In che modo l’intelligenza artificiale può migliorare la vita (anche quella dei disabili)

15 Aprile 2019 8

Alleviare le difficoltà dei disabili non è un atto caritatevole ma un modo efficace per migliorare la vita di tutti, anche di chi non ha alcun impedimento. È questo il messaggio più forte emerso dall’ultimo Accessibility Summit di Bruxelles, evento organizzato da Microsoft l'11 e il 12 aprile per dialogare con le associazioni e le comunità di disabili di tutto il mondo.

La cosiddetta accessibilità - ovvero la possibilità che un dispositivo, un servizio e più in generale una risorsa sia fruibile con facilità da qualsiasi tipologia d'utente - altro non è che un grande acceleratore per lo sviluppo tecnologico, hanno sottolineato a più riprese i responsabili della società di Redmond nella due giorni belga. Citando le tante innovazioni che proprio dalla ricerca di una maggiore inclusività hanno preso l'abbrivio per arrivare al grande pubblico: dalla macchina da scrivere al televideo, dagli screen reader agli audio libri, dalle soluzioni per il tracciamento ottico allo lo speech-to-text

“I disabili sono i catalizzatori dell’innovazione – spiega Jessica Rafuse, Senior Program Manager Accesibility di Microsoft – sono dei veri esperti, in molti casi degli early adopter: non vedono l’ora di provare le nuove tecnologie per capire che impatto avranno sulle loro vite. Quando disegniamo un prodotto con la lente della disabilità", aggiunge la responsabile, "stiamo realizzando un miglior prodotto per tutti. Questo vale per Microsoft come per tutta le aziende del mondo tecnologico. Moovit, ad esempio, lavora con la comunità dei non vedenti per testare e progettare opzioni e percorsi di transito. E così facendo è diventata l’applicazione numero uno per gli spostamenti cittadini”.

Avvocato del lavoro con un passato in Starbucks, su una sedia a rotella dall’età di 8 anni, Jessica porta avanti da tempo la sua battaglia a favore delle assunzioni inclusive. “Abbiamo bisogno della diversità. Abbiamo bisogno di persone che abbiano abilità diverse, pensieri diversificati, possiamo imparare molto da coloro che non hanno la nostra stessa mentalità”.

Non si parla peraltro di un gruppo sparuto di persone. Nell’accezione più larga di disabilità vanno infatti considerate anche le disabilità mentali - il 40% delle persone sotto i 40 anni dichiara di avere un qualche tipo di disfunzione mentale, fa notare la Rafuse - quelle provvisorie e quelle dovute all’età. In totale fanno più di un miliardo di persone (fonte OMS). Una fetta consistente della popolazione mondiale che chiede con forza di accedere alle risorse del Pianeta in modo più semplice.

LE SOLUZIONI PER I NON VEDENTI

Fatte queste premesse si capisce perché Microsoft abbia deciso di creare una divisione ad hoc dedicata all’accessibilità. E perché abbia avviato un programma da 25 milioni di dollari per promuovere le idee sviluppate da o con persone con disabilità attraverso l’intelligenza artificiale. Il risultato di questo commitment è già visibile nella sezione del sito che raduna tutte una serie di tecnologie "assistive". Decine, forse centinaia di soluzioni che già oggi permettono di superare alcune fra le principali barriere di accesso per chi ha problemi di vista, udito, linguaggio, mobilità e apprendimento.

Qualche esempio aiuta a comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando. I non vedenti e tutti coloro che soffrono di patologie più o meno importanti alla vista - ci spiega Microsoft - possono utilizzare Narrator e l’interfaccia vocale di Cortana per dialogare - letteralmente - con il PC, ma anche per allargare lo schermo (Magnifier), trasformare il parlato in testo attraverso le opzioni di Dettatura, personalizzare la tavolozza dei colori dello schermo, aumentare il contrasto o eliminare il colore sul PC (Color Filter). Utile, per chi vuole accedere rapidamente ai comandi nelle varie applicazioni senza dover passare dai Ribbon, l'opzione Tell Me (in italiano Cosa vuoi fare?), una casella di testo in cui un assistente virtuale di Microsoft risponde a domande poste con linguaggio naturale mostrando un elenco di potenziali comandi corrispondenti.

Seeing Ai

Ma le funzioni più interessanti, anche in ottica futura, sono quelle che sfruttano l’intelligenza artificiale per promuovere azioni fino a qualche tempo fa impensabili. È il caso di SoundScape, un progetto di ricerca che permette di orientarsi nello spazio attraverso la descrizione dei punti di interesse circostanti e segnalazioni audio tarate in base alla posizione, o di Seeing Ai, un’app scaricabile gratuitamente su App Store che permette di avere in tempo reale una descrizione - scritta e vocale - di oggetti, scene, persone, testi, banconote, luci, colori e persino frasi scritte a mano libera.

LE SOLUZIONI PER CHI SOFFRE DI SORDITÀ E IPOACUSIA

Vertono soprattutto sulla conversione della voce in testo le soluzioni per chi ha problemi di tipo uditivo. Su questo fronte Microsoft dispone già di un servizio per i sottotitoli e le traduzioni in tempo reale sulle presentazioni in Power Point e PC (Microsoft Translator) e di un sistema per autogenerare caption sui video (Microsoft Stream). Scontata, ma nemmeno troppo, l'opzione per trasformare l'audio stereo in mono, cruciale per chi ha una sordità monolaterale.

Laddove non arriva Microsoft ci pensano i partner. È il caso di EVE, startup tedesca che sfruttando il cloud di Azure ha realizzato un sistema che riconosce ed eventualmente traduce qualsiasi speech prodotto in tempo reale trasformandolo in live caption, con la possibilità di effettuare correzioni da remoto. L’intelligenza artificiale, ci spiega Annika Karstadt, partner manager della società, è in grado di apprendere gli eventuali errori segnalati dai nostri correttori e di migliorare nel tempo.

LE SOLUZIONI PER CHI HA PROBLEMI DI MOBILITÀ

La dettatura e lo speech-to-text stanno cambiando (in meglio) la vita anche di chi è affetto da disabilità motorie, momentanee o permanenti. Per questa categoria di utenti, Microsoft mette sul piatto le già citate funzionalità per la dettatura vocale, le scorciatoie di Office 365 per l’utilizzo della tastiera in modo semplificato e la on-screen keyboard, la tastiera in modalità virtuale utilizzabile dallo schermo. Nei casi di disabilità più grave, l’utilizzo di un PC equipaggiato con Windows 10 può avvenire anche attraverso il tracciamento oculare.

Le possibilità di accesso alle nuove tecnologie tengono conto anche delle richieste dei tanti videogamers disabili. Chi acquista una Xbox, ad esempio, può rimpiazzare il classico joypad con un più comodo Adaptive Controller dotato di due grandi pad integrati e dei suoi accessori dedicati (interruttori, pulsanti, supporti e joystick esterni). In questo modo, è possibile azionare i comandi in modo semplificato sfruttando tutti gli arti (anche quelli inferiori) o il movimento della testa. Volendo, si può sfruttare una modalità multiplayer (Copilot) che distribuisce le azioni di gioco su due o più giocatori.

LE SOLUZIONI PER IL LINGUAGGIO E L’APPRENDIMENTO

Nelle sezioni Linguaggio e Apprendimento convergono alcune delle best practice appena viste, come la lettura dei testi attraverso Narrator, il controllo del PC attraverso il tracciamento ottico, la tastiera virtuale su schermo o la scrittura a mano libera sulla tastiera touch. Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote includono inoltre un Accessibility Checker per trovare contenuti che spesso risultano inaccessibili alle persone con disabilità e l’ozpione Cosa vuoi fare? per velocizzare la ricerca di funzioni interne.

Per tutti coloro (soprattutto studenti) che hanno problemi di concentrazione, Microsoft suggerisce invece l’uso della modalità Lettura, per cancellare i contenuti non necessari dalle pagine web, e quello degli Strumenti di apprendimento per evidenziare il testo, impostare la lettura ad alta voce e dividere le parole in sillabe.

Nella stessa direzione va anche la funzione Assistente Notifiche, che permette di scremare le notifiche quando occorre rimanere concentrati.

LE PROBLEMATICHE APERTE E LE ASPETTATIVE PER IL FUTURO

Gli esempi visti finora rappresentano solo una piccola fetta delle innovazioni su cui Microsoft è al lavoro. Già, perché a sentire Saqib Shiik, Software Engineering Manager e Project Lead di Microsoft per il progetto Seeing AI, il meglio deve ancora arrivare. “Se penso al futuro", spiega il responsabile, "penso alla capacità che avranno le macchine di darci risposte senza nemmeno bisogno di essere programmate. Basterà l’analisi delle risposte pregresse in termini di riconoscimento delle immagini, comprensione del discorso e, più in generale, comprensione di concetti espressi in varie lingue".

Proprio l’abbattimento delle barriere linguistiche rappresenta una delle problematiche aperte su cui la comunità dei disabili attende risposte più efficaci: i tool offerti da Microsoft e dai partner, infatti, sono spesso disponibili solo in inglese e poche altre lingue. Ci si chiede, poi, quando sarà possibile delegare a Cortana tutte ma proprio tutte le richieste di assistenza.

La strada appare comunque segnata. "Gli utenti utilizzano sempre di più il linguaggio naturale e l’intelligenza artificiale migliora di volta in volta le sue elaborazioni", spiega Hector Minto, Senior Accessibility Evangelist di Microsoft, magnificando le funzioni che già oggi permettono di avere sottotitoli e caption nelle presentazioni Power Point e nelle traduzioni simultanee di Skype. Il vero nodo resta la diffusione del concetto di accessibilità, che ad oggi è considerato ancora come un extra. "La consapevolezza delle problematiche è bassa e lo stesso dicasi della conformità del web. C'è una produttività nascosta che grazie all'intelligenza artificiale può venire allo scoperto. Quando la tecnologia può parlare, ascoltare, vedere e pensare può fare molto per le persone con disabilità. Ma anche per il resto del mondo".


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Commenti

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Matteo Menozzi

microsft per il sociale e fa bene tanto in italia i disabili vengono sfruttati dai datori di lavoro grazie alle leggi che glielo permettono di fare ; le barriere architettoniche sono ancora tante e molte volte non si abbattono perche si deturpa la storicità dell edificiO , ma non pensate anche voi che ad in disabile piacerebbe ammirare non solo le richezze architettonico artistiche da uno schermo ma potersi muovere per andare a vedere di persona ; o ancora poter studiare in loghi accessibili ?MIcrosft è da ammirare perche crede che ;al contrario di quanto ha fatto L Itala fino ad adesso che lo pensa piu in un contesto sanitari caritatevole ; il disabile possa essere un ingranaggio della società abile al lavoro e allo stare xcon gli altri e questo non puo far altro che bene alla società . scusate lo sfogo

Raskol'nikov87

Ave mi chiamo Raskol'nikov e sono diversamente uguale (!=).
Sono molto lieto di notare come ci si sta rendendo conto che l'inclusione (quella vera) dei disabili può essere un valore aggiunto reale, molto si deve ancora fare e soprattutto vi si deve educare, ma non siete poi quelle amebe che talvolta apparite.
Sarebbe utile che le varie asl/medici etc portassero a conoscenza di questi strumenti di modo che più disabili possibili possano usufruirne.
Spero che s'introduca su windows lo zoom attraverso il touchpad (funzione presente su Mac dal 2010, se non prima) e la possibilità d'ingrandire maggiormente il puntatore del mouse.
Le scorciatoie da tastiera sono una libidine.
La legge dovrebbe rendere obbligatorio l'insegnamento della scrittura cieca (dattilografia).

Garrett

Tutti che parlano bene e che pensano o attendono la tecnologia.
Ma intanto le azioni più semplici, quelle dove ci vuole un semplice "muratore", tardano.
Ci sono Comuni che nonostante l'obbligo di legge, non hanno ancora abbattuto le barriere architettoniche.

Così si vedono marciapiedi che finiscono contro un muro.
Scivoli inesistenti
Passaggi tanto stretti da non riuscire a passare.

Prima di guardare alla tecnologia, vediamo di stare con i piedi per terra e di migliorare quello che già c'è.
Non sono disabile ma ho minacciato querela più volte il mio Comune perchè le regole si rispettano.
Il problema è che c'è tanta ignoranza e tanta indifferenza.

MasterBlatter

sintetizzatore vocale?
era alla fine in grado di controllare solo un muscolo dell'occhio e tramite questo ci scriveva dei libri

Depe

Basta pensare all'esempio di Stephen Hawking che grazie all'aiuto di un sintetizzatore vocale ha potuto continuare il suo lavoro ed è diventato anche uno dei divulgatori scientifici piu noti.

Aster

Speriamo bene.

Turk

Alleviare le difficoltà dei disabili non è SOLO un atto caritatevole, ma ANCHE un modo efficace per migliorare la vita di tutti.

Daniele Patti

sopratutto a loro

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