Nintendo rimuoverà Animal Crossing e Fire Emblem su iOS e Android in Belgio

21 Maggio 2019 33

Nintendo rimuoverà Animal Crossing: Pocket Camp e il redditizio Fire Emblem Heroes in Belgio: entrambi i giochi mobile a partire dal 27 agosto 2019 non potranno più essere utilizzati e scaricati da App Store e Google Play, a seguito delle leggi sui sistemi di microtransazioni adottate nel Paese.

La casa di Kyoto ha quindi preso una drastica decisione visto che entrambi i giochi, distribuiti in versione free to play, sono strettamente legati agli acquisti in app collegati alle casse premio che in base alle leggi locali sono sistemi considerati illegali ed equiparati al gioco d'azzardo, come sancito lo scorso anno dal governo Belga.

Nel comunicato diramato da Nintendo si sottolinea inoltre che, a causa di una legislazione locale su microtransazioni e lootboxe poco chiara, tutti i futuri giochi con modelli di distribuzione simili o uguali a quelli di Animal Crossing: Pocket Camp e Fire Emblem Heroes non saranno più pubblicati nel Paese, di conseguenza non è da escludere che anche l'atteso Mario Kart Tour subisca lo stesso trattamento.

A causa dell'attuale situazione poco chiara in Belgio riguardo ad alcuni modelli di distribuzione con acquisti in app, abbiamo deciso di chiudere i servizi di Animal Crossing: Pocket Camp e Fire Emblem Heroes. Pertanto, in Belgio non sarà più possibile giocare e scaricare entrambi i giochi da martedì 27 agosto 2019.

Gli utenti che hanno ancora Orbs e / o Leaf Tickets nel proprio account possono continuare ad usarli fino al termine del servizio (27 agosto). Inoltre, i futuri giochi Nintendo con modelli di guadagni simili non verranno più pubblicati in Belgio. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i giocatori per aver giocato ad Animal Crossing: Pocket Camp e Fire Emblem Heroes.

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Commenti

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Daniil Filinyuk

ma almeno alle slot machine vinci soldi veri
mentre qui?
dei fantastici jpg in comodato d'uso che manco sono realmente tuoi

Gianluca Scuzzarello

Ma a volte le micro transazioni sono l'unica fonte di guadagno per le software houses. Non è giusto negargliele, soprattutto se si tratta di "oggetti" esclusivamente estetici.

Va bene con gli amici, anche io giocavo a poker. Ma qui il discorso è leggermente diverso. Si parla di società che lucrano sul gioco d'azzardo attirando i bambini...
Esempio: per me FUT di Fifa è gioco d'azzardo a tutti gli effetti.

Frankbel

La mi risposta rimane la stessa. Ho capito cosa intendi e sempre marcio mi sembra.

Frankbel

Quando avevo 14-15 anni per Natale facevo le bische a carte con amici e conoscenti: Baccarat, poker, Ramino-scala40 e quant'altro. Una sera tirandomi un banco persi circa 150.000 lire, bei soldini per un ragazzo degli anni 90 del secolo scorso.
Francamente, il pericolo di gioco d'azzardo non mi preoccupa molto, poiché non si vincono soldi (quindi non c'è l'ossessione del recupero della spesa con la vincita che deve -prima o poi- arrivare).
Tornando al gioco, se vieti le microtransazioni, allora viene meno anche la possibilità di inserire del gioco d'azzardo camuffato dentro i videogiochi, cosa abbastanza grave.

Johnny

Come ho detto devono essere non riguardanti elementi di gioco esclusivi delle stesse, quindi un gioco già completo.

Gianluca Scuzzarello

Ma su questo si può essere d'accordo, anche a me non piacciono. Ma qui il discorso è più sociale e culturale che di mero sviluppo della tipologia di gioco. Qui si parla di ragazzini che vengono introdotti al gioco d'azzardo a 15-16 anni, se non prima. È molto, ma molto, peggio.

Frankbel

Portano lo sviluppo del gioco verso dinamiche favorevoli a farmi spendere piuttosto che darmi un prodotto completo e privo di inutili fronzoli.

Frankbel

Sono contrario alle microtransazioni in generale e in ogni forma. Mal digerisco i DLC.
Preferisco pagare un prezzo iniziale e poter interamente usufruire del gioco, e questo deve essere pensato per divertirmi non per costringermi, prima o poi, a dover pagare qualcosa per poter proseguire. Sia esso denaro, che tempo speso in attività tediose al fine di aggirare il pagamento (quando possibile).

Johnny

Basta una banale via di mezzo. Cos'hanno di sbagliato le microtransazioni esclusivamente estetiche, che non riguardano oggetti esclusivi o che non influenzano la componente competitiva a favore dell'acquirente?

Frankbel

Se spariscono le microtransazioni, sparisce il free-to-play-but-pay-to-win.
Sta roba è il cancro dei videogames.

Gianluca Scuzzarello

Non puoi paragonare le micro transazioni a questo che di fatto è gioco d'azzardo in-game.

Leggere articolo, leggere mio commento e capire.

Johnny

Ok, ma non è vero. Non puoi pretendere che un gioco gratis non abbia alcun modo per fare cassa, né che un gioco per smartphone abbia necessariamente un costo d'acquisto. Le microtransazioni che vanno abolito sono quelle che rendono il gioco un p2w e quelle incerte.

Frankbel

Spero che il divieto venga esteso ovunque. PUNTO
Altra frase
Le microtransazioni uccidono il gaming. (Concetto più generale che include il precedente)
LEGGERE ET CAPIRE

Gianluca Scuzzarello

Non si tratta di micro-transazioni in sé, ma solo quelle per le loot box… LEGGERE.

Come detto nel primo commento non ha alcuna importanza se sono pay to win. Se lo voglio il personaggio x, ci sono due possibilità:
Lo pago ad esempio 70€
Apro 64000 casse a 1€ con la probabilità dello 0.3%.

La prima sta a me decidere se li vale. Nella seco da si rientra nel gioco d'azzardo

Johnny

Sono d'accordo.

ErCipolla

Ma infatti se non sbaglio la legge belga vieta solo i casi in cui c'è una vincita casuale.

(anche se volendo ci sarebbe da fare un discorso più ampio su certe tecniche psicologiche che potremmo definire "predatorie", soprattutto se ci sono di mezzo dei minori che magari non hanno la cognizione di causa necessaria per non "cascarci". Penso ad esempio a quei giochi dove se non paghi in continuazione hai attese artificiali o scarsità estrema di risorse che rendono il gioco inutilizzabile, oppure quei giochi in cui ci sono oggetti speciali acquistabili solo in un determinato periodo e poi sono "persi per sempre", facendo leva sulla propensione di certe persone al voler a tutti i costi collezionarli tutti. Queste cose non sono propriamente gioco d'azzardo ma usano le stesse tecniche psicologiche)

Sirius Bau

Non essendoci un vero e proprio pvp è impossibile definirlo un pay to win.
E premi li si ottengonono solo giocando.
L'unica cosa che si acquistano sono le sfere e il gioco di sfere gratuite ne da una caterva.

Bruce Wayne

Inoltre devi sapere a priori se vuoi comprarti il gioco e vuoi tutto quanto ti viene a fare alla fine. No che proponi microtransazioni per ogni cosa

Johnny

Il tuo discorso è giustissimo ma applicabile solamente alle microtransazioni il cui risultato è incerto. Se sai esattamene cosa stai comprando non è gioco d'azzardo.

Dipende... come per molti giochi ci sono solo skin o cose che non danno vantaggi.

Anche con premi casuali è un pay to win. Solo che ci devi spendere milioni.

Sirius Bau

Beh, ognuno spende i suoi soldi come vuole.
Fino a quando le microtransazioni sono superflue non mi disturbano piú di tanto.

Sirius Bau

Se i premi fossero certi sarebbe un pay to win e nessuno ci giocherebbe piú.

Non è una questione di obbligatorietà ma di premi. I premi devono essere certi, se sono casuali è gioco d'azzardo e sono favorevolissimo a queste leggi

Squak9000

gente che butta soldi in questa roba sarebbe da far morire di fame

Sirius Bau

Sinceramente non ci vedo nulla di male nelle microtransanzioni se usate saggiamente come in Fire Emblem Heroes.
Nessuno vi obbliga a spenderci soldi reali né è obbligatorio spenderli per godere appieno del gioco.

Ikaro
spino1970

crediamoci :)

piervittorio

Loro l'hanno fatto per primi, altri seguiranno.

Max

Magari tutta Europa seguisse l'esempio.

ErCipolla

Ottima la posizione belga in merito, hanno riconosciuto subito quello che dovrebbe essere ovvio a tutti, ovvero che le microtransazioni sono un escamotage per proporre agli utenti gioco d'azzardo non regolamentato, oltretutto molti di questi utenti sono potenzialmente minorenni.

Se i produttori vogliono vendere slot machines mascherate da videogame che si adeguino e seguano le stesse regole e restrizioni dei casinò online.

Frankbel

Spero che il divieto venga esteso ovunque. Le microtransazioni uccidono il gaming.

spino1970

certo inciderà moltissimo il mercato belga sulle casse nintendo :)

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