Recensione World War Z, lo sparatutto cooperativo di Saber Interactive

13 Maggio 2019 16

World War Z, il gioco di Saber Interactive è arrivato su PC e console dopo ben sei anni dal debutto sul grande schermo dell'omonimo film con protagonista Brad Pitt e basato sul romanzo di Max Brooks (World War Z La guerra mondiale degli Zombi). Ispirato alla nota pellicola ed a classici del genere come Left 4 Dead di Valve, i ragazzi di Saber hanno quindi creato un sparatutto cooperativo, suddiviso in due modalità (campagna e multiplayer), in cui si dovranno annientare orde di zombi che grazie allo Swarm Engine risultano credibili ed estremamente feroci...

Testato su Xbox One X (disponibile anche su PlayStation 4 e PC, preordini attivi dal 26 febbraio)


CENTINAI DI ZOMBI ATTENDONO SOLO NOI

Nella campagna di World War Z, ambientata nello stesso universo del franchise, i 16 protagonisti (quattro per altrettanti scenari - New York, Gerusalemme, Mosca e Tokyo) devono unire le forze affrontando un totale di 11 missioni che, a difficoltà normale, si completano in circa 6/8 ore.

La longevità della campagna (giocabile in cooperativa online o in single player con l'ausilio di bot) non è il punto di forza della produzione che non eccelle neppure nel comparto narrativo con mini-storie che mancano di mordente e risultano sconnesse, diventando di fatto dei semplice espedienti per "catapultare" l'utente sui campi di battaglia.

Le scene di intermezzo sono praticamente inesistenti e i dialoghi in-game sono dei semplici extra incapaci di suscitare interesse. I 16 protagonisti invece, oltre ad essere realizzati con cura, appaiono ben diversificati, ma tale aspetto nel comparto narrativo non viene sfruttato nel modo giusto. Sui campi di battaglia è infatti impossibile dedurre la personalità dei protagonisti che viene invece a galla in una sezione extra, una sorta di museo virtuale, in cui si possono collezionare interessanti filmati che svelano il passato di ogni personaggio, mettendo in luce tratti caratteriali ed informazioni sul mondo creato da Saber.

GAMEPLAY - SI PENSA POCO E SI SPARA MOLTO

World War Z è uno sparatutto cooperativo in terza persona in cui quattro giocatori collaborano in scenari più o meno ampi, strutturalmente lineari, per annientare orde di famelici zombi e portare a termine gli obiettivi designati dalla missione (azionare pulsanti, scortare malcapitati, etc), il tutto per acquisire esperienza, salire di livello ed ottenere una speciale valuta che consente di comprare nuove abilità e versioni potenziate delle armi.

Pistolero, Devastatore, Medico, Sterminatore, Meccanico e Macellaio sono le sei classi da far progredire singolarmente sino al livello 30. Ognuna, oltre ad essere caratterizzata da uno stile di gioco peculiare e da un equipaggiamento di base, è dotata anche di un proprio skill tree attraverso il quale sbloccare vari potenziamenti, perlopiù passivi.

Oltre al sistema di progressione legato alle classi, in World War Z anche le armi (pistole, mitragliette, fucili a pompa, da cecchino lancia granate e kalashnikov) - suddivise in primarie, secondarie e pesanti - possono essere migliorate: in base alle kill effettuate, ogni bocca da fuoco sale infatti di livello, consentendo di sbloccare e comprare le rispettive versioni potenziate che garantiscono una maggiore cadenza di tiro, danni e precisione.

Gli obiettivi di missione sono un semplice contorno: i frenetici combattimenti contro orde di zombi sono infatti il fulcro su cui si basa l'intera produzione che poggia le basi su gunplay e meccaniche di gioco convincenti, ma non esenti da alcune imperfezioni.


Il vasto arsenale, che include anche granate, mine, esplosivi e strumenti per gli scontri corpo a corpo, non delude le aspettative con bocche da fuoco ben caratterizzate, riprodotte con cura che restituiscono un buon feeling, in parte rovinato da effetti sonori spesso smorzati.

Nonostante le innumerevoli battaglie siano frenetiche ed appaganti con creature che reagiscono in modo convincente ai colpi ricevuti, la struttura dei livelli e gli obiettivi non spiccano per originalità e quella sensazione di "già visto e già giocato" viene a galla molto presto.

In fase di combattimento il gioco consente l'utilizzo di armi silenziate, fucili da cecchino e, in determinate situazioni, di aggirare gruppi di zombi per sorprenderli alle spalle, ma nella stragrande maggioranza dei casi la tecnica migliore è quella di gettarsi nella mischia sparando a più non posso per colpire tutto quello che si muove: attenzione però il fuoco amico è abilitato!

Ai livelli di difficoltà facile e normale completare gli incarichi non è particolarmente complesso, ma alzando l'asticella della sfida la collaborazione e la comunicazione tra i membri del team è fondamentale ai fini della vittoria. Diventa necessario avere una squadra eterogenea in cui ogni giocatore rispetti il suo ruolo, sappia sfruttare al meglio il proprio equipaggiamento e le abilità di classe, mettendo il tutto a disposizione del gruppo. È fondamentale rifornirsi di granate, munizioni e medikit interagendo con le casse sparse nelle mappe, accedere ai depositi segreti e cambiare al volo il proprio setup, raccogliendo armi ed equipaggiamenti direttamente sul campo.


Interessanti le sessioni in stile Tower Defense in cui dopo alcuni secondi di calma piatta, che permettono di rifornirsi, equipaggiarsi e posizionare speciali attrezzature (filo spinato, torrette automatiche, trappole e mortai), si dovrà resistere ad un attacco in massa di feroci e brutali zombi prima di poter fuggire in un luogo all'apparenza più sicuro. Segnaliamo che le speciali attrezzature possono essere posizionate solo in determinati punti della mappa: una maggiore libertà di scelta avrebbe sicuramente giovato aggiungendo un pizzico di tattica in più.

Buona la varietà di nemici con zombi "speciali" più forti di altri o dotati di particolari abilità: si incontrerà, ad esempio, il potente poliziotto in tenuta antisommossa il cui attacco richiederà l'intervento nei nostri compagni di squadra, immancabile il classico "Urlatore" e gli zombi con tute anti contaminazioni che appestano l'aria con veleni e sostanze altamente letali.

Oltre alla modalità campagna, World War Z propone anche un comparto competitivo che include cinque modalità tra cui l'immancabile Deathmatch. La componente PVP, con un sistema di progressione separato da quello della campagna, anche se si poggia su una struttura tradizionale, incrementa la longevità del prodotto permettendo scontri 4 vs 4 con zombi che appaiono di tanto in tanto per generare scompiglio e mettere in difficoltà entrambe le squadre.

TECNICA

World War Z si basa sullo Swarm Engine, il motore grafico sviluppato da Saber, capace di gestire contemporaneamente centinaia di zombie in modo più che soddisfacente; i nemici risultano credibili, attaccano con ferocia, si ammassano, cadono, si lanciano dagli edifici, si calpestano e si arrampicano l’uno sull’altro per superare gli ostacoli e raggiungere i giocatori.

Visivamente World War Z non fa gridare al miracolo anche se nel complesso l'aspetto estetico di zombie, protagonisti e scenari è gradevole. Alcune ambientazioni, tra cui Tokyo, sono più ispirate garantendo un livello di dettaglio più alto altre invece sono meno entusiasmanti. Buona la gestione del sistema di illuminazione, mentre la qualità delle texture risulta altalenante; il comparto sonoro soddisfa, è capace di generare ansia, fatta eccezioni per alcuni effetti sonori eccessivamente ovattati. Segnaliamo la presenza dei sottotitoli in italiano che accompagnano il doppiaggio in lingua inglese.

Non sempre all'altezza delle aspettative frame rate e netcode con situazioni in cui si verificano alcuni rallentamenti e problemi nella ricerca delle partite.

CONCLUSIONE

World War Z, nonostante proponga meccaniche già sfruttate in altre produzioni, risulta un titolo divertente e piacevole sopratutto se giocato in compagnia di amici e nelle prime ore di gioco. È un prodotto con un buon gunplay in cui si pensa poco e si spara molto e la cui più grande pecca è la ripetitività di situazioni e obiettivi.

Tecnicamente il titolo è soddisfacente, ma non esente da difetti, mentre dal punto di vista narrativo perde l'occasione di ampliare l'universo creato da Max Brooks.

ZOMBI CREDIBILI E BEN GESTITI DALLO SWARM ENGINEALLE DIFFICOLTÀ' PIÙ' ALTE GARANTISCE UN BUON LIVELLO DI SFIDAGUNPLAY SODDISFACENTE
RIPETITIVITA' SITUAZIONI E OBIETTIVI DI MISSIONE TROPPO BREVE LA CAMPAGNATECNICAMENTE PRESENTA ALCUNI DIFETTI
VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 6,5

GAMEPLAY 6,5

TECNICA 6,5

MULTIPLAYER 7

LONGEVITÀ' 5

GLOBALE 6,5


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Commenti

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Francesco Volpe

Vero purtroppo! Prima o poi faranno uscire qualcosa di simile anche su switch.

JohnShepardN7
JohnShepardN7

E tu guardi i voti??

JohnShepardN7

Non è affatto vero!

JohnShepardN7

Esclusiva Xbox e Pc

TheFluxter

Allora spero solo che i giocatori su console non vengano messi contro i giocatori su PC con server condivisi perchè la risposta sarà una sola..asfaltamento in corso. Come già succede su Fortnite, i giocatori su console si riconoscono, 9 volte su 10 sparano al vento

Dea1993

ahh ma ancora non sono passati di moda i giochi degli zombie?

Dwarven Defender

Non per chi ha Switch e non un pc per giocare

ciro mito

Dying light e dead island vanno assolutamente giocati

TheFluxter

Per come si gioca male con il controller negli fps, meglio giocare a L4D su PC

Francesco Volpe

Ma un Lett 4 dead per switch?

Sono blu

Soolito pattume zombie. A parte Left 4 Dead, che è carino da giocare con gli amici, solo The Last Of Us è riuscito a coinvolgermi.

Chase

"TROPPO BREVE LA COMPAGNA"
-.-

Yafusata

Sembra proprio una bella schifezza.

Squak9000

considerando la media dei voti... un gioco penoso.

una demo basterebbe

Trixter

Se anche riuscissi a comprare.... Epic store non mi fa comprare niente ne con paypal ne con carta

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