Attivazione di Alexa senza parola chiave: Amazon ci pensa ma la privacy?

24 Maggio 2019 82

Un brevetto reso pubblico oggi e depositato da Amazon contribuisce ad aumentare le preoccupazioni in ambito privacy legate all'assistente digitale sviluppato dal colosso dell'e-commerce | Amazon Alexa: non c'è modo per impedirle di archiviare le registrazioni audio. Come molti sapranno, per attivare l'assistente vocale di Amazon, è necessario pronunciare la parola chiave Alexa e successivamente chiedere quello che ci interessa.

Nulla di troppo scomodo, ma poter avere un dialogo diretto, ancora più fluente ed immediato non sarebbe un'idea sbagliata. Il brevetto in questione cerca di arrivare ad una approccio molto naturale permettendo all'interlocutore di utilizzare la parola Alexa non in fase di attivazione, ma all'interno di una frase generica

Esempio:

  • ORA - Alexa, accendi la luce
  • BREVETTO - Accendi la luce Alexa
  • ORA - Alexa, che tempo fa oggi?
  • BREVETTO - Che tempo fa oggi Alexa?

Sebbene la differenza possa sembrare piccola, in realtà un comportamento del genere implica che, l'assistente vocale Amazon, non solo sia in grado di capire la domanda analizzando il comando precedente al suo nome, ma sia sempre, costantemente, in ogni momento in ascolto. Solo in questo modo sarebbe in grado di capire se una frase è rivolta ad Alexa e, nel caso non lo fosse, eliminare il dialogo che ha ascoltato fino a quel momento.

Nel brevetto si parla di registrazioni comprese tra i 10 e i 30 secondi ogni volta e quindi un vero e proprio orecchio sempre pronto ad ascoltarci.

Prima di gridare allo scandalo però, ricordiamoci che un brevetto non si trasforma necessariamente in un prodotto commerciale e probabilmente questo ulteriore step sarà difficile da far passare viste le ripercussioni sulla privacy.

La domanda ora è: sareste disposi a rinunciare alla privacy per un'interazione vocale più naturale?

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Commenti

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Loris Piasit Sambinelli

Già ora Alexa (tramite il fantastico pi hole) vedo che comunica ai server amazon ogni 5 minuti senza che sia attiva. Chissà che dati trasmette.... https://uploads.disquscdn.c...

mditexts

Perché devi dire Hei, non ei.

massimo mondelli

Gia oggi è possibile cambiare il nome di alexa

nutz

L'ascolto al fine di intercettare la parola Alexa lo fa l'elettronica interna il flusso non dovrebbe viaggiare sulla rete. Dopo aver rilevato la parola Alexa inizia a registrare il flusso che viene spedito ai server

Max

hai vinto.

Max

La differenza è che non fa proliferazione di dati degli utenti.

losteagle17

le richieste che fai su Google sono anonime solo se non sei loggato al tuo profilo utente Google altrimenti va in cronologia delle ricerche di Google

luvigji

Infatti il mio smartphone lo ripongo sempre nel microonde.

alexhdkn

Non cambia molto da ora, pure adesso sta sempre in ascolto e nessuno sa se veramente non invia niente ai server o meno. Dunque... Sti aggeggi sono proprio inutili, per risparmiare due secondi per fare un query sul web si rinuncia così alla privacy, si delega tutto agli apparecchi elettronici ed il cervello non si allena più.

transporter
alexhdkn

Pure Siri sta in ascolto tutto il tempo eh

maxforum

ma ei google non parte quasi mai

sagitt

basta che se non triggera allora non invia l'audio

Quotatore

Quoto

Developer
Developer

io non uso ok google perché sennò mi partono tutti gli assistenti dei cellulari. meglio ei google. chissá se lo renderanno mai customizzabile

momentarybliss

Il discorso di fondo è che Alexa per funzionare necessita di alcune autorizzazioni senza le quali non ha senso comprare il dispositivo.

E, in ogni caso, visto che lo si paga, non c'è nessuna fregatura, nel senso che per funzionare non chiede l'autorizzazione per essere bombardati di annunci commerciali da terzi. Fai conto che nemmeno sulla mia home page Amazon ho mai visto prodotti consigliati in base alle mie richiesta ad Alexa

comatrix

Certamente, ma le richieste che faccio su Google sono anonime mentre quando usibun assistenza si sa benissimo chi lo I usa scusa ma la differenza c'è eccome

IRNBNN

Fa ridere che un led rosso faccia credere che il microfono sia stato disattivato fisicamente xD

LaVeraVerità

No, non l'hai resa, ma nemmeno a te stesso. Le pubblicità che compaiono su Facebook e su una infinità di altri siti non le decide Facebook (che non ha i dati delle tue preferenze in tema di bulloni).

momentarybliss

La cronologia delle richieste è sempre a disposizione e la si può cancellare, inoltre si può vietare la registrazione e l'invio delle conversazioni ai server Amazon per migliorare il servizio.
Per quanto riguarda i browser, si cancella in automatico tutto quello che c'è sul tuo computer, certo non le ricerche che fai su Google

LaVeraVerità
Gianni

Quando ti porti in casa questi affari rinunci implicitamente alla riservatezza...
Come mettere le foto sui social con i tag geografici, le attività su Strava ecc...

comatrix

Si però yep ti abbia capito il discorso.
Io utilizzo Firefox su Desktop per fare un esempio, non sono loggato e quando esco tutto si cancella in automatico, ergo non rimane nulla, quindi scelgo io cosa fare.
Qui su Akexa non si sceglie un bel nulla se non ho capito male, ecco poetiche parlo del fatto che dovrebbe essere l'utente a scegliere e di proporre due tipi di consenso:

1. Il consenso ai trattamento dei dati (obbligatorio, altrimenti il sistema come fa a riconoscere l'utente?)

2. Il consenso a quale tipo di dati si può avere accesso dopo il consenso dell'utente

momentarybliss

Finora non mi è mai capitato di vedere in rete ads collegate alle mie richieste ad Alexa. Alla fine comunque è come usare un normale motore di ricerca, solo che si interagisce con la voce anziché tramite una tastiera

comatrix

Faccio un esempio pratico in metafora:

- se tu acquisti su Amazon non so un bullone, quando navighi su Facebook questo propone, come pubblicità per raggiungerti, altri tipi di bulloni, ma io non ho mai dato il consenso ad Amazon di comunicare con Facebook

Spero d'aver reso l'idea ^_^

momentarybliss

non so dipende da cosa intendi di preciso

comatrix

Puoi impostare cosa il dispositivo può e non può fare?

comatrix

Non se, ribadisco, sei tu che scegli cosa può e non può fare

momentarybliss

Nell'app di Alexa sotto la voce privacy ci sono diverse opzioni per autorizzare o meno l'uso delle conversazioni e dei messaggi, purtroppo negli articoli questi aspetti non vengono quasi mai menzionati

comatrix

Si ma non si ha la scelta a prescindere é un tutt'uno ripeto

LaVeraVerità

...e per uno che crede di aver capito c'è sempre uno che sicuramente non ha capito.

comatrix

Oppure immette, come corretto che sia, che è l'utente cool suo consenso che decide, cosicché tutti si tolgono i pensieri e nessuno è giudicato responsabil, poichè ognuno ha fatto la propria scelta...

comatrix

Non solo la parola chiave, ma anche di decidere cosa può e non può o deve fare il dispositivo

LaVeraVerità

Infatti se uno non si fida chiede a chi ne sa di più. Il mondo è pieno di persone di grandissima esperienza che non vedono l'ora di mettersi in mostra provando una violazione da parte di una major dell'IT. Se esistesse un piano malvagio per dichiarare una cosa e farne di nascosto un'altra, sarebbe sputtànato in 10 microsecondi.

LaVeraVerità

Esatto, è la stessa cosa, solo più innaturale. Mica se sei in una stanza con Mario gli chiedi "Che ore sono, Mario?"

Baronz

Guarda che io ho vari google home e telecamere ip... Dicevo che la sicurezza che nessuno mi spii non me la da sicuramente un TOS ne la legge.

Max

Siri non spia.

foxlife

Lo stesso vale anche se lo dici alla fine.
Ascolta localmente e dopo che sente Alexa invia la frase detta fino alla parola. A me non sembra diverso

losteagle17

Visto che per interpretare il parlato Alexa coinvolge server esterni via internet credo che aumenterebbe di molto il traffico sulla rete e per un utente che abbia più dispositivi in casa possa avere anche una qualche rilevanza, sicuramente non sulla fibra, ma su ADSL o 4G.

LaVeraVerità

Affrettati, ci sono ancora caverne libere nell'appennino.

ErmenegildoBranduardi

Forse si arriverà a dire "Assistant", oppure, ancora meglio, ognuno avrà la propria parola personalizzata

foxlife

Magari c'è scritto nei termini di condizione ed uso che nessuno legge, compreso me

Baronz

Lo so e quindi? Se google o amazon dichiara che l'assistente ascolta e mantiene solo qualcosa ti fidi? E se hackerano il sistema? E se invece tengono tutto comunque? Se uno vuole essre sicuro al 100% non lo compra e basta.

momentarybliss

Da possessore di Alexa, questa è a mio avviso una funzione che va oltre il buon senso. L'assistente si deve attivare su un comando ben preciso, sia in chiave privacy che di utilizzo pratico

LaVeraVerità

Si, è vero che devono stare perennemente in ascolto ma la connessione e il trasferimento dei fonemi catturati avviene solo dopo che la parola chiave è stata identificata localmente e se non viene identificata non c'è nessun trasferimento di dati. Questo è vero perchè lo dicono loro, perchè lo dice la logica (trasferire ed analizzare in remoto ogni suono prodotto in ambienti, magari rumorosi, implica smisurate ed inutili risorse di calcolo nei datacenter) e perchè lo dice Wireshark o qualsiasi analizzatore di traffico di rete.

Baronz

Per me è ancora più semplice... Se non vuoi qualcosa che ascolta e vede dentro casa tua non lo compri. Comunque a prescindere da quello che teoricamente fa o non fa, puoi comunque ascoltare o vedere o essere hackerato.

foxlife

Infatti, poi lo eliminano perchè non gli serve più

maxforum

l unico che dovrebbe pensare a cambiare è google... ok google fa schifo ed è scomodo come comando, inoltre ok è una parola molto comune e spesso parte senza volerlo.. il mio google home a volte parte anche quando dicono ok alla tv

comatrix

APPLAUSI SCROSCIANTI!!!

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