ascoltatore di impianti musicali.
Torno a ripetere per l'ennesima volta, quella definizione è stata lasciata aperta proprio perché il limite minimo deve essere dettato dalla tecnologia corrente, e la tecnologia corrente per i formati lossless intende come base i 192/24.
Pure i DAC entry level da 50€ ormai supportano il 192/24.
Chiedi in un qualsiasi blog specializzato in Hi-fi e te lo confermeranno.

Nicola Buriani

Perdonami ma no, non possono esistere requisiti impliciti che nessuno ha mai scritto.
Le opinioni sono una cosa i fatti sono un'altra.
Se avessero voluto fissare dei minimi o parlare di generazioni di prodotti (che comunque non vuol dire nulla: come si definisce una generazione di prodotti? Chi stabilisce quali sono i parametri?) lo avrebbero fatto in qualunque momento.
Invece, guarda caso, hanno solo voluto stabilire che tutto quello che superiore alla qualità CD è Hi-Res, con buona pace di chi non è d'accordo.
Se poi tu ed altri vi inventate aggiunte a quanto stabilito da altri, liberissimi di farlo ma non potete contestare che l'uso di un marchio non avviene secondo i parametri che avete deciso arbitrariamente dalle mura di casa vostra.
Fino a prova contraria per creare un marchio commerciale serve che i diretti interessati si siedano ad un tavolo e si accordino.
Non mi risulta che alcuni appassionati del mercato audio abbiano questa facoltà per conto di terzi.

Federico

Ma certo che ci possono essere i minimi e sono quelli de facto utilizzati nella generazione tecnologica corrente.
Attualmente si parte dai 24/192 e si sale fino ai riversamenti da master puri 32/512 utilizzati nell'HiFi di altissima fascia.
Però è davvero strano che tu non sappia questo se ti interessi di HiFi

Nicola Buriani

L'ho scritto nella mia seconda risposta che non mi risulta siano mai state fissate specifiche, era già tutto lì :).
Se non ci sono specifiche non ci possono essere tetti miimi per definizione, quindi perché li vuoi introdurre tu aggiungendo cose che nessuno ha mai voluto stabilire?
Non esiste nessuna generazione corrente, passata o futura, esiste solo la definizione che ho riportato.
Se vuoi aggiungere altro è inutile rifarsi ad un bollino commerciale che non stabilisce affatto quello che tu stai affermando e lo ripeto, non ha mai voluto farlo (altrimenti avrebbero realizzato una certificazione vera e propria).
Quindi, per chiudere il discorso: con una frequenza di campionamento di 96 kHz/24-bit possono tranquillamente commercializzare il prodotto come compatibile con l'audio Hi-Res secondo l'unico parametro fissato per l'utilizzo del bollino commerciale.
PS: non puoi parlare di limite standardizzato se uno standard non esiste, è un ossimoro.

Federico

No, non è che l'ho ammesso ma semmai te l'ho fatto notare io quando tu avevi riportato quella definizione come se in essa fosse contenuto un limite inferiore, cosa che assolutamente non è.
Nella generazione corrente il limite inferiore per il concetto di alta definizione è quello standardizzato di 192/24, limite che si alza costantemente con il progredire della tecnologia dei DAC e della capacità dei supporti.

Poi se tu vuoi farvi rientrare i flussi consuderati accettabili nelle generazioni passate, liberissimo di farlo.

Nicola Buriani

Ne stai contestando l'uso nel contesto di un prodotto che rispetta pienamente l'unica definizione esistente ad oggi.
Se non esistono specifiche prefissate (l'ho scritto già nella seconda risposta), e mi pare che tu l'abbia ammesso, come fai a stabilire che una frequenza di campionamento superiore a quella CD ma inferiore ad un tetto che nessuno ha fissato non rientri in parametri che di fatto non esistono?
Mi sembra un discorso un po' contraddittorio, non ti pare?
Ripeto che il tuo discorso l'ho capito, posso anche condividerlo, ma stai parlando praticamente di un bollino commerciale, se hanno deciso di definirlo così devi accettarlo, non puoi cambiare aggiungendo cose che non hanno voluto inserire.
Non è una certificazione per la qualità, è una bollino commerciale, prendilo per quello che è, ti dice solamente che la frequenza di campionamento è superiore a quella CD, non ha mai voluto indicare niente di più.

Federico
Federico

Ma non la contesto affatto, semmai la rispetto.
Sei tu che vuoi farvi rientrare un flusso che poteva essere considerato ad alta definizione un decennio addietro ma che per la generazione attuale è semplicemente ridicolo.

Quanto al tuo
"Sai perché non sono stati definiti paletti?
Perché è semplicemente una definizione commerciale, tutto lì.
Se avessero voluto fissare delle specifiche lo avrebbero fatto, ma così non è."

Guarda che grosso modo è ciò che ho scritto io nel mio post precedente pur se di nuovo improprio... la ragione non è commerciale ma tecnologica.

Nicola Buriani

Se la conosci non capisco perché la contesti.
Sai perché non sono stati definiti paletti?
Perché è semplicemente una definizione commerciale, tutto lì.
Se avessero voluto fissare delle specifiche lo avrebbero fatto, ma così non è.
Quindi, proprio per via di quello che è stato definito, una frequenza di campionamento a 96 khz/24-bit è audio Hi-Res.
Chi non è d'accordo è libero di esprimere la propria opinione ma deve anche mettersi il cuore in pace perché no, non c'è assolutamente nulla di improprio.
L'uso è assolutamente legittimo ed è infatti adottato da tutti i produttori.

Federico

Ovviamente conosco questa definizione, ma è stata scritta così proprio per non darle un limite che la confinasse entro parametri validi per un'era tecnologica.
La chiave è nella parte "have been mastered from better than CD quality music sources." che in realtà non significa assolutamente niente... dice semplicemente che la sorgente del master deve superare in qualità il CD (ci vuole poco), ma non pone alcun limite inferiore, che quindi va riferito alla tecnologia corrente.
Attualmente, ripeto, il flusso standard per impianti di discreta qualità è il 192/24, ovviamente lossless.
Comunque la definizione data nell'articolo non è sbagliata ma semplicemente impropria.

Nicola Buriani

Capisco il tuo discorso però tu stai parlando di un'altra cosa.
É lecito che qualcuno possa ritenere insufficiente il semplice requisito della maggiore qualità rispetto ai CD.
Il punto però è che la definizione di Hi-Res è commerciale ed è stata coniata, se non ricordo male, da The Digital Entertainment Group, Consumer Electronics Association e The Recording Academy.
La definizione esatta data all'epoca dovrebbe essere questa: "Lossless audio that is capable of reproducing the full range of sound from recordings that have been mastered from better than CD quality music sources.".
Ne trovi conferma anche sui siti ufficiali Sony e Technics.
Quindi se parlano di Hi-Res per 96 kHz/24-bit, possono farlo, non è scorretto (e del resto nessuno si azzarderebbe mai a dichiarare il falso in presenza di certificazioni con requisiti tecnici, sarebbe pubblicità ingannevole).
PS: in realtà sono piuttosto convinto che la maggior parte delle persone ascolti musica con qualità peggiore di quella dei CD.

Federico

Ma non è più così.
A nessun audiofilo verrebbe in mente di ascoltare musica con un lettore CD.
La definizione data nel testo magari poteva essere corretta un tempo, ma attualmente è semplicemente impropria.

Nicola Buriani

La qualità in senso generale non ha molto a che vedere con questo discorso.
La convenzione è quella che ho già riportato: quello che è superiore alla qualità CD è Hi-Res (alta risoluzione, non definizione, quella la trovi nel video), non mi risulta siano mai esistite specifiche che scendessero nel dettaglio parlando di frequenza minima di campionamento e quindi una certificazione a tutti gli effetti.

Federico

La qualità CD non viene più considerata elevata da tempo immemore, adesso il flusso standard è considerato il 5Mbps, che è per l'appunto il 192/24, ma nell'Hi End si arriva a bitrate di gran lunga superiori.
La qualità CD è considerata al limite dell'ascoltabile, roba da impiantini da mille euro.
Alta definizione è altro.

Yafusata [back from HELL]

In che senso?
Una TV moderna senza la soundbar non se po' senti'.

Nicola Buriani

Se è sopra la qualità CD è Hi-Resolution audio.
I DAC Hi-Res partono non a caso da 96 kHz.

Federico

Ovviamente la qualità CD viene superata, ma la misura abituale per iniziare a parlare di alta risoluzione è la 192/24, che poi è la prestazione già dei DAC di costo modesto.

Nicola Buriani

Già 96 kHz è alta risoluzione.
In pratica basta superare la qualità CD.

Federico

"audio in alta risoluzione con una qualità fino a 96 kHz/24-bit"

In genere lo si intende come 192/24 o meglio.

Alex'99

Figa ma credo che queste soundbar lascino il tempo che trovano se non a livello estetico

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