NASA: scovato il primo tipo di molecola formatosi nell'universo

18 Aprile 2019 17

Per la prima volta, dopo decenni di ricerche, è stato individuato nello spazio il primo tipo di molecola che si sia mai formata nell'universo. I ricercatori ne hanno trovato le tracce proprio all'interno della nostra galassia, utilizzando SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy), uno strumento della NASA.

La prima peculiarità della scoperta, in realtà, riguarda proprio SOFIA che, a differenza di altri telescopi che si trovano sulla Terra o nello spazio, è un telescopio avio-trasportato, in grado di studiare il cosmo mentre si trova a bordo di un aeroplano Boeing 747SP appositamente modificato: in volo, a quasi 14.000 m d'altezza, ha puntato i suoi sensibili strumenti nelle profondità del cosmo.

Ma cosa si intende con "il primo tipo di molecola che si sia mai formata nell'universo"? A spiegarlo intervengono gli scienziati della NASA, nel post pubblicato sul sito ufficiale dell'agenzia spaziale statunitense. A quanto pare, quando l'universo era ancora molto "giovane" esistevano solo pochi tipi di atomo. Secondo i ricercatori, la formazione della prima molecola risale a circa 100.000 anni dopo il Big Bang, quando elio e idrogeno si combinarono creando l'idruro di elio.

Illustrazione della nebulosa planetaria Ngc 7027 e della molecola idruro di elio. Fonte: NASA

Una molecola dalla vita breve ma dal ruolo importante perché, come fa notare Media Inaf, "fu alla base della creazione dell'idrogeno molecolare, primo componente delle stelle e di tutta l'evoluzione chimica successiva". Ottenuto in laboratorio nel 1925, lo ione idruro di elio non era mai stato osservato nello spazio fino a oggi, quando è stato finalmente rintracciato nei resti di una stella esplosa, la nebulosa planetaria Ngc 7027.

Quest'ultima si trova a 3.000 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno, ed era stata individuata dagli scienziati come potenzialmente adatta ad ospitare l'idruro di elio, perché coniugava la giusta combinazione tra radiazione ultravioletta e calore proveniente da una stella. La precisa identificazione della molecola è stata possibile grazie a SOFIA che, in virtù della sua natura che gli permette di tornare a Terra dopo ogni volo, è stata aggiornata con gli ultimi ritrovati tecnologici specifici per questa missione.

Così, il telescopio SOFIA è stato implementato con GREAT (German Receiver at Terahertz Frequencies), uno strumento che funziona come un ricevitore radio: sintonizzati sulle frequenze della molecola desiderata, gli scienziati sono saliti a bordo dell'aereo e si sono messi in "ascolto" dei dati in tempo reale. Ed ecco, chiaro e limpido, arrivare il segnale dell'idruro di elio.

La scoperta prova quindi che l'idruro di elio può esistere nello spazio, confermando un elemento chiave della comprensione relativa alla chimica dell'universo primordiale e di come si sia poi evoluto nel corso di miliardi di anni fino a divenire il complesso scenario chimico odierno. L'idea è questa: dopo il Big Bang, più di 13 miliardi di anni fa, l'universo era molto caldo ed esistevano pochi tipi di atomo, soprattutto elio e idrogeno; man mano che gli atomi iniziarono a combinarsi, creando le molecole, l'universo si raffreddò e iniziò a prendere forma.

Grazie al raffreddamento, gli atomi di idrogeno interagirono con l'idruro di elio, portando così alla formazione dell'idrogeno molecolare, alla base della formazione delle prime stelle, grazie alle quali si sono formati tutti gli altri elementi. I risultati di questa scoperta, raggiunta grazie alla collaborazione tra le agenzie spaziali tedesca e statunitense che gestiscono SOFIA, sono stati pubblicati su Nature.

Le iniziative della NASA vi appassionano? Sapevate che l'agenzia spaziale statunitense ha unito le forze con SpaceX per cimentarsi in una missione contro gli asteroidi chiamata DART? E che alcune persone in Norvegia hanno recentemente scambiato le nubi colorate di un esperimento NASA per delle luci aliene? Se volete attivarvi in prima persona, infine, non potete perdere l'occasione di diventare citizen scientist fotografando alberi con l'app GLOBE Observer.

Tra i più desiderati del 2018, superato solo da Mate 20 Pro? Huawei P20 Pro, in offerta oggi da Amazon Marketplace a 399 euro oppure da Amazon a 450 euro.

17

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Francesco Renato

Noi siamo parte integrante e costitutiva del tutto, la stessa logica è in noi come nelle cose, dobbiamo semplicemente osservare senza lavorare troppo di fantasia.

Tetsuro P12

Per quello che possiamo vedere noi è così, oltre le nostre capacità intepretative non posiamo sapere come funziona il tutto.

Tetsuro P12

Beh, la vita non sta dentro il pisello... è solo un tramite. Come la
vagi*a è un tramite. L'importante è che non gli cadano i coglio*i (al
resto ci pensano i medici come già fanno).

Francesco Renato

La verità è che in natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Francesco Renato

Non dire assurdità, se prima cade il pisello il quinto dito non potrà più cadere perché l'umanità si estinguerà prima del quinto dito.

Tetsuro P12

Tutti che conoscono per filo e per segno i misteri della vita, e si definiscono: scienziati. Siamo arrivati all'evoluzione della chimica, vabbé. "E poi l'Elio si è combinato con Pancrazio ed ecco la nascita della vita." "E agli uomini il quinto dito dei piedi non serve e quindi gli cadrà." Non prima di vedergli cadere il pisello, questo è certo.

Tetsuro P12

Sei pirla come A. gli evoluzionisti e B. i creazionisti. Ognuno con la sua propria verità indimostrabile ma egualmente fieri e certi.

Mirko

Tutte fandonie, l'universo è stato creato in una settimana.

peyotefree

Grasse risate

peyotefree

Grazie per l articolo interessante come tutti quelli su quest argomento.
Poi ci sono i simpatici che ancora scrivono dello zoom del P30 pro sperando di far ridere..

LaVeraVerità

No, asp... devo ridere?

Antonio

Certo che da quando è uscito il P30 Pro le scoperte derivanti dall'osservazione dello spazio profondo hanno avuto un'accelerata pazzesca...

LaVeraVerità

Carichi di commentatori che non fanno nè ridere nè piangere.

Olla Ramlan
Andrej Peribar

Quanto è affascinante la ricerca spaziale anche nelle "piccole" scoperte.

db1997

facciamo che 14mila km lo cambiate in metri

Recensione Chuwi Aerobook: notebook concreto al prezzo giusto

RM mini 3: tutto diventa smart/domotico con 20 euro | Video | #BESTBUY

Huawei

Huawei Ban | Reazioni e conseguenze delle ultime 48 ore: possibile Huawei OS? | VIDEO

Honor

Honor 20 e 20 Pro ufficiali: caratteristiche e prezzi | Video Anteprima