Recensione Panasonic Lumix S1: una full frame di un certo peso

05 Luglio 2019 124

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Il 2018 è stato l’anno delle mirrorless full frame. Quasi tutte le stelle del firmamento fotografico hanno annunciato la loro personalissima soluzione a pieno formato senza specchio. E se per Sony si è trattato di una riconferma con l’arrivo del terzo atto dell’ormai celebre progetto A7, per tutti gli altri si è trattato di un debutto: ha iniziato Nikon, presentando la Z6, poi è stata la volta di Canon, con la sua EOS R, infine è arrivata Panasonic, con la nuova Lumix S1, una macchina con sensore da 24 megapixel (ma in commercio è disponibile anche una variante “R” con sensore ad alta risoluzione da 47,3 MP) che sulla carta ha ben più di un motivo per suscitare la curiosità del fotografo professionista e dell’amatore evoluto.

Qualche giorno in compagnia di questa nuova ammiraglia Made in Japan ci ha permesso di comprenderne tutte le potenzialità, sia sul versante fotografico che su quello video.

Prima di approfondire facciamo un breve riepilogo delle principali caratteristiche tecniche:

  • Dimensioni e peso: 149 x 110 x 97 mm e 1.017 g (solo corpo)
  • Sensore d'immagine: full frame CMOS da 24MP
  • Stabilizzatore ottico a 5 assi sul sensore + obiettivo (dual I.S. 2)
  • Sensibilità: da 100 a 51.200 ISO (da 50 a 204.800 ISO esteso)
  • Mirino: elettronico OLED da 5.76 Mln di punti (ingrandimento 0,78x)
  • Processore: Venus Engine
  • Display: LCD touch da 3,2" e 2,1 Mln di punti (copertura 100%) orientabile
  • Obiettivi: attacco L
  • Autofocus: Depth from Defocus (Contrast Detection-based)
  • Video: fino 4K a 60p con crop di 1,5x
  • Modalità Log: HLG 10-bit (10-bit 4:2:2 V-Log opzionale)
  • Batteria: 7,4 V, 3050 mAh, 23 Wh

UN PESO MASSIMO A PIENO FORMATO

La prima cosa da dire di questa Lumix S1 è che una macchina dalla stazza oggettivamente imponente, almeno per una mirrorless. Il solo corpo con la batteria pesa circa 1 Kg, ma aggiungendo un obiettivo a media focale come il 24-105 f4, si arriva a superare abbondantemente il chilo e mezzo. Il che può apparire paradossale se si tiene conto dei recenti trascorsi di Panasonic nel settore delle mirrorless.

E insomma, se con il Micro Quattro Terzi lo scopo era quello di alleggerire il fardello del fotografo, con questa nuova Lumix la musica cambia. Nessuna pretesa di leggerezza, dunque. Panasonic cerca piuttosto di portare a bordo macchina tutto ciò che dovrebbe semplificarci la vita. Una struttura supercorazzata, tanto per cominciare, ma anche una batteria extra-large agli ioni di litio accreditata di 380 scatti in live view e 1.100 immagini in LVF a risparmio energetico e una quantità pressoché infinita di ghiere e comandi fisici.


Oltre alla ghiera PASM, c’è un tris di tasti dedicati rispettivamente al bilanciamento del bianco, alla compensazione e alla gestione degli ISO, un jog dial, il joystick per la selezione dei punti di messa fuoco, un tasto per la retroilluminazione dei comandi chiave (compreso il piccolo schermo LCD di servizio) e una levetta "lock" per congelare le impostazioni allo stato dell'arte evitando così eventuali modifiche dovute da contatti accidentali.

L’ergonomia complessiva è buona, eccezion fatta per la collocazione del pulsante di accensione, un po’ scomodo da raggiungere soprattutto tenendo la macchina a una mano. Molto pratico è invece il piccolo satellite per la regolazione delle opzioni di messa fuoco: in un comando grande quanto la punta di un mignolo troviamo la ghiera per regolare il tipo di messa a fuoco (singolo, continuo, manuale) e il tasto per il controllo fine delle zone (scena ampia con 225 aree, zona verticale o orizzontale, zona ovale, area spot, messa a fuoco precisa, rilevamento viso/occhi/animali).


Altrettanto encomiabile è la dotazione di porte e slot. Sui fianco sinistro della macchina troviamo la porta USB Type-C (utilizzabile anche per la ricarica) e l’uscita HDMI per il collegamento a un Tv o a un recorder esterno. Sul lato opposto spicca invece il doppio slot per l’inserimento di due schede di memoria differenti: le classiche SD e le ultra veloci schede XQD.


UN MIRINO ELETTRONICO DA FAVOLA

Un capitolo a sé lo meritano i display, o meglio i tre display integrati. Oltre al piccolo LCD che raccoglie tutte le informazioni di stato, troviamo uno schermo principale touch-screen da 3.2 pollici orientabile in due direzioni (ma che non può essere girato di 180 gradi per controllare la ripresa anche quando ci si trova di fronte all’obiettivo) e, dulcis in fundo, un curatissimo display OLED inserito nell’oculare del mirino.

È soprattutto quest’ultimo a ben impressionare e non solo per un fatto di risoluzione (ben 5,76 MP). Panasonic ha lavorato in maniera impeccabile sul rapporto di ingrandimento 0,78 x, sulla velocità di visualizzazione (120 fps) e soprattutto sull’eliminazione di qualsiasi forma di aberrazione angolare. Cose che ci permettono di dire che siamo probabilmente di fronte al miglior mirino elettronico oggi sul mercato. La distanza con il mirino ottico, forse uno dei più grandi crucci per i possessori di reflex, non è mai stata così ridotta.


STABILIZZAZIONE E GAMMA DINAMICA OK

Ok ma come se la cava questa Lumix S1 in concreto? Il responso è positivo per almeno il 90% delle mansioni che si richiedono a una macchina di questo tipo. Della Lumix ci ha convinto innanzitutto la gestione del rumore, che si mantiene davvero contenuto fino ai 6400 ISO.

Eccellente la risposta in termini di gamma dinamica: mettere in difficoltà il sensore a pieno formato di questa Lumix S1 è davvero difficile, anche in condizioni di illuminazione non uniforme.

ISO 100 1/125 sec. f/5,6 105 mm

Da sottolineare anche l’ampio carnet di scelta a livello di profilo colore: oltre alle tradizionali modalità standard, vivid, monocromatica, troviamo un profilo cinematografico (CineLike), un profilo flat che punta a restituire i colori nel modo più neutro possibile e un’opzione HLG (Hybrid Log Gamma) per combinare la gamma dinamica standard e le immagini ad alta gamma dinamica.

Qualsiasi attività, va detto, è facilitata dal sistema di stabilizzazione a 5 assi, i cui benefici si sentono con e senza ottiche stabilizzate, sia in termini di correzione delle vibrazioni, sia per ciò che riguarda i tempi di esposizione. I dati del produttore non mentono: l'incremento è pari a 5,5 stop che diventano 6 quando la macchina lavora in pendant con un obiettivo anch’esso stabilizzato (come le ottiche Lumix S 24-105 mm F4 Macro O.I.S o il tele S PRO 70-200 mm F4 O.I.S.).

VIDEO FINO A 60p (MA NON A PIENO FORMATO)

La presenza di un sensore full frame stabilizzato fa della Lumix S1 uno strumento molto sensato anche per fare il videomaking. Si può filmare a 30p a pieno formato, ma lavorando su una porzione di sensore più piccola (considerate un crop di 1,5 x) si può arrivare anche ai 60p. A 1080p è possibile inoltre filmare in slow-mo a 180 fps. Non ci sono limiti, invece, per ciò che riguarda i tempi di registrazione: a 24 e 30p si può continuare a filmare a oltranza, o almeno fintantoché c'è spazio sulla SD card.

ISO 100 1/125 sec. f/5,6 105 mm

Buone notizie anche sul fronte del campionamento colore. La Lumix S1 consente anche di registrare in 4K 60p in 4:2:2 10-bit a condizione che si disponga di un recorder esterno (da collegare via HDMI) e di un aggiornamento firmware (opzionale) che Panasonic renderà disponibile a breve.

ISO 1250 1/20 sec. f/4 99 mm

La S1 offre anche la possibilità di distillare immagini ad alta risoluzione dai flussi video delle telecamere: impostando la ghiera delle modalità su 6K Photo, ad esempio, la nuova full frame di Panasonic è in grado di creare sequenze di immagini da 18MP, nel rapporto di aspetto 4:3 o 3:2 a 30 fps (croppate a 1.16x)

AUTOFOCUS: CON IL DFD

Fra i piatti forti di questa S1 c’è sicuramente il sistema autofocus. La nuova ammiraglia Panasonic non utilizza il rilevamento di fase ma un sistema che combina la messa a fuoco a contrasto con un sistema DFD (Depth From Defocus). In pratica: la Lumix S1 elabora in maniera intelligente (e in tempo pressoché reale) la direzione e la quantità di movimento dell'obiettivo sulla base di due immagini con profondità di campo differente.

ISO 500 1/320 sec. f/5 105 mm

Il risultato è quasi sempre all'altezza delle aspettative ma non sempre impeccabile sul tracking in continuo. La Lumix S1 fa un po’ fatica ad ancorarsi al soggetto, soprattutto quando questo si sposta velocemente. Meglio, in questi casi, impostare la modalità di fuoco sul riconoscimento del volto, degli occhi o degli animali, un terreno su cui la S1 sembra essere più a suo agio.

Non esorbitante la velocità di raffica: i 9 scatti al secondo in single focus (autofocus bloccato sul primo scatto) - che diventano 6 scatti in modalità continuo - potrebbero far storcere il naso agli appassionati di fotografia sportiva o naturalistica. In compenso, è possibile distillare immagini ad alta risoluzione anche da un flusso video. Impostando la ghiera delle modalità su 6K Photo, ad esempio, la nuova full frame di Panasonic è in grado di creare sequenze da 30 fps di immagini da 18MP, nel rapporto di aspetto 4:3 o 3:2 (croppate a 1.16x)

CONCLUSIONI: BUONA LA PRIMA, MA IL PESO PUÒ CONDIZIONARE

Al suo debutto nell'insidioso campo delle mirrroless full frame, Panasonic dimostra di avere le idee chiare su ciò che occorre fare per accontentare il fotografo e il videomaker che non deve chiedere mai. La Lumix S1 non sarà forse la migliore full frame in circolazione ma ha molti elementi che la pongono allo stesso livello o un gradino sopra la concorrenza: la qualità del mirino elettronico, ad esempio, ma anche la stabilizzazione, la gestione del rumore e della gamma dinamica. L'unico vero "ma" è rappresentato dal peso: 1 kg di solo corpo macchina a cui bisogna aggiungere l'obiettivo fanno di questa macchina un'alternativa forse un po' troppo onerosa per gli amanti del bagaglio leggero.

Un'ultima notazione sul prezzo. I 2.499 euro richiesti per l'acquisto del solo corpo non sono pochi ma ci sembrano una cifra in linea con la concorrenza. Più che il costo del corpo macchina in sé, però, varrebbe la pena considerare i costi di tutto l'ecosistema di questa full frame. Che in virtù del suo attacco a baionetta di tipo L derivato dall'innesto delle Leica SL può "dialogare" con tre differenti tipologie di ottiche: quelle proprietarie, quelle a marchio Leica e le Sigma della serie ART destinate al sistema L-Mount. Con una scalatura di focali e soprattutto di prezzi che si preannuncia davvero ampia.

Rumorosità contenuta fino a 6400 ISOGamma dinamicaStabilizzazioneQualità costruttiva e comandi fisici
PesoAF tracking con qualche incertezza sui video
VIDEO

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Commenti

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Crazy999

o mamma, non c'è nulla di peggio di chi cita la treccani. quando sarai cresciuto, ti aspetto in atelier così magari vedendo dal vivo capisci cosa cercavo di dirti.

via tortona 16. milano

I'mNotYourFatherLuke

Questo lo hai decretato tu su quali basi? Allo stesso modo potrei dirti che la fotografia è solo quella col banco ottico, e che le macchine a pellicola 35 mm sono solo dei giocattolini per chi non se ne può permettere uno.

P.S. lascio un link che può essere utile http://www. treccani .it/enciclopedia/fotografia/

Crazy999

l'hai scritto davvero????
sono due mondi diversi.

due modi diversi per fare la stessa cosa. ma mondi totalmente diversi.

I'mNotYourFatherLuke

Rilevante in quale universo di preciso?

3.875 kg per un corredo con una EOS 5d IV coi tre zoom 2.8 contro 3.696 kg per corredo Sony con a7 mk3 e i tre zoom 2.8 :/
Non mi sembra una differenza poi così marcata, e in compenso si perde in comodità perché la Sony ha un grip meno pronunciato della Canon. Di sicuro il peso non è la discriminante per passare da reflex a ML a mio avviso, piuttosto bisogna considerare tutti gli altri vantaggi... Questo ovviamente se si parla di FF, un corredo con angoli di campo equivalenti e stessa luminosità ma m43 pesa poco più di 1.8 kg, letteralmente la metà degli altri due :D

I'mNotYourFatherLuke

Se sei rimasto agli anni 70 non è certo colpa mia né tantomeno degli articolisti del sito, anche il digitale è fotografia :)

KenZen

E' un modo di dire per lasciare intendere che la differenza di peso è rilevante.
Saluti

IlPeloNellUovo

Per me è un difetto quando e se ogni obiettivo decente pesa già più del doppio del corpo macchina.
Partiamo di Sony A7, ovviamente.
Personalmente ognuno ha i suoi gusti, quelli ovviamente non si discutono.

Dark Entries

Non è un difetto il corpo piccolo, perchè va benissimo con le ottiche piccole.
Per le ottiche molto pesanti come il 24 70 che hai messo in foto, basta mettere il battery grip per avere un ottimo bilanciamento.

IlPeloNellUovo

Si, è esattamente quello che ho scritto (anche troppe volte) in questa discussione :)

I'mNotYourFatherLuke

Beh se prendi ad esempio il sistema M4/3 hai vari corpi abbastanza piccoli pur mantenendo ottime caratteristiche (Pen-F per dire la prima che mi viene in mente) e delle lenti molto compatte (tipo i pancake Panasonic).
Se invece vuoi rimanere sul FF non si scappa, i corpi possono essere un po' più piccoli (a discapito ovviamente del grip) ma per le lenti in fin dei conti non c'è grossa differenza... Se i produttori vogliono sempre migliorare la resa ottica e fare lenti molto luminose è ovvio che alla fine escono grosse e pesanti (e costose)

I'mNotYourFatherLuke

Pesa la metà? Hai provato a confrontare un semplice corredo formato dai 3 zoom 2.8 tra Canon (reflex) e Sony (ML), giusto per dire un paio di marchi a caso?
2 corpi
16-35 2.8
24-70 2.8
70-200 2.8

The Jackal™

Gli obiettivi forniti in kit sono quasi sempre economicissimi, tranne in rarissimi casi (vedi Fujifilm col 18-55 f2.8-4), anche perché si trova quasi sempre l'accoppiata corpo macchina + zoom. Gli zoom buoni costano più del corpo macchina nella maggior parte dei casi.
Per chi non è un neofita e sa di cosa ha realmente bisogno, io consiglio sempre l'acquisto del corpo macchina e poi di prendere gli obiettivi che servono.
Per i neofiti avere uno zoom, anche se molto economico, è un grosso vantaggio perché quando si inizia a fotografare aiuta a prendere confidenza con le varie lunghezze focali

Il peso importa.

Specie quando magari sei un fotografo professionista e devi stare 8-9 ore in piedi magari col caldo.

Quest'affermazione è valida solo per i beati che lavorano come fotografi in studio, stando seduti, con l'aria condizionata a palla e quant'altro.

Permette di ottenere ottiche con tiraggio più corto;
Senza specchio si ha più spazio per mettere un'otturatore più performante;
SI può scattare a raffiche molto più alte con comunque tracking AF continuo;
é possibile mettere l'IBIS senza aumentare troppo le dimensioni;
Maggior silenziosità

KenZen

Parlavo di un solo fisso :D
PS: ecco qualche "comparazione" per rendere l'idea.
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Saluti

Tommaso

Devo dire che l'ottica kit fa davvero schifo, per la a6000 è davvero mortificante come ottica. Da quando mi sono preso l'adattatore, per quanto mi obblighi ad un uso manuale della messa a fuoco, devo dire che con le mie vecchie ottiche Nikon la musica è cambiata totalmente.
Sante parole: gli obiettivi contano eccome!!!

peace and love

IlPeloNellUovo

In un certo qual senso non fai altro che confermare ciò che ho scritto: se viaggi con un corredo di fissi il vantaggio dato dalla riduzione del corpo va a farsi benedire. :)
Come è normale che sia con una qualsiasi FF, sia essa ML o reflex.

KenZen

Anni fa l'ho provata con sia con il "suo" 35mm che con l'85mm (che adoro) e non sbilanciava per nulla. Ovviamente la presa non è paragonabile a quella di una reflex ma se le dimensioni ti permettono di ridurre di circa il 40% il corredo, poco male.
Non tralascerei l'esempio. Ripeto c'è chi con un 50mm praticamente ci vive (il discorso smartphone non c'entra...) e tira fuori lavori incredibili.
Personalmente non ho mai avuto ne mai avrò dei tele-zoom. La qualità dei fissi (quelli buoni) non la puoi ritrovare sul tele e dopo una certa spesa pretendo il massimo perchè le migliorie in fotografia hanno una proporzione assurda in base al costo: per ottenere una minima miglioria devi spendere tanto... troppo di più ed a quel punto anche una minima distorsione mi farebbe incaxxare :D
Saluti

KenZen

Hai ragione... non amando il 24/70 (uso solo fissi) non mi ero reso conto (da anni eh... mica da adesso :D ) che quello "piccolo" Sony fosse solo f4.
Saluti

LeX

Eccerto, ti compri una macchina da 2000/3000€ e poi lavori sempre con obiettivi fissi, zoom poco luminosi, sostanzialmente tutti quelli più economici (solitamente anche i più compatti) per mantenere tutto ben bilanciato!

IlPeloNellUovo

Ehm.. paragoni un f4 con un f2.8.
Grazie che le dimensioni sono diverse :)

IlPeloNellUovo

Non per la Sony A7.
Persino il 50 mm g series (prodotti da Sony stessa, ndr) la sbilancia e ti costringe ad utilizzare due mani, cosa che non avviene per esempio nelle altre ML o reflex FF.
Pessimo esempio direi.
Tralascio l’esempio sui professionisti di un tempo.
C’è chi riesce a fare mostre fotografiche con foto scattate da smartphone. È ovvio che la mano conta, ma è un discorso che esula completamente da quello di cui stiamo trattando.

Lorenzomx

Se non argomenti non so come risponderti, come fai a dire che non esiste obsolescenza nella fotografia digitale? Secondo te una Canon 5d di prima generazione non è obsoleta?

KenZen
Lorenzomx

N"sembri di madrelingua italiana"? Sei tu che semplicemente non sai argomentare. Spero di non avere mai a che fare con una persona ottusa come te nel corso della mia vita. Tieniti la tua A7 obsoleta.

Lorenzomx

Ma ovvio che esistono macchine obsolete, non riconoscerlo è da ignoranti. Come coloro che prendono la Canon 5d di prima generazione perché "è full frame". La fotografia digitale si basa su processore di immagine e sensore, elementi che sono aggiornati nel corso del tempo, permettendo una migliore resistenza ad alti ISO, migliore gamma dinamica, e tanto altro

KenZen
Lorenzomx

E tu giustamente invece che suggerire una macchina migliore di quelle tre, ne suggerisci una obsoleta, fantastico. Spero non segua i tuoi consigli.

"Saluti"

KenZen

Non esistono macchine obsolete tra quelle fotografiche. La fotografia non è informatica.
Con la A7 si tireranno sempre ottime foto.
Saluti

KenZen

Io non devo spiegare nulla. Ha chiesto quale preferire tra le 3.
Saluti

KenZen

Ci sono ottimi obiettivi che sono anche relativamente “discreti”.
Ci sono grossi professionisti “di un tempo” che con un 50mm facevano tutto.
Saluti

Lorenzomx
KenZen

Ho solo risposto a chi chiedeva consigli tra le 3. Rileggi bene.
Saluti

Marcos

Per ora obiettivo kit 24-105.
Ma è molto valido, sicuramente sopra la media degli obiettivi kit.

The Jackal™

quali obiettivi hai preso?

Lorenzomx

Sei incoerente però, poi ha scritto un confronto tra m50 e A6000 e tu hai tirato fuori di nuovo la A7

IlPeloNellUovo

Beh, tascabili finché non ci monti un obiettivo :)
Non so, mi chiedo che senso abbia una miniaturizzazione così spinta (con conseguente perdita di praticità) se poi tanto con ottica montata la dimensioni tornano al essere quella di una reflex.

IlPeloNellUovo

Gli obiettivi sono intercambiabili ma almeno uno ce lo devi mettere. E quando questo avviene ti trovi in mano con una cosa di 2 kg sbilanciata verso la punta.
Ma questo può saperlo in effetti solo chi l’ha provata.
Saluti.

Lorenzomx

Adesso spiegami perché dovrebbe prendere una full frame 700€? Sei uno di quei vecchi fotografi convinti che full frame sia il formato perfetto e preferisce macchine obsolete rispetto alle aps-c moderne?

KenZen

Concordo. Infatti la mia critica era rivolta al solo modello in questione.
Saluti

KenZen

Quando le ML hanno iniziato a fare la loro comparsa, lo era eccome.
Adesso le cose stanno cambiando e per forza di cose non lo è più.
Saluti

Lorenzomx

La A7 di prima generazione è una macchina obsoleta. Non aggiungo altro. Allo stesso prezzo ci sono macchine migliori

KenZen
KenZen

L’utente chiedeva quale fosse da preferire. Non c’è alcun dubbio sulla A7.
Dei tuoi parametri tecnici non se ne fa nulla.
Saluti

KenZen

Si, come no.
Saluti

Lorenzomx

P.s. aggiungo che non hai risposto a nessuna delle mie argomentazioni, hai dovuto scrivere "meglio la A6000" in assenza di argomentazioni per rispondermi

Lorenzomx

Ma non è assolutamente vero. Un professionista che passa a mirrorless lo fa per il mirino elettronico principalmente

Lorenzomx

Non ho detto meglio la A6000, macchina di inizio 2014. Ho parlato di moderne, una macchina di 5 anni fa non lo è.

Crazy999

Lodare il digitale in un thread fotografico non si può leggere. La fotografia e la riproduzione digitale di immagini sono due mondi diversi.

Giovanni Breccia

Ognuno ha le sue ragioni per fare il passaggio. Quella che indichi è una di esse ma nom è detto che sia la.principale.

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