Twitter: i tweet dei politici possono violare le regole, gli utenti sceglieranno se leggerli

28 Giugno 2019 52

A quasi un mese dall'ultimo aggiornamento che ha potenziato le dirette video, Twitter ha annunciato un importante cambio di politiche per quanto riguarda la gestione dei tweet pubblicati da importanti e accertate autorità pubbliche e politiche.

Nel corso degli ultimi mesi la piattaforma si è dovuta scontrare con un problema importante: da un lato la necessità di consentire a questi personaggi di potersi esprimere senza filtri e di poter interagire con i propri sostenitori e oppositori, e dall'altro il dovere di far rispettare le regole a cui sono sottoposti tutti gli altri utenti.

Twitter ha ammesso che ultimamente non ha bloccato i messaggi condivisi da autorità importanti - come ad esempio lo stesso Presidente degli Stati Uniti -, nonostante questi potessero includere contenuti in palese violazione delle proprie regole. Ora il social ha deciso di prendere una posizione abbastanza chiara sull'argomento e di applicare un particolare filtro che consentirà ai due aspetti di convivere.

La questione è infatti molto delicata, in quanto ci si muove su quel confine sottile che separa il diritto all'informazione dalla censura e, al fine di evitare di ricadere in quest'ultima, Twitter ha deciso di lasciare che le autorità possano esprimersi senza alcuna particolare limitazione, tuttavia saranno gli utenti a decidere se vorranno leggere o meno i loro messaggi.

Arriva infatti un nuovo avviso, con il quale Twitter indicherà tutti quei messaggi che, per un motivo o per un altro, si trovano in palese contravvenzione alle regole della piattaforma, ma il cui interesse pubblico è superiore rispetto al potenziale danno che potrebbero causare. In ogni caso l'avviso coprirà inizialmente il messaggio, lasciando all'utente la libertà di decidere se visualizzarlo o meno.

I soggetti che potranno godere di questo trattamento sono molto limitati e Twitter ci fornisce i 3 requisiti fondamentali:

  • Essere un personaggio o rappresentare un ente pubblico ufficiale, essere candidato a qualche carica amministrativa o poter essere considerato come un occupante di posizioni governative
  • Avere oltre 100.000 follower
  • Avere un account verificato

Se tutti e 3 i requisiti citati sopra sono soddisfatti, i propri tweet non verranno sottoposti ai consueti meccanismi di censura, tuttavia Twitter ha scelto di applicare un'ulteriore regola che limiterà la loro diffusione. Se infatti da un lato è vero che il contenuto dei messaggi possa avere una qualche pubblica utilità, resta pur sempre valido il fatto che contengano messaggi non conformi alle normali regole della comunità.

Per evitare che tali messaggi possano diventare virali, Twitter escluderà tutti i tweet catalogati da questo avviso dai propri algoritmi di promozione, quindi non appariranno in sezioni come la Ricerca Sicura, il tab Esplora, nelle notifiche, nelle notifiche dei tweet suggeriti, nelle pagine di eventi live e nella sezione Top Tweets della timeline. Insomma, gli unici modi per scovarli saranno quelli di imbattersi direttamente nel messaggio, consultare il profilo di chi lo ha pubblicato, cercare direttamente il messaggio.

In questo modo Twitter bilancia ampiamente la deroga alle regole concessa alle autorità, suggerendo in maniera indiretta che il contenuto del tweet - sebbene non censurato - non sia comunque condivisibile, garantendo allo stesso tempo la neutralità della piattaforma. Le nuove regole sono già in vigore e non si applicano in maniera retroattiva.


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Commenti

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Horatio

Quindi ci sono gli utenti di serie A e quelli di serie B?

Davide G.

Niente, sei proprio il tuo username

E infatti we are in sheet together.

Body123

Nel mondo di oggi non è fattibile

Sandro Pignatti

Quindi in piche parole quando vedete le scritte nascoste, fate un click e le vedete normalmente.
Hahahah che spasso questi social, per fortuna non ci sono mai entrato nella mia vita.

tonyX86

Qualsiasi società che opera in italia deve rispettare le leggi italiane e su questo sono d'accordo. Detto ciò, però, non ha molto senso paragonare una democrazia con un regime totalitario. Poi una cosa che trovo simpatica è che i posti in cui i social sono vietati o "regolamentati" sono paesi che si fa un po fatica a definire democratici.

Troglodita

Mi sono iscritto una volta ed ho resistito una settimana, solo un cumulo di asterischi e chiocciole.

Troglodita

Se fossi al posto di Trump regolamenterei questi social network come i mezzi di comunicazione tradizionale, le regole le detto io Stato quando tratti comunicazione e opinione pubblica.

Troglodita

Condivido il tuo pensiero nella prima parte.
Per il resto considero i social network alla pari dei tradizionali mezzi di comunicazione, e le regole le devono decidere gli Stati in cui queste piattaforme vogliono operare, soprattutto quando si parla di comunicazione e opinione pubblica.
Paradossalmente ha fatto bene la Cina ad oscurare queste piattaforme.

tonyX86

Ma il problema è questo i social non sono un servizio pubblico, la democrazia c'era anche prima dei social, basti pensare alla "millenaria democrazia francese" queste azienda offrono un servizio pagato dalle pubblicità pensa che nella costituzione italiana instagram, twitter e facebook non sono neanche citati. Questi social offrono comunicazione tra gli utenti di tutto il mondo e guadagnano con inserzioni pubblicitarie guadagnando con i dati che raccolgono.

Considerando che sono presenti in quasi tutto il mondo e che quello che viene scritto in America può essere letto in Italia come è possibile applicare tutte le regole di ogni stato contemporaneamente?

Concludo dicendo che luce e gas e fognature sono servizi fondamentali per vivere in maniera civile, un social network serve solo a passare un po di tempo.

the_joker_IT

Riprovo l'ultima volta a farti capire: le aziende PRIVATE di energia, acqua, telecomunicazioni etc.. forniscono servizi e sono "public utility" sono soggette a certe regole superiori definite dallo stato centrale.

Alessio Ferri

Le multinazionali hanno sempre ostacolato la diffusione di idee diverse dalle loro, prima erano i comunisti e nessuno ha detto beo, ora gli stanno sulle balle i ritardati di destra e improvvisamente bisogna salvare la patria e si fanno discorsi tipo "eh, ma perchè avvantaggia la tua parte (e quale sarebbe la mia parte?), e allora ignorerò quando facevano prima la stessa cosa con gli altri e le difendevo e ora faccio invece la povera vittima".

the_joker_IT

semplicemente se si tratta del politico X riceverai la conferma di lettura, mentre se si tratta del politico Y non la riceverai.

Alessio Ferri

Nei TOS c'è scritto che Twitter può modificare i TOS quando vuole, lo sapeva anche prima e poteva non iscriversi.

Alessio Ferri

Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di
una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che
limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone
di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo
per la riparazione dei torti.
Soggetto: "Il Congresso". Dove c'è scritto "Twitter"?

tonyX86

Cioè vorresti espropriare queste piattaforme private e dare il controllo allo stato che in questo modo può avere statistiche dettagliate sui propri cittadini oltre che precisi dettagli sulla vita privata. Per te questa è ancora democrazia?
Se non erro in Cina si può trovare un perfetto esempio della democrazia descritta da te.

Per quanto riguarda la tua "censura" le regole prevedono la cancellazione di messaggi che incitano all'odio, al razzismo, alle molestie e alla pedofilia. Non si può essere bannati per motivazioni politiche a meno che non ritieni le precedenti ideali politici.

takaya todoroki

Esattamente: la censura è quella imposta dallo stato.

Quando invece si parla di società private si chiamano "regole d'utilizzo" ed servizio ci può mettere quello che gli pare, anche "se digiti con l'anulare sarai bannato" in modo perfettamente legittimo.

the_joker_IT

poveretto, la disputa è semplicemente tra chi chiede libertà di espressione per tutti e chi si arroga il diritto di limitare il pensiero o peggio censurare chi è difforme alla propria ideologia politica.

O sei da una parte o sei dall'altra. Fai parte di quel "voi". Non ho nessuna volontà di perdere troppo tempo con gente ottusa e in malafede.

Io non ti blocco perché leggere i rosiconi ogni tanto mette buon umore.

the_joker_IT

Se non sai non scrivere "leggere" imprecisioni, non ci fai bella figura: i termini di servizio sono variati enormemente lungo il tempo tanto che ora con la modifica del TOS del dicembre 2018 volendo possono bannarti l'account anche se stai antipatico a un admin.

takaya todoroki

quando l'interlocutore ti dà del 'voi', ci sono due casi:
o sta scrivendo dal 1800, oppure sta cercando di impostare un conflitto del tipo "noi, contro voi" in cui non c'è niente su cui ragionare ma bisogna solo seguire le direttive imposte dalle relative fazioni a costo di distorcere ogni tipo di realtà.

Siccome non siamo nel 1800, siamo nel secondo caso e ti blocco così eviterò di cadere nella trappoletta delle fazioni polarizzate che stai cercando di imporre.

Addio e salutami gli asini già finiti nel mio filtro.

e no, non ho evitato di rispondere, il tuo era soltanto un pretesto per uno scontro verbale stracolmo di qualunquismi e benaltrismi da quattro soldi, e lo sai benisismo ;)

the_joker_IT

la censura sarà a senso unico come già ora i tweet vengono elimininati perché scrivono pensieri politicamente diversi da quelli dei due soyboy al comando e gli utenti vengono sospesi perché non si allineano a scrivere secondo il linguaggio politicamente corretto da loro imposto e voluto.

GTX88
the_joker_IT

ok vedo che sei vuoto di argomentazioni. Non meriti il mio tempo.

the_joker_IT

mi sa che non hai capito, diventando "public utility" Twitter o qualsiasi altro social devono sottostare a regole base gestite dall'antitrust, tra cui anche quella della NON discriminazione in base alle idee politiche, per capirci ancora meglio non potranno più censurare un tweet o peggio sospendere una account solo perché qualcuno scrive qualcosa difforme dalla loro ideologia liBBBeral.

GTX88

Il mio cervello è già funzionante, il tuo?

the_joker_IT

Il primo emendamento della Costituzione americana garantisce la libertà di parola e si estende a tutti i mezzi che ne permettono la diffusione.

Finiscila di essere mentalmente fazioso e apri il cervello al buonsenso.

Spark

Meh censura non direi perché il messaggio esiste sempre, semplicemente scegli di non leggerlo per tua opzione.
Non è tanto diverso da uno che va via da una stanza perché qualcuno parla di cose che non gli piacciono. Il tipo non smette di parlare quando quello va via.

the_joker_IT

qui non è questione di casta ma la volontà POLITICA di una multinazionale di ostacolare la diffusione delle idee difformi alla loro ideologia oltretutto più volte smascherata da video con telecamere nascoste dove alti dirigenti di Google e Twitter affermavano chiaramente che dovevano fermare l'avanzata dei loro nemici politici (nel loro caso Trump) a qualsiasi costo e lo fanno modificando gli algoritmi di ricerca, censurando i tweet o sospendendo gli account senza nessun motivo.

Se a te questo atteggiamento ti va bene perché avvantaggia la tua parte politica posso anche capirlo ma è come minimo un modo molto scorretto (per non dire altro).

Alessio Ferri

Twitter non è un giornale, il cervello accendilo tu.

tonyX86

Io spero non avvenga mai, uno stato che ha tutti quei dati e statistiche sugli utenti (cittadini) cessa di essere una democrazia.
E ripeto, una società privata sulla propria piattaforma è libera di scegliere le regole che gli pare. Un social non è uno strumento di democrazia sopratutto perché gli utenti non sono tutti uguali: con i soldi si può accedere a statistiche e indirizzare pubblicità mirate. Inoltre la realtà di ogni utente non è univoca, quello che percepisce come realtà ogni utente è ciò che l'algoritmo decide che deve vedere. Se da un punto di vista del marketing è un ottimo strumento da un punto di vista politico è qualcosa di folle.

Alessio Ferri

I termini di servizio sono sempre stati quelli. Trump non li rispetta e va bannato, ma siccome è presidente per lui i contratti non valgono e può fare tutto ciò che vuole, come al solito. E quelli del "la casta, la casta!" lo sostengono e giustificano i loro privilegi.

Alessio Ferri

A me piacerebbe che chi sta sopra non si senta al di sopra di ogni legge giocando al tempo stesso a "law & order", perchè Trump può decidere di non rispettare il contratto con Twitter che ha accettato quando si è iscritto? Doveva già essere bannato, non ci devono essere eccezioni. O vale per tutti o non vale per nessuno.

momentarybliss

Hoi una vecchia registrazione a Twitter ma non lo uso, quindi potrei sbagliarmi, ma per visualizzare i psot di un politico non bisogna "seguirlo"? Quindi se uno non lo segue non leggerà mai i suoi post, mentre chi lo segue si pone certo il problema dei contenuti

Alessio Ferri

Invece è l'ennesimo "loro possono e noi no", la casta continua a poter trasgredire le regole (che hanno accettato quando si sono iscritti) ogni volta che vuole tirando dietro qualsiasi giustificazione e piagnucolando di democrazia etc.

Alessio Ferri

La differenza tra molti politici e i BM risiede solo nella volontà di non candidarsi di questi ultimi.

the_joker_IT

"casualmente" la censura è sempre a senso unico e solo così vi va bene.

the_joker_IT

ah quindi chiedere la libertà di espressione ed essere contrari alla censura in base alle idee politiche sarebbe essere dei "fanboy"?

Accendi il cervello.

the_joker_IT

la società privata potrà discriminare e censurare in base alle idee politiche solo finché il servizio non diventerà "public utility", come minacciato, giustamente, dallo stesso Trump. Poi tutto cambierà.

GTX88

Trump fanboy detected

tonyX86

Quando vi metterete in testa che un social non è uno strumento della democrazia ma appartiene ad una società privata il cui scopo non è il supporto alla democrazia ma pagare dividendi sarà sempre troppo tardi. La mia speranza è che la politica (non le discussioni sulla politica) sparisca da queste piattaforme per tornare su canali più "ufficiali" e democratici.

P.s. A chi parla ossessivamente di censura, la censura è quando lo stato mi vieta di esprimere un pensiero (con o senza la violenza) e non quando la piattaforma di una società privata (che è liberissima di decidere le sue regole e cosa può o non può essere pubblicato) mi cancella un commento o una foto.

momentarybliss

condivido in pieno, al massimo ogni governo dovrebbe sviluppare una propria piattaforma social ufficiale di comunicazione con annessa app mobile, non foraggiare un azienda terza che ha scopi di lucro e gestisce privacy e fake news alla membro di cane

Giovanni

Ottima analisi utente

GianlucaA

A me pare invece che gli stiano dando totale libertà

takaya todoroki

Vero. La censura p giusta solo quando la controlla chi piace a te!
ahahahahaha

utente

I politici dovrebbero comunicare attraverso strumenti ufficiali. Il fatto che si attaccano su internet come se fossero BM su Youtube è ridicolo.

the_joker_IT

con il "dettaglio" che è una censura a senso unico.

the_joker_IT

ennesimo vergognoso tentativo di censura dei pensieri non allineati all'ideologia dei due soyboy a capo di twitter.

Dr. Freudstein

Ci mancava soltanto il "bollino" dell'infamia e altri ostacoli alla condivisione e alla circolazione di idee, questa è ancora una forma di censura.

Spark

Mi sembra la soluzione più politicamente, economicamente e antirompiballente corretta. Mi piacerebbe vederla più spesso nei social.

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