Super-batteri: sulla ISS testato un nuovo rivestimento antimicrobico

19 Marzo 2019 13

Sono molte le cose che gli astronauti lasciano sulla Terra quando si avventurano nelle profondità dello spazio: i batteri, purtroppo, non rientrano tra queste, anzi. Gli astronauti li portano inevitabilmente con sé durante i viaggi spaziali, creando le condizioni per un pericoloso binomio: da un lato, in un ambiente estremo come lo spazio, i batteri hanno l'occasione di rafforzarsi; dall'altro, l'equipaggio è maggiormente prono ad ammalarsi, a causa dell'abbassamento delle difese immunitarie dovuto all'isolamento e allo stress.

Proprio per questo motivo, gli studiosi che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale stanno testando AGXX, un nuovo rivestimento antimicrobico a base di argento e rutenio. Secondo i primi risultati, pubblicati su Frontiers in Microbiology, il nuovo ritrovato è stato in grado di ridurre drasticamente il numero dei batteri presenti sulle superfici soggette a contaminazione: si tratta di un primo passo che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per le missioni di lunga durata, dirette magari sulla Luna o su Marte.

Il nuovo rivestimento antimicrobico è stato testato su una delle superfici più predisposte ad accumulare batteri, ovvero la porta dei servizi igienici della Stazione Spaziale Internazionale (qualche mese fa si era anche allagata, ricordate?). Dopo sei mesi di utilizzo, i risultati sono stati ottimi: nessun batterio è stato rilevato sulla superficie testata. Anche a distanza di 12 mesi e 19 mesi, i dati sono incoraggianti: sono stati rilevati solo 12 batteri, una riduzione dell'80% rispetto all'acciaio. Di questi, nessuno era un patogeno rischioso per gli esseri umani, ma tutti hanno sviluppato dei rivestimenti protettivi e si sono rivelati resistenti ad almeno tre antibiotici.


Come ha spiegato la professoressa Elisabeth Grossmann dell'Università di Scienze Applicate Beuth di Berlino, sono diversi infatti i fattori che contribuiscono a mettere in crisi il sistema immunitario degli astronauti e a creare il perfetto habitat per l'irrobustirsi dei batteri, dalla microgravità alle radiazioni cosmiche, senza dimenticare lo stress psicologico:

I voli spaziali possono trasformare batteri innocui in potenziali patogeni. Proprio mentre gli ormoni dello stress rendono gli astronauti più vulnerabili alle infezioni, i batteri di cui sono portatori si rafforzano, sviluppando spessi rivestimenti protettivi e una significativa resistenza agli antibiotici, oltre a un metabolismo più efficiente e vigoroso che li porta a moltiplicarsi più in fretta.

A peggiorare la situazione, poi, i geni responsabili di questi nuovi tratti possono diffondersi velocemente tra diversi tipi di batteri, creando altri super-batteri resistenti ai farmaci. Il problema, purtroppo, non riguarda solo gli astronauti: in Europa sono circa 33.000 ogni anno le morti causate da batteri resistenti ai farmaci, di cui 10.000 solo in Italia. Il nostro Paese si è guadagnato questo triste primato a livello europeo, come confermano i dati recentemente pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità.


I super-batteri uccidono ogni anno tra le 500.000 e le 700.000 persone nel mondo, provocando infezioni che fino a qualche tempo fa erano curabili con normali antibiotici, oggi divenuti inutili. Una vera e propria minaccia globale secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità: nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa dei decessi.

Quali i motivi? Oltre a un utilizzo eccessivo degli antibiotici negli allevamenti animali, in Italia si registra un utilizzo spropositato di antibiotici ad ampio spettro, perché sono facili da reperire e da assumere per via orale. Il problema sorge infatti se prima di prescriverli non viene effettuata una ricerca microbiologica per verificare che siano veramente necessari e se i pazienti che li prendono, anche a ragion veduta, interrompono la cura prima del dovuto o non rispettano i dosaggi: in questo modo, vengono uccisi solo i batteri più deboli, mentre quelli più resistenti sopravvivono e si selezionano.


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Commenti

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antonio

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Babi

Questo è un problema

Saturno

Attendiamo le cefalosporine di sesta generazione

Saturno

Non sono inutili SE c'è sovrainfezione. Il problema è che li danno anche ad ampio spettro.

c1p8HD

Antibiotici a chili ovunque, ai pesci, agli animali, se hai l'influenza (che è un virus quindi inutili)... mi sa che saranno veramente i batteri quelli che ci estingueranno...

pollopopo

il problema è sempre uno....esisterà sempre un batterio (o più vista la varietà) che è resisterà e sarà quello che ti "infinòcchi@" allegramente :P ....

Raphael DeLaghetto

Forse sarà proprio lui a farti dire ciao...

_biadesivo_

l'equipaggio è maggiormente prono ad ammalarsi...

Davide

altro problema grosso è lo smaltimento. La gente li butta nella normale immondizia, questi arrivano in discarica e li continua il processo di selezione dei super batteri.

Giulk since 71'

Nel 2050 probabilmente sarò morto o cosi vecchio da non capire una fava, peccato un super batterio che stermina l'umanità non mi sarebbe dispiaciuto vederlo prima di andarmene da questo mondo....

T. P.

profondità? siamo ancora sulla porta di casa...

però è vero, fa molta scena! :)

makeka94

errore di battitura credo:

"l'equipaggio è maggiormente prono ad ammalarsi"

Top Cat

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