Recensione TV OLED Panasonic FZ950 e FZ800: la massima fedeltà dell'immagine

11 Luglio 2019 132

Nel sempre più affollato mercato composto dai TV OLED sono presenti anche i modelli proposti nel 2018 da Panasonic. Lo storico marchio giapponese ha rinnovato la gamma con due proposte che vanno ad affiancarsi al 77" EZ1000, rimasto a listino oltre un anno dopo l'uscita. Le serie FZ950 e FZ800 riprendono gran parte della dotazione proposta dall'ammiraglia 2017 aggiungendo alcune novità di sicuro interesse.

Si inizia da un processore video rinnovato e dotato di varie funzioni interessanti come la Dynamic Scene Optimizer, l'elaborazione dinamica dei metadati statici utilizzati da HDR10. Altri miglioramenti hanno per oggetto la riproduzione dei colori e la resa dei video in elevata gamma dinamica quanto si guarda il TV in ambienti con alta luminosità. Dagli EZ1000 viene invece ripreso l'efficace filtro sviluppato per per assorbire le riflessioni sullo schermo.

Non può ovviamente mancare la piattaforma Smart TV, qui gestita tramite il sistema proprietario My Home Screen 3.0, caratterizzato da maggiori libertà in termini di personalizzazione e da un'interfaccia che si preannuncia più rapida e ottimizzata. Panasonic promette inoltre prestazioni interessanti per i video-giocatori, con un ritardo contenuto nella risposta ai comandi.

L'unica differenza sussistente tra le due serie è costituita dalla presenza di una soundbar integrata messa a punto da Technics. FZ950 è quindi dotata di una migliore sezione audio. La stretta parentela tra questi OLED ha quindi spinto a confrontare direttamente i tagli da 55" per saggiarne le prestazioni e valutare se le differenze siano realmente nulle. Nel corso della recensione valuteremo anche se l'esborso richiesto per FZ950 sia giustificato o se risulti più conveniente il "fratello minore" FZ800.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

Sia la serie FZ950 sia la FZ800 sono disponibili nei tagli da 55" e 65". Panasonic definisce il design di FZ950 "Art&Interior", la stessa dicitura impiegata anche per EZ1000. Nei fatti le differenze tra i due prodotti sono però piuttosto limitate. Lo stile utilizzato è minimalista e piuttosto tradizionale, in continuità con le scelte operate dal produttore nipponico nel corso degli ultimi anni. Gli schermi sono contornati da un bordo nero spesso circa 7 mm sui lati superiore, destro e sinistro. In basso è invece presente un ulteriore inserto di circa 10 mm che ospita i LED di stato e il logo Panasonic.

Panasonic FZ950

I TV sono contornati da una cornice metallica che conferisce una buona sensazione di solidità e risulta anche piacevole al tatto. Sul retro troviamo una doppia finitura, identica su entrambe le serie. La parte superiore (fino a circa metà) è realizzata con una finitura lucide che tende a trattenere le ditate. La parte inferiore, da metà in giù, è invece in plastica opaca e ruvida (con una sorta di effetto pelle). Questa porzione è inoltre più spessa poiché contiene anche l'elettronica e gli speaker sulla serie FZ800.

I connettori sono posizionati tutti lungo il lato sinistro e si possono occultare alla vista grazie all'apposito sportellino rimovibile che permette anche il passaggio dei cavi. Lungo il bordo troviamo il doppio slot Common Interface +, uno slot SD Card, due ingressi HDMI 2.0b con HDCP 2.2 (HDMI 2 è provvisto di ARC), una porta USB (5V, 900 mA), l'uscita cuffie, una porta Ethernet e gli ingressi per l'antenna satellitare e digitale terrestre (DVB-T2 e DVB-S2).

Panasonic FZ950

Gli altri ingressi sono posti perpendicolarmente al pannello e sono quindi rivolti verso la parete. In caso di installazione a muro è quindi opportuno tenerne conto. Nella parte posteriore sono collocati altri due ingressi HDMI, due porte USB (5V, 500 mA), un ingresso component con relativo ingresso audio stereo su RCA e l'uscita digitale ottica. La connettività wireless mette a disposizione Wi-Fi e Bluetooth. Sul lato opposto sono infine collocati alcuni comandi per operare in assenza del telecomando.

É la base l'elmetto che permette di distinguere i televisori FZ950 dagli FZ800 con un semplice colpo d'occhio. FZ800 ricorre ad un supporto da tavolo con aggancio centrale. Si tratta di un elemento costruito in metallo e dal peso considerevole che garantisce una buona stabilità. Il design è assolutamente classico e si sposa dunque alla perfezione con le altre scelte stilistiche operate su questa serie.

Panasonic FZ950

FZ950 è invece decisamente differente. Nel supporto metallico va infatti agganciata la soundbar realizzata da Technics. La barra si avvita e va collegata con un cavo che viene poi celato da due sportellini con aggancio magnetico. Questa soluzione stilistica è stata modificata rispetto a quella proposta su EZ1000. Il precedente top di gamma divideva idealmente la soundbar in due lati tramite un inserto color argento che si collegava poi alla base. Su EZ950 non c'è soluzione di continuità: la griglia frontale in tessuto percorre la soundbar per tutta la sua lunghezza, corrispondente alla larghezza dello schermo. Il sistema che unisce la base al TV risulta incassato verso l'interno ed è quindi meno visibile sul frontale. L'appendice posteriore è invece più ampia su EZ950 e si nota di più da posizioni angolate.

Panasonic FZ800

La soundbar è di tipo Dynamic Blade e cela al suo interno 12 altoparlanti. Si può montare anche con il TV posizionato a parete. La potenza erogata è pari a 80 W (20 W x 2 + 20 W x 2). FZ800 eroga invece una potenza di 40 W (10 W x 2 + 10 W x 2). Su entrambi i modelli è presente la tecnologia Cinema Surround Pro che ricrea un effetto 5.1 virtuale.

I pannelli montati sono esattamente identici: si tratta di OLED WRGB Ultra HD prodotti da LG Display. Dalla serie EZ1000 è stato ripreso il filtro Absolute Black, una soluzione che si è già dimostrata molto efficace nell'assorbire le riflessioni della luce in ambiente, migliorando quindi il livello del nero ed eliminando il viraggio al magenta che si può verificare in condizioni di alta luminosità ambientale. Il processore HCX è stato rinnovato e offre ora la funzione Dynamic Scene Optimizer. Dietro questa dicitura si cela un'elaborazione che ricrea dinamicamente i metadati dei video in HDR quando si utilizzano sorgenti HDR10 con metadati statici.

HDR Brightness Enhancer viene invece in aiuto per migliorare l'esperienza di visione in ambienti luminosi. Questa funzionalità opera in sinergia con il sensore di luminosità ambientale. Il suo scopo consiste nel preservare la visione di chi ha creato i contenuti in HDR anche quando la luminosità ambientale si alza. La compatibilità con l'elevata gamma dinamica abbraccia HDR10, HLG e HDR10+ con metadati dinamici.

Il processore video ottimizza anche la fedeltà cromatica tramite la Dynamic LUT (Look-Up Table), un sistema che rimappa dinamicamente i colori in base ai contenuti mostrati su schermo. I TV analizzano ciascuna scena e caricano la LUT più appropriata per i contenuti da riprodurre su schermo. Si tratta dunque di una sorta di tabella che viene modificata in base ai contenuti per correggere la riproduzione dei colori. La Dynamic LUT opera su 20 x 20 x 20 punti contro i 17 x 17 x 17 degli OLED Panasonic 2017. I benefici si dovrebbero notare soprattutto nei mezzi toni.

Panasonic FZ800

I televisori sono certificati THX 4K e dispongono delle relative modalità video pre-calibrate per la visione di giorno e di notte. Per gli utenti più esigenti sono inoltre disponibili strumenti aggiuntivi per la calibrazione. La resa sulle basse luci (le porzioni più scure dell'immagine) si può regolare con più precisione grazie ai punti aggiuntivi presenti all'interno del bilanciamento del bianco. I controlli inseriti sulle serie 2018 consentono di intervenire al 2,5 e al 5% di luminanza. Si può inoltre sfruttare l'integrazione con il software CalMAN per utilizzare il controllo diretto del display e per eseguire la taratura automatica (ne parleremo in dettaglio nel capitolo sulle misure).

A completare la dotazione è la Smart TV basata su My Home Screen 3.0. Questa piattaforma nasce dalle ceneri di Firefox OS TV e viene sviluppata ormai da anni dalla stessa Panasonic. Le novità introdotte nella versione 2018 consistono in una maggiore libertà concessa in termini di personalizzazione. Il produttore parla inoltre di un processore più veloce capace di garantire un'esperienza d'uso più fluida.

Panasonic FZ950 - Telecomandi

Chiudiamo con i telecomandi che accompagnano gli OLED Panasonic. FZ950 viene fornito con due unità di controllo. Il telecomando principale è lo stesso che accompagna ormai da anni i prodotti di fascia alta della compagnia nipponica. La disposizione dei tasti è assolutamente tradizionale con tastierino numerico, croce direzionale e i pulsanti per accedere a tutte le principali funzioni. Al tatto si apprezza la finitura metallica che restituisce un'ottima sensazione. Un altro punto di forza è costituito dalla retroilluminazione. Anche l'unità secondaria è ormai un classico. Le forme compatte e la leggera curvatura ospitano un touchpad, i pulsanti di controllo essenziali e un microfono per l'interazione vocale. Si tratta naturalmente di un telecomando che nasce soprattutto per sfruttare la parte "smart" ma che non ci ha mai convinto appieno per via di un'ergonomia non ottimale.

FZ800 mette invece a disposizione un unico telecomando in plastica. Si tratta sostanzialmente di una versione economica dell'unità di controllo che viene fornita con FZ950. La disposizione dei tasti è praticamente la stessa. Le sensazioni che si ricavano utilizzandolo sono però piuttosto diverse e riteniamo che FZ800 si meriterebbe di meglio.

Attualmente il 55" FZ800 si può trovare con prezzi a partire da 1.100 - 1.200 euro circa mentre FZ950 viene proposto dai 1.400 euro in su.

Le misure e i consigli per regolare la TV

Panasonic non ha apportato cambiamenti ai menu dei TV OLED 2018. L'interfaccia grafica e la struttura sono praticamente le stesse che troviamo ormai da anni sui prodotti nati dalla casa del Sol Levante. La notevole ricchezza offerta dalle ampie possibilità di intervento si sposa quindi ad un design che può sembrare superato se paragonato con quello di alcuni modelli realizzati dai diretti concorrenti.

La decisione di puntare tutto sulla sostanza piuttosto che sulla forma non accontenterà tutti gli utenti ma offre indubbi vantaggi. Gli utenti più esigenti possono sfruttare numerosi strumenti per cucire le prestazioni su misura per le più disparate esigente. Il controllo completo sul gamma, rarissimo sui prodotti di fascia consumer, ne è una chiara dimostrazione. La cura riposta nel rendere funzionale l'interazione tra impostazioni ed utente è esemplificata anche da tanti piccoli particolari. Quando si accede ad un menu, si regola rapidamente una voce e si esce, al prossimo accesso ci si ritroverà esattamente nello stesso punto (fanno eccezione solamente i menu avanzati: in questo caso si torna alla voce principale).

Le possibilità di intervento messe a disposizione da FZ950 e FZ800 includono il livello di luce emessa dal pannello, contrasto, luminosità, colore, tinta, nitidezza, temperatura colore, vari filtri, le impostazioni per eseguire il bilanciamento del bianco a 2 e 12 punti (con le novità del 2,5% e del 5% di luminanza) e il CMS (Color Management System) completo con primari (rosso, verde e blu) e secondari (ciano, magenta, giallo). Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar, Calman 5.9 Ultimate e un lettore Ultra HD Blu-ray Panasonic DP-UB820.

Le modalità video più corrette sono la Professionale 1 e Professionale 2. Il suffisso serve a distinguere la taratura per la visione diurna (1) da quella per ambienti oscurati (2). In alternativa si può ricorrere anche a THX Bright Cinema e THX Cinema, rispettivamente corrispondenti a Professionale 1 e 2 (giorno e notte) e realizzate in collaborazione con THX. In condizioni di fabbrica abbiamo notato un comportamento piuttosto diverso tra FZ950 e FZ800 in SDR (Standard Dynamic Range: tutto quello che non è HDR). FZ950 esibisce prestazioni di eccellente livello sulla scala dei grigi. Il DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale) si attesta a 1,3 (3 è la soglia critica che l'occhio umano è in grado di cogliere) mentre il valore massimo è 2,3 sul bianco al 100%. L'andamento del gamma riflette questa ottima precisione di base: il grafico mostra un'ottima linearità con una flessione non particolarmente pronunciata solo al 90%. Il valore medio si attesta intorno a 2,4 che corrisponde al nostro riferimento.

La riproduzione dei colori è altrettanto convincente. Le prestazioni offerte con la taratura di base sono migliori di quelle esibite da molti prodotti dopo una calibrazione accurata. Il DeltaE massimo si attesta a 1,1 per il ciano e scende poi a 0,9 per il magenta, 0,8 per il blu, 0,7 per il rosso, 0,3 per il verde e 0,2 per il giallo. La copertura dello spazio colore Rec.709 è pari al 97,7%. La misurazione delle saturazioni intermedie (al 20%, 40%, 60% e 80% per primari e secondari) non fa altro che ribadire l'ottimo lavoro svolto dai tecnici di Panasonic.

Non abbiamo invece trovato la stessa precisione nella modalità Professionale 2 di FZ800. Sulla scala dei grigi abbiamo registrato un DeltaE medio pari a 2,5 con una punta di 4,1 sul segnale al 90%. Il gamma è meno lineare: al 10% c'è un picco a 2,6 e in generale si riscontra un valore più alto del riferimento. Il valore medio è comunque buono e si attesta a 2,47. Sui colori si riscontrano le imprecisioni più evidenti. La luminanza tende infatti a risultare più elevata del necessario. Questa tendenza è più evidente sul blu, sul rosso e sul magenta, che a video sono un po' troppo brillanti. Anche le saturazioni sono in eccesso, specialmente quelle intermedie e questo si riflette sul DeltaE che risulta in vari casi superiore a 3.

Quanto appena riportato non rende però FZ800 una scelta di secondo piano. Siamo infatti convinti che le misure ottenute per la modalità Professionale 2 siano causate da qualche problematica relativa all'esemplare che abbiamo ricevuto in prova. Evidentemente il banco di fabbrica è stato caricato con impostazioni non così perfette. Passando alla modalità THX Cinema la precisione migliora notevolmente e si riporta in linea con il comportamento esibito da FZ950, al netto di qualche piccola differenza legata alle naturali oscillazioni tra esemplari differenti.

Va inoltre sottolineato che le misure in HDR per la modalità Professionale 2 sono molto simili a quelle di FZ950. Riteniamo quindi che altri esemplari risulterebbero probabilmente più in linea con le prestazioni esibite dal modello provvisto di soundbar. Ai nostri lettori consigliamo comunque di controllare la modalità Professionale 2 con dischi test (qui si può reperire gratuitamente AVS HD) o con qualche video del quale conoscono molto bene la resa corretta. Nel caso in cui la precisione dovesse risultare non pienamente soddisfacente, sarà sufficiente selezionare la modalità THX Cinema.

Utilizzando i numerosi strumenti disponibili abbiamo ottenuto una taratura praticamente perfetta. Il merito va anche attribuito alla pronta e precisa risposta data dai controlli presenti sui TV. Da questo punto di vista Panasonic è ormai da anni una garanzia. Il DeltaE medio sulla scala dei grigi si attesta a 0,18 con una punta massima di 0,25 sul bianco al 100%. La linearità è assolutamente da primato come si può facilmente vedere dal grafico del gamma. Il valore medio è perfettamente coincidente col riferimento di 2,4. Se non si ingrandisce la scala è impossibile notare la benché minima imperfezione.

I colori migliorano ulteriormente soprattutto per quanto riguarda le saturazioni intermedie. Il DeltaE massimo è intorno a 1 e quello medio si attesta ancora più in basso. Da questo punto di vista i Panasonic sono gli OLED più precisi che abbiamo testato di recente (il precedente era l'EZ1000). La copertura dello spazio colore Rec.709 sale al 99,3%. Ulteriori conferme arrivano dal grafico del color checker, utile per valutare la fedeltà dell'immagine su un maggior numero di colori. Il DeltaE medio è 0,8 e quello massimo è 1,31.

Il passaggio da SDR a HDR non pregiudica la bontà delle impostazioni di base. Anche i video in elevata gamma dinamica mostrano una notevole fedeltà ai riferimenti. Le misure sulla prima parte della scala dei grigi (fino a circa il 60%) mostrano la tendenza ad accentuare leggermente il blu con il rosso lievemente in difetto. Dal 70% in su il comportamento si inverte. Si tratta comunque di imprecisioni contenute entro il 2% e dunque piuttosto contenute, tanto che per mostrarle più chiaramente abbiamo modificato la scala del grafico. I TV seguono la curva EOTF (Electro-Optical Transfer Function) con ottima precisione. Gli scostamenti che si possono osservare sono di scarsa entità e non pregiudicano la qualità della visione. La copertura dello spazio colore DCI-P3 è pari al 96,52% xy e 98,22% uv, mentre quella del BT.2020 si attesta al 71,21% xy e al 73,89% uv. La fedeltà cromatica è buona anche se un po' meno precisa rispetto alle prestazioni misurate in gamma dinamica standard.

Picchi di luminosità in HDR

I controlli sviluppati da Panasonic sono molto efficaci anche in HDR. La calibrazione non risulta quindi difficoltosa e permette di ottenere una fedeltà da assoluto riferimento. Il comportamento sulla scala dei grigi non mostra scostamenti degni di menzione. I TV seguono quasi perfettamente la curva EOTF. Anche il grafico della luminanza è altrettanto accurata. Il cosiddetto "Roll-off point" è impostato a partire da circa 600 cd/m2 - nits (per i contenuti con realizzati a 1.000 nits). Questa dicitura indica il valore oltre il quale il TV inizia a discostarsi dalla curva di riferimento e a scurire l'immagine. Da lì in poi si arriva progressivamente a mantenere la stessa luminosità di picco per tutto quello che va oltre quel determinato livello di luminosità.

Il picco di luminosità misurato dopo la calibrazione si attesta ai seguenti valori:

  • Schermata al 2%: circa 779 cd/m2 - nits
  • Schermata al 5%: circa 779 cd/m2 - nits
  • Schermata al 10%: circa 766 cd/m2 - nits
  • Schermata al 25%: circa 497 cd/m2 - nits
  • Schermata al 100%: circa 169 cd/m2 - nits

Il dato su schermata completamente bianca va però valutato tenendo in considerazione anche l'ABL (Automatic Brightness Limiter, un sistema (presente anche sui Plasma) che limita la massima luminosità quando si visualizzano immagini ad alto APL (Average Picture Level: quando l'immagine tende a contenere più elementi luminosi rispetto a quelli scuri, in sostanza; un esempio è una schermata bianca). Le 169 candele al metro quadro ottenute sono un picco che non viene mantenuto costante. La luminosità scende infatti dopo pochi istanti per via del limitatore. Per evitare qualsivoglia fluttuazione della luminosità consigliamo di non superare il valore di 130-140 cd/m2 - nits, corrispondente alla soglia entro cui l'ABL non interviene.

La copertura dello spazio colore DCI-P3 è pari al 96,39% xy e 98,23% uv, mentre quella del BT.2020 si attesta al 71,3% xy e al 74,1% uv. La misura del volume colore relativo (CIE L*a*b) ha evidenziato una copertura del 104,112% per il BT.709, del 69,769% per il DCI-P3 e del 47,196% per il BT.2020. Anche il grafico del color checker in HDR mette in risalto l'approccio rigoroso voluto da Panasonic. Tutte le componenti cromatiche si attestano sotto la soglia critica per l'occhio umano ad eccezione del verde che viaggia sul limite per via della copertura non completa degli spazi colore. La maggior parte dei colori è caratterizzata da una soglia di errore ben inferiore a 2.


Abbiamo inoltre testato la calibrazione automatica in SDR e HDR. Per eseguirla correttamente è necessario seguire alcuni passaggi piuttosto semplici. Le operazioni da effettuare sono riportare nella guida ufficiale di Portrait Display. Collegando il TV con il PC su cui è installato CalMAN si abilita anche il controllo diretto di tutte le impostazioni. Non è quindi necessario ricorrere al telecomando per cambiare le impostazioni presenti nei menu. Tutte le modifiche si eseguono nell'apposita tendina presente all'interno di CalMAN.

La calibrazione automatica è piuttosto rapida. Richiede al massimo 20-30 minuti a seconda del livello di precisione desiderato. I risultati sono ottimi e permettono a chi non è particolarmente esperto di conseguire una precisione non troppo differente da quella che otterrebbero dei tecnici esperti. Anche questi ultimi possono avvantaggiarsi con gli strumenti offerti da Panasonic e Portrait Display. Gli automatismi possono infatti servire per ottenere una migliore base di partenza che si può ulteriormente affinare manualmente per spremere i TV al massimo delle possibilità.

Volume colore

Chiudiamo come sempre analizzando le prestazioni con le immagini in rapido movimento, uno dei talloni d'Achille della tecnologia OLED. I display di questo tipo sono definiti "sample&hold" poiché i pixel rimangono accesi durante il passaggio da un fotogramma e l'altro. I frame persistono quindi su schermo e sulla retina per tempi prolungati. L'occhio umano percepisce questo fenomeno come una sfocatura detta anche "motion blur".

Gli OLED Panasonic non si comportano in modo diverso rispetto agli altri prodotti che condividono gli stessi pannelli. Di base vengono visualizzate circa 300-400 linee senza l'ausilio dell'Intelligent Frame Creation, il sistema di compensazione del moto di Panasonic. Attivandolo si passa ad una risoluzione di circa 600-700 linee. FZ950 e FZ800 mettono inoltre a disposizione il "black frame insertion" sotto la voce "Inserimento fotogrammi neri". Il dettaglio percepito aumenta ma vi sono tangibili ripercussioni, come vedremo nel capitolo riguardante la prova di visione.

La Smart TV

My Home Screen 3.0 viene gestita da un SoC definito "Quad-Core Pro". In assenza di software capaci di fornire informazioni sulle specifiche, possiamo comunque notare che effettivamente la reattività del sistema è migliorata seppure in modo non particolarmente eclatante. La piattaforma utilizzata da Panasonic è del resto semplice, intuitiva e pronta nel rispondere ai comandi fin dalle origini. Tutti gli input vengono recepiti prontamente da FZ950/FZ800 (non ci sono differenze di sorta tra i due). Durante i nostri test non abbiamo mai ravvisato situazioni critiche che ci abbiano causato fastidi. L'esperienza d'uso risulta sempre piacevole.


L'interfaccia della pagina principale si presenta con una veste differente e più funzionale. Le icone su schermo sono sempre tre, come lo scorso anno. Da sinistra a destra troviamo Diretta TV, Apps e Dispositivi. La differenza tra My Home Screen 2.0 e la versione 3.0 è legata alla posizione e alla grandezza delle suddette icone. Sui modelli 2017 l'interfaccia occupava tutto lo schermo. Sui TV 2018 è invece posizionata lungo il bordo inferiore e si sovrappone alle immagini su schermo invece di coprirle in gran parte. Scorrendo con le frecce direzionali verso il basso si può inoltre accedere ad altri menu con un'anteprima dei canali in diretta, funzionalità offerte dalle applicazioni integrate (ad esempio i consigliati di YouTube) e l'accesso alle impostazioni.

La personalizzazione si concretizza nella possibilità di aggiungere scorciatoie rapide per avviare le applicazioni preferite, i dispositivi più utilizzati (tramite i relativi ingressi video) e anche i singoli canali televisivi. Niente di particolarmente eclatante ma sicuramente comodo. La disponibilità di app è il punto più debole dell'offerta. L'essenziale c'è: troviamo infatti i classici YouTube, Netflix e Amazon Prime Video anche in Ultra HD con HDR. Sono inoltre presenti Plex, Rai Play, DAZN, Chili, Rakuten TV, Deezer, TuneIn eccetera. Oltre a questo non c'è però molto altro. Vi sono alcuni servizi di contorno che in taluni casi altro non sono se non una sorta di collegamento alle pagine/servizi web integrato all'interno di un'icona con accesso diretto (lo si nota per via dell'interfaccia molto spartana e semplificata).



Ovviamente non poteva mancare il web browser per navigare direttamente dai TV. L'uso è facilitato dal telecomando "smart" su FZ950 mentre su FZ800 è praticamente obbligatorio ricorrere all'app TV Remote 2 per iOS e Android. Il software per dispositivi mobili permette non solo di replicare tutte le funzioni dei telecomandi ma simula anche un touchpad virtuale. Si possono poi scorrere e lanciare le applicazioni presenti sul televisore, condividere video, foto e musica e gestire direttamente il browser.

TV Remote 2 mette inoltre a disposizione una sezione dedicata alla calibrazione. Tutti i principali parametri possono essere modificati da smartphone o tablet compresi gamma, gamut e bilanciamento del bianco. Le modifiche vengono rappresentate tramite grafici che ricalcano quelli presenti nei software ad uso professionale come CalMAN. Tutte le modifiche si possono salvare e richiamare con un paio di tocchi.

Il media-player si comporta bene sia a livello di prestazioni sia sul versante della compatibilità con i vari formati. Le tipologie di file supportati includono AVCHD, AVI, HEVC, MKV, WMV, MP4, M4v, FLV, 3GPP, VRO, VOB, TS, MP3, AAC, WMA Pro, FLAC, Apple Lossless, WAV e JPEG. Segnaliamo purtroppo l'impossibilità di riprodurre tracce con audio in DTS. I nostri tentativi con file demo o estratti da film su disco hanno avuto esito negativo. Buone notizie invece per HDR: tutti i formati compatibili si possono sfruttare anche tramite il media-player.

La prova di visione

I TV Panasonic sono stati messi a punto con in mente uno scopo ben preciso: riprodurre le sorgenti nel modo più fedele possibile, senza disdegnare qualche elaborazione a carico del processore video. L'approccio è evidente fin dalla prima accensione. É infatti sufficiente selezionare una delle modalità video più corrette (tendenzialmente Professionale 2 o THX Cinema) per notare come FZ950 e FZ800 non "colorino" le immagini. Niente viene aggiunto e nulla viene modificato per cercare di stupire l'occhio dello spettatore. Si tratta quindi di prodotti perfetti per i puristi alla ricerca dell'alta fedeltà nel video.

Questa tendenza si riscontra sotto molteplici punti di vista. Il livello di dettaglio, come da tradizione per Panasonic, non è assolutamente esasperato, tanto che in alcuni casi il quadro può apparire "morbido". Se si avverte questa sensazione si può intervenire sul parametro della nitidezza in modo da incrementare l'incisività dei particolari più fini. Come sempre occorre operare con oculatezza per evitare di creare artefatti fastidiosi. Consigliamo di aiutarsi con apposite schermate di test o con immagine adatte allo scopo. Le scritte su schermo possono ad esempio aiutare così come il collegamento di un PC con visualizzato il desktop.

La gestione dei livelli appena sopra al nero assoluto (il cosiddetto "near black") è la migliore tra gli OLED presenti sul mercato. Panasonic ne ha fatto un vanto ed effettivamente bisogna riconoscere che gli sforzi compiuti hanno dato i frutti sperati. Le scene molto scure risultano più pulite e quindi meno affette da rumore video e da altri artefatti che vanno ad impattare anche sulla precisione con cui vengono rappresentate le sfumature di colore, ad esempio sui volti in chiaro-scuro.

Va però precisato che questa pulizia è stata ottenuta sacrificando qualche piccolo dettaglio. Le basse luci sono infatti un po' più "chiuse", ovvero più scure e dunque meno intelligibili rispetto ad altri prodotti. Questa tendenza si può in parte modificare andando ad utilizzare gli strumenti di calibrazione messi a disposizione dai televisori. Ci riferiamo in particolar modo al bilanciamento del bianco al 2,5% e al 5% di luminanza. Agendo sapientemente su questi punti (spingerli oltre un certo limite inficia la pulizia del quadro) si riesce a ripristinare una parte delle informazioni perse con la taratura di fabbrica.


L'uniformità dei pannelli è praticamente la stessa che abbiamo rilevato sugli OLED dotati dei pannelli LG Display 2018. L'effetto vignettatura non è più presente. Su schermate uniformi molto scure (dal 5% della scala dei grigi a scendere) si scorge invece una modesta quantità di "vertical banding", le strisce verticali che percorrono lo schermo in altezza. Come è evidente, poiché lo abbiamo segnalato su prodotti di tutte le marche, non si tratta di imperfezioni ascrivibili ad un determinato prodotto. Sono i pannelli stessi a presentarsi in questo modo. Gli OLED Panasonic non evidenziano né celano questo fenomeno più degli altri. Possiamo quindi ribadire che scorgere le bande verticali durante la normale visione è molto difficile.

La visione di contenuti in SDR è estremamente godibile. I colori sono praticamente perfetti in ogni situazione e anche tutti gli altri parametri più importanti risultano altrettanto accurati. Il TV risulta anche sufficientemente luminoso e con una gestione dell'ABL (il limitatore di luminosità) che non risulta mai visibile in ambienti con luminosità controllata. In pieno giorno bisogna invece accettare qualche compromesso, come del resto accade per qualsiasi OLED presente sul mercato.


L'elettronica è di buon livello e segue un approccio volto a non elaborare eccessivamente il segnale. Ovviamente vi sono differenze tra le vare modalità (quelle meno corrette sfruttano i filtri con meno parsimonia) e viene comunque lasciata la possibilità di snaturare i contenuti in modo piuttosto evidente. Di base però si nota lo stesso approccio che abbiamo descritto all'inizio di questa disamina. Panasonic cerca di rispettare il più possibile le scelte di chi ha creato i contenuti. Questa tendenza si apprezza con le sorgenti HD e soprattutto con quelle SD (Standard Definition: tutto quello che non è in alta definizione). Queste ultime sono non raramente contraddistinte da una qualità tutt'altro che elevata. Cercare a tutti i costi di estrapolare il massimo dettaglio, spingendo sui filtri (nitidezza e maschere di contrasto su tutti) non è sempre una buona idea, poiché ripristinare i particolari perduti comporta spesso l'enfatizzazione di tutti i difetti presenti, come ad esempio il "banding" (striature di colore) che si crea nelle sfumature uniformi, specialmente nelle scene molto scure (a causa della compressione del segnale).

Confrontando le prestazioni con quelle dei diretti concorrenti si può dire che Panasonic non ha ancora raggiunto il livello dei "pesi massimi" presenti sul mercato. Ci riferiamo in particolare a Sony che a livello di elettronica è al momento in vantaggio su tutti gli altri sia per l'upscaling sia per la capacità di intervenire con più efficacia sulle sfumature di colore grazie al filtro "Gradazione uniforme". Precisiamo comunque che i Panasonic si attestano ad un ottimo livello e non esaltano mai i difetti eventualmente presenti. Sono semplicemente meno convincenti quando si cerca di ripulire un quadro non perfetto.


In HDR si apprezza un buon picco di luminosità che supera le 700 cd/m2 - nits e che può raggiungere anche valori più elevati in talune circostanze. A risultare particolarmente convincente è il "tone mapping", l'elaborazione che consente di adattare la gamma dinamica contenuta nella sorgente alle capacità del pannello. Gli OLED devono ricorrervi necessariamente poiché non raggiungono i valori standard fissati in fare di creazione dei contenuti (anche se alcuni film o serie TV sono in realtà più scure come media reale). Panasonic applica il tone mapping basandosi sui metadati che prendono il nome di "MaxCLL", acronimo di "Maximum Content Light Level". Queste informazioni indicano il livello di luminosità del pixel più luminoso presente nel flusso video.

L'elaborazione di FZ950 e FZ800 cambia correttamente a seconda del valore di MaxCLL fornito dalla sorgente. I televisori si adattano alla reale luminosità dei video e non al valore massimo teorico legato al monitor impiegato per la creazione dei contenuti. Questo dato prende invece il nome di "MDL", Mastering Display Luminance", ed è tipicamente fissato a 1.000 cd/m2 - nits per i contenuti realizzati con i monitor OLED Trimaster Sony oppure 4.000 cd/m2 - nits per quelli su cui si lavora con monitor Dolby Pulsar. In casi più rari si arriva fino a 10.000 cd/m2 - nits. Affidarsi al MaxCLL (una scelta sempre più diffusa) permette di intervenire con più precisione poiché non è raro che il valore MDL sia ben più alto rispetto all'effettiva luminosità massima (il MaxCLL) di un film o una serie TV. Un esempio è Dunkirk, un titolo caratterizzato da un MaxCLL a poco più di 300 cd/m2 - nits a fronte di un MDL a 4.000 cd/m2 - nits.


Ciò che si apprezza degli OLED Panasonic 2018 è soprattutto l'equilibrio nell'applicazione del tone mapping. La resa su schermo non è mai troppo scura (come accade a volte su prodotti di altri marchi) oppure tanto brillante da schiarire eccessivamente alcuni passaggi (come capita sui Samsung 2018 non calibrati) e quindi con particolari "bruciati" nel bianco. L'elettronica cerca sempre la giusta via di mezzo e nella gran parte delle situazioni riesce a trovarla. Chi cerca una visione più di impatto, a discapito della correttezza formale, può attivare l'impostazione che incrementa la luminosità in HDR. In ambienti ben illuminati si recupera l'effetto tipico dell'elevata gamma dinamica che andrebbe in parte vanificato. In stanze oscurate le modifiche apportate sono più morbide e prevalentemente concentrate sugli elementi più brillanti come ad esempio il Sole.

Per saggiare appieno la qualità delle immagini abbiamo utilizzato anche video in HDR10+ con metadati dinamici. FZ950 e FZ800 supportano questo formato tramite lo streaming da Amazon Prime Video. Non vi sono però indicatori o loghi che forniscano indicazioni sull'effettivo funzionamento dei formato promosso dalla stessa Panasonic e da Samsung. Per questo motivo abbiamo preferito eseguire test più approfonditi con alcuni dischi Ultra HD Blu-ray in HDR10+. I titoli che abbiamo sfruttato sono il documentario "Journey to the South Pacific" e il film "7 sconosciuti a El Royale".


Collegando un lettore Ultra HD Blu-ray UB820 Panasonic abbiamo subito notato una differenza rispetto ai servizi di Amazon. Un indicatore a video che conferma la visione in HDR10+ compare in alto a sinistra con tanto di logo ufficiale, affiancato dalla risoluzione agganciata dal TV e dalla frequenza di aggiornamento. Anche il media-player integrato supporta HDR10+ e riporta il logo in basso a destra, come confermato da alcuni spezzoni che abbiamo riprodotto con successo.

Come sempre i metadati dinamici riescono a sfruttare la dinamica dei pannelli OLED al 100%. La capacità di spegnere completamente i pixel, abbinata a picchi di luminosità convincenti, consentono di ottenere un rapporto di contrasto davvero appagante per l'occhio dello spettatore. UB820 permette di escludere completamente HDR10+ e di poter quindi valutare il comportamento dei TV con lo stesso contenuto e la stessa sorgente. Le differenze che si possono percepire ad occhio sono spesso non particolarmente eclatanti ma comunque significative (ovviamente dipendono anche dal contenuto).


Nel documentario IMAX "Journey to the South Pacific" si percepisce principalmente un maggior dettaglio sui particolari più brillanti dell'immagine. Questa tendenza si nota in diverse scene, ad esempio sulle trame dei vestiti, quando c'è una forte fonte di luce in zone scure, nei riflessi del sole sull'oceano o in alcune riprese subacquee, in particolare sui chiaro-scuri che sono meglio delineati poiché non ci sono elementi "bruciati" sul bianco. Complessivamente non abbiamo quindi riscontato un salto qualitativo estremamente evidente quanto piuttosto un maggior equilibrio e un migliore utilizzo della dinamica messa a disposizione del pannello.

Sulle immagini in movimento la resa è molto simile a quella che possiamo apprezzare sugli altri televisori OLED. I pannelli seguono la logica del "salpe & hold" e mantengono i pixel accesi durante la transizione tra un fotogramma e l'altro. Questo comportamento causa una più lunga persistenza dell'immagine sullo schermo e di conseguenza sulla retina. L'occhio umano percepisce il quadro come sfocato ed è quindi necessario ricorrere alle tecnologie di elaborazione per recuperare dettaglio.


Abilitando l'Intelligent Frame Creation (IFC) si può incrementare la risoluzione e/o intervenire anche sulla fluidità. Oltre alle tre impostazioni predefinite (Minimo, Medio, Massimo) è presente la possibilità di personalizzare l'intervento. La risoluzione percepita ad occhi aumenta visibilmente così come la fluidità. Consigliamo comunque di non esagerare poiché ai livelli più alti si notano sia il cosiddetto effetto "soap opera" (un incremento eccessivo nel numero di fotogrammi della sorgente, particolarmente evidente sui film) sia qualche artefatto creato dall'elettronica.

Gli utenti più pignoli devono inoltre prestare attenzione ad un effetto secondario e non voluto. L'IFC può causare sporadiche perdite di fotogrammi. Panasonic è intervenuta con aggiornamenti firmware per sistemare questo aspetto. Durante i nostri test abbiamo comunque rilevato qualche pecca nella gestione dei contenuti. Individuare precisamente le cause che portano l'elettronica a saltare alcuni frame non è semplice. L'unico elemento comune sembra essere costituito dalle carrellate laterali più lente. Fortunatamente si tratta di un limite che si verifica con una bassa incidenza e che non risulta molto evidente, tanto che gran parte degli spettatori probabilmente non si accorgerebbe di nulla se non venisse opportunamente indirizzata.


FZ950 e FZ800 sono inoltre provvisti del "black frame insertion", qui presente nel menu Opzioni alla voce "Inserimento fotogrammi neri". Questa funzione alterna fotogrammi neri alle immagini da mostrare a video ed è effettivamente efficace nel migliorare il dettaglio delle immagini in movimento. Le controindicazioni sono però superiori ai pregi. Il quadro diventa infatti meno stabile per via del "flickering", lo sfarfallio dello schermo che finisce per affaticare la vista. Si registra inoltre una sensibile perdita di luminosità che risulta eccessiva soprattutto in HDR. L'utilizzo è quindi sconsigliato fino a quando la tecnologia non si evolverà ad un livello superiore.

Resta da trattare la sezione audio, l'elemento che distingue effettivamente le due serie. La soundbar integrata nel TV FZ950 offre una buona separazione tra i due canali. Medie e alte frequenze sono generalmente riprodotte in modo convincente. Il dettaglio è quindi buono anche se avremmo preferito una migliore intelligibilità anche durante le scene più concitate. In queste occasioni può infatti capitare che i dialoghi e alcuni suoni finiscano per confondersi con i rumori circostanti, producendo un suono meno coinvolgente.

L'assenza di un subwoofer esterno non permette di offrire bassi davvero di impatto, un limite che è comunque presente su qualsiasi prodotto di questo tipo, integrato o separato dal corpo dei televisori. L'equalizzatore e le opzioni presenti nel menu consentono di intervenire con ottima precisione per compensare l'impatto dell'ambiente e gli eventuali limiti presenti nelle sorgenti. Il limite più consistente che abbiamo registrato è costituito dal mancato supporto alle tracce audio in formato DTS. I Panasonic sono (purtroppo) in buona compagnia da questo punto di vista. In questo caso la mancanza è però un vero peccato poiché avrebbe permesso di mettere a frutto il buon lavoro compiuto dagli ingegneri Technics.

Il passaggio da FZ950 a FZ800 evidenzia prestazioni decisamente diverse. L'ampiezza del fronte sonoro, la potenza e la capacità di salire col volume senza distorsione, il livello di dettaglio sono tutti elementi a favore di FZ950. Il modello sprovvisto di soundbar si difende sui bassi e garantisce comunque prestazioni discrete, non molto diverse dalla media per la relativa fascia di prezzo.

Chiudiamo con l'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi impartiti. I Panasonic FZ950 e FZ800 hanno fatto registrare un valore di 21,7 ms. Sono quindi prodotti consigliabili senza particolari remore a tutti gli appassionati di videogiochi.

Conclusioni
Ottima qualità dell'immagine in SDR e HDRLa fedeltà cromatica è la migliore tra i prodotti consumerLa pulizia del quadro nelle scene buie è molto buonaInput lag contenutoBuona elaborazione videoIl TV esibisce un buon picco di luminosità in HDRSupporto a HDR10, HDR10+ e HLGTaratura di base accurata e tanti controlli per la calibrazioneOttimo rapporto qualità/prezzo
Smart TV non particolarmente ricca di applicazioniSolo 2 HDMI offrono la piena bandaManca il supporto alle tracce audio in DTS

I TV OLED Panasonic sono i prodotti ideali per i puristi e per chi ricerca la massima fedeltà nelle immagini. Il lavoro svolto dai tecnici, con il contributo dei coloristi e di Hollywood Laboratory, è assolutamente evidente ed è testimoniato anche dalle eccellenti misure. La precisione cromatica è da assoluto riferimento nel mercato video consumer. Solo prodotti professionali possono garantire una fedeltà ancora superiore, anche se in realtà per un uso domestico la differenza sarebbe sostanzialmente impossibile da notare e di fatto inutile.

Le prestazioni offerte sono quindi di altissimo livello sia in gamma dinamica standard sia in HDR. É proprio quest'ultima ad esibire un comportamento ben superiore alla media. Al momento in cui scriviamo non ci sono altri prodotti altrettanto precisi nel riprodurre i colori all'interno degli spazi colore ampliati.

L'elettronica è di buon livello e assicura quindi un convincente upscaling e un trattamento dei segnali di ottima qualità. Rispetto ad altri prodotti sul mercato, come ad esempio i Sony, segnaliamo comunque una minore efficacia nel gestire alcuni aspetti, come ad esempio la riproduzione delle sfumature di colore (specialmente quando la qualità non è elevatissima alla fonte). Le funzioni che rendono le immagini più fluide e dettagliate vanno utilizzate con cautela poiché possono introdurre qualche imperfezione nella sequenza dei fotogrammi, anche se probabilmente la maggior parte degli spettatori faticherà ad accorgersene.

I TV sono anche capaci di raggiungere ottimi picchi di luminosità in HDR e sfoggiano lo stesso filtro anti-riflesso introdotto nel 2017 sulla serie EZ1000. Il livello del nero risulta quindi molto convincente in ogni situazione così come il rapporto di contrasto percepito. La gamma dinamica è quindi estremamente elevata e si traduce in immagini altamente godibili. Tutte queste caratteristiche rendono gli OLED Panasonic particolarmente adatti alla riproduzione di contenuti cinematografici. I puristi ameranno in particolare l'attenzione prestata dagli ingegneri nell'assicurare il massimo rispetto della sorgente originale. Gli appassionati di videogiochi possono invece sfruttare la pronta risposta ai comandi, sufficientemente bassa da non creare fastidi.


Il punto più debole è sicuramente costituito dalla piattaforma Smart TV. My Home Screen risulta intuitiva, reattiva ai comandi e piacevole da utilizzare. La disponibilità di applicazioni non è però molto ampia. I servizi essenziali sono tutti presenti e garantiscono il pieno supporto a tutte le principali funzioni, come ad esempio Ultra HD e HDR. Se però si esula da questo contesto e si cercano app più di nicchia, allora è molto probabile che i risultati diano esito negativo. Per alcuni utenti potrebbe risultare importante anche la mancanza del supporto al Dolby Vision, presente invece sui nuovi modelli della gamma 2019.

La sezione audio è ciò che distingue realmente le due serie. Rompiamo subito gli indugi: chi cerca il miglior rapporto qualità/prezzo dovrebbe orientarsi immediatamente sugli OLED FZ800, praticamente uguali per quanto riguarda le prestazioni ma più convenienti. La soundbar integrata negli FZ950 è infatti di buona qualità ma presenta alcune pecche, prima tra tutte l'incompatibilità con le tracce audio in formato DTS. La comodità di non dover gestire altri cavi, altre prese di corrente e un ulteriore telecomando sono tutti motivi validi per l'acquisto del modello di fascia superiore. Va però detto che aggiungendo qualcosa alla differenza di prezzo che intercorre tra i due modelli è possibile acquistare un sistema esterno capace di garantire prestazioni superiori, soprattutto se provvisto di subwoofer.

Fatte salve le suddette considerazioni, l'acquisto è assolutamente consigliato grazie anche agli ottimi prezzi che si riescono a spuntare nel momento in cui scriviamo questa recensione, complice la volontà di svuotare i magazzini in attesa delle serie 2019.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.


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Commenti

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Nicola Buriani

Ottimo acquisto :) .

Riccardo sacchetti

Alla fine ho preso il C8 da 55" di LG.. con le offerte prime era impossibile non notarlo. Ho tentennato solo per il Philips 803 con ambilight.

Massimo Olivieri

Molto piccola direi
https://uploads.disquscdn.c...

Massimo Olivieri

Panasonic é così convinta che ha messo il DV sui modelli del 2019... Io direi che invece si é accorta del errore.

Il DV é a 12 bit come fai a dire che non é migliore.

Riccardo sacchetti

Ottimo, grazie. Tra l'altro, in base alle offerte, si spende anche meno per l'lg!

Nicola Buriani

Grazie mille per il supporto.

Nicola Buriani

LG ha in più il Dolby Vision, una smart TV più completa e una buona gestione delle immagini in movimento con il TruMotion.
Panasonic pecca un po' con l'Intelligent Frame Creation ma ha la miglior fedeltà cromatica in assoluto, quella che probabilmente è la miglior calibrazione di fabbrica e una gestione molto buona delle parti più scure dell'immagine.

damiano

A questi prezzi, il modello 2018 panasonic è sicuramente una ottima scelta per tutti o segnali. Basico come materii e con un software semplice e veloce. La parte Smart a me non interessa. Un 55fz800 sotto i 1000 e il 65dz800 a 1600 sono un vero affare, la metà dei prezzi di listino di un anno fa

Riccardo sacchetti

Recensione di tutto rispetto come sempre. Ora, dato che da qualche mese sono intenzionato a cambiare TV, questi come si posizionano rispetto agli Lg? Ovviamente nella stessa categoria.. la parte smart mi sembra più scarna, ma é una cosa relativa. Come qualità di immagine mi sembra di capire che siano un gradino sopra.. cosa mi consiglieresti? Ci sarebbero anche i nuovi LCD ma mancherebbero dei pregi dell'oled..

Davide

quindi per sentire l'audio di un bluray devi avere un lettore bluray, e per vederlo invece? lo fai girare sul dito?

Nicola Buriani

I modelli 2019 lo hanno ma non per il Dolby Vision.

Thomas

Forse mi sono perso qualche passaggio ma... Questi panasonic non dovevano avere il generatore di pattern interno sia sdr che hdr per facilitare la calibrazione con calman?

4ndr3a Lu1020mia
Nicola Buriani

I giochi in Ultra HD su console ci sono, non sono molti.
Puoi comunque utilizzare un PC o nel prossimo futuro Stadia, entrambi arrivano senza problemi all'Ultra HD nativo su tutti i titoli.
Lo streaming è più compresso anche in Full HD quindi che si fa, non si guarda più niente in streaming?
Ci posso anche stare ma se la compressione si eleva ad elemento dirimente le sorgenti cominciano a scarseggiare anche in Full HD.
Anche perché se guardo un Jack Ryan su Amazon di sicuro la prima cosa che mi viene in mente non è la compressione.
Su iTunes comunque i film sono mediamente migliori come qualità e hanno anche in vari casi il Dolby Vision.
Per quanto riguarda le trasmissioni Sky ne offre già e ci sono anche altri canali come Rai 4K, 4K1 e Nasa TV eccetera (molto dipende anche dalla lingua: se ti apri a canali non in italiano l'offerta è un po' più ampia).
Ovviamente non sono molti ma ci sono.
Se metti insieme tutto le sorgenti ci sono ma tanto per essere chiari: anche senza voler tirare in ballo le sorgenti, prova a prendere un Plasma e cerca di avere un bianco a 100-120 candele su tutto lo schermo.
Non ci arriverai mai.
Su un OLED passi quel valore, anche se non di molto, senza problemi.
Alla faccia del "non si vedono differenze" :) (e infatti oggi un Plasma con un po' di luce in ambiente non riesco praticamente più a guardarlo).

Frazzngarth

Sai quanto me che videogiochi 4K su console non esistono o sono un 4K finto, stessa cosa per lo streaming supercompresso.

Le trasmissioni televisive quali sono? Sul satellite dici? Perché normalmente arrivano al massimo a 1080i

Nicola Buriani

Nel 2019 la scarsità di sorgenti in Ultra HD è un argomento che trovo ben poco valido.
Hai i videogiochi, gli Ultra HD Blu-ray, trasmissioni televisive e streaming.
Non ha molto senso avere tanto a cuore la qualità dell'immagine e poi non investire praticamente nulla nelle sorgenti.
E le differenze che ho elencato comunque non spariscono, indipendentemente dal materiale utilizzato.

Nicola Buriani

Mi dispiace non essere riuscito a portarvi prima la prova.
Negli ultimi mesi ho avuto anche qualche problema personale che mi ha impedito di arrivare prima con questo doppio test.
Stiamo anche cambiando diverse cose a livello di produzione dei contenuti (se hai visto gli ultimi video per alcuni TV penso lo avrai notato).
In pratica una concomitanza di cause.
Penso comunque che possa essere utile per chi sta cercando un prodotto da comprare adesso e non può orientarsi sui prodotti 2019 per via dei prezzi (la differenza è consistente).
Sicuramente il test di un TV è piuttosto impegnativo per vari motivi ma i tempi verranno nettamente accorciati.
E9 di LG è già uscito, a breve arriverà AG9 Sony e tanti altri, Panasonic inclusi.

Peppol
Peppol
Massimo Olivieri

Anche vengo da un plasma Panasonic rotto 3 settimane fa, alla fine ho scelto il lg E8 la parte smart Panasonic é veramente brutta... E il supporto dolby vision lo trovo più future-prof ho anche trovato il lettore che le legge le iso ;).

Progressive

Io l'ho ancora :D

Progressive

Sarai un cliente allora delle oled tv prodotto da Joled :D

Progressive

Anche perchè, nerd esclusi... l'utente medio fà la spesa e per un prodotto a prova di futuro in maniera che per diversi anni uno è a posto.

Progressive

Chi fà recensioni non sempre gli viene inviato dalla casa madre, ma deve acquistarlo o qualcuno deve metterglielo a disposizione... Non è che una tv scende dal cielo e poi i vari recensori fanno il video... Compralo poi fai tu o inviti Nicola a far la recensione...

nelin na

Visita [produce x 101] su questo sito completo e buono, lo manca !!?
Questo qui: BLUEMASTER123.BLOGSPOT.COM

Jam

Tecnicamente Dolby Vision, almeno sulla carta, è superiore alla controparte. Certo non abbiamo ancora pannelli a 12bit, ma oggi come oggi hdr10+ è la scommessa, dolby la certezza.
Poi va bene tutto, l'importante è fare un acquisto consapevole e sapere che questa TV ha i suoi difetti: mancanza di dolby vision e del supporto al DTS.

4ndr3a Lu1020mia
Franco Andrea

Mi piacerebbe faceste una analisi così dettagliata sui nuovi philips "the one" (pu7354)

Frazzngarth

Io no lo so, ho riportato un articolo

Frazzngarth

Beh diciamo che le sorgenti in 4K non sono esattamente al maggioranza... Non si castra molto

Frazzngarth

Piccolissima nicchia?

Francesco Olivieri

Il c9 costa comunque come il nuovo Panasonic gz950.

Nicola Buriani

Anche secondo me, a quel prezzo, se si ha bisogno di un TV e si rientra nel profilo dell'utente esigente (specialmente se amante del cinema), non c'è davvero da pensarci.
Le serie 2019 caleranno a questi livelli tra molti mesi, probabilmente quando starà per arrivare la gamma 2020.

Nicola Buriani

LG sulla serie 2019 non ha cambiato nulla sul movimento, i miglioramenti li ha fatti nel 2018 con il processore Alpha 9.
Per il Dolby Vision la mia opinione è quella che ho sempre esternato: se c'è è meglio, se non c'è, come HDR10+, non è comunque una tragedia.
Ad oggi la tecnologia non viene utilizzata per operare un'ottimizzazione fotogramma per fotogramma per cui sì, la differenza c'è, ma non ti immaginare di vedere un abisso con immagini tanto diverse da individuare subito i miglioramenti apportati senza prestare un po' di attenzione.
Se leggi questa e altre recensioni avrai notato che parlo spesso di particolari per sottolineare quello che portano in più i metadati dinamici, la visione non cambia quindi dal giorno alla notte.
Oltretutto se vuoi guardare determinati film o serie TV (la maggior parte in realtà) devi per forza accontentarti di HDR10 dato che la versione in Dolby Vision o HDR10+ non c'è.

damiano

Ho cambiato il plasma panasonic con questa TV da 65FZ800, da qualche mese, con la riduzione dei prezzi. Ti assicuro che non tornerei indietro...

damiano

Fantastica!!!!

damiano

Con SKY e Digitale terrestre ho tutti i contenuti che mi servono. E con questa TV personalmente si vedono "meglio" o di più semplice utilizzo che con gli oled LG e SONY

damiano

Allora sono uno di questa piccolissima 'nicchia'. Con SKY e Digitale terrestre ho tutti i contenuti che mi servono. E con questa TV personalmente si vedono "meglio" o di più semplice utilizzo che con gli oled LG e SONY

Boronius

Direi il televisore ideale per collegarci il Commodore 64, però ho idea che serva una di quelle scatolette esterne di conversione, so che alcune costano una barca di soldi, tipo 500 euro ma fanno una conversione quasi perfetta

Aster

A parte che nella recensione sono due modelli, ti ho detto se devo prendere un lg prendo un modello superiore e lo pago la meta in un centro lg da provenienza da un reso

Rieducational Channel

In quella posizione poi... sta chiaramente ricevendo qualcosa da dietro.

Pino Lino

Tu sicuramente sei più esperto di me, e posso capire la tua posizione, ma non quella di chi mi dice che DV è solo un inutile adesivo e lo sarà finchè non ci saranno pannelli a 12 bit. Sicuramente con un bt2020 a pieno regime sarà una goduria vedere una Ferrari rossa al sole, ma che ad oggi sia proprio inutile non direi. Sulle migliorie nel movimento dicono di aver migliorato, ma ad ora non ho ancora visto una recensione, LG sulla serie 2019 ha colmato un po' il gap con Sony.

Nicola Buriani

Il menu avrà anche un'interfaccia grafica poco elaborata ma è tra i più piacevoli in assoluto da utilizzare.
Anche solo il fatto che se lo chiudi e lo riapri ti ritrovi esattamente nello stesso punto (a parte le sotto-ramificazioni) è indice di un lavoro fatto in ottica di chi i prodotti deve poi utilizzarli.
Su altri modelli quando esci e rientri devi sempre passare per la home page.
Se devo scegliere tra estetica e funzionalità sveglio di premiare la funzionalità.
PS: non credo che i nuovi Panasonic si comporteranno molto diversamente sul movimento, tecnologie nuove non ce ne sono e i balzi epocali lato algoritmi nell'arco di un anno sono ben poco probabili.

REnato Munari

Certo il C9 65" a 1999 con la promozione PayPal è veramente un affare al momento... credo che alla fine lo comprerò

Francesco Renato

Guarda che HDR10+ è uscito dopo Dolby Vision quindi attualmente è meno diffuso ma, essendo gratuito, è facile prevedere che farà rapidamente fuori il rivale a pagamento, comunque parlare di HDR nello streaming non ha senso, è solo fuffa pubblicitaria, a causa del basso bitrate che limita la qualità.

sardus

quello però se non ho capito male costa anche il doppio...

Pino Lino

Un LG E9 non lo prenderei mai... non ho nemmeno capito quello che hai scritto, ma fa uguale. Chi vuole comprare un FZ800 faccia pure.

Nicola Buriani

Da possessore (ancora) di Plasma mi permetto di dissentire.
Il Plasma perde su quasi tutti i fronti e piuttosto clamorosamente.
Perde sulle sfumature (e non di poco, i Plasma facevano pesante ricorso al dithering), perde sul contrasto, perde sulla luminosità (e di molto: l'azione del limitatore era molto più evidente), non ha HDR (sfido chiunque a dire che faccia poca differenza).
Vince invece sulla risoluzione in movimento.

Aster

Ma io sta cosa delle smart tv ancora non lo capisco,uno sceglie la tv per la parte smart?!! io no,e ho in famiglia oled lg,sony e panasonic,appunto visto che ancora non ci sono neanche panelli 12 bit mi sembra un po da paranoie questa corsa ad avere tutti gli standard subito e non struttarli al massimo.Secondo il tuo ragionamento io mi prendo un lg e9 da un reso e faccio prima a risparmiare e avere un prodotto valido.Ma il punto non sono io o te.E il 84% della gente in italia che compra ancora nei negozi fisici e viene attratto dal volantino o l'offerta.

AC MILAN

Qua parla uno degli ultimi esemplare usciti nel 2013, per di più top gamma e quantità limitate...chi ancora ha un plasma non è di certo questo...e cmq scusami...ma vedere un film 4K con un Oled non ha confronto...almeno per me, poi ognuno può dire e pensare quel vuole

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