Huawei HongMeng OS: 1 milione di unità in test, anche da parte di OPPO e Xiaomi

11 Giugno 2019 577

Aggiornamento

Aggiorniamo la notizia con un dettaglio molto interessante, emerso tramite i canali social di Global Times. Sembra infatti che HongMeng OS sia attualmente in fase di test anche presso altri colossi cinesi, come Xiaomi e OPPO, fatto che aiuterebbe a spiegare il motivo per cui Huawei ha realizzato 1 milione di dispositivi apparentemente non destinati alla vendita.

La notizia è al momento ancora un rumor, tuttavia non sembra essere affatto infondata, in quanto si tratterebbe di una reazione plausibile da parte delle principali case cinesi, le quali potrebbero affiancarsi a Huawei e - al fine di evitare di trovarsi in una simile situazione in futuro - coalizzarsi facendo un fronte comune contro gli Stati Uniti e - come effetto collaterale - contro Google, portando a pesanti perdite per la casa di Mountain View.

Ovviamente attendiamo dichiarazioni ufficiali da parte dei soggetti coinvolti, tuttavia tendiamo a dare credibilità a quanto riportato.


Articolo originale

Le vicende relative al Huawei Ban hanno portato la società cinese ad accelerare i piani di rilascio del suo sistema operativo proprietario, noto al momento come HongMeng OS o Ark OS.

Secondo alcune indiscrezioni provenienti da Rosenblatt Securities e riportate da ChinaDaily, pare che Huawei abbia già spedito oltre 1 milione di dispositivi equipaggiati con HongMeng OS per effettuare i primi test sul campo. Uno dei punti centrali del nuovo sistema operativo riguarda la piena compatibilità con le applicazioni Android e, secondo le prime indiscrezioni, pare che offra anche un livello di protezione maggiore per quanto riguarda i dati personali dell'utente.

Il South China Morning Post ha pubblicato un approfondimento dedicato ad alcuni dietro le quinte dello sviluppo di HongMeng OS, dal quale sono emersi alcuni dettagli interessanti. Ad esempio, non molti sapranno che Huawei ha cominciato a lavorare sul proprio sistema operativo ben 7 anni fa, quando nel 2012 un gruppo di dirigenti della compagnia si incontrarono con il CEO Ren Zhengfei per un brainstorming a porte chiuse divenuto noto internamente come "i discorsi in riva al lago", a causa della location scelta, una villa lacustre nei pressi di Shenzhen.


In quell'occasione i vertici della società discussero di come prepararsi a contrastare la crescita inarrestabile di Android e gettarono le basi per quello che sarebbe diventato uno dei principali progetti segreti della società: un sistema operativo proprietario, in grado di adattarsi a qualsiasi dispositivo, dagli smartphone ai PC, passando per le auto, basato sullo studio dei due principali concorrenti, Android e iOS.

Nel corso degli anni il progetto è andato avanti assorbendo ingenti risorse finanziare, senza mai produrre risultati positivi per le casse della società. Ma non era questo lo scopo ricercato, dal momento che gli embrioni di HongMeng OS sarebbero serviti a dare vita ad una piattaforma che potesse affrancare la società dalla dipendenza creata nei confronti degli Stati Uniti.

Il sistema operativo, infatti, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di ultima risorsa nel caso in cui l'accesso ad Android e Windows non fosse più stato garantito, motivo per cui non era tanto importante produrre risultati economici positivi, bensì era prioritario che il tutto fosse pronto all'uso non appena questo scenario si sarebbe potuto concretizzare

Ren Zhengfei, CEO di Huawei, è certo che la società saprà superare indenne questa crisi

Oggi siamo arrivati a quel momento e - come riportato in apertura - la società si sta preparando a testare la sua piattaforma nel mondo reale, con oltre 1 milione di terminali. Nel corso di questi 7 anni, infatti, Huawei ha collaudato internamente HongMeng OS, ottenendo ottimi risultati in termini di usabilità e compatibilità con le app Android, tuttavia manca un vero e proprio test sul campo che possa permettere al sistema operativo di giungere in commercio in tutta tranquillità; d'altronde abbiamo già visto che prodotti perfettamente funzionanti in laboratorio, si rivelano essere completamente inadatti all'utilizzo di tutti i giorni. Huawei deve assolutamente evitare questo, specialmente in questo momento.

Lo sviluppo di HongMeng OS è infatti avvenuto sempre all'interno di strutture super segrete, nelle quali solo una ristrettissima cerchia di personale autorizzato poteva farvi ingresso, ovviamente senza portare con sé alcun dispositivo o attrezzatura che potesse compromettere la segretezza del progetto. Nelle ultime settimane questa è venuta meno per volere di Huawei stessa, la quale ha dovuto far sapere al mondo che le vicende legate al ban non hanno compromesso la sua capacità di realizzare il software alla base dei suoi prossimi dispositivi.

Non solo Huawei: il ban colpirà anche tante realtà che ogni giorno lavorano a contatto con la casa cinese, come ARM

I piani emersi negli scorsi mesi - resi noti da una conversazione su WeChat a cui ha partecipato Richard Yu - prevedevano che HongMeng OS potesse giungere sul mercato già a partire dall'autunno di quest'anno o al più tardi la prossima primavera, ma ormai è chiaro che l'obiettivo sia quello di concludere questa fase di lavori il prima possibile, in modo da recidere il cordone che lega Huawei a Google.

Insomma, HongMeng OS - o Ark OS - non è un progetto nato dal nulla in reazione al recente clima di tensione tra Stati Uniti e Cina, bensì è un qualcosa sul quale Huawei aveva già cominciato a lavorare da diverso tempo per puntare all'indipendenza. Il primo segnale del fatto che la casa cinese stesse puntando un po' più in alto rispetto ai concorrenti era emerso già in occasione della presentazione di Ark Compiler, il potenziale successore di ART, e ora il motivo di ciò è più chiaro che mai.

Probabilmente il forte patriottismo permetterà alla società di portare la sua proposta in Cina senza troppi problemi, ma resta ancora da capire quale sarà la reazione del pubblico occidentale: l'ultima carta di Huawei le permetterà di mantenere la sua posizione anche in occidente? Non dovremmo attendere molto prima di scoprirlo.

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Commenti

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Claudio Biesuz

SUCCHI@MELO C0GLI0NE!

csharpino

Bimbo minkia torna a succhiare il latte dalla mamma e fatti una sega pensando al tuo OS Huawei... Poi quando hai finito torna nel mondo reale e fatti un altra sega che tanto è l'unica cosa che sei in grado di fare.

Antonio78

Claudio, ti ringrazio per la chiacchierata, penso che entrambi abbiamo imparato qualcosa. Preparo le valige che porto la famiglia in vacanza e senza internet. Quindi se non ci si sente non è che ti ho tolto il saluto :-)
ciao!

Davide Villa
Antonio78

le leggi sui brevetti variano da paese a paese, ma grossomodo si equivalgono. Ti ho messo il link alla GU perchè so cosa cercare in italia.. (che comq essendo una legge che recepisce una Direttiva Europea, mi aspetto che sia più o meno identica in tutti gli altri paese europei).

claudio santini

"In USA manco si pongono il problema perchè da loro i brevetti vengono cancellati se chi detiene il brevetto viene accusato di pratiche di "inequitable conduct" o "Patent misuse"" Ok, non lo sapevo, pero poi ci sarebbero sicuramente delle cause, che vanno anche fuori dai confini USA. Per dire Huawei fa causa ad Ericsson in Svezia (dove c'è la sua sede) per i brevetti Huawei sfruttati negli usa e non pagati....

claudio santini

il problema non è in italia, tocca vedere se esista una legge simile negli USA e se ci fosse se sia mai stata applicata

Antonio78

"Il 5g senza i brevetti Huawei non può essere fatto!"
ti rispondo con l'articolo di legge pubblicato in gazzetta ufficiale, così tagliamo la testa al toro.
Puoi googlere "Oggetto della requisizione delle invenzioni e procedimento" così trovo il link alla gazzetta ufficiale ed evitiamo di dare "opinioni" su cose che sono legge.

Art. 390
Oggetto della requisizione delle invenzioni e procedimento

1. Salve le disposizioni concernenti l'espropriazione o l'uso dei
diritti di brevetto per invenzioni nell'interesse della difesa
militare del Paese o per altre ragioni di pubblica utilita', le
invenzioni possono essere requisite in proprieta', a tempo
determinato o indeterminato, oppure in uso esclusivo o non esclusivo.
2. Il provvedimento di requisizione e' emanato dal Ministro
interessato.
[..]

possono negarci il loro knowhow, future tecnologie, etc etc.. ma i brevetti no.

Antonio78

mi sono spiegato male prima. il 5g è fatto da una pluralità di tecnologie, non è detto che per forza vuoi adottare una soluzione, ci sono alternative. In ogni caso, I brevetti di Huawei che sono stati scelti dal 3gpp non sono esclusivi ma concessi in licenza, e gli altri produttori che li vogliono usare pagano il dovuto ad huawei la quale non può tirarsi in dietro. In USA manco si pongono il problema perchè da loro i brevetti vengono cancellati se chi detiene il brevetto viene accusato di pratiche di "inequitable conduct" o "Patent misuse", cioè se solo huawai su suolo usa cercasse di ostacolare la diffusione del 5g, può salutare i suoi brevetti.
vedremo come va a finire, secondo me non vedremo grosse novità fino a settembre (quando finiscono i 90giorni di sospensione), salvo il POTUS non acceleri per chiudere prima la pratica.

Bruce Wayne

Si lo so. ma non hai palystore e play service. No servizi google quindi.
Per me è un no a prescindere.
Devono vedermi il mate30 a 300€ per convincermi a fare questo cambio.

claudio santini

Ti faccio anche un esempio. Se vuoi usare il Bluetooth devi pagare il brevetto ad Ericsson. Se banni Ericsson non esiste un Bluetooth alternativo compatibile, quindi o paghi Ericsson o non usi il Bluetooth. La stessa cosa vale col 5g,sr non puoi fare uso di brevetti Huawei, 1/3 delle tecnologie 5g non può essere usato. È siccome tali tecnologie sono distribuite su tutti i servizi finali 5g, non puoi fare tutto il 5g.

Quando arriverà a galla tram si rimangera tutto

claudio santini

I brevetti Huawei, sono già utilizzati, nelle varie sperimentazione anche in Italia si usano brevetti Huawei, il nuovo modem 5g di Qualcomm usa brevetti Huawei. Quindi non decadono perché vengono usati. Forse mi sono spiegato male.
Per essere chiari:

Il 5g senza i brevetti Huawei non può essere fatto!

Si dovrebbe riunire il 3gpp e riprendere le sperimentazioni da capo e riformulare una nuova suite protocollare standard e migliaia di tecnologie che non prevedano huawei. Lo studio del 5g è iniziato nel 2006, ci sono voluti 13 anni. Significa distruggere tutto lhw che già è stato costruito e progettato, nel mondo esistono già reti 5g funzionanti, significherebbe smontare e rifarle col nuovo hw che sarà pronto fra 10 anni.

Vespasianix
Davide Villa

È un altro os no è aosp

puppu
Salvatore Esposito

non mi stupirebbe ma credo più con il calcestruzzo che insieme al moccolo del naso, riduce la respirazione compromettendo l'ossigenazione del cervello

Claudio Biesuz
Antonio78

non è proprio così.. Cmq, ho registrato brevetti in passato, se non sei in condizioni di poterli sfruttare, il brevetto ti viene revocato. Il brevetto nasce per stimolare l'innovazione, non per bloccarla rendendola indisponibile agli altri. Quindi o cedi in licenza il brevetto o lo usi direttamente (se puoi), altrimenti decade. ;-)
Es, in italia la norma prevede questo: "Il brevetto decade altresì anche qualora l’invenzione non sia stata attuata entro tre anni dalla concessione del brevetto (o quattro anni dal deposito della domanda) e siano trascorsi due anni dalla concessione di una licenza obbligatoria al titolare del brevetto (art. 70). " .
In ogni caso, lo Stato può revocare un brevetto in ogni momento se ritiene che sia di ostacolo alla crescita del paese (come è giusto che sia!)

claudio santini

la cosa dei brevetti 3gpp non è così!
Per esempio la modulazione utilizzata nel 5G nei 23Ghz è brevettata da huawei. E non puoi usare una modulazione diversa, è quello lo standard. Ci sono circa 5'000 brevetti eletti dal 3gpp che sono la base fondamentale dello standard 5G, cioè sono brevetti dove ognuno rappresenta una cosa diversa e non hanno concorrenti, in poche parole se devi fare un modem 5g 6Ghz devi usare quei 50 brevetti stabiliti, tutti e 50, e non hai alternative. Se usi alternative sei fuori standard e non puoi comunicare con marche diverse. Quindi se negli USA non volessero usare brevetti Huawei sarebbero costretti a creare uno standard parallelo non compatibile col resto del mondo.
Se fai la rete usando apparati Ericsson o Nokia essi useranno anche brevetti Huawei.
Praticamente gli standard 3gpp, funzionano così: per la nuova generazione, i vari fornitori fanno dei test su delle idee che hanno per le tecnologie future, vengono presentati al 3gpp, confrontati tra tutte le proposte e tutti i membri (fornitori, operatori e produttori) votano la tecnologia che reputano migliore. Quindi alla fine si stabiliscono quali saranno le tecnologie da usare, e per ognuna delle quali, qual è il brevetto corrispondente. Quindi 1 tecnologia = 1 brevetto, no si può scegliere.
Considera che è brevettata persino la topologia della rete, i protocolli di comunicazione fra RBS, fra RBS e MGW, persino il billing, cioè i protocolli per calcolare la tariffazione sono brevettati. Questo funziona perché io possa usare un telefono LG, una RBS Huawei, un MGW Ericsson e un Billing server HP, tutti possono comunicare e capirsi perché usano protocolli standard, alcuni dei quali sono brevettati da Huawei.

Antonio78

Uhm, ammesso e non concesso che lato huawei ti mettano il software per camuffare il cellulare e farlo apparire di altra marca (che sarebbe come ammettere che huawei produce roba a livello di una contraffazione ), ammesso e non concesso che google chiuda gli occhi e lasci fare l'evidente sotterfugio...
dell 24% degli italiani che si sono presi un huawei, quanti pensi siano in grado di entare nelle impostazioni sviluppatori, settare id alternativi, registrarsi sul sito google dedicato agli sviluppatori, iscrivere il loro dispositivo, effettuarne l'attivazione copiando il certificato temporaneo rilasciato da google nel proprio terminale... ma chi glielo fa fare... fanno meglio a prendersi qualcos'altro se vogliono un Android, od usare ark os per quello che consentirà di fare..
anche perchè, ripeto, oggi sono certo che il rubitetto gapps può essere chiuso (che poi venga effettivametne chiuso dipende), ma se domani facebook fa altrettanto (per richiesta del governo)? whatapp, messanger, facebook.. fine.

Aggiungo una cosa che molti danno per scontato: le app gratuite. Oggi molte app sono gratuite perchè lo sviluppatore riceve compensi tramite gli adv... che sono quasi esclusivamente gestiti da google services.. quindi.. windows phone è morto, questo che manco è nato che speranze ha?

claudio santini

ma no, lo scopo del software, magari visibile solo attivando la modalità sviluppatore, servirebbe ufficialmente solo per gli usi di uno sviluppatore di app. anche su ARM è tutto da vedere potrebbe affittarle da qualcun'altro. Poi ricordo che huawei ha il 35% dei brevitti del 5g, come fanno Qualcome e le altre società americane ha creare componenti hw e sw che dovranno sfruttare per forza brevetti huawei parte dello standard 5g?

Antonio78

Quelli erano software di backup. Se compravo un gioco su dvd, era mio diritto farne una copia di backup ed usare quella anzichè l'originale. A quello servivano i vari nero, alchool, etc., che poi la gente li usasse per masterizzare copie di cui non aveva alcun diritto era (ed è) un comportamento penalmente perseguibile da parte di chi il software di backup lo usa in modo improprio. (la responsabilità penale è individuale).
Cmq non vedo come possa restare impunita una condotta del genere, l'Europa ha multato per miliardi Google solo perchè faceva preinstallare le GApps (per ostacolo alla libera concorrenza), figurati se preinstallano un software concepito al solo scopo di favoreggiamento di condotte illecite (eludere l'effetto di contratti altrui)... no quello non può accadere, huawei verrebbe bandita anche dall'europa.
Penso semplicemente che presenteranno il loro SO, senza GApps (e senza chissà cos'altro). Poi hanno altre gatte da pelare, il Kirin è l'ultimo processore che possono fare, fortuna è ottimo e reggerà un anno o due.. ma non hanno alcuna licenza (ARM) per farne un successore.
No hardware, no software... boh, staremo a vedere

Daniele Davide

l'azienda wiko è francese

AlucarD

Il mio commento precedente tra l'altro è stato contrassegnato come spam. Strano, molto strano https://uploads.disquscdn.c...

csharpino

Vabbè ho capito sei il fanboy minchione di turno che basta sventolare la sua bandiera si beve qualunque storia gli viene proprinata senza un minimo di spirito critico ma effetivamente per ragionare su ciò che si legge bisogna avere un cervello e se non ne sei dotato non è che puoi fartelo prestare... Il tuo articolo non dice niente di più di quello che dico gli altri tranne che hanno brevettato il nome.. Se tutto quello che viene brevettato vedesse la luce e soprattutto FUNZIONASSE veramente come prospettato oggi avremmo le macchine volanti...
Ti vorrei poi far notare che io non ho detto che non hanno nulla in mano.. Ma ho solo detto che ciò che sicuramente hanno non penso sia abbastanza maturo da poter sostituire Android e addirittura Windows (su desktop) dal Day 1 come sbandierano loro (e tu di conseguenza)...
Poi se il tuo "ragionamento" è "Ma ti pare che un'azienda come huawei, che ...." allora ti vorrei ricordare che una aziendina quasi sconosciuta, senza soldi e con pochissima esperienza di nome Microsoft ha già provato ha fare quello che Huawei sbandira fallendo miseramente.. Quindi forse la cosa non è proprio così semplice come sembra...
Cmq dai fai qualche altro commento sprezzante di ignoranza tirando fuori dal tuo cilindro qualche altro aneddoto su Trump o Salvini magari cosi completi l'opera di renderti ridicolo e sei contento...

AlucarD

perchè non la nord korea?

Claudio Biesuz

Bé certo se lo dici tu che sei il presidente di... Oppure sei il dirigente, oppure sei a capo dei brevetti, non so!
Ma ti pare che un'azienda come huawei, che ha già dimostrato la sua forza, che se non era per questo pseudoban stava per surclassare pure Samsung, brevetti solo il nome?
Ma ti pare normale?
E sarei io quello a parlare a vanvera? Come se l'articolo l'avessi scritto io, ahahahahahahaha...
Fai una cosa, chiama il tuo amico Trump e digli di stare tranquillo che tanto tu gli puoi assicurare che è tutto il bluff, tanto siete in stretto contatto vero?

Adriano

Il punto è capire se è tutto open o solo parzialmente. Se magari le cose fondamentali sono closed, è un po' inutile. Anche Microsoft ha rilasciato molte cose su github ma resta closed

csharpino

Tutto pronto si... Nessuno lo ha mai visto, non esiste uno store, nessuno ha mai caricato un'app (sempre che veramente sia compatibile perfettamente con android), per quanto riguarda la parte Desktop non si sa neanche su quale architettura giri, però sono andati all'ufficio brevetti per depositare il nome... Apposto... Hai ragione è più semplice sparare a vanvera, e tu ne sei una palese dimostrazione.

claudio santini

vabbe ma se l'app pre-installata è fatta con un disclaimer adeguato, indicando magari di farlo solo se si è sviluppatori per delle prove, ecc, huawei non rischia nulla. Sono sempre esistiti i software per masterizzare DVD e CD anche a pagamento, ma nessuno li ha mai condannati per favorire la pirateria

claudio santini

ok, grazie, capito!

Bruce Wayne

Non possono esserci playstore e play service. Senza queste le app Google non vanno.

Dario 10101

da wikipedia: Fuchsia è un sistema operativo real-time (RTOS) open source, basato su un mix di licenze software, che viene sviluppato da Google.

D'altronde fin dal suo annuncio era tutto disponibile su gitHub

Davide Villa

Nessuno ha detto che sia aosp, anzi Il South China Morning Post ha detto che ci sarà un nuovo kernel

Davide Villa

C’e un ban per i rapporti commerciali diretti. Pubblicare un app su un altro store mette in ballo una licenza tra Google e l’utente e non tra Google e huawei. Esempio Facebook, Solo che non potranno essere preinstallate.

Claudio Biesuz

Ahahahah
Probabile!

dicolamiasisi

secondo me ci sono più Huawei in America che iPhone in Cina

Claudio Biesuz
Salvatore Esposito

mica tanto... fa un casino inutile, chissà con che cosa la taglia per ridurre un ragazzino in quello stato

Claudio Biesuz
Claudio Biesuz

Quello che hanno fatto i conquistatori agli indiani d'America, non l'ha fatto mai nessuno, nemmeno la Cina...

dicolamiasisi

Apple darà sempre maggiore sicurezza xké non rischia nessun ban

Claudio Biesuz

E pure gli americani, ma intendo i veri nativi americani (indiani), che fine hanno fatto? La maggior parte morti ammazzati, e il resto in un angoletto....
Poi arriva "l'americano" Trump, e con il suo gran cuore e contro ogni forma di dittatura, vuol tirar su un muro (che costerà una vagonata di dollari) col Messico...

Quindi si, preferisco gli americani ai cinesi, ma preferisco i cinesi a chi si spaccia per americano solo perché ha ammazzato tutti o quasi coloro che abitavano quella terra!

Gli americani, sono gli indiani!

Claudio Biesuz
Daeneryp

Stavo per rispondere seriamente, poi ho aperto il tuo profilo, letto i tuoi ultimi commenti e ho visto la tua ossessione sui possibili iPhone a 3000€. Ti rigiro la domanda che mi hai fatto, Apple ti ha sc0p@to la moglie/fidanzata/mamma?

Zimidibidubilu

"Grigi" è un eufemismo, se decidono che sei scomodo (e se non hai la protezione russa come iun Siria) pigliano e ti fanno guori senza tante cerimonie, dicendo che è per "la libertà ed i diritti", Leggasi Libia tanto per fare uno dei molti esempi possibili.
Se qualcuno tocca gli interessi seri sono identici, hanno solo diversi modi di gestire le cose.
E guarda che io non difendo e non tifo per nessuno, figurarsi Huawei.
Il punto è l'ipocrisia e se si esaminano i fatti è oggettivo che pari sono nello sfruttamento delle persone e nel procedere con qualsiasi mezzo a difendere i loro interessi.
Certo che Huawei è molto più vicina al regime che al popolo, così come qualsiasi multinazionale di qualsiasi settore, per non parlare della finanza speculativa, di qualsiasi paese del mondo lo è.
Le unice differenze sono nel tipo di trucco cosmetico che usano, nella sostanza sono tutti uguali: potenti che sfruttano chi potere non ha.

Marko

le azioni dell'azienda sono proprietà di una società cinese

Giacinto Damiano

Tra america e cina, preferisco i cinesi.

Daniele Davide

francese

Bruce Wayne

Eh no. C’è un ban.

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