Spotify denuncia Apple, botta e risposta tra le due aziende

18 Marzo 2019 599

Aggiornamento 18/03

Botta e risposta tra Spotify e Apple: dopo la denuncia (della prima) e la difesa (della seconda), ecco il commento del servizio di streaming musicale alla lettera aperta pubblicata settimana scorsa dall'azienda di Cupertino sul sito ufficiale:

Ciascun monopolista dirà di non aver fatto nulla di sbagliato e sosterrà di avere a cuore gli interessi della concorrenza e dei consumatori. In questo modo, la risposta di Apple alla nostra denuncia alla Commissione Europea non è nuova ed è esattamente ciò che ci aspettavamo.

Dura, dunque, la posizione di Spotify nei confronti di Apple. La società di streaming ha "piena fiducia nella Commissione Europea", ed è certo che siamo solamente all'inizio di una battaglia legale lunga e delicata.

Aggiornamento 15/03

Non si è fatta attendere la replica di Apple: come riportato in una nota ufficiale, l'azienda di Cupertino accusa Spotify, rea di "volere tutti i benefici di un'app gratuita senza che questa lo sia".

Dopo aver utilizzato l'App Store per anni per incrementare incredibilmente il suo business, Spotify cerca di prendere tutti i benefici dell'ecosistema App Store - comprese le entrate sostanziali che attingono dai clienti dell'App Store - senza fornire alcun contributo a questo marketplace. Nel contempo, distribuiscono la musica che ami dando contributi sempre più piccoli agli artisti, ai musicisti e ai cantautori che la creano, arrivando persino a portare questi autori in tribunale.

Apple "ricorda" a Spotify che sono stati approvati sullo Store 200 aggiornamenti, e l'app è stata scaricata più di 300 milioni di volte. In più, la versione per Apple Watch è la n.1 nella categoria Musica dedicata all'orologio della Mela.

Tutti i dettagli della risposta di Apple sono disponibili nel comunicato che trovate come VIA.

Articolo originale - 13/03

Spotify torna ad accusare Apple di concorrenza sleale, in virtù delle regole dell'App Store che, a detta dei gestori del popolare servizio di streaming musicale, penalizzano alcuni sviluppatori privilegiando altri - a partire dalla stessa casa di Cupertino. Il tema non è nuovo, ma ora, dopo la richiesta di intervento dell'Europa avanzata a fine 2017, Spotify passa alle maniere forti formalizzando la denuncia presso la Commissione Europea. A darne notizia è il CEO Daniel Ek in un lungo intervento nel sito ufficiale (ved. link in FONTE) nel quale si evidenziano i fallimentari tentativi di risolvere la questione direttamente con Apple.

APPLE: ARBITRO E GIOCATORE

L'atto di accusa di Spotify si basa sul duplice ruolo svolto da Apple: da un lato la casa di Cupertino è proprietaria della piattaforma iOS e dell'App Store, e può pertanto deciderne le regole, dall'altro gestisce in prima persona Apple Music, il servizio musicale che entra in diretta competizione con Spotify. Ciò darebbe ad Apple un vantaggio che i concorrenti non sarebbero in condizioni di ridurre. Per argomentare, Daniel Ek fa alcuni esempi:

  • Spotify ed altri fornitori di servizi digitali sono tenuti a corrispondere ad Apple una tassa del 30% sugli acquisti effettuati tramite il suo sistema di pagamento. Ciò vale anche per la somma necessaria al passaggio dall'account gratuito di Spotify a quello Premium. Pagando tale tassa, Spotify è costretta ad aumentare il prezzo dell'opzione Premium ben al di sopra di quanto richiesto per utilizzare Apple Music e non può offrire all'utente finale una proposta a cifre competitive.
  • In alternativa, Spotify può decidere di non ricorrere al sistema di pagamento di Apple, ma in tal caso il servizio va incontro a restrizioni tecniche e legate all'esperienza di utilizzo. Ad esempio, Apple limita le comunicazioni tra Spotify e la sua utenza e, in altri casi, Spotify non è nemmeno autorizzata ad inviare e-mail alla clientela che usa un dispositivo Apple. La casa di Cupertino viene anche accusata di bloccare gli aggiornamenti dell'applicazione e di aver impedito a Spotify (e ad altri servizi concorrenti) di diffondersi nell'ecosistema di prodotti e servizi Apple - si cita espressamente Siri, HomePod e Apple Watch.
LE RICHIESTE

Spotify non pretende un trattamento speciale ma, al contrario, lo stesso riservato ad app come Uber e Deliveroo che non sono soggette alla tassazione sopraccitata. Nella parte finale dell'intervento Daniel Ek si focalizza su tre richieste:

  • Le applicazioni dovrebbero essere messe in condizione di competere equamente in base ai propri meriti e non in base a chi possiede l'App Store.Tutte dovrebbero rispettare le stesse regole, compresa Apple Music.
  • Gli utenti dovrebbero essere realmente liberi di scegliere il sistema di pagamento che preferiscono, senza essere costretti ad usare un sistema con tariffe discriminatorie come quello di Apple.
  • Gli app store non dovrebbero controllare le comunicazioni tra gli utenti finali e i gestori dei servizi.

La parola finale, a questo punto, spetta alla Commissione Europea, chiamata formalmente ad esprimersi su un'annosa vicenda.

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Commenti

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sagitt

No sei tu che insisti :)

DeeoK

Apple Music e Spotify Music sono soggetti a regole diverse sulla stessa piattaforma commerciale. È la definizione di concorrenza sleale. Inutile che continui a girarci intorno.

daniele

Ma te che ne sai

Piddì

DI quel 90% paga forse il 20%. Su iOS invece Pagano la maggioranza.

sagitt

Non sì tratta di concorrenza sleale eddaje, al massimo di “ingiustizia”

DeeoK

Il cliente è irrilevante, la questione riguarda come il mercato venga regolato affinché sia equo.
L'uniformità delle app è irrilevante ai fini del mercato che invece richiede uniformità di trattamento che è assente proprio perché i servizi dello stesso gestore del mercato sono esenti da determinate limitazioni. Ergo c'è una situazione di concorrenza sleale con il proprietario della piattaforma che agevola i propri servizi ostacolando quelli terzi.
Discorsi tipo "piattaforma mia, regole mie" valgono finché non conti nulla. Non appena hai una rilevanza sul mercato le regole sono decise dalla regolamentazione del mercato in cui operi. E questo è fondamentale per tutelare il mercato stesso (con il risultato di tutelare l'utente sul medio-lungo periodo).

Chip

Se deve dare il 30% ad apple per ogni abbonamento che li paghi apple a sto punto gli artisti visto che spotify deve pagarsi server/banda e personale e ha come socio passivo apple.

sagitt

Guarda non ti parlo di amici e parenti ma anche di gente occasionale, ma
Proprio degli Storditi dell’hitech per eccellenza che sì sono messi li con la loro postepay e per risparmiare 4 spicci..

sagitt

Apple non lo fa esclusivamente per profitto ma anche per uniformità e lo fa per tutte le app. Non c’è nessuna concorrenza sleale anche perché il cliente non acquista in base alla %

antoniolion94

Sai che quelli che conosci non necessariamente sono statisticamente rilevanti? altrimenti con tutti quelli che commentano sul blog tutti utenti consapevoli di cosa comprano come usarlo ecc. Se Spotify si lamenta magari è perché buona parte paga da lì per dispositivi ios

sgru

"Senza fornire alcun contributo", a facc ro c4zz. La % che si incul4 apple dove la mettiamo? Ahahah, che banda.

DeeoK

Il tuo stesso commento dovrebbe renderti evidente come si sia creata una situazione di concorrenza sleale.
Comunque c'è un'alternativa semplice: fare come fa Google, cioè consentire pagamenti tramite servizi terzi.

sagitt

Che problema c’è? Ho visto decine di tonti scannarsi per fare toghether price e risparmiare 5€.. poi sporify continua a mandarti email..

antoniolion94

Credi davvero che l'utente medio, e a maggior ragione utente medio Apple che vuole tutto pronto e subito vada su safari?

sagitt

Puoi farlo tramite safari

sagitt

Puoi farlo tramite sagari

antoniolion94

Spotify è usato per la maggior parte su cellulari, e automaticamente piu comodo per l'utente farlo da cellulare, e su iOS puoi farlo solo dando il 30% ad apple, se invece paghi Apple music, quel 30% non viene pagato.

sagitt

Sì ma il 30% SOLO se fai abbonamento con itunes, se lo fai all’esterno bo

sagitt

E che fa mette il 30% che va a se stessa?

E K

Ah ecco.

antoniolion94

eh, ma il problema rimane, che poi di sicuro io sviluppatore se devo far soldiall'inizio metterò sempre su apple store la mia app, ma se la mia app offre un servizio, dare il 30% ad apple è illegale una volta diventato un player decente del servizio che offro, come del resto ha fatto netflix, solo che netflix non ha aperto una causa enorme, perchè apple streaming o tv o come si chiama avrà bisogno di molto tempo per penetrare, dati i differenti modelli di business di music e video streaming

DeeoK

Ignota de che?
Comunque continui a non capire che il punto non sono le quote in sé, ma il fatto che Apple offra un servizio concorrente non soggetto alle stesse condizioni di mercato.

csharpino

Monopolio non penso perchè cmq hai la scelta android... parliamo semplicemente di concorrenza sleale.

gianni polini

E allora la togliessero

Carlo

ci rimetterebbe di piu apple, se i big togliessero le loro app

Carlo

Si ma poi diventa monopolio ele leggi per fortuna non lo permettono.

Carlo

Perche già si paga la quota annuale anche per caricare un app gratuita. non è gratis l'apple store, però in questo caso apple vuole una percentuale del 30% sui guadagni della musica inviata dai server che paga spotify è assurda sta cosa.

Carlo

si vantano dei successi altrui, chissa che problemi hanno

Carlo

no se non paghi piu apple music perdi tutto

sagitt

no sbagliato, semplicemente spotify se vuole usare itunes store per gli abbonamenti paga il 30% come ogni abbonamento mentre se vuole fare abbonamenti esterni fa pagare quanto vuole e questo vale per una sola piattaforma mobile.

Frank

Va beh, però commenti senza neanche leggere, o fai finta di non capire ? Apple Music non è un servizio qualsiasi in un settore qualsiasi, guarda caso offre il loro stesso servizio nello stesso mercato con condizioni di accesso differenti. Per forza "si sveglia" adesso, prima giocava alla pari con gli altri competitor , o dava il 30% o non faceva abbonamenti diretti (come gli altri) invece adesso arriva Apple che offre il loro stesso servizio e gliela mette in quel posto.

Darkat

1 non hanno costi sullo store, possono quindi proporre prezzi altamente inferiori (del 30%) rispetto alla concorrenza che non può farci nulla se non andare in perdita e pareggiare i prezzi
2 possono gestire le pubblicità all'interno dello store e dell'ecosistema spingendo la propria app e affossando la concorrenza, cosa che fanno tranquillamente
Tutto questo rientra in concorrenza sleale, credo sia abbastanza facile da ottenere il riconoscimento in un tribunale

Roberto

ok, ho capito... non vuoi levarti i paraocchi come i cavalli... stavo solo cercando di capire le motivazioni sopra...
è ovvio che se io devo pagare per qualcosa a te, mentre tu tiri fuori la mia stessa cosa aggratis, un pò mi girano... non c'è una lotta alla pari...

Fin

Desmond Hume

beh comunque Spotify non ha risposto sulla storia dei contributi sempre più piccoli agli artisti.

sagitt

l'ign0ranza delle persone non è un problema di apple....

Roberto

ovvio... ma la maggior parte delle persone sono abituate ad utilizzare l'apple store per gli acquisti di abbonamenti di app...........
forse si risolverebbe se apple music fosse una società a parte, creata ad hoc

sagitt

In ogni caso puoi senza problemi avwre abbonamenti esterni

Roberto

ho cercato... invece è proprio il 30%...

Io267

Sarà ma almeno io mi esprimo con termini educati e senza augurare il suicidio alle persone

sagitt

Apple sì è sempre preso una % degli abbonamenti gestiti da itunes store e non mi pare 30

sagitt

Il frustrato sei tu

Io267

Non era una lamentela, era per farti notare quanto frustrato tu sia, ma d’altronde cosa ci si può aspettare da chi idolatra un’azienda?

Roberto

non so.. l'abbonamento a spotify?.. se paghi da ios penso che apple si prenda una parte... boh... pensavo sia questo quello che intendeva... :)

sagitt

Povero tato

Io267

Potrei abbassarmi ai tuoi livelli e rispondere a tono ma preferisco mantenere l’educazione e semplicemente segnalarti

Io267

Te lo fa scegliere alla prima installazione appunto per questo motivo

sagitt

concorrenza sleale? ma che vuol dire.
lei adotta quella pratica per qualsiasi abbonamento, non solo per quelli musicali
gli ha fatto comodo fin quando era ignota per crescere, ora che è grossa vuole fare come vuole?

maddai

sagitt

ma sopprimiti

sagitt

infatti microsoft mica ha dovuto rimuovere IE o edge, ricordo che al tempo l'unica cosa che usciva era dire "hey, guarda che se vuoi ci sono altri browser" fine.

sagitt

non capisco il problema, apple music è arrivato DOPO tutte le idee dello store
solo ora che è uscito apple music spotify si sveglia?

dai suvvia è una c4zzata.

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