Facebook, tre nuove indagini sulla privacy in un solo giorno

26 Aprile 2019 18

Tre diverse indagini sulla privacy sono state aperte contro Facebook in un solo giorno - per la precisione ieri, 25 aprile. La prima viene dall'Irlanda, che annuncia di voler fare chiarezza sul caso delle centinaia di milioni di password Facebook e Instagram rimaste salvate sui propri server in chiaro per anni. L'ipotesi è di violazione del GDPR, che potrebbe portare a una multa fino al 4 per cento del fatturato annuale. QUI si trova la dichiarazione ufficiale della Commissione sulla protezione dei dati irlandese.

La seconda proviene invece dalle autorità canadesi: l'indagine in corso sullo scandalo Cambridge Analytica ha confermato che è stata commessa una violazione delle severe leggi sulla privacy del Canada. L'azienda sarà trascinata in Corte Federale, dove dovrà rispondere della compromissione dei profili di circa 600.000 cittadini canadesi. QUI c'è la dichiarazione ufficiale della Commissione per la privacy canadese.

Infine, la procuratrice distrettuale dello stato di New York Letitia James ha aperto un'indagine per il caso del milione e mezzo di indirizzi email raccolti indebitamente nella fase di verifica dei nuovi account. Facebook ha detto di essere già in contatto con l'ufficio di James e di stare già rispondendo a tutte le questioni sull'accaduto. QUI si trova la dichiarazione ufficiale dell'ufficio di James.

Abbiamo visto appena ieri come, in realtà, tutti questi scandali e problemi legali non stiano, nella pratica, causando grossi danni all'impero di Mark Zuckerberg. Gli utenti continuano a crescere con regolarità, e lo stesso fa il fatturato. Certo, ci sono le multe, ma con una liquidità stimata in circa 50 miliardi di dollari (e guadagni trimestrali multimiliardari) è difficile pensare di arrivare al punto di causare problemi seri. Tra l'altro, non sembrano preoccupati nemmeno gli investitori: le azioni, osserva TechCrunch, hanno guadagnato il 6 per cento alla chiusura della giornata.


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Commenti

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hydrophobia

Quante e quali pagine hai visitato, a che ora hai aperto una determinata pagina e per quanto tempo hai impiegato per leggerla.
Sembra poco, ma con questi elementi possono già capire i tuoi interessi.
E non usano solo l'indirizzo IP per identificarti, ma anche HTML5; le funzioni di rendering variano in maniera quasi impercettibile per ogni combinazione di hardware e software, e sono sufficienti per riconoscere quasi OGNI SINGOLO BROWSER.
https://en.wikipedia.org/wiki/Canvas_fingerprinting/code>

persson

Accetto sempre molto volentieri i consigli altrui, grazie e proprio perché mi rendo conto che il mondo è tanto vario e questi prodotti di larghissimo consumo ormai sono in mano a tutte le più disparate categorie sociali, tante delle quali, per una miriade di motivi sonò del tutto estranee alla tecnologia, mi guardo bene non solo di non fare confusione ma soprattutto di non fare di tutta l'erba un fascio come fai tu.
Addio anche te ;)

Silvano

Si ma del mio passaggio se non sono iscritto a Facebook cosa registrano l'indirizzo ip????

Ale
hydrophobia

Non è sufficiente non iscriversi.
Se visiti un sito che contiene il tasto like di Facebook o il suo box dei commenti, sappi che registrano il tuo passaggio anche se NON sei registrato su un "profilo ombra"
Lucrano anche sui dati di chi non è iscritto, questi cani.

persson

Quindi il tuo concetto base di ragionamento ad esempio è che se un meccanico vede che tu non ne sai quanto lui è legittimato a fregarti mettendoti a divedere che ti ha sostituito mezza macchina quando in realtà non ha fatto nulla. O chessò, che anche un medico è legittimato a lucrare sulla tua salute perché non ne capisci molto di medicina.
Complimentoni!!!
Da diamogli pure un premio a Zucconenberg!

Garrett

Come vivere sulla PELLE degli altri

Max

Si, ma i tuoi dati di accesso, posti ed orari, oltre a tanti altri dati incrociati, sono liberamente disponibili virtualmente a chiunque, visto che quel id1ot4 della zucchina ha messo in piedi un business con più buchi del groviera.

Silvano

La cosa più semplice da fare per la garanzia della privacy è non iscriversi ai social. Su internet vige la regola del marinaio se tu vedi qualcuno anche quel qualcuno può vedere te.

Top Cat

Potere al populo!

max76

E i capitali elusi fiscalmente non li conti?

Ale
Max

Credi anche tu di essere un "utente Facebook consapevole" ?
Ti svelerò una triste verità: non lo sei.

Ale
Ale
Max

Ma non si riesce a farli chiudere e basta? Una bella multa del 50% del fatturato e zucchina in miseria.

takaya todoroki

Grande Zuck, continua così!

E non ascoltare tutti sti populisti che rosicano e basta!

Aster

Hanno messo da parte i famosi 3 miliardi per la multa?

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