Sony, Nintendo e Microsoft fanno fronte comune contro i dazi USA sulle console

27 Giugno 2019 18

Lo scontro commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina si è esteso anche al campo dei videogiochi, più precisamente a quello delle console. Come accade per molti altri prodotti di elettronica realizzati presso la filiera produttiva cinese, anche le console potrebbero ricadere all'interno di quelli sottoposti a dazi nel momento in cui verranno importate negli Stati Uniti, e i principali player del mercato sono pronti a contrastare questa decisione.

Ecco quindi che Sony, Nintendo e Microsoft hanno firmato una lettera congiunta con la quale chiedono alle autorità statunitensi competenti - in questo caso l'Office of the United States Trade Representative - che il settore di cui sono i principali leader mondiali venga esentato dall'applicazione dei nuovi dazi. Una richiesta simile era giunta anche da parte di Apple e altri big dell'industria tech, i quali pochi giorni fa hanno evidenziato come la nuova tassazione possa portare più danni che benefici all'economia statunitense.


All'interno del documento - che potete scaricare in versione integrale in Fonte -, si legge che le tre società danno pieno supporto ad una simile iniziativa portata avanti dall'ESA (Entertainment Software Association) mirata ad esentare un'ampia categoria di beni legati al settore videoludico. Oltre a ribadire il proprio sostegno, Sony, Nintendo e Microsoft mettono anche nero su bianco l'impatto negativo causato dall'applicazione di dazi al mercato delle console in particolare, evidenziando come ben il 96% di quelle distribuite negli USA provengano dalla Cina.

L'incremento del costo causato dai nuovi dazi arrecherebbe danno sia ai consumatori che a tutta la filiera del gioco, partendo dagli sviluppatori, sino alle catene di distribuzione e - ovviamente - agli produttori stessi di console. Ciò porterebbe a ripercussioni negative sui posti di lavoro in settori ad alto valore aggiunto negli Stati Uniti e, infine, porrebbe un grosso freno all'innovazione del settore e in molti altri ad esso collegati.

I casi citati riguardano, ad esempio, lo sviluppo del Cell che Sony utilizzò su PS3, scelto anche per l'impiego in alcuni supercomputer, o dell'Xbox Adaptive Controller che aiuta i videogiocatori affetti da disabilità, o ancora il ruolo avuto da Wii nel promuovere uno stile di vita meno sedentario e più attivo.


Nei soli Stati Uniti l'industria del gaming ha avuto un valore di 43,4 miliardi di dollari nel 2018 - dato in crescita del 20% rispetto a quello del 2017 - e impiega ben 220.000 persone sia direttamente che indirettamente. Si tratta quindi di un mercato in ottimo stato di salute, che riesce a produrre risultati positivi anche al netto del fatto che le console - possedute da circa 110 milioni di giocatori USA nel 2018 - vengano realizzate con margini di profitto estremamente bassi.

Ciò significa che, qualora i dazi dovessero entrare in vigore, questi finirebbero per ricadere quasi totalmente sulle tasche del consumatore, dal momento che i produttori di hardware non avrebbero modo di assorbire la tassazione rinunciando ad un margine già oggi praticamente nullo.


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Commenti

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Massi91

E' un po' diverso da così. quella è la marginalità che hanno, le tasse le pagano. Se paghi l'iva e produci fuori non è colpa di nessuno. Devi cambiare come struttura paese. Avrai costi personale alti, difficoltà nel reperire i prodotti, non sei in un polo aziendale, personale non formato, burocrazia lunga, tempi di processi lunghi.
Specialmente burocrazia, tempi di processo sono i problemi italiani. Non le tasse, fidati!

densou

non ditelo a Calenda, l'anti-gaming (ma pro-gayming mi sa) :trollface:

oh wait....ma non veder più console....aspetti notaio, dove devo firmare? :°D

Pino Lino

Sei un'azienda americana? Produci in America altrimenti paghi agli americani i dazi. Alla fine Trump fa solo che bene. Se gli americani hanno un lavoro, potranno comprarsi anche una console, ma se si continua a produrre tutto fuori i soldi li prendono gli altri. Noi compriamo da Amazon o da grandi catene, non abbiamo compagnie earee per cui paghiamo agli altri un volo, i telefoni li paghiamo ad altri, tv pure, elettronica in genere pure, servizi web, server ecc anche..., le ditte italiane si spostano sempre di più fuori perchè la tassazione è esagerata. Alla fine se c'è una emorragia continua di denaro verso l'esterno non potremo continuare molto. Si esportiamo, ma quanti di noi guadagnano esportando e quanti di noi pagano ogni giorno con la carta di credito qualcosa che arriva dall'estero o un servizio di una società estera? Ci impoveriremo sempre di più! Trump avrà tutti i difetti che volete, ma sta riportando le aziende americane a far lavorare e a pagare uno stipendio agli americani.

John

Figuriamoci, chiedere a uno che da la colpa di tutto ai videogiochi di non applicare i dazi, equivale a chiedergli una doppia applicazione.

Dike Inside

Il fatto che questi dazi provochino un aumento dei posti di lavoro in USA è aleatorio e per niente detto. Quello che credo sia sicuro è che provocheranno un aumento dei prezzi di molti prodotti, per cui penso che ne riparleremo quando gli americani toccheranno questo con mano. Forse aumenteranno gli acquisti di prodotti americani, ma solo perché quelli esteri avranno prezzi maggiori, quindi causando un impoverimento della scelta per i consumatori. Inoltre i produttori americani non avranno più la necessità di tenere una qualità alta per competere con altri costruttori esteri. Se questo per loro è un bene per le persone, si divertano.

Dike Inside

Cioè nessuno

daniele

Le spese di spedizione divise su milioni di componenti sono praticamente nulle, o non converrebbe a tutti farsi arrivare in europa i componenti dalla Cina passando da Londra....

Dark!tetto

Probabile, ma i dazi vanno a finanziare chi ti fa la guerra, le spese di spedizioni no. Poi ovviamente sono ironico, ma in questo mondo assurdo non c'è nulla che si può escludere a priori

Cristiano M.

Ci sarà seriamente da lamentarsi quando andranno ad aumentare le tasse sul pane.

Matteo

A parer mio la si fa facile, in USA fai pagare tutto di piu' a causa dei dazi, fai pagare al compratore quello che ha deciso Trump senza che ci rimettano le case produttrici.
Vedrai che detta molto schiettamente, alle prossime elezioni la gente ci pensa 2 volte :D
Oppure possono comprarsi le famose console prodotte esclusivamente in America, tipo....

Tony_the_only

Se devi pagare due volte le spese di spedizione fai prima a pagarti i dazi maggiorati XD

Dark!tetto

Basta imparare dalle winback e triangolare xD Spedisci dalla cina alla Corea e da li agli Usa, ci sono le spese di spedizione maggiori, ma potrebbero essere inferiori agli aumenti in atto.

Dr. Freudstein

Le aziende giustamente perseguono i propri interessi, ma gli manca totalmente la visione complessiva e strategica.
La minaccia di nuovi dazi fa parte di una guerra negoziale (non commerciale), che mira ad ottenere qualcosa in cambio da parte della Cina come ad esempio la fine dei dazi esistenti da decenni contro le merci americane e del blocco delle aziende americane in Cina.
Queste aziende invece di piangere adesso, dovrebbero guardare al futuro di medio e lungo termine e ai benefici che questa strategia negoziale produrrà.

Ritornoalfuturo

Toccatemi tutto ma non le console

Vai Trump, continua così!

momentarybliss

Ci sono due strade per bilanciare i rapporti di import-export tra due nazioni, o si stringono accordi o si pesta sui dazi, direi a questo punto molto più proficua la prima allo stato attuale

Tx888

i cinesi aspettano sulla riva del fiume

IGN_mentale

Dico solo questo:
"Bellaaaaaaaah!"

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