Recensione Oppo Reno: display notchless a 499 euro

24 Aprile 2019 312

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L'occhio si abitua a tutto, i nostri hanno temporaneamente accettato anche dei grossi e ingombranti notch lo scorso anno, prima che arrivassero il foro (anche lui ha i giorni contati) e le fotocamere pop-up come quella del Oppo Reno. A dire la verità la casa cinese ha da subito tracciato una linea tra sé e gli altri produttori con il debutto del Find X, primo dei loro smartphone a toccare ufficialmente terra europea e primo con un sistema pop-up per le fotocamere. 

Buona l'idea ma i tempi non erano ancora maturi, soprattutto perchè il posizionamento di quel terminale è stato più che importante, oserei dire troppo esigente, almeno per un brand che deve ancora farsi conoscere nel Vecchio Continente. Il messaggio è stato comunque chiaro: "vogliamo distinguerci dagli altri e portare sul mercato nuove soluzioni". In meno di un anno il portfolio si è ampliato e la parola passa adesso alla nuova serie Reno, capace di puntare ad un pubblico ben più ampio con la versione base che sto provando ormai da due settimane. 

IL DISPLAY NOTCHLESS METTE TUTTI D'ACCORDO

Possiamo forse smettere di litigare su almeno una cosa: se qualcuno mi chiedesse, adesso, cosa preferisca tra notch e foro risponderei semplicemente "nessuno dei due". Seppur il secondo sia il meno invasivo, resta comunque un piccolo elemento di distrazione ed eliminarlo del tutto è la soluzione definitiva, quella a cui tutti poi stanno puntando. Reno non è di certo il primo, ma incarna una filosofia che tanti seguiranno a ruota (OnePlus e Asus i prossimi?), con sistemi via via più elaborati per sfruttare comunque la fotocamera anteriore. 

Non è semplice, lo spazio a disposizione è poco e i limiti fisici hanno portato allo sviluppo di sistemi ottici anche sull'altro asse, come lo stesso Reno Hybrid Zoom 10x testimonia. Il punto è che siamo sempre più affamati di spazio per godere al meglio i contenuti più importanti, ovvero i video; che sia YouTube, Netflix, Prime o SkyGo poco importa, i feed dei nostri social scoppiano di filmati e poterli vedere su un luminoso Amoled da 6,4 pollici ha il suo peso. 

L'unico limite, per così dire, sta nel formato 19.5:9 ormai imposto dal mercato, un rapporto che permette di gestire in mano uno smartphone con simile diagonale del display senza troppe difficoltà. Per sfruttare i contenuti in full screen bisogna sempre usare lo zoom, è ovvio, e personalmente lo faccio all'istante perchè non amo i bordi neri. Il vantaggio delle immagini a tutto schermo lo si ha anche nel gaming, con tutti i 6,4 pollici li a disposizione come se fossimo su una console mobile. Poi il vetro è flat, il che facilita tante operazioni ed evita tanti tocchi non desiderati nonostante i bordi siano sottili. 


Ottimi i valori riscontrati tramite le rilevazioni con sonda e Calman, il pannello Amoled vanta infatti 441 nits e un'eccellente calibrazione testimoniata dal DeltaE dei grigi (solo 2,2) e quello dei colori (4,1). Chiude la copertura RGB del 99,7 e tutti gli strumenti software per una miglior personalizzazione a seconda delle esigenze. 

COLOR OS CON TANTE SFUMATURE, A VOLTE TROPPE

Nota: al momento della recensione non possiedo un firmware definitivo, Oppo ci ha assicurato che arriverà a presto giro e alcune imperfezioni verranno così sistemate. La patch è quella di marzo 2019.

Ho focalizzato molta della mia attenzione sul sistema operativo, o meglio, sulla personalizzazione Color OS 6.0 che ha portato soluzioni nuove e più attuali. Non voglio parlare adesso di performance e della reattività generale, queste valutazioni le lascio per il prossimo capitolo, mi piacerebbe più che altro condividere la mia esperienza da "neofita" della UI Oppo. Per un motivo o per un'altro, infatti, non avevo ancora recensito nessuno dei loro smartphone e passato davvero del tempo a sufficienza a contatto con questo ambiente software. 

L'impatto è meno doloroso di quanto si pensi, la v6.0 è basata su Android Pie 9 e porta con se tante personalizzazioni che già ben conosciamo, capaci di rendere l'esperienza più familiare e semplice. Dunque dimentichiamoci quelle UI cinesi di un tempo, confuse e terribilmente tradotte, adesso il livello si è alzato ma il cerchio non si è ancora chiuso. Ciò significa che rimangono certe cose che non mi convincono del tutto: penso ai quick settings, grandi e ben visibili ma con troppi colori che possono confondere l'utente.

Se un toggle è disattivato, ad esempio, viene usato il bianco, se invece è attivo vediamo ben tre colori in azione: il blu (Wi-Fi, Bluetooth, Geolocalizzazione), il verde (dati cellulare, silenzioso, NFC, rotazione automatica, risparmio energetico) e viola (non disturbare). Un immagine può spiegare meglio di qualsiasi parola questo mio fastidio: 


Insomma, non appena decidiamo di usare tanti di questi toggle diventa un albero di Natale, ma la cosa che mi lascia più perplesso è che non sono neanche distinti per tipologia, sembrano piuttosto random. Ok che si chiama Color OS, ma così è un po' troppo. Mi piacerebbe avere poi una maggior chiarezza e ordine anche all'interno delle impostazioni, dove trovano posto fin troppe voci e alcune lasciano il tempo che trovano (vedi "aiuto pratico").

Si può attivare la "modalità cassetto", ovvero il drawer con tutte le app accessibili tramite uno swype verso l'alto, peccato che se installiamo una nuova app la ritroviamo automaticamente anche su una delle homescreen. Insomma piccole cose che vanno sistemate, che impediscono ancora quel salto definitivo che stiamo aspettando. In ultimo, tra le critiche, ci metto anche le notifiche pop-up (come WhatsApp e Telegram) che non possono essere "cancellate" con uno swipe, se abbiamo concesso i permessi dobbiamo quindi attendere qualche secondo prima che scompaiano dal display. Un dramma per chi come me riceve centinaia di messaggi al giorno. 

Al di là di certi limiti oggettivi, mi sono trovato generalmente bene nell'uso di tutti i giorni e la sufficienza è stata raggiunta, grazie anche alle prestazioni complessive che rendono Oppo Reno piacevole da usare. Servirà adesso limare alcune delle tante voci a disposizione e riorganizzarle un po' meglio. Almeno queste sono le mie speranze per i prossimi aggiornamenti. 

GIRA COME UN TOP: SNAPDRAGON 710 UNA CERTEZZA

Se c'è una cosa su cui la Color OS 6.0 non sbaglia è la reattività, l'associazione con Snapdragon 710 e 6GB di memoria RAM a corredo riescono infatti ad offrire performance da top di gamma. Non voglio esagerare ma la percezione è questa, avendo (brevemente) provato anche il suo fratello maggiore Reno Hybrid Zoom 10x risulta complicato trovare reali differenze nelle task più comuni. 

Non voglio certo dire che SD710 è uguale a SD855, ma nell'uso quotidiano questo Reno gira fluido e rapido come uno smartphone di classe superiore ed è la perfetta espressione di un trend ormai ovvio: i midrange "veri" mettono tutti d'accordo e hanno poco da invidiare ai fratelloni più blasonati. 

74.3 x 156.6 x 9 mm
6.4 pollici - 2340x1080 px
77.2 x 162 x 9.3 mm
6.6 pollici - 2340x1080 px
77.2 x 162 x 9.3 mm
6.6 pollici - 2340x1080 px
  • Sistema operativo: Android 9 Pie con ColorOS 6.0
  • Dimensioni: 156,6 x 74,3 x 9 mm per 185 grammi
  • Display: AMOLED da 6,4" FullHD+ (2340x1080) in 19,5:9, Corning Gorilla Glass 6, densità di 402ppi, rapporto schermo-scocca del 93,1%
  • SoC: Snapdragon 710 octa-core a 2,2GHz
  • GPU: Adreno 616
  • Memoria: 6GB di RAM LPDDR4X - 256GB UFS 2.1 
  • Rete: Dual SIM
  • Sensore delle impronte digitali integrato nel display
  • Connettività: 4G VoLTE, WiFI 802.11ac, Bluetooth 5, USB Type-C, GPS+GLONASS, NFC, jack da 3,5mm
  • Batteria: 3765mAh con VOOC 3.0 (40W)
  • Fotocamera anteriore: 16MP con apertura f/2.0, lente grandangolare 79,3°, flash LED
  • Doppia cam posteriore: 48MP con sensore 1/2.25 Sony IMX586, pixel da 0,8um, apertura f/1.7, PDAF, flash LED + 5MP con apertura f/2.4

Convincente anche la batteria da 3765mAh, mi ha portato tranquillamente a fine giornata senza eccezioni ma non allo stesso tempo non fa miracoli su questo terminale, nessuno si attenda quindi dei record di categoria. Certo è che bastano pochi minuti per ridare vita al terminale, Oppo è infatti leader in questo campo ed ha integrato su Reno il sistema Vooc 3.0 con tanto di caricabatterie da 40W in confezione. 

Non ci sono poi grandi compromessi nel resto della dotazione, anzi, sotto la scocca spessa 9mm trovano posto due nano SIM, chip NFC, WiFi ac dual-band e ben 256GB di storage interno (UFS 2.1). Sotto c'è una USB Type-C e il jack audio da 3.5mm sempre ben apprezzato. In ultimo segnalo in quella medesima posizione l'unico speaker, capace di farsi sentire anche da lontano vista la potenza annessa e il solito limite del "mono". La capsula auricolare è poi parzialmente nascosta, funziona perfettamente e s'intravede quando il meccanismo pop-up è chiuso, ma non appena viene attivato si può osservare nella sua interezza. 

FOTO E VIDEO

Neanche a dirlo il sensore d'immagine Sony IMX586 è una certezza, permette di scattare a 48 MP f/1.7 e ha un companion da 5 MP a fianco che aggiunge maggiori informazioni sulla profondità di campo. Si tratta di un sistema semplice ma allo stesso tempo completo, capace di portare a casa ottimi scatti in tutte le condizioni. 

Iniziamo da quelle scattate a piena risoluzione, anche se voglio sottolineare il solito passaggio in più che il software impone: lo scatto predefinito avviene infatti in 4:3 ma a 12 MP e per passare a 48 MP bisogna entrare nelle impostazioni e selezionare l'opzione. Una volta fatto non ci sarà a disposizione l'icona "2x" che permette di effettuare uno zoom (digitale) per scatti più ravvicinati. 


Mi è piaciuta la messa a fuoco, rapida e precisa, ma anche la gestione della luminosità e dei colori. Tutto sembra fedelmente riprodotto e quando scattiamo a 12 MP la differenza non si nota in superficie. Vi troverete a scattare per lo più a questa risoluzione, vi avverto, essendo infatti quella predefinita sarà la "prediletta" nei punta e scatta. 


Non ho potuto provare come si deve la cosiddetta "Ultra Night Mode 2.0", ovvero il "Paesaggio notturno" come denominato nell'applicazione, in attesa del firmware definitivo. Un bug mi ha semplicemente impedito di sfruttare questa funzione a dovere. 


Fotocamera anteriore che mi è piaciuta tanto, il sensore d'immagine è da 16 MP f/2.0 e la resa convincente, anche in condizioni di controluce e con HDR attivo. Davanti, nel modulo pop-up, c'è anche una piccola lucina che dovrebbe aiutarci in condizioni di scarsa luminosità ma non lavora come un vero e proprio flash.


Per chi volesse può scaricare qui le foto nel formato originale.

Video buoni ma rappresentano uno dei limiti di questo modello rispetto al Reno top di gamma, manca quindi l'OIS e la possibilità di registrare in 4K a 60fps. La qualità complessiva è oltre la sufficienza, ho comunque rilevato qualche sobbalzo di troppo a mano libera, ed è un peccato vista l'ottima e precisa messa a fuoco e la qualità delle immagini. C'è anche la possibilità di registrare in slow motion fino a 1080 a 240fps, qui di seguito un esempio: 

CONCLUSIONI E PREZZO

L'unica domanda alla quale non ho risposto è il prezzo, adesso ufficiale e fissato a 499 euro. Una posizionamento che ritengo adeguato vista la dotazione a disposizione e un'ottima alternativa tra i medio gamma, possiamo anche dire che si tratta dell'unico nel suo genere (senza foro o notch) in questa fascia. Le dimensioni sono importanti ma ancora dentro il limite dell'accettabile, potrei dire lo stesso del peso (185g) e spessore (9mm). 

Reno ha già tanto a disposizione, mi chiedo quindi se basterà il sistema Hybrid Zoom 10x (e 0,2" in più sul display) per convincere qualcuno e puntare sul top di gamma che ha invece un costo di 799 euro (899 euro invece per la variante 5G). La verità è che Snapdragon 855 fa gola a tutti ma le prestazioni del qui presente SD710 sono più che convincenti e non sento la mancanza di qualcosa in particolare. Naturalmente ho semplificato e ci sono altre differenze con il top di gamma, segnalo ad esempio dei video decisamente più convincenti su quest'ultimo. 

Mi ha convinto e conquistato il sistema pop-up della fotocamera, sbilanciato su un lato e discreto quanto basta, peccato soltanto che si sporchi facilmente e necessiti una pulizia continua. Oppo deve ancora lavorare invece sulla Color OS, perchè sia accettata davvero in Europa e sui mercati occidentali serve ancora qualche aggiustatina qua e la. 

PRO E CONTRO

DISPLAY AMOLED FULL SCREEN RICARICA RAPIDA E AUTONOMIAMODULO POP-UP FOTOCAMERA COLORAZIONIFOTOGRAFIE
COLOR OS DA MIGLIORAREVIDEONO CERTIFICAZIONE IP68

VOTO 8,3

8.6 Hardware
5.7 Qualità Prezzo

Oppo Reno

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Commenti

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efremis
Martina
efremis

Ok, non sei informata e non t'interessa. Poi butti tutto in caciara.
Siri è al secondo posto dopo Assistant in tutti i test.
Apple TV è l'unico set top box semplice e non caotico se si esclude i più economici ma più limitati e meno potenti Chromecast e Fire TV. Interfacce smart TV non ci entro nemmeno visto che compri TV da migliaia di euro e, escluso Android TV che viene aggiornato giusto di 1 versione, così nascono e così muoiono.
Animoji che sono la cosa meno importante ma che tu ovviamente dai peso, ciononostante la tua Xiamo e TUTTE le case le hanno copiate (male). Aspetta? Ma lol, veramente sei seria? Ma dove li trovi sti film o della roba così buona?? Hai letto gli articoli tecnici su Airpower, c'entra con le Anomoji come te con l'oggettività.
Xiaomi ovviamente ci sta per te la cosa ridicola della tastiera spagnola e dei dispositivi impostati su Cina venduti sugli store fisici ufficialmente (anch'essi un copia/incolla degli Apple Store).

Martina
efremis

Ah beh, se vedi solo le cose negative, dovresti passare la giornata a scrivere per le altre case. Se scrivi ANCHE le cose belle di Apple (che SCEGLI di ignorare), probabilmente domani saresti ancora a scrivere. Xiaomi che vende portatili con tastiere spagnole in Italia, dispositivi che devono essere impostati con Cina in Italia, portatili belli ma copiati da Apple così come i telefoni, telefoni con vibrazione da basso gamma, interfaccia e gesture copiate da iOS. Xiaomi che ha ora dichiarato che probabilmente i prossimi top gamma saranno più cari. Samsung con Note 7 ritirato perchè tutto un disastro e non solo un aspetto, Galaxy Fold presentato completamente non pronto, tutte le altre case che fanno top ogni 6 mesi, supportate per solo 1,2 o massimo meno di 3 anni e che ti fanno aspettare per un telefono in assistenza...
L'oggettività, questa sconosciuta

Martina
efremis

Ti definiscono bene. Comunque sono d'accordo sul profitto (è un dato oggettivo), è tutto il resto che è troppo sproporzionato ("solo" per il profitto).
I livelli sono comunque molto alti, spesso superiori a tutti a 360 gradi e lo sforzo notevole, "solo" i prezzi sono folli e su questo non posso che essere d'accordo.

Martina
efremis

Non c'entra maschilismo, se uno dice stupidaggini le dice a prescindere se sia maschio o femmina. Il film te lo sei fatto te.
Se tu reputi che uno S670 a 400 e quasi 500 euro con durata di massimo la metà degli anni, assistenza inferiore, con zero sforzi di design, seppur con ottima vibrazione, display OLED HDR, type C 2.0, no impermeabile e e no ricarica wireless sia più onesto, dovresti ricrederti.
Gli h4ter sono peggio dei f4nboy, stessa pasta ma i secondi almeno sono onesti

Martina
Antares

Se acquisti extra UE considera iva 22% + costi di sdoganamento.

Alex Microsmeta
Martina
Antares

Tu pensi che i computer Xiaomi siano esenti da problemi? Assolutamente no, ci sono, solo che non se ne parla perché non fa notizia, invece con Apple si fanno tanti click. Prova ad informarti e guarda quante belle cose e disservizi vengono fuori, nei forum anglofoni, e se sei in grado dai uno sguardo anche i forum in mandarino sui prodotti pc Xiaomi.
I prodotti Apple dell’era Tim fanno schifo? Condivido il tuo pensiero per alcune scelte che non mi piacciono, ma anche diversi prodotti durante l’epoca di Steve Jobs, a partire dai tostapane senza ventola degli anni 80 fino agli Imac dei primi anni 2000 con l’alimentatore sopra il dissipatore di calore della cpu, fino al Mac cube che possiedo e che all’epoca mi costò tra monitor ed upgrade ed accessori la bellezza di oltre 7500 dollari e ti parlo dei primi anni 2000, l’equivalente di oggi di oltre 15000€ euro e che fu un flop clamoroso.
Inutile continuare ad insistere che oggi i prodotti Apple schifo, non si può generalizzare, facendo di tutta un’erba un fascio, perché è solamente un discorso populista, ti potrei elencare tutti i difetti dei Mac che ho avuto e che sono stati prodotti durante il periodo Jobs.
Ed anzi oggi rispetto al passato costano anche meno.

Resta il fatto che non hai un iPhone delle ultime generazioni, così come non hai un Mac di questi ultimi anni, quindi parli per partito preso. Io invece ho Android recenti così come workstation Dell e portatili Asus.

Perché dovrei dimostrarti che lo sblocco con il volto del redminote 5 è farlocco? semplicemente lo è perché è 2D ed infatti sul mio redmi note 5 non l’ho nemmeno abilitato visto che dovrei anche cambiare la regione del telefono ad esempio settando honk kong.
L’unico dispositivo con tecnologia di sblocco 3D, è stato lo Xiaomi mi 8, che aveva la tacca per alloggiare la tecnologia, ma lo sblocco era lento ed impreciso, quindi hanno deciso di tornare a quella porcata dello sblocco 2D spacciandola per sistema di sblocco efficace e sicuro, così come ha fatto Samsung.
Se vai sul forum italiano Xiaomi, sono gli stessi utenti a dire che il Face unlock di Xiaomi è insicuro (e non potrebbe essere altrimenti), ma adesso tu cadi dalla nuvole perchè sei un “fanboy” e quindi non valuti con razionalità e dici che non è vero: rassegnati, lo sblocco con il volto del tuo redminote 7 è una presa in giro colossale oltre che è pericolosa perche facilmente bypassabile.
Quindi non sono stati in grado di sviluppare un sistema di sblocco efficace come iPhone ma sono tornati a prendere in giro i clienti vendendo fumo, così come non stati in grado di eliminare il mento dai telefoni, perché è una tecnologia molto costosa e di difficile realizzazione.
Ma il problema vero non è l’hardware, anche se certe scelte le trovo vomitevoli, quanto il fatto che non ci sono sicurezze a livello software, d’altronde in Cina c’è un regime dittatoriale di stampo comunista e tutto è controllato dal partito, e loro fanno profitto vendendo prodotti a basso costo, facendo poi profitti con i nostri dati, ma non sappiamo cosa ci fanno con i nostri dati e chi li rivendono.

Xiaomi ha aumentato le vendite ed è innegabile, ma Samsung è corsa ai ripari presentando la serie a50 ed a40 proprio per contrastare l’ascesa di Xiaomi e così faranno anche huawei e honor che comunque producono già telefoni in quella fascia di prezzo, quindi non sarà un facile avere la meglio in quella fascia, visto che ci sono tanti best buy equivalenti per qualità e prezzo.
A livello di top di gamma invece l’unica casa che è realmente in grado di contrastare iPhone a tutto tondo è solo Samsung...

Saluti.

Alex Microsmeta
Martina
Antares

Ed un’ultima cosa: non è vero che non cambierò mai, perché puntualmente quasi ogni anno compro anche uno smartphone Android, così fu con Samsung note 8 ed con lo Xiaomi redmi note 5 che sono stati gli ultimi telefoninandroid acquistati.
Io non acquisto per partito preso, ma acquisto quello che risponde meglio alle mie esigenze.
Se domani uscisse un nuovo marchio che offrisse il meglio per quello che cerco non aspetterei due secondi a cambiare.
Quindi quando dici che “non cambieremo mai” per favore parla per te, perché io sono sempre pronto al cambiamento, perché testo con mano, sei tu probabilmente quella che parla per partito preso.
Io attualmente sono multipiattaforma sia su mobile che su computer.

Antares

quello che forse non ti è chiaro, è che non è il prezzo a fare la differenza ma cosa cerchi.
Io cerco un determinato prodotto che mi offra determinate garanzie, ed il prezzo passa in secondo piano, perché potrei comprarne anche 10 di iPhone ogni anno e non mi farebbe alcuna differenza, visto che fortunatamente ho un lavoro che mi permette di fare determinati acquisti.
Quando un prodotto è gratis o costa poco, la merce di scambio è l’acquirente stesso.
Per quanto concerne il massimo della tecnologia iPhone ha tuttora soluzioni che gli altri non sono stati in grado di replicare, e ripeto basta aprirli i telefoni per vedere come sono fatti, dalla scheda madre alla cpu, al tipo di memorie usate, o al tipo di sensori utilizzati, e sopratutto nello spazio in cui sono contenuti.
I cinesi che sono in Europa usano tutti iPhone, e questo posso assicurartelo, visto che lavoro spesso con delegazioni Cinesi, idem per gli indiani, poi sicuramente le masse che non possono permetterselo acquistano altro, ma se possono acquistano un iPhone.

Martina
Antares
Martina

Guarda il video e mastercclick 2019 e lo capirai (forse)

Antares
Martina

Cerca su Youtube: REDMI NOTE 7 vs PIXEL 3XL: video lungo 10:30 (stesso punteggio di iPhone XR secondo gli esperti di fotografia digitale indipendenti Dx0mark e il primo costa 1/4 pur essendo il RN7 un medio-gamma) e poi sul sito Dx0mark confronta Xiaomi Mi 9 e iPhone XS MAX per i top di gamma (107 a 105 nelle foto, nonostante il primo costi la metà) prima di esprimere giudizi affrettati e basati prevalentemente sul TUO concetto di estetica :-)

Martina
Antares
Martina
Antares

Fanno foto migliori di iPhone, ma dove? Ancora credete alla befana??
La componentistica interna è tutta inferiore rispetto a quella di iPhone e e per anni Xiaomi ha anche copiato la disposizione interna dei componenti di iPhone.

Il notch è brutto?
Ma hai visto com’è penoso il design di redminote 7?—> un’accozzaglia di stili e compromessi:
1) inferiormente è una copia di iPhone, hanno praticamente copiato anche i fori degli speaker
2) idem per l fotocamera a semaforo
3) sblocco con l’impronta posteriore, una scomodità inaudita, nel 2019 ancora con lo sblocco posteriore
4) Face unlock farlocco per i polli, visto che é uno sblocco 2D andando a compromettere la sicurezza
5) spessore elevato
6) display che si alza dalla scocca andando a creare un bordino barocco per non dire kitch
6) cornici tutte diverse, che sono vomitevoli
7) mento inferiore
E tu vieni a parlare di design e qualità dei materiali?
Ahahaha ma falla finita...

Il redmi note 7 gira bene, ma non venirmi a dire che il design e la qualità è meglio di iPhone, perché non è assolutamente vero, basta vedere ed aprirlo per capire che sono su due mondi completamente diversi...

Martina

La velocità non è tutto, comunque lo snapdragon. 636 e 660 sono nuovissimi oltre che perfettamente ottimizzati per essere reattivi ma consentire una durata doppia della batteria rispetto a qualsiasi iPhone. Con la gCam 6.2 entrambi fanno foto migliori di qualsiasi iPhone, soprattutto con poca luce. I materiali sono di prima qualità, la RAM maggiore e lo storage expandable, nonostante costino 1/4 rispetto a iPhone XR che haun display neanche full HD rovinato dall'enorme notch.

Antares

Veri smartphone premium con tecnologia attuale ancora non vedo, i processori sono con architettura arcaica, i display non all’altezza, le memorie lente, il chip audio una cinesate, la personalizzazione di Android del tutto anonima.
Gli unici Android in grado di competere con iPhone sono i galaxy s e note di Samsung...

Antares
Antares
Antares
efremis

Eh sì, devi essere proprio ossessionata. Se il telefono nettamente più venduto, nonostante sia nettamente il più caro e copiato, è un flop, figuriamoci la concorrenza.
In notch a goccia che ho anche nel mio OP6T è per chi, con un po' di pressappochismo e per risparmiare, fa uno sblocco assolutamente non sicuro (tanto abbiamo solo tutto dentro il telefono).
Infatti uso lo sblocco con impronta (sotto il display e molto più lento del Face ID a 8 sensori).

Martina

E' il face unlock di Samsung che si sblocca con una fotografia, nessuno c'è mai riuscito con Xiaomi.

Martina

Studialo meglio tu, si riferisce ai segmenti di prezzo, quindi a valori inferiori corrisponde un vantaggio, essendo comunque Premium ma proposti a 1/3 del prezzo di iPhone. Un prezzo alto non garantisce certo la qualità.

Martina
Martina
Antares

iPhone X vs redminote 5:

Redminote 5: colori slavati, cielo bruciato, poco contrasto e poca brillantezza... ma costava 200€ e come telefono da usare quando vado in campagna va più che bene

P.s.
Dal vivo le differenze sono imbarazzanti tanto che si vedono anche in foto... https://uploads.disquscdn.c...

Antares

E visto che citi Counterpoint, di le cose come stanno, e studiale bene prima di scrivere e fare pessime figure https://uploads.disquscdn.c...

Nel mercato, quello che conta, di Xiaomi nemmeno l’ombra.

Antares
Martina

Studiati questo specchietto e fai una proiezione per il 2020 https://uploads.disquscdn.c...

Martina

Con questa risposta concludo il mio tentativo di farti rinsavire. E sì che hai pure un gioiello sotto mano che non sai valorizzare (parlo di Redmi Note 5, non di iPhone 5 che per lentezza di iOS 10 e dimensione anacronistica del display è diventato inutilizzabile (lo usiamo solo al bagno come radiolina) Il padellone è iPhone XS Max, con display rovinato da un inutile notch enorme. Su Redmi Note 5 e 7 il face unlock funziona perfettamente senza quell'ingombrante accrocco. Vedrai nel giro di un anno come Xiaomi, Vivo e Oppo insistere a Huawei oscureranno Apple.

androidev

Infatti lo avrei chiamato stronzatless

Antares
Martina
Depas

Ma va be pensa cosa vuoi, non mi interessa

Salvatore Esposito

hai ragione che non mi metto a fare screen di tutte le volte che hai offeso gratuitamente me e altri solo per aver detto verità a te scomode

Depas

Mai offeso nessuno, parla per te.

Antares
Salvatore Esposito

perché tu non commenti, ti limiti ad offendere il prossimo se non dice Apple è bella

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