Snapchat, alcuni dipendenti avrebbero spiato gli utenti con il tool "SnapLion"

24 Maggio 2019 26

Privacy degli utenti ancora una volta al centro dell'attenzione grazie ad una notizia riportata dal sito di inchieste Motherboard, lo stesso che nelle scorse settimane aveva dato la notizia del licenziamento di un dipendente di Facebook colpevole di aver violato la privacy di una sua ex tramite il social network. A finire nel mirino, questa volta, tocca a Snapchat, app social che non sta sicuramente vivendo uno dei suoi migliori periodi, pressata sia da Instagram che da TikTok, sempre più popolare tra i giovanissimi.

Secondo Motherboard, venuta in possesso di diverse email e di alcune dichiarazioni sotto anonimato, alcuni dipendenti di Snapchat, "diversi anni fa" e "poche volte", avrebbero impropriamente ottenuto l'accesso ad alcuni dati sensibili degli utenti usando un tool interno chiamato SnapLion, sviluppato originariamente per soddisfare le richieste delle forze dell'ordine in caso di un'ordinanza giudiziaria ma ora a disposizione del team "Spam and Abuse", che lp utilizza per combattere bullismo e molestie sulla piattaforma, e dello team "Customer Ops" che si occupa di sicurezza.

SnapLion è in grado di rivelare la posizione, il numero di telefono e l'indirizzo email di un utente. Un tool definito da un impiegato come "le chiavi del regno" che, paradossalmente, non prevederebbe procedure di accesso e 'log in'. Una modalità fin troppo semplice. Al momento, Snapchat non ha rilasciato nessuna dichiarazione in merito all'accaduto.

L'unico vero Note? Samsung Galaxy Note 9 è in offerta oggi su a 546 euro oppure da Amazon a 649 euro.

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Commenti

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Dea1993

fidati... magari non tutti i servizi, ma posso assicurarti che alcuni hanno un "passpartout" per poter entrare negli account, senza la password dell'utente.
e non mi stupirebbe se su facebook ad esempio, i dipendenti facebook possono accedere al tuo account.

Bruce Wayne

Possono resettare gli account, ma questo non vuol dire che ne hanno l'accesso

Dea1993

si che funziona cosi'.
magari non in tutte le aziende, tutti i dipendenti possono entrare nel tuo profilo, ma stai pur sicuro che qualcuno puo' farlo.
in caso di problemi tecnici, hanno bisogno di accedere al tuo account per verificare.
secondo te perche' l'assistenza non ha mai bisogno di chiederti la password?
se ti dico questo e' perche' so di cosa parlo, non perche' faccio le mie supposizioni complottiste

Bruce Wayne

Non funziona così.

Dea1993

tanto i dipendenti di qualsiasi servizio online possono accedere ai dati e all'account del cliente.

Filippo Riva

Guarda che io rispondevo a chi diceva che non dobbiamo registrarci a nulla... Dico la tua stessa cosa

Pinzatrice

No, io penso che nessuno sia ancora riuscito a rispondere, senza tirare in ballo complottismi, alla domanda "cosa vendono?".

Cosa vende di mio Amazon? Quello che compro? Ehmbè? E' da una vita che le statistiche di vendita dei negozi (e dei supermercati poi, e degli e-shop ora) cambiano il modo di pensare e di proporre i prodotti.

Cosa vendono? La musica che ascolto? Bon, sia mai che a qualche casa discografica venga in mente di licenziare certi elementi della musica contemporanea.

I film che guardo? Sì, e quindi?

Quello che non capisco io è la paranoia: ma se Amazon vende a Sony le statistiche di ascolto di Prime Music, io cosa ci perdo? E soprattutto, cosa interessa a Sony Music chi sono io? Ok, gli interesserà sicuramente l'età, la nazione e i gusti musicali, e poi? Il nome? Il cognome? E a che gli serve? l'indirizzo? Idem.

Mah... sarò tardo io eh.

Filippo Riva

A davvero pensi che Amazon e Google tengano tutto per se....?

Sono blu

Io non ho mai detto che non bisogna iscriversi a nulla. Sono consapevole che, per avere servizi gratuiti, sia necessario scendere a qualche compromesso.

Dico solo che , entro certi limiti, non vedo proprio la necessità di cadere in paranoia.

"Google maps da informazioni assai piu sensibili, vedi nostra posizione x nel momento y"

Ok, e questo cosa comporta? Chi conosce la mia posizione? E soprattutto, per cosa viene usata di tanto losco?

"O amazon che sa cosa cerchiamo e compriamo o non compriamo"

Ok, va bene, ma se io in questo momento sto comprando una cosa la sto comprando perchè mi serve. Amazon ora lo sa, e quindi? Il massimo che ho visto (pensa te che AI) è una miriade di notifiche che mi mostrano oggetti simili a quelli che ho già comprato. E che me ne faccio se li ho appena comprati, LoL?

Il problema è che tutto sto spionaggio io proprio non lo vedo, mentre la paranoia è tangibile. Se poi uno vota in base alla pubblicità su YouTube beh, quelli sono fatti suoi, ma ricordiamoci che fino a 20 anni fa si votava in base alle trasmissioni televisive, e il mondo non andava poi tanto meglio.

Filippo Riva

Appunto su Facebook o simili si condivide cio che si vuol condividere se uno condivide un segreto cosí prezioso il fesso é lui non facebook... Se invece come detto sopra si dice che non dobbiamo usare niente ed iscriverci a nulla il discorso cambia, perché ad esempio Google maps da informazioni assai piu sensibili, vedi nostra posizione x nel momento y.... O amazon che sa cosa cerchiamo e compriamo o non compriamo, informazioni che noi condividiamo inconsapevolmente a differenza di quelle condivise su nostra volontà nei social

Sono blu

Assolutamente no. Tu mi paragoni un Amazon (che al massimo condivide quello che compro o quanto mi piace the grand tour) con un Facebook, un Instagram o uno Snapchat che sono nati appositamente per condividere la propria vita privata.

In Amazon almeno qualche utilità c'è, cosa che non si può dire di Facebook e Instagram, per lo meno da quanto il porn0 amatoriale lo trovi anche sui siti più famosi.

Filippo Riva

Liberissimo di farlo e di non essere messo in croce. Hai confermato cio che ho detto

Zeronegativo

Dev'essere colpa di Huawei

Sono blu

Io li uso, ma non faccio la morale di molti. A me, se Amazon vende le mie preferenze a qualcuno, non può davvero fregar di meno.

Dai, mettetemi in croce ora, sono pronto.

Quelli che non uso, invece, sono Facebook, Instagram e compagnia bella. Semplicemente perchè sono prodotti nati per farsi i fatti altrui e per diffondere i propri. E io non ambisco a nessuna di queste due attività.

Sono blu

Conosci la differenza tra un data breach e la condivisione volontaria di dati degli utenti? A quanto pare no. Quella del gruppo Facebook, tutto, è semplicemente una condivisione volontaria.

O credi davvero alla storia del "tool miracoloso ad uso governativo finito in mano a dipendenti cattivi"?

Max

Non se ne salva uno...

Ansem The Seeker Of Darkness

È ben diverso un data breach da dipendenti che spianò conversazioni e foto degli utenti

CaptainBracc

Tranquillo:

Disqus: In October 2017, the blog commenting service Disqus announced they'd suffered a data breach. The breach dated back to July 2012 but wasn't identified until years later when the data finally surfaced. The breach contained over 17.5 million unique email addresses and usernames. Users who created logins on Disqus had salted SHA1 hashes of passwords whilst users who logged in via social providers only had references to those accounts.

Compromised data: Email addresses, Passwords, Usernames
Filippo Riva

E sicuramente non hai Amazon,whatsapp, non usi google maps, niente facebook

Sono blu

Su un sito, disqus, che non è sicuramente nato per far conoscere i fatti miei al mondo, e che guadagna grazie ai webmaster che si abbinano per averlo sul proprio blog.

makeka94

meglio moto g... crysis 3 60 fps... il 4k è inutile... iliad è meglio... le dacia fanno schifo. Dimentico niente?

Filippo Riva

Dove pensi di essere?

Kamgusta

Embé? E' così per tutti i servizi... solo che non lo sapete...
Andate a registrarvi e a mettere tutto su internet... andate, andate...

Filippo Riva

Huawei é gia stato detto?

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