Recensione Sekiro: Shadows Die Twice, un gioco per veri guerrieri

26 Aprile 2019 50

Sekiro: Shadows Die Twice, il nuovo titolo della software house capitanata da Hidetaka Miyazaki, non è un gioco per tutti: è un'esperienza tanto travolgente quanto punitiva, a tratti frustrante, che mette a dura prova i nervi e la pazienza dei giocatori.

Sekiro è il titolo più difficile di FromSoftware, è un'avventura che non fa sconti a nessuno, caratterizzata da un sistema di combattimento originale, brillante e allo stesso tempo complesso, tecnico e molto difficile da padroneggiare in cui tempismo e coordinazione occhio-mano sono necessari per sopravvivere.

Davanti a boss e mini-boss ogni minima distrazione e il più piccolo errore si pagano con il sangue. Si passeranno ore intere ad affrontare lo stesso nemico prima di riuscire ad annientarlo, ma la soddisfazione che si proverà infliggendo il colpo di grazia sarà impagabile. Sekiro mette il giocatore di fronte ad ostacoli a prima vista insuperabili e anche il nemico più comune e apparentemente semplice da affrontare potrebbe essere in grado di determinare il game over.

In Sekiro bisogna essere consapevoli dei propri limiti, imparare a superarli, cercare di migliorarsi, essere determinati e avere tanta - ma proprio tanta - pazienza. In Sekiro si morirà infatti un'infinità di volte, si verrà pervasi da un senso di impotenza e spesso si avrà voglia di mollare tutto, ma un vero guerriero non si deve arrendere mai...

Testato su Xbox One X (disponibile su PlayStation 4, PC tramite Steam)


C'ERA UNA VOLTA UN LUPO SENZA UN BRACCIO

Sekiro è ambientato in Giappone alla fine del 1500, in pieno periodo Sengoku. Si vestono i panni di un "lupo senza un braccio", uno shinobi sfregiato, caduto in disgrazia e salvato ad un passo dalla morte, che deve intraprendere una pericolosa missione per riscattare il suo onore e salvare Kuro, un giovane di nobili origini.

FromSoftware ha dato vita ad un'impeccabile e travolgente rivisitazione del periodo Sengoku in cui si percepisce il senso opprimente della fine rappresentato da una minaccia militare: il Clan Ashina, in procinto di capitolare, per evitare una rovinosa disfatta rapisce Kuro, l'Erede Divino nel cui sangue scorre un potere capace di sconfiggere la morte.

A differenza degli altri prodotti di FromSoftware, la storia di Sekiro è raccontata in modo più tradizionale risulta sin da subito meno criptica e misteriosa con personaggi molto più leggibili, dialoghi ed interessanti scene d'intermezzo. Legato al periodo storico e alle tradizioni religiose, culturali, folkloristiche e mitologiche del Giappone, il titolo di Hidetaka Miyazaki è basato comunque su una narrativa ambientale molto articolata i cui elementi dovranno essere scoperti e analizzati per apprezzare pienamente la storia.

Seppur qualche colpo di scena risulti abbastanza prevedibile, la trama di Sekiro è efficace, ritmata, impreziosita da diversi momenti evocativi e da ben quattro finali, alcuni molto difficili da sbloccare.

UNA GAMEPLAY TRAVOLGENTE CHE NON FA SCONTI

Sekiro: Shadows Die Twice, nonostante condivida alcuni aspetti e mantenga lo spirito che pervade gli altri titoli della nota software house, non è un soulslike: è un gioco d'azione e d'avventura caratterizzato da un livello di difficoltà estremamente alto in cui gli elementi RPG sono ridotti al minimo.

A differenza della serie dei Dark Souls e di Bloodborne, in Sekiro, ad esempio, la curva di apprendimento non è criptica, risulta accessibile a tutti e, nelle fasi iniziali, guida il giocatore attraverso brevi tutorial e schermate di istruzioni che spiegano le basi del complesso sistema di combattimento e le meccaniche principali.

La "pesantezza" e i fendenti leggibili e compassati tipici di Dark Souls sono un lontano ricordo, il "lupo senza un braccio" è uno shinobi veloce, capace - sin da subito - di saltare, nuotare, scivolare, appendersi alle sporgenze ed è in grado di utilizzare un rampino. Il protagonista è quindi molto agile, sfrutta la verticalità delle ambientazioni ed è estremamente letale, a patto di utilizzare al momento giusto i suoi strumenti offensivi e difensivi.

La katana è l'arma principale per tutta la durata dell'avventura ed è accompagnata dalla versatile protesi meccanica, uno strumento su cui è possibile innestare ben 10 gadget differenti (da recuperare nel mondo di gioco e successivamente potenziabili), capaci di garantire efficaci tecniche d'attacco (shuriken, fiammate, colpo d'ascia etc) che richiedono però il consumo di emblemi, facilmente reperibili ma comunque limitati.

In Sekiro non sono presenti classi, armature e livelli, gli unici parametri sono quelli di Forza, Postura (capacità di mantenere l'equilibrio subendo attacchi) e Vitalità che si incrementano recuperando un particolare oggetto (Grano del Rosario) e sconfiggendo determinati boss (Ricordi). I punti abilità e il denaro (ottenibili eliminando gli avversari) invece servono rispettivamente per sbloccare abilità extra e migliorie per la protesi, a patto di essere in possesso di speciali tomi e materiali rari.

Le abilità sono suddivise in Arti di Combattimento, Arti Marziali Shinobi e Abilità Latenti, alcune sono passive mentre altre sono tecniche difensive o offensive che per risultare davvero efficaci dovranno essere padroneggiate al meglio: impresa più semplice a dirsi che a farsi.

Tra le varie arti da apprende spicca indubbiamente la mossa "Mikiri" indispensabile - a patto di avere tempismo e riflessi - per evitare e contrattaccare devastanti attacchi indicati da un simbolo rosso (kanji). Segnaliamo che, dopo averle sbloccate, le Abilità Latenti e le Arti Marziali Shinobi, saranno sempre attive mentre si potrà equipaggiare un sola Arte di Combattimento alla volta.



Il complesso e stratificato sistema di combattimento, incentrato su parate, schivate e contrattacchi, si basa sui danni alla Postura: sbilanciando il nemico con fendenti, deviazioni e contromosse si riempirà un'apposita barra che indica la rottura della guardia, ovvero il momento in cui è possibile infliggere un colpo di grazia, noto con il nome di "Colpo mortale shinobi". In Sekiro, con il "Colpo mortale" è in pratica possibile eliminare i nemici "all'istante" senza necessariamente consumare l'intera barra della salute, fermo restando che Boss e mini boss, per andare al tappeto, avranno comunque bisogno di più attacchi mortali.

Riempire la barra della Postura inoltre non è un'impresa semplice visto che la velocità con sui si svuota l'indicatore è strettamente legata alla tipologia di nemico e alla barra della salute. È necessario quindi non dare tregua all'avversario, essere tempestivi, improvvisare, imparare alla perfezione gli schemi di attacco ed essere in grado di sfruttare al momento giusto abilità, protesi ed oggetti, il tutto con pazienza, dedizione e senza distrarsi.

A completare il brillante sistema di combattimento intervengono anche alcune tecniche stealth (accovacciarsi, nascondersi nell'erba alta o dietro a muri e sporgenze) che permettono di agire nell'ombra per sorprendere i nemici alle spalle o per ascoltare discorsi ricchi di importanti indizi. L'approccio del ninja silenzioso, nonostante semplifichi le fasi esplorative e permetta l'eliminazione immediata di alcuni nemici minori, rimane comunque una meccanica marginale che non sempre funziona come dovrebbe mettendo il luce un sistema poco curato se paragonato all'eccellete combat system.

Segnaliamo inoltre la presenza di una serie di oggetti, da equipaggiare tramite un menù rapido, che permettono di curarsi, potenziare per un breve periodo alcuni parametri o da utilizzare contro i nemici per renderli più vulnerabili sfruttando i loro punti deboli.


Sin dalle prime ore di gioco la sfida proposta in Sekiro è altissima e mette a dura prova i nervi dei giocatori visto che per mandare al tappeto il nostro Shinobi ai nemici bastano uno o due colpi ben assestati. Spesso inoltre boss e mini boss sono accompagnati da temibili gregari e anche gli avversari secondari mettono a segno parate infallibili con contromosse estremamente pericolose e capaci di mettere in serio pericolo la nostra Postura.

Alcuni nemici sembreranno immortali, non ci saranno aiuti di nessun tipo e lanciare fendenti a caso significherà morire in un millesimo di secondo: l'unico modo per superare gli avversari sarà quello di imparare a memoria i loro schemi di attacco, anticiparli e padroneggiare lo stratificato sistema di combattimento, sfruttando nel momento giusto gli strumenti più idonei in base alla tipologia di nemico.

In Sekiro, FromSoftware ha introdotto inoltre una nuova gestione delle morti, eliminando la possibilità di recuperare le risorse: quando si muore si perde infatti irrimediabilmente la metà dei punti esperienza e del denaro a meno che non si riceva l'Aiuto Divino. La meccanica della morte è influenzata inoltre dal morbo del Mal di Drago e dal dal sistema di Resurrezione: non sempre cadere sul campo di battaglia equivale al Game Over, visto che il Lupo ha la capacità, seppur molto limitata, di risorgere e continuare a combattere sfruttando il potere del Drago.

Gli iconici falò alla Dark Souls, sono stati invece sostituiti con gli Idoli dello Scultore che, oltre a funzionare da checkpoint e permettere il viaggio rapido, sono utili, ad esempio, a ripristinare alcuni parametri dello Shinobi a patto di accettare il respawn dei nemici (comunque, boss e mini boss una volta sconfitti non resusciteranno).

TECNICA

Il mondo di Sekiro: Shadows Die Twice è meraviglioso e, nonostante alcune problematiche tecniche, l'impatto visivo è travolgente con ambientazioni caratterizzate in modo impeccabile, ricche di segreti ed in grado di regalare scorci memorabili, il tutto accompagnato da boss opzionali e da un level design che lascia poco spazio alle critiche.

Nonostante l'avanzamento nelle varie aree sia in parte guidato da alcuni blocchi forzati, la struttura delle mappe interconnesse di Sekiro garantisce una maggiore libertà rispetto ad altri prodotti della software house e per la prima volta viene introdotto il concetto di verticalità sia in fase esplorativa sia in combattimento. Utilizzando il rampino, si possono infatti raggiungere zone segrete, trovare percorsi alternativi, senza dimenticare che il gadget, sviluppando l'apposita Arte, tornerà utile anche in alcuni combattimenti permettendo di compiere spettacolari acrobazie aeree.

Modelli poligonali di nemici, dei comprimari del Lupo, il sistema di illuminazione e gli effetti non sono particolarmente complessi, ma la cura nella loro realizzazione è indubbiamente eccellente, senza trascurare poi il fatto che tutti questi elementi sono collocati in una mappa di gioco estremamente varia. Un plauso anche per la realizzazione delle brutali animazioni e per un comparto sonoro efficace nel sottolineare quanto accade a schermo.

Segnaliamo invece la presenza di texture di qualità altalenante e qualche incertezza nel frame rate che, impostato a 30 fps, soffre di alcuni cali anche su Xbox One X. Problemi anche nella gestione della telecamera che nelle fasi più concitate si "incastra" con conseguente perdita del target-lock sull’avversario, difetto che a lungo andare risulta frustrante visto il livello di sfida proposto.

Nonostante l'Intelligenza Artificiale che governa gli avversari sia leggermente superiore a quanto proposto negli altri titoli della software house, sono comunque presenti dei difetti che si palesano soprattutto nelle fasi stealth: può accadere, ad esempio, che a in alcuni casi gli avversari non si accorgono della strage che si sta compiendo vicino a loro, mentre in altri sembrano dotati di un udito da supereroe.

Capitolo longevità: abbiamo completato Sekiro in circa 50 ore di gioco, tralasciando un paio di boss opzionali. La durata dell'avventura dipende comunque dalle abilità di ogni singolo giocatore; si tenga poi conto che al termine della prima run si sblocca immediatamente l'immancabile New Game+.

CONCLUSIONE

Sekiro: Shadows Die Twice è un gioco meraviglioso e capace di lasciare senza parole, ma è estremamente difficile e spietato. Per arrivare ai titoli di coda sono necessarie costanza e determinazione, bisogna superare i propri limiti ed imparare dagli errori commessi.

FromSoftware ha creato un prodotto capace di mettere in difficoltà anche i giocatori più hardcore, quelli cresciuti a "pane e Souls", ed inevitabilmente allontana una fetta consistente di utenza che molto probabilmente lo abbandonerà prima del tempo.

Sekiro non è un gioco per tutti è un'esperienza, in alcuni momenti, sin troppo punitiva, non esistono aiuti e facilitazioni di nessun genere, si deve andare avanti con le proprie forze cercando di padroneggiare al meglio il brillante, stratificato e complesso sistema di combattimento.

Non giocare al nuovo titolo di FromSoftware significa perdersi un capolavoro, un titolo con un comparto narrativo coinvolgente, un gameplay e un livello di sfida estremamente difficili da trovare in altri titoli, combattimenti appassionanti e un impatto visivo degno di nota, seppur non in grado di fissare nuovi standard grafici.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 9

GAMEPLAY 9

TECNICA 8,5

MULTIPLAYER -

LONGEVITÀ' 9

GLOBALE 9

BOSS FIGHT SPETTACOLARISISTEMA DI COMBATTIMENTO BRILLANTE E STRATIFICATOUN LIVELLO DI SFIDA CAPACE DI METTERE IN DIFFICOLTÀ' I GIOCATORI HARDCOREIMPATTO VISIVO E LEVEL DESIGN NOTEVOLI
MECCANICHE STEALTH METTONO IN LUCE UN'IA CHE SOFFRE DI ALTI E BASSIDIFETTI NELLA GESTIONE DELLA TELECAMERA DI GIOCO FRAME RATE A TRATTI BALLERINO

50

Commenti

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Jezuuz

Allora sarò un campione io non so.. l’ho platinato senza problemi (scherzo ovviamente) sarai troppo abituato ai 60, ma input lag non ce n’è.. non sarei riuscito altrimenti, come per The Witcher 3 al day one

supermariolino87

Non si riescono a fare le deviazioni vedi te… o ha un problema di input lag o il tasto R1 non funziona.

Jezuuz
LoWR1D3R

God of War gira benissimo, specialmente su PS4 Pro.

LoWR1D3R

100%-ato su PC, e l'ho comprato anche su ps4 pro per la collector's...ps4 pro risulta la versione console superiore per il frame rate un po piu alto, ma comunque mi e sembrato ingiocabile dopo averlo visto su pc!

LoWR1D3R

Sono certo che non l'ha finito neanche mezza volta

supermariolino87

Ci devi giocare in maniera diversa dai souls. Qui devi per forza fare le deviazioni poi vedi che è in discesa.

supermariolino87

E poi lancia per tirare fuori il verme e alzare parecchio la barra postura.

supermariolino87

Hai ragione io l'ho strafinito su PC e giusto ieri l'ho provato da un amico su PS4 che non riesce a proseguire eh ci credo lagga talmente tanto che non riuscivo a giocare dovevo usare tempi totalmente diversi per le deviazioni.
Concordo sul fatto che ormai questa generazione è da R-O-T-T-A-M-A-R-E.

supermariolino87

Un po' in ritardo. Troppo difficile? Ahahahaha

StadiaPlus

È probabile che uno degli autori del sito abbia giocato al gioco, e già che c'era, ci ha scritto un articolo, non ci vedo nulla di male, lo fan tutti... Ho visto di peggio, con recensioni di giochi usciti anche 5 anni fa, perché usciva la versione per console differente.

Jezuuz
Ghriewolf

Non lo sto bocciando a prescindere e non sto nemmeno bocciando il fatto che sia a 30fps. Semplicemente io l'ho finito e quasi platinato e in alcune circostanze ho notato delle irregolarità nel framerate che mi hanno dato un po' fastidio

Jezuuz

Se per te un gioco a 30fps é da bocciare a prescindere sei in torto tu..
il gioco gira benissimo anche su slim e lo sa chiunque, su GoW proprio non si può dire NULLA.
Al limite (parlando di esclusive) uno potrebbe dire Bloodborne, quello gira malaccio

Ghriewolf

Allora di' semplicemente che a te non interessa...

LoWR1D3R

che ridicoli...pure il toro ridicolo.....

Myngionee

Ok, ma lo scopo di una recensione è quello di far capire a chi legge se il prodotto in questione merita o no l'acquisto. Se la recensione esce un mese dopo l'uscita di detto prodotto, perde completamente di senso. No?

Markino

Io il tiro lho battuto al secondo tentativo

StadiaPlus

La scimmia è facile, il più difficile è il toro infuocato. Almeno questo è ciò che ha pensato FromSoftware nel nerfarlo. ROTFL

StadiaPlus

Più che altro, non riesco mai a capire la gente che dice "è un god of war". Da quando GoW è capostipite di un genere? Ma soprattutto, stiamo parlando di GoW (Jeffe) o GoW (Barlog)? No, perché sono come il giorno e la notte i due...

StadiaPlus

È un sito di smartphone, mica di vg. Questa è roba off-topic che metti ogni tanto se un gioco è in voga.

Jezuuz

Affatto.
Giocato sulla slim senza problemi, frega poco se va a 28-30 fps fortunatamente non mi danno fastidio (a tanta altra gente si)

Giu P
Ghriewolf

Solo sulla pro

Jezuuz

God of war? Gira da D10.

LoWR1D3R

La scimmia é facilissima. E ti dico solo che tra poco dovrai affrontare due scimmie insieme. Riesci ad arrivare almeno in phase 2? Se si.. Allora tranquillo che la 2a é la più facile. Basta che fai deflect quando alza la spada in alto per mezzo secondo

Jezuuz

Quoto

Jezuuz
Jezuuz

Platinato l’altro ieri, giocone!

Ghriewolf

A prescindere da dove sia il collo di bottiglia, questa generazione di console è ormai da rottamare. Non riesce a reggere la maggior parte dei giochi senza che ci siano frequenti lag spikes, parlo ad esempio oltre a sekiro dei vari bloodborne, god of war e red dead 2

Tom Smith

Non è così impossibile come lo dipingono. È solo impegnativo.

Tom Smith

È la CPU che non regge non la GPU.

Markino

Non lo so io i dark souls non ho fatto fatica a finirli però questo da del filo da torcere sto seguendo queltaleale e ho visto che anche lui un po' come me fa fatica

Ghriewolf

Assurdo che non riesca a reggere i 30 fps su un xbox one x... Stessa cosa bloodborne su ps4 che subisce dei cali impressionanti di framerate. Questa generazione di console è ormai da frullare, questo stesso gioco giocato su una 2070 in 4k con settaggi alti, fa tranquillamente sempre sopra i 50 fps.

Meglio tardi che tardissimo...

jonname84

Più un Dark Soul o un Bloodborne direi.

pappacci

E' un'ambientazione che adoro, ho visto qualche live su twitch del gioco e devo dire che è veramente ben fatto, però non è il mio gioco ;( Troppo difficile, io sono un player occasionale il mio livello sono i Tomb Rider a difficoltà normale, per quanto vorrei Sekiro sono sicuro al secondo boss lo mollo.

Myngionee

È uscito un mese fa, sempre sul pezzo voi eh?

LoWR1D3R

Facile come boss...sono tutti facili se uno ha pazienza. Gli unici due un po piu complicati sono gli ultimi due (uno optional, e quello finale di una playthrough "buona" e non una che ti da l'ending peggiore dove uno finisce il gioco prima di vedere una zona intera)

ErCipolla

Continuo pian piano a proseguire e continua a piacermi.

Lo ritengo comunque qualche gradino sotto i Souls, per il semplice motivo che le meccaniche di combattimento sono molto più limitate: nei Souls puoi avere un approccio diverso a seconda del tuo stile (combattimento ravvicinato o ranged, arma+scudo o solo arma, equip specifico a seconda della situazione, ecc). Qui il combattimento è molto più basico e più brutale: o impari a parare con tempismo perfetto o sei morto.

Rimane comunque un capolavoro, ma ancora più di nicchia rispetto ai Souls a mio avviso

LoWR1D3R

veramente sekiro e il gioco From piu facile. Basta capire la meccanica di deflect e diventa facilissimo. E ng+/++/+++ sono piu facili della prima play through.

eberg93

Onestamente non mi è piaciuto nonostante l'abbia platinato. Non avevo fiducia dopo le varie presentazioni, poi dopo l'uscita vidi l'inizio della blindrun di Sabaku (4/5 episodi), decisi di comprarlo, mi piacque tanto pad alla mano, ma finita la prima run il resto mi stuccò. La storia è decisamente più chiara rispetto a un soul, però non mi ha attirato. I nemici quando si va in stealth diventano stupid1, la telecamera è rimasta il tallone d'Achille di From, e in ng+ non c'è nessuna novità, lo si completa solo per ottenere i punti exp per completare i rami degli strumenti prostetici e per vedere i finali rimanenti. Se per la prima run ho speso 30 ore spulciando tutto e non lasciandomi nulla alle spalle (è difficile perdersi cose per strada, ci sono pochi punti che richiedo un minimo di vista aguzza e acume), le successive run in ng+ (e successivi ng+) duravano 4/5 ore in base al finale che sceglievo. Un mero dritto per dritto per andare a prendere il boss di turno. Di boss ne salvo 4 belli da combattere: Genichiro (vabbè, è un pippone ma è bello da combattere), la scimmia guardiana, il gufo e la monaca.
Un plauso comunque lo faccio al combact system, nuovo, fresco e diverso da qualsiasi altro titolo. E un menzione anche ad alcune zone d'impatto come il Monte Kongo, veramente pazzesco e d'impatto con quei colori autunnali.

Onestamente aspetto di più NiOh 2 (per rimanere in tema Jap) sperando che possa veramente essere una sfida a differenza di Sekiro. Sul primo NiOh in endgame è richiesta una precisione maniacale visto che tante cose possono sconfiggerti in un colpo. Certo, non sono due titoli da confrontare visto che si parla di un action (sekiro) vs un action RPG con costruzione del personaggio (NiOh), l'ho tirato in ballo solo per il tema comune giapponese.

LoWR1D3R

Lol..non c'entra niente.

LoWR1D3R

hahaha mille anni dopo la review...si vede che qualcuno non e molto bravo con giochi seri...l'abbiamo platinato 3-4 settimane fa

Markino

Si, ma un po' più difficile

SONICCO

Essendo un gioco From, lo stile è sempre quello.
Difficile e con un combat system complesso ma ben realizzato.

SONICCO

Non ci centrano assolutamente nulla come generi e meccaniche...

General Zod

Quindi è un god of war in versione giapponese?

Non l'ho giocato, ma mi ricorda Bloodborne in molti aspetti. Sbaglio?

Markino

Gioco bello quanto difficile ,in questo momento sto b********o per dire contro la scimmia guardiana

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