Gli Stati Uniti stanno sottovalutando Huawei, dice il fondatore Ren Zhengfei

21 Maggio 2019 175

Le notizie sul ban imposto dagli Stati Uniti a Huawei e, soprattutto, quelle degli effetti concreti di tale provvedimento, ora provvisoriamente sospeso per 90 giorni, hanno avuto una grande eco mediatica e un notevole impatto sia nei mercati azionari, sia nell'ecosistema di aziende impegnate nel settore tecnologico. Dopo la tregua provvisoria decisa dal Governo statunitense, anche il fondatore e amministratore delegato dell'azienda cinese, Ren Zhengfei, si è espresso sulla vicenda: lo ha fatto dimostrando sicurezza nei mezzi della sua società e minimizzando gli effetti che l'ordine esecutivo degli Stati Uniti avrà sulle future attività.

In primo luogo, Ren Zhengfei sottolinea che la sospensione temporanea del ban non è particolarmente significativa per Huawei, che era già preparata ad affrontare una situazione del genere. Di fatto vengono in tal modo confermate le indiscrezioni sulle ingenti scorte di componenti che l'azienda cinese si sarebbe accaparrata dai fornitori statunitensi e che le consentirebbero di continuare a portare avanti le attività per un periodo non inferiore a tre mesi (ovvero pari alla durata della sospensione del ban), che potrebbero arrivare a 12 mesi per quanto riguarda i componenti cruciali.

Il fondatore aggiunge inoltre che le restrizioni imposte non incideranno sui progetti dell'azienda relativi al lancio delle reti 5G - nessun altro è in grado di eguagliare almeno per i prossimi 2-3 anni la tecnologia 5G sviluppata da Huawei, dice il dirigente - e, senza troppi giri di parole, aggiunge che gli Stati Uniti stanno sottovalutando le capacità di Huawei. E' una critica rivolta al Governo Trump e non alle aziende statunitensi, che Ren Zhengfei ringrazia anche per gli sforzi volti ad allentare le tensioni nei rapporti commerciali:

In un momento così critico, sono grato alle aziende statunitensi, perché hanno contribuito molto allo sviluppo di Huawei e hanno dimostrato la loro coscienziosità. Per quanto ne so, le aziende statunitensi si sono impegnate per convincere il Governo degli Stati Uniti a consentire loro di collaborare con Huawei. Abbiamo sempre bisogno di chip sviluppati negli Stati Uniti e non possiamo escludere i prodotti americani con una visione ristretta.

Il top gamma più piccolo e pontente sul mercato? Samsung Galaxy S10e, in offerta oggi da Techinshop a 457 euro oppure da Unieuro a 779 euro.

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Commenti

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Dark!tetto

Si si so bene cosa intendi, mia moglia ci ha fatto 2 anni a shangai e i diritti umani sono un miraggio, per questo dico che ovviamente direi USA>Cina, ma si tratta sempre di scegliere il male minore. Il male minore non è mai un bene, ma appunto un male, un male al quale diamo comunque consenso anche se non in modo diretto.

gennaro di sarno

Ho capito che volevi solo esemplificare ma hai scelto due esempi pessimi. Da un lato avendo vissuto un anno a Shanghai ti assicuro che i servizi pubblici sono inesistenti, l'inquinamento è altissimo, i servizi offerti sono sempre in bilico. Il Texas invece è uno stato Americano ricco per definizione e poi che tu sia ricco o povero godi di diritti civili. A me è entrata la polizia in casa in Cina senza motivo né mandato. Semplicemente potevano fare e l'hanno fatto. Ho avuto l'impressione che se avessero voluto portarmi via e farmi scomparire lo avrebbero fatto. America tutta la vita.

Dark!tetto

Dipende, so cosa intendi e ovviamente in generale la situazione è migliore per gli americani che per i cinesi, ma è anche vero che gli americani non sono tutti uguali, e nemmeno gli stati. Meglio nascere cinese in a Shangai che magari di colore in Texas per estremizzare. Spero vivamente di non dover mai scegliere se farlo nascere in una di queste 2 "nazioni" mio figlio, ma ovviamente per la legge delle probabilità sceglierei gli stati uniti.

gennaro di sarno

Si ma arriviamo al sodo. I cittadini dei due paesi come vivono. O meglio. Se tu potessi scegliere, in quale dei due paesi faresti nascere tuo figlio....
Gli americani avranno una sanità orribile, ma io a Shanghai ci ho vissuto, lì già vivono parecchio male, figurati nell'entroterra.
Per non parlare di diritti civili....

Dark!tetto

Guarda se mettiamo su una bilancia lo sfruttamento delle aziende estere dei lavoratori cinesi ( ovviamente Governo cinese consapevole) e la violazione di proprietà intellettuali da parte delle aziende cinesi a spese di quelle americane (anche loro ovviamente consapevoli) ne esce na bella M...

Il mio intervento non è per difendere qualcuno, ma per dire che non ci sono parti senza colpe, e sono abbastanza grande e pensate da sapere che due torti non fanno una ragione. USA o Cina per me la differenza è solo nell'apparenza che vogliono dare a livello internazionale, poi mi fanno abbastanza schifo entrambi come mentalità

gennaro di sarno

Ed è colpa dell'occidente o del governo cinese se ,nonostante la Cina sia la più grande potenza economica, vengono consentiti condizioni lavorative disumane ed inquinamento a gogo. Il governo cinese sfrutta i propri cittadini come bestie E ha incoraggiato il furto della proprietà intellettuale di aziende occidentali.

Matt

Una volta gli schiavi venivano deportati adesso invece portano il lavoro direttamente dove abitano così non li devono nemmeno vedere. Questo è quello che penso riguardo al fatto che aziende di paesi sviluppati producano in paesi diversi da quelli in cui vendono i loro prodotti senza curarsi minimamente delle condizioni dei lavoratori solo per avere un margine maggiore di guadagno. Però questo è diverso dal dire che i cinesi copino solo.

Antsm90

Sicuramente le performance, inoltre con le app native puoi fare praticamente tutto ciò che ti viene in mente, mentre con le webapp devi sottostare ad alcuni paletti (per dire, lo street view dubito fortemente si possa implementare tramite webapp, ma anche riuscissero sarebbe davvero pesante)

NICO CONSOLI

Giusto.
Ma gli accordi cambiano in base al cambiamento della maturità dei mercati.
Se c'è un mercato che puo'offrire solo manodopera a basso costo ci sono accordi in tal senso che soddisfano entrambe le parti.
Se poi un mercato diventa più specializzato e concorrente è chiaro che si debbano ridiscutere gli accordi non sulle stesse basi precedenti.

M C

Non ho capito cosa intendi, rispondevo sopra che sarebbe bello avere dispositivi senza backdoor, ma che purtroppo è un ipotesi irrealistica, perché è normale che ci siano, e vedi i numerosi casi sentiti di recente come Cisco, linksys (tra vulnerabilità e backdoor siamo alla merce di internet)

Luca Esse

Fanno molta R&D (il numero dei brevetti va messo anche in relazione alla popolazione, i cinesi non sono proprio pochi), ma restano lacune importanti su molti aspetti, tra cui la gestione del copyright, la gestione dei diritti umani, la democrazia, la corruzione, la libertà di opinione/pensiero ecc... molti aspetti che ho citato sembrano avulsi dalla realtà di un produttore di telefoni ma in realtà tutto collima ed è assolutamente rilevante. La guerra commerciale è solo agli inizi e il terreno di scontro è alquanto fertile.

TroUblE

I prodotti attuali saranno supportati anche in futuro, e sui PC il problema è praticamente nullo visto che gli update di Windows sono pubblici e se per assurdo non si installassero in automatico, li potresti comunque reperire sul sito Microsoft o con qualche tool. I driver quelli sono e i programmi sono di terzi, quindi no problem. La questione sarebbe la garanzia in realtà, ma la filiale Huawei italiana è stata esclusa da quelle nella blacklist, quindi neanche per quello mi preoccuperei. Per tutto il resto c'è Amazon :)

Massimiliano92

Chi ha da guadagnarci non bandisce nulla.

bertucciacattivata

Cosa cambia?

Max

Si è parlato di backdoor.

Max

Huawei non fa nulla, nulla per te. Se non sei cinese. Altre aziende possono sostituirla.

Max
Matt

La Cina è prima per numero di brevetti registrati da diversi anni, Huawei è la più grande azienda di telecomunicazioni al mondo. Penso che dire che i cinesi siano dei copioni ormai è solo un luogo comune

Laura Parodi

Beh, Microsoft non è riuscita a venderli, i suoi smartphone. E Samsung ha affiancato il proprio tentativo di sistema operativo con quello di Google (nessuno cambia una cosa che funziona per il gusto di farlo). Però ora in giro ci sono un sacco di telefoni cinesi e un sacco di gente disposta a fare la fatica di cambiare, piuttosto che buttare via il proprio cellulare (magari da 1000 euro). Per dire, in famiglia abbiamo un Huawei, un Honor, uno Xiaomi e un Samsung: se i primi tre usassero solo Wechat, il Samsung e Whatsapp finirebbero nella spazzatura e ci adegueremmo tutti.

Alex

Certo che non ci devono essere ma chi le programma è per definizione soggetto fallibile. Se vuoi usare l'informatica rassegnati a conviverci. Poi chiaramente non devono essere intenzionali

PassPar2_

Fortunatamente la politica non la fai te.

dg_eek

Se su base Android no, non è troppo difficile. Ma vallo a dire a Microsoft che ha buttato anni e soldi a cercare di imporsi come terzo player in questo mercato duopolista.

Nembolo

E la guerra a Saddam, Gheddafi e in Afganistan?
Per portare le democrazia nel mondo arabo vero?
Ma quale democrazia... è arrivato l'ISIS che peggio non si può.
Il risultato di questa guerra non guerreggiata con la Cina sarà una situazione peggiore della precedente.
I cambiamenti veri si fanno concordandoli con gli alleati, e mettendo le carte ben in chiaro, con prove evidenti e non certo con oscure accuse e sotto lo slogan di "America first".

Laura Parodi

Sai una cosa, Nico? In parte ha ragione, ma la concorrenza sleale sarebbe facilmente contrastabile, se non si volessero proteggere interessi privati anche rilevanti. Pensa a tutta la moda made in Italy che transita praticamente pronta dalla Cina verso TUTTE le case di moda sotto forma di "stracci".

Laura Parodi

Non credo sia un problema insormontabile produrre app che funzionino su un sistema alternativo. Certo ci vuole tempo

Laura Parodi

Credo si arriverà ad avere sistemi separati, e credo sarà un bene per tutti (anche se romanticamente mi spiace quest'idea di tribù separate, affiliate ciascuna al proprio marchio). Al momento gli USA si stanno comportando da pirati, e se indubbiamente hanno qualche ragione a monte, non si può fare affidamento sull'inaffidabile. Una cosa è la preoccupazione per la sicurezza e la contrattazione per i dazi, altro è il ricatto

Alessio Ferri

Si è parlato di bug, non di backdoor

NICO CONSOLI

Concordo,ma il nemico è la concorrenza sleale non regolamentata o squilibrata.

SocioBros

Sto discorso di scandalizzarsi perché in oriente copiano e diritti umani ecc ecc però è valida quando la applichi sempre e a prescindere. Bisognerebbe idignarsi a prescindere. E le aziende cinesi dovrebbero chiudere tutte. Al the donald rode che per il 5G loro sono avanti anni luce e in un ottica più generale, e catastrofista, qualcuno potrebbe perdere il controllo del "controllo toale". E non crediamo che la sola huawai passa qualcosa a stati canaglia. Se vedessimo il giro delle armi verso il medio oriente sarebbe da bannare mezzo mondo "industrializzato", usa inclusi. Idem per la metelmeccanica ecc ecc

lorenzo brambilla

Gli stati uniti stanno sottovalutano il loro debito in mano ai cinesi

HexGAbbo

Sono sicuro al 99‰ che la maggior parte delle grande aziende installi una backdoor sui loro prodotti.
Come lo fa qualsiasi azienda perché non potrebbe farlo anche loro?
Che sia giusto o meno.
Gli americani non penso siano santi in queste cose.

Boltkraken

D'accordissimo con te.
In Cina non avevano le capacità per produrre propri chip ma avevano la capacita di reverse engineering per copiare quanto fatto dagli altri?
Semplicemente per anni il mondo ha fatto (e fa tuttora) produrre alla Cina (in cui era noto che non ci fosse un sistema di brevetti o protezione del diritto di autore) gli oggetti fornendo loro stessi gli schemi di costruzione...
E dopo, sapendo tutto… ti lamenti anche che ti copiano?
E come dire che vai al bar dove fanno i cappuccini con il latte andato a male e poi ti lamenti che ti viene il mal di pancia….

M C

Allora dobbiamo bandire quasi la totalità dei prodotti in commercio.........

Massi91

forse non sai come funziona l'embargo: se non ti stà simpatica la data nazione, azienda etc gli stati uniti dicono: tutte le transazione dagli stati uniti a un'azienda di quello stato sono vietati, a qualsiasi livello, quindi associata- capogruppo ma poi la cosa peggiore è che si rifà anche su tutte le transazioni eseguite in dollari. Quindi dal mondo petrolifero dove gira tutto con i dollari sei automaticamente escluso

Ciccio

Non tutto il rispetto ma ciò che hai detto non significa un c4zzo.

alex

Lo sono gia

Pavone Da Giardino

Perché è quello che rispecchia il mio ideale di notebook a livello estetico, di pulizia delle linea e di potenza, seppur non un mostro sotto quest’ultimo aspetto, ma con quello che mi serve per editing video e foto.
Su hp gli spectre hanno un display orribile e cornici giganti.
Gli xps di dell da 13 non hanno gpu dedicata... le versioni da 15 sono troppo goffe e con batterie scarse.
Asus e acer vedendo le proposte attuali li scarto a priori.

Dammi una buona alternativa ad un matebook x pro new e ti dico ok.

simone

In realta se compri un pc non hai niente di cui preoccuparti... Se compri un cellulare di quelli gia presenti nel circuito della distribuxione non hai niente da temere... Il problema sara eventualmente su tutto cio che viene prodotto da ora in poi

The Fanza

nel dubbio prendine un altro... ci sono molte alternative ma perche rischiare?

The Fanza

In verita' e' la Cina che non puo' perdersi miliardi di ordini. Basta vedere la bilancia commerciale tra i due paesi.

The Fanza

Backdoor. Non ci deve essere. PUNTO.

The Fanza

Che non ci sia niente di concreto lo dici te, non piu' tardi di un paio di settimane fa addirittura Vodafone Italia aveva chiesto delucidazioni su backdoor nei NOSTRI router. Negli USA hanno semplicemente controllato i codici e son pieni zeppi di backdoor che puntano alla Cina.

Salvador Non Dalí

allora basta dire no ai prodotti huawei nessun problema, ma il punto è sai che ripercussioni avremmo noi senza huawei nel mercato? avremmo i costi delle reti molto piu alti, a perderci non sono i cinesi ma i consumatori medi

Alex

Vodafone ha sostanzialmente smentito alcuna ipotesi di spionaggio..... Si trattava una vulnerabilità poco pericolosa e presente anche in apparati di altre marche

gpiemo

Ma infatti il ban non è esteso mondialmente, ma solo ristretto agli Stati Uniti, una sorta di punizione interna. Che poi alcuni servizi/componenti cruciali arrivano dagli USA, è un problema di Huawei.

josefor

intanto il ban si basa su un mancato rispetto del embargo voluto dagli USA, quindi già si potrebbe discutere se e quando un solo paese possa decidere una cosa del genere, spioneggio, furto d itecnologia o altro non c'è nulla di concreto, e poi immagino i miliardi d idollar iche le aziende americane hanno fatto vendendo e fornendo huawei, poi leggi che gia dal 2015 ci sono paesi che vendono armi all'iran, per un antenna huawei facciamo un finimondo ma per armi probabilmente anche americane , venduto ad un paese "canaglia" invece va tutto bene... dai su è tutta una scusa per far la voce grossa ed ottenere benefici commerciali dalla cina, ci son per le palle gli USA con le loro industrie sul suolo orientale.

Pavone Da Giardino

Ehh..è tutto in forse però.
Spero che rilascino un comunicato ufficiale, così ci vanno di mezzo solo gli utenti

Pavone Da Giardino

Il problema non si pone se gli attuali in commercio continueranno a riceve aggiornamenti... per i nuovi modelli uno poi diventa consapevole che magari all'acquisto non avrà Windows preinstallato

Ale

Sono d'accordo. Non sopporto le politiche dell'attuale POTUS, ma sta cosa del fondatore di Huawei va ricordata. Che abbiano fatto spionaggio è stato pure scoperto da Vodafone!
Sicuramente Trump è un uomo pericoloso e bravo a ciance (o meglio, a tweet), ma il partito comunista cinese è l'altra parte della stessa medaglia.

Pavone Da Giardino

Quello si spera, però bisogna stare attenti. Attendo a fine estate che non mi è necessario subito, così si capirà di più

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