DJI, produzione negli States per guadagnare la fiducia del governo

24 Giugno 2019 10

Con la crescente pressione sui maggiori produttori cinesi di telefonia, anche la nota azienda di droni, DJI, sente il fiato sul collo e sta pensando ad alcune soluzioni per guadagnare la fiducia dell'amministrazione Trump, tra queste la possibile produzione dei suoi modelli destinati agli Stati Uniti direttamente nel paese.

Già verso la fine del 2017 l'ufficio per l'immigrazione e le dogane del governo degli Stati Uniti sollevarono la preoccupazione che i droni della società dotati di telecamere potessero inviare dati in Cina, di recente anche il Department of Homeland Security ha sollevato un simile avvertimento. Successivamente, anche la National Defense University's Harry Wingo, avrebbe dichiarato quanto segue:

"Le informazioni geospaziali americane sono volate verso i data center cinesi a un livello senza precedenti. Questo dà letteralmente a una società cinese una visione dall'alto della nostra nazione "

Interpellata da Techcrunch, la società ha risposto in questo modo:

Poiché l'industria dei droni sta diventando un motore sempre più critico per le piccole imprese americane e per l'intera economia statunitense, è essenziale che le decisioni che riguardano i componenti chiave del settore siano basate sui fatti. Siamo profondamente preoccupati per il fatto che, lasciata senza controllo, la speculazione infondata e le informazioni imprecise presentate durante l'udienza della sottocommissione metteranno a rischio l'intera industria statunitense dei droni, causando un effetto a catena che bloccherà la crescita economica e ammanetterà i dipendenti pubblici che usano i droni DJI per proteggere il pubblico e salvare vite.

Successivamente la lettera riafferma che nessun log di volo o altra tipologia di dati vengono inviati automaticamente in Cina o altrove, la condivisione con i metodi convenzionali resta sempre una libera scelta del proprietario del drone. DJI, inoltre, fa presente di essere una tra le poche aziende a non monetizzare i dati degli utenti.

Alla luce di questa atmosfera di incertezze, l'azienda starebbe cercando di assemblare alcuni dei suoi prodotti negli Stati Uniti. Un magazzino a Cerritos, in California, è destinato a essere riproposto per costruire proprio i modelli di droni venduti negli Stati Uniti, al fine di rispettare meglio le normative governative.

DJI spera quindi che l'assemblaggio di prodotti in California aiuterà l'azienda a conformarsi meglio alla Trade Agreements Act. La mossa risulta essenziale se pensiamo che l'azienda vorrebbe proporre un modello di Mavic Pro progettato esclusivamente per l'utilizzo da parte delle agenzie governative, non stupisce quindi che DJI voglia a tutti i costi guadagnare la fiducia dell'amministrazione Trump.

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Commenti

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Marco Cancian

Che ansia di episodio, frustrante per immedesimazione.

Maledetto

Sarei curioso di quanto costeranno negli USA questi droni, è impossibile che abbiano lo stesso prezzo di quelli prodotti in Cina e conoscendo già i prezzi dei DJI in generale...

Stefano

droni che inviano le immagini in cina... questi son paranoici.

Bau! Bau!

Yafusata

"Incidente Eurofighter in Germania, scontro ad alta quota tra 2 caccia: morto uno dei piloti" (2 ore fa)

Yafusata

I DJI mi hanno sembre ricordato proprio quelli!

Yafusata

Che tristezza doversi inchinare ad un ritardato come Trump.

Molto più belli questi droni! https://media1.giphy.com/me...

Ngamer

sono loro i primi a spiare tutto il mondo e pretendono di non essere spiati...

BLERY

https://uploads.disquscdn.c...
Meglio questi

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