Amazon, ecco il Progetto Kuiper: migliaia di satelliti in orbita per la banda larga

04 Aprile 2019 36

Amazon si è unita alla corsa per creare una rete di satelliti nell'orbita terrestre bassa allo scopo di fornire un servizio internet a banda larga a livello globale. A rivelarlo è stata la testata Geek Wire, che per prima ha scoperto dei documenti a nome Kuiper Systems LLC depositati presso la ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni), organizzazione che si occupa, tra le altre cose, di coordinare le orbite dei satelliti; Amazon avrebbe in seguito confermato la paternità del progetto.

L'ambizioso piano, che prende il nome di Progetto Kuiper (proprio come la fascia di Kuiper, immortalata qui dalla sonda New Horizons), prevede il lancio di 3.236 satelliti nell'orbita terrestre bassa, una vera e propria costellazione in grado di far arrivare internet in tutti gli angoli del pianeta, comprese le zone finora poco o mal servite, che secondo le Nazioni Unite riguardano 4 miliardi di persone.

Amazon si unisce così alla schiera di aziende - tra cui SpaceX con Starlink, OneWeb e Facebook - che hanno dichiarato l'intenzione di mettere in campo progetti simili. Tali piani si differenziano dal servizio internet fornito dai satelliti in orbita geosincrona (come quelli di Viasat e Hughes Network Systems) per i vantaggi in termini economici e di bassa latenza.


Il Progetto Kuiper prevede che i satelliti vengano piazzati a tre diverse altitudini: 784 satelliti a 590 chilometri d'altezza, 1.296 satelliti a circa 610 chilometri d'altezza e 1.156 satelliti a 630 chilometri d'altezza. Questi satelliti permetteranno di diffondere internet in zone che spaziano dalla Scozia alla punta estrema del Sudamerica, cioè un'area dove abita circa il 95% della popolazione terrestre.

Contattata in merito all'argomento, Amazon si è così espressa tramite un portavoce:

"Il Progetto Kuiper è una nuova iniziativa per lanciare una costellazione di satelliti nell'orbita terrestre bassa che forniranno una connettività a bassa latenza e alta velocità a banda larga nelle comunità non servite o poco servite da internet a livello globale. Si tratta di un progetto a lungo termine che prevede di servire decine di milioni di persone che non dispongono dell'accesso di base a Internet a banda larga. Non vediamo l'ora di collaborare a questa iniziativa con le aziende che condividono questa visione comune".


Amazon non ha ancora chiarito se intenda costruire i propri satelliti o comprarli da terze parti, né come mandarli in orbita. Nonostante il CEO di Amazon Jeff Bezos abbia una sua società spaziale chiamata Blue Origi che recentemente ha lanciato un razzo New Shepard, un portavoce Amazon ha fatto sapere che saranno prese in considerazione tutte le opzioni.

Il progetto inoltre richiederà anche una rete di stazioni terrestri con cui i satelliti possano comunicare. L'anno scorso, Amazon aveva lanciato la AWS Ground Station, un servizio di cloud computing che permetterà le comunicazioni tra lo spazio e la Terra. Infine, le tempistiche di lancio non sono note, ma di sicuro l'operazione dovrà ricevere l'approvazione da parte della Federal Communications Commission, che considererà tra i fattori anche i piani di Amazon per dismettere i propri satelliti al termine delle operazioni, al fine di evitare una congestione orbitale.


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Commenti

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Nembolo

Mi fido mille e mille volte di piu di quello che mi dice wikipedia rispetto a quello che dicono gli scagnozzi del berlüscä, degni compagni dei nani e delle ballerine con cui il pregiudicato ha riempito il parlamento italiano ed europeo.
Per non parlare di nipoti di mubarak.
Io non voterò in europa alcun partito che ha sulla coscienza questa porcata.

Vespasianix

No, ma il cambio da sat a router latita.

Vespasianix

Infatti ho scritto "più passaggi più latenza".

momentarybliss

Wikipedia e siti scientifici, così come i siti amatoriali, sono espressamente esclusi dalla direttiva. Verrà sanzionato chi usa contenuti per scopi di profitto senza riconoscere i diritti ai rispettivi detentori. Vale la pena ricordare che chi ha voluto queste norme sono proprio editori, giornalisti ed artisti, ovvero coloro che i contenuti li creano e li distribuiscono. A me pare sacrosanto che venga loro riconosciuto il dovuto. Peraltro, ad esempio Mediaset ha già ottenuto legalmente il riconoscimento del coinvolgimento di Google e Facebook nella mancata rimozione di contenuti pirata caricati dagli utenti, quindi chi volesse millantare copyright potrebbe farlo tranquillamente già oggi e addurre la responsabilità delle piattaforme senza alcun problema

momentarybliss

condivido al 100%

italba

A parte che la velocità nel vetro è leggermente minore, nessuna fibra è lunga 72.000 Km. Sono quasi due volte il giro del mondo!

Boronius

E se un satellite si guasta??

Massi l'alpaca

Senza contare tutte le piccole aziende sparse per il territorio che si occupano di componentistica. Anche nelle mie zone (Comasco) mi avevano offerto il lavoro come progettista di componenti elettrici ed elettronici, in una azienda che si occupa dalla progettazione fino alla messa in orbita di satelliti.

JustATiredMan

Avanti di questo passo, non saràpiù possibile lanciare nulla nello spazio perchè ci si scontrerà con qualche aggeggio o spazzatura orbitante.

italba

La luce, e quindi le trasmissioni da e verso i satelliti, percorre 360.000 Km al secondo, se deve "rimbalzare" su un satellite geostazionario impiega, solo per il viaggio, due decimi di secondo. Al confronto il tempo perso nei "passaggi" (che ci sono anche con la fibra) è zero o quasi

csharpino

Ma perchè tu hai una fibra verso ogni server a cui ti colleghi?

makeka94

Alexanet

BLERY

Siiii pure i cieli con spazzatura non solo le case della gente

Ikaro

La pirateria è già un reato, figurati, e con la nuova legge i mezzi a disposizione son sempre gli stessi... Ciò che cambia è che ora tutto ricade sui grandi network, che ovviamente non possono/vogliono controllare caso per caso quindi alla prima parvenza di reato piglia e pialla tutto... Ma ovviamente il pirata non ti carica il film su Facebook ma su host Esteri che della legge frega nulla...

Vespasianix

Più passaggi più latenza.

Vespasianix

Skynet.

Maurizio Mugelli

il New Shepard e' abbastanza inutile per questo scopo, bisogna aspettare New Glenn

Maurizio Mugelli

anche negli states, moltissimi satelliti e componenti avanzati usati dalla nasa sono prodotti in italia fin dai tempi dello spacelab.
per molte cose l'agenzia spaziale italiana ha un rapporto privilegiato, ad esempio gli astronauti italiani hanno uno "slot" extra sulla iss in quanto oltre alle posizioni a rotazione come membro fondatore dell'esa ne hanno anche una da parte della nasa.

Nembolo

Infatti i più allarmati sul nuovo regolamento a protezione del copyright erano quei noti pirati del web che rispondono al nome di wikipedia che hanno oscurato il loro sito per giorni interi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità di quel regolamento, che, è bene riaffermarlo, non combatterà minimamente la pitateria (quella è già fuori legge e per loro non cambia nulla) ma renderà la vita impossibile a quei contenitori di contenuti che fino a oggi hanno rappresentato la libertà sul web e che contemporaneamente hanno sempre pagato i diritti ai veri e riconosciuti detentori di copyright.
Da quando entrerà in vigore il regolamento qualunque "millantatore" di copyrigth potrà portare alla chiusura di qualsiasi contenuto presente sui grandi (e piccoli) network di condivisione essendo diventando il network stesso responsabile di qualunque contenuto, per cui anche primo censore del contenuto stesso.
Un vero disastro per la libertà.

italba

I satelliti attuali sono geostazionari, a 36.000 Km dalla terra, il segnale che trasporta le informazioni deve compiere come minimo un percorso di 72.000 Km. Con questo sistema, invece, i satelliti passeranno a 600 Km di altezza, distribuiranno il segnale agli altri satelliti ad orbita più alta e poi, sempre via satellite, fino a destinazione. Potenzialmente il percorso è persino più corto di quello tramite fibra terrestre, quindi la latenza potrebbe essere anche minore

italba

"Web libero" non può e non deve essere un covo di pirati dove tutti possono vendere,regalare o contrabbandare qualunque cosa. Se un qualunque contenuto, dietro al quale ci sono investimenti cospicui ed il lavoro di decine o centinaia di persone, è soggetto a copyright e distribuito a pagamento allora è giusto che il mezzo di distribuzione, in questo caso internet, impedisca il furto e la ricettazione, così come dovrebbe essere la norma in qualunque consesso civile. Ciò non toglie che lo stesso mezzo sia a disposizione e libero per chiunque voglia distribuire gratuitamente i propri messaggi o contenuti, senza alcuna censura o controllo preventivo, tranne quanto previsto dalla legge

zdnko

Ci penserà l'india a procurare sufficienti rottami spaziali per turarli giù tutti! :D

Tom Smith

Normative come quella europea non vanno da nessuna parte.

Tom Smith

In Europa si.

momentarybliss

Probabilmente ha dovuto posporre la realizzazione del razzo per il buco dei 36 miliardi di dollari che ha dovuto mollare alla sua ex moglie

momentarybliss

L'importante è tenere presente che progetti come questo non sono stati pensati per mantenere il web "libero". Dietro di sono investimenti di miliardi di dollari che presuppongono la centralità della rete internet per tutti media e le comunicazioni, e il fatto che sarà raggiunta la quasi totalità della popolazione mondiale significa progresso per tutti ma anche un allargamento esponenziale del bacino di fruitori di servizi. Normative come quella europea sul copyright vanno evidentemente in questa direzione

nutci

Davvero siamo i primi in questo settore?

steek

Nel 2021 primo lancio new Glenn.

T. P.

lo slogan del progetto sarà:
più satelliti per tutti!!!
eheheheh

Turk

Quanto ci vorrà ancora per Blue per essere competitiva?

Maurizio Mugelli

mi pare un'ottima cosa, considerando che il principale produttore di satelliti e componentistica e' l'italia sicuramente qualche succosa commessa ne salta fuori

Tom Smith

Oppure li manderà in orbita Blue Origin sempre di Bezos che però non ha ancora un razzo orbitale funzionante...

db1997

coff coff starlink coff coff

Si si, anche io mando su un 7000 satelliti domani.
Anche degli amici, 5000 a testa per 6 persone.

Facciamo delle code di satelliti tipo raccordo a Roma.

Turk
Michealknight

Un aggiunta è sempre ben gradita.
Piuttosto il problema resta la latenza, anche la minore possibile è ben oltre la decina di ms.

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