Il segreto di Amazon, il rischio per il futuro e il "Mastrotismo" dilagante | Editoriale

14 Aprile 2019 416

CHI È AMAZON?

Amazon.com, Inc. è un'azienda statunitense, con sede a Seattle nello stato di Washington ed è la più grande Internet company al mondo. Time Magazine proclamò Bezos, il suo fondatore, Uomo dell'anno nel 1999, a riconoscimento del successo di Amazon nel rendere popolare il commercio elettronico. Fondata con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos il 5 luglio 1994 e lanciata nel 1995, Amazon.com incominciò come libreria online, ma presto allargò la gamma dei prodotti venduti a DVD, CD musicali, software, videogiochi, prodotti elettronici, abbigliamento, mobilia, cibo, giocattoli e altro ancora.

Oggi Amazon è il primo sito e-commerce in Italia e in molti altri paesi.

Quello che leggete sopra è un estratto della pagina wikipedia di Amazon e sebbene non tutti conoscano la genesi dell'e-commere più grande al mondo e la sua storia, tutti oggi sanno cos'è Amazon e tutti oggi associamo ad Amazon una parola = sicurezza negli acquisti.

Un po' come oggi cercare online equivale a "Googlare", tanto che questa parola è entrata anche nel vocabolario italiano, come ha fatto Amazon ad imporsi nel settore della vendita su internet e come è riuscita a crescere senza sosta anno su anno nell'ultimo decennio? (anche se la crescita sta rallentando).

In questo editoriale oggi voglio cercare di raccontarvi quelli che, per chi sfrutta i servizi di Amazon da dentro e fuori, sono i punti chiave per il successo di Amazon e i rischi che comporta arrivare ad avere il monopolio di un settore.

I SEGRETI DEL SUCCESSO DI AMAZON

Chi fino ad oggi ha guardato la "scatola" solo da fuori, non può immaginarsi che in realtà la vendita di prodotti per Amazon è solo la punta dell'Iceberg, la vetrina che la maggior parte delle persone hanno davanti e che utilizzano per fare acquisti senza però entrare all'interno del negozio vero e proprio.

Il successo di Amazon in realtà passa da tantissime divisioni ma voglio concentrarmi solo su alcuni aspetti che sono quelli che ritengo più vicini a noi come sito web di elettronica di consumo e al nostro pubblico:

Amazon è una delle più importanti aziende che offre servizi cloud di vario genere e, per fare un esempio, è in grado di far concorrenza seria a Microsoft che fa del buisness dei servizi il suo punto di forza (Azure vi dice nulla?). HDblog in primis, si regge su prodotti forniti da Amazon che vanno dalla banda, passando per infrastrutture di rete fino alla gestione cloud delle immagini e molto altro ancora (diciamo che la complessità di un sito come il nostro è enorme e ho semplificato al massimo il concetto).

Da un lato i prezzi competitivi, dall'altro la scalabilità massima dei sistemi e l'affidabilità delle strutture, rende Amazon oggi una realtà imprescindibile per la maggior parte delle aziende che lavora nell'IT.

Inoltre Amazon offre anche servizi di eccellente qualità a livello consumer grazie all'archiviazione foto, allo spazio Cloud e a tanti altri strumenti che possono essere scelti da chiunque senza che dietro ci debba essere un sito da mantenere online.

CLICCATE SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL NUMERO ENORME DI SERVIZI OFFERTI DA AMAZON PER AZIENDE E NON SOLO

Una "divisione" che porta ottimi incassi per l'azienda e che diventerà sempre più importante nel prossimo futuro visto che l'analisi dei big data e la gestione di flussi enormi di informazioni (aka dati) sarà sempre più importante e saranno sempre meno le società in grado di offrire prestazioni, scalabilità e sicurezza quando i volumi diventeranno enormi (pochi anni).

Lo sapevate che Amazon si fa pagare le pagine delle inserzioni con listini piuttosto ampi a seconda dei contenuti che l'azienda vuole inserire sulla propria sezione prodotto? Nessun allarmismo, non è poi nulla di troppo diverso rispetto a quello che accade nelle grandi catene di elettronica di consumo fisiche dove, le aziende come Samsung, Apple, Huawei, Sony, LG, ecc..., pagano tot euro per ogni metro quadro occupato con aree dedicate ai propri dispositivi.

Amazon applica questo concetto online facendo pagare fino a migliaia di Euro al mese per realizzare pagine con impaginazioni dedicate, immagini, descrizioni ampie e via dicendo. Se vi chiedete quindi come mai la pagina del Macbook Air è tutta piena di informazioni, immagini ed estreamente ricca, mentre la pagina del Matebook 13 è molto più semplice e scarna, la risposta la trovate poche righe sopra. (un esempio a caso di due prodotti simili e aziende rivali)

CONFRONTO PAGINE PRODOTTO - CLICCATE SUL LINK NEL TESTO E SCROLLATE PER VEDERE LE ENORMI DIFFERENZE

Dunque Amazon fa una parte del proprio fatturato senza vendere assolutamente nulla ma "allestendo semplicemente una vetrina" per l'azienda che vuole qualcosa in più rispetto ad una semplcie pagina prodotto.

Per ogni vendita Amazon ottiene una percentuale. Questo aspetto è probabilmente noto alla maggior parte delle persone e chiaramente un modello di buisness imprescindibile e comune a moltissimi e-commerce (tutti).

Ma in questo caso non parlo dei prodotti Venduti e Spediti da Amazon e di eventuali accordi che Amazon ha con le aziende principali per vendere in modo diretto - ovvero i Galaxy S10 venduti e spediti da Amazon (nota nella nota: chissà il costo che ha sostenuto Samsung per la pagina dedicata su misura per gli S10) sono probabilmente figli di accordi su ampia scala direttamente con Samsung e non sono comprati in stock da un fornitore terzo e rivenduti da Amazon come invece accade per moltissimi siti online più piccoli che si appaggiano a grossisti - ma dei prodotti venduti da Tizio e spediti da Amazon.

Su Amazon ci sono infatti 3 tipologie di "vendite":

  • venduto e spedito da Amazon - accennato sopra ma di cui non vi parlerò
  • venduto da Tizio e spedito da Amazon - di cui vi parlo adesso
  • venduto e spedito da Tizio - di cui vi parlo più avanti nel testo

Il venduto da Tizio e spedito da Amazon è un po' la gallina dalle uova d'oro di Amazon e al tempo stesso una risorsa enorme per tutte le piccole realtà che vogliono vendere qualcosa ma non ne hanno le possibilità.

Prendendo come esempio la pagina di prodotti Anker (sempre presa non a caso in quanto rappresenta non solo una pagina a pagamento realizzata da Amazon - punto 2 - ma anche un'azienda famosa e i prodotti sono venduti da Anker e spediti da Amazon), Amazon fa due cose:

  1. Da una vetrina enorme ad Anker permettendo di inserire i prodotti del brand sul proprio store.
  2. Si occupa di gran parte della logistica legata a spedizione, stoccaggio e gestione degli ordini sul territorio italiano.

In questo modo Anker deve solo produrre i propri prodotti, spedirli in determinate quantità ai magazzi di Amazon centrali e lasciare ad Amazon tutto lo "sbattimento" della gestione delle spedizioni, ordini e via dicendo, staccando a fine mese la fattura per l'importo che è stato venduto nei 30 giorni precedenti (semplificazione massima che ovviamente non tiene conto di regimi di fatturazione, accordi e similI). Amazon si occupa anche della gestione dei resi, del cambio merce e di altri dettagli in base alle norme del contratto stipulato.

CLICCA PER MAGGIORI INFORMAZIONI E TARIFFFE

In cambio Amazon si tiene una percentuale non trascurabile su ogni pezzo venduto. In questo modo si ripaga di tutti i servizi offerti ad Anker per ogni singolo prodotto che passa all'interno della logistica dell'azienda (e più i numeri sono ampi più i costi in scala diminuiscono proporzionalmente).

Un Win -Win si potrebbe pensare e, per fare un altro esempio, Amazon applica la medesima gestione per i libri cartacei. In pratica se volete pubblicare un vostro libro, Amazon si occuperà di venderlo, spedirlo, stamparlo, rilegarlo, eliminando praticamente qualunque problema o "sbattimento" all'autore. In questo caso è richiesto un numero minimo di copie da stampare e ovviamente il guadagno da parte dell'autore del libro non è enorme ma certamente il "costo di ingresso" diventa non solo sostenibile ma probabilmente imprescindibile se si vuole pubblicare qualcosa.

Amazon però non è "scema" e per entrare all'interno del mondo delle vendite su Amazon ci sono comunque dei costi fissi che, immaginateli su larga scala, portano nelle casse di Amazon milioni di Euro al mese:

  • da 0.30 a 1€ circa per ogni singola vendita a seconda della categoria merceologica ai quali si aggiunge poi una percentuale variabile tra il 7 e il 45% (link immagine sopra)
  • 39,99€ al mese per poter vendere su Amazon come costo fisso se si superano i 40 prodotti al mese.
  • La gestione della logistica che vi ho "raccontato" sopra ha un costo a parte e si chiama Amazon FBA
  • Per ogni rimborso eventuale Amazon trattiene un'ulteriore percentuale variabile (tutte le info nei link su immagine)

Dunque, senza farla troppo lunga (nei punti sopra sono stato molto generico), avrete già intuito che sebbene Amazon sia una vetrina fantastica per chi vuole vendere e Amazon stessa offra una quantità di servizi enormi che aiutano le piccole e grandi aziende nella gestione del proprio buisness, è altrettanto vero che Amazon guadagna da ogni singola azione che un venditore fa, iniziando dall'iscrizione e finendo con i rimborsi.

Se a questo aggiungete anche le percentuali che Amazon trattiene per ogni prodotto venduto, ecco che il contro emerge subito: per vendere su Amazon bisogna avere una marginalità non trascurabile e quindi o prodursi i propri prodotti direttamente, o riuscire a vendere a prezzi tali da manetenere un guadagno alla fine di tutti i passaggi e/o ancora vendere un numero ampio di oggetti al fine di rendere efficace il proprio lavoro spalmando i costi.

Se diventi un'azienda leader nel tuo settore e offri qualità che altri non riescono ad eguagliare, sei in una posizione in cui può chiedere alle persone un costo fisso per accedere ad una serie di ulteriori vantaggi senza passare per "pazzo". Amazon fa esattamente questo con Prime e il concetto dietro a questo abbonamento "opzionale" è semplice quanto geniale.

Oggi non conosco il numero esatto di abbonati Prime nel mondo ma un anno fa erano 100 milioni e potrei azzardare ipotizzando che oggi siano almeno 130.000.000. Il calcolo è dunque semplice: ipotizzando 30€ come costo medio per un abbonamento Prime, Amazon incassa circa 4 miliardi di Euro all'anno (2019) solo per il servizio Prime.

I vantaggi però per l'utente che sceglie Prime sono molteplici:

Vantaggi Amazon Prime:

Ho lasciato volutamente fuori da questa analisi il mondo Alexa, un settore che ancora Amazon non monetizza se non tramite la vendita dei prodotti stessi e la marginalità che ha su di essi, cifre di cui non sono a conoscenza ma che non sono importanti nell'ottica di questo contenuto.

I dispositivi Kindle infatti, sebbene siano di Amazon e quindi prodotti in cui l'azienda guadagna direttamente, portano guadagni derivandi dalle inserzioni presenti all'interno dei Tablet ed eReader.

Se il tuo tablet Fire o il lettore di eBook Kindle includono Offerte speciali, riceverai salvaschermo sponsorizzati e offerte speciali, inclusi annunci personalizzati, da Amazon direttamente sul dispositivo.


Amazon ha quindi trovato un sistema in grado non solo di portare guadagno diretto dalla vendite di un proprio asset, ma di trasformare quel prodotto in un veicolo pubblicitario immediato al fine di vendere altri beni o servizi. In tutto questo i Kindle sono anche leader nel settore degli e-Reader, aumentando di conseguenza il fatturato e-Book Amazon.

RIASSUNTO - Se notate nei punti che ho analizzato sopra, ho omesso sempre di parlare dei guadagni derivanti dalla vendita di prodotti fisici venduti e spediti da Amazon, prodotti in cui l'azienda ha un guadagno diretto probabilmente maggiore e che, in parte, produce lei stessa (tutta la linea Amazon Basics per fare un altro esempio).
Tutto quello che ho analizzato infatti, porta ad Amazon un guadagno legato solo a servizi, funzionalità, programmi di fidelizzazione e spazi venduti all'interno del proprio e-commerce. Al momento in questa analisi, Amazon non ha venduto nessun oggetto fisico riuscendo comunque a fatturare miliardi di Euro.

Se fino ad ora ho semplicemente analizzato alcuni aspetti fondamentali che hanno fatto e stanno facendo il sucesso dell'azienda e differenziano Amazon dalla maggior parte degli e-commerce, arrivo ad uno degli aspetti che sta letteralmente facendo decollare Amazon a discapito dei competiror: il programma affiliazione.


Come fa un azienda a farsi conoscere in tutto il mondo e da più persone possibili riuscendo a far parlare di sé senza spendere "nulla"? Un programma di affiliazione interessante, facile da attivare, efficace e soprattutto gestibile in modo immediato è la soluzione perfetta.

Amazon su questo sta facendo la sua ricchezza e la dimostrazione è davanti agli occhi di tutti. Canali Telegram di offerte che appaiano da ogni dove - SEGUITECI ndr -, articoli su praticamente tutti i siti web del mondo, anche testate giornalistiche, con offerte che spingono l'acquisto di prodotti su Amazon (nota: non sto analizzando la bontà o meno delle offerte ma semplicemente la sovrabbonza di contenuti online "pro Amazon"), canali Youtube che si sono evoluti, trasformati o proprio nati con l'intenzione finale di vendere qualcosa su Amazon (e non solo).

In pratica Bezos è riuscito a far in modo che, ogni giorno su una quantità enorme di canali, il marchio Amazon venga spinto, consigliato, suggerito in praticamente tutte le categorie merceologiche possibili. Il tutto a costo praticamente 0. È questo il coniglio dal cilindro che si aggiunge a quanto scritto sopra.

Perchè se è vero che dal programma affiliazione si guadagna tutti, utenti compresi che non spendono nulla in più a fronte di un probabile servizio offerto dal canale/sito/video, è altrettanto vero che nessuno paga quel contenuto che, a volerlo guardare in modo generale, altro non è che un pubbliredazionale o contenuto sponsorizzato dove si parla di un prodotto o più prodotti e si invita all'acquisto degli stessi senza parlare della bontà o meno di quel determinato articolo - facendoci per esempio una vera e propria recensione (cosa impossibile per esempio su Telegram a causa della brevità dei messaggi e immediatezza degli stessi).

Dunque il programma di affiliazione per come è pensato, concepito e per l'efficacia che ha, non solo non ha eguali, ma è un circolo vizioso che non può far altro che accrescere la portata del fenomeno Amazon.

Il tutto condito dal fatto che la percentuale che viene risconosciuta dal programma affiliazione, è basata solo sulle vendite. Di conseguenza a fronte di 1000 contenuti scritti/video al giorno (numero a caso sono molti di più) che spingono Amazon, l'e-commerce pagherà solo se la vendità degli articoli avviene senza quindi avere nessun costo, neanche minimo di visibilità. E visto che per ogni vendita c'è tutto il guadagno descritto sopra per Amazon, il gioco non fa altro che portare fatturato nelle casse della multinazionale americana in modo pulito, trasparente e senza alcuna rimessa.

Nonostante esistano programmi affiliazione di altre realtà, la crescita di Amazon, il pagamento cosi puntuale delle commissioni, la quantità enorme di prodotti presenti a catalogo e, soprattutto, la possibilità di vedere le offerte del giorno e di capire se quel prodotto è realmente in offerta o meno, rende Amazon impossibile da non preferire a tutti gli altri canali di vendita online anche per coloro che fanno attività di segnalazione offerte.

MASTROTISMO DILAGANTE (il rovescio della medaglia)

#pollicione NEVER STOP 😜 @bormio_tourism @bormio.info

Un post condiviso da pollicione (@giorgiomastrota) in data:

SI, QUELLO CHE VEDETE è IL PROFILO INSTAGRAM DI GIORGIO MASTROTA E... SI, SONO TUTTE FOTO DEL SUO POLLICE!

Se fino ad ora ho parlato di tutti gli aspetti positivi che hanno portato Amazon a diventare il primo sito e-commerce al mondo (senza neanche addentrarmi e dilungarmi sull'eccezionale politica di resi, rimborsi, spedizioni, assistenza e affidabilità generale), il monopolio di un settore non è mai un bene e se raggiungere tale scopo può essere ameno per un'amministratore delegato, toccata la vetta non si può far altro che scendere.

Proprio l'evoluzione del programma di affiliazione e il generale aumento dei pezzi disponibili online, ha portato negli ultimi anni ad un progressivo aumento dei contenuti alla "Giorgio Mastrota". Non parlo di siti, canali Youtube o altre realtà dove vengono realizzate guide acquisto, prove, test o contenuti che spingono offerte realmente covenienti e dove dietro c'è un vero e proprio lavoro editoriale o un'esperienza reale fatta sul campo.

Parlo di tutta quella enorme massa di offerte, canali, video, siti realizzati appositamente (e non avete realmente idea di quanti ce ne siano creati proprio per racimolare click e cookie pur di riuscire a vendere qualcosa entro la fine del mese) dove lo scopo ultimo del contenuto non è offrire un servizio al lettore o spettatore, ma è quello di vendergli l'oggetto o, ancora più in generale, farlo cliccare sul maledetto link Amazon in descrizione con la sua affiliazione, anche se il link porta a tutt'altro tranne che al prodotto che magari sta mostrando o di cui si sta parlando.

L'aumento di proposte online dove, ad un certo punto, si invita al click (che siano testi o video) o si inserisce una call-to-action ad un qualcosa che non centra nulla ma serve a "far cliccare Amazon" è talmente vertiginoso che, soprattutto nelle generazioni che vanno dai 15 ai 27 anni (potrei arrotondare a 30) questa metodologia di "inserzioni piubblicitarie" è stata talmente metabolizzata che viene ritenuta normale e non passa come una forzatura o un qualcosa di "malsano".

Da qui nasce la scelta nostra di concentrare in un solo articolo le offerte principali (neanche tutti i giorni) e di demandare a telegram lo "spamming controllato", salvo sconti particolarmente significativi che meritano attenzione e realizzati come articoli dando un'opportunità ai lettori.


Avendo aperto il canale telegram HDblog da poche settimane e facendo ovviamente un'analisi di mercato, - SEGUITECI ndr - sono rimasto letteralmente sbigottito dal numero enorme di canali con migliaia o addirittura decine di miglia di iscritti dove tra l'80 e il 100% dei contenuti - offerte ovviamente - inseriti non sono in alcun modo offerte vere ma i cui prezzi suggeriti sono totalmente inventati (prezzo di riferimento precedente) o peggio il prodotto non è in alcun modo in offerta o non c'è un motivo che ne giustifichi la "spinta", anche prendendo solo Amazon come stesso riferimento.

Stesso discorso per siti con domini "furbi" dove vengono create guide acquisto con una lista di prodotti in base alla categoria merceologica sfruttando banalmente le API Amazon senza aggiungere quasi nessun testo e senza fare una selezione basata su un lavoro editoriale o contettuale. Insomma, "guide" create per cercare di uscire su Google e acchiappare il cookie (sperando che non venga sovrascritto da altri).

Chiaramente nel mucchio ci sono anche realtà dove la serietà e il lavoro editoriale traspare (l'ho scritto proprio come introduzione a questa parte e speriamo di rientrarci anche noi) ma tutta questa "caccia al cookie Amazon" non può portare a nulla di buono nel lungo periodo e non fa crescere il web, le persone e non permette di arrivare ad una maggior consapevolezza verso quello che è realmente buono e quello che invece è solo fumo negli occhi. Si crea solo confusione...

TERZE PARTI (Marketplace e cineserie!)

Accennate nel sotto capitolo "Percentuali", il fenomeno dei venditori terzi su Amazon inizia ad essere interessante. Negli ultimi due anni il numero di prodotti venduti e spediti da Tizio (dove Amazon praticamente non centra nulla e si limita ad ospitare sul sito la pagina del prodotto) è cresciuto esponenzialmente e allo stesso tempo sono aumentate le aziende asiatiche totalmente sconosciute e che vendono abbigliamento, accessori, prodotti di elettronica e molto altro.

Questo ha portato ad un aumento dell'offerta presente su Amazon ma allo stesso tempo ad un drastico calo della qualità degli oggetti presenti. Inoltre le "offerte" che ogni giorno appaiono sulla home page del sito non sono certo tutte invitanti e anzi, si assiste spesso a sconti su marchi di dubbia qualità oltre a prodotti sempre uguali.


La conseguenza è che iniziano ad esserci migliaia di recensioni negative sulle pagine dell'e-commerce, si trovano prodotti contraffatti che Amazon non riesce a controllare, errori grossolani nelle descrizioni, mancanza di dettagli e venditori truffatori.

Questo genera nel consumatore possibile sfiducia, soprattutto considerando la difficoltà nel gestire resi, garanzie e rimborsi sui device venduti e spediti da terzi (non dico che non vengano gestiti ma per esperienza è tutto estremamente complesso tanto che spesso conviene lasciare perdere o è necessario pagare qualcosa).

Ecco quindi che Amazon da "luogo sicuro" sta pericolosamente diventando uno spazio dove comprare ad occhi chiusi non è più possibile e dove è necessario stare attenti, almeno un pochino e dove il "mastrotismo dilagante" - di cui noi stessi siamo artefici consapevoli - non aiuta certamente in questa selezione consapevole in fase di acquisto (si perchè non sono poche le realtà dove vengono proposti prodotti venduti e spediti da terzi).

AMAZON MANGIA TUTTO (miglior prezzo Amazon e non Web)

Sebbene il fenomeno MarketPlace sia evidente, la mia visione pessimistica è forse troppo negativa e Amazon infatti continua a crescere e mangia tutto.

Se siete riusciti a leggere questo contenuto, avrete forse intuito che la vendita dei prodotti su Amazon non è il buisness primario dell'e-commerce ma una "conseguenza" di una politica estremamente diversificata, ampia e che vede nei servizi il punto di forza principale e il vero motore di spinta che difficilmente conoscerà crisi.

A rimetterci sono ovviamente le piccole realtà web, gli store fisici e le catene. Parlo ora di elettronica, siamo su HDblog d'altronde, ma Amazon sta investendo in tantissimi settori e l'abbigliamento, la moda, il cibo, fai da te e molto altro sono divisioni che stanno crescendo e cresceranno sempre di più a discapito dei piccoli.

Amazon fagocita e nella sua fame permette alle piccole realtà di farsi digerire attraverso l'ingresso nel MarketPlace accessibile a "tutti". Per non farsi mangiare l'unica strada sembra essere quella dei "trucchi", dei "giri strani" al fine di proporre prezzi molto più convenienti e competitivi invogliando l'acquirente e convincendolo che comunque spedizione e servizio sono affidabili e sicuri.

Rimangono quindi due alternative:

  • cercare il migliore prezzo su Web (da venditore affidabile ma... come possiamo saperlo? - HDblog vi aiuta selezionando i suoi store presenti nei suggermenti)
  • scegliere il miglior prezzo Amazon perchè del resto del web "non mi interessa"

Dai nostri dati, dalle ricerche fatte - e vedremo dal sondaggio cosa emergerà - sembra che Amazon abbia vinto su tutto e tutti perchè, anche se quello store ha 5 stelle su 5, preferisco spendere il 10/20% in più su Amazon ed essere sicuro.

Parere condisivbile salvo poi controllare nei nostri sistemi e scoprire che il venduto da terzi e spedito da Amazon e ancora il venduto e spedito da terzi vale oltre il 60% delle vendite totali. E allora cosa cambia se compro un S10E italia venduto e spedito da terzi a 629€ su Amazon rispetto a comprare lo steso prodotto a 569€ dal primo store nella nostra scheda prezzi, che tra l'altro utilizza Amazon Pay come metodo di pagamento?

Forse nulla, probabilmente è solo questione di comodità, abitudine o sicurezza intangibile data dalla conice intorno e dal cappello Amazon. Certo è che il monopolio in un settore non è mai cosa buona, per nessuno.

AMAZON È IN PERDITA

Successo enorme, pubblicità (anche) gratuita, migliaia di venditori e milioni di inserzioni non bastano. Amazon è in perdita, almeno in Europa e stando alle analisi di esperti del settore visto che l'azienda non diffonde proprio tutti i dettagli sul proprio fatturato.

Paradossalmente per quanto Amazon sia cresciuta, il margine operativo è sceso rispetto ai primi anni e addirittura è negativo in alcuni paesi. Le motivazioni sono varie ma la principale è dovuta ai continui investimenti dell'azienda in vari settori. Lo sviluppo di nuovi asset, l'ampliamento della presenza fisica sul territorio (italiano anche) e l'ingrandimento di tutto il proprio business necessita di strutture più grandi e logistiche sempre migliori.

Amazon inoltre sta investendo miliardi in ricerca e sviluppo e tutto questo porta, nell'immediato, ad avere bilanci non sempre positivi nonostante il fatturato sia in aumento sempre e comunque. Insomma, Amazon sta seminando per crescere nel futuro e fare ancora di più la differenza nel prossimo decennio.

NOTE FINALI

L'analisi fatta sopra, per quanto lunga, omette moltissimi elementi, dettagli, particolari e informazioni che comunque potete approfondire nei link inseriri su testo e immagini. L'obiettivo era quello di analizzare il successo di Amazon non come realtà che vende prodotti, ma come un'azienda che ha trovato un modo completamente diverso dagli altri per farsi conoscere e che ha portato il brand al successo mondiale.

Quello che fa Amazon oggi non è qualcosa di unico, ma il modo in cui lo fa e le strategie che ha messo in campo sono un'insieme di asset che fanno la differenza in questo settore e la faranno ancora per molti anni. Amazon, pur essendo un e-commerce, non ha bisogno di vendere prodotti sebbene la vendita degli stessi sia una condizione necessaria e sufficiente al fine di attirare inserizionisti, aziende ed investitori.

Nella mia lunga digressione ho parlato di canali, siti, video, store alternativi e altro senza fare nomi perchè su internet la libertà di espressione, opinione e proposizione è imprescindibile e non c'è necessariamente un modo giusto o sbagliato di proporre o fare qualcosa. Finchè il pubblico che guarderà, apprezzerà e cliccherà i contenuti che proponete sarà sufficiente a mantenere il vostro business, passione, sito, canale, ecc..., probabilmente siete nel giusto, nel momento in cui qualcosa dovesse cambiare, riuscire a capire la direzione da prendere sarà fondamentale.

In questo articolo sono presenti link che cercano di rubarvi un cookie al fine di guadagnare sui vostri acquisti Amazon ma visto che in pochi avranno realmente letto e cliccato questo papiro, probabilmente sarà stato tutto tempo sprecato.


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Commenti

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SFrancesco

Concordo ed estendo il discorso alle assistenze in garanzia legale per due anni: mi si ruppe -da solo- il manico di un aspirapolvere comprato su amazon dopo sei mesi di utilizzo, me lo hanno rimborsato senza fiatare e col rimborso ne ho comprato un altro sempre su amazon di altra marca che ancora uso. Se mi fosse successo con uno comprato in un negozio normale non solo non avrei avuto lo stesso trattamento ma molto probabilmente non mi avrebbero nemmeno cambiato il pezzo in garanzia, a meno che si trattasse di difetto noto e ricorrente.

KiNE

Il pollice di Mastrota non si può guardare....

Leonardo Antonio Acquasanta

Business non buisness ;)

niconi
E allora cosa cambia se compro un S10E italia venduto e spedito da terzi a 629€ su Amazon rispetto a comprare lo steso prodotto a 569€ dal primo store nella nostra scheda prezzi, che tra l'altro utilizza Amazon Pay come metodo di pagamento?

Cambia che, come già visto più volte in prima persona, quel telefono anche se nella pagina da dove si acquista c'è scritto Italia con buona probabilità non sarà proprio un Italia, mentre se è venduto e spedito da Amazon si può stare ragionevolmente sicuri che arriverà effettivamente un Italia. Non so in quanti se ne accorgono dal momento che nel caso di Samsung la provenienza non si evince in prima battuta dalla confezione (arrivano comunque per paesi europei, spesso i Germania...) ma è necessario contattare il servizio clienti Samsung e chiedere la regionalità del telefono comunicando l'IMEI. I venditori in questi casi non contestano mai il reso, anzi sono sempre disponibili, si giustificano rispondendo che probabilmente c'è stato un errore dell' operatore che lo ha preso dallo scaffale sbagliato (ho sentito questa stessa scusa da da venditori diversi) ma intanto ci provano e chissà con quanti gli va bane.

I prodotti che hanno una regionalità (non solo i telefoni, ma anche le tv per esempio, che possono avere decoder diversi) meglio prenderli sempre venduti e spediti da Amazon.

Bestmark 3.0

https://t.me/trovapromozionigruppo

Davide

"nota nella nota: chissà il costo che ha sostenuto Samsung per la pagina dedicata su misura per gli S10"

Un po' come su HDblog insomma, e non si può nemmeno usare adblocker

John

Se volessero far concorrenza ad Amazon basterebbe fornire l'assistenza come si deve. Non dico un mese ma nel 99% dei negozi spesso devi litigare per esercitare anche un semplice diritto di recesso previsto dalla legge. Compri un elettrodomestico, dopo due giorni non va? Devi portarlo a spese tue dove l'hai comprato e sperare che non ti facciano storie per la restituzione/sostituzione. La vera rovina dei commercianti non è Amazon ma loro stessi. Amazon sfrutta solo questa lacuna.

spino1970

So assolutamente di cosa parli, perché la tua esperienza io l'ho avuta para para per un tablet Acer per mio figlio. Dopo 18 mesi, restituzione dell'intero compenso. Io stesso all'operatore Amazon comunicai il mio stupore, perché comunque per un anno e mezzo il prodotto lo avevamo usato.

Va anche detto che probabilmente:
1) A loro costa probabilmente meno che non mandarlo in garanzia, verificare il danno, ripararlo e rispedirlo
2) Fidelizzano il cliente

Diciamo che è sleale allo stesso modo di Apple, solo che Apple non aveva bisogno di "farsi l'immagine" quando aprì i primi store.
So per certo di sostituzioni fuori garanzia o di "UBERVALUTAZIONI" anche agli Apple store.
E anche lì, il discorso è "Chi altro può permetterselo?".

Va altre sì dato atto che tali politiche in parte "educano" il consumatore. Con un servizio post vendita così, l'utente è meno propenso a "barare" utilizzando scorciatoie come ad esempio la pirateria.

Insomma, la verità sta nel mezzo: ci sta a battersi perché le major non sfruttino il lavoro, e aloo stesso tempo ci sta che una concorrenza agguerrita migliori il servizio per tutti.

spino1970

Nessuno sta dicendo che non si possano fare affari su ebay.
Ma su Amazon quel tipo di servizio clienti lo hai per qualsiasi cosa comprata e/o spedita da Amazon.
Su ebay devi andare a fortuna.

Aster

:)

Mistizio

É vero che devi aspettare circa un mese, come sono sicuro che gli stessi prodotti venduti su amazon siano fuori norma nello stesso modo

Mistizio
matteventu

Tu *non hai idea* di quanto gli fanno comodo eventi come il black Friday, cyber Monday, prime day, ecc ecc :)

TomsHateMe

Davvero AliExpress apre da noi? Grande, è mostruosamente fornita. Così magari non aspetto un mese per avere un Cell.

stuck_788

Amazon è un disastro per i venditori... una roba illegale...

Severino Cicerchia

Continua pure a vendere le tue margherite a 5 euro :-) (Finché dura).

PassPar2_

Un mare di caxxate.

Severino Cicerchia

A parte il fatto che Amazon l'IVA la paga, è più facile che sia quello che ti vende la margherita a 5 euro ad evadere il fisco.

I commercianti sono come gli artigiani, ma i secondi hanno uno svantaggio; si dividono in due categorie. La prima è composta di quei poveri sfigati che lavorano nella subfornitura e fatturano tutto e lavorando 15 ore al giorno non tirano a casa nemmeno il salario di un operaio ma non possono chiudere perché sono pieni di debiti con le banche. La seconda è fatta di gentaglia senza scrupoli che lavora coi privati, che in un giorno di lavoro pretende di guadagnare quanto un operaio porta a casa in un mese.

Erano belli (per i commercianti) i tempi in cui in il negozietto ti vendeva la m°°da con un ricarico del 1000%, adesso la pacchia è finita, inutile prendersela con Amazon.

Severino Cicerchia

Ma basta con questa storia del trattamento dei dipendenti. Gli stipendi in Amazon sono più alti di quelli del 90% delle imprese italiane. Quanto al trattamento, se siete degli statali abituati a non far niente e ad essere comunque stipendiati è un conto. Altrimenti provate ad entrare in una qualsiasi azienda privata, dove per 1200 euro al mese dovete essere reperibili tutti i sabati e dove magari vi obbligano a fare 2 ore di straordinario al giorno stando 10 ore su una lurida macchina utensile.

Spider
Starnat

Ho letto dalla prima all'ultima parola, complimenti Niccolò. In realtà non dici cose che un discreto frequentatore del web bene o (soprattutto) male non sappia già e come dici tu stesso l'articolo non è "totale" ma sicuramente molto completo e molto molto interessante, ci sono tante sfaccettature che non conoscevo, tanti aspetti che un consumatore finale non conosce nel dettaglio insomma, io l'ho trovato molto interessante.
PS, ho apprezzato che quando si è parlato di spamming selvaggio di link amazon non hai negato che anche HDblog spesso lo fa foraggiando questo sistema che può o meno piacere o essere preoccupante, riconosco che è fatto certamente più intelligentemente di altri siti, alcuni ai quali siete affiliati tra l'altro

Aster

https://uploads.disquscdn.c...

Max

Eh si l’ultima moda è di fare una rata extra come pagamento interessi... sembra un tasso zero ma non lo è

Max

Su Unieuro concordo in pieno

uncletoma

Tra parentesi l'esempio di Anker è "sbagliato".
E' giusto, perché un produttore che paga 1 e vende a 20, invece di spendere in altri settori (distribuzione, rappresentanze, eccetera), si apre la sua pagina su Amazon e, bon, intanto ha una marginalità che levati.
Aarte il fatto che un commerciante che tiene ancora Anker, a questo pnto sbaglia: si fottano.
Hai il negozio Amazon? e io ti boicotto. Intanto di Anker-like è pieno il mercato (e la Cina, un saltino su Aliexpress o Alibaba per farsi una vaga idea)
E' sbagliato perché è una distorsione del mercato reale.

Simona Go

Per chi ha un negozio, una piccola realtà è difficile sostenere i costi e superare la concorrenza di Amazon.
A furia di cercare solamente il proprio risparmio, la gente finirà per perdere il lavoro, quando qualcuno sopra di lui risparmierà a sua volta.

Claudio Antonetti

Ok grazie... A volte mi faccio le paranoie perché non ho più l'imballo originale.

pio bove

Buongiorno, bell'articolo ma non completamente esatto sulla parte sicurezza marketplace. E' talmente facile clonare profili venditore e scrivere qualsiasi cosa che sono almeno 3 anni che ci stanno truffando facendo leva sulla presunta sicurezza e controllo di amazon. A livello europeo. C'È già un gruppo in Francia che si è riunito per fare smettere questa truffa ed uno in Italia sul forum "denunce in rete" Il tutto con la totale passività di Amazon. Molto contento che AliExpress sbarca in Italia. Forse avremo una azienda veramente attenta al cliente

TheFluxter

Conosci Giorgio Mastrota?

TheFluxter

Bell'editoriale, ma la cosa più sconvolgente è il pollice di Mastrota

Ciccio

Poi alla fine sono pubblicità mascherate da recensioni...

LaVeraVerità

E con l'altra differenza che spesso la dogana si mette di traverso.

Ciccio

Tutto vero,io sono nel campo della produzione musicale ed è lo stesso.Tutti i nuovi prodotti vengono spacciati per oggetti ''che cambiano la vita' quando alla fine si può fare a meno di quasi tutto, letteralmente.

LaVeraVerità

Però su aliexpress devi aspettare una eternità, salvo complicazioni doganali, o no?

LaVeraVerità

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LaVeraVerità

Pablo li sotterrava nella foresta chiusi in bidoni. Dalle tue parti non hanno foreste?

fire_RS

se compri da unieuro non hai la stessa identica garanzia ma comunque il servizio è abbastanza dignitoso, fino ad ora zero problemi

fire_RS

infatti sono riuscito a venderlo solo su ebay e tra l' altro senza perderci

frusso

Scusate ma che vuol dire "Mastrotismo" ? Non un vocabolario classico sotto mano ma neanche su google si trova la definziione.

losteagle17

Per la fotocamera, no putroppo, l'altro dispositivo si perchè era piccola. Ma non mi hanno fatto storie con una scatola generica ben imballata.

Simone

Vero, una volta provai a vendere un paio di auricolari Sony costosi, sui 300 euro. L’acquirente lì utilizzò per 29 giorni eppoi chiese il reso e io non potei fare altro che restituirgli i soldi e riprenderli, anzi, se non ricordo male, ci rimisi pure la commissione.

Vendere da terzi su Amazon è improponibile, offrire le stesse condizioni di una multinazionale da miliardi di dollari è fuori dal mondo.

Simone

Sicuro non sia tuo cugggino?

camillo777

Nei vantaggi manca

Si potrebbe dire che lo hai detto tu. :)

Dubito. :)

Claudio Antonetti

Domandona.... Ma hai conservato anche scatola?

Prima puntata condita di qualche scena patetica.

Itachi

Ancora oggi osservo le faccio sbigottite delle persone che conosco iscritte a quei canali quando gli spiego che i prodotti non vengono linkati per beneficenza o perchè sono consigliati ma perchè ci guadagnano sopra.

Senza contare la gente su facebook che sotto a un post sull'estinzione di un animale scrive " RAGAZZI NON PENSAVO POTESSE ESISTERE MA QUESTO *PRODOTTO A CASO* MI HA CAMBIATO LA VITA", e sotto via di centinaia di persone che chiedono info o come si trovava il tizio col prodotto.

Ho avuto un blog di materiale fotografico per un paio di anni che andava molto bene e con cui ho guadagnato belle cifre. Alla fine ho smesso quando guardando i numeri ho cominciato a rendermi conto che per guadagnare dovevo continuare ad abbassare la qualità degli articoli e alzare i post clickbait.

Comunque amazon ormai fa quasi tutti dai servizi aws, vivo vicino ai loro quartieri di vancouver e seattle e la metà della gente che conosco lavora da loro.

Una volta hanno preso un'ufficio intero (parliamo di centinaia di persone) e lo hanno portato in un resort in montagna li vicino offrendo a tutti ristoranti, attività sportive, ecc, hanno speso mezzo milione di dollari in meno di 24 ore solo di questo.
E il mio amico che ci lavora diceva che con i servizi aws ormai fanno tanti di quei soldi che non sanno dove metterli.

Jezuuz

No a quanto pare, avrà preso le medicine il ragazzo :D

SteDS

Ma ancora credete a quel personaggio? una volta è dottore, una volta manager, una volta esperto di tuttologia, dice di avere mezza dozzina di cittadinanze (ma non quella italiana perché gli fa schifo, poi è sempre qui), ha un gran numero di fratelli cugini amici sparsi per il mondo che, guarda caso, lavorano sempre nell'azienda di cui si sta parlando. Solito sparapalle da blog a mio avviso.

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